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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 04-03-2005, 22.05.59   #61
alpha
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Messaggio originale inviato da Fragola
E' che molto spesso ci si identifica con il proprio dolore. E se accade questo lo metti al centro di tutto. Non è certo una cosa positiva, ma succede. E' un dato di fatto che molte persone devono passare da lì. Molte ci si fermano tutta la vita perchè non è così facile rinunciarci.
Ma il tono con cui era stata posta la domanda, e Carolina lo ha chiarito, era proprio il contrario. Cioè se era "lecito" tacere i particolari di un vissuto doloroso senza che questo venisse interpretato come un non comunicare.
E' che non ci sono regole, ogni rapporto è a sè. Puo essere che qualcuno si senta respinto se l'altro non racconta tutto ma proprio tutto. E infatti non tutti i rapporti filano via lisci.


Frag, ti rispondo domani...e rispondero' anche ad altri...ora non posso perche' sono "controllatissimo" (poi ti diro'!).




alpha is offline  
Vecchio 04-03-2005, 23.09.36   #62
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
Messaggi: 2,959
Citazione:
Messaggio originale inviato da dani62
Le madri non possono sottrarsi al loro fondamentale intervento...non trovi?
Sai che sono terribilmente impreparato sulla domanda. Pagherei per conoscere per cinque minuti il “sentire” di una madre ma so che non è possibile. Comunque credo che il legame madre/figli sia uno dei più forti che esiste in natura, (anzi forse il più forte), ma è solo una mia sensazione senza nessun supporto logico/scientifico. Poi ci sono madri più evolute e madri meno evolute. Genericamente parlando, quelle meno evolute, sono quelle che, sentendo piangere il figlio, gli mettono il golfino perché sentono freddo loro. Quelle più evolute sentendo piangere il figlio, si mettono il golfino perché hanno freddo e poi cercano di capire cos’ha il figlio…..

Citazione:
Messaggio originale inviato da Kim
Ho come una vaga impressione che stiamo andanto in OT rispetto al tema...
Approfitto della risposta a dani62 per finire di parlare del mio sentirmi “giullare” e continuare ad andare OT rispondendo anche a te.
A volte vedo gente per la strada che mi guarda e ride… Ride o si rasserena? A me piace pensare che si rassereni, cioè che ho un potere “rasserenante”.......... ma forse ridono di me....... ma in fondo ho la coscienza pura........ e poi non passo notti disperate, non dico più d’essere poeta......... le cose andate sono andate, stare a letto il giorno dopo è quasi l’unica mia meta........

Un abbraccione a tutte/i

Ultima modifica di VanLag : 04-03-2005 alle ore 23.27.38.
VanLag is offline  
Vecchio 05-03-2005, 00.36.22   #63
Fragola
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Re: Re: Re: IL RE E' NUDO

Citazione:
Messaggio originale inviato da Ettore
Re e Regina li ho usati come metafore di maschile e femminile. Se parliamo di dinamiche di potere mi può andare bene….è uno degli aspetti con cui si instaura la comunicazione.
Chi ha mai detto che le donne vogliano essere regine? Beh…. l’ho detto io….è una mia idea. Possiamo comunque cercare altri archetipi o modelli, non sono particolarmente legato a questo.
Qual è il loro regno? Il loro regno è quello della comunicazione nell’interazione di coppia: cosiddetta profonda, emotiva, sentimentale, affettiva.
Sono in accordo con te che il maschio solitamente può proiettare il proprio desiderio di reggente sulla donna. Ma quel maschio vive fuori dal tempo o in un tempo passato (non penso che tutti i maschi siano così però), dato che a mio parere deve ricostruirsi la propria virilità come valore.
E , in generale, la donna dovrebbe fare la stessa cosa: perché il femminile/ombra che copre la nostra immaginazione collettiva non permette un reale confronto con un maschile che è in forte discussione.
Il mio riferimento temporale agli anni 70 non è casuale: perché in quegli anni abbiamo capito che i valori dei nostri nonni erano “morti”. La responsabilità che ha la nostra generazione è quella di ricreare un ponte comunicativo tra i due sessi ricreando dei valori in riferimento ai due archetipi di Donna e Uomo.
Una maggior consapevolezza può essere data dalla conoscenza delle dinamiche profonde della Psiche, ma anche da un modo di comunicare tra i due sessi che ci liberi da proiezioni e archetipi che non ci appartengono più. Infatti ho parlato di “nuovo Re” e “nuova Regina”.

Perché ? Perché penso che quell’ombra del Femminile di cui tu parli abbia , tra le altre, modalità di espressione, anche quella di considerare la Donna come una Regina senza un Re. Una immagine femminile che ha preso lo spazio lasciato vuoto dal Re; ma questo vuoto lo può prendere solo il Re. Un femminile che ha assunto alcuni aspetti archetipici del maschile: ad esempio il potere. Tale scambio secondo me si è dimostrato fino ad ora inconcludente e infruttuoso: così l’uomo per “ripicca” alimenta l’ombra del femminile e la Donna, non constatando una crescita del valore maschile e assumendo parte di esso, cerca (in alcune componenti) di sostituirlo.

Forse l’archetipo Re e Regina non funziona più…il problema è proprio questo! Non abbiamo creato valore maschile e femminile dopo la caduta dei vecchi lavori, almeno in modo cosciente. Quindi inconsciamente produciamo un gioco di maschere tra femminile e maschile in cui, mi sembra, non riusciamo più a distinguerne l’autenticità. Tale autenticità non è qualcosa di dato, ma qualcosa che va creato da noi e dalle nostre generazioni.

Ettore, gli archetipi non si scelgono. Gli archetipi non sono metafore. Gli archetipi non si trasformano e non si scambiano i ruoli. Forse è meglio se lasciamo perdere lo junghese perchè lo parliamo proprio in modo diverso. Prova a parlare con termini quotidiani e forse riuscirai a farmi capire che vuoi dire. Un po' non è carino parlare in un linguaggio così specifico e così difficile quando non è detto che qui tutti abbiano studiato Jung, un po', se lo usi collegando i termini di un sitema di riferimento ad un altro, io, che in quel sistema di riferimento ci sguazzo, non riesco a scollegare da quei termini il significato che hanno nella psicologia di Jung per dargli quello che gli dai tu.

Se hai scelto re e regina come simboli (non archetipi) del femminile e del maschile questa cosa ha un senso, ma un senso tuo personale, non estendibile a tutti gli uomini e tutte le donne. (quindi non un archetipo che per sua definizone è universale) E' significativo quello che dici sul potere come aspetto della comunicazione, per me non lo è. Dove c'è un gioco di potere non c'è comunicazione.

Non è l'uomo ad "alimentare l'ombra del femminile". L'ombra è la manifestazione di contenuti inconsci. E' il risultato di una rimozione. La sua manifestazione è una compensazione. A livello collettivo. Incoscio collettivo, il concetto più importante della psicologia di Jung. (per fare un esempio, la pornografia è una chiara manifestazione sociale, collettiva, dell'ombra dell'archetipo di Afrodite) A rimuovere il principio femminile, l'eros, non è l'uomo (nel senso di maschio), è tutta la società. E non è una novità degli ultimi trent'anni. E' una cosa in atto da molto più tempo. Il risultato si manifesta molto bene nel tuo discorso, perchè per il maschio è fondamentale integrare il principio femminile per essere veramente maschio. E lo stesso vale per la donna. E quindi il processo di crescita è un processo di sintesi, di comprensione. Il gioco di potere è esattamente l'opposto di questo.

Da quello che dici, credo che dovrebbero piacerti molto i libri di Risè. Lo conosci? Leggili se non li hai letti, però senza banalizzarli come a volte fanno molte persone che lo prendono come riferimento. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che in questo momento moltissimi uomini abbiano bisogno di recuperare il valore del maschile ma non si recupera rimuovendo il femminile.
E' un po' più complesso di così.




Fragola is offline  
Vecchio 05-03-2005, 02.35.29   #64
Weyl
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Agitare il nulla : omeopatia dell'inconscio...

Il mondo mediatico è dominato dagli omeopati dell'inconscio: psichiatri dai lunghi ed aricciati capelli, dai maglioni azzurri, dalle diagnosi indirette e presunte.
Sapienti a costo minimo, la cui verità è sancita dalla diluizione: un milligrammo di autenticità in un oceano di possibilità.
E che ognuno si ritrovi, naufrago e fluttuante, nel mare aperto!

Vivo di concretezza, perdono a tutti.
Ma la vita è semplice, e vuole poche cose: amore, stima e libertà.
Scusatemi se cambio il registro del vostro dialogare: ma credo che, dalle nostre parti, per un uomo sia lecito perseguire la stima e la libertà.
Se, per sua sfortuna, si trova ad essere eterosessuale, l'amore è una chimera.
E, avendo ottenuto le prime due (considerazione e libertà), sarà bene per lui, come Ulisse, legarsi all'albero maestro del suo vascello, per udire e non cedere alle lusinghe delle sirene.
E' terribile l'attrattiva di un bel volto femminile: quasi straziante la bellezza di uno sguardo che si vorrebbe per sè.
Che per noi non sarà mai.
Dunque è bene lasciare alle donne il piacere delle loro chiacchiere, e pretendere la solitudine oppure norme assai precise.
Quali siano queste regole lo dirò a chi me lo chiede.
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Vecchio 06-03-2005, 22.37.27   #65
Fragola
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Re: Agitare il nulla : omeopatia dell'inconscio...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Weyl
Il mondo mediatico è dominato dagli omeopati dell'inconscio: psichiatri dai lunghi ed aricciati capelli, dai maglioni azzurri, dalle diagnosi indirette e presunte.
Sapienti a costo minimo, la cui verità è sancita dalla diluizione: un milligrammo di autenticità in un oceano di possibilità.
E che ognuno si ritrovi, naufrago e fluttuante, nel mare aperto!

Vivo di concretezza, perdono a tutti.
Ma la vita è semplice, e vuole poche cose: amore, stima e libertà.
Scusatemi se cambio il registro del vostro dialogare: ma credo che, dalle nostre parti, per un uomo sia lecito perseguire la stima e la libertà.
Se, per sua sfortuna, si trova ad essere eterosessuale, l'amore è una chimera.
E, avendo ottenuto le prime due (considerazione e libertà), sarà bene per lui, come Ulisse, legarsi all'albero maestro del suo vascello, per udire e non cedere alle lusinghe delle sirene.
E' terribile l'attrattiva di un bel volto femminile: quasi straziante la bellezza di uno sguardo che si vorrebbe per sè.
Che per noi non sarà mai.
Dunque è bene lasciare alle donne il piacere delle loro chiacchiere, e pretendere la solitudine oppure norme assai precise.
Quali siano queste regole lo dirò a chi me lo chiede.

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Vecchio 07-03-2005, 10.26.44   #66
dani62
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Messaggio originale inviato da alpha
Vorrei tanto rispondere a questa discussione. ma non so perche', oggi mi sento particolarmente nervoso (sara' forse il tempo?...boh???!!!...) e di conseguenza sento che potrei ferire a morte e con rabbia qualcuno(a) se dicessi la mia.
Mi riservo di rispondere in futuro.

AUTOCENSURA!!!



Ferire a morte? rabbia?

No, grazie!



p.s. e quando poi hai ferito a morte e con rabbia qualcuno che fai?
con chi parli, con chi comunichi, chi ti abbraccerà in questa vita già tanto dolorosa e solitaria! Perdonami, sto lavorando molto su questo...è un veleno sottile...che dobbiamo buttare via.
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Vecchio 07-03-2005, 10.31.20   #67
dani62
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Messaggio originale inviato da VanLag
Sai che sono terribilmente impreparato sulla domanda. Pagherei per conoscere per cinque minuti il “sentire” di una madre ma so che non è possibile. Comunque credo che il legame madre/figli sia uno dei più forti che esiste in natura, (anzi forse il più forte), ma è solo una mia sensazione senza nessun supporto logico/scientifico. Poi ci sono madri più evolute e madri meno evolute. Genericamente parlando, quelle meno evolute, sono quelle che, sentendo piangere il figlio, gli mettono il golfino perché sentono freddo loro. Quelle più evolute sentendo piangere il figlio, si mettono il golfino perché hanno freddo e poi cercano di capire cos’ha il figlio…..


Approfitto della risposta a dani62 per finire di parlare del mio sentirmi “giullare” e continuare ad andare OT rispondendo anche a te.
A volte vedo gente per la strada che mi guarda e ride… Ride o si rasserena? A me piace pensare che si rassereni, cioè che ho un potere “rasserenante”.......... ma forse ridono di me....... ma in fondo ho la coscienza pura........ e poi non passo notti disperate, non dico più d’essere poeta......... le cose andate sono andate, stare a letto il giorno dopo è quasi l’unica mia meta........

Un abbraccione a tutte/i

In qualità di madre, ti dico che talvolta le madri vanno mandate a quel paese! evolute e non!
Per fortuna sono a ancora aperte le osterie di fuori porta!

Baci e abbracci


dani62 is offline  
Vecchio 07-03-2005, 19.25.20   #68
Kim
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Per fortuna sono a ancora aperte le osterie di fuori porta!


Si Dani ...ma la gente che ci andava a bere fuori e dentro è tutta morta....

bacio....


Kim is offline  
Vecchio 08-03-2005, 08.45.46   #69
dani62
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Messaggio originale inviato da Kim
Per fortuna sono a ancora aperte le osterie di fuori porta!


Si Dani ...ma la gente che ci andava a bere fuori e dentro è tutta morta....

bacio....



Cavolo Kim...io ci sono e se non sbaglio anche tu!

dani62 is offline  
Vecchio 08-03-2005, 09.15.24   #70
VanLag
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Messaggio originale inviato da dani62
Cavolo Kim...io ci sono e se non sbaglio anche tu!

In che osterie di fuori porta andate? Me lo dite che vengo anche io?

VanLag is offline  

 



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