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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 08-03-2005, 09.22.08   #71
dani62
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Fraschette dei castelli romani...vanno bene?
Giacchè i sopravvissuti non sono molti ...direi..che posso muovermi!

dani62 is offline  
Vecchio 08-03-2005, 09.29.55   #72
Ettore
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Re: Re: Re: Re: IL RE E' NUDO

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Messaggio originale inviato da Fragola
Ettore, gli archetipi non si scelgono. Gli archetipi non sono metafore. Gli archetipi non si trasformano e non si scambiano i ruoli. Forse è meglio se lasciamo perdere lo junghese perchè lo parliamo proprio in modo diverso. Prova a parlare con termini quotidiani e forse riuscirai a farmi capire che vuoi dire. Un po' non è carino parlare in un linguaggio così specifico e così difficile quando non è detto che qui tutti abbiano studiato Jung, un po', se lo usi collegando i termini di un sitema di riferimento ad un altro, io, che in quel sistema di riferimento ci sguazzo, non riesco a scollegare da quei termini il significato che hanno nella psicologia di Jung per dargli quello che gli dai tu.

Se hai scelto re e regina come simboli (non archetipi) del femminile e del maschile questa cosa ha un senso, ma un senso tuo personale, non estendibile a tutti gli uomini e tutte le donne. (quindi non un archetipo che per sua definizone è universale) E' significativo quello che dici sul potere come aspetto della comunicazione, per me non lo è. Dove c'è un gioco di potere non c'è comunicazione.

Non è l'uomo ad "alimentare l'ombra del femminile". L'ombra è la manifestazione di contenuti inconsci. E' il risultato di una rimozione. La sua manifestazione è una compensazione. A livello collettivo. Incoscio collettivo, il concetto più importante della psicologia di Jung. (per fare un esempio, la pornografia è una chiara manifestazione sociale, collettiva, dell'ombra dell'archetipo di Afrodite) A rimuovere il principio femminile, l'eros, non è l'uomo (nel senso di maschio), è tutta la società. E non è una novità degli ultimi trent'anni. E' una cosa in atto da molto più tempo. Il risultato si manifesta molto bene nel tuo discorso, perchè per il maschio è fondamentale integrare il principio femminile per essere veramente maschio. E lo stesso vale per la donna. E quindi il processo di crescita è un processo di sintesi, di comprensione. Il gioco di potere è esattamente l'opposto di questo.

Da quello che dici, credo che dovrebbero piacerti molto i libri di Risè. Lo conosci? Leggili se non li hai letti, però senza banalizzarli come a volte fanno molte persone che lo prendono come riferimento. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che in questo momento moltissimi uomini abbiano bisogno di recuperare il valore del maschile ma non si recupera rimuovendo il femminile.
E' un po' più complesso di così.






A dire il vero il mio accento non è sul maschile / femminile.

Ma sulla comunicazione.

Al di là dei termini usati da me /quali archetipo o altri..) quello che ho espresso è una mia idea di comunicazione che non ha molto a che fare con Jung.
La si può rileggere con interpretazioni di qualunque tipo.Ma in realà è passato inosservato che non ho proposto un sistema, ma ho espresso una esigenza di comunicazione svincolata da schemi interpretativi (solo i miei, sarà per questo che non ci capiamo..). Il fatto che si usi termini di altri non vuol dire che si vuole esprimere quello che dicevano loro.
Anche se so cosa vuol dire Re per Jung o per qualsiasi testo di psicologia, io do una mia personale interpretazione che aspetta di essere comunicata e condivisa anche nei contenuti e non solo nello schema generale in cui si è usato per comunicarlo..

Per me Re e Regina vogliono dire quello che ho detto, sono la mia personale idea.
indipendentemente da Jung. E se non si è capito niente...problemi di comunicazione...bisogna stabilire se sono dalla sorgente o dal ricevente...
però questo è un banalissimo esempio della comunicazione che intendo io, che secondo me è comunissimo.

Vediamo l'indice: Re e Regina. Cosa c'è dopo l'indice. Per me Re è questo...questo..questo...ecc. ...mi capisci? Si/No Mi dai il tuo parere.....
La comunicazione va rifondata a partire da qualsiasi minimo significato e parola.
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Vecchio 08-03-2005, 10.14.10   #73
Fragola
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Re: Re: Re: Re: Re: IL RE E' NUDO

Citazione:
Messaggio originale inviato da Ettore
A dire il vero il mio accento non è sul maschile / femminile.

Per me Re e Regina vogliono dire quello che ho detto, sono la mia personale idea.
indipendentemente da Jung. E se non si è capito niente...problemi di comunicazione...bisogna stabilire se sono dalla sorgente o dal ricevente...

No, non ho assolutamente capito cosa significhi la tua metafora, indipendentemente da dove siano i problemi di comunicazione. Ma un mio carissimo (e valido) insegnante di filosofia mi ha insegnato che quando leggendo un testo attentamente non riesco porprio a coglierne il significato, non è una cattiva idea prendere in considerazione l'idea che il significato non ci sia.
Non voglio dire che sia questo il caso, ma non scarto completamente l'ipotesi.
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Vecchio 08-03-2005, 18.19.08   #74
Ettore
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: IL RE E' NUDO

Citazione:
Messaggio originale inviato da Fragola
No, non ho assolutamente capito cosa significhi la tua metafora, indipendentemente da dove siano i problemi di comunicazione. Ma un mio carissimo (e valido) insegnante di filosofia mi ha insegnato che quando leggendo un testo attentamente non riesco porprio a coglierne il significato, non è una cattiva idea prendere in considerazione l'idea che il significato non ci sia.
Non voglio dire che sia questo il caso, ma non scarto completamente l'ipotesi.

Beh, allora i casi sono 3

Non riesco a comunicare quello che ho in testa
Non capisci quello che ti comunico
Quello che comunico non ha senso

Dato che in 2 ipotesi su 3 sono coinvolto: la prima la escludiamo (dato che qualcosa ho comunicato); la seconda e la terza sono sorelle ; per cui io comunico qualcosa che per me ha senso e per te no. In ogni caso si parla di me e te. Per cui nessuno può affermare che in assoluto quello che scrivo non ha senso: diciamo che non ha senso per te. E in fondo se non ha senso per te, perchè dovrebbe interessarti?

Dato che la comunicazione può avere interlocutori diversi, c'è la possibilità che altri interlocutori capiscano il senso di quello che dico.
C'è altresì la possibilità che abbia detto una serie di minchiate, il cui senso è inteso solo da me...ipotesi non completamente vera, perchè alcuni uomini (qui ha risposto solo Van) con cui parlo comprendono quello che dico. Ci tengo a sottolineare che l' idea non è totalmente mia, ma frutto di considerazione,scambi e idee con altri. La metafora Re e Regina è solo un pretesto per parlare di. Si potevano usare altre migliaia di metafore...

A questo punto per capirci dovremmo ripartire...ma io ho un pò perso il filo a questo punto, perchè mi pare di "giustificare" quello che ho in testa, cosa che dimostra che non ci capiamo proprio...
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Vecchio 09-03-2005, 21.26.07   #75
alpha
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Messaggio originale inviato da dani62
Ferire a morte? rabbia?

No, grazie!



p.s. e quando poi hai ferito a morte e con rabbia qualcuno che fai?
con chi parli, con chi comunichi, chi ti abbraccerà in questa vita già tanto dolorosa e solitaria! Perdonami, sto lavorando molto su questo...è un veleno sottile...che dobbiamo buttare via.

Vedi dani, non ho piu' voglia di essere rabbioso, o di ferire, o di combattere ed e' proprio per questo motivo che preferisco tacere in determinate circostanze.

Sono d'accordo con le tue considerazioni...buttero' via il mio veleno.

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Vecchio 10-03-2005, 11.38.57   #76
dani62
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Messaggio originale inviato da alpha
Vedi dani, non ho piu' voglia di essere rabbioso, o di ferire, o di combattere ed e' proprio per questo motivo che preferisco tacere in determinate circostanze.

Sono d'accordo con le tue considerazioni...buttero' via il mio veleno.


Non si tratta, ahimè di voglia, ma di inevitabile sfogo vulcanico e travolgente!
O credi che la rabbia sia...controllabile?
E non è facile buttare via il veleno...
compressione e decompressione...ahimè spesso portano finali esplosivi! ma speriamo di no!
Lo spero per te e per le persone che hai vicino! E spero che il tacere e quindi non comunicare quando sei in contraddizione con gli altri non ti peggiori come uomo. Non si cresce con la rabbia, si cresce col sereno confronto, col dibattito, col dire come si è, col vivere in questa terra con gli uomini e le donne che la abitano. Chi tace inevitabilmente vive un mondo parallelo, fatto di domande e risposte alienanti, perchè prive di interlocutore!

Una che tace di fronte ai rabbiosi!

dani62 is offline  
Vecchio 10-03-2005, 12.06.38   #77
rodi
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forse la rabbia andrebbe fatta defluire pian piano, senza arrivare all'esplosione...
nè negare e chiudere dentro , che poi può arrivare al punto di non essere più controllata perchè preme troppo...
nè farla esplodere...
cercare di comprendere con noi stessi cosa ci provoca quella reazione e farla defluire pian piano, in modo che non si arrivi ad una vera e propria esplosione...
perchè poi le esplosioni fanno male sia a chi esplode, sia a chi ne viene investito...
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Vecchio 11-03-2005, 11.56.34   #78
alpha
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Messaggio originale inviato da dani62
Non si tratta, ahimè di voglia, ma di inevitabile sfogo vulcanico e travolgente!
O credi che la rabbia sia...controllabile?
E non è facile buttare via il veleno...
compressione e decompressione...ahimè spesso portano finali esplosivi! ma speriamo di no!
Lo spero per te e per le persone che hai vicino! E spero che il tacere e quindi non comunicare quando sei in contraddizione con gli altri non ti peggiori come uomo. Non si cresce con la rabbia, si cresce col sereno confronto, col dibattito, col dire come si è, col vivere in questa terra con gli uomini e le donne che la abitano. Chi tace inevitabilmente vive un mondo parallelo, fatto di domande e risposte alienanti, perchè prive di interlocutore!

Una che tace di fronte ai rabbiosi!


Tutto puo' essere cointrollato di noi stessi nella vita...altrimenti la prossima volta che sento parlare di yoga e meditazione...beh!!!...mollo un calcione al mio interlocutore!!!...
Capisci cosa intendo dire?!
Vedi dani, a volte l'essere troppo accondiscendenti porta inevitabilmente alla catastrofe, ma l'essere anche troppo puntigliosi non aiuta di certo.
E' solo questione di equilibri interni tra il saper scegliere e comunicare le cose giuste al momento giusto...tutto li!!!
Bisogna anche trovare, pero', la persona che ti permette di parlare con franchezza e serenita' di queste cose e non che alza barriere al tuo minimo accenno di dissenso o perlomeno di avanzamento di dubbio!!!
Non credi?!...



alpha is offline  
Vecchio 11-03-2005, 12.03.19   #79
alpha
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Messaggio originale inviato da rodi
forse la rabbia andrebbe fatta defluire pian piano, senza arrivare all'esplosione...
nè negare e chiudere dentro , che poi può arrivare al punto di non essere più controllata perchè preme troppo...
nè farla esplodere...
cercare di comprendere con noi stessi cosa ci provoca quella reazione e farla defluire pian piano, in modo che non si arrivi ad una vera e propria esplosione...
perchè poi le esplosioni fanno male sia a chi esplode, sia a chi ne viene investito...


Perfettamente d'accordo con te rodi!!!
Solo che, purtroppo, le cose il piu' delle volte sono leggermente piu' "complicate"!!!...

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Vecchio 11-03-2005, 13.29.10   #80
dani62
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Messaggio originale inviato da alpha
Tutto puo' essere cointrollato di noi stessi nella vita...altrimenti la prossima volta che sento parlare di yoga e meditazione...beh!!!...mollo un calcione al mio interlocutore!!!...
Capisci cosa intendo dire?!
Vedi dani, a volte l'essere troppo accondiscendenti porta inevitabilmente alla catastrofe, ma l'essere anche troppo puntigliosi non aiuta di certo.
E' solo questione di equilibri interni tra il saper scegliere e comunicare le cose giuste al momento giusto...tutto li!!!
Bisogna anche trovare, pero', la persona che ti permette di parlare con franchezza e serenita' di queste cose e non che alza barriere al tuo minimo accenno di dissenso o perlomeno di avanzamento di dubbio!!!
Non credi?!...




Carissimo, che cavolo significa essere troppo puntigliosi o troppo accondiscendenti? Ti programmi i comportamenti a seconda delle circostanze e del pubblico? L'equilibrio non è oscillare tra le due soluzioni. E' manifestarsi per quello che si è indipendentemente dagli altri....naturalmente tenendo avendo sempre a riferimento la buona educazione e il rispetto.
dani62 is offline  

 



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