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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 06-04-2006, 20.27.36   #141
fuoriditesta
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Citazione:
[i]La mia tesi [/b]

quale tesi? em......sai cos'è una tesi?


Citazione:
[i] psicologia froidiana [/b]


questo lapsus dice tutto, non c'è bisogno di commenti ma xke parlate qndo non sapete niente di niente ...almeno state zitti a meditare




OT: Fragola hai visto i pm??
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Vecchio 06-04-2006, 20.45.46   #142
bside
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E' che quello che scrivi dimostra che hai le idee confuse. Non c'è niente di male. Non si può sapere tutto di tutto.
[Ma che presunzione e arroganza]
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Vecchio 06-04-2006, 21.25.31   #143
Fragola
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Perchè arroganza? Ci sono un sacco di argomenti su cui io stessa ho le idee confuse!
Biside, tu continui a dire di aver letto da qualche parte che la psicoterapia è una scienza. Ma lo sai che esistono almeno un centinaio di diverse psicoterapie? Di quale psicoterpaia parli? Prendiamo ad esempio la psicoanalisi. La psicoanalisi è una scienza, sì, ma una scienza umana! Non applica mai il metodo scientifico sperimentale. Non è possibile farlo. Ci sono troppe variabili. Il fatto di non utilizzare i metodi sperimentali, la esclude dall'ambito della "scienza", dando alla parola scienza il significato più comune. Poi, ha un suo rigore epistemologico, questo la rende una "scienza", ma di ben altro tipo.
Dici che la psicologia è una cura. Ma questo non è vero! La psicologia non cura proprio niente. Non ha nemmeno la pretesa di farlo!
Sono queste le cose da cui deduco che forse hai fatto un po' di confusione.

Hai scritto che siccome l'inconscio è inconoscibile, allora credere che esista è un pregiudizio anche se se ne possono vedere gli effetti! Beh, anche un buco nero per ora è inconoscibile. Però tu ci credi che esistono. Perchè? Perchè ne sono stati studiati gli effetti. E' la stessa cosa! Se vuoi confutare gli studi, se ritieni che le prove del fatto che esistano parti della psiche umana diverse dalla coscienza non sono sufficienti, argomenta la cosa. Non l'hai argomentata. Hai solo detto: quello è stato dimostrato, questo no. .... discutibile. Epistemologicamente discutibile. Non entro in merito alle ricerche astrofisiche sui buchi neri, ne so pochissimo. Sull'astrofisica ho poche idee ma ben confuse! E non ho nessun problema ad ammetterlo. Era solo un esempio.
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Vecchio 07-04-2006, 12.50.11   #144
fuoriditesta
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Concordo, e in più aggiungo: i buchi neri esistono, sono lì da vedere col telescopio.
L'inconscio invece non è una realtà empirica, ed è proprio da qui ke nasce tutta la discussione sulla scientificità o meno della psicologia, proprio xke l'oggetto di studio non è "evidente ai sensi", non è empirico insomma (chiaro e evidente, come direbbe Cartesio, riferendosi alla res extensa, oggetto diello studio scientifico).
La psichiatria (ke applica il modello medico allo studio della psiche) ha aggirato l'ostacolo facendo diventare l'oggetto di studio non la psiche, ma le sue coinseguenze osservabili: i comportamenti, ma ha fatto molti errori metodologici (ma questa è un altra storia).
PERO: l'inconscio non è inconoscibile, ...si manifesta in molti modi...ad esempio con i lapsus (x citare Freud), o in modo più approfondito ne ha parlato Lacan, un post-freudiano convinto che ha detto addirittua ke l'inconscio è un linguaggio!!!
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Vecchio 07-04-2006, 13.01.48   #145
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L'inconscio in se stesso è inconoscibile. Sono valutabili i sui effetti, come le deformazioni gravitazionali che fanno presumere la presenza di un buco nero. I lapsus, i sogni, i sintomi sono appunto gli effetti. Ma l'inconscio in sè è inconoscibile. Il termine ES significa esattamente questo. E' un altrove.
Questa almeno è il punto di vista della psicoanalisi. Sia freudiana che junghiana.
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Vecchio 07-04-2006, 18.39.15   #146
bside
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Perchè arroganza?[Perché per quanto ognuno può presumere di sapere, sulla base di quel tanto o poco che ha letto, non è mai abbastanza. C'è sempre dell'altro, qualcosa che sfugge, che non si conosce...Inoltre l'ignoranza e la confusione che regna su queste materie è dovuta anche e, soprattutto, alla formazione culturale che tutti abbiamo ricevuto alle scuole medie dove le scienze studiate sono le solite che riconosciamo come tali: matematica, fisica, biologia, chimica, ecc, ma non psicologia. La psicologia come scienza non è ancora diventata senso comune, se mai lo diventerà.]Ci sono un sacco di argomenti su cui io stessa ho le idee confuse! Biside, tu continui a dire di aver letto da qualche parte che la psicoterapia è una scienza. Ma lo sai che esistono almeno un centinaio di diverse psicoterapie? Di quale psicoterpaia parli? Prendiamo ad esempio la psicoanalisi.[...e prendiamola] La psicoanalisi è una scienza, sì, ma una scienza umana!

Dalle famose FAQ di cui ti parlavo:
D: La psicoanalisi e' una scienza?

R: Quanto segue e' adattato soprattutto da articoli di Vincenzo Del Piano, psicoanalista dedito alla ricerca dei fondamenti scientifici della psicoanalisi. La psicoanalisi non puo' dirsi scientifica seguendo i criteri dettati dall'epistemologia: e' una costruzione empirica che si fonda sull'osservazione dei casi clinici, e ne descrive l'evoluzione ricorrendo a metafore. Gli stessi concetti di Io, Super-Io, Es, ecc. sono metafore di funzioni psichiche, non corrispondono a "organi" o a settori cerebrali. Lo stesso Freud non sostenne mai che la sua costruzione teorica fosse una "scienza"....se poi a te piace chiamarla scienza umana, fa pure, ma non cambia la sostanza.]

Dici che la psicologia è una cura. Ma questo non è vero! La psicologia non cura proprio niente. Non ha nemmeno la pretesa di farlo![Mi domando se parliamo la stessa lingua. Dove ho scritto che la psicologia è una cura? Citami la frase. Forse perché ho detto che la mia collega va dallo psicologo? Sarà uno psicologo-psicoterapueta, ma non ho mai scritto che fosse uno psicolog fresco di laurea! Sono queste le cose da cui deduco che forse hai fatto un po' di confusione.

Hai scritto che siccome l'inconscio è inconoscibile, allora credere che esista è un pregiudizio anche se se ne possono vedere gli effetti![Non ho scritto "anche se". Rileggi bene quanto ho scritto, il senso è diverso da quello che tu gli attribuisci. Sei tu che hai parlato di effetti dell'inconscio, ma è l'uomo che associa questi effetti e li attribuisce all'inconscio. L'inconscio è una "costruzione" che serve per spiegare certi fatti. Così come Hillman ricorre alla mitologia e ai miti per spiegare, secondo il suo personale modo di vedere, il carattere, la vocazione, l'anima, ecc...ma nessuno credo si sognerebbe di credere "reale" un mito.
Il buco nero invece non è un costruzione teorica per spiegare fatti che non si possono spiegare altrimenti. Infatti se navighi in qualche sito di astrofili troverai scritto che i buchi neri erano previsti dalla teoria della relatività; e la dimostrazione della loro esistenza avviene per via indiretta, non come dici osservando le deformazioni gravitazionali, ma attraverso i raggi x emessi dalla materia in caduta nel buco. in questo caso, la scienza possiede gli strumenti per studiare i buchi neri, seppur per via indiretta, mentre non è così per l'inconscio del quale, come tu stessa hai ammesso, la scienza non può occuparsi.]
Beh, anche un buco nero per ora è inconoscibile. Però tu ci credi che esistono. Perchè? Perchè ne sono stati studiati gli effetti. E' la stessa cosa! Se vuoi confutare gli studi, se ritieni che le prove del fatto che esistano parti della psiche umana diverse dalla coscienza non sono sufficienti, argomenta la cosa. Non l'hai argomentata. Hai solo detto: quello è stato dimostrato, questo no. .... discutibile. Epistemologicamente discutibile. Non entro in merito alle ricerche astrofisiche sui buchi neri, ne so pochissimo. Sull'astrofisica ho poche idee ma ben confuse! E non ho nessun problema ad ammetterlo. Era solo un esempio.
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Vecchio 07-04-2006, 19.12.50   #147
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Messaggio originale inviato da bside

[color=green] Dalle famose FAQ di cui ti parlavo:
D: La psicoanalisi e' una scienza?

R: Quanto segue e' adattato soprattutto da articoli di Vincenzo Del Piano, psicoanalista dedito alla ricerca dei fondamenti scientifici della psicoanalisi. La psicoanalisi non puo' dirsi scientifica seguendo i criteri dettati dall'epistemologia: e' una costruzione empirica che si fonda sull'osservazione dei casi clinici, e ne descrive l'evoluzione ricorrendo a metafore. Gli stessi concetti di Io, Super-Io, Es, ecc. sono metafore di funzioni psichiche, non corrispondono a "organi" o a settori cerebrali. Lo stesso Freud non sostenne mai che la sua costruzione teorica fosse una "scienza"....color]

Ma questo è esattamente quello che ho detto io! Sei tu che avevi scritto che la psicoterapia è una scienza e la psicologia no. Io invece ho scritto che siccome la psicoanalisi non può applicare il metodo scientifico, non può essere catalogata come scienza. Le scienze umane sono un'altra cosa!
Forse sarebbe in caso di fare uno specchietto e definire i termini. Spiegare la differenza tra psicologia, psicoanalisi e psicoterapia.
Così poi non ci confondiamo più. Poi, se ho tempo, lo faccio.

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Vecchio 07-04-2006, 21.13.54   #148
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cos'è la psicologia

Mentre cercavo su internet delle date sulla storia della psicologia che non ricordavo a memoria, ho visto che su Wikipedia c'è già scritto molto bene quello che cercavo di riassumere io, quindi faccio un copiaincolla.

Psicologia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Il termine psicologia deriva dal greco psyche (ψυχή) = spirito, anima (ma anche farfalla, perché le decorazioni dei vasi greci illustrano l’anima come un soffio esalato nell’istante della morte con l'immagine di una farfalla) e logos (λόγος) = discorso, studio: essa è quindi lo studio dello spirito o dell'anima. Il significato del termine, protrattosi immutato dal XVI secolo al XX secolo, è cambiato in modo significativo negli ultimi cento anni, adeguandosi alle nuove prospettive e alla moderna metodologia.


La psicologia moderna può essere definita come la scienza che studia i rapporti che intercorrono tra un essere vivente (essere umano, ma anche animale) e l'ambiente in cui esso vive. Tali rapporti si possono solitamente esprimere in termini di esperienza e comportamento.
Altri considerano la psicologia come una particolare scienza che si occupa della soggettività umana.

La psicologia moderna è una scienza molto variegata, i cui metodi vanno da quelli strettamente sperimentali (di laboratorio o sul campo) a quelli etnograficamente orientati (ad esempio: alcuni approcci della psicologia culturale); da quelli strettamente individuali (ad esempio: vari studi di psicofisica, la psicoterapia individuale) a metodi con una maggiore attenzione all'aspetto sociale (ad esempio: vari studi di psicologia del lavoro condotti tramite i cosiddetti 'focus group'). Queste diversità di approccio hanno causato un proliferare di discipline psicologiche, che tendono a sostenere diverse vedute.

I precursori
La nascita della psicologia può essere fatta risalire al XVI secolo, con il tedesco Melantone, latinista e grecista. Per lui la psicologia era l’insieme di conoscenze filosofiche, letterarie e religiose sull’animo umano.
Nel 1690 John Locke, filosofo inglese, pubblica il Saggio sull’intelletto umano in cui cerca di ricostruire il funzionamento della mente, per capire come nascono i nostri contenuti mentali, astratti e complessi. Per lui all’origine delle idee c'è l'esperienza, e studia il comportamento animale e umano. Egli vuole arrivare a capire quale sia il modo migliore per ragionare. La mente viene però analizzata solo attraverso ragionamenti e osservazioni, senza esperimenti.
Il tentativo di studiare la mente di Locke non avrà successo in psicologia, anche se molti filosofi prenderanno spunto da lui per dare una base solida ai propri ragionamenti.

La nascita della psicologia scientifica
La psicologia scientifica moderna nasce tra il 1850 e il 1900.
Tra il 1850 e il 1870 fisici e medici si occupano dello studio della psiche: le sensazioni, le emozioni, le attività intellettive. Gli scienziati applicarono allo studio della mente le metodologie che già applicavano alle scienze naturali, ma senza rendersi conto che stavano creando una nuova scienza, la moderna psicologia scientifica, in cui fusero le scienze naturali con lo studio della mente.
Nel 1872 Charles Darwin pubblica L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali in cui parla di come uomini e animali manifestano sensazioni e emozioni attraverso il movimento del corpo. Viene proposta la teoria fisiologica delle emozioni: per Darwin le emozioni sono scariche di energia che attraversano l'organismo, scatenate da stimoli esterni. La paura è il brusco cambiamento fisiologico che un organismo incontra in presenza di un ostacolo. I movimenti con cui noi esprimiamo un'emozione, sono residui di quei movimenti che un tempo usavamo per uno scopo preciso. E così la pensa anche l’etologia. Quindi, per Darwin si comunica anche attraverso il corpo. La CNV, o comunicazione non verbale, è diventata importante dopo le ricerche con le api di Karl Von Frisch.
Tra il 1860 e il 1870, Franciscus Donders studia i tempi di reazione, cioè il tempo che un individuo impiega per rispondere allo stimolo. Ancora oggi si usano per valutare le persone idonee alla guida di autobus ed autocarri. Donders li studiò per misurare le attività mentali. Più sono i passaggi mentali per rispondere a uno stimolo e più tempo viene impiegato per rispondere. Ci sono tre esperimenti tipici.
1. esperimento studia quanto tempo occorre a un individuo per tirare una leva quando vede una luce.
2. esperimento studia quanto tempo occorre a un individuo per tirare una leva quando vede una luce intensa e non debole.
3. esperimento: oltre che a reagire a uno stimolo, l’individuo deve anche scegliere se tirare o no la leva.
La differenza tra il secondo e il primo caso era la scelta di tirare o no la leva.
Gustav Theodor Fechner laureato in medicina, è passato alla storia della psicologia, per aver fondato la psicofisica. Egli studiò per sette anni il rapporto tra gli stimoli fisici e sensazioni mentali. In Germania vi erano conflitti sul meccanicismo, che considerava tutti i fenomeni pari a quelli fisici, mentre il vitalismo considerava tutti i fenomeni appartenenti alla vita e alla mente. Fechner studiava il rapporto mente-corpo, per risolvere la questione tra vitalismo e meccanicismo.
Ernst Weber aveva notato che la risposta agli stimoli varia a seconda della loro intensità. Nasce la legge di Weber-Fechner la quale afferma che la soglia sensoriale differenziale varia a seconda della grandezza degli stimoli, ed è proporzionale alla loro intensità. Quindi, essa serve per dire che la sensibilità di un corpo aumenta se gli stimoli aumentano di intensità.
Il merito di aver fondato la psicologia come disciplina accademica, va a Wilhelm Wundt, in Germania, che tra il 1858 e il 1862 scrisse il libro Contributi alla teoria della percezione sensoriale e più tardi il suo Manuale di psicologia. Nel 1875 divenne professore di filosofia a Lipsia, dove fondò il suo laboratorio nel 1879. Nonostante vi fossero ancora termini fisiologia e filosofia, Wundt voleva fare psicologia. Al laboratorio affluirono allievi e osservatori di tutto il mondo. Veniva studiata la psicofisica ed i tempi di reazione. Era nata la psicologia come disciplina scientifica ed accademica. La cultura di Wundt, la biologia, la fisica, la filosofia, gli avevano permesso di sintetizzare la nuova disciplina.
Nello stesso periodo Hermann Ebbinghaus realizza il primo importante lavoro sulla memoria. Hermann Ebbinghaus fu il primo ad effettuare un lavoro di psicologia sperimentale. Egli si era interessato alla psicologia per caso, trovando un libro di Fechner. Ebbinghaus si occupò della memoria, lo studio alla quale si erano applicati Aristotele e molti filosofi, studiandola nel laboratorio di Lipsia, dove oltre a studiare sensazioni, percezioni, non si studiavano il pensiero, l’apprendimento, la volontà e la memoria. Egli imparava a memoria gruppi di consonanti e vocali senza senso. Combinandole, ottenne 2 300 sillabe. Per impararle, leggeva ripeteva dall'inizio alla fine, e se si inceppava nella ripetizione, leggeva il resto e poi tutto, e così riprovava a ripetere tutte le sillabe. Si può memorizzare attraverso tre tipi di prove:
 di rievocazione, con la quale gli viene chiesto a un individuo di ripetere ciò che ha memorizzato
 di riconoscimento, l'individuo deve riconoscere cose già viste o sentite tra altre
 di riapprendimento, Ebbinghaus usò queste prove, infatti nella prima seduta imparava delle sillabe, nella seconda, imparava la medesima lista, questa volta per imparare la seconda lista gli occorreva un tempo molto minore rispetto alla prima.
Ebbinghaus arrivò ad alcune conclusioni.
 Effetto del superapprendimento: a forza di ripetere la memoria migliora (aumentando il numero di ripetizioni, aumenta anche la memoria).
 Curva dell'oblio: al trascorrere dei giorni la memoria diminuisce.
 Apprendimento massivo e distributivo: più sedute sono più efficaci di una lunga seduta singola.
 Effetto seriale: la memorizzazione dipende da come sono messe le sillabe, infatti quelle in fondo e le prime si memorizzano meglio di quelle di mezzo.
Nella Germania dell'800, che era diventato il principale centro scientifico del mondo, molti allievi di Wundt fondarono laboratori e scuole. Tra esse la scuola di Wurzburg che, con Kulpe, introdusse il metodo di introspezione (dal latino guardare dentro), consistente nell'osservazione delle nostre esperienze personali e interiori. In precedenza questa tecnica veniva usata molto poco con Wundt, perché vi era la preoccupazione che la descrizione di fatti troppo personali facesse perdere di vista gli obiettivi. I soggetti riferivano allo psicologo fatti interiori, con cui egli cercava di non interferire, chiedendo fatti semplici, senza andare a riallacciarli con il passato. A Wurzburg, oltre che limitarsi a studiare le sensazioni, si comincia a studiare pure il pensiero, e si studia ciò che accade nella mente in qualunque momento.



Il sito prosegue delineando i principali orientamenti psicologici moderni. Io mi fermo perchè credo che quello che ho copiati dia già una chiara idea di cos'è la psicologia e di quanto sia diversa dalla psicoanalisi.
Poi, scriverò qualcosa che faccia capire cos'è la psicoanalisi e cos'è la psicoterapia.
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Vecchio 07-04-2006, 21.25.30   #149
fuoriditesta
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Messaggio originale inviato da bside
. La psicologia come scienza non è ancora diventata senso comune, se mai lo diventerà

questa è la verità (sottolineo "come scienza" )
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