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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 04-08-2007, 18.04.14   #81
Noor
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Se è nel tuo percorso potresti trovare quello che ti serve anche solo per 5 minuti e senza tanti cambi... altrimenti potresti girare come una trottola da uno all'altro senza trovare ciò che ti occorre, cioè il tuo Essere e la pace dei sensi (che è diverso dal non vivere... anzi).




Alcuni lo chiamano "guru interiore"..sara' quello che ci orienta e che ci guida tra tanti "cartelli stradali" senza sbagliarsi.
Il primo cartello dice:la Via giusta non e' quella piu' comoda..
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Vecchio 04-08-2007, 20.53.00   #82
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Alcuni lo chiamano "guru interiore"..sara' quello che ci orienta e che ci guida tra tanti "cartelli stradali" senza sbagliarsi.
Il primo cartello dice:la Via giusta non e' quella piu' comoda..

Non mi riferivo proprio a quello, per un motivo che ora mi è difficile mettere nero su bianco, ad un certo punto c'è un passaggio in cui devi trovare qualcuno (devi trovare significa anche che quando il momento è giusto ci sbatti contro) che catalizza un processo... può essere anche un "semplice" rito, scambiarci due parole (che ovviamente hanno un senso diverso da due chiacchiere) o che ti tocchi la fronte... o mille altri modi diversi... dipende da chi è questi, da chi sei tu, dal momento e luogo.
Lo so che questo mio discorso farà suonare campanelli di allarme... che partiranno molti rifiuti mentali, risolini etc etc... non sto vendendo niente e nessuno a nessuno quindi me ne frego, ognuno faccia le sue esperienze, ho solo condiviso una mia conoscenza.

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Vecchio 05-08-2007, 14.11.28   #83
atisha
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Non mi riferivo proprio a quello, per un motivo che ora mi è difficile mettere nero su bianco, ad un certo punto c'è un passaggio in cui devi trovare qualcuno (devi trovare significa anche che quando il momento è giusto ci sbatti contro) che catalizza un processo... può essere anche un "semplice" rito, scambiarci due parole (che ovviamente hanno un senso diverso da due chiacchiere) o che ti tocchi la fronte... o mille altri modi diversi... dipende da chi è questi, da chi sei tu, dal momento e luogo.
Lo so che questo mio discorso farà suonare campanelli di allarme... che partiranno molti rifiuti mentali, risolini etc etc... non sto vendendo niente e nessuno a nessuno quindi me ne frego, ognuno faccia le sue esperienze, ho solo condiviso una mia conoscenza.


so che state girando attorno allo stesso punto, solo che ognuno parte da un apparente angolo opposto..
ma in realtà sento che anzichè campanelli d'allarme suonano campane a festa
(senza vendere niente a nessuno.. )
so che Noor ha l'orecchio predisposto a sottili frequenze.. è un ottimo Musicista

certo.. il trovare qualcuno che catalizzi quel dato processo interiore del dato momento..
può avvenire in qualsiasi modo... anche tramite web...
è ciò che chiamo Energia elettromagnetica che catallizza la nostra Volontà/Desiderio, e risveglia.. dirige.. ecc.. quello che Ci accade insomma

dipende da come siamo pronti per riceverLa e quali sono i nostri "sentimenti" che ci hanno giudato in questo Cammino.. tutto va bene.. tutto E'.
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Vecchio 06-08-2007, 11.55.40   #84
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so che state girando attorno allo stesso punto, solo che ognuno parte da un apparente angolo opposto..
ma in realtà sento che anzichè campanelli d'allarme suonano campane a festa
(senza vendere niente a nessuno.. )
so che Noor ha l'orecchio predisposto a sottili frequenze.. è un ottimo Musicista

certo.. il trovare qualcuno che catalizzi quel dato processo interiore del dato momento..
può avvenire in qualsiasi modo... anche tramite web...
è ciò che chiamo Energia elettromagnetica che catallizza la nostra Volontà/Desiderio, e risveglia.. dirige.. ecc.. quello che Ci accade insomma

dipende da come siamo pronti per riceverLa e quali sono i nostri "sentimenti" che ci hanno giudato in questo Cammino.. tutto va bene.. tutto E'.

La cosa sui campanelli non era riferita a chi sta seguendo e partecipando alla discussione adesso, era per cercar di evitare incursioni disfattiste... ho dichiarato chiaramente che non ho nulla da difendere sperando di evitare le bordate (inutili) al mio presunto ego... adesso che complici le mezze ferie era passata ti ci metti tu?

Continuiamo due secondi il discorso va...

Quesito:
Posto e premesso che a periodi servano entrambe le cose, che differenza c'è tra usufruire di un'infinito bacino di conoscenza senza discernimento e un succo concentrato ma definito?

Sottotitoli:
Oggi tra libri, tecnologia etc è possibile prendere da tutto, posso conoscere la filosofia più sperduta che abbia preso vita nell'isoletta del pacifico 200 anni fa, posso contattare organizzazioni dall'altro capo del pianeta etc etc... ma siamo sicuri che siano tutte rosa e fiori? Viceversa non potrebbe essere un vantaggio qualcuno che pur non lasciandoti (all'inizio) libero di distrarti nel mare magnum della conoscenza ti aiuti a capire come muoverti in essa?

Nella mia vita ho visto artigiani (non mi cito per pudore e perchè molte cose le ho fatte per divertimento) in senso generico che prendendo qualsiasi materiale, prendendo poche cose a disposizione creano.. un mix tra esperienza e lasciar fluire, fluire l'arte (la vera Arte da cui le altre derivano come ruscelli) in noi e umanizzarla con l'esperienza.
Poi invece ho visto imprenditori che dotati di ogni più sofisticata apparecchiatura (così rimetto "in gara" Flow), materiali etc al massimo creano cose freddine, forse funzionali a volte, esteticamente carine ma senza quell'anima oggettivamente percepibile... esempi possono essere mobili moderni
e mobili antichi.
L'oggettività sta (tra l'altro) nella durata, sembra strano che con tutte le tecnologie moderne non siano più resistenti, non mi si dica che è voluto per il consumismo etc... oggi neanche se compri una cucina della XXX (metteteci la marca più famosa) vale come quella del falegname maestro della sua arte, inoltre non parliamo delle sostanze inquinanti usate nella lavorazione etc etc...

Dove voglio arrivare con questo giro di parole?
Il Maestro ti trasmette e permette l'esperienza, il fluire poi lo metterai tu.
Con la parola esperienza (l'ho già scritto tante volte ma meglio specificare) non intendo memoria della vicenda, quest'ultima è solo una parte dell'esperienza... a parole è difficile esprimere questi concetti, potremmo dire che l'esperienza è l'assorbimento nell'Essenza dell'accadimento, assorbimento che modifica, amplia, arricchisce di sfumature l'Essenza che non è immutabile a dispetto di quello che sento spesso. (non è completa come definizione ma accontentiamoci)
Chi ha mai fatto un qualsiasi tipo di apprendistato o tirocinio (cose che purtroppo oggi si vogliono eliminare) sa che alla fine non possiederà solo i gesti che ha fatto direttamente ma anche quelli che ha saputo e voluto osservare del suo maestro in quell'arte o professione.
Per questo si può parlare di trasmissione, io (retorico) trasmetto con i miei movimenti e le mie azioni a te la mia esperienza, tu la assorbi e la terrai come un uovo, se nel tuo vissuto troverai (o cercherai) l'accadimento che insemina quest'uovo ecco che l'esperienza sarà tua, nessuno potrà più togliertela.

Mi rendo conto che 4 parole non possono trasmettere tutto quello che vorrei, ma cerco di sfatare il concetto: Maestro = qualcuno che mi condiziona.

Non è così, se qualcuno ha avuto quest'esperienza o non era un Maestro (ipotesi che screma una bella percentuale), o non era adatto a lui/lei o la più probabile lui/lei non era adatto (qualcuno direbbe pronto) per quel Maestro.

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Vecchio 06-08-2007, 13.54.02   #85
turaz
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La cosa sui campanelli non era riferita a chi sta seguendo e partecipando alla discussione adesso, era per cercar di evitare incursioni disfattiste... ho dichiarato chiaramente che non ho nulla da difendere sperando di evitare le bordate (inutili) al mio presunto ego... adesso che complici le mezze ferie era passata ti ci metti tu?

Continuiamo due secondi il discorso va...

Quesito:
Posto e premesso che a periodi servano entrambe le cose, che differenza c'è tra usufruire di un'infinito bacino di conoscenza senza discernimento e un succo concentrato ma definito?

Sottotitoli:
Oggi tra libri, tecnologia etc è possibile prendere da tutto, posso conoscere la filosofia più sperduta che abbia preso vita nell'isoletta del pacifico 200 anni fa, posso contattare organizzazioni dall'altro capo del pianeta etc etc... ma siamo sicuri che siano tutte rosa e fiori? Viceversa non potrebbe essere un vantaggio qualcuno che pur non lasciandoti (all'inizio) libero di distrarti nel mare magnum della conoscenza ti aiuti a capire come muoverti in essa?

Nella mia vita ho visto artigiani (non mi cito per pudore e perchè molte cose le ho fatte per divertimento) in senso generico che prendendo qualsiasi materiale, prendendo poche cose a disposizione creano.. un mix tra esperienza e lasciar fluire, fluire l'arte (la vera Arte da cui le altre derivano come ruscelli) in noi e umanizzarla con l'esperienza.
Poi invece ho visto imprenditori che dotati di ogni più sofisticata apparecchiatura (così rimetto "in gara" Flow), materiali etc al massimo creano cose freddine, forse funzionali a volte, esteticamente carine ma senza quell'anima oggettivamente percepibile... esempi possono essere mobili moderni
e mobili antichi.
L'oggettività sta (tra l'altro) nella durata, sembra strano che con tutte le tecnologie moderne non siano più resistenti, non mi si dica che è voluto per il consumismo etc... oggi neanche se compri una cucina della XXX (metteteci la marca più famosa) vale come quella del falegname maestro della sua arte, inoltre non parliamo delle sostanze inquinanti usate nella lavorazione etc etc...

Dove voglio arrivare con questo giro di parole?
Il Maestro ti trasmette e permette l'esperienza, il fluire poi lo metterai tu.
Con la parola esperienza (l'ho già scritto tante volte ma meglio specificare) non intendo memoria della vicenda, quest'ultima è solo una parte dell'esperienza... a parole è difficile esprimere questi concetti, potremmo dire che l'esperienza è l'assorbimento nell'Essenza dell'accadimento, assorbimento che modifica, amplia, arricchisce di sfumature l'Essenza che non è immutabile a dispetto di quello che sento spesso. (non è completa come definizione ma accontentiamoci)
Chi ha mai fatto un qualsiasi tipo di apprendistato o tirocinio (cose che purtroppo oggi si vogliono eliminare) sa che alla fine non possiederà solo i gesti che ha fatto direttamente ma anche quelli che ha saputo e voluto osservare del suo maestro in quell'arte o professione.
Per questo si può parlare di trasmissione, io (retorico) trasmetto con i miei movimenti e le mie azioni a te la mia esperienza, tu la assorbi e la terrai come un uovo, se nel tuo vissuto troverai (o cercherai) l'accadimento che insemina quest'uovo ecco che l'esperienza sarà tua, nessuno potrà più togliertela.

Mi rendo conto che 4 parole non possono trasmettere tutto quello che vorrei, ma cerco di sfatare il concetto: Maestro = qualcuno che mi condiziona.

Non è così, se qualcuno ha avuto quest'esperienza o non era un Maestro (ipotesi che screma una bella percentuale), o non era adatto a lui/lei o la più probabile lui/lei non era adatto (qualcuno direbbe pronto) per quel Maestro.



la discriminante come sento da sempre la fa il "come".
e poi chi può dirlo?
di ognuno si può benissimo raccogliere il buono e scremare il resto.
tutto qua.

ciauzz
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Vecchio 06-08-2007, 13.59.54   #86
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Mi rendo conto che 4 parole non possono trasmettere tutto quello che vorrei, ma cerco di sfatare il concetto: Maestro = qualcuno che mi condiziona.



Spesse volte ho sentito di questo accostamento a paragoni tra la vita vissuta, pratica e quella “teorica”, metafisica.
Il confronto non regge minimamente…è solo il nome che trae in inganno…il Maestro!
Non v’è dubbio che il maestro spirituale sia visto come il maestro di vita…colui che si è realizzato ed ora vive nella sua isoletta felice in barba a tutto e a tutti.

UNO…il mastro vetraio (visto che son di Venezia ) che insegna il lavoro vuoi dirmi che non condiziona la professione dell’allievo?...e se il maestro anziché essere quello del vetro è quello di vita vuoi dirmi che non te la condiziona e ti impedisce ad essere ciò che saresti stato altrimenti?

Del resto mi fa sempre sorridere l’accostamento…ovvio che se vuoi imparare qualcosa di pratico ci dev’essere qualcuno che ti insegna (anche se l’originalità nella professione a volte non prevede maestri)…ma la vita chi te la deve insegnare?

Tu UNO sei uno dei miei maestri …mio figlio, chi mi circonda, me stesso…la tegola che mi cade in testa è una mia preziosa maestra…maestra è la sofferenza ed il dolore che vedo…alla facciaccia di colui che, falso, ipocrita, egoista, vorrebbe farmi intendere che essa non esiste o è tutt’altro!


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Vecchio 06-08-2007, 16.30.36   #87
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Spesse volte ho sentito di questo accostamento a paragoni tra la vita vissuta, pratica e quella “teorica”, metafisica.
Il confronto non regge minimamente…è solo il nome che trae in inganno…il Maestro!
Non v’è dubbio che il maestro spirituale sia visto come il maestro di vita…colui che si è realizzato ed ora vive nella sua isoletta felice in barba a tutto e a tutti.

UNO…il mastro vetraio (visto che son di Venezia ) che insegna il lavoro vuoi dirmi che non condiziona la professione dell’allievo?...e se il maestro anziché essere quello del vetro è quello di vita vuoi dirmi che non te la condiziona e ti impedisce ad essere ciò che saresti stato altrimenti?

Del resto mi fa sempre sorridere l’accostamento…ovvio che se vuoi imparare qualcosa di pratico ci dev’essere qualcuno che ti insegna (anche se l’originalità nella professione a volte non prevede maestri)…ma la vita chi te la deve insegnare?

Tu UNO sei uno dei miei maestri …mio figlio, chi mi circonda, me stesso…la tegola che mi cade in testa è una mia preziosa maestra…maestra è la sofferenza ed il dolore che vedo…alla facciaccia di colui che, falso, ipocrita, egoista, vorrebbe farmi intendere che essa non esiste o è tutt’altro!


Ho letto attentamente ciò che hai scritto, specialmente la frase finale.
E' verissimo che il dolore e la sofferenza non ce li toglie nessuno e sono personalissimi, ma a volte per certe persone che non riescono a trovare alcuna via d'uscita, è molto importante, per il conforto, trovare qualche parola ben fatta e, perchè no, anche di natura metafisica e trascendente, magari già collaudata da chi le pronuncia perchè angosciato precedentemente da analoghi dolori.
Questo per me potrebbe essere un buon maestro non del trascendente o del metafisico, ma di vita.
ozner
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Vecchio 06-08-2007, 16.51.33   #88
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Per questo si può parlare di trasmissione, io (retorico) trasmetto con i miei movimenti e le mie azioni a te la mia esperienza, tu la assorbi e la terrai come un uovo, se nel tuo vissuto troverai (o cercherai) l'accadimento che insemina quest'uovo ecco che l'esperienza sarà tua, nessuno potrà più togliertela


Concordo Uno..
Sì,c'e una catalizzazione,un'innesto che puo' avvenire in qualsiasi momento ,nello spazio e nel tempo.
Poiche' il Maestro e' "ovunque"...
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Vecchio 06-08-2007, 18.35.59   #89
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Spesse volte ho sentito di questo accostamento a paragoni tra la vita vissuta, pratica e quella “teorica”, metafisica.
Il confronto non regge minimamente…è solo il nome che trae in inganno…il Maestro!
Non v’è dubbio che il maestro spirituale sia visto come il maestro di vita…colui che si è realizzato ed ora vive nella sua isoletta felice in barba a tutto e a tutti.

UNO…il mastro vetraio (visto che son di Venezia ) che insegna il lavoro vuoi dirmi che non condiziona la professione dell’allievo?...e se il maestro anziché essere quello del vetro è quello di vita vuoi dirmi che non te la condiziona e ti impedisce ad essere ciò che saresti stato altrimenti?

Del resto mi fa sempre sorridere l’accostamento…ovvio che se vuoi imparare qualcosa di pratico ci dev’essere qualcuno che ti insegna (anche se l’originalità nella professione a volte non prevede maestri)…ma la vita chi te la deve insegnare?

Tu UNO sei uno dei miei maestri …mio figlio, chi mi circonda, me stesso…la tegola che mi cade in testa è una mia preziosa maestra…maestra è la sofferenza ed il dolore che vedo…alla facciaccia di colui che, falso, ipocrita, egoista, vorrebbe farmi intendere che essa non esiste o è tutt’altro!




Dipende dall'allievo Maxim, impara la tecnica e i trucchi per dare vita a cristalli e vetri... poi può limitarsi a riprodurre sempre gli stessi modelli e camparci prendendoci il suo stipendio, oppure mettersi su bottega, magari creare nuove forme etc in sostanza diventando Mastro Vetraio a sua volta che insegni o meno.
Se vuoi dirmi che quello stesso ragazzo invece che andare a bottega dal vetraio avrebbe potuto essere un gondoliere, un calzolaio o un politico (esempi) hai ragione... ma hai anche ragione quando dici che queste sono metafore di qualcosa di più grande quindi non c'è la possibilità di essere altro nel discorso più ampio, le alternative sono solo essere o non essere... riportando alla metafora più terrena fare il vetraio o stare a casa con mammà senza lavorare.

Ribadisco che non sto cercando di convincere tutti a cercarsi un Maestro, non era (è) proprio l'intento del thread ma di tentare oggettivamente di vedere e far vedere (sono pure presuntuoso a volte) i vari punti di vista. Magari anche evitare a qualcuno di cadere in mani senza scrupoli


Sono più che d'accordo che ogni essere vivente o meno che incontro mi insegna qualcosa ma non è il mio Maestro anche se poeticamente posso definirlo così. A proposito... tu potrai anche considerarmi tuo maestro ma bisogna vedere se io ti considero mio allievo (sto scherzando, ma c'è un senso reale dietro tale giocosa frase).
Eppure Maxim... c'è un concetto che tento di esprimere solo perchè confido nella tua capacità di capire al volo... se ho un campo, ben venga la pioggia... anzi senza pioggia potrei irrigare fin che voglio.... eppure per arrivare al raccolto se non utilizzo un sistema di irrigazione rischio che l'acqua della pioggia arrivi quando è tutto secco. Insomma tutto insegna ma se devo fare un acquisto veloce... metti l'ultimo pezzo di quello che mi interessa, è meglio che abbia la giusta somma nel mio conto corrente piuttosto che un centesimo da poter ritirare per ogni filiale di ogni banca

La sopravvivenza non deve insegnartela nessuno.. se togliamo valore allo schiaffetto che ti danno appena nato tutto sommato possiamo dire che sai respirare da solo, se togliamo il fatto che la mamma ti ha messo prima il seno e poi un cucchiaio vicino alla bocca sai mangiare da solo e via via... un bisogno ti fatto comprendere che volevi respirare per poter esplorare questo universo e che volevi mangiare per aver energia e poter interagire in questo universo.

Se pensi, immagini, credi o ne hai sentore... avuto barlumi... fugaci visioni... etc etc che esiste un'altro universo "dentro" questo(ciò che io definirei Vita reale...ma sono punti di vista, a te può non dire nulla... e non significa che sbagli... ), se te ne ricordi, se non hai subito affogato la cosa spaventato potresti anche accettare lo schiaffetto o avvicinarti al seno/cucchiaio che qualcuno si sente di porgerti da questo "nuovo" Universo.

Sono balle le idee sui Maestri nell'isoletta felice... i più grandi di tutti i tempi hanno sofferto da cani in questa realtà, non solo hanno sfruttato la sofferenza per se stessi, per arrivare alla coincidenza (termine ferroviario/di viaggio particolare non trovi?) ma conseguentemente ne hanno sfruttata (sofferenza) in più anche per gli altri. Adesso il discorso è lungo e fuori tema comunque il Maestro di passaggio è costretto a soffrire in varia maniera, comunque evidente anche agli occhi profani, i Maestri di stabilizzazione possono pagare il biglietto in altro modo, spesso non evidente.
Ovviamente esistono gli impostori quelli che lavorano per se e non per la Causa.

Comunque non dirmi che la vita (si anche quella che si intende comunemente) non sia una cosa pratica... se no inizio ad entrare in crisi da stasera
Non so gli altri... ma io se faccio una metafora è perchè per me lo Spirito non è qualcosa che sta su alfa centauri, se volevo estraniarmi dalla vita probabilmente mi sarei dato al vino, anche se vista la mia costituzione psico-fisica avrei dovuto spendere parecchio per ubriacarmi... essere Spirituale è Essere in tutti i sensi.. a volte uso la definizione essere svegli... perchè chi vive nelle nebbie semi addormentato anche se cammina, che si dichiari spirituale o ateo sopravvive non vive.

Scusate la lunghezza... lo so che poi va a discapito della leggibilità, inoltre pochi tengono l'attenzione per più di 4/5 righe, ma era il minimo... per questi concetti.
(inoltre mi sto sbrigando prima che tornino tutti dalle ferie )

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Vecchio 07-08-2007, 08.26.05   #90
paperapersa
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Spesse volte ho sentito di questo accostamento a paragoni tra la vita vissuta, pratica e quella “teorica”, metafisica.
Il confronto non regge minimamente…è solo il nome che trae in inganno…il Maestro!
Non v’è dubbio che il maestro spirituale sia visto come il maestro di vita…colui che si è realizzato ed ora vive nella sua isoletta felice in barba a tutto e a tutti.

UNO…il mastro vetraio (visto che son di Venezia ) che insegna il lavoro vuoi dirmi che non condiziona la professione dell’allievo?...e se il maestro anziché essere quello del vetro è quello di vita vuoi dirmi che non te la condiziona e ti impedisce ad essere ciò che saresti stato altrimenti?

Del resto mi fa sempre sorridere l’accostamento…ovvio che se vuoi imparare qualcosa di pratico ci dev’essere qualcuno che ti insegna (anche se l’originalità nella professione a volte non prevede maestri)…ma la vita chi te la deve insegnare?

Tu UNO sei uno dei miei maestri …mio figlio, chi mi circonda, me stesso…la tegola che mi cade in testa è una mia preziosa maestra…maestra è la sofferenza ed il dolore che vedo…alla facciaccia di colui che, falso, ipocrita, egoista, vorrebbe farmi intendere che essa non esiste o è tutt’altro!



Quando si arriva come te a riconoscere che UNO solo è il vostro maestro
come disse Gesù Cristo ( e non parlava certo del nostro moderatore )
si è compresa la verità, quella verità che ci rende liberi da qualunque maestro esterno!
paperapersa is offline  

 



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