Forum di Riflessioni.it
WWW.RIFLESSIONI.IT

ATTENZIONE: Questo forum è in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Spiritualità
Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Spirituali
Vecchio 05-11-2003, 23.44.46   #31
Marco_532
Vivi!
 
L'avatar di Marco_532
 
Data registrazione: 28-10-2003
Messaggi: 1,159
La soluzione sarebbe quindi aspettare?
Marco_532 is offline  
Vecchio 06-11-2003, 00.28.09   #32
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Non solo pensieri...

Citazione:
Messaggio originale inviato da freedom
Prova anche solo per 5 minuti a seguire ogni tuo pensiero, rintracciane la sorgente.

ciao Freedom.
ho qualche esperienza di meditazione. Ho vissuto questa esperienza.
Quello a cui mi riferisco però non sono pensieri.
Pensa ad una emozione. Come la senti? Un'emozione non è un pensiero. Non credo che sia uguale per tutti il modo in cui si entra in questo genere di comunicazione con gli altri. Un mio amico, per esempio, riceve delle immagini. Io delle sensazioni fisiche. Gioia, angoscia, paura...
Le percepisco proprio come se fossero mie, con il corpo, solo che a volte è chiarissimo che non vengono da me. Quando invece ho a che fare con una persona con cui ho un rapporto molto intimo, sono così simili alle mie (alle emozioni che provo, causate anche dall'esterno, ma mie) che faccio fatica a capire quando invece percepisco quelle dell'altro. Ci vuole molto esercizio e moltissima consapevolezza.
Insomma, a volte è un casino!

ciao
Fragola is offline  
Vecchio 06-11-2003, 08.24.16   #33
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Citazione:
Messaggio originale inviato da kri
le tue domande? rispondo ad una magari soddisfa tutte ...

"perchè autodistruggerSi??" non lo so ...

perchè autodistruggerMi questo si lo so, ho fatto fatica a capire il perchè .. me lo domandavo di continuo .. "perchè tutto questo?" " che senso ha" .. " a che serve" .. "quante chiacchiere a vuoto" .. e bla bla ...

poi un giorno dopo aver abbandonato tutto .. libri, esoterismo, spiritismo, filosofie varie .. studi e parole dette da altri ad arte .. avevo rinnegato tutto ... ho cominciato di nuovo a sentire quello strano senso di indefinibile vuoto .... di assenza ... sai cosa mi mancava .. la mia vera essenza!!! Ci avevo rinunciato ... l'avevo abbandonata lì all'angolino .. la mia razionalità non mi permetteva più di continuare ...

Ho ricominciato su strade diverse .. e piano piano mi ritrovo ...

ma questa è la mia personalissima esperienza ..

allora autodistruggerMi è servito a ricostruirMi eliminado quelle scorie che mi impedivano una visione più nitida del contorno ..

serve a stare bene con se stessi!

Detta cosi mi sta bene, anche perché è ciò che sta avvenendo in me, sicuramente su diverse strade, in modi e con tempi differenti... ma credo si tratti del passaggio che permette di comprendere davvero chi siamo, sia sotto l'aspetto animico che spirituale. Condivido quest'aspetto e ti chiedo scusa per le provocazioni, di fondo, questo erano, ma volevo capire davvero il tuo dire.

Lo stesso senso di vuoto che tu sentivi allora, lo provo io adesso, meglio, da un po' di tempo. Il mio dilemma è tenere a bada un ego molto invadente, una personalità egocentrica ed esasperata in ogni suo aspetto. Non voglio dire che per me sarà più arduo, ognuno ha i suoi ostacoli da superare, ma, semplicemente, far comprendere che..spesso, le teorie antiche possono essere utili per avere un'idea dell'evoluzione avuta nel tempo dei più disparati "pensieri" ma, citare a memoria pezzi o conoscere teoricamente arcani dogmi, a poco serve se non s'agisce in modo introspettivo.
La distruzione avviene e non è un dramma, meglio, se pensi che nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma, allora, uno stimolo in più a proseguire su questa strada, c'è.
Grazie Kri, mi sei stata d'aiuto.
deirdre is offline  
Vecchio 06-11-2003, 08.28.34   #34
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
a Mery

Citazione:
l'autodistruzione può essere negativa o positiva a seconda dell'uso che se ne fa.


Sai, io credo che (come detto a Kri, il passaggio si possa riassumere con il "Solve et Coagula" degli alchimisti. La "morte" che genera una nuova "esistenza". Un'azione marziana che, vero, distrugge ma non può essere vista sotto un aspetto negativo proprio per il principio della rigenerazione.
deirdre is offline  
Vecchio 06-11-2003, 08.32.47   #35
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Sento parlare di meditazione quale non pensiero. Bene, ho qualche esperienza in questo campo, nulla di grandioso, come tutti qui... ma posso chiedere una cosa?
Dato che si prende per buona sempre e solo l'azione di non considerazione del pensiero, anzi, spesso lo si tende ad annullare..mi domando come mai, nei sistemi di pensiero occidentali, la meditazione , per esempio, sui Sephyroth viene fatta con una sorta di guida che indica cosa fare e come fare. In questo caso, l'azione c'è, il pensiero vien diretto attraverso una forza che genera una forma pensiero....

Se qualcuno può dare risposta dato che presumibilmente, esperienze meditative ne avete tutti..ne sarei grata.
deirdre is offline  
Vecchio 06-11-2003, 08.59.14   #36
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
Citazione:
Messaggio originale inviato da Mary
Cara kri

l'autodistruzione può essere negativa o positiva a seconda dell'uso che se ne fa.

Il proprio annientamento per adattarsi all'ambiente e alle esigenze del mondo in cui si vive porta a comprendere che si è sulla strada sbagliata. Eppure occorre sperimentarla se lo si vuol comprendere.
Poi vi è una distruzione che porta vita con sé.
Come il seme che muore per permettere all'albero di germogliare.

Ho sperimentato diverse morti, diversi annientamenti.
I vicoli ciechi mi insegnavano che erano altre le vie che dovevo percorrere. Sino a quando non ho abbandonato ogni via per divenire quella che sono.
Dentro di noi vi sono risorse incredibili che non conosciamo.

Il campo di ricerca siamo noi stessi, è la nostra scoperta quel che è determinante nella nostra vita.
Quando ci inoltriamo verso la conoscenza di noi stessi la condivisione con gli altri avviene senza alcuno sforzo.
Ed anche quando non avviene non restiamo delusi perchè non è più così importante, noi siamo già nella condivisione dell'universo.

Ciao
Mary

ciao mary!!

già ... condivido sopratutto l'ultima parte .. ma quello che ancora, purtroppo, non riesco a superare è la necessità dell'uomo di non essere ...
kri is offline  
Vecchio 06-11-2003, 09.10.16   #37
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
Detta cosi mi sta bene, anche perché è ciò che sta avvenendo in me, sicuramente su diverse strade, in modi e con tempi differenti... ma credo si tratti del passaggio che permette di comprendere davvero chi siamo, sia sotto l'aspetto animico che spirituale. Condivido quest'aspetto e ti chiedo scusa per le provocazioni, di fondo, questo erano, ma volevo capire davvero il tuo dire.

Lo stesso senso di vuoto che tu sentivi allora, lo provo io adesso, meglio, da un po' di tempo. Il mio dilemma è tenere a bada un ego molto invadente, una personalità egocentrica ed esasperata in ogni suo aspetto. Non voglio dire che per me sarà più arduo, ognuno ha i suoi ostacoli da superare, ma, semplicemente, far comprendere che..spesso, le teorie antiche possono essere utili per avere un'idea dell'evoluzione avuta nel tempo dei più disparati "pensieri" ma, citare a memoria pezzi o conoscere teoricamente arcani dogmi, a poco serve se non s'agisce in modo introspettivo.
La distruzione avviene e non è un dramma, meglio, se pensi che nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma, allora, uno stimolo in più a proseguire su questa strada, c'è.
Grazie Kri, mi sei stata d'aiuto.

è vero cavoli .. le filosofie antiche aiutano .. moltissimo .. se ben adoperate, ma se dietro non c'è una comprensione a 360 gradi alla fine diventano parole da ripetere, e anche pericolosi tranelli per l'ego .. si sono d'accordo!! L'unica maniera di comprenderle davvero è l'esperienza sulla pelle!
... poi, in un certo senso, io e te parliamo la stessa lingua .. no? .. solo i dialetti sono diversi

.. passerei ai convenevoli ..

.. grazie a te di avermi provocato, perchè così sono andata a fondo .. anche questo è condividere ...
kri is offline  
Vecchio 06-11-2003, 11.08.25   #38
Fragola
iscrizione annullata
 
L'avatar di Fragola
 
Data registrazione: 09-05-2002
Messaggi: 2,913
Citazione:
Messaggio originale inviato da deirdre
Sento parlare di meditazione quale non pensiero. Bene, ho qualche esperienza in questo campo, nulla di grandioso, come tutti qui... ma posso chiedere una cosa?
Dato che si prende per buona sempre e solo l'azione di non considerazione del pensiero, anzi, spesso lo si tende ad annullare..mi domando come mai, nei sistemi di pensiero occidentali, la meditazione , per esempio, sui Sephyroth viene fatta con una sorta di guida che indica cosa fare e come fare. In questo caso, l'azione c'è, il pensiero vien diretto attraverso una forza che genera una forma pensiero....

Se qualcuno può dare risposta dato che presumibilmente, esperienze meditative ne avete tutti..ne sarei grata.

Cara Desidre: credo che tu tu riferissi al mio post perchè sono l'unica ad avere parlato di meditazione, ma facevo riferimento ad un'esperienza diversa di quella del non pensiero.
Comunque la risposta alla tua domanda è molto semplice:
nella tradizione orientale e nella tradizione occidentale la parola meditazione assume significati proprio diversi.
Nelle tradizioni orientali si cerca di calmare la mente per poter entrare in contatto con una parte che sta sotto l'agitarsi caotico dei pensieri (piò o meno, banalizzo).
Dell'uso della meditazione nella tradizione occidentale so pochissimo, solo qualcosa per sentito dire, ma credo che si tratti proprio di un utilizzo guidato del pensiero.
Ricordo che quando ero piccola e andavo a catechismo ci leggevano brani della bibbia e poi ci dicevano di meditare sul testo. Ovvio che la parola meditazione, in questo caso, assume di più il significato di riflessione. E questo di desume anche dai vari testi spirituali di origine occidentale che si intitolano "meditazioni".

Quindi, cambio di ambito culturale, cambio di significato della parola.

Eppure anche in ambito cattolico o islamico (di quello ebraico non so praticamente nulla, purtroppo) esistono tecniche di controllo della mente. Si chiamano in un altro modo!
Una suora di clausura mi ha raccontato in cosa consiste quella che si chiama "adorazione". Somiglia alla meditazione orientale.
E anche in ambito orientale esistini tecniche di meditazione che usano il pensiero. Basta pensare alle complessissime visualizzazioni tibetane!

Sono una bella fregatura vero le parole?


Poi, quale delle due cosa sia meglio... sai, non penso più che esista un meglio o un peggio. Esiste quello che ci va bene in quel momento. Potrebbe benissimo essere qualcosa d completamente diverso da tutto questo.

Sono andata proprio tanto fuori tema, rispetto a questa discussione. Mi scuso.


ciao
Fragola is offline  
Vecchio 06-11-2003, 13.19.34   #39
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Cara Fragola, in primo luogo, il mio nick è Deirdre non Desiree o simili... fai prima a scrivere dd e tagliamo la testa al toro. In secondo luogo, la meditazione di carattere occidentale cui faccio riferimento non ha nulla a che fare con le riflessioni sui testi, bensì si basa su di una sorta di rituale "mentale" che permette di entrare in comunione con le energie cosmiche. Comunque, non è importante, grazie ugualmente.
ciao
deirdre is offline  
Vecchio 06-11-2003, 13.35.44   #40
osho
iscrizione annullata
 
L'avatar di osho
 
Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
A KRI

.....infatti Kristina, non ho detto che perderemmo il senso di noi
stessi ma la nostra falsa identità appunto (ego) che è talmente
radicato in noi, come tu ben sai, che non riusciamo neanche a
dubitare che non siamo noi. Come hai fatto giustamente notare,
a quel punto troveremmo il nostro vero significato o essenza.
Certo sarebbe una nuova nascita, per questo saremmo destabili
zzati.....non ne siamo abiatuati......
osho is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it