Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Spiritualità
Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Tematiche Spirituali


Vecchio 25-06-2005, 20.07.26   #181
La_viandante
stella danzante
 
L'avatar di La_viandante
 
Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751


alla faccia che bei consigli che do'
no dai fammi capire dove sbaglio invece
La_viandante is offline  
Vecchio 25-06-2005, 20.19.55   #182
il pensiero
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-10-2004
Messaggi: 1,265
Adesso te lo dico...

Citazione:
io ne sono sicura, gioca su un arma di controllo mentale o plagio fai tu che si chiama senso di colpa
una persona di chiesa naturalmente sta scegliendo di concedere ai ministri di culto questo potere, ma e' una scelta obbligata
....

Di chi è proprio il senso di colpa?
Chi è che sceglie sotto l’influenza del senso di colpa?
Ti sembra davvero una scelta obbligata?
Di chi è la scelta?
il pensiero is offline  
Vecchio 25-06-2005, 21.54.51   #183
La_viandante
stella danzante
 
L'avatar di La_viandante
 
Data registrazione: 05-08-2004
Messaggi: 1,751
non so di chi sia proprio .... so che non c'e' nulla per cui sentirsi in colpa, e' un senso di colpa indotto, il peccato originale, il senso del peccato e la natura umana maligna, secondo la tradizione cattolica, qualcosa insomma dalla quale redimersi, che si trasforma in divieti e rituali un po' scemi per la salvezza, ma su chi faccia presa sta storiella non ne ho proprio idea, cioe' quali siano le condizioni perche' si sedimenti la fede su queste basi.. lo ignoro, so che anche a chiedere a te mi rifarai altre 5mila domande, quindi evito, non capisco davvero come si faccia a credere di nascere col peccato originale, che si debba espiare, e poi oltre a cio' si riskia anche la dannazione eterna..

La_viandante is offline  
Vecchio 26-06-2005, 07.52.57   #184
gyta
______
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Citazione:
Messaggio originale inviato da du74
..Così venendo al punto la ragione può aiutare se lavora PER l'anima, ma lasciata a sè, NO..

E questo intendo quando dico 'scendere in fondo a se stessi', nel cuore più profondo di ciò che la mente più 'sottile', più percettiva ci mostra.. Appunto servendoci di tutto, ma proprio di tutto d'ogni sfumatura che possiamo cogliere ed imparare a 'leggerla' con tutti gli strumenti a disposizione di cui il primo è proprio la ragione ma non quella settaria ma quella completa del simbolismo.. -per farla breve!- Per poi giungere naturalmente agli aspetti più profondi della mente e del sentire.. Appunto non c'è un <fuori> dalla mente o un <dentro>, ma la scoperta dei linguaggi celati sotto la stessa.. Ma per riuscire a fare questo è necessario un punto di partenza essenziale senza il quale qualunque operazione risulta sfuggire a qualunque tentativo di esperire: il punto è il baricentro dell'amore in se stessi, anche piccolo agli inizi (..possibile!) ma comunque unico centro-luce capace di illuminare e comprendere contemplando la zona presa in esame.. La Ragione (la mente) al servizio della 'centralità' dell'uomo, della sua 'luce'.. Una Ragione dunque profondamente completa non frutto di calcoli* ma armata del potere sottile della mente libera che senza maschere interpreta il 'mondo' (fuori-dentro) prendendone contatto : com-prendendolo in sé


* per 'calcolo' intendo l'usufruire dei semplici dati sensibili -che si hanno a disposizione- senza tener conto d'ogni altro aspetto di 'linguaggio' che la 'mente' (mente intesa come uomo nel suo complesso totale, sentimenti, percezioni, intuizioni, capacità di sintesi simbolica,etc..) dell'uomo fornisce -se la s'impara ad ascoltare!- in gran quantità (!)



Gyta

Ultima modifica di gyta : 26-06-2005 alle ore 08.05.00.
gyta is offline  
Vecchio 27-06-2005, 19.34.23   #185
SebastianoTV83
Utente bannato
 
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
Ancora una volta, si centra l'attenzione sulla Chiesa Cattolica. Qui vedo che tutti gli atei hanno in odio la Chiesa prima che Dio. Non diciamoci balle: la odiate perché rappresenta l'intolleranza, la corruzione, l'oppressione.. eppure, se non foste nati in una cultura dominata dalla visione contemporanea del crisitianesimo.. atei? A morte, siete blasfemi di fronte ad Allah, omosessuali? Al rogo, siete blasfemi di fronte ad Allah etc. etc. Nessuno si rende conto della fortuna e dell'opportunità di essere nati in un territorio controllato da una raligione tanto tollerante. Non sono cristiano, manco morto. Non mi piace, non è il mio sentiero. Neppure l'ateismo: se un'istituzione umana non mi garba, mi dissocio e non metto in piedi un crociata contro di essa. Gli uomini sbagliano e questo è accettabile. Io sono un uomo e sbaglio e non ho diritto a contestare gli altrui errori se non quando vengono ad attentare ai miei diritti democratici.

Viandante, vedo l'ateismo (quello irrazionale, spudorato, nato solo per contrastare altri messaggi e incapace di costruire qualcosa ma solo di demolire l'altrui opinione) come una minaccia alla democrazia proprio perché prima contrasta con la legge morale del popolo. Chi ti porta ad agire in maniera morale, etica etc. se non ti aspetti una premio o una punizione (cosa ridicola cui solamente un epicuro poteva credere) o se non hai una vera fede? Io non dico agli atei: fuggite dalla realtà evidente di Dio perché siete deboli, vili etc. lo sono anch'io e non mi permetterei mai (questo è un comportamento da etichetta, da morale un po' rigida ma funzionale) e dico: buona teoria, mi mette in difficoltà ma non tocca la mia Fede. Una simile affermazione è ingiusta in quanto anch'io potrei dunque considerare l'ateismo come debolezza. Io la vedo come punto di vista in un mondo in cui nulla è dimostrabile o confutabile. Cosa porta l'ateo a comportarsi in maniera corretta con la propria discendenza, garantendogli sicurezza se tanto la sua discendenza è solamente un mucchio di cellule nate a caso etc.?

L'uomo ha il potere DIVINO di attribuire senso alle cose, plasmarle, fagli il VERO NOME adatto alla funzione. Non sprechiamolo togliendo invece senso, limitandolo a concatenazioni diu eventi con effetto limitato nel tempo. Sono un poeta, un sognatore.. a volte metto in dubbio l'esistenza di fatine, draghi, unicorni mentre discuto di alti concetti con i miei amici che studiano filosofia.. non fuggo dalla realtà, non poso fuggire lavorando continuamente con anziani dementi e malati di alzheimer. Ho affrontato vari problemi, ho vissuto all'estero, ho sofferto varie perdite sentimentali (sentimenti non in senso biochimico ma spirituale, affinità inspiegabili) e poi? Mi sono rifugiato fra le fatine? No, ci credo perché c'è una delicata bellezza in questo pensiero, ci ritrovo una formazione che ho vissuto da bambino, formazione alla meraviglia verso il mondo, allo stupore sacro di un bimbo di fronte ad un fiore.

Non combato la scienza, è utile ma solo fintantoché si sottomette agli scopi sociali, democratici, s'impone un'etica, una morale. Democrazia e Giustizia per la Repubblica. Tanta ricerca della Virtù per l'Uomo che l'ha dimenticata per strada.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 28-06-2005, 04.25.32   #186
gyta
______
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
..L'uomo ha il potere DIVINO di attribuire senso alle cose..

a volte metto in dubbio l'esistenza di fatine, draghi, unicorni
mentre discuto di alti concetti con i miei amici che studiano filosofia..

non fuggo dalla realtà, non posso fuggire..

Mi sono rifugiato fra le fatine?..
c'è una delicata bellezza in questo pensiero..
formazione alla meraviglia verso il mondo,
allo stupore sacro.. di fronte ad un fiore.



Non combatto la scienza..
Democrazia e Giustizia..
Tanta ricerca della Virtù per l'Uomo..




Grazie, Sebastiano..!
Le tue parole sono piene di coraggio e di amore (e di onestà) !
Sono la volontà ed il sapore di costruire..!
E di ciò abbiamo bisogno, forte bisogno..!

Non combattiamo per uno stupido moralismo
ma per la libertà del cuore dell'uomo e per la qualità della sua vita.. !

A volte metto in dubbio l'esistenza di fatine e draghi..
mentre discuto di alti concetti con i miei amici
Non fuggo la realtà.. cerco di accoglierla e che lei accolga.. me!
Ho cercato rifugio al mio cuore tra elfi e buddha
non per paura ma per sete d'amore,
poiché l'amore e la paura non potranno mai essere compagni (!)
affinché la meraviglia e lo stupore alla vita (sacro!)
non mi siano mai scordate
cercando di penetrarne sempre più la Radice!

L'amore è.. contagioso! Ecco in cosa.. credo!
e penso che questo può essere un buon inizio per.. Tutti!



Gyta
gyta is offline  
Vecchio 28-06-2005, 07.48.41   #187
SebastianoTV83
Utente bannato
 
Data registrazione: 11-05-2005
Messaggi: 639
Beh, Amore e Paura (o Morte), sono due poli opposti ma necessari, per me. Ho una visione leggermente più.. non pessimista.. ma dura della cosa, Gyta. Abbiamo dei disaccordi sul Buddha e su Cristo, noto.. ma ci unisce la poesia della vita. In quello, forse, torviamo Dio più che nei santi di varie religioni.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 28-06-2005, 10.59.41   #188
Mistico
Utente bannato
 
Data registrazione: 05-11-2002
Messaggi: 1,879
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
...L'uomo ha il potere DIVINO di attribuire senso alle cose, plasmarle, fagli il VERO NOME adatto alla funzione...
L'uomo ha il potere divino anche di mettere in esistenza cose che prima erano irrealizzate, di modificare radicalmente la storia coinvolgendo il destino di cose non umane.

L'uomo ha il potere divino, e ne ha grande quantità a differenza di moltissime Parti non umane che, anche immensamente più grandi di lui, ne hanno meno.

Quello che non si comprende facilmente è che non è il "singolo" personaggio umano che ha in sè tanto potere, ma è l'intera razza umana, "il formicaio", quello che ce l'ha.
Mistico is offline  
Vecchio 28-06-2005, 23.00.35   #189
gyta
______
 
L'avatar di gyta
 
Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
..Abbiamo dei disaccordi sul Buddha e su Cristo, noto.. ma ci unisce la poesia della vita. In quello, forse, torviamo Dio più che nei santi di varie religioni.
Quando i "disaccordi" sono di stampo "intellettuale" non ce ne può "fregare" di meno..!
Ciò che conta è la sostanza che sta dentro le cose,
il sentire ed il vivere (l'agire)..
Ben venga allora l'incontro più diretto della "poesia" della vita
quando questa indirettamente testimonia il medesimo fine
ed essenzialmente la medesima strada.. :se questi sono anche solo lontana testimonianza di Dio in terra..!

In fondo lo stesso Gesù diceva che ciò che era "buono" lo si poteva vedere dai frutti.. Speriamo di dare, allora.. "buoni" frutti!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Mistico
..Quello che non si comprende facilmente è che non è il "singolo" personaggio umano che ha in sè tanto potere, ma è l'intera razza umana, "il formicaio", quello che ce l'ha.


Approvo e sento fortemente quello che dici!
Non dimenticando però -per l'appunto!-
che il "formicaio" è fatto da tanti individui singoli
che separatamente (almeno 'mentalmente' e superficialmente parlando) FANNO le scelte totali!!



Gyta
gyta is offline  
Vecchio 29-06-2005, 08.30.50   #190
giovanni
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 464
Vedo con piacere che volete aiutarmi ad illustrare il principio universale della divergenza: data una situazione di partenza, variazioni più o meno casuali, anche minime, possono reiterarsi fino a trasformare del tutto la situazione iniziale. O, se preferite, "l'effetto farfalla" della teoria della complessità (ormai parte della teoria generale dei sistemi).
Tutto per dire che il filo della discussione non solo si è perso, ma forse lo si voleva pure perdere per arrivare ad una simpatica ed autoreferenziale pacca sulle spalle collettiva (con la sola eccezione della Viandante e di Oasi).
L'uomo è, l'uomo ha, l'amore fa, dio c'è... non mi metto a trarre fuori ogni citazione che sfrutta le possibilità dislocative del linguaggio per deprimerne la significatività, dovrei citare mezza discussione.
Ecco l'handicap della ragione rappresentato dalla spiritualità, il suo farsi appiglio per le debolezze della persona, per le credenze che ne costituiscono l'identità, il suo costituirsi ad ambito sacro ed intoccabile per chi la adotta e contro chi la critica. Nel momento in cui qualcosa serve a tacitare la possibilità di ulteriori domande, allora sì, caro Sebastiano, che appare un pericolo per la democrazia (e la forza del ragionamento è dato dagli argomenti che lo supportano, non dalle esperienze personali di chi lo produce).
Ok, mi pare di aver capito che alcuni tra voi hanno avuto esperienze brutte e sono finiti in analisi, o hanno cercato soluzioni nella religione o in altre forme di esperienza "spirituale". Tutto sommato ne siete venuti fuori bene, ed è proprio questa la maggiore utilità dell'atteggiamento spirituale, aiutarti a trovare un senso per la vita. Ora, se oltre a consolarsi di questo, si volesse anche capire, magari leggendo altro rispetto alla versione approvata dei Vangeli o all'opera omnia di Jung, non sarebbe male.
Ripeto la mia tesi, stretta all'osso: la spiritualità costituisce un handicap per la ragione perché ne vincola l'agire impedendole l'indagine di ciò che è soggettivamente ritenuto "sacro", e nel fare questo permette una facile caduta in tutta una serie di distorsioni logico-cognitive che ne facilitano la razionalizzazione.
Qualcuno vuole provare a confutare, magari cercando di farlo sinteticamente e rileggendosi prima di postare una congerie di frasi a caso?
giovanni is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it