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Vecchio 29-08-2006, 10.26.56   #81
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da Uno
No Van... sai bene quello che intendevo, se dici anima dici quello, se no parliamo di atman, braham e alla fine il discorso non cambia...
Può essere così, e può non esserlo. Se lo è, è solo dal punto di vista della mente, ma in realtà l'universo (madhakash) esiste solo nella coscienza (chidakash), mentre io risiedo nell'assoluto (paramakash). La coscienza sorge nel puro essere, nella coscienza il mondo sorge e tramonta. Tutto ciò che è, è me, e mio.
Prima di qualunque principio, dopo tutte le fini: Io sono. Tutto ha il suo essere in me, nell'"io sono" che brilla in ogni creatura. Anche il non-essere è impensabile senza di me. Qualunque cosa accada, devo essere lì a testimoniarlo.


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Vecchio 29-08-2006, 10.30.45   #82
Vale
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

....quindi "emanazione" e non "creazione".
Una considerazione forse fuori tema: ciò che mi lascia perplessa è questa concezione, comune ai pareri esposti, quasi negativa, o comunque di serie b, del mondo e della natura.
Edali, credo che proprio nella concezione apocalittica del ricongiungimento dei corpi, ci sia il tentativo di superare il dualismo e la contrapposizione tra spirito e materia. Diventerebbero un tutt'uno inscindibile ed eterno.
Misteri della fede.
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Vecchio 29-08-2006, 13.49.45   #83
edali
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da Vale
....quindi "emanazione" e non "creazione".
Una considerazione forse fuori tema: ciò che mi lascia perplessa è questa concezione, comune ai pareri esposti, quasi negativa, o comunque di serie b, del mondo e della natura.

La concezione di serie a, rimane una peculiarità dei maestri.


Citazione:
Edali, credo che proprio nella concezione apocalittica del ricongiungimento dei corpi, ci sia il tentativo di superare il dualismo e la contrapposizione tra spirito e materia. Diventerebbero un tutt'uno inscindibile ed eterno.
Misteri della fede.

Personalmente non avevo capito che i corpi si ricongiungono (strettamente parlando di quel brano che si vuole cattolico) ma che l’anima si ricongiunge al corpo materiale il quale ridiventa vivente ed eterno come premio di un giudizio finale favorevole. Tutto qua.
edali is offline  
Vecchio 30-08-2006, 10.07.10   #84
Yam
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Posso fare un breve trattato etimologico?
No perche’ siccome l’ho letto da poco, unendo questo con vecchie letture, sembrerebbe proprio che l’anima nasce al primo respiro.

Dunque in origine erano le parole ruah e nefesh a indicare l’anima presso gli ebrei, sostituite con la traduzione greca pneuma e psyche, bene questi sono gli atti della respirazione, inspirare ed espirare (in-ri), cosi’ anche in sanscrito, atman e brahman sono gli atti respiratori (yam, correggi pure se ti va, ma lascia che le acidita‘ di certe frequentazioni in altri luoghi virtuali da dove li hai presi rimangano li please), ora se spirito va a tradurre proprio sia psiche che pneuma, e se anemos, il vento e’ quello che da il nome all’anima, stiamo proprio parlando di aria che teologizzata poi abita raccapriccianti meandri di ragionamenti astratti e ne rinasce come fosse una parte della persona.
Dunque se stiamo all’etimologia (che preferisco anche perche‘ rappresenterebbe addirittura il macrocosmo nell‘uomo) siamo d’avanti ad un respiro, atman (il se) individuale (una parte del brahman in noi) per restituirlo al brahman tutto una volta fuori dal corpo.

Una espansione e una contrazione, come lo tzimtzum con cui dio contraendosi in se stesso, come nella cabala luriana dà inizio all’espansione (creazione) espirazione.
L’uomo attraverso il respiro partecipa allo scambio cosmico e ne rappresenta in miniatura le fasi macrocosmiche.
Il corpo ospita solo temporaneamente parte la ruah elohim (respirazione divina)
Scusate l’elucubrazione, ma oggi mi girava cosi’.

Su Atman Brahman dovresti approfondire perche' non e' cosi semplicistica la visione Vedantica, anzi e' molto, molto dettagliata.

Per il resto sono delle belle riflessioni. C'e' forse qualcosa che non respira nell'Universo?
Per quanto mi riguarda, non posso riflettere in modo staccato dalla Realta' (tutta), spero che tu applichi le tue riflessioni ad una auto - osservazione e ad una osservazione diretta della Realta'.
Su dove approfondire il Vedanta in rete: Wickipedia, Yogic Journal, vedanta.it .
Rispetto a Ruach e Nefesh mi piacerebbe se approfondissi, mi interessa molto. Ma non c'e' un terzo elemento?
Yam is offline  
Vecchio 30-08-2006, 11.50.25   #85
turaz
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

certo che c'è... è il più importante...
neshamah....
molti se lo dimenticano e molti non lo riportano
turaz is offline  
Vecchio 30-08-2006, 12.50.01   #86
Yam
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Può essere così, e può non esserlo. Se lo è, è solo dal punto di vista della mente, ma in realtà l'universo (madhakash) esiste solo nella coscienza (chidakash), mentre io risiedo nell'assoluto (paramakash). La coscienza sorge nel puro essere, nella coscienza il mondo sorge e tramonta. Tutto ciò che è, è me, e mio.

L'Universo esiste solo nella Coscienza.
La Coscienza di cui parla qui Nisargadatta e' il Brahman Saguna o Ishvara (IO SONO). Nisarga parlava dal Parabrahman, da cio' che precede IO SONO.....era il suo modo unico di comunicare questa incomunicabile faccenda......che fa venire gli attacchi di panico a chi non e' pronto. (altri non capiscono...o intepretano letteralmente......)

Citazione:
Prima di qualunque principio, dopo tutte le fini: Io sono. Tutto ha il suo essere in me, nell'"io sono" che brilla in ogni creatura. Anche il non-essere è impensabile senza di me. Qualunque cosa accada, devo essere lì a testimoniarlo.

IO SONO (ESSERE) non e' in Realta' separato dal Non Essere, sono in Unione.
Cioe' il Vuoto (ShiVa nello Shivaismo Kashmiro) non e' separato da Shakti (Energia). L'unione dei due e' la Coscienza (IO SONO).
Questo vale anche per il Buddismo, oltre che per il Vedanta e il Taoismo.
Yam is offline  
Vecchio 30-08-2006, 16.08.40   #87
VanLag
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
La Coscienza di cui parla qui Nisargadatta

Mi stavo appunto chiedendo quanto ci impiegavate a scoprire il mio "plagio" di Nisargadatta e se me lo lasciavate passare così senza battere ciglio.

Yam.... per mè ciò che dice Nisargadatta non necessita di spiegazioni, anche perché, non capisco la necessità di sostituire il termine "chidakash " che è un termine sanscrito, sconosciuto alla maggior parte di noi, coi termini “Brahman Saguna” o “Ishvara” che sono due termini sanscriti, altrettanto sconosciuti alla maggior parte di noi.

VanLag is offline  
Vecchio 30-08-2006, 16.39.36   #88
Yam
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Riferimento: L’immortalità dell’anima.

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Mi stavo appunto chiedendo quanto ci impiegavate a scoprire il mio "plagio" di Nisargadatta e se me lo lasciavate passare così senza battere ciglio.

Yam.... per mè ciò che dice Nisargadatta non necessita di spiegazioni, anche perché, non capisco la necessità di sostituire il termine "chidakash " che è un termine sanscrito, sconosciuto alla maggior parte di noi, coi termini “Brahman Saguna” o “Ishvara” che sono due termini sanscriti, altrettanto sconosciuti alla maggior parte di noi.


Gia' ma con un minimo di ricerca, e sono in tanti a farla, trovi che Brahman Saguna e' la Coscienza Universale...mentre chidakash e' gia' piu' difficile da trovare (credo che il termine ponga l'accento sulla infinita spazialita' della coscienza Chid-akash, coscienza-spazio).
C'e' pero' anche la Coscienza Individuale......non l'ho detto prima per non complicare le cose.....
Yam is offline  

 



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