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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 19-12-2006, 08.51.58   #11
maxim
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Piano, piano…dolcemente…un po’ alla volta!

Citazione:
Originalmente inviato da Franco
maxim,

Ma hai mai sentito parlare della "Sindrome di Abelardo"?

Franco

Sapevo che non saresti mancato in questa discussione.

Sarà mica per caso quell’Abelardo evirato dell’Aloisa?...la relativa sindrome non la conosco ma già immagino che chi ne è affetto non se la passi bene…
Se vuoi cortesemente esporcela…

Citazione:
Originalmente inviato da Tommy2005
….solo nella superficiliatà appagano la loro sessualità, nell'intimo rimangono insoddisfatti, poichè, sappiamo tutti, che senza un coinvolgimento emotivo e spirituale, nessun appagamento ci arride.

Il piacere che ne traiamo non è altro che onanismo di coppia.

Ciao.

Onanismo di coppia…beh…il coinvolgimento emotivo ci può anche stare; per quello spirituale altri ingredienti devono essere aggiunti!
Io intendevo comunque parlare del “sesso” a 360 gradi…ed in particolare dell’atto sessuale…che sia poi onanismo, emozionale, spirituale o tutt’assieme ne scopriremo le relative differenze scrivendo!

Però Tommy…com’è che a volte un rapporto veloce extraconiugale senza troppi coinvolgimenti cerebrali lascia esperienze, sensazioni, emozioni, ricordi piacevoli, senz’altro più intensi rispetto l’amore casalingo che troppo spesso diventa routine e nonostante ci sia amore è proprio quest'ultimo che rischia di venir scambiato per onanismo di coppia?

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Gia', il sesso senza amore e' sostanzialmente pornografia....( sguardo bovino e privo di sentimento)....della serie "coito ergo sum" (scusa Maxim ma te le cerchi proprio...Platone e Sartre sono come le cozze e il cioccolato a merenda).

Quoto anche il resto del messaggio di Tommy.

Ciao Yam…mi fa piacere che ogni tanto ti abbassi al mio livello di filosofia rural-ruspante e arricchisci le discussioni con profonde riflessione come quelle sopraquotate.

Parli di Platone e Sarte…bene…puoi dirci secondo te dove sbagliava (o diceva bene) Sarte?
Io credo non si possano paragonare i due pensieri in quanto gli argomenti trattati dai due sono assai diversi…il primo parlava di amore, l’altro di sesso…
Tu dici che il sesso senza amore è sostanzialmente pornogr…anzi aspetta…tu dici che il sesso senza amore è “sguardo bovino senza sentimento”.
Io vorrei comprendere da te quali sono gli aspetti negativi della pornografia e cioè il far sesso privo di amore e compiuto solo per il piacere ed il gusto di farlo. Cosa non va in tal senso?



Ps: Non essere prevenuto perchè non ho ancora espresso un mio punto di vista.
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Vecchio 19-12-2006, 09.07.41   #12
Franco
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Gia', il sesso senza amore e' sostanzialmente pornografia....( sguardo bovino e privo di sentimento)....della serie "coito ergo sum" (scusa Maxim ma te le cerchi proprio...Platone e Sartre sono come le cozze e il cioccolato a merenda).

Quoto anche il resto del messaggio di Tommy.


Yam,

quanto citato è già una prima risposta alla domanda che ho posto a maxim. Nei limiti di questo forum, la "Sindrome di Abelardo" comincia a farsi sentire.

Franco
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Vecchio 19-12-2006, 12.00.48   #13
Franco
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Maxim,

ebbene, la "sindrome di Abelardo" comincia a far sentire la sua sinistra presenza anche nel forum filosofico di "Riflessioni". Fu lo zio di Eloisa, un tal Fulberto ad evirare Abelardo. E ciò perchè più che di lezioni private volte all'affinamento delle doti intellettuali di Eloisa, il rapporto tra la stessa e Abelardo, grande pensatore del 1100 "d.C.",fu costituito da amore carnale appassionato; tanto appassionato e carnale da originare la furia vendicativa di Fulberto e il drammatico epilogo dal quale ebbe origine il famoso "complesso". Si narra infine, che il grande intellettuale, sofferente e rassegnato, avrebbe ammesso la propria colpa: quella di essersi lasciato ammaliare dalle grazie della bella Eloisa, invece di godere della "tranquillità" e del "distacco" garantito dagli impegni accademici.

Quando pertanto ci si riferisce alla "sindrome di Abelardo" ci si riferisce anche a ciò che è con-tenuto nella tua proposta di discussione: un atteggiamento millenario della riflessione filosofica per il quale, la stessa, si é è caratterizzata e si caratterizza per una profonda idiosincrasia verso il "sessuale".

Si tratta di quella sindrome che, tra le varie cose, mi fa ritenere molto probabile che i contributi a questa discussione, qui in "filosofia" non saranno molti. Se la mia previsione si rivelasse errata, ne dedurrei che la "grande sindrome" sarebbe stata in un certo senso superata.


Franco

Ultima modifica di Franco : 19-12-2006 alle ore 13.24.24.
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Vecchio 19-12-2006, 12.41.06   #14
Yam
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da Franco
Yam,

quanto citato è già una prima risposta alla domanda che ho posto a maxim. Nei limiti di questo forum, la "Sindrome di Abelardo" comincia a farsi sentire.

Franco

Vuoi dire la Sindrome di Eloisa?

Comunque era solo uno spunto di riflessione in quanto non siamo Animali.
Ieri sera parlavo con un amico di patologi senza frontiere impegnato in Africa nella lotta ad un carcinoma all'utero che colpisce decine di migliaia di donne (oltre all'AIDS che uccide ogni giorno centinaia di persone). Indovina un po qual e' la causa principale?

Messi questi opportuni puntini sulle i, si puo' tranquillamente iniziare la discussione.
(Adesso sta a vedere che mi tirano fuori tutto l'armamentario ipertecnologico, e che difende da possibili agenti patogeni, del quale si stanno armando intere orde di pornografi ....non ultimo una bella bambola gonfiabile, sicura, sempre disponibile e sempre piu' perfezionabile.... )
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Vecchio 19-12-2006, 15.02.27   #15
Franco
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Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Vuoi dire la Sindrome di Eloisa?

Comunque era solo uno spunto di riflessione in quanto non siamo Animali.
Ieri sera parlavo con un amico di patologi senza frontiere impegnato in Africa nella lotta ad un carcinoma all'utero che colpisce decine di migliaia di donne (oltre all'AIDS che uccide ogni giorno centinaia di persone). Indovina un po qual e' la causa principale?

Messi questi opportuni puntini sulle i, si puo' tranquillamente iniziare la discussione.
(Adesso sta a vedere che mi tirano fuori tutto l'armamentario ipertecnologico, e che difende da possibili agenti patogeni, del quale si stanno armando intere orde di pornografi ....non ultimo una bella bambola gonfiabile, sicura, sempre disponibile e sempre piu' perfezionabile.... )


Yam,

quali puntini sulle "i"?

Non intendevo riferirmi alla "Sindrome de Eloisa", che non esiste.

Hai letto il mio ultimo post?

Franco
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Vecchio 19-12-2006, 16.22.11   #16
maxim
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Citazione:
Originalmente inviato da Franco
Maxim,
ebbene, la "sindrome di Abelardo" comincia a far sentire la sua sinistra presenza anche nel forum filosofico di "Riflessioni". Fu lo zio di Eloisa, un tal Fulberto ad evirare Abelardo. E ciò perchè più che di lezioni private volte all'affinamento delle doti intellettuali di Eloisa, il rapporto tra la stessa e Abelardo, grande pensatore del 1100 "d.C.",fu costituito da amore carnale appassionato; tanto appassionato e carnale da originare la furia vendicativa di Fulberto e il drammatico epilogo dal quale ebbe origine il famoso "complesso". Si narra infine, che il grande intellettuale, sofferente e rassegnato, avrebbe ammesso la propria colpa: quella di essersi lasciato ammaliare dalle grazie della bella Eloisa, invece di godere della "tranquillità" e del "distacco" garantito dagli impegni accademici.

Quando pertanto ci si riferisce alla "sindrome di Abelardo" ci si riferisce anche a ciò che è con-tenuto nella tua proposta di discussione: un atteggiamento millenario della riflessione filosofica per il quale, la stessa, si é è caratterizzata e si caratterizza per una profonda idiosincrasia verso il "sessuale".

Si tratta di quella sindrome che, tra le varie cose, mi fa ritenere molto probabile che i contributi a questa discussione, qui in "filosofia" non saranno molti. Se la mia previsione si rivelasse errata, ne dedurrei che la "grande sindrome" sarebbe stata in un certo senso superata.


Franco

La storia la conoscevo ma dì la verità che la patologia gliel’hai appiccicata tu…

Non posso pensare che la filosofia, tutta la filosofia, sia sempre stata affetta da questa idiosincrasia nei confronti del sesso per i motivi da te esposti…se posso comprenderlo durante la prepotente filosofia cristiana non posso certo pensarlo per quella pre o quella post. (soprattutto quella pre)
Ci dev’essere dell’altro…sicuramente!
Epicurus…lascia perdere un attimo la matematica e vieni a portarci un contributo circa la “filosofia del sesso” altrimenti mi tocca dar ragione a Franco…e ciò mi turba!

Provo a lanciare un’ipotesi:
La filosofia si è sempre occupata dei temi fondamentali della vita dell’uomo. Temi importanti che hanno reso l’uomo un po’ più libero, un po’ più potente. Laddove la filosofia non cammina di pari passo con la scienza, essa si fonde con la spiritualità ed in certi casi è veramente difficile delimitarne i confini. Cos’hanno in comune i temi più dibattuti dalla filosofia fin dal tempo in cui essa è nata?
- Presentano tutti una vena “poetica” che rende affascinante il dibattito e lo incanala tra il labirinto del linguaggio fino a trarne la vera essenza, ri-donandoci quella poesia notevolmente amplificata, elaborata, piacevole…più chiara.
E allora preferiamo discutere di un’etica (che bella l’etica), sulla morale, sugli dei e sul dio, sulla morte (e di come non averne paura ), sulla scienza etc.
Parliamo pure di sesso (poco)…ma attenzione…meglio legarlo alla parte poetica cioè all’amore! Dell’atto sessuale fine a se stesso, pur fatto di carezze anch’esso, non è possibile parlarne perché pecca della parte poetica…del sogno, della chimera, dell’aleatorietà del linguaggio che riesce ad ergerlo a “costituente” dell’uomo.

L’atto sessuale non merita attenzioni filosofiche e va denigrato. L'atto sessuale è affare sporco.

Proviamo a delineare cos’è emerso sul “sesso” dai pochi interventi di questa discussione:
- Tommy dice che con la libertà sessuale si creano rapporti più instabili…
- Yam parla di occhi bovini privi di sentimento e sembra fa ricadere tutte le disgrazie dell’Africa sul sesso.
- Altri preferiscono tacere…

Ne deduco una metafora…
C’è un coltello (il sesso) dalla lama affilatissima e dal quale non possiamo liberarci facilmente ed un uomo che lo usa per fare del male…la colpa di chi è?...ovviamente del coltello!

Ma è così difficilmente controllabile e gestibile questo sesso oppure è possibile averne una visione diversa onde trarne il massimo giovamento?

maxim is offline  
Vecchio 19-12-2006, 17.08.48   #17
Yam
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Originalmente inviato da Franco
Yam,

quali puntini sulle "i"?

Non intendevo riferirmi alla "Sindrome de Eloisa", che non esiste.

Hai letto il mio ultimo post?

Franco

L'ho letto dopo....conoscevo la storia di Abelardo ed Eloisa...ma non ci avevo mai pensato in quei termini. Grazie per la riflessione proposta.

Per Sindrome di Elosia si intende la mania di scribacchiare molte lettere d'amore, di vivere i sentimenti come tormento interiore....scherzavo comunque.

In ogni caso sono daccordo con Maxim, mi pare un po riduttivo ricondurre tutto il discorso ad un paradigma come quello che proponi.
Maxim ha citato Platone ...che di idiosincrasie proprio non ne aveva, semmai aveva qualche strano concetto dell'amore. Per esempio tra maestro e discepolo....che nell'antica Grecia era piuttosto diffuso. Non per nulla si parla di Amore Platonico, ma pochi sanno che era contemplata una forma di sessualita' (senza penetrazione o rapporti orali bensi nelle pieghe della carne...)..in quel tipo di relazione. Mentre di solito si pensa che l'amor Platonico sia quello di chi vive solo il sentimento, una sorta cioe' di Amore senza Sesso...che corrisponde ad una forma di misticismo...come il sesso senza amore corrisponde alla pornografia....
Sarebbe pero interessante allargare in concetto di Filosofia che si ha, contemplando anche le visioni non occidentali, come le interessantisime visioni del pensiero Orientale per esempio, dove si possono trovare delle sorprese.
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Vecchio 19-12-2006, 17.37.26   #18
epicurus
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Originalmente inviato da maxim
Epicurus…lascia perdere un attimo la matematica e vieni a portarci un contributo circa la “filosofia del sesso” altrimenti mi tocca dar ragione a Franco…e ciò mi turba!

Un attimo che metto via la calcolatrice.......... fatto, ora posso passare al sesso (...a scrivere su di esso...)

No, dai, devo intervenire altrimenti si interpreterebbe (come franco suggerisce implicitamente) il mio silenzio come avversione al sesso, cosa che non sarebbe vera. Non sono intervenuto finora perchè non avrei la benché minima idea di che dire riguardo al sesso dal punto di vista filosofico.
Maxim tu scrivi:

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Che ne pensano i filosofi sul sesso?...e soprattutto, è possibile trattarlo da un punto vista filosofico in maniera profonda?
Le speculazioni platoniche sull’argomento vertevano in particolare sull’amore e non sull’atto sessuale (poco mi interessa). Così gran parte dei filosofi i quali insistevano particolarmente sulla “differenza sessuale” e non sull’atto.
[...]
Proviamo a delineare cos’è emerso sul “sesso” dai pochi interventi di questa discussione:
- Tommy dice che con la libertà sessuale si creano rapporti più instabili…
- Yam parla di occhi bovini privi di sentimento e sembra fa ricadere tutte le disgrazie dell’Africa sul sesso.
- Altri preferiscono tacere…

Be', se si vuole si può andare nell'ambito di discorso di tommy, ma sarebbe più un discorso psicologico/sociologico, non che vada male, ma basta chiarirlo.
Mentre la direzione che suggerisce yam è quella etica, cioè se sia giusto o meno avere storie di sesso puro, senza sentimenti: ma questo discorso non mi interessa più di tanto, ritenendo che in un contesto del genere ognuno possa fare ciò che crede.

E di filosofico che rimane? Ed infatti non ho ancora capito su cosa mi dovrei pronunciare... Forse potrei parlare di come il sesso non sia solamente un qualcosa di cieco, istintivo, animale... ecco, forse qui si potrebbe instaurare un discorso filosofico: "il sesso è osservabile solo dalla prospettiva fredda della biologia e chimica, oppure ci sono altri punti di vista leciti e interessanti?".

ciauz
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Vecchio 19-12-2006, 18.14.47   #19
Franco
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Originalmente inviato da maxim
La storia la conoscevo ma dì la verità che la patologia gliel’hai appiccicata tu…

Non posso pensare che la filosofia, tutta la filosofia, sia sempre stata affetta da questa idiosincrasia nei confronti del sesso per i motivi da te esposti…se posso comprenderlo durante la prepotente filosofia cristiana non posso certo pensarlo per quella pre o quella post. (soprattutto quella pre)
Ci dev’essere dell’altro…sicuramente!
Epicurus…lascia perdere un attimo la matematica e vieni a portarci un contributo circa la “filosofia del sesso” altrimenti mi tocca dar ragione a Franco…e ciò mi turba!


maxim,

in effetti non ho parlato di patologia nel modo in cui hai fatto tu. Perchè avrei dovuto "appiccicare" qualcosa come una pato-logia al vissuto di Abelardo ed Eloisa? La "sindrome di Abelardo" non è qualcosa che mi sono inventato, ma se ne può trovare traccia nella letteratura teorico-storiografica. Quanto vissuto da Abelardo ed Eloisa, con tanto d'evirazione, con tanto di senso di colpa e punizione, può essere assunto ad "emblèma" di un atteggiamento facilmente identificabile "nel corso" dello spirito dell'occidente, anche se con le inevitabili eccezioni: intolleranza, insofferenza verso il fenomeno della sessualità.

Poni un problema molto sensato, molto stimolante, quando dici che non puoi credere che tutta la filosofia, che la filosofia sia giudicabile secondo la "Sindrome di Abelardo". Effettivamente ho voluto anche saggiare il livello della tua attenzione e del tuo interesse. Altrimenti, ad esempio, avrei dimostrato di non aver letto il post che ha dato vita alla discussione.

Ma è proprio così? Come stanno le cose a proposito di "filosofia" e "sessualità" nello spirito occidentale? E' proprio così scontato ritenere erroneo che tutta la filosofia occidentale sia avversa al sesso? Non dovremmo essere previamente in "possesso" delle idee di "filosofia" e di "sesso" per porre correttamente la questione del loro rapporto? A cosa ci si riferisce con la parola "sesso"? E a cosa con la parola "filosofia"?

Cosa mai sarebbe stato discusso nella filosofia precristiana in termini di "sessualità"? Di pederastia, come nel "Convivio" di Platone? E' possibile in qualche maniera rintracciare qualcosa come un "sistema di tipo filosofico" avente come base la "sessualità umana"? Tutti i secoli trascorsi fino alla metafisica sessuale di Schopenhauer, sono forse da intendere come un continuo travaglio avente come oggetto principale il "sessuale"? Da chi sarebbe stato costituito questo plotone di pensatori dediti alla ricerca della sessualità umana come essenza del mondo e dell'essere?

Franco
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Vecchio 19-12-2006, 19.02.35   #20
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Originalmente inviato da Yam
In ogni caso sono daccordo con Maxim, mi pare un po riduttivo ricondurre tutto il discorso ad un paradigma come quello che proponi.
Maxim ha citato Platone ...che di idiosincrasie proprio non ne aveva, semmai aveva qualche strano concetto dell'amore. Per esempio tra maestro e discepolo....che nell'antica Grecia era piuttosto diffuso. Non per nulla si parla di Amore Platonico, ma pochi sanno che era contemplata una forma di sessualita' (senza penetrazione o rapporti orali bensi nelle pieghe della carne...)..in quel tipo di relazione. Mentre di solito si pensa che l'amor Platonico sia quello di chi vive solo il sentimento, una sorta cioe' di Amore senza Sesso...che corrisponde ad una forma di misticismo...come il sesso senza amore corrisponde alla pornografia....

Yam,

ti chiedo di tener presente quanto da me scritto nel mio ultimo post rivolto a maxim. Non solo, ma ribadisco il seguente concetto:"è tutto da verificare che, con qualche eccezione", la filosofia occidentale non sia giudicabile secondo il modello da me proposto. Ti faccio infatti notare come già nel suo post d'apertura, maxim abbia centrato il discorso sul sesso come atto, comportamento, azione; come lo abbia centrato sul sesso come fare sessuale, e dunque inevitabilemte, dico io, come azione da poter intendere come più o meno istintuale, non gestibile o poco gestibile, come attrazione, come desiderio fra maschio e femmina dell'uomo, come sofferenza provocata dalla frustrazione della mancanza del complemento che il maschio umano costituisce per la femmina umana e viceversa.....Di ciò, come base per l'edificazione di un sistema filosofico degno di tal nome, come base per l'edificazione di un sistema filosofico meritevole di entrare a far parte dei "manuali di filosofia", non c'è esempio fino alla comparsa del "Mondo come volontà e rappresentazione" di Arthur Schopenhauer. Si ricordi che per vederne la realizzazione si è dovuto attendere fino ai primi anni del 1800.

Franco

Ultima modifica di Franco : 19-12-2006 alle ore 20.01.48.
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