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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 18-12-2006, 10.58.15   #1
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Filosofia e morte, filosofia e morale, filosofia ed esistenza…accanto a questi temi importanti ed illustri, a volte lugubri, a volte troppo impegnati, “filosofia e sesso” sembra un binomio marginale, trattato dalla filosofia sempre in maniera molto superficiale, quasi a vedere nel sesso un fattore non costituente dell’uomo.
Eppure sappiamo esserlo!
Stanco quindi di vederlo relegato in ambito psicologico come fonte di mille fastidi e mille problemi, nonché maltrattato ed evitato in ambito spirituale, ho deciso di aprire questa discussione per cercare, con il vostro prezioso aiuto, di far evadere il sesso dalla gabbia della psicanalisi e donargli la “giusta” valorizzazione che gli spetta affinché possa considerarsi anch’esso come parte integrante e fondamentale dell’uomo.
Che ne pensano i filosofi sul sesso?...e soprattutto, è possibile trattarlo da un punto vista filosofico in maniera profonda?
Le speculazioni platoniche sull’argomento vertevano in particolare sull’amore e non sull’atto sessuale (poco mi interessa). Così gran parte dei filosofi i quali insistevano particolarmente sulla “differenza sessuale” e non sull’atto.
Schopenhauer a mio avviso lo banalizza vedendolo come semplice espediente cui si servirebbe la "Volontà di vita" per la propagazione della stessa…mi pare un po’ pochino!
Una valutazione più profonda c’è stata invece offerta da Sartre che vedeva nel sesso la struttura fondamentale dell’esistenza…egli diceva:
"Benchè il corpo abbia un compito importante, bisogna riportarsi
all'essere nel mondo e all'essere per altri: io desidero un essere umano,
non un insetto o un mollusco e lo desidero in quanto esso è, ed io sono, in
situazione nel mondo, e in quanto è un altro per me e io sono un altro per
esso…il sesso sarebbe quindi la struttura fondamentale dell'esistenza umana in quanto esistenza nel mondo.”

Un visione questa che vede nel sesso lo strumento migliore di conoscenza dell”altro”...ed infatti è così…io penso che l’atto sessuale, con tutti i suoi risvolti, le sue artistiche forme e pratiche, possa essere visto anche come strumento di conoscenza dell’altro e quindi di se stessi. Qualora valorizzato, anziché represso o non discusso, esso apre le porte ad un’altra delle infinite vie che conducono alla “verità”.

maxim is offline  
Vecchio 18-12-2006, 12.14.56   #2
individuo
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Beh e la filosofia e il cibo e la filosofia e il sonno dove li lasci?

Ultima modifica di individuo : 18-12-2006 alle ore 13.04.44.
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Vecchio 18-12-2006, 12.52.37   #3
Tommy2005
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
...Un visione questa che vede nel sesso lo strumento migliore di conoscenza dell”altro”...ed infatti è così…io penso che l’atto sessuale, con tutti i suoi risvolti, le sue artistiche forme e pratiche, possa essere visto anche come strumento di conoscenza dell’altro e quindi di se stessi. Qualora valorizzato, anziché represso o non discusso, esso apre le porte ad un’altra delle infinite vie che conducono alla “verità”.

L'argomento è molto interessante...complimenti !
Salto tutto il discorso storico, che comunque hai fatto bene a riportare, poichè dà una breve panoramica della discussione che dai tempi storici, si alimenta intorno all'argomento "sessualità" o "sesso", che dir si voglia...e vengo subito alla tua posizione, che mi interessa di più :

affermi di ritenere la sessualità quale strumento di ulteriore conoscenza dell'altro...benissimo...ma come mai, sopratutto ai ns giorni, molte coppie stanno insieme per 5,7,10 anni, e poi si lasciano ?
Non penso che in tutto quel tempo siano state con le mani in mano o abbiano giocato a briscola !
Sicuramente la loro sessualità l'avranno vissuta, eppure, questa ulteriore conoscenza non li ha protetti dalla rovina del rapporto...perchè ?
Perchè oggi, con la maggiore libertà sessuale, si creano rapporti più instabili di ieri, che ce n'era meno ?
La maggiore "conoscenza" dell'altro, non avrebbe dovuto migliorare la coppia, e di riflesso la sua stabilità ?

Citazione:
Qualora valorizzato, anziché represso o non discusso, esso apre le porte ad un’altra delle infinite vie che conducono alla “verità”.


Potresti spiegarmi quest'ultima proposizione ?

Ciao.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 18-12-2006, 12.56.33   #4
odissea
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Non è un tread banale.
Credo sia innegabile che la sessualità sia un elemento costitutivo dell'uomo e uno dei motori principali che lo muove nei suoi progetti esistenziali, nelle sue dinamiche emotive e psichiche. Forse è il principale e unico vero motore.
Parlo di sessualità di proprosito, come dimensione più ampia e più costitutiva rispetto allo specifico atto sessuale.
So che maxim odierà questo riferimento, ma tant'è che lo stesso Freud (se ne può dire ciò che vuole, ma è il genio fondatore della psicoanalisi,un pioniere in ambito di conoscenza dell'uomo vero, carnale)riconosce nella sessualità un elemento fondante che accompagna (e costituisce) l'uomo dalla nascita alla morte; la sessualità non compare in adolescenza e non si riduce all'atto sessuale, ma ci costituisce fin dal primo vagito e dal primo respiro su questa terra.
A mio parere, non vedo perchè una dimensione così importante per la persona, debba essere oggetto di infinite polemiche in ambito religioso, talvolta politico e psicolgico, mentre in ambito filosofico no.
La filosofia non è speculazione su tutto ciò che è umano?

A mio parere può esserci filosofia anche sul cibo; lavorando in comunità, e cucinando io stessa (ma qualsiasi madre di famiglia può asserirlo meglio di me)potrei intavolare una discussione su come il mangiare bene, e il preparare il cibo con cura, migliori l'umore dei commensali, favorisca il senso di appartenenza a una comunità, o ad una famiglia.

Forse sono temi banali per chi ritiene che la vita si risolva tutta nell'al di là,o nella pura razionalità; c'è chi, purtroppo, viaggia più basso e a cui interesserebbe discutere sulla vita di ora, di questo momento, brutalmente materiale e concreta. La vita, almeno la mia, è fatta anche di questo

un saluto
odissea is offline  
Vecchio 18-12-2006, 13.55.11   #5
maxim
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da individuo
Beh e la filosofia e il cibo e la filosofia e il sonno dove li lasci?


Mi fa piacere questo tuo paragonare l'atto sessuale al cibo ed al sonno...ciò che attirato la mia attenzione è proprio questo "non parlarne" in ambito filosofico, come fosse cosa già assodata........e proprio come accade al cibo ed al sonno.

...e possibile quindi secondo te, ricercarne un significato più profondo, visto il coinvolgimento che il sesso ci offre, o, come per cibo e sonno, sappiamo già tutto?

maxim is offline  
Vecchio 18-12-2006, 13.57.26   #6
Tommy2005
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da odissea
Non è un tread banale.
Credo sia innegabile che la sessualità sia un elemento costitutivo dell'uomo e uno dei motori principali che lo muove nei suoi progetti esistenziali, nelle sue dinamiche emotive e psichiche. Forse è il principale e unico vero motore.
Parlo di sessualità di proprosito, come dimensione più ampia e più costitutiva rispetto allo specifico atto sessuale.
So che maxim odierà questo riferimento, ma tant'è che lo stesso Freud (se ne può dire ciò che vuole, ma è il genio fondatore della psicoanalisi,un pioniere in ambito di conoscenza dell'uomo vero, carnale)riconosce nella sessualità un elemento fondante che accompagna (e costituisce) l'uomo dalla nascita alla morte; la sessualità non compare in adolescenza e non si riduce all'atto sessuale, ma ci costituisce fin dal primo vagito e dal primo respiro su questa terra.
A mio parere, non vedo perchè una dimensione così importante per la persona, debba essere oggetto di infinite polemiche in ambito religioso, talvolta politico e psicolgico, mentre in ambito filosofico no.
La filosofia non è speculazione su tutto ciò che è umano?

A mio parere può esserci filosofia anche sul cibo; lavorando in comunità, e cucinando io stessa (ma qualsiasi madre di famiglia può asserirlo meglio di me)potrei intavolare una discussione su come il mangiare bene, e il preparare il cibo con cura, migliori l'umore dei commensali, favorisca il senso di appartenenza a una comunità, o ad una famiglia.

Forse sono temi banali per chi ritiene che la vita si risolva tutta nell'al di là,o nella pura razionalità; c'è chi, purtroppo, viaggia più basso e a cui interesserebbe discutere sulla vita di ora, di questo momento, brutalmente materiale e concreta. La vita, almeno la mia, è fatta anche di questo

un saluto

Ciao Odissea,
sono d'accordo con te che, più appropriato, sarebbe parlare di "sessualità" come sfera fisico-emotiva dell'uomo, che non del sesso inteso come atto sessuale vero e proprio, a volte fine a sè stesso.

Però, credo l'oggetto del thread non sia tanto l'osservazione della sessualità nelle sue manifestazioni e nelle sue considerazioni all'interno della società, quanto la sua "definizione".

In pratica : che cos'è la sessualità ?

E' un istinto, una pulsione (come giustamente mi ha corretto Weyl in un altro thread), un semplice bisogno fisiologico come il mangiare, il dormire, ecc....oppure è qualcosa di più o di diverso ?

Ciao.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 18-12-2006, 14.42.17   #7
maxim
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

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Originalmente inviato da Tommy2005

E' un istinto, una pulsione (come giustamente mi ha corretto Weyl in un altro thread), un semplice bisogno fisiologico come il mangiare, il dormire, ecc....oppure è qualcosa di più o di diverso ?


Già...prima di riflettere in maniera un pò più profonda ed esprimere ciò che penso mi sorge una domandina...

...la vetta più alta che facciamo toccare al sesso è quando lo paragoniamo ad un bisogno fisiologico come il mangiare...
Indubbiamente un paragone molto forte visto che senza sesso non si muore, senza cibo si...
Ma...
il rapporto a tavola si consuma con un pollo...a letto con una persona...ed è un momento in cui l'interiorità di quest'ultima si materializza attraverso il corpo dell'altra nella sua massima espressione intima...

...partiamo da qui...e non relegatemi nuovamente il sesso in ambito psicologico altrimenti non lo faremo mai evadere da quella gabbia di matti!

maxim is offline  
Vecchio 18-12-2006, 15.39.51   #8
Franco
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

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Originalmente inviato da maxim
Filosofia e morte, filosofia e morale, filosofia ed esistenza…accanto a questi temi importanti ed illustri, a volte lugubri, a volte troppo impegnati, “filosofia e sesso” sembra un binomio marginale, trattato dalla filosofia sempre in maniera molto superficiale, quasi a vedere nel sesso un fattore non costituente dell’uomo.
Eppure sappiamo esserlo!
Stanco quindi di vederlo relegato in ambito psicologico come fonte di mille fastidi e mille problemi, nonché maltrattato ed evitato in ambito spirituale, ho deciso di aprire questa discussione per cercare, con il vostro prezioso aiuto, di far evadere il sesso dalla gabbia della psicanalisi e donargli la “giusta” valorizzazione che gli spetta affinché possa considerarsi anch’esso come parte integrante e fondamentale dell’uomo.
Che ne pensano i filosofi sul sesso?...e soprattutto, è possibile trattarlo da un punto vista filosofico in maniera profonda?
Le speculazioni platoniche sull’argomento vertevano in particolare sull’amore e non sull’atto sessuale (poco mi interessa). Così gran parte dei filosofi i quali insistevano particolarmente sulla “differenza sessuale” e non sull’atto.
Schopenhauer a mio avviso lo banalizza vedendolo come semplice espediente cui si servirebbe la "Volontà di vita" per la propagazione della stessa…mi pare un po’ pochino!
Una valutazione più profonda c’è stata invece offerta da Sartre che vedeva nel sesso la struttura fondamentale dell’esistenza…egli diceva:
"Benchè il corpo abbia un compito importante, bisogna riportarsi
all'essere nel mondo e all'essere per altri: io desidero un essere umano,
non un insetto o un mollusco e lo desidero in quanto esso è, ed io sono, in
situazione nel mondo, e in quanto è un altro per me e io sono un altro per
esso…il sesso sarebbe quindi la struttura fondamentale dell'esistenza umana in quanto esistenza nel mondo.”

Un visione questa che vede nel sesso lo strumento migliore di conoscenza dell”altro”...ed infatti è così…io penso che l’atto sessuale, con tutti i suoi risvolti, le sue artistiche forme e pratiche, possa essere visto anche come strumento di conoscenza dell’altro e quindi di se stessi. Qualora valorizzato, anziché represso o non discusso, esso apre le porte ad un’altra delle infinite vie che conducono alla “verità”.



maxim,

con questo thread, che francamente m'interessa pochissimo - tocchi un tasto delicattissimo. Nientemeno che la posizione del problema del rapporto tra "filosofia" e "sesso". Ma hai mai sentito parlare della "Sindrome di Abelardo"?

Franco

Ultima modifica di Franco : 18-12-2006 alle ore 17.34.41.
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Vecchio 18-12-2006, 16.37.49   #9
Tommy2005
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Lightbulb Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

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Originalmente inviato da maxim
Già...prima di riflettere in maniera un pò più profonda ed esprimere ciò che penso mi sorge una domandina...

...la vetta più alta che facciamo toccare al sesso è quando lo paragoniamo ad un bisogno fisiologico come il mangiare...
Indubbiamente un paragone molto forte visto che senza sesso non si muore, senza cibo si...
Ma...
il rapporto a tavola si consuma con un pollo...a letto con una persona...ed è un momento in cui l'interiorità di quest'ultima si materializza attraverso il corpo dell'altra nella sua massima espressione intima...

...partiamo da qui...e non relegatemi nuovamente il sesso in ambito psicologico altrimenti non lo faremo mai evadere da quella gabbia di matti!


Non può essere paragonato ad un bisogno fisiologico, poichè, se fosse tale, non necessiterebbe di un coinvolgimento emotivo, di una pre-unione intima fra le anime delle persone coinvolte, di un progetto di vita, ecc...ma si potrebbe soddisfare in modo asettico, senza tutte queste cose.

E' anche vero, qualcuno potrebbe obiettarmi, che per certe persone è già così, perchè consumano prostituzione o da strada o privata, a volte anche gratuitamente poichè c'è un reciproco bisogno di piacere...ma ciò non è completamente vero : solo nella superficiliatà appagano la loro sessualità, nell'intimo rimangono insoddisfatti, poichè, sappiamo tutti, che senza un coinvolgimento emotivo e spirituale, nessun appagamento ci arride.

Il piacere che ne traiamo non è altro che onanismo di coppia.

Sono più propenso a definire la sessualità secondo quanto dicevi poco prima :

Citazione:
...è un momento in cui l'interiorità di quest'ultima si materializza attraverso il corpo dell'altra nella sua massima espressione intima...

cioè come la materializzazione, l'oggettivazione di qualcosa...

Ci devo pensare su....

Ciao.
Tommy2005 is offline  
Vecchio 18-12-2006, 23.11.58   #10
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Riferimento: L'atto sessuale come costituente dell'uomo

Citazione:
Originalmente inviato da Tommy2005
Non può essere paragonato ad un bisogno fisiologico, poichè, se fosse tale, non necessiterebbe di un coinvolgimento emotivo, di una pre-unione intima fra le anime delle persone coinvolte, di un progetto di vita, ecc...ma si potrebbe soddisfare in modo asettico, senza tutte queste cose.

Gia', il sesso senza amore e' sostanzialmente pornografia....( sguardo bovino e privo di sentimento)....della serie "coito ergo sum" (scusa Maxim ma te le cerchi proprio...Platone e Sartre sono come le cozze e il cioccolato a merenda).

Quoto anche il resto del messaggio di Tommy.
Yam is offline  

 



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