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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 10-02-2004, 10.40.19   #101
maxemil
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 96
In nome di Dio

Stiamo attenti a parlare in "nome di Dio", perchè poi tutto si ridurrà al fatto che ognuno rimarrà convinto "che è più in me che in te".
Con quali conseguenze? Che colui che avrà più potere di imporre il suo Dio all'altro sarà sempre più sicuro di parlare in suo nome ...fino al punto di "credersi Dio".
Così finisce che se "Manitù non esiste più", anche "il Dio degli Indù non farà piu cucù".
Non sarebbe grave cosa, se di mezzo non ci andrebbero tutte le popolazioni che verrebbero ad essere "eliminate" perchè adoranti il "Dio sbagliato".
Non a caso i vari faraoni prima si dilettavano con un bel "bagnetto di sangue miscredente" e poi si facevano un bel piramidozzo (alto il più possibile) per attestare la loro potenza ed il loro "essere Dio".
Anche oggi, ad osservare bene, c'è qualche "potentone" che prima si legge la Bibbia e poi manda i cannoni a sparare "in nome di Dio" e chi non ce l'ha convince qualcuno a farsi saltare in aria in mezzo a tanti innocenti in nome di "un'altro Dio".
Non sarebbe oppurtuno accorgersi finalmente che le religioni sono utili come "la glicerina" finchè rimangono tali, ma se accostate alla "nitro" del potere possono dar luogo af effetti ben più dirompenti e deleteri?
Spero tanto che chiunque parli in nome di un qualche Dio non avrà in futuro modo di supportarlo con...argomentazioni pratiche.

Saluti, saluti. Maxemil
maxemil is offline  
Vecchio 10-02-2004, 10.48.09   #102
Agora
Ospite abituale
 
Data registrazione: 23-01-2004
Messaggi: 278
...

X Knacker

La tua risposta conferma il modello piramidale della nostra cultura che ho descritto in precedenza. La parola d’ordine è sempre “dividere”.
Vorrei intanto precisare, per non creare fraintendimenti, che personalmente non sono contro la scienza. Essa è una produzione umana e come tale rientra nella nostra via evolutiva. E’ inserita nel modello piramidale insieme ad altre concezioni, quindi non può essere sottovalutata né trascurata in una visione d’insieme della cultura e delle capacità creative umane.
Che gli antichi non potessero dimostrare “scientificamente” le loro teorie è una constatazione tanto ovvia da essere deviante. Non è questo il senso del discorso che stavo facendo.
Io dico che per fare una guerra era anche necessario sapere che la Terra girava intorno al Sole. E come se lo era! Sembra un’assurdità? Non per gli antichi. Evidentemente non era necessario saperlo in quel preciso istante, magari mentre la spada nemica stava per mandarmi a fare una visita di cortesia ai miei antenati. Per gli antichi il fatto che il Sole stesse al centro del mondo non era, come per noi, una semplice osservazione scientifica, ma aveva una “valenza” filosofica di grossa portata. In molte culture il Sole era visto come la prima “significazione” della divinità, per questo non poteva essere lui a girare intorno alla Terra. E queste non erano superstizioni. Rientrava nella religione di quei tempi e nella visione delle cose. Ogni cosa era legata al tutto e dipendeva da tutto il resto (e non dicono questo le filosofie orientali?). Sulla base di queste premesse si lavorava, ci si sposava e si andava alla guerra. Questo sostrato filosofico, insomma, ha avuto delle grandi implicazioni anche nella vita di tutti i giorni, nella politica, così come nella famiglia o nei giochi olimpici. Gli egiziani (e non solo loro) vivevano ogni giorno con questa consapevolezza e le loro azioni erano la conseguenza di questa visione del mondo.
E’ questa coscienza che il Medioevo ha cercato di spegnere; e con questo non ho affatto voluto dire, come tu affermi, che gli antichi avessero la conoscenza che abbiamo noi oggi. E’ stata occultata la conoscenza di quei tempi.
E’ vero che anche oggi le grandi scoperte scientifiche (quelle rivoluzionarie) hanno un grosso impatto sulla cultura, cambiano il modo di vedere; ma perlopiù ogni concezione del mondo se ne va per conto suo. Questo per te potrà essere poco rilevante e anzi sarà soltanto la conseguenza del fatto che la scienza “sta andando avanti” sulla propria strada perché meglio di altri riesce a spiegare il mondo. Per me un mondo soltanto “scientifico” (nel senso che è il solo a dirigere) è alienante, non completa l’Uomo; al limite (visto che le grandi scoperte non si fanno tutti i giorni) può giungere a regalarci tanta bella tecnologia e questa contribuirà ad accrescere le nostre insoddisfazioni, perché più abbiamo più vogliamo. Potrai dirmi che tutto questo non dipende dalla scienza in sé, bensì dall’uso che se ne fa. Ma l’uso che si fa della scienza dipende da una consapevolezza non soltanto scientifica delle cose; una consapevolezza che dovrebbe essere del tutto simile a quella degli antichi.
Agora is offline  
Vecchio 10-02-2004, 13.26.39   #103
Rolando
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Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
x Knacker
Citazione:
Anche secondo me l'universo è infinito dato che considero Universo tutto ciò che esiste, e quindi non ha confini dato che al di là c'è il nulla. Però ritengo che il numero dei pianeti esistenti sia finito. Un numero enorme, senza dubbio, ma finito. E quelli abitati ancora meno.
Puoi spiegare la situazione nell´universo dove l´universo confina al "nulla". Grazie.
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Vecchio 10-02-2004, 19.13.39   #104
Knacker
Epicurus' very son
 
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Rolando
Puoi spiegare la situazione nell´universo dove l´universo confina al "nulla". Grazie.
Io considero "Universo" Tutto ciò che è ed esiste. Le galassie, le stelle, i pianeti, gli asteroidi, gli esseri viventi, i sassi, i virus, le molecole, le particelle più piccole... tutto fa parte dell'universo. Fuori dell'universo (ma anche al suo interno, tra la materia, addirittura all'interno degli atomi stessi) c'è il vuoto ovvero non c'è alcunché, nulla esiste. L'universo è "concentrato" più o meno in una trentina di miliardi di anni luce e più in là c'è il vuoto assoluto: densità zero, nessuna particella per km quadrato, c'è il nulla. Dato che fuori dell'universo non c'è niente, non c'è qualcosa che è altro dall'universo, significa che questo non è limitato: non esiste un posto dove l'universo finisce e comincia qualcos'altro, quindi l'universo non ha confini e se una cosa non ha confini, è per definizione Infinita.
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Vecchio 11-02-2004, 11.31.00   #105
Rolando
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x Knacker
Citazione:
L'universo è "concentrato" più o meno in una trentina di miliardi di anni luce e più in là c'è il vuoto assoluto: densità zero, nessuna particella per km quadrato, c'è il nulla. Dato che fuori dell'universo non c'è niente, non c'è qualcosa che è altro dall'universo, significa che questo non è limitato: non esiste un posto dove l'universo finisce e comincia qualcos'altro, quindi l'universo non ha confini e se una cosa non ha confini, è per definizione Infinita.
Come puoi vedere in altri posto ho sempre espresso l´opinione che l´universo fisico è infinito. Quindi siamo daccordo almeno concernente questo punto

Però, non vedi che sia una contradizione dire: "Dato che fuori dell'universo non c'è niente, non c'è qualcosa che è altro dall'universo,.." "c'è il nulla" ecc., e poi dire che l´universo è "concentrato" più o meno in una trentina di miliardi di anni luce"?

Dicendo "fuori dell´universo non c'è niente" dici in realtà che questo "fuori" esiste.

E dicendo che l´"universo è 'concentrato' più o meno in una trentina di miliardi di anni luce", dici effettivamente che l´universo è limitato.

E quando dici che li "non c'è qualcosa che è altro dall'universo" significa effettivamente che questo che c'è "fuori dell´universo" è la stessa cosa dell´universo.

Quindi, se l´universo è infinito non esiste qualsiasi "nulla".
E quindi l´universo non può neanche avere un´estensione limitata nello spazio, (neanch come dici tu: "più o meno in una trentina di miliardi di anni luce"). Chiaro? Ciao

Ultima modifica di Rolando : 11-02-2004 alle ore 11.41.48.
Rolando is offline  
Vecchio 11-02-2004, 11.40.52   #106
Rolando
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x maxemil
Citazione:
I bambini pelle ed ossa che stanno morendo di fame in che cosa si rincarneranno?... in mummie?
Grazia alla reincarnazione ogni individuo può continuare la sua evoluzione nella prossima vita, in un corpo nuovo e sano. Perciò la reincarnazione è una "benedizione" per tutti. Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 11-02-2004, 12.02.27   #107
maxemil
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Messaggi: 96
reincarnazione

x Rolando
Meno male che ho ricevuto questa "delucidazione".
Questa notte dormirò molto meglio. Grazie
Buon..."pippeggiamento".

Maxemil
maxemil is offline  
Vecchio 11-02-2004, 12.08.00   #108
maxemil
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Data registrazione: 13-01-2004
Messaggi: 96
sempre x Rolando

Chissà come saranno felici i bambini che stanno morendo di fame o di Aids!!
Ci vai tu a dirglielo?

Maxemil
maxemil is offline  
Vecchio 11-02-2004, 13.22.26   #109
Rolando
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Messaggi: 855
Citazione:
Chissà come saranno felici i bambini che stanno morendo di fame o di Aids!!
Ci vai tu a dirglielo?
Il fatto che la reincarnazione è un fatto reale non significa che si può evitare di dare tutto l´aiuto possibile agli uomini che soffrono. Ciao
Rolando is offline  
Vecchio 11-02-2004, 13.52.09   #110
Marco_532
Vivi!
 
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Messaggi: 1,159
...la reicarnazione è un fatto reale? Perchè?...
Marco_532 is offline  

 



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