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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 13-06-2003, 11.08.32   #141
Sofista
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x Gianfry

Scusami Gianfry ma ti devo contraddire su una cosa...
Le leggi sono relative fino a un certo punto.
Può accadere che un popolo abbia una legge che ordina di portare calzini bianchi ed un altro calzini neri ma è alquanto difficile se non impossibile che un popolo evoluto permetta la violenza reciproca...
Ti ho spiegato il perchè... è una questione di selezione "naturale"
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Vecchio 14-06-2003, 23.32.58   #142
Antonio Franco
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Angry ma scusate

Ma se provassimo ad eliminare ogni toeria astrusa e provassimo un po' a basarci su quello che abbiamo, senza aver paura di morire o di accettare che il mondo è un po' piú piccolo di quanto credevamo, ma piú grande di quanto potremo mai conoscere?
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Vecchio 15-06-2003, 09.04.17   #143
Gianfry
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Relativismo...

x Sofista

Sono d'accordo con te che un popolo evoluto non fa leggi che permettano la violenza reciproca. Detto questo dobbiamo convenire che attualmente sulla terra non esistono ancora popoli evoluti in quanto tutti ammettono la violenza reciproca, a cominciare dalle cosiddette democrazie occidentali.
Secondo te cosa caratterizza un popolo evoluto?

Ciao.
Gianfry
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Vecchio 15-06-2003, 20.10.42   #144
Antonio Franco
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Angry Daviddddd

Sto aspettando risposta da pagina 12.
Non è che perché è intervenuto Gianfry con la sua rivoluzionaria teoria che noi si debba smettere di parlar d'altro.
Vorrai mica buttare pagine e pagine di dibattito?

a Gianfry:
tu basi tutta la tua teoria su convinzioni che a noi risultano un po' improponibili (quando uso la prima persona plurale è perché credo di poter parlare anche per Visechi e David: ragazzi, se non è cosí ditelo). Allora, a meno che tu non sappia con precisione quale segmento del DNA corrisponda alla voce "colpe e meriti della vita precedente" o "questioni in sospeso" è logico aspettarsi che noi si sia un po' sbigottiti.

Ciò non di meno la tua teoria è coerente e noi ti siamo grati del fatto che tu l'abbia esposta. Resta da chiarire se fonda su basi solide. Come possiamo essere sicuri dell'esistenza del Karma? C'è qualche significato sottostante che prova la necessità dell'utilizzo di questo nuovo significante?

Prontissimi al dialogo...

Ultima modifica di Antonio Franco : 15-06-2003 alle ore 20.16.04.
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Vecchio 16-06-2003, 09.22.38   #145
Gianfry
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Per Antonio Franco

Penso che prima di darsi una qualunque risposta occorra formulare la domanda nel modo giusto. Per esempio: perché ci sono nel mondo così tante ingiustizie? Perché tanti bambini “innocenti” vengono uccisi, stuprati, maltrattati, affamati? Che colpe hanno commesso per subire un destino così crudele? Perché un bambino nasce nel Bangladesh dove muore di fame, mentre un altro nasce in America dove vive nel benessere? E’ forse un caso? E’ forse Dio che lo stabilisce? Perché uno è “destinato” a vivere una vita di stenti, mentre un altro vive nel lusso? Dov’è la vera giustizia?
Queste e tante altre domande mi sono posto con insistenza in passato perché volevo una risposta ad ogni domanda. Così, molti anni fa, ho cominciato a cercare, a bussare, a chiedere. Davanti alle ingiustizie di questo mondo, quando ero giovane, la prima tentazione fu quella di prendere un mitra e fare la rivoluzione per liberare la povera gente dai soprusi dei potenti. Poi mi sono chiesto: “ma nel passato ci sono stati tanti che hanno fatto la rivoluzione senza però aver eliminato i soprusi, le ingiustizie, la povertà, ecc”. Perché? Così mi sono convinto che la rivoluzione non era la soluzione ideale dei problemi che affliggono l’umanità. Allora ho continuato la mia ricerca con insistenza e piano piano ho ricevuto tante risposte secondo una sequenza logica che ha dell’incredibile.
Tutto parte dal presupposto che “volere è potere”. Quando nella mia vita ho voluto veramente qualcosa l’ho sempre ottenuta. Quindi quello che io voglio lo posso creare. Come? Anzitutto con il pensiero e poi con l’intento consapevole (atto di volontà). Questo fatto mi ha convinto che ogni essere umano ha il potere di creare ciò che vuole, in assoluta libertà. Nessuno mai potrà imporre nulla ad un essere umano. Quanti hanno scelto la morte per difendere la loro libertà? Se l’essere umano è libero ed ha il potere di creare la propria realtà, allora è il solo responsabile della sua vita.
Ma come la mettiamo con i bambini che nascono malati o affamati o maltrattati? Che colpe hanno loro? Perché certe malattie, che hanno avuto mio padre o mia madre, miei nonni o mie nonne, le ho anch’io, mentre altre loro malattie non ce l’ho ma i miei fratelli o sorelle le hanno? Perché queste malattie sono ereditarie? Andando avanti con la ricerca, usando sia il cervello (logica) che l’intuizione (le sensazioni ed emozioni) ho scoperto che noi ereditiamo dai nostri antenati le loro forme-pensiero (cui sono collegate sempre delle emozioni) che si imprimono nel nostro DNA e al momento opportuno emergono attirandoci determinate esperienze che dobbiamo viverci per comprendere quello che noi siamo (es: violenti) e quindi trascenderlo (cambiare il nostro atteggiamento). Quando noi nasciamo, la nostra anima sceglie un certo programma (cioè una serie di forme-pensiero – karma - di determinati nostri antenati) che ci attirerà certe esperienze di vita da cui dovremmo trarre insegnamento. Se comprendiamo la lezione e trascendiamo il karma, la nostra coscienza si dilata, come pure la nostra saggezza e liberiamo anche le anime dei nostri antenati. E’ così che l’umanità porta avanti la propria evoluzione.
Le anime dei bambini che subiscono violenze hanno stabilito di rilasciare il karma del bambino vivendolo. Anche questo è un modo per evolvere. L’anima, che è immortale, sa sempre quello che è bene per lei e per tutta l’umanità, poiché tutte le anime sono collegate in modo olografico.

Per ora mi fermo qui per non tediarti. Spero di averti dato una risposta esauriente.
Gianfry
Gianfry is offline  
Vecchio 16-06-2003, 09.36.33   #146
Gianfry
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x Antonio Franco

La scienza non è ancora arrivata a decifrare tutto il DNA. In fondo tutte le scoperte scientifiche rivoluzionarie hanno avuto inizio con una intuizione (o ispirazione). Poi, successivamente, la ragione si è incaricata di dimostrare la fondatezza delle intuizioni. Ci sono poi molte cose che sentiamo vere dentro di noi, pur se non riusciamo a darne una spiegazione logica, in quel momento.
Sono convinto che con l'espansione della coscienza dell'umanità, la scienza farà dei grandi progressi e riuscirà a spiegare molti fenomeni, oggi incomprensibili.

Ciao.
Gianfry
Gianfry is offline  
Vecchio 17-06-2003, 09.44.38   #147
david
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per il buon vecchio Falco Antonio...

riprendiamo i nostri temi? ok, a me va benissimo, è solo che credevo fosse impossibile per te rispondere a tutte le questioni...
(scherzo, dai...)

Allora, ripartiamo dalla tua frase chiave che suonava così:

"La responsabilità dell'uomo è immensa, concordo, però non significa che tu possa cambiare il destino: il punto è che condividiamo la speranza di esserne, in un certo qual modo, i protagonisti. Io però mi accontento di essere all'interno e di ignorare il suo corso, il che mi da la possibilità di scegliere (vedi sopra, oppure se vuoi te lo spiego - non è che te lo insegno, ti spiego il mio punto di vista - di nuovo), tu invece te ne chiami fuori perché puoi riflettere. La differenza è che la mia filosofia pone le basi perché io possa controllare ogni cosa (tutto è soggetto al flusso di cause-effetti), al di là del fatto che io possa un giorno riuscirci effettivamente; non capisco la tua quale vantaggio porti. Prontissimo ad ascoltarti."

Le mie domande sono:
1 che razza di responsabilità ha l'uomo se in realtà non può modificare nulla del destino? il fatto di "non sapere" non rappresenta certo una responsabilità, visto che qualsiasi azione compia è in realtà già scritta.

2 la tua non sarà mai una vera "scelta", perchè la tua azione sarà sempre e comunque l'unica possibile in un destino predeterminato. Non si può chiamare scelta il semplice "non sapere" come andrà a finire..., giusto?

3 la "mia" visione del futuro in fieri e non predeterminato non porta dei vantaggi o degli svantaggi. E' però l'unica che può effettivamente assegnare responsabilità alle nostre azioni e in questo caso sì che rispetto la legge di causa- effetto e ti spiego perchè: col futuro predeterminato tutto in realtà è fuori dal tempo, tutto in realtà è già accaduto, fin dal primo istante di esistenza dell'universo era già "bell'e pronto" l'ultimo istante; tu, io non siamo causa di nulla, l'unica causa di tutto è quel primo istante dell'universo, tutto il resto è una catena quasi infinita di effetti, come un gigantesco domino, senza che mai e poi mai una tessera possa cadere in modo diverso da come era stato predisposto.

rispondimi a queste domande e ...salutoni filosofici a te e a chi ama pensare
david is offline  
Vecchio 17-06-2003, 13.49.35   #148
Antonio Franco
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Cool non sono Falco

Mi chiamo Franco, Antonio Franco.
Con licenza di dire stroppole.

A Gianfry:
innanzitutto grazie per aver risposto, inoltre sei stato molto cortese e anche per questo te ne sono grato; devo però farti alcune domande, visto che credo tu abbia saltato qualche passaggio (ovviamente non potevi scrivere tutto).

1) concordo sul fatto che bisogna farso delle domamde intelligenti:
tu parli di ingiustizie: cos'è per te la giustizia?

2) concordo sul fatto che ogni uomo è l'artefice del proprio destino, entro certi limiti - ma comunque è sempre davanti ad una scelta (piú di una per la verità) come direbbe Kieerkegaard: l'anima per te è qualcosa di staccato dalla coscienza? perché prende decisioni per noi? io che scrivo sono una coscienza o un'anima?

3) come fanno le forme pensiero ad imprimersi sul DNA e come fa questo ad "attrarre" degli eventi?

Ti ricordo che la mappatura del genoma umano è completa. Anch'io sono convinto che la scienza farà grandi progressi e sicuramente si è sempre basata sulle intuizioni (se non c'è l'ipotesi, col cazzo che enuncio la legge!); va detto comunque che è importante non far sí che le cose che sentiamo vere dentro, se non le abbiamo chiarite razionalmente, nbon pretendiamo che gli altri possano apprezzarle (non l'ho con te, dico in generale).

a David:
bentornato...

1) la responsabilità credo sia qualcosa che riguarda gli interessi di qualcuno. Il responsabile di un reato ha leso gli interessi di qualcuno (lo stesso dicasi per chi commette atti che hanno risvolti positivi). Chi ha commesso la variazione di interessi propria o degli altri è responsabile. La responsabilità della corte di arrestare il reo, significa che è la corte a dover commettere l'atto di metterlo agli arresti (prevenendo cosí - in teoria, molto in teoria - ulturiori danni agli interessi pubblici, ovvero apportando un beneficio).
Ammetere un destino non significa non avere piú interessi. La responsabilità di cui parli (quella di cambiare il destino) va oltre gli interessi umani, e se sé ne è sempre parlato è perché si trasporta impropriamente un modello chiaro ad un ambito non chiaro (che è l'errore che capita piú spesso di fare).

2) Sbagliato. Idem come sopra: la scelta e la responsabilità si riconducono entrambe alla possibilità dell'uomo di scegliere e di attuare variazioni. Quindi vale il discorso fatto sopra. Colgo l'occasione per precisare che il fatto possa causare delle variazioni negli stati di iteressi altrui non significa che abbia in qualche modo aggirato la questione del destino.

Una obiezione che mi colpí fu invece quella che mi fece Visechi: se in questo tuo detino, dato che lo ignoro, posso scegliere, avere colpe e meriti, a cosa serve questo detino?
Semplice: a niente. È solo una conseguenza del mio determinismo (quello serve come impostazione logica nell'affrontare la vita, onde evitare lassismi che non ottimizzano gli sforzi per soddisfare gli intertessi dell'uomo), ma esplicativa. Credo sia importante chiarirlo, perché è un facile modo di comprendere il primo punto, quello determinista.

3) Aridalleee!!! Ma se tutto è fuori dal tempo, devi smetterla di parlare di "già accaduto", di "primo" e "ultimo istante". Fuori dal tempo causa ed effetto si fondono, ma non di meno sono valide: diventano una sorta di reciproci effetti.

Mettila cosí: per me il tempo è come seguire con un dito una sagoma, in una stanza al buio. Momento per momento, il centimetro di prima precede il centimetro di dopo, cosí come la causa precede l'effetto. Ma la forma già è la, prima che tu entrassi nella stanza buia. Okay, è una merda di metafora, ma almeno ci ho provato.

Notizia bomba: la faccina inkazzata di mi ha rotto le palle, nel periodo estivo starò con gli occhiali da sole...
Antonio Franco is offline  
Vecchio 17-06-2003, 15.30.20   #149
david
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scusa per il ...Falco


però devi ammettere che è una crasi simpatica, ...Falco Antonio...suona bene!

Comunque tornando al Pensiero, lo ribadisco, la tua versione deterministica non regge a rigor di logica, neanche dopo i tuoi chiarimenti. Ripeto che tutto ciò che dici mi è familiare e nient'affatto alieno, ci son passato anch'io da quelle parti del mondo delle idee... però, rimettendo i piedi nella realtà, la formula non regge, come succede a tante altre visioni del mondo fin qui inventate.

alla prossima

david is offline  
Vecchio 17-06-2003, 15.48.32   #150
Gianfry
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Per Antonio Franco

1) Riguardo la giustizia. Per me la vera giustizia è quella che “dà a ciascuno il suo” cioè è la legge del karma secondo la quale ognuno “raccoglie quello che ha seminato”. Se io semino violenza raccoglierò violenza. Ma se comprendo che la mia violenza danneggia gli altri e questo non lo trovo giusto (anche perché non mi piacerebbe subire ciò che faccio agli altri), allora mi perdono (e con ciò perdono anche i miei antenati che avevano forme-pensiero di violenza) e rilascio consapevolmente il karma. Di conseguenza le mie forme-pensiero di violenza vengono trascese ed io non attirerò più esperienze di violenza. Da ricordare che energie con vibrazioni simili si attirano.

2) Riguardo l’anima e la coscienza. Tu che scrivi sei sicuramente una coscienza perché di quello che scrivi suppongo tu ne sia consapevole, cioè ne sia cosciente. Questo però non vuol dire che quello che tu scrivi sia dettato dalla tua anima. Ognuno ovviamente ha un’anima poiché altrimenti non potremmo neanche vivere, in quanto è l’anima che fornisce l’energia vitale alla forma. Al nostro attuale livello di evoluzione, abbiamo perso il collegamento diretto con la nostra anima, perciò non riusciamo a sentirne gli impulsi. Molto più spesso noi ascoltiamo la nostra personalità che è guidata invece da varie entità eteriche, o da forme-pensiero di altri (opinioni di mass media, di gurù, di tante altre fonti esterne). Certo, in questi casi è difficile dire che pensiamo con la nostra testa. Quando raggiungiamo un certo livello di evoluzione, abbiamo un collegamento diretto con la nostra anima che ci ispira e ci guida. Pian piano riusciamo ad ascoltarla e così essa ci guida per il nostro bene. Ciò non vuol dire che non sbaglieremo più, ma che dobbiamo vivere determinate esperienze per imparare. A questo punto la coscienza e l’anima sono un’unica cosa.

3) Riguardo il DNA. Tutto è energia, compresi il pensiero e le coppie di basi azotate del DNA. Perciò le forme-pensiero sono campi di energia che vibrano a determinate frequenza a seconda del tipo di forma-pensiero. Così anche il nostro DNA è costituito da campi energetici, secondo determinate sequenze, formati dai nostri pensieri e dai pensieri dei nostri antenati che noi abbiamo ereditato geneticamente. Ti sei mai chiesto come e quando si manifestano le malattie ereditarie?. Esse non sono altro che campi di energia che caricano determinate basi azotate e che si scaricano al momento opportuno sul nostro corpo sotto forma di virus, batteri, ecc, che attaccano il nostro sistema immunitario. Inoltre, hai mai sentito parlare di persone che sono guarite da gravi malattie tramite il pensiero o tramite la convinzione dell’effetto miracoloso di una medicina? Un esempio del potere di guarigione del pensiero lo abbiamo nel cosiddetto effetto placebo.
Riguardo la mappatura del genoma umano, secondo me è ben lungi dall’essere stata completata. Da mie informazioni, il genoma umano è costituito da 3 miliardi di coppie di basi azotate. Di queste solo circa trentamila (se non sbaglio) sono state mappate. Secondo te perché ci sono 3 miliardi di coppie? A qualcosa serviranno, non trovi? Il fatto è che quelle coppie che finora non sono state mappate, secondo me non sono attive e quindi non possono intervenire ancora nella dinamica della vita dell’essere umano. Con l’evoluzione si attivano nuove coppie che determinano un aumento della vibrazione della forma e quindi una maggiore energia vitale.

Ciao. Gianfry
Gianfry is offline  

 



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