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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 29-06-2006, 17.53.28   #101
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
ne sono molto contento davide.
"equilibrio" parola sacra

con affetto
turaz is offline  
Vecchio 29-06-2006, 18.36.25   #102
davide50
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
per Feng Qi

il tuo intervento precedente (“non ho mollato…” scrivi) mi porta a pensare che in fondo è dentro di noi la chiave dei nostri problemi: sia per capirne le cuse remote (nel mio caso, non ho dubbi: l’infanzia, il rapporto con i genitori) sia per risolverli.
Credo che come il nostro corpo, così anche la nostra mente abbia delle forti possibilità di autoguarigione, di liberazione. Forse la fatica sta nel risvegliare queste energie e incanalarle nel modo giusto.

Ho sempre visto nella religione una potente forza di liberazione; ho fatto l’errore di sottovalutare che nell’esperienza religiosa si possono anche mettere in moto forze che creano dipendenza, esigono sottomissione, danno sicurezze in cambio dell’ubbidienza cieca. Sicuramente per molto tempo nella mia vita io sono stato portato all’ubbidienza; oggi lo sono molto meno.
Come cattolico oggi mi chiedo in che misura e fino a che punto si debbano seguire le regole morali assai rigide e restrittive che la nostra Chiesa impone; fino a che punto si debba essere disposti all'ubbidienza che la Chiesa chiede anche al laico cattolico; se non ci sia un limite oltre il quale è consentito non permettere al clero un'ingerenza nella nostra vita personale, e senza per questo sentirci in colpa davanti a Dio.
davide50 is offline  
Vecchio 29-06-2006, 18.40.54   #103
turaz
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Citazione:
Messaggio originale inviato da davide50
per Feng Qi

il tuo intervento precedente (“non ho mollato…” scrivi) mi porta a pensare che in fondo è dentro di noi la chiave dei nostri problemi: sia per capirne le cuse remote (nel mio caso, non ho dubbi: l’infanzia, il rapporto con i genitori) sia per risolverli.
Credo che come il nostro corpo, così anche la nostra mente abbia delle forti possibilità di autoguarigione, di liberazione. Forse la fatica sta nel risvegliare queste energie e incanalarle nel modo giusto.

Ho sempre visto nella religione una potente forza di liberazione; ho fatto l’errore di sottovalutare che nell’esperienza religiosa si possono anche mettere in moto forze che creano dipendenza, esigono sottomissione, danno sicurezze in cambio dell’ubbidienza cieca. Sicuramente per molto tempo nella mia vita io sono stato portato all’ubbidienza; oggi lo sono molto meno.
Come cattolico oggi mi chiedo in che misura e fino a che punto si debbano seguire le regole morali assai rigide e restrittive che la nostra Chiesa impone; fino a che punto si debba essere disposti all'ubbidienza che la Chiesa chiede anche al laico cattolico; se non ci sia un limite oltre il quale è consentito non permettere al clero un'ingerenza nella nostra vita personale, e senza per questo sentirci in colpa davanti a Dio.


tutto dipende dalla consapevolezza.
l'ingerenza e la rigidità di veduta possono essere vissuti come limite.
l'uomo prima di essere "comunità" è "singolo"
è la dicotomia insita in lui.
questo va ben compreso e "sentito"
turaz is offline  
Vecchio 29-06-2006, 18.43.26   #104
davide50
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Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
per Turaz

nel tuo intervento di circa una settimana fa (23.6) dicevi che la spiritualità non ha niente a che vedere con il senso di colpa. E io sono d'accordo con te, a livello di quello che penso io. Ma i preti dicono che.... Secondo te è possibile un cattolicesimo non autocolpevolizzante?
davide50 is offline  
Vecchio 29-06-2006, 19.07.16   #105
turaz
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Data registrazione: 24-11-2005
Messaggi: 3,250
Citazione:
Messaggio originale inviato da davide50
per Turaz

nel tuo intervento di circa una settimana fa (23.6) dicevi che la spiritualità non ha niente a che vedere con il senso di colpa. E io sono d'accordo con te, a livello di quello che penso io. Ma i preti dicono che.... Secondo te è possibile un cattolicesimo non autocolpevolizzante?


beh che dirti.
se prendiamo come riferimento il vangelo...e ci affidiamo alle parole di Yeshouah non vedo cose così "colpevolizzanti" anzi...

poi sai il cattolicesimo è stato portato avanti dagli "psichici" per molti anni per cui le storpiature del messaggio originario si sono susseguite...

In fondo basterebbe poco...
ma evidentemente "costa" (all'ego di chi sinora se ne è fatto portatore)

ciao
turaz is offline  
Vecchio 30-06-2006, 08.49.58   #106
Donatella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-12-2005
Messaggi: 301
Carissimo Davide, la Verità è dentro di noi, non fuori. Quindi è inutile cercarla con ostinazione.

Ci appare nel momento in cui siamo pronti.

Probabilmente tu hai bisogno di attraversare questa fase così difficile, è necessaria per la tua crescita.
Donatella is offline  
Vecchio 30-06-2006, 10.30.43   #107
davide50
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
cara Donatella,

il percorso (perché di percorso si tratta, ha lasciato un segno) fatto in questo mese in questa community mi sta portando a pensare che parecchie cose siano dentro di noi: anche le cause dei nostri problemi, che crediamo esterne, sono in realtà interiori. Ma consola pensare che molto probabilmente ci portiamo dentro anche la chiave di soluzione dei problemi, e le energie per affrontarle.
Credo che questo valga anche per la mia paura di Dio e dell'aldilà. Accanto alle cause esterne (i discorsi della Chiesa) ci sono le cause interne, l'infanzia, i genitori, le insicurezze nate in famiglia, ecc.. Probabilmente se nonb ci fossero state quest'ultime, non ci sarebbero ora neanche le prime.
E in questo mese ho imparato che dovrò cercare dentro di me quelle risposte positive e costruttive che non mi possono certo venire dalle stesse persone che hanno creato le mie paure.

ciao
davide50 is offline  
Vecchio 13-03-2007, 23.30.52   #108
davide50
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da feng qi
---------------------------

ok. Vedi, io vengo da una famiglia ESTREMAMENTE cattolica. fai conto, mia madre ha fatto kilometri di azione cattolica, e mia zia è laureata in teologia e la insegna.

Eppure nessuna di loro due mi ha trasmesso un minimo di tenerezza verso Dio, tanto meno un minimo di comprensione della tenerezza di Dio verso di noi.
Invece hanno trasmesso benissimo l'idea di ciò che non si fa e del fatto che se si fa, Dio ci castiga e le fiamme dell'inferno etc...

e' stato naturale per me al liceo frequentare con mio fratello tutti i gruppi cattolici possibilii e immaginabili, e l'unica cosa che mi é rimasto é stato il senso di inadeguatezza, gli sguardi malevoli, i pettegolezzi proprio laddove mi aspettavo accettazione, spiegazione, integrazione, fratellanza.

Poi nella mia chiesa di quartiere, di male in peggio. Si andava là solo per cuccare, per fare incontri, ma non per imparare a stare con la mente in Dio, anche solo pochi minuti, nè per imparare a capire il silenzio dove parla Dio, e a cercarlo. Era un fiume di parole, parole, parole del tutto già sentite, già dette, uno sproloquio senza fine per dimostrare la propria bravura. Ed io ha passato quella parte della vita sempre in silenzio, sprofondando sempre più nell'odio verso me stessa, nella solitudine e nella sensazione terribile di questo Dio che mi guardava male perché io ero una persona di carattere forte, che discutevo sempre le cose e non le accettavo se non le capivo, che cercavo la compagnia dei ragazzi e facile ad arrabbiarmi, soprattutto con mia madre.

Ma io non ho mollato,sai?
ed il fatto che sulla mia strada abbia incontrato persone anche non credenti, o di fede religiosa diversa dalla mia, mi ha aperto gli occhi su tante cose.

Se dovessi raccontarti tutto il mio percorso sarebbe troppo lunga..
Alcuni tempi fa, ho incontrato un caro sacerdote, giovane e di colore che parla di Dio con tale amore, con tale trasporto che commuove pure me, e allora ho capito che é quello il Dio che io ho sempre aspettato. Ho letto anche qualcosa sui santidei giorni nostri e la loro pazienza, la loro tenerezza verso tutti anche verso i più difficili, mi ha fatto sempre più sperare che quel Dio possa davvero esistere.

Per cui capisci bene che adesso tengo soltanto egoisticamente magari, al mio incontro col Signore. A godermelo durante la messa e con l'Eucarestia, e a portarlo a casa mia tenendomelo stretto stretto al cuore dove nessuno può più portarmelo via e dove Lui può tranquillamente dimorare in me e darmi quella forza interiore e quella gioia che ho sempre sognato.

Ti abbraccio
feng qi



nove mesi dopo, ho riletto ancora volentieri questo intervento di Feng qi.
davide50 is offline  
Vecchio 15-03-2007, 22.21.50   #109
aurora
.
 
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Data registrazione: 03-07-2006
Messaggi: 250
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
Vivo nella paura dell’Inferno e del giudizio di Dio.

Ma la paura di Dio resta, e mi fa vivere male come cristiano e come uomo.


davide

Caro Davide, mi dispiace che tu sia cosi' angosciato ma hai un'idea ben meschina del Signore.
Pensi che chi ha costruito cose immense come il mare, il sole, i sentimenti ,il corpo umano.....possa mai sentirsi offeso da qualcosa che fai o pensi? ma Lui e' superiore...enormemente superiore alla nostra limitatezza .......puo' un bambino offenderti?
Stai sereno, il Signore ha detto "ti do' la mia gioia" (non la mia sofferenza).

Cosa ha detto il Signore di tanto terribile:solo vogliatevi bene l'un l'altro, cosi' come un genitore e' contento se i fratelli vanno daccordo e si aiutano.

l'inferno e il paradiso sono dentro di noi : se stiamo male nei nostri pensieri o se stiamo bene.
stai sereno e come non puoi aver paura dell'amore di un amico, di una donna innamorata, di un figlio, cosi' non puoi aver paura dell'amore di Dio.
un abbraccio da aurora
aurora is offline  
Vecchio 19-03-2007, 00.52.25   #110
elisa.a
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Data registrazione: 26-01-2005
Messaggi: 100
Riferimento: ho paura di Dio

Ciao Caro Davide,
ti capisco sai perchè anch'io ho provato la stessa cosa, ma fortunatamente la ricerca sul Nuovo Testamento mi ha fatto superare brillantemente la cosa.

L'immagine del Dio con la bilancia in mano e con il dito puntato è sparita lasciando posto ad un Padre sopratutto misericordioso. Gesù nel Vangelo è stato chiaro Lui non è venuto a giudicare ma ad amare sino a dare la sua vita per noi, ci ha insegnato a porgere l'altra guancia e ci ha detto che, se un padre terreno è disponibile verso i suoi figli, ancora di più lo sarà il Padre Nostro che è nei Cieli. Ed ancora che dire del brano del " Figlio prodigo" ?

Non stò a scriverti i versetti con i numeretti, ma se vuoi controlla pure.

Purtroppo siamo stati educati a comportarci correttamente per paura e non per amore.
Ma, sempre facendo tesoro della filosofia descritta nel Vangelo, ti posso assicurare che Gesù incita l'uomo alla sua individualità ed a non appoggiarsi agli atri perchè un cieco non può accompagnare un'altro cieco. Abbiamo una coscienza ed una intelligenza e con queste bisogna discernere.

Tanti auguri con un forte
Buona settimana
Elisa
elisa.a is offline  

 



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