Forum di Riflessioni.it
ATTENZIONE Forum in modalità solo lettura
Nuovo forum di Riflessioni.it >>> LOGOS

Torna indietro   Forum di Riflessioni.it > Forum > Psicologia
Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
>>> Sezione attiva sul forum LOGOS: Percorsi ed Esperienze
Vecchio 01-08-2007, 17.16.29   #161
catoblepa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da Niky
Molti ritengono che Dio permetta che si combatta come prezzo da pagare per la libertà, e a sostegno di ciò indicano le guerre menzionate nelle Scritture Ebraiche (generalmente chiamate Antico Testamento). La loro interpretazione della Parola di Dio è corretta?
Il Signore degli eserciti decretò che Israele entrasse in guerra per liberare la Terra Promessa dai depravati cananei. Proprio come Dio aveva punito i malvagi con un diluvio ai giorni di Noè e per mezzo del fuoco nel caso di Sodoma e Gomorra, così usò la nazione di Israele come spada per eseguire i suoi giudizi.
Secondo la Bibbia, Israele combatté altre battaglie sotto la guida di Dio, di solito per difendersi da nemici che l’attaccavano senza essere stati provocati. Quando la nazione ubbidiva a Dio, le guerre combattute avevano esito favorevole.
Cosa mostra questo? Indica che nell’antico Israele la decisione di entrare in guerra spettava a Dio. Egli faceva combattere il suo popolo per scopi precisi. Tali scopi, però, sono stati conseguiti molto tempo fa. Oltre a ciò, Dio predisse che coloro che lo avrebbero servito “nella parte finale dei giorni” avrebbero ‘fatto delle loro spade vomeri’ e non avrebbero ‘imparato più la guerra’. È evidente che le guerre bibliche non giustificano i conflitti odierni, nessuno dei quali viene combattuto sotto la guida di Dio né al suo comando
Credo che il Dio dell'antico e del nuovo Testamento...valga la pena di essere conosciuto...non solo per la sua Giustizia...quanto per il suo immenso AMORE. L'esistenza dell'inferno non collima con la personalità di Dio...che non permetterebbe mai un tormento eterno.

E' chiaro che siamo su due fronti inconciliabili...
comunque c'è chi, maggiormente acculturato e preparato di me ha già affrontato la questione..
http://www.uaar.it/ateismo/controinf...a-immagine.pdf
lettura (questa si) illuminante...
catoblepa is offline  
Vecchio 04-10-2015, 10.41.12   #162
Sergio33
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 01-10-2015
Messaggi: 1
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
In tutta onestà devo riconoscere che c’è stata anche una responsabilità mia, nel senso che non ero un bambino quando tutto è cominciato, avevo circa 25 anni, e io mi sono lasciato condizionare senza porre a loro dei limiti, semza obiettare nulla o quasi nulla.
Stupidamente mi sono lasciato lavare il cervello, per troppo tempo, senza rendermi conto che scherzavo col fuoco. Certe prediche in chiesa ho scelto io di ascoltarle; certi libri li ho letti e comprati io. Quindi ho sbagliato anch’io.
Tornassi indietro, è chiaro che agirei diversamente.
La cosa che temo è che alla mia età sia un po’ tardi per poter rimediare al guasto. Vorrei recuperare serenità e libertà, autonomia, autostima, una visione più serena, non terrorizzante e più vera di Dio, la possibilità di essere me stesso senza farmi più influenzare dalle paure e dai sensi di colpa che mi ha trasmesso un certo cattolicesimo. Ma mi chiedo se sia ancora possibile.
-----------------------------------------------------------------------
Sergio33 risponde:

Si tratta di un vecchio problema.
Innanzi tutto va chiarito che le sacre scritture si esprimono in base alla mentalità e alla cultura dei contemporanei e quindi descrivono Dio come giudice. Anche Gesù è presentato come un pastore di pecore e Pietro come un pescatore di uomini.
Per questo Dio è presentato come un giudice, se poi proprio vogliamo mantenere questa immagine, diremo che Dio è un giudice che ratifica la scelta del dannato, affermandone la conseguenza, cioè l'inferno.

E' infatti il peccatore non pentito che sceglie l'inferno, perché la proposta di Dio (un eterno mondo di amore) e la sua presenza gli sono insostenibili, esattamente come il diavolo che preferisce regnare all'inferno, piuttosto che vivere in armonia con il progetto e la volontà di Dio.

Il rifiuto del perdono e della salvezza (per dirla con un vecchio esempio) è come chi, annegando nell'acqua, rifiuta la mano tesa di un uomo sulla riva, perché diffida delle sue buone intenzioni.

Noi sappiamo che Dio è infinitamente misericordioso e che ha comprato la nostra salvezza a caro prezzo con l'infinita sofferenza di Gesù e che quindi, amandoci più di quanto noi stessi possiamo fare, lotterà con tutte le forze per averci con sé, purché noi lo vogliamo, pentendoci del male che abbiamo compiuto.

Ciò detto, è inevitabile che il timore della sofferenza eterna nell'inferno accompagni la vita di tutte le persone pensose del dopo morte (non fanno eccezione i santi) in misura variabile. Questa è una delle conseguenze della frattura del rapporto tra uomo e Dio, cioè del peccato ... e ovviamente il diavolo la incrementa, per indurci alla sfiducia e alla ribellione a Dio.

I buoni preti consigliavano e consigliano di guardare a Maria, madre misericordiosa con il Bambino in braccio, rifugio dei peccatori. Sergio33
Sergio33 is offline  
Vecchio 05-10-2015, 18.17.05   #163
laridream
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 04-07-2015
Messaggi: 11
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
Ho decso di intervenire in questo forum per dire il mio problema e chiedere aiuto. Può darsi che il mio problema sia più di tipo spirituale che psicologico, e che quindi richieda l’intervento del prete o del teologo, ma i colloqui con sacerdoti non sono mai bastati a risolverlo; in secondo luogo credo che le questioni spirituali e religiose abbiano sempre risonanze e conseguenze psicologiche fortissime.
Dunque scrivo per avere qualche consiglio che mi possa aiutare e ringrazio se vorrà rispondermi, o chiunque altro vorrà farlo. Mi piacerebbe avere un confronto con altre persone.

Ho 50 anni. Da 25 anni sono cattolico praticante, sono impegnato in parrocchia, frequento ambienti cattolici, ma da diversi anni mi rendo conto che sento il peso della paura di Dio, del senso di colpa determinato da un certo tipo di educazione (autoeducazione) cattolica, e dalla conseguente paura del castigo divino e dell’inferno, dal timore di non vivere conformemente alle prescrizioni della Chiesa (è meglio dire: preti, vescovi, papi, insegnamento tradizionale) e dunque venire punito da Dio.

L’inferno, il fuoco eterno, la tortura eterna, a cui l’uomo si condanna col peccato…. io ho paura anche solo a pronunciarla, questa parola: “inferno”.
Ragiono e mi dico che non posso credere in una “verità di fede” che mi trasmette un volto sfigurato di Dio. E’ un Dio mostruoso, non un Dio giusto, un Dio feroce e vendicativo, inferiore perfino all’uomo nella capacità di perdonare, un Dio terrificante e spaventoso che punisce uomini e donne con fuoco e fiamme per l’eternità, un Dio pazzescamente al di sotto dei peggiori sistemi carcerari della terra, un Dio infinitamente meno pietoso e compassionevole dell’uomo. Come posso credere in una cosiddetta verità di fede che per me è violentissima, disumana, atroce e ingiusta che mostra un Dio non giusto ma vendicativo, che sferra in nome della giustizia una punizione che è in realtà la crudeltà vendicativa più efferata ed inimmaginabile? E noi, noi che per quanto siamo induriti di cuore ci sentiamo alla fine scattare nel cuore la pietà per chi è caduto, perché siamo uomini, fosse anche il peggiore dei criminali, chi di noi potrebbe essere felice per l’eternità sapendo che tanti soffrono e soffriranno per l’eternità? Non ci scatterebbe forse nel cuore la pietà? O devo immaginare un paradiso talmente felice di sè e di Dio da scordare la pietà per chi è caduto? Non posso accettare un simile volto sconvolgente e sfigurato di un Dio che si è invece rivelato in Gesù Cristo! Non posso amarlo! Non mi si può dire che è “verità di fede” un volto di Dio che mi porta solo ad avere paura di Lui, mi porta lontano dalla nostra fede, non ad amarlo, non ad essere felice di essere un cristiano!

Preferirei parlare del paradiso anziché dell'inferno. Purtroppo preti prediche e libri cattolici scelti assai male mi hanno insegnato più la paura dell'inferno che la gioia del paradiso, un cristianesimo della paura e non della gioia. E l'imprinting spirituale è rimasto e mi ha segnato. Vivo nella paura dell’Inferno e del giudizio di Dio. Ho in mente tanti, tantissimi, infiniti discorsi di preti o libri che ho avuto la sfortuna di incontrare e la stupidità di ascoltare e leggere, veri terroristi psicologici e manipolatori delle coscienze, desiderosi di dominare le persone e la società controllando la sessualità altrui, che mi hanno trasmesso nient’altro che sensi di colpa e paura, non la gioia di essere cristiano ma la paura.
Sono arrivato a dovermi sentire in colpa, e quindi a sentire paura del castigo, anche per azioni o comportamenti per i quali nella mia coscienza non sento un rimprovero morale.
Invidio quei cristiani che hanno un’autonomia di giudizio e di comportamento che io non ho e forse non avrò mai. La Chiesa mi ha dato molto ma mi ha anche chiesto molto.
Non tutto il mondo cattolico è così, ma io sono venuto a contatto con un certo cattolicesimo terroristico, l’ho assorbito irresponsabilmente, e ora faccio fatica non solo a vivere una vita normale ma anche a considerare Dio per quello che è, cioè Amore e Misericordia, non il Giudice che emette condanne alla morte eterna. Dio mi hanno insegnato a temerlo più che ad amarlo.

Ho fatto lo sbaglio madornale di ascoltare voci sbagliate, in passato, e ora liberarsene è dura, ma ci provo, mi arrabbio, e non sono più disposto a dare sempre ragione a certi solo perché sono preti o vescovi, perché sono certo che Cristo mi vuole libero e vero, me stesso, non un uomo spaventato da loro e dalle loro parole
Ma la paura di Dio resta, e mi fa vivere male come cristiano e come uomo.


davide
Ciao Davide,difficile parlarne e poi ne sei consapevole tu stesso,hai già la risposta.È difficile far morire le credenze che si attaccano tenecemente dentro di noi.
Credo che una ricerca ti possa fare bene,una ricerca interiore,la ricerca di Dio.Credo che tu abbia creduto per anni in Dio senza muovere un passo per andarlo a cercare.Ti sei riempito del credo di altri ma non di Dio stesso.
Comunque se ti fa piacere posso consigliarti un libro molto semplice e fresco ma da cui puoi trarne spunto.Il segreto dell'essenza di Carlotta Brucco.Se lo desideri posso passartelo in formato epub se mi dai un contatto.
Ciao.
laridream is offline  

 



Note Legali - Diritti d'autore - Privacy e Cookies
Forum attivo dal 1 aprile 2002 al 29 febbraio 2016 - Per i contenuti Copyright © Riflessioni.it