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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 14-07-2007, 13.34.24   #151
daria
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-06-2007
Messaggi: 78
Riferimento: ho paura di Dio

potrebbe essere Dio


Se c’era un Dio da discutere…
Adesso, non c’è più.
Sei troppo ingenuo da credere,
che un Dio, sei tu…
Dio, non sarà aritmetica,
ne parapsicologia.
Non sta nei falsi tuoi simboli,
nella pornografia!
Ti giochi Dio al totocalcio, lo vendi per una dose,
lo butti via in una frase,
lo cercherai in farmacia…
Pensi Lui vada a petrolio,
la fede, non è un imbroglio…
E, non c’è Dio sulla luna,
ma in questa terra che trema!
Se mai, non sarà Dio,
sarà ricostruire…
Se mai, lo ritroverai,
in un pensiero, in un desiderio,
nel tuo delirio, nel tuo cielo…Dio!!!
…Potrebbe essere Dio…
E anch’io, con te cercherei,
nella paura una strada sicura,
un’altra promessa, magari la stessa: Dio!
Riporta Dio, dove nascerai,
la dove morirai…
Riporta Dio nella fabbrica,
nei sogni più avari che fai…
Ti giochi Dio al totocalcio,
lo vendi per una dose,
lo butti via in una frase,
lo cercherai in farmacia…
E Dio non è un manifesto,
la morte senza un pretesto…
La noia o un altro veleno,
la bocca di un altro squalo…
Se mai, un Dio, non ce l’hai,
io ti presenterò il mio…
Dove abita, io non saprei…
Magari in un cuore, in un atto d’amore,
nel tuo immenso io, c’è Dio!!
…Potrebbe essere Dio…
E tu, al posto suo,
mi tradiresti?
Mi uccideresti?
Mi lasceresti senza, un Dio?
……………………………….
Se mai, non sarà Dio,
sarà ricostruire…
Se mai, lo ritroverai,
in un pensiero, in un desiderio,
nel tuo delirio, nel tuo cielo…Dio


renato zero


daria
daria is offline  
Vecchio 15-07-2007, 00.30.39   #152
-Ivan-
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-03-2007
Messaggi: 49
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
Ho decso di intervenire in questo forum per dire il mio problema e chiedere aiuto. Può darsi che il mio problema sia più di tipo spirituale che psicologico, e che quindi richieda l’intervento del prete o del teologo, ma i colloqui con sacerdoti non sono mai bastati a risolverlo; in secondo luogo credo che le questioni spirituali e religiose abbiano sempre risonanze e conseguenze psicologiche fortissime.
Dunque scrivo per avere qualche consiglio che mi possa aiutare e ringrazio se vorrà rispondermi, o chiunque altro vorrà farlo. Mi piacerebbe avere un confronto con altre persone.

Ho 50 anni. Da 25 anni sono cattolico praticante, sono impegnato in parrocchia, frequento ambienti cattolici, ma da diversi anni mi rendo conto che sento il peso della paura di Dio, del senso di colpa determinato da un certo tipo di educazione (autoeducazione) cattolica, e dalla conseguente paura del castigo divino e dell’inferno, dal timore di non vivere conformemente alle prescrizioni della Chiesa (è meglio dire: preti, vescovi, papi, insegnamento tradizionale) e dunque venire punito da Dio.

L’inferno, il fuoco eterno, la tortura eterna, a cui l’uomo si condanna col peccato…. io ho paura anche solo a pronunciarla, questa parola: “inferno”.
Ragiono e mi dico che non posso credere in una “verità di fede” che mi trasmette un volto sfigurato di Dio. E’ un Dio mostruoso, non un Dio giusto, un Dio feroce e vendicativo, inferiore perfino all’uomo nella capacità di perdonare, un Dio terrificante e spaventoso che punisce uomini e donne con fuoco e fiamme per l’eternità, un Dio pazzescamente al di sotto dei peggiori sistemi carcerari della terra, un Dio infinitamente meno pietoso e compassionevole dell’uomo. Come posso credere in una cosiddetta verità di fede che per me è violentissima, disumana, atroce e ingiusta che mostra un Dio non giusto ma vendicativo, che sferra in nome della giustizia una punizione che è in realtà la crudeltà vendicativa più efferata ed inimmaginabile? E noi, noi che per quanto siamo induriti di cuore ci sentiamo alla fine scattare nel cuore la pietà per chi è caduto, perché siamo uomini, fosse anche il peggiore dei criminali, chi di noi potrebbe essere felice per l’eternità sapendo che tanti soffrono e soffriranno per l’eternità? Non ci scatterebbe forse nel cuore la pietà? O devo immaginare un paradiso talmente felice di sè e di Dio da scordare la pietà per chi è caduto? Non posso accettare un simile volto sconvolgente e sfigurato di un Dio che si è invece rivelato in Gesù Cristo! Non posso amarlo! Non mi si può dire che è “verità di fede” un volto di Dio che mi porta solo ad avere paura di Lui, mi porta lontano dalla nostra fede, non ad amarlo, non ad essere felice di essere un cristiano!

Preferirei parlare del paradiso anziché dell'inferno. Purtroppo preti prediche e libri cattolici scelti assai male mi hanno insegnato più la paura dell'inferno che la gioia del paradiso, un cristianesimo della paura e non della gioia. E l'imprinting spirituale è rimasto e mi ha segnato. Vivo nella paura dell’Inferno e del giudizio di Dio. Ho in mente tanti, tantissimi, infiniti discorsi di preti o libri che ho avuto la sfortuna di incontrare e la stupidità di ascoltare e leggere, veri terroristi psicologici e manipolatori delle coscienze, desiderosi di dominare le persone e la società controllando la sessualità altrui, che mi hanno trasmesso nient’altro che sensi di colpa e paura, non la gioia di essere cristiano ma la paura.
Sono arrivato a dovermi sentire in colpa, e quindi a sentire paura del castigo, anche per azioni o comportamenti per i quali nella mia coscienza non sento un rimprovero morale.
Invidio quei cristiani che hanno un’autonomia di giudizio e di comportamento che io non ho e forse non avrò mai. La Chiesa mi ha dato molto ma mi ha anche chiesto molto.
Non tutto il mondo cattolico è così, ma io sono venuto a contatto con un certo cattolicesimo terroristico, l’ho assorbito irresponsabilmente, e ora faccio fatica non solo a vivere una vita normale ma anche a considerare Dio per quello che è, cioè Amore e Misericordia, non il Giudice che emette condanne alla morte eterna. Dio mi hanno insegnato a temerlo più che ad amarlo.

Ho fatto lo sbaglio madornale di ascoltare voci sbagliate, in passato, e ora liberarsene è dura, ma ci provo, mi arrabbio, e non sono più disposto a dare sempre ragione a certi solo perché sono preti o vescovi, perché sono certo che Cristo mi vuole libero e vero, me stesso, non un uomo spaventato da loro e dalle loro parole
Ma la paura di Dio resta, e mi fa vivere male come cristiano e come uomo.


davide


Ci credo che hai paura di un Dio del genere, chiunque ne avrebbe, mi stupisce il fatto che tu ti renda conto che tale Dio è solo creazione di determinate persone per proprio tornaconto e nonostante ciò tu non riesca ad abbandonare queste idee per abbracciare quelle di un Dio di amore e misericordia come lo definisci tu stesso.
Il problema qui non è Dio ma sei tu, sei stato plasmato da idee di altri che non riesci ad abbandonare, devi lavorare su questo non sulla tua spiritualità.
Io ultimamente sto cercando di leggere quanto più posso sull'argomento, sul cristianesimo, sul buddhismo e quant'altro perchè alla fine tutte le religioni hanno lo scopo di far vivere bene l'uomo e niente di più, solo che alcune religioni sono state in passato sfruttate per governare l'uomo, per educarlo ad obbedire al volere di altri ed il cristianesimo si prestava molto bene a ciò.
Io ti consiglio di allargare un po' i tuoi orizzonti, abbiamo la fortuna di avere a disposizione le idee di tanti grandi pensatori del passato (non parlo solo di religione), non ha senso per me leggere solo testi determinati testi o comunque mettersi un paraocchi davanti e vedere solo ciò che una mente chiusa vuole vedere, è comodo ma non è corretto.
Abbandona tutte le tue idee e ricomincia da capo, da un altro punto di vista, e poi abbandona di nuovo tutto e ricomincia ancora.
-Ivan- is offline  
Vecchio 17-07-2007, 10.41.10   #153
davide50
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
Riferimento: ho paura di Dio

per Ivan

caro Ivan ti ringrazio molto per quanto mi hai risposto.
Sì, credo di avere capito anch'io certi meccanismi, ma forse sono troppo vecchio per liberarmene (da certi condizionamenti in cui pure non credo più) come potrebbe fare più facilmente un giovane. A 50 anni suonati non è facile, anzi per me è impossibile. Sono e alla mia età non posso che rimanere figlio della chiesa, le cui magagne in fondo sono anche specchio delle mie.
Forse l'unica via è cercare un compromesso, non so.
grazie per quanto mi hai scritto, ti ho sentito partecipe.
ciao
davide50 is offline  
Vecchio 18-07-2007, 18.40.53   #154
erasmo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2007
Messaggi: 92
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
per Ivan

caro Ivan ti ringrazio molto per quanto mi hai risposto.
Sì, credo di avere capito anch'io certi meccanismi, ma forse sono troppo vecchio per liberarmene (da certi condizionamenti in cui pure non credo più) come potrebbe fare più facilmente un giovane. A 50 anni suonati non è facile, anzi per me è impossibile. Sono e alla mia età non posso che rimanere figlio della chiesa, le cui magagne in fondo sono anche specchio delle mie.
Forse l'unica via è cercare un compromesso, non so.
grazie per quanto mi hai scritto, ti ho sentito partecipe.
ciao


davide
questa dei 50 suonati mi è un po' difficile da digerire
almeno per me:
io verso i 50 anni ho scoperto tante cose da rifare in me ed ho cercato di farlo:
anzi, proprio perchè avevo 50 anni, la cosa mi è stata facilitata.
Infatti negli ultimi trent'anni, avevo cercato di qua e di là, avevo letto e interrogato, avevo meditato con me e con altri, avevo visto percorsi alternativi, avevo seguito tante sirene e sirenette, avevo dato per scontato tante cose, avevo dato fiducia a troppi:

e alla fine, sono tornato da capo

Ma tutta la mia ricerca precedente mi è servita moltissimo per capire e capirmi, per cercare e trovare, per vedere e passare oltre, per analizzare e prendere il buono.

E il buono era tanto in tanti.

Ma ho visto che per dare un po' di senso e un po' di ( non so come chiamarla) sistematicità ( ma è un termine troppo tecnico e freddo), dovevo solo riprendere quanto avevo in me.
In me e, come dici tu, nella mia chiesa, che nonostante la polvere, le macerie e i terremoti dei secoli, rimaneva una casa decente e abitabile.
Ma il mio sforzo è stato quello di liberarmi, di tornare al centro ( al Centro !), senza smagliature ma con tutta la libertà possibile e ...divina.

Non credo di essere stato abbastanza chiaro perchè comunicare l'esperienza interiore è un po' difficile e anche perchè i sentieri sono assai personali e intimi.

L'unica cosa è che 50 anni sono una bella età e si può.
Anzi dico : oramai si deve.
E il sentire di farlo è già il cammino, Davide
ciao
erasmo
erasmo is offline  
Vecchio 22-07-2007, 09.01.22   #155
davide50
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-06-2006
Messaggi: 88
Riferimento: ho paura di Dio

per Erasmo

caro Erasmo che bella risposta mi hai scritto!
e anche chiara, almeno nelle linee di fondo.
Riguardo all'età, concordo con te che io 50 sono una età bellissima, non tornerei indietro ai 20 o ai 30 neppure a peso d'oro. La sento anch'io come una età ricca di possibilità.
Però, a differenza di te, a me riesce difficile cambiare certe linee di fondo su cui è corsa quasi tutta la mia vita.
Se ti va, mi piacerebbe che tu parlassi un po' dei cambiamenti interiori avvenuti in te ai 50, in riferimento alla libertà e alla realizzazione di sè, cui hai accennato.
un abbraccio
davide50 is offline  
Vecchio 31-07-2007, 01.16.12   #156
ozner
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Messaggi: 371
Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
Ho decso di intervenire in questo forum per dire il mio problema e chiedere aiuto. Può darsi che il mio problema sia più di tipo spirituale che psicologico, e che quindi richieda l’intervento del prete o del teologo, ma i colloqui con sacerdoti non sono mai bastati a risolverlo; in secondo luogo credo che le questioni spirituali e religiose abbiano sempre risonanze e conseguenze psicologiche fortissime.
Dunque scrivo per avere qualche consiglio che mi possa aiutare e ringrazio se vorrà rispondermi, o chiunque altro vorrà farlo. Mi piacerebbe avere un confronto con altre persone.

Ho 50 anni. Da 25 anni sono cattolico praticante, sono impegnato in parrocchia, frequento ambienti cattolici, ma da diversi anni mi rendo conto che sento il peso della paura di Dio, del senso di colpa determinato da un certo tipo di educazione (autoeducazione) cattolica, e dalla conseguente paura del castigo divino e dell’inferno, dal timore di non vivere conformemente alle prescrizioni della Chiesa (è meglio dire: preti, vescovi, papi, insegnamento tradizionale) e dunque venire punito da Dio.

L’inferno, il fuoco eterno, la tortura eterna, a cui l’uomo si condanna col peccato…. io ho paura anche solo a pronunciarla, questa parola: “inferno”.
Ragiono e mi dico che non posso credere in una “verità di fede” che mi trasmette un volto sfigurato di Dio. E’ un Dio mostruoso, non un Dio giusto, un Dio feroce e vendicativo, inferiore perfino all’uomo nella capacità di perdonare, un Dio terrificante e spaventoso che punisce uomini e donne con fuoco e fiamme per l’eternità, un Dio pazzescamente al di sotto dei peggiori sistemi carcerari della terra, un Dio infinitamente meno pietoso e compassionevole dell’uomo. Come posso credere in una cosiddetta verità di fede che per me è violentissima, disumana, atroce e ingiusta che mostra un Dio non giusto ma vendicativo, che sferra in nome della giustizia una punizione che è in realtà la crudeltà vendicativa più efferata ed inimmaginabile? E noi, noi che per quanto siamo induriti di cuore ci sentiamo alla fine scattare nel cuore la pietà per chi è caduto, perché siamo uomini, fosse anche il peggiore dei criminali, chi di noi potrebbe essere felice per l’eternità sapendo che tanti soffrono e soffriranno per l’eternità? Non ci scatterebbe forse nel cuore la pietà? O devo immaginare un paradiso talmente felice di sè e di Dio da scordare la pietà per chi è caduto? Non posso accettare un simile volto sconvolgente e sfigurato di un Dio che si è invece rivelato in Gesù Cristo! Non posso amarlo! Non mi si può dire che è “verità di fede” un volto di Dio che mi porta solo ad avere paura di Lui, mi porta lontano dalla nostra fede, non ad amarlo, non ad essere felice di essere un cristiano!

Preferirei parlare del paradiso anziché dell'inferno. Purtroppo preti prediche e libri cattolici scelti assai male mi hanno insegnato più la paura dell'inferno che la gioia del paradiso, un cristianesimo della paura e non della gioia. E l'imprinting spirituale è rimasto e mi ha segnato. Vivo nella paura dell’Inferno e del giudizio di Dio. Ho in mente tanti, tantissimi, infiniti discorsi di preti o libri che ho avuto la sfortuna di incontrare e la stupidità di ascoltare e leggere, veri terroristi psicologici e manipolatori delle coscienze, desiderosi di dominare le persone e la società controllando la sessualità altrui, che mi hanno trasmesso nient’altro che sensi di colpa e paura, non la gioia di essere cristiano ma la paura.
Sono arrivato a dovermi sentire in colpa, e quindi a sentire paura del castigo, anche per azioni o comportamenti per i quali nella mia coscienza non sento un rimprovero morale.
Invidio quei cristiani che hanno un’autonomia di giudizio e di comportamento che io non ho e forse non avrò mai. La Chiesa mi ha dato molto ma mi ha anche chiesto molto.
Non tutto il mondo cattolico è così, ma io sono venuto a contatto con un certo cattolicesimo terroristico, l’ho assorbito irresponsabilmente, e ora faccio fatica non solo a vivere una vita normale ma anche a considerare Dio per quello che è, cioè Amore e Misericordia, non il Giudice che emette condanne alla morte eterna. Dio mi hanno insegnato a temerlo più che ad amarlo.

Ho fatto lo sbaglio madornale di ascoltare voci sbagliate, in passato, e ora liberarsene è dura, ma ci provo, mi arrabbio, e non sono più disposto a dare sempre ragione a certi solo perché sono preti o vescovi, perché sono certo che Cristo mi vuole libero e vero, me stesso, non un uomo spaventato da loro e dalle loro parole
Ma la paura di Dio resta, e mi fa vivere male come cristiano e come uomo.


davide
E' ovvio che ti senti imprigionato tra sei mura di parole e pensieri, perchè se le sbarre impediscono ai prigionieri di uscire, nel tuo caso sono le parole e i pensieri che lo fanno, e sono più resistenti della materia, perchè per demolirle ci vogliono solo belle parole e bei pensieri e una cera furbizia.
Per prima cosa io ti consiglierei di scrivere in brutta grafia: Dio mi odia, la mia vita è un inferno, questo finchè le parole non avranno più senso.
Poi passerei al contrattacco e sciverei in bella grafia cento volte subito: Dio è un padre che mi vuole bene.
Poi man mano sempre di meno finchè non ne sarai convinto.
Quello che non so è se farà effetto.
Se lo adotti e poi troverai giovamento fammelo sapere.
Nel contempo impara anche a discernere il bene dal male per non farti influenzare passivamente da quella parte di male che impedisce di vedere il tuo bene.
Ozner.
ozner is offline  
Vecchio 01-08-2007, 11.28.48   #157
Niky
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Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da davide50
per Ivan

caro Ivan ti ringrazio molto per quanto mi hai risposto.
Sì, credo di avere capito anch'io certi meccanismi, ma forse sono troppo vecchio per liberarmene (da certi condizionamenti in cui pure non credo più) come potrebbe fare più facilmente un giovane. A 50 anni suonati non è facile, anzi per me è impossibile. Sono e alla mia età non posso che rimanere figlio della chiesa, le cui magagne in fondo sono anche specchio delle mie.
Forse l'unica via è cercare un compromesso, non so.
grazie per quanto mi hai scritto, ti ho sentito partecipe.
ciao
Secondo me, la domanda che devi farti è: La verità su Dio, va ricercata davvero in ciò che la chiesa afferma? A mio parere solo attraverso la bibbia puoi capire chi è Dio e quali sono le sue qualità.. Ti pongo una domanda: hai mai letto la bibbia? Caro Davide, non si è mai troppo vecchi per capire e per "vedere"
Niky is offline  
Vecchio 01-08-2007, 12.21.22   #158
catoblepa
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Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da Niky
A mio parere solo attraverso la bibbia puoi capire chi è Dio e quali sono le sue qualità.. Ti pongo una domanda: hai mai letto la bibbia? Caro Davide, non si è mai troppo vecchi per capire e per "vedere"

Giusto. Soprattutto leggi quante uccisioni di popoli o tribù che abitavano nel territorio della terra promessa sono state compiute su ordine o con la benedizione del dio descritto nel Vecchio Testamento da parte degli ebrei.
Jahvè era prima di tutto Signore degli Eserciti....
pensate un pò in quale dio vi identificate.....
catoblepa is offline  
Vecchio 01-08-2007, 15.37.49   #159
Niky
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Riferimento: ho paura di Dio

Citazione:
Originalmente inviato da catoblepa
Giusto. Soprattutto leggi quante uccisioni di popoli o tribù che abitavano nel territorio della terra promessa sono state compiute su ordine o con la benedizione del dio descritto nel Vecchio Testamento da parte degli ebrei.
Jahvè era prima di tutto Signore degli Eserciti....
pensate un pò in quale dio vi identificate.....
Molti ritengono che Dio permetta che si combatta come prezzo da pagare per la libertà, e a sostegno di ciò indicano le guerre menzionate nelle Scritture Ebraiche (generalmente chiamate Antico Testamento). La loro interpretazione della Parola di Dio è corretta?
Il Signore degli eserciti decretò che Israele entrasse in guerra per liberare la Terra Promessa dai depravati cananei. Proprio come Dio aveva punito i malvagi con un diluvio ai giorni di Noè e per mezzo del fuoco nel caso di Sodoma e Gomorra, così usò la nazione di Israele come spada per eseguire i suoi giudizi.
Secondo la Bibbia, Israele combatté altre battaglie sotto la guida di Dio, di solito per difendersi da nemici che l’attaccavano senza essere stati provocati. Quando la nazione ubbidiva a Dio, le guerre combattute avevano esito favorevole.
Cosa mostra questo? Indica che nell’antico Israele la decisione di entrare in guerra spettava a Dio. Egli faceva combattere il suo popolo per scopi precisi. Tali scopi, però, sono stati conseguiti molto tempo fa. Oltre a ciò, Dio predisse che coloro che lo avrebbero servito “nella parte finale dei giorni” avrebbero ‘fatto delle loro spade vomeri’ e non avrebbero ‘imparato più la guerra’. È evidente che le guerre bibliche non giustificano i conflitti odierni, nessuno dei quali viene combattuto sotto la guida di Dio né al suo comando
Credo che il Dio dell'antico e del nuovo Testamento...valga la pena di essere conosciuto...non solo per la sua Giustizia...quanto per il suo immenso AMORE. L'esistenza dell'inferno non collima con la personalità di Dio...che non permetterebbe mai un tormento eterno.
Niky is offline  
Vecchio 01-08-2007, 15.42.48   #160
kore
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Riferimento: ho paura di Dio

Caro Davide,
ti consiglio di leggere un libro che per me è stato illuminante: "Il bambino inascoltato" di Alice Miller.
A presto...
kore is offline  

 



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