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Vecchio 01-02-2007, 17.08.26   #41
spirito!libero
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Citazione:
Originalmente inviato da visechi
A parziale rettifica : la pena di morte è stata cancellata dagli statuti della Chiesa in data assai recente, fu Papa Giovanni Paolo II° a cancellarla definitivamente nel 2001, mentre a Paolo VI spetta il merito di renderla nei fatti assolutamente non applicabile, sebbene compaia come una delle possibili pene da infliggere ai colpevoli.La pena di morte in Città del Vaticano non era prevista per alcun reato già dal 1967 su iniziativa di papa Paolo VI; tuttavia venne rimossa dalla Legge fondamentale solo il 12 febbraio 2001, su iniziativa di Giovanni Paolo II. (fonte Wikipedia)

Probabilmente stiamo parlando di due aspetti differenti. Io mi riferisco al Magistero Ufficiale citando i documenti ufficiali ecclesiastici (il CCC è del 1991 scritto dall'allora Cardinale Ratzinger...guarda un pò !), tu forse invece ti riferisci alle leggi dello "Stato del Vaticano". Sono due ambiti differenti. Una cosa è lo stato del Vaticano ed un'altra la dottrina cattolica, l'insegnamento Spirituale della chiesa ed il diritto canonico conseguente che, come abbiamo visto, non rifiuta ancora oggi la pena di morte.

Saluti
Andrea
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Vecchio 05-02-2007, 08.58.41   #42
visechi
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Ho letto l’intero veemente j’accuse pubblicato da tale Pastorelli avverso all’accorata preghiera di Alessandro Santoro. Man mano che lo scritto scorreva sul monitor il mio stupore aumentava sempre più. Non immaginavo che all’interno della Chiesa trovasse ancora ospitalità un fondamentalismo di tal tenore che, attraverso l’uso della virulenza affabulatoria, rasenta il terrorismo; speravo che la Chiesa si fosse purgata dall’integralismo intransigente che la fa (senza apostrofo, così è certamente corretto, ma dirò di più, quasi incredibile: è esatto anche nella coniugazione del modo imperativo, alla faccia della prosopopea lessicale e grammaticale) ripiombare nell’oscurantismo più bieco. Ho notato che l’estensore del libello ha, con estrema cura e saccenteria pedantesca, voluto evidenziare alcuni passaggi che la dicono assai lunga circa le capacità ermeneutiche del medesimo. Nel mentre si dilunga nel mostrare ed evidenziare le lacune – a suo modo di vedere – grammaticali di Santoro (fa anziché fa’ – errando in grammatica), non si cura di leggere con maggior attenzione i passaggi incriminati. Un esempio: si attribuisce al Santoro la negazione dell’esistere d’una Verità Assoluta. Ciò è falso, è una disdicevole mistificazione di quanto da lui espresso nella lettera. E’ sufficiente rileggere l’intero passo: << Fa che questo Papa abbia il coraggio di incarnarsi nella storia degli altri, che abdichi alla Verità assoluta che schiaccia e uccide (1) e senta il bisogno di incontrare e nutrirsi delle Verità dell’altro. Dio non ha un nome, prende ed assume il nome dei volti e delle storie degli emarginati di questo mondo e nessuno detiene la verità di Dio e può pretendere di possederla .>>. La prima parte della proposizione è da leggere alla luce di quanto asserito nell’ultima, solo così appare evidente che il Santoro non nega l’esistere di una Verità Assoluta (quella di Dio), rigetta e rifiuta, piuttosto, il concetto dogmatico che questa sia detenuta e posseduta da alcun vivente, tanto meno dalla Chiesa. Concetto questo più che mai condivisibile, fra l’altro abbondantemente asseverato dalla storia ignominiosa della Chiesa. Se l’estensore del reboante pamphlet avesse curato maggiormente la lettura e avesse minimizzato la sua astiosa reazione, forse avrebbe evitato di scrivere certe idiozie. Nella comprensione di uno scritto la semantica frasale e la sintassi aiutano molto più della grammatica, ma sappiamo, perché lo si vede ogni giorno, che certi parrucconi benpensanti sono assai più versati nella grammatica (anche quando scrivono corbellerie, tipo fa’ e non fa) che nella semantica.
Proseguiamo!
Altro ‘j’accuse’ impregnato d’ipocrisia imperante e fagocitante, onnipervasiva ed obnubilante. Le Messe e la solennità eucaristica sono frequentatissime da divorziati, separati, coppie che vivono ‘more uxorio’, questo è noto e risaputo, mi stupisce che solo il libellista acefalo lo ignori. A tal proposito v’è una cosa da dire: le navate delle Chiese, pure ed immacolate, mai insozzate da piedi profani ed eresiarchi, la domenica mattina sono ricolme di “divorziati risposati, conviventi, coppie irregolari d’ogni tipo, cioè, che per la Chiesa vivono in una situazione di peccato”, e sono ammessi ai sacramenti purché l’officiante la messa e/o colui che amministra il sacramento dell’eucaristia finga d’ignorare questa condizione di peccato. Più spesso il potere ecclesiastico si fregia di andare a braccetto con quello politico senza curarsi se l’esponente politico sia divorziato, risposato o convivente, “cioè, che per la Chiesa viva in una situazione di peccato” (Casini, Berlusconi e tanti altri). Se non è ipocrisia questa, ditemi un po’ voi.
Nel seguito, il rampognante scoordinato ed immemore libellista finalmente ammette, velatamente – alla sua cultura e alla sua razionalità di più non può essere concesso –, che fra i membri della bellissima e gloriosa Chiesa universale, sempre ispirata dalla Verità di Dio, sua sposa celeste, vi siano state alcune ‘innegabili colpe’, ma queste, con ogni dovuta evidenza, non hanno minimamente mai incrinato la verità propugnata ed imposta in ogni dove con la lama ed intridendo di sangue la terra. Ovvio che ci si scordino i roghi e le torture affidate, ancora una volta ipocritamente, al braccio secolare. Che la porpora mai s’insozzi del sangue degli innocenti barbaramente macellati ed immolati sul preziosissimo (in quanto d’oro) altare della voluttà e della cupidigia ammantata di sacralità.
Tralascio di dilungarmi sulla rozza sciatteria pruriginosa che trasuda da certe invettive dal sapore medioevale che dichiara con alterigia la superiorità oscurantista e tracotante della presunzione di essere nel Vero, che in ogni suo sinistro echeggiare di mannaia, di sordide ‘segrete’ e d’abominio scomunicante, afferma sempre più l’insolenza di un animus guerrafondaio e privo di quella Caritas cristiana richiamata dall’ultima enciclica dell’attuale Vescovo di Roma.
I primi tre ‘Fa’ di Santoro esortano il Pontefice a spogliarsi degli ‘attaccamenti’ terreni per vivere il Vangelo come pellegrino fra gli uomini, e, come un viandante, un errante nel mondo, camminare a piedi scalzi (bellissima ed antica immagine attinta dai testi sacri cui dovrebbe far riferimento anche il malaccorto libellista) al fianco dei miseri, di chi soffre e pena, del vero popolo di Dio. Figura di evangelista peregrino ben incarnata da Giovanni Paolo II°. Ovvio che il maldestro e malevolo apologista dell’apostasia clericale abbia voluto e dovuto interpretare a suo piacimento, mistificando ed artefacendo l’intera ammonizione.
‘Incarnarsi nella storia degli altri’, esortazione contenuta nel primo ‘Fa’, è il semplice e bellissimo invito a prendere come misura e canone della propria missione di successore di Pietro l’esempio di Gesù che mai accettò onori personali, sempre rifiutò ori e fastigi, opponendo un reciso rifiuto alla gloria mondana offertagli nel deserto da Satana. Ma questo Vescovo saprà tenersi immune dalla malia del potere temporale e dalla gloria terrena per mirare a qualcosa di più eccelso? Se i suoi consiglieri dovessero possedere lo stesso crisma del triviale libellista, ne dubito molto.
Il Vangelo è la vita degli uomini e delle donne, perché, in fede, da questo gli uomini e le donne che posseggono la fede che la Chiesa esalta a parole ed infanga nei fatti, attingono nutrimento per l’anima. Mi stupisco che l’epigono dell’Emilio Fede dell’opulenta curia romana non abbia nozione di questa verità di fede affermata a più riprese dalla Chiesa. L’intera enciclica Evangelium Vitae dichiara, afferma, asserisce, conferma, propugna, esprime questo concetto. Che ancora una volta la memoria e la ragione, il cuore e il sentimento si siano fatti superare dalla digitante immemore mano? Che l’enfasi di vomitare contumelie abbia offuscato la lux e la caritas cristiane? Probabile!
Il prosieguo è un coacervo di contumelie apostatiche che denotano il permanere della mente e del sentimento del magnificente (fa un po’ rima con deficiente) superbo libellista in un bradisismo cosmologico di chiara ispirazione integralista che stride non poco con quanto dichiarato con parole malaccorte e mal misurate.
Sarebbe curioso poter assistere all’edificazione della Vera “società perfetta” (sic!) cui il malfidato e malfidente libellista in altra parte del suo sproloquio allude. Non so (ancora una volta senza apostrofo, così lo coniuga la grammatica italiana, che piaccia o meno, non sono io che detto le regole grammaticali, mi limito ad applicarle) spiegarmelo, ma tale insensatezza sembra evocare le tante “società perfette” instaurate dalle troppe sette millenaristiche che nel recente passato hanno prodotto non pochi dispiaceri al buon senso ed all’umanità tutta.
Anche il “ministero petrino” che pasce e guida il gregge per “prati fioriti” ricorda parecchio le cornucopie lussureggianti dei palazzi del potere ecclesiastico – ovviamente ci si scorda (ah Lethe! come operi ben si vede) che il fertilizzante che fece germogliare i crisantemi fu garantito dal sangue sgorgato copioso e dall’imputridire delle carni dei troppi morti nelle guerre sante che Sanctae Romane Ecclesiae ha istigato nel corso della sua storia -. Ma non sia fatto notare al bilioso libellista che certe colpe sono calcate dalla storia sulle spalle e sulla coscienza della Chiesa bimillenaria. Mi domando dove sia la Chiesa amorevole dipinta dall’incestuoso libellista con tratto di pennello mistificante? Forse nelle sue parole biliose e rancorose, impregnate d’astio e odio?
visechi is offline  
Vecchio 05-02-2007, 08.59.02   #43
visechi
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Il florilegio di corbellerie eruttate dal lucumone domenicale non si astiene e non si contiene, non si arresta neppure di fronte alle sacre stanze del sentimento di ciascuno di noi, per lui troppo anguste ed inospitali, ed irrompe come un tornado maledettamente infettivo, varcando il confine del lecito e del buon gusto, irridendo se stesso; che abbia almeno la compiacenza di scorrere le bellissime e delicate pagine di un Testo a me caro e che, a maggior ragione, dovrebbe esserlo ancor di più per lui. Il Cantico dei Cantici è un inno all’amore, all’eros, alla vita; delicato nella stessa misura della di lui (del vituperante libellista) rozzezza e volgarità. Il Cantico dei Cantici esalta la sacralità dei sentimenti, e non dispone alcunché in ordine all’improvvida petulante e sospetta necessità e pretesa di chicchessia d’incedere come un buldozer entro un’area ove non può essere concesso l’accesso voyeuristico di chicchessia, neppure di Sanctae Romane Ecclesiae.
Nel prosieguo il guelfo della domenica ricalca strade e percorsi già prima insozzati dai suoi volgari berci, e dispone che l’ecumenismo – questo è quanto rilevabile dalle sue parole - rinunci al suo compito di misurare la Verità di Gesù, della quale nessuno pretende una rinuncia, con le tante altre verità del prossimo; nel confronto e per il confronto e il dialogo non è richiesta un’abdicazione o una rinuncia alla Verità di Dio; ciò proprio perché è ritenuto che detta verità ineffabile non possa essere detenuta, posseduta e custodita da alcuno uomo, se non dall’unico uomo divino morto sulla croce – il più bello dei figli dell’uomo -, morte rinnovata ogni giorno dagli strali vescovili. Men che meno questa Verità di Dio è detenuta, custodita e trasmessa dalla Chiesa, questa Chiesa mondana che agisce pensa e si muove come una peripatetica, sempre prona di fronte al potere e permeabile alle lusinghe della corruzione.
Che dire ancora?
Se questa è la luce che irradia la Chiesa militante e pellegrina, che incarna il logos divino e custodisce la Verità del sacro cuore di Gesù, lasciatemelo dire: che Dio ce ne scampi e ci preservi da tanta cupidigia ideologica ed abbia compassione per se stesso.

Ciao
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Vecchio 05-02-2007, 14.21.10   #44
joannes
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Se questa è la luce che irradia la Chiesa militante e pellegrina, che incarna il logos divino e custodisce la Verità del sacro cuore di Gesù, lasciatemelo dire: che Dio ce ne scampi e ci preservi da tanta cupidigia ideologica ed abbia compassione per se stesso.
(Visechi)


joannes ) : se questa è la luce! e dov'è la luce in tutta la tua prosopopea visechi? condanne, accuse, bestemmie; proprio perchè si è bestemmiato non starò piu al gioco ma mi preme una cosa da dire: nessuno ha risposto a tutto il tuo astio che hai riversato su 2.000 anni di Chiesa dipingendo quel che piu ti confa, riscrivendo la storia a tuo piacimento! e dove sono allora quelli spiriti che si evolvono cosmicamente senza giudizio o accusa alcuna? la verità è che ingannate una volta di piu voi stessi, nel mentre dite che non c'è giudizio, giudicate, che non c'è condanna, condannate, che non c'è peccato, nel vostro giudizio fate presente i peccati degli altri; ho anche sentito dire in questo forum: IO sono umile; tralsciando quell'IO, mi chiedo come ci si possa definire cosi senza ritenersi peccatori!
cosi visechi nel mentre ti sei sperperato in ingiurie e bestemmie( sarai il miliardesimo che si spreca in questo modo nefasto per la propria cresciata spirituale contro la ecclesia), nulla hai compreso delle mie parole tantomeno di quella verità che tanto ti sfugge, che è contraddizione una volta di piu!
discorrere con satana serve solo a fare il suo gioco giacchè si compiace di sotterrrae la verità sotto macerie di mistificazioni e bestemmie!
ovviamente non ho alcun dubbio che tu abbia compreso che mi riferivo all'ispiratore di tutto il discorso nato dalle tenebre piu profonde di una coscienza intrisa d'odio! che sia questo quel che compiacenza si declama come medioevo?:

dal Vangelo di Matteo:

1Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.

6Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

16Ma a chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
17Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
18È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. 19È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere".

34Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. 35L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive. 36Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; 37poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato".
38Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: "Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno". Ed egli rispose: 39"Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. 40Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. 41Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! 42La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!
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Vecchio 05-02-2007, 15.28.11   #45
visechi
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Ma guarda un po’! Cerchi luce là dove non potrebbe esservene, pare proprio che mi voglia attribuire connotazioni e qualità che mai mi sognerei di accollarmi. Mi domando se tu sia cosciente di quel che scrivi? Ho il sospetto che mi stia confondendo con qualcun altro. Mai in vita mia mi sono vestito di panni luminescenti, e mai mi sarei sognato di impartire lezioni a chicchessia. Non puoi trovare luce, o solo luce, quando si discorre di cose mondane, tanto meno ne potresti rintracciare in questioni che riguardano la Chiesa. Tutto ciò che è mondano, e la Chiesa è una mondana, è pervaso di luce e tenebre. A te l’improbo compito si mettere in risalto il baluginio della luce crepuscolare che avvolge Sanctae Romane Ecclesiae, a qualcun altro – nella fattispecie a me – quello assai meno difficile di richiamare ad una più attenta osservazione della vera storia della meretrice di Roma. In fin dei conti mi sono limitato a citare circostanze, eventi e fatti assolutamente noti e risaputi, o forse sei in condizione di negarne la veridicità? Parli d’odio e rancore, ma non ti sogni minimamente di apostrofare con le stesse irose intemperanze colui che ha scritto quel libello da me criticato. Non ti sogni per un solo attimo di indirizzare la tua stizzosa reprimenda al teologo della domenica che, tutto preso nell’evidenziare le solo supposte lacune grammaticali e a fomentare odio e attizzare le braci dell’autodafe’ del XXI° secolo, non si cura per nulla di leggere con attenzione la preghiera di quell’apostata di Santoro.Giudicare… certo, giudicare. Dove starebbe il problema? Mi permetto di essermi voluto esercitare in quell’attività tanto di moda nelle sacrestie, solo che a differenza dei curati, prelati, parroci, sacerdoti, vescovi e quant’altro va a comporre le fila della verità plastificata, io evito di nascondermi dietro una coltre d’ipocrite parole perbeniste e moraliste, giudico palesemente e che Dio, qualora ve ne fosse uno, veda e provveda, all’Inferno credo toccherei la porpora e non solo le fiamme. Ma son lieto di una cosa, il mio intervento forse è servito per renderti edotto che la verità di Sanctae Romane Ecclesiae è ispirata da quel demonio che tende a disconoscere e rifiutare. Mi pare che finalmente anche tu l’abbia capito… in effetti lo affermi con chiarezza: << ovviamente non ho alcun dubbio che tu abbia compreso che mi riferivo all'ispiratore di tutto il discorso nato dalle tenebre piu profonde di una coscienza intrisa d'odio! che sia questo quel che compiacenza si declama come medioevo?>>Ciao
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Vecchio 05-02-2007, 16.14.02   #46
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visechi ) : Ma son lieto di una cosa, il mio intervento forse è servito per renderti edotto che la verità di Sanctae Romane Ecclesiae è ispirata da quel demonio che tende a disconoscere e rifiutare.


joannes ):

La Bestemmia contro lo Spirito Santo (Matteo 12, 22-32) consiste nell'attribuire a

Satana (24 -31) ciò che invece è opera dello Spirito di Dio (28).

La misericordia di Dio tutto scusa e tutto perdona, ma vi è un peccato che Dio non perdonerà mai: il peccato contro lo Spirito Santo che consiste nell’attribuire a Satana quelle che sono le opere di Dio. (Matteo 12, 22- 32).”In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. E tutta la folla era sbalordita e diceva: Non è forse costui il figlio di Davide?. Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni. Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici. Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro”.


sei tu visechi che non ti sogni nemmeno un attimo di penetrare quel che non sai con vaghi insulti bestemmie e improperi; no, non ti sei limitato a citare circostanze, solo un cieco astio che non fa luce da nessuna parte; che tu ne sia consapevole o meno la bestemmia contro lo spirito è quanto resta di tutta questa desolazione, che non poteva finire altrimenti!
puoi continuare la tua diffamamazione a cui non risponderò, ma quel che è piu grave come ho detto è che si svelerà l'ipocrisia di molti che in questo scrivono, giacchè il loro cuore è cosi pieno di giudizio verso quel che ad essi piu dispiace!
anche queste tue ultime possono essere perdonate, ma serve un cuore contrito, senza il quale non può esservi la misericordia che tanto piange i figli che la vessano e la combattono!
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Vecchio 05-02-2007, 17.15.25   #47
spirito!libero
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Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Scusami Joannes,

siccome qua non siamo in Galilea, non siamo nel 30 dc e tu, a quanto mi risulta, non sei ne Gesù ne un nuovo profeta, mi piacerebbe che parlassi meno cripticamente, magari senza utilizzare toni apocalittici e senza lanciare anatemi apostatici a chicchessia. Dico questo riferendomi alla tua frase che riporto in calce, chiedendoti la cortesia di chiarire il senso delle tue parole e dirci chi sono le persone alle quali rivolgi cotanta accusa di ipocrisia, visto che, se ho capito bene, ti stai riferendo a gente che scrive in questo forum:

“ma quel che è piu grave come ho detto è che si svelerà l'ipocrisia di molti che in questo scrivono, giacchè il loro cuore è cosi pieno di giudizio verso quel che ad essi piu dispiace!”


Saluti
Andrea
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Vecchio 05-02-2007, 18.47.50   #48
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Post Riferimento: Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita

Torino, 05/02/07

Cari amici, sono nuovo di questo forum che, per caso, ho scoperto girovagando in rete. Innanzitutto un saluto a tutti voi, a coloro che scrivono e a quanti si limitano nel leggere. Sfogliando i vari interventi sul quesito “SPIRITUALITA’” ho dovuto constatare, mio malgrado, l’incapacità che abbiamo noi tutti di portare avanti tematiche da cui potremmo ricavarne bene comune. Possibile che il più delle volte si finisce per offendere l’altrui prossimo? Ognuno di noi è padrone della propria persona; ognuno è padrone di pensarla come meglio crede. Dialogare su questi temi……? Non è facile. Tutti noi ci portiamo appresso un bagaglio o retaggio a cui non vogliamo rinunciare; è quindi in parte logico che ci si scontri su argomenti di questo tipo. “Pro e contro”, a favore o di cosa, portiamo avanti tali discussioni? Iddio ha forse indirizzato l’uomo a pro di una religione? Non credo. In tutto ciò che ho letto affiora in realtà un concetto basilare, la fede. Vorrei, dunque, esporre quanto segue:

FEDE (la) c’osé la fede?

Quando si parla di Dio e soprattutto della Bibbia (sua Parola) e sua veridicità, è ovvio che alla base di tutto vi è la fede o fiducia. Quindi, l’atteggiamento da assumere in questo caso è: se affermo di credere in Dio certo, non metterò in discussione ciò che Egli dice di se stesso nella sua Parola. Tutto questo potrebbe sembrare banale ma, riflettendo attentamente a ciò che ogni giorno compiamo senza nemmeno renderci conto, con nostro stupore scopriremo di quante volte poniamo fede nella giornata in cose comunissime che pur facciamo e in cui crediamo. Gli esempi a tal riguardo sono moltissimi, ne citerò solo alcuni:

Già la sera quando si va a letto la maggior parte di noi compie un primo atto di fede; impostiamo la sveglia confidando che essa suonerà ad una certa ora del mattino.

Il mattino dunque, prendiamo l’autobus o l’auto o altro mezzo di trasporto. Poniamo la nostra fiducia in essi sapendo che ci condurranno sul luogo di lavoro.

Di questi esempi se ne possono fare tantissimi come già affermato; tutti i giorni della nostra vita compiamo questi atti di fede e non dubitiamo affatto. Ma, ahimé! Perché quando si parla di Dio e della bibbia l’uomo trova tanti di quei cavilli a cui appigliarsi per contestare ciò che essa afferma?
I motivi possono essere tanti e ognuno di noi dovrebbe fare un esame di coscienza davanti a Dio in cui la maggior parte dell’umanità dice di credere.
Dunque, la fede dev’essere la base. Se vogliamo che il Signore ci dia di scoprire la profondità e spiritualità che la Bibbia contiene, dobbiamo avvicinarci a essa non con atteggiamento ispettivo ma, con uno spirito semplice e di preghiera; solo così, il Signore parlerà ai nostri cuori e alla nostra mente, dandoci ciò di cui abbiamo bisogno. Non secondo la nostra volontà ma secondo la sua sovranità!

Pongo a questo punto un altro esempio “Le torri gemelle”: Tutto il mondo d’oggi ha assistito all’immane tragedia di questo fatto che ha sconcertato l’intera umanità, tutti abbiamo visto e letto cosa è successo quell’undici Settembre, e tutti siamo quindi testimoni dell’accaduto. Passerà alla storia; come anche fatti pur meno eclatanti che, comunque, sono stati archiviati e ben custoditi.
Supponiamo ora che noi personalmente siamo stati testimoni di eventi tipo: “assistere ad un incidente stradale oppure il crollo di un ponte” e nei medesimi ci sono stati molti morti. La nostra testimonianza è vera, essa non è una nostra invenzione, abbiamo visto realmente ciò che è accaduto e abbiamo testimoniato. Il tutto viene messo agli atti e poi archiviato.
Passano gli anni. Molti secoli sono trascorsi da quel lontano 11 Settembre. Documenti che all’epoca erano stati ben archiviati e col passare dei secoli in parte persi, riaffiorano a distanza di millenni. Scavi archeologici hanno portato alla luce numerevoli scritti che raccontano l’accaduto di civiltà dimenticate da secoli. Quale sarà l’atteggiamento di coloro che leggeranno questi scritti? Crederanno oppure no in questi scritti? Anche qui, il grande passo “LA FEDE”.

Ritorniamo ad oggi.

Noi oggi leggiamo la Bibbia, possiamo credere oppure no a ciò che essa racconta, questo nostro atteggiamento non cambierà la storia, non cambierà i fatti in essa contenuti. La nostra scelta è dunque:
Credere oppure no, in ciò che troviamo scritto? Credere oppure no, in ciò che essa racconta su Dio, su Gesù, sulla risurrezione (di Cristo e nostra)? Credere oppure no, sull’immortalità dell’anima? Credere oppure no, all’inferno e al paradiso? Infine:
Credere o non credere che Gesù duemila anni or sono è venuto ed è morto per riscattarci dal peccato e quindi per mezzo suo abbiamo ottenuto giustificazione e liberazione dalla morte eterna?
Le risposte, cari amici, possono essere solo due:

I. Credo! Quindi pongo fede in ciò che è scritto. In tal caso leggerò la Bibbia sapendo che essa, senza ombra di dubbio, mi condurrà fra le braccia di Dio. Non una religione salverà la mia anima, non sono i cattolici, non sono i protestanti o i testimoni di Geova, e nemmeno l’islamismo o altre religioni orientali; ma il sacrificio di Cristo. Non una religione! Ma la fede salvifica che ho posto in Gesù. Egli a tal riguardo afferma:

“Giovanni 14:6 Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”

“Giovanni 5:24 In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.”

II. Non credo! In tal caso l’ira di Dio rimane su di me.
Non imputiamo a Dio ciò che è nostra responsabilità; è una nostra scelta.

Possiamo credere o non credere all’inferno (non quello Dantesco), esso è l’allontanamento dal nostro Creatore. Una di queste due scelte, ovviamente ci condurrà che ci crediamo o meno, in un posto oppure nell’atro. “Scegli dunque la vita, affinché tu viva”

L’apostolo Giovanni ebbe a scrivere:

1Giovanni 1:1 Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita
1Giovanni 1:2 (e la vita è stata manifestata e noi l'abbiamo vista e ne rendiamo testimonianza, e vi annunziamo la vita eterna che era presso il Padre e che è stata manifestata a noi),
1Giovanni 1:3 quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunziamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio, Gesù Cristo,
1Giovanni 1:4 E vi scriviamo queste cose affinché la vostra gioia sia completa.
1Giovanni 1:5 Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui, e che vi annunziamo: Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna.
1Giovanni 1:6 Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità;
1Giovanni 1:7 ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
1Giovanni 1:8 Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi.
1Giovanni 1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
1Giovanni 1:10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.

1Giovanni 2:1 Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto.
1Giovanni 2:2 Egli è l'espiazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Come vedete, cari amici, quando parliamo delle cose di Dio dobbiamo avvicinarci ad esse con FEDE. Potremmo discutere su questi argomenti per ore intere, scrivere tante di quelle pagine oltre a quelle già scritte, senza arrivare mai a capo di nulla. Se non vogliamo porre fede in ciò che è scritto, non scopriremo mai l’origine della nostra esistenza; come: passato, presente e futuro. Rimarremo sempre nel buio pesto.

Rispolveriamo dunque le nostre Bibbie, avvicinandosi con spirito di sottomissione sapendo che abbiamo fra le mani la Parola dell’Iddio vivente, il nostro Creatore; che per bontà sua si è rivelato in Gesù che c’è lo ha fatto conoscere come PADRE. Non una religione, non una casta particolare di persone, ma Gesù può condurci al Padre.

Luca 10:21 In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto!

Gesù stesso ammonisce:
Bisogna diventare come dei piccoli(fanciulli). Fintanto che ci avviciniamo alla Parola di Dio con il nostro “IO”, il nostro orgoglio, non scopriremo mai nulla e rimarremo nei nostri falli e nei nostri peccati. Saluti da Lucio

Ultima modifica di Lucio P. : 05-02-2007 alle ore 19.30.26.
Lucio P. is offline  
Vecchio 05-02-2007, 23.06.49   #49
Flavio**61
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Oggi si è adempiuta la scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi……

Cosa significa….?

Oggi si è avverata la profezia di ISIA….

Io ( Gesù )….sono il messia ….

Ciao Flavio
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Vecchio 05-02-2007, 23.55.22   #50
massylety
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Citazione:
Originalmente inviato da joannes
visechi ) : Ma son lieto di una cosa, il mio intervento forse è servito per renderti edotto che la verità di Sanctae Romane Ecclesiae è ispirata da quel demonio che tende a disconoscere e rifiutare.


joannes ):

La Bestemmia contro lo Spirito Santo (Matteo 12, 22-32) consiste nell'attribuire a

Satana (24 -31) ciò che invece è opera dello Spirito di Dio (28).

La misericordia di Dio tutto scusa e tutto perdona, ma vi è un peccato che Dio non perdonerà mai: il peccato contro lo Spirito Santo che consiste nell’attribuire a Satana quelle che sono le opere di Dio. (Matteo 12, 22- 32).”In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. E tutta la folla era sbalordita e diceva: Non è forse costui il figlio di Davide?. Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni. Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici. Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro”.


sei tu visechi che non ti sogni nemmeno un attimo di penetrare quel che non sai con vaghi insulti bestemmie e improperi; no, non ti sei limitato a citare circostanze, solo un cieco astio che non fa luce da nessuna parte; che tu ne sia consapevole o meno la bestemmia contro lo spirito è quanto resta di tutta questa desolazione, che non poteva finire altrimenti!
puoi continuare la tua diffamamazione a cui non risponderò, ma quel che è piu grave come ho detto è che si svelerà l'ipocrisia di molti che in questo scrivono, giacchè il loro cuore è cosi pieno di giudizio verso quel che ad essi piu dispiace!
anche queste tue ultime possono essere perdonate, ma serve un cuore contrito, senza il quale non può esservi la misericordia che tanto piange i figli che la vessano e la combattono!

Caro Joahnnes, un immenso saluto da Me e da Letizia.
Vediamo il tuo immenso sforzo, di portare il Lieto Annunzio, della Parola che e' Spirito e Vita.
C'e' tanta confusione in questo mondo corrotto e senza Dio, e ci sono Persone, che anche buone, si conformano come tu certo saprai meglio di noi, alla mentalita' disgragatrice, in cui sono cresciuti.
Che dire.... coraggio ne hai da vendere!
E un complimento infinito, alla tua Magistrale interpretazione delle scritture.
Ogni volta che ti leggiamo,stupiamo sempre di piu'.
Si dici bene, il peccato che non sara' mai perdonato e' proprio questo!
E' il peccato dei farisei!
un abbraccio infinito Lety e Max.
E un abbraccio anche a tutti gli altri
massylety is offline  

 



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