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Vecchio 12-06-2007, 09.43.38   #191
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Data registrazione: 02-11-2004
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Vi leggo, anche se sono lontano.
Visechi, ho ricevuto chiavi di lettura universali delle varie tradizioni spirituali in molteplici modi: esperienza mistica diretta, insegnanti spirituali e studi. In particolare devo ad alcune persone l'introduzione alla visione profonda del Cristianesimo. La devo, lo ho gia' detto, a Caterina Conio in particolare (insegnava storia e filosofia dell'estremo oriente alla Cattolica di Milano e alla Normale di Pisa), a Giovanni Reale filosofo cattolico e ad altre persone.
Caterina mi ha fatto conoscere il pensiero del suo maestro, il monaco Benedettino Henry Le Saux di cui ho gia' parlato diverse volte.
Ad Henry mi ha fornito la chiave di lettura dell'aspetto trinitario del Cristianesimo portandomi a comprendere che e' lo stesso dell'induismo (SatCitAnanda).
Quel Cit o spirito consapevole e' il Logos. (...per chi volesse approfondire...)
Un abbraccio a tutti.
(Y)am
Yam is offline  
Vecchio 12-06-2007, 09.44.25   #192
visechi
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
X Visechi

Ti sei fermato al secondo di occhio..
Non ti sei accorto che cio' che accade (e mi riferisco anche allo scritto di Panikkar) è in realta' al terzo occhio..pena:arenarsi nelle "disquisizioni"..


Se avessi osservato con maggior attenzione, avresti avuto modo di rilevare che non solo scrutavo il tutto con il terzo occhio, ma ho addirittura azionato il quarto, quello transgenico, cioè l’occhio che oltre a consentire il decollo e il trasvolo sulle plaghe del surreale, consente un morbido atterraggio sulla terra. Ho notato che sovente evitate di “arenarvi” nelle disquisizioni, privilegiando la proposizione acritica del pensiero altrui. Sono spiacente, se il terzo occhio è d’ausilio per un compito siffatto, preferisco andare oltre e provare a ragionare anche con la mia testa.

Ciao
visechi is offline  
Vecchio 12-06-2007, 09.58.56   #193
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
maxim:
Come fai ad affermare ciò se non sei ancora illuminato?
Parli di una dimensione che non conosci come se tu sapessi... non ti sembra un controsenso?



Non è interpretazione... è il ciò che è, sempre, che corrisponde al vero.
E il Vero e il Tutto è quello che uso chiamare Dio.


Scusatemi tutti...volevo ribadire e sottolineare in rosso che non ho mai avuto dubbi su ciò che sentite, vedete, credete! La mia immaginazione, o magari chissà…per esperienza diretta, non ha mai dubitato sulla condizione estatica della quale siete preda. Se qualcuno afferma di vedere con il 7° occhio un mondo sfavillante e di avere a cena dio tutte le sere non mi permetterei mai di dirgli che è un folle…lui vede, lui sente…quindi è!
Se la superiore dimensione nella quale siete immersi vi crea un senso di gioia, di estasi mistica e se riuscite a vivere pienamente ogni istante della vostra vita accettando sempre serenamente tutto ciò che dio vi ha donato non sto dicendo che voi mentite! Sono proprio sicuro che, per voi, sia veramente così!
Disquisivo su due importanti aspetti…
1) origine e causa del vostro personalissimo felice sentire;
2) il mistero per il quale ciò che vedete deve essere da voi considerato un Vero Assoluto e non può essere considerata interpretazione personale come quella che io ho su di voi e sto cercando di descrivere.

Io ad esempio posso tranquillamente permettermi di dire che ciò che io vedo è solamente il noumeno di ciò che io vedo…potrebbe essere clamorosamente sbagliato mentre potrebbe esistere quell’Assoluto che voi siete perfettamente in grado di saper riconoscere…anzi, per rendervi felici…è senz’altro così!

maxim is offline  
Vecchio 12-06-2007, 11.16.55   #194
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Visechi:Ho notato che sovente evitate di “arenarvi” nelle disquisizioni, privilegiando la proposizione acritica del pensiero altrui.

Caro Visechi..nessuna polemica spero..
Volevo solo chiarire meglio (e mi sembra anche ciò che fa rilevare gyta) che ,anche se mi sono proposto con un pensiero altrui,ciò che importa non è il pensiero (la filosofia teoretica se vuoi) ma l'esperire...
Il pensiero se può ,si "aggiunge"dopo.Ma è un territorio di mezzo che non è disquisire...ma piuttosto un "mostrare" quell'esperienza.
Noor is offline  
Vecchio 12-06-2007, 11.19.02   #195
visechi
Ospite abituale
 
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Messaggi: 1,150
Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Vi leggo, anche se sono lontano.
Visechi, ho ricevuto chiavi di lettura universali delle varie tradizioni spirituali in molteplici modi: esperienza mistica diretta, insegnanti spirituali e studi. In particolare devo ad alcune persone l'introduzione alla visione profonda del Cristianesimo.
(Y)am

Mi dispiace per te, io comunque no!
Ciao
visechi is offline  
Vecchio 13-06-2007, 07.30.09   #196
gyta
______
 
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Data registrazione: 02-02-2003
Messaggi: 2,614
Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Maxim e Visechi..
Forse dimenticate un punto la cui comprensione è fondamentale
per poter intendere in profondità il senso di quel "Dio":
ogni cosa è relativa ed ogni cosa esiste inseparabilmente al legame di relazione.

Proseguendo nella lettura approfondita..
la relatività comporta un osservatore pertanto l'osservazione
non può essere che frutto inscindibile di quel legame.

Il mondo dei concetti è dimensione umana. Ogni pensiero è frutto esclusivo di questi nostri sensi
attraverso cui "misuriamo" ciò che chiamiamo "noi" e "altro da noi".

Non esiste alcuna "stella" senza un "occhio" attraverso cui è vista e interpretata.

Non esiste nessun "buono" o "cattivo" senza una morale.

Non esiste nessun "relativo" e nessun "assoluto" al di fuori della mente.

Credere che i pensieri siano a misura "oltre-dimensioni" è un errore:
Il pensiero c'è dove c'è identità.

Oltre.. non serve (e non può).

Conclusioni:
Il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao.

Commenti:
Ogni pensiero non è infine che una scelta.
Diffidare in toto dei pensieri può portare ad una migliore visione poiché maggiormente imparziale;
ma non utile al bisogno umano di identità dove vige la visione differenziata attraverso la lettura dei sensi !

Ogni pensiero è inscindibile dal parametro tempo,
poiché solo attraverso il tempo esiste memoria e facoltà di pensiero,
per cui il pensiero non accade mai nell'adesso.

Ma che cos'è.. il tempo?
Eh, sì.. un altro concetto!
Allora comprendiamo che la mente è solo un'interpretazione di questo nostro sentire,
ed ogni ulteriore parola non può che essere ulteriore indagine di questo singolare vedere che è l'umana dimensione! Ma se comprendiamo che ogni parola è trappola di limite e di contrari possiamo sentire avvicinarsi il sentore di una visione che NON è questa!

Questa apertura, questo dubbio scardina lentamente i modelli mentali ed avvicina il pensiero seppur relativo
a visione poliedriche delle dimensioni realtà.




Gyta
gyta is offline  
Vecchio 13-06-2007, 11.26.49   #197
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Gyta:<<Questa apertura, questo dubbio scardina lentamente i modelli mentali ed avvicina il pensiero seppur relativo
a visione poliedriche delle dimensioni realtà. >>


E già..
Potremmo discutere per ore "intorno al Tao" , ma non sarà mai quello Vero...
ma come dice gyta ,se prima non si scardinano quei modelli e poi ci si arrende all'idea che la mente non è solo il suo contenuto (il pensiero quindi il linguaggio) ma che può essere anche "altro" che lo trascende (la Mente) ci gireremo sempre intorno,invano..
Noor is offline  
Vecchio 13-06-2007, 15.38.35   #198
visechi
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-04-2002
Messaggi: 1,150
Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Maxim e Visechi..
Forse dimenticate un punto la cui comprensione è fondamentale
per poter intendere in profondità il senso di quel "Dio":
ogni cosa è relativa ed ogni cosa esiste inseparabilmente al legame di relazione.

Proseguendo nella lettura approfondita..
la relatività comporta un osservatore pertanto l'osservazione
non può essere che frutto inscindibile di quel legame.

Il mondo dei concetti è dimensione umana. Ogni pensiero è frutto esclusivo di questi nostri sensi
attraverso cui "misuriamo" ciò che chiamiamo "noi" e "altro da noi".


Gyta
Se ogni cosa è relativa, dimmi di quale Verità si ciancia con tanta enfasi e passione nelle pagine di questo forum? Oppure no, tutto è relativo tranne l’assoluto, ma in questo caso m’indicheresti con certezza quale o dove sarebbe questo Assoluto, senza tema d’incorrere in errore? O ancora, perché è giusto che si arrivi fino in fondo, se v’è un legame di relazione fra Osservatore ed Osservato – la qualcosa mi stupirei fosse smentita da qualcuno – non è forse relativo anche il punto d’osservazione dell’Osservatore di cui tanto parlate a profusione? E, ora si tocca quel fondo, se così è, proprio perché tu l’affermi ed io confermo, e nessuno dovrebbe o potrebbe smentire un elemento tratto dall’esperienza, se non in forza e virtù della propria insania, quel Testimone che osserva, non osserva forse proprio l’altro elemento della relazione che troppo spesso scordate o obliate? E fra l’uno e l’altro elemento della relazione, non v’è forse la relazione stessa? E se v’è la relazione, non è forse vero che questa sia fondata ed intersecata dalla percezione? E nella percezione, che instaura la relazione, non è forse reperibile quel vulnus che condiziona, modificandola, la datità della cosa o dell’evento? Da ciò appare conseguente che discenda una conoscenza plasmata dalla percezione e dall’elaborazione della coscienza che della percezione è elemento imprescindibile. E tutto ciò indipendentemente dall’instaurarsi di un pensiero o di un concetto, poiché è possibile la percezione senza giudizio o discernimento (presentimento e sentimento). Ma tutto ciò non è forse anche ciò che con tenacia sostengo io?
Ti domando anche: secondo il tuo parere un’esperienza, per quanto intensa e piacevole, di per sé è causa efficiente di Verità, o perlomeno dimostrativa di essa, oppure conferma solo che si è vissuta una particolare esperienza senza che in questa vi sia Verità o fattualità, reperibili invece solo nella relazione che s’instaura fra chi esperisce ed evento?
visechi is offline  
Vecchio 13-06-2007, 16.28.59   #199
nexus6
like nonsoche in rain...
 
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...

Purtroppo, credo, la chiudo qui con questa discussione
ciò che mi abbisognerebbe ora, a me beninteso,
la "creatività poetica",
latita tra strali di finita luce
da torre a torre.

Io uso un cuscino basso e morbido
e voi? State comodi o ve ne servono degli altri?


Commiato

Gentile
Ettore Serra
poesia
è il mondo l'umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento

Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso


(Da "L'allegria-Il Porto Sepolto" - Ungaretti)


Vanità

D'improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell'immensità

E l'uomo
curvato
sull'acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un'ombra

Cullata e
piano
franta


(Da "L'allegria-Naufragi" - Ungaretti)


Un abbraccio...

nexus6 is offline  
Vecchio 13-06-2007, 16.29.27   #200
Noor
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Riferimento: L'occhio da chi trae la propria essenza..?

Beh Visechi..l'argomento era Dio..se vai più avanti difatti Gyta aggiunge:

<<Non esiste nessun "relativo" e nessun "assoluto" al di fuori della mente.

Credere che i pensieri siano a misura "oltre-dimensioni" è un errore:
Il pensiero c'è dove c'è identità.

Oltre.. non serve (e non può).

Conclusioni:
Il Tao di cui si può parlare non è il vero Tao.>>

..che sgombra il campo al dibattito..
Noor is offline  

 



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