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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 30-12-2014, 09.07.38   #1
deltasun
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 29-12-2014
Messaggi: 67
significato del sacrificio di Cristo

ciao a tutti quanti,

mi sono iscritto a questo forum per poter dialogare con persone più competenti di me nella religione cattolica e fargli alcune domande. Lo so che è un forum di spiritualità in generale...ho provato ad iscrivermi ad un forum cattolico, ma dopo giorni di attesa ancora non sono stato ammesso. Dunque eccomi qui.
Io non sono un credente (non ho nemmeno mai capito bene cosa significhi 'credere') ma sono molto rispettoso (e un po' invidioso) delle religioni (tutte) e della spiritualità in generale. Dunque, le religioni mi incuriosicono e mi affascinano, ma non le capisco (forse qualcuno potrebbe pensare che se cerco di capire non crederò mai, ma questa non è una risposta minimamente soddisfacente). E della religione che mi sarebbe 'naturale', ossia quella cattolica, ci sono alcuni punti che cosidero chiave e che non ho mai compreso, nemmeno chiedendo delucidazioni a credenti praticanti.

Faccio una domanda sola, altrimenti mi dilungo troppo:
non ho mai capito perché Dio ha dovuto (o voluto, o forse entrambe) farsi uomo. Ossia, a cosa è servito? Nella messa o comunque nella dottrina si dice che è disceso dal cielo *per noi*: in che senso?
La mia interpretazione è che è disceso al cielo per insegnarci delle cose, che stanno scritte nel vangelo, l'amore per il prossimo, e così via. E questo lo capisco. E lo ha fatto mettedosi nei nostri panni.
Ma quel discorso dell'agnello? 'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo' cosa vuol dire? quali peccati toglie?
In sostanza, qual è il significato del sacrificio di Cristo?
La cosa che mi colpisce è che questo dovrebbe essere il fulcro della dottrina cattolica, e invece il cattolico medio non lo sa!
Alcuni mi hanno detto: è morto per darci l'esempio (di cosa?)
Altri mi hanno detto che ha preso su di sé i peccati, ma quando ho chiesto 'quali?' non hanno saputo dirmelo.
E poi non ho capito dove stanno scritte queste cose, negli atti degli apostoli forse? Cioè: chi ha dato l'interpretazione 'cattolica' del sacrificio di Cristo? Nel Vangelo non mi pare ci sia (ma potrei sbagliarmi)
potreste darmi delucidazioni in merito?
ve ne sarei molto grato

ci tengo a sottolineare (a costo di sembrare ruffiano) che sto facendo queste domande con il massimo rispetto e per curiosità personale

ciao e buone feste a tutti

d-
deltasun is offline  
Vecchio 30-12-2014, 20.45.40   #2
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da deltasun
ciao a tutti quanti,

mi sono iscritto a questo forum per poter dialogare con persone più competenti di me nella religione cattolica e fargli alcune domande. Lo so che è un forum di spiritualità in generale...ho provato ad iscrivermi ad un forum cattolico, ma dopo giorni di attesa ancora non sono stato ammesso. Dunque eccomi qui.
Io non sono un credente (non ho nemmeno mai capito bene cosa significhi 'credere') ma sono molto rispettoso (e un po' invidioso) delle religioni (tutte) e della spiritualità in generale. Dunque, le religioni mi incuriosicono e mi affascinano, ma non le capisco (forse qualcuno potrebbe pensare che se cerco di capire non crederò mai, ma questa non è una risposta minimamente soddisfacente). E della religione che mi sarebbe 'naturale', ossia quella cattolica, ci sono alcuni punti che cosidero chiave e che non ho mai compreso, nemmeno chiedendo delucidazioni a credenti praticanti.

Faccio una domanda sola, altrimenti mi dilungo troppo:
non ho mai capito perché Dio ha dovuto (o voluto, o forse entrambe) farsi uomo. Ossia, a cosa è servito? Nella messa o comunque nella dottrina si dice che è disceso dal cielo *per noi*: in che senso?
La mia interpretazione è che è disceso al cielo per insegnarci delle cose, che stanno scritte nel vangelo, l'amore per il prossimo, e così via. E questo lo capisco. E lo ha fatto mettedosi nei nostri panni.
Ma quel discorso dell'agnello? 'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo' cosa vuol dire? quali peccati toglie?
In sostanza, qual è il significato del sacrificio di Cristo?
La cosa che mi colpisce è che questo dovrebbe essere il fulcro della dottrina cattolica, e invece il cattolico medio non lo sa!
Alcuni mi hanno detto: è morto per darci l'esempio (di cosa?)
Altri mi hanno detto che ha preso su di sé i peccati, ma quando ho chiesto 'quali?' non hanno saputo dirmelo.
E poi non ho capito dove stanno scritte queste cose, negli atti degli apostoli forse? Cioè: chi ha dato l'interpretazione 'cattolica' del sacrificio di Cristo? Nel Vangelo non mi pare ci sia (ma potrei sbagliarmi)
potreste darmi delucidazioni in merito?
ve ne sarei molto grato

ci tengo a sottolineare (a costo di sembrare ruffiano) che sto facendo queste domande con il massimo rispetto e per curiosità personale

ciao e buone feste a tutti

d-
Per togliere il peccato originale, la disobbedienza di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre verso Dio.
Questa è la corrente interpretazione teologica dogmatica del Cattolicesimo.
Poi nei Vangeli è insegnato molto altro.
Nelle discussioni passate di questo forum vi troverai alcuni punti di vista.
Il mio parere personale rimane un estremo gesto d'amore.
Senza amore e valori comportamentali che lo esaltino , l'umanità non può gestire con la sola razionalità della limtatezza umana , il governo di problematiche sempre più pressanti e difficili.
Se nel prossimo non ci troviamo qualcosa di noi, le differenze esalteranno le intolleranze
Buon Anno
paul11 is offline  
Vecchio 31-12-2014, 01.53.35   #3
Koli
Moderatore
 
Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 405
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Per togliere il peccato originale, la disobbedienza di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre verso Dio.
Questa è la corrente interpretazione teologica dogmatica del Cattolicesimo.
Ciao. Anch'io avrei dato questa risposta. A questo punto non mi spiego tuttavia come fa il Magistero a far convivere il racconto della Genesi con la teoria dell'evoluzione che, se non sbaglio, è accettata - sebbene ovviamente ricondotta all'interno di un progetto trascendente. In altre parole, se Eva e Adamo non sono figure realmente esistite, in che modo si può parlare di peccato originale?

Koli is offline  
Vecchio 31-12-2014, 09.45.53   #4
deltasun
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 29-12-2014
Messaggi: 67
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

bene.
Quindi Cristo è morto per toglierci il peccato originale.
A questo punto ci sono due (anzi tre) domande:
1. Ma lui l'aveva detto? Voglio dire, nel Vangelo è scritto così oppure sono cose che hanno detto, solo più tardi, gli apostoli? (scopro le carte: ho l'impressione che 'il cattolicesimo' abbia poco a che fare con quanto ha detto Gesù, e basato quasi tutto sulla sua morte e resurrezione e sulle interpretazioni di queste ultime date dagli apostoli e da Paolo, che non era nemmeno apostolo)
2. (questa immagino non abbia risposta, ma comunque mi pare una domanda più che legittima) Perché ha dovuto morire per toglierci il peccato originale? E questo togliere il peccato originale non ci cambia nulla nella vita di ogni giorno vero? è solo per il fatto che così non siamo condannati ex ante ma possiamo giocarcela, giusto?
3. In che senso un gesto d'amore?
deltasun is offline  
Vecchio 31-12-2014, 11.30.20   #5
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

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Originalmente inviato da deltasun
ciao a tutti quanti,

mi sono iscritto a questo forum per poter dialogare con persone più competenti di me nella religione cattolica e fargli alcune domande. Lo so che è un forum di spiritualità in generale...ho provato ad iscrivermi ad un forum cattolico, ma dopo giorni di attesa ancora non sono stato ammesso. Dunque eccomi qui.
Io non sono un credente (non ho nemmeno mai capito bene cosa significhi 'credere') ma sono molto rispettoso (e un po' invidioso) delle religioni (tutte) e della spiritualità in generale. Dunque, le religioni mi incuriosicono e mi affascinano, ma non le capisco (forse qualcuno potrebbe pensare che se cerco di capire non crederò mai, ma questa non è una risposta minimamente soddisfacente). E della religione che mi sarebbe 'naturale', ossia quella cattolica, ci sono alcuni punti che cosidero chiave e che non ho mai compreso, nemmeno chiedendo delucidazioni a credenti praticanti.

Faccio una domanda sola, altrimenti mi dilungo troppo:
non ho mai capito perché Dio ha dovuto (o voluto, o forse entrambe) farsi uomo. Ossia, a cosa è servito? Nella messa o comunque nella dottrina si dice che è disceso dal cielo *per noi*: in che senso?
La mia interpretazione è che è disceso al cielo per insegnarci delle cose, che stanno scritte nel vangelo, l'amore per il prossimo, e così via. E questo lo capisco. E lo ha fatto mettedosi nei nostri panni.
Ma quel discorso dell'agnello? 'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo' cosa vuol dire? quali peccati toglie?
In sostanza, qual è il significato del sacrificio di Cristo?
La cosa che mi colpisce è che questo dovrebbe essere il fulcro della dottrina cattolica, e invece il cattolico medio non lo sa!
Alcuni mi hanno detto: è morto per darci l'esempio (di cosa?)
Altri mi hanno detto che ha preso su di sé i peccati, ma quando ho chiesto 'quali?' non hanno saputo dirmelo.
E poi non ho capito dove stanno scritte queste cose, negli atti degli apostoli forse? Cioè: chi ha dato l'interpretazione 'cattolica' del sacrificio di Cristo? Nel Vangelo non mi pare ci sia (ma potrei sbagliarmi)
potreste darmi delucidazioni in merito?
ve ne sarei molto grato

ci tengo a sottolineare (a costo di sembrare ruffiano) che sto facendo queste domande con il massimo rispetto e per curiosità personale

ciao e buone feste a tutti

d-
I Cattolici , in modo particolare, considerano basilare per la loro condotta una frase di Cristo:"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati." Per amare ci vuole la libertà, l'abuso di questa libertà donata da Dio agli Uomini è il peccato originale dal quale gli Uomini sono stati messi in condizione di affrancarsi grazie a questo unico comandamento dato agli Uomini da Cristo , e che, secondo i Cattolici,contiene tutti gli altri.Chi segue Cristo, quindi, secondo i Cattolici, segue questo unico ,assoluto , omni comprensivo comandamendo che rappresenta il vero riscatto dal peccato che sta all'origine della alleanza tradita fra Uomo e Dio.
and1972rea is offline  
Vecchio 31-12-2014, 12.07.32   #6
deltasun
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 29-12-2014
Messaggi: 67
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

Citazione:
Originalmente inviato da and1972rea
I Cattolici , in modo particolare, considerano basilare per la loro condotta una frase di Cristo:"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati." Per amare ci vuole la libertà, l'abuso di questa libertà donata da Dio agli Uomini è il peccato originale dal quale gli Uomini sono stati messi in condizione di affrancarsi grazie a questo unico comandamento dato agli Uomini da Cristo, e che, secondo i Cattolici,contiene tutti gli altri.Chi segue Cristo, quindi, secondo i Cattolici, segue questo unico ,assoluto , omni comprensivo comandamendo che rappresenta il vero riscatto dal peccato che sta all'origine della alleanza tradita fra Uomo e Dio.

perdonami se ti contraddico, ma non credo che le cose stiano così, altrimenti crollerebbe la Chiesa e tutto quanto il cattolicesimo. Se fosse così non esisterebbero dogmi, né preti, né resurrezione, peccati e tutto il resto.
Insomma, quel che voglio dire è che Gesù ha detto 'amatevi' eccetera, ma poi i fondamenti del cattolicesimo sono altri, basta vedere il Credo: il cattolicesimo *non* si fonda sull'amore per il prossimo (che c'è -o dovrebbe esserci- ma è secondario)
deltasun is offline  
Vecchio 31-12-2014, 14.47.40   #7
Duc in altum!
Ospite abituale
 
Data registrazione: 14-11-2012
Messaggi: 919
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

@deltasun

Il principale significato del sacrificio di Gesù (diventa Cristo dopo, nella risurrezione), è la rivelazione per tutti della Verità Assoluta.
Ossia, il cristianesimo è sforzarsi di assomigliare a Gesù per esistere secondo la Verità che ci fa divenire vivi per davvero per l'eternità.
Da cui la Chiesa proclama: "In un mondo di peccato, di tristezza e di dolore, l'unica risposta agli interrogativi del cuore dell'uomo non è una religione, nè una filosofia, ma una persona: Gesù il Signore".


Infatti la crocifissione del Nazareno è l'atto conclusivo, la battaglia finale, della guerra incominciata, nel 3° capitolo della Genesi, tra le supposte verità che il serpente presenta ai nostri metaforici antenati e la verità dettatagli da Dio.
E siccome due verità si annullano tra loro, una delle due è menzogna, ma abbiamo la libertà di scegliere tra le due: "Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona".


Gesù è stato inviato per la nostra salvezza a testimoniare (leggere Gv 18, 36-38), ulteriormente e per sempre (fino al Suo ritorno), la verità di Dio già descritta, annunciata e vissuta in tutto il percorso biblico; la seconda persona della Santissima Trinità è colui che contraddice le verità suggerite dal principe della terra (il diavolo); con Gesù la bugia è smascherata definitivamente, poiché la morte, generata solo dal peccato (la disubbidienza volontaria, cosciente e perseverante, alla Legge dell'Amore di Dio), non è più cosa.


Pace&Bene ...e buon cammino!!
Duc in altum! is offline  
Vecchio 31-12-2014, 15.02.19   #8
paul11
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Messaggi: 899
Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

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Originalmente inviato da Koli
Ciao. Anch'io avrei dato questa risposta. A questo punto non mi spiego tuttavia come fa il Magistero a far convivere il racconto della Genesi con la teoria dell'evoluzione che, se non sbaglio, è accettata - sebbene ovviamente ricondotta all'interno di un progetto trascendente. In altre parole, se Eva e Adamo non sono figure realmente esistite, in che modo si può parlare di peccato originale?


Ciao Koli.
Lo ritengo uno dei più grandi problemi storico anzitutto e religioso poi, tenendo conto di ipotesi, ribadisco ipotesi storiche purtroppo banalizzate da troppi. Si dimentica troppo spesso che la Bibbia è anzitutto un testo storico: chiedetelo ad archeologi e storici.
Per quanto mi riguarda non credo al peccato originale, i primi Padri del cristianesimo erano sessuofobi, è un dato di fatto e che sarebbe da approfondire. Potrebbe essere questa una interpretazione della colpa soprattutto di Eva che a sua volta circuisce Adamo (quindi è già implicita una divisione di colpe la cui maggiore tocca ad Eva).
La concupiscenza è collegata direttamente al peccato originale, anche e soprattutto in Sant'Agostino ,a sua volta influito da San Paolo.
Ad esempio in tutte le lettere di S.Paolo non c'è una sola volta che si faccia riferimento a Maria madre di Gesù. La Madonna come culto avanzerà nella chiesa più tardi, e lì c' è da scoprire il perchè.
Ribadisco che l'ebraismo non considera affatto il peccato originale,quanto è considerato dal cattolicesimo soprattutto.

Non penso che l'evoluzionismo spieghi l'uomo e le sue facoltà. L'evoluzionismo spiega perfettamente l'adattabilità, ma ha dei buchi teorici. Non si spiega perchè degli organismi viventi si fermano nell'evoluzione ,mentre altri evolvono saltando la specie e infine l'uomo con facoltà nel cervello nettamente superiori.
Paradossalmente quando si dice che il dna degli scimpanzè è molto simile a quello umano, lo interpreto che proprio quella sottile differenza è basilare.
La mia spiegazione, che deriva dalle traduzioni di testi sumerico-accadici, persino dai cicli della civiltà vedica-indiana, ma anche da quella del Talmud orale degli ebrei, è che ci fu una serie di esperimenti genetici, addirittura si parla di più Adami ( e infatti nella traduzione originaria Adamo è un plurale).
Ho letto da interpretazioni sempre del Talmud orale, che i reperti antropologici che non hanno avuto successo nella specie umana tranne l'homo sapiens, sono appunto esperimenti mal riusciti.
I Veda dicono chiaramente di civiltà superiori anteriori all'Eden.
I giganti e gli angeli caduti sono esseri superiori che non avrebbero dovuto mischiare il loro patrimonio genetico con l'homo sapiens.
Secondo questa ipotesi storica genetica tutta la stirpe umana adamitica decade per perdita del corredo genetico originario, per questo vivevano moltissimo e Yahweh lo dice chiaramente che l'uomo avrebbe vissuto da quel momento al massimo 120 anni.

Genesi cap 6
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, 2 avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. 3 Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni».
4 In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi.

Quegli essere superiori non sono divini, non hanno nulla a che fare con Dio.

Gesù che è divino rompe storicamente quella dominazione iniziando la storia umana, che secondo i Veda è ciclico.....è l'ennesima civiltà .

Il grande problema di convivenza fra le religioni ebraica e cristiana, sta nell'interpretazione dell'Antico Testamento, sul Nuovo ovviamente gli ebrei non credono in quanto Gesù non lo ritengono la loro figura messianica. Sulla Torah, sul Talmud orale, sulla Mishnah che sono le sentenze dei Maestri della tradizione su fatti concreti tramite la Torah orale, su tutti gli esoterismi a cominciare dalla Kabbalah i cui iniziati devono superare i quarant'anni di età, gli studi ebraici sono imbattibili se il riferimento è la Tanakh(Bibbia ebraica) perchè per loro è storia, fonte giuridica, ordinamento, identità di un popolo: ma per loro la storia nasce da lì.......sbagliato!
Loro sono un segmento importante di una storia che iniziò molto prima di loro e che ci appare ancora frammentato, non organico, e quindi soggetto a strumentalizzazioni e anche "nascondimenti" dalla storiografia ufficiale.

Il vero peccato fu compiuto dagli sperimentatori genetici di quella civiltà superiore che hanno incrociato un "ominide" con il loro patrimonio genetico ,ne sortì "un essere simile a dio(volutamente l'ho scritto in minuscolo)"ma con la mente superiore ,perchè l'esperimento si ritenne riuscito nel momento in cui le aree del cervello avevano recepito le proprietà del linguaggio e la possibilità della parola, cioè della parte laringea con i relativi muscoli comandati dal cervello, che nessun animale riesce ad evolvere da solo:bisogna avere nel cervello le aree del Broca e di Wernicke e la laringe per avere un linguaggio ed esprimerlo con la parola. Bisogna avere un hardware all'altezza per avere un software potente ed evoluto.

Il problema dei dogmi teologici è che furono costituiti tenendo conto di più aspetti: interpretazione dei Padri della Chiesa, secolarizzazione e potere temporale, concezione platonica e poi soprattutto con la logica aristotelica nella scolastica e S.Tommaso. La scienza arriva dopo con invenzioni e scoperte,e il dogma è più di una legge, è una verità.
Dall'altra il dogma identificava la Chiesa Cristiana Cattolica, doveva in qualche modo tenere unito il popolo devoto, affinchè da Roma alle periferie del prevosto di campagna ci fosse un unico messaggio coerente:mi sembra chiaro.....
Quindi la Chiesa lascia i dogmi e i vari Papi si caratterizzano e compiono encicliche o Concili per "ammodernare", reinterpretare per un popolo che vive in tempi storici diversi anche culturalmente.
Il problema sta fra verità e confusione,tanto per essere chiari.

Immagina cosa salterebbe fuori se domani si scoprisse un testo antico, chiaro sull'origine umana( e non è detto che non sia stato scoperto e imboscato, molti testi vedici indiani nati dalla tradizione orale millenaria sono stati portati via dalla dominazione inglese):cadono le religioni per come si intendono oggi. cioè basate su una tradizione legata ad un determinato testo, vengono meno le basi culturali
Buon Anno
paul11 is offline  
Vecchio 31-12-2014, 15.32.21   #9
paul11
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

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Originalmente inviato da deltasun
bene.
Quindi Cristo è morto per toglierci il peccato originale.
A questo punto ci sono due (anzi tre) domande:
1. Ma lui l'aveva detto? Voglio dire, nel Vangelo è scritto così oppure sono cose che hanno detto, solo più tardi, gli apostoli? (scopro le carte: ho l'impressione che 'il cattolicesimo' abbia poco a che fare con quanto ha detto Gesù, e basato quasi tutto sulla sua morte e resurrezione e sulle interpretazioni di queste ultime date dagli apostoli e da Paolo, che non era nemmeno apostolo)
2. (questa immagino non abbia risposta, ma comunque mi pare una domanda più che legittima) Perché ha dovuto morire per toglierci il peccato originale? E questo togliere il peccato originale non ci cambia nulla nella vita di ogni giorno vero? è solo per il fatto che così non siamo condannati ex ante ma possiamo giocarcela, giusto?
3. In che senso un gesto d'amore?

Ciao deltasun.
And1972rea, ha spiegato bene, se posso contribuisco.
1) Gesù non ha lasciato nulla di suo, suoi scritti,ecc. I Vangeli sono la cronaca di quattro evangelisti sulla vita di Gesù, da circa il battesimo,(varia da Vangelo a Vangelo) fino alla morte, resurrezione e ascensione. Io sono critico ,pur essendo un credente nel cristianesimo, ma attenzione all'errore di generalizzare senza conoscere, cioè trarre un giudizio senza verificare le attendibilità.
Questo è un comunissimo errore, e io continuo a dire:leggete i testi sacri prima, poi le interpretazioni e quindi fatevi una vostra idea, ma senza saltare le tre fasi.
2) io interpreto soprattutto per indicarci con il suo gesto la Salvezza attraverso i nostri comportamenti morali basati su valori soprattutto di amore, quì e ora nel mondo. Che la giustizia umana che lo ha condannato a morte non è la giustizia divina, che disse"perdona loro che non sanno quel che fanno". I Vangeli insegnano,se si vuole ascoltare.
E' giusta la tua interpretazione sul peccato originale, mondato però dal battesimo che è un sacramento L'uomo quindi ha il libero arbitrio, è responsabile delle sue scelte, e i suoi comportamenti e atti spiegano il senso del suo cammino, il suo destino.
3) che cos'è l'amore? In quanti modi possiamo declinarlo e predicarlo nel mondo. Ma l'amore incondizionato che non chiede nulla in cambio se non l'atto di dare un sentimento ad un altro e magari patendo l'incomprensione senza ricevere amore ,ma offesa ,eppure continuare ad amare e capire di non essere capito...che cosa c'è più di questo amore?
Gesù è venuto insegnarci che soprattutto l'amore verso il prossimo, il prenderci cura di noi stessi , degli altri e del mondo senza pregiudizi è la via per la Salvezza.
Buon Anno
paul11 is offline  
Vecchio 31-12-2014, 19.05.35   #10
freedom
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Riferimento: significato del sacrificio di Cristo

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Originalmente inviato da deltasun
ciao a tutti quanti,
mi sono iscritto a questo forum per poter dialogare con persone più competenti di me nella religione cattolica e fargli alcune domande.
Ciao e benvenuto. Hai letto la Bibbia? In essa trovi tutte le risposte alle tue domande. Se poi qualcosa non è chiaro sono a tua disposizione. Tuttavia, per dovere di ospitalità e di fratellanza umana, ti risponderò sulla domanda più importante che fai e sulla risposta che è decisiva.

Il sacrificio di Cristo ci ha aperto le porte della risurrezione, della gioia eterna. Se non è così allora la nostra fede è vana. E, fra parentesi, è la prova che Dio Padre ci ama più di ogni altra cosa perchè tutti i genitori amano i figli sopra ogni cosa. E Cristo, Dio Figlio, ci ama alla follia perchè nessun amico può dare più della vita stessa.
freedom is offline  

 



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