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Vecchio 22-12-2007, 23.31.14   #121
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Ivo Nardi
 
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Citazione:
Originalmente inviato da koan
No guarda che ho scritto quanto segue:

Continua pure ad analizzare le frasi troncando ogni periodo grammaticale ed ogni discorso, quindi convinciti di tutto quello che vuoi, ma a me non interessa discutere con chi si sente un dottore della Legge e non ha nulla da dover imparare da me, dato che non esiste un dialogo costruttivo tra noi e non ho più voglia di perdere tempo con chi conclude ogni discorso secondo i propri giudizi... questo lo faccio presente, da parte mia, perché sia chiara da ora in poi la mia posizione nei tuoi confronti.

Inoltre, quello che esprimo ed il modo in cui lo esprimo non devo stare a giustificarlo a te, sin troppo elevato per me...
Il regolamento del forum vieta interventi al cui interno non vi sono riferimenti al tema proposto dalla discussione.
Per le dispute personali si prega di utilizzare i messaggi privati. Grazie
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Vecchio 25-12-2007, 02.23.52   #122
koan
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
tu pensi all'universo come ad un sistema chiuso? Ma chiuso in che senso lo intendi?
Ho ripetuto la frase equivoca che ho scritto nel post a cui ti riferisci, apponendo un punto interrogativo ( )
Non è possibile parlare di un Universo Ordinato in partenza, rispetto a come postulavi in precedenza, a meno che non presupponi la preesistenza di uno spazio affinché fosse possibile tale stato iniziale.

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Per chiuso si può pensare che ci siano delle pareti attorno, e come può avvenire per esempio per delle particelle chiuse e strette in una stanza, appena si apre una porta il sistema tende a distribuirsi nella stanza adiacente fino a che non trova altre pareti e fino a che, alla fine,non si ottiene un sistema di un equilibrio perfetto (non ammettendo altre forze che disturbino le particelle).
Questa è la Teoria che prevederebe l'espansione dell'Universo fino all'equilibrio in cui si esaurisce tutta l'energia libera "utilizzabile", massima entropia, e si ottiene una morte termica ( secondo e primo principio della termodinamica per sistemi isolati ).
Nella frase evidenziata tra parentesi invece di quali "altre Forze" parli: interne e/o esterne ?
Te lo chiedo perché precedentemente mi evidenziavi come la vita dell'essere umano tenda in maniera entropica al suo disfacimento "naturale", come se ogni forma di energia esistente tendesse all'esaurimento di sé...
Che cosa/quali Forze mantengono l'equilibrio di un atomo ?

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Se per sistema chiuso intendi un universo che, giunto alla massima espansione possibile, tende, per effetto della forza di gravità, a richiudersi su se stesso, allora è un altro discorso.
Parli della Teoria del Big Crunch ?
Mi chiedi se facevo riferimento nel mio post, a cui non ho potuto dare seguito, ad un universo visto come sistema chiuso ( ovvero un sistema in grado di scambiare unicamente calore con l'esterno ) .. Parlare di un interno e di un esterno per me può avere senso, poiché esiste in natura un micro ed un macro cosmo, i quali non possono che essere correlati, dato che tutto è in relazione come parte di un tutto.

Io però ho voluto solo portare l'evidenza di diversi ambienti su cui applicare l'Entropia, non potendo parlare genericamente di Entropia.

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Comunque l'equilibrio di cui parli è ipotetico, non credo esista in natura un equilibrio perfetto, ma questo è un altro punto che non capisco nel tuo discorso.
Non esiste l'Equilibrio nell'Esistenza ?
Non ho parlato di "equilibrio perfetto", ma esattamente come segue:
Citazione:
Originalmente inviato da koan
L'entropia misura il disordine, la dispersione dell'energia, ma questo è legato - non separato - al senso di Equilibrio Fisico, dell'interno rispetto all'esterno e viceversa, a cui sono soggette materia ed energia in rapporto ai limiti stabiliti dalle forze di interazione/legame chimica/o..
Che cosa c'è da dover capire o non capire ?

Mi interessa cmq analizzare il tuo esempio su un ipotetico Equilibrio Perfetto:
Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Io mi sono sempre rappresentato l'equilibrio perfetto (ed assieme anche una spiegazione di cosa voleva dirmi l'entropia) con questa analogia:
Seguo il tuo ragionamento:
Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Nell'esercito ci sono dei militari; loro abitano in una caserma. Vivono lavorando, organizzandosi nei vari settori (cucina, mantenimento, fureria ecc.) Ci sono dei momenti nella vita di tutti i giorni però in cui si riuniscono a formare dei plotoni; i plotoni sono la massima organizzazione possibile. Ma gli elementi (i militari) si possono distribuire nei plotoni in vario modo.
Stai cercando di rappresentare l'effetto di un Ordine iniziale che avrebbe portato all'Entropia, così definita, dell'Universo attuale; se ho capito bene...

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Il plotone fatto in questo modo, visto dall'esterno, rimane sempre un sistema perfetto ma cambia ogni giorno. Quando si rompono le righe chi si trovava alla fine del plotone si ritrova piu vicino alla mensa e quindi si trovera ad essere uno dei primi ad andare a mangiare. Ma questo non tutti i giorni. Questo è quindi un sistema perfetto ma con infinite variabili (casualmente, al rompersi delle righe, un soldato si trovera a muoversi in una direzione oggi, e domani in un altra).
Hai voluto distinguere ogni "soldato" da un altro, rispetto a sé ( Pippo non equivale a Pluto, a parità di posizione nel plotone ) ..
Perché non poter, invece, distinguere Pippo e Pluto tra loro rispetto non a sé, a prescindere dalla "posizione" occupata, ma proprio rispetto alle posizioni "occupate", tanto che Pippo non può che stare nelle posizioni A o B, mentre Pluto in quelle C o D ?
A me è il senso che mi interessa comprendere delle diverse "posizioni" occupate, relativamente ad un Equilibrio che non può che essere quello che è .. ! Seppur cambiando l'ordine degli addendi, ma non necessariamente devendo variare il risultato finale...

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Un sistema perfetto, ma davvero perfetto è uno solo, cioè dotare ogni soldato di un numero e una posizione, in questo modo ci sarà solo un modo per formare il plotone. Questa è una situazione in cui l'entropia è ai minimi termini, c'è solo un modo per riformare il plotone, e questo è riposizionare ogni soldato in una sola posizione definita.
Questo ha senso per me, ma solo rispetto ad un risultato finale... Sarebbe come dire che quanto è dentro deve ( deve ? ) rispettare quanto è anche fuori, e viceversa ?
La risposta a questa domanda per me è evidente, dato che le cose non sono sistemate a caso, nella posizione in cui si trovano ed il micro non può essere che rispetto al macro, e viceversa ..
In altre parole, il risultato finale non può essere separato dallo stato iniziale, come da te affermato; ma in tutte le cose esiste un dentro ed un fuori .. Perché ? Credo che un perché debba necessariamente esistere, dato che: tutto segue un Principio.

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Queste sono le condizioni iniziali. E se nelle condizioni iniziali io sposto a mio piacere un solo elemento avrei un risultato finale completamente differente.
Io partirei da qui per quanto riguarda l'entropia, perchè se ci sono elementi nuovi che io non conosco mi farebbe piacere conoscerli.
Concludere come fai sarebbe come dire che un oggetto si trova in una data posizione esistenziale per puro caso, determinando uno stato del sistema finale "a piacimento" ..
Devi portarmi degli esempi specifici, a questo punto del discorso, per dimostrarmi il senso della tua supposizione conclusiva.
Personalmente sono arrivato ad un'altra conclusione in cui, sparandola lì, un elettrone ha senso proprio rispetto ad un protone: tanti sono i protoni quanti gli elettroni per poter ottenere Equilibrio .. isotopi a parte !

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Partendo dalle condizioni iniziali,quindi, "si dice", appunto, che il plotone è stato "creato" apposta in un modo preciso perchè si avesse poi il risultato dell'universo che noi osserviamo.
Oppure che il Plotone è un tutt'uno con gli elementi che lo compongono e che non potrebbe essere altro che quello che E' ..
Il problema è sempre lo stesso: perché ?
Il "Perché" è legittimo chiederselo, proprio perché è rispetto a noi ed al senso che riguarda la nostra Esistenza.
L'Ordine e l'Equilibrio che tu non trovi essere "perfetto", io invece - che mi pongo unicamente il problema che esistano qualitativamente parlando - trovo esserlo eccome: spiritualmente parlando - dato che materialisticamente: "tutto passa" - per chi è pronto a procedere ancora avanti nel proprio cammino di conoscenza esistenziale e non ridurre tutto ai minimi termini delle proprie incomprensioni/preclusioni mentali...

Citazione:
Originalmente inviato da Rainboy
Citazione:
Originalmente inviato da koan
E chissà se fisicamente un giorno si potrà parlare anche di Pensiero ( per non andare troppo oltre .. ) come dimensione, persino più veloce della Luce...
???

Chiarisci il concetto per favore...
Il Pensiero è quanto viene prodotto attraverso la nostra Mente, funzione del Cervello Umano e dipende dalla Conoscenza/Sapienza.
Quanto viene prodotto dalla Mente umana è un'entità, ossia è qualcosa.
La Parapsicologia e l'Esoterismo possono fornirti i dati che ti interessano, se ti interessa conoscerli. Tali dati consistono di esperienze che permettono di collegarsi attraverso il pensieto con realtà invisibile in grado di condizionare agenti/avvenimenti fisici esterni.
Questa però non è la sede per discuterne e non mi interessa ora neanche farlo, però ti basti solo pensare al pensiero come un'entità invisibile esistente oggettivamente, la quale non può che dipendere dalle dimensioni spazio-temporali ( quali e quante esse siano nella Realtà ).
Se oltre alle tre dimensioni euclidee esiste anche quella temporale, non vedo perché non possano esistere anche altre dimensioni ( soprattutto non potendo dare una spiegazione su che cosa sia il Pensiero e in che cosa consista ) .. Il Teorema di Bell dimostra, da parte sua, un collegamento tra particelle che hanno realizzato un'interazione tra di loro Localmente, superando poi conseguentemente i Limiti posti da Einstein sulla Localizzazione delle interazioni. Esistono vuoti nell'Universo che per il Principio di Pauli non possono non essere riempiti, ottenendo l'Equilibrio e Dirac ha già posto un problema sulla non presenza nell'Universo di antimateria, ma che da qualche parte deve pur stare... ecc ecc

Saluti e Buon Natale/Buone Feste a tutti, credenti e non !
koan is offline  
Vecchio 25-12-2007, 14.17.58   #123
Il_Dubbio
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da koan
Hai voluto distinguere ogni "soldato" da un altro, rispetto a sé ( Pippo non equivale a Pluto, a parità di posizione nel plotone ) ..
Perché non poter, invece, distinguere Pippo e Pluto tra loro rispetto non a sé, a prescindere dalla "posizione" occupata, ma proprio rispetto alle posizioni "occupate", tanto che Pippo non può che stare nelle posizioni A o B, mentre Pluto in quelle C o D ?
A me è il senso che mi interessa comprendere delle diverse "posizioni" occupate, relativamente ad un Equilibrio che non può che essere quello che è .. ! Seppur cambiando l'ordine degli addendi, ma non necessariamente devendo variare il risultato finale...

Capisco che ci sono molte cose da chiarire ( io non sarei in grado di chiarire, solo in piccolissima parte), ma l'innanzitutto partiamo da qui. La posizione dei soldati del plotone nel plotone è un esempio; tu pensa cosa potrebbe succedere se invece di ipotizzare un plotone formato da 50 elementi, lo stesso sia formato da 100 elementi, e che questi abbiano diversa struttura rispetto all'ipotesi di 50 elementi. Anche una sola piccolissima differenza porta ad una soluzione completamente differente. Mario per esempio potrebbe essere alto 2 metri, invece di 180, e Filippo potrebbe pesare 60 kili invece di 89. Il risultato finale è dovuto alla precisa composizione del plotone iniziale. Se cambiassimo di pochissimo per esempio qualche legge della natura esistente (tipo la velocità della luce, o le forze nucleari, o altre cose che cmq sono solo esempi per farti capire cosa intendo) cambierebbe tutto, e magari le stelle (di cui siamo figli) non si sarebbero mai potuti formare.

Citazione:
Originalmente inviato da koan
Io però ho voluto solo portare l'evidenza di diversi ambienti su cui applicare l'Entropia, non potendo parlare genericamente di Entropia.

Applica l'entropia all'intero universo, è questo il nostro ambiente, non ce n'è un altro e i sottoinsiemi ora non mi interessano

ciao
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 26-12-2007, 07.04.17   #124
Eretiko
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Non so cosa c'entri con l'argomento di dio come ipotesi scientifica, ma il Teorema di Bell non fa cadere l'ipotesi di località, Koan, bensì quella di separabilità, ed è ben diverso. Altrimenti portami un esempio in cui non vale il principio di località.
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Vecchio 26-12-2007, 12.40.07   #125
koan
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Non so cosa c'entri con l'argomento di dio come ipotesi scientifica
In che cosa consiste la definizione di un'"ipotesi scientifica" ?
Scienza
Il Link di Wikipedia lo spiega molto eloquentemente, ma se qualcuno riscontrasse in esso degli errori sarebbero ben accette le relative correzioni del caso. Non è possibile riportare su internet pagine di enciclopedie e manuali scinetifici, purtroppo.
Esistono boiate senza numero presunte come "ipotesi scientifiche", dunque sarebbe forse il caso di comprendere Teorie scientifiche ad avallo di una realtà scientifica contraddittoria o separata al suo interno, che a mio giudizio non può essere "localizzata" sulla base di alcune Teorie - delimitatamente dimostrabili - separando la realtà da un contesto ben più grande di quello a cui lo si vorrebbe "localmente" ridurre...

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
ma il Teorema di Bell non fa cadere l'ipotesi di località, Koan, bensì quella di separabilità, ed è ben diverso.

Parli ora di Ipotesi .. ?
La Teoria di Bell mette in contraddizione/in crisi una Teoria ad interazione d'effetti localizzati, mostrando una realtà ben più "olistica", se vogliamo, e vasta, a dispetto di quella analitica/sezionata e più circostanziata, da guardare nel suo insieme, come è dimostrato dalla stessa Teoria scientifica citata.

Teorema di Bell

"Gli esperimenti ad oggi dimostrano abbondantemente che le disuguaglianze di Bell sono violate. Questo fornisce una prova empirica contro il realismo locale, e dimostra che alcune delle "raccapriccianti azioni a distanza" previste dall'esperimento ideale EPR di fatto accadono realmente."

Entanglement quantistico

"L'entanglement è una delle proprietà della meccanica quantistica che portarono Einstein e altri a essere insoddisfatti della teoria. Nel 1935 Einstein, Podolsky e Rosen formularono il paradosso EPR, dimostrando, facendo uso dell'entanglement, che la meccanica quantistica è una teoria non locale. È comunque vero che la meccanica quantistica si è dimostrata in grado di produrre corrette previsioni sperimentali fino ad una precisione mai raggiunta prima e che le correlazioni associate al fenomeno dell'entanglement quantistico sono state osservate."

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Altrimenti portami un esempio in cui non vale il principio di località.
Non ho escluso il principio di località, ma l'ho introdotto - non io in realtà, ma la Scienza stessa - in un contesto che esula totalmente da tale principio: la separabilità da te specificata credi sia "separabile" dalla localizzazione degli effetti prodotti .. Pensala pure come preferisci, la realtà che osserviamo attualmente, separata in ogni parte costituente la stessa, trovo non possa escludere un bel niente in realtà, dato che tutto sembra avere un Senso molto più vasto ed elevato di quanto a cui non lo si voglia ridurre...
koan is offline  
Vecchio 26-12-2007, 13.24.43   #126
koan
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Anche una sola piccolissima differenza porta ad una soluzione completamente differente.

Applica l'entropia all'intero universo, è questo il nostro ambiente, non ce n'è un altro e i sottoinsiemi ora non mi interessano
Puoi dimostrarmi che per assurdo esista "anche una sola piccolissima differenza" nell'Universo ?
Constato che tutto è come è, proprio perché non potrebbe non essere altrimenti... Mi piacerebbe capire il "perché", scientificamente parlando, dato che spiritualmente ne sono già abbastanza addentrato, per questo sto cercando di studiare, anche se nel frattempo mi tocca da lavorà ..

Esistono Leggi e Principi i quali sono soggetti al Dualismo; il quale è qualcosa.

Vorrei capire il perché per cercare di penetrare ed interagire meglio con l'esistenza, dato che, vedi, trovo che nella realtà che osserviamo esista un numero indefinito di variabili possibili, ma ci siano anche dei Principi invece assoluti relativamente a quanto esiste ed è da Essi determinato nel suo Insieme ..
Cercherò di approfondire l'Entropia, che accolgo come chiave di lettura per cercare di arrivare a comprendere più profondamente le Origini dell'Universo; però già da ora ti dico che secondo me è evidente che esistiamo in una realtà oggettiva Duale/dualistica .. Questo mi fa comprendere che se esiste un Ordine - per me, perfetto - deve esistere anche un disordine totale, senza cui non potrebbe esistere l'Ordine di cui/in cui viviamo. Questo deve poter essere Logico, perché - lo ripeto - a tutto trovo ci sia un Senso molto preciso.
La Teoria di un Universo Ordinato in partenza, nella sua Origine, per me non regge, perché come può un presupposto Ordine perfetto originale - partendo da un sistema che non può che essere isolato - essersi costituito da solo per poi rompersi/aprirsi, come un uovo, verso una simile separazione entropica di tutto
Credo che ciò che dal Principio si sia Originato parta effettivamente dall'Unità, ossia da un'Entità che non conosciamo ancora, dato che non possiamo che analizzarla separatamente nel suo contesto generale/totale, in ogni sua parte costituente il Tutto.
Continuiamo a separare l'Entropia dall'Ordine, ma questo trovo potrebbe essere solo un inganno del nostro punto di osservazione separato nel suo unico contesto del Tutto... ( ho cercato di scrivere quest'ultima frase nei limiti del possibile )
koan is offline  
Vecchio 26-12-2007, 15.14.35   #127
spirito!libero
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Credo si stia divagando troppo.

Il 3d è intitolato "Dio è un 'ipotesi scientifica ?"

Koan ha egli stesso linkato una definizione di scienza tale da escludere per principio e per definizione Dio quale oggetto di studi delle scienze esatte.

Dio difatti è un ente meta-fisico, qualcosa che esula dall'ambito della ricerca delle scienze, le qualisi occupano solo di ciò che è fisico.

Quindi Dio non può, per definizione, essere considerato un'ipotesi scientifica.

Se Dio fosse fisico dovrebbe essere rilevabile dai nostri sensi e/o dai nostri strumenti e dunque sarebbe un'ipotesi scientifica giacchè potremmo rilevarlo empiricamente, ma visto che invece egli è un ente non rilevabile empiricamente non è un'ipotesi che si può definire scientifica ma unicamente un'ipotesi filosofica.

Saluti
Andrea
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Vecchio 26-12-2007, 16.09.36   #128
koan
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Dio difatti è un ente meta-fisico, qualcosa che esula dall'ambito della ricerca delle scienze, le qualisi occupano solo di ciò che è fisico.

Quindi Dio non può, per definizione, essere considerato un'ipotesi scientifica.

Se Dio fosse fisico dovrebbe essere rilevabile dai nostri sensi e/o dai nostri strumenti e dunque sarebbe un'ipotesi scientifica giacchè potremmo rilevarlo empiricamente, ma visto che invece egli è un ente non rilevabile empiricamente non è un'ipotesi che si può definire scientifica ma unicamente un'ipotesi filosofica.
E' possibili constatare un Senso del Tutto che segue regole o Leggi molto precise o esatte.
Tale Senso permette il senso dell'analisi scientifica, altrimenti si parlerebbe solo di "aria", ma poter anche solo parlare di "aria fritta" dimostrerebbe - già solo questo - rispetto alla realtà, il senso intrinseco di tutte le cose, in quanto il "non aver senso" ha senso proprio rispetto ad un "aver senso" generale ed a prescindere da un giudizio soggettivo relativamente al genere umano .. In altre parole, il Senso appartiene alle cose e non dipende da noi, che lo possiamo per altro solo constatare.
L'esistenza e la dimostrazione di tale Senso è possibile solo per induzione o deduzione logica, dunque solo l'essere umano - strumento per eccellenza della Materia - è in grado di "misurare" tale realtà, potendo cioè collegare per mezzo della propria Mente ogni parte costituente la stessa.
Se dunque esiste l'ipotesi scientifica di un'Origine comune al Tutto, allora sarebbe dal mio punto di vista bene approfondire tale aspetto, da cui le riflessioni sin ora fatte ed apparentemente fuori tema.
Ho scirtto che:
"Credo che ciò che dal Principio si sia Originato parta effettivamente dall'Unità, ossia da un'Entità che non conosciamo ancora, dato che non possiamo che analizzarla separatamente nel suo contesto generale/totale, in ogni sua parte costituente il Tutto." ..
Tale Entità o Ente per me può essere riconducibile come Ipotesi scientifica solo a Dio, fino a prova contraria, e per questo sto cercando Teorie scientifiche ad avallo di ciò, cercando di approfondirne il concetto.
A qualcosa potrebbe portare...
Se il Senso delle cose che sono, non è dimostrabile da strumenti scientifici, ciò non toglie l'evidenza dello stesso e, per tanto, ipotizzo il Senso di quanto esiste quale Entità divina/Ente divino presente Oggettivamente in tutte le cose e che regge tutte le cose che sono.
Non ho parlato dunque di Leggi, ma di Senso che regolerebbe tali Leggi Universali esistenti stesse .. Il Senso e la forma delle cose, per me deve in qualche modo essere collocata in ambito di esplorazione scientifica,onde non finire per ridurre tutto ai minimi termini, arrivando scientificamente all'analisi di una realtà staccata da tutto e come fine a se stessa.
La Scienza non può prescindere dal Senso fisico che muove le cose che sono:
parlo infatti di Causalità, da dimostrare, dunque da accogliere come Ipotesi scientifica, e non solo ed unicamente come pura e semplice "probabilità" casuale/stocastica, di qualcosa che parte da un Principio ed Origine Energetica ( Energia Unitaria, o: parte fisica di Dio ) presente nel Tutto, che avrebbe determinato il Tutto, separandolo rispetto a quanto esiste per mezzo di una scientificamente ipotizzabile ed eventuale: Forza Prima Universale.
koan is offline  
Vecchio 26-12-2007, 19.27.26   #129
spirito!libero
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Koan dovresti metterla di confondere filosofia, scienza e teologia. Questa proposizione:

E' possibili constatare un Senso del Tutto che segue regole o Leggi molto precise o esatte

Non è scientifica, è filosofica. Dunque siamo già fuori dal contesto del 3d che vuole rispondere alla domanda se l’indagine su Dio sia una prerogativa della scienza o meno.

Citazione:
“Tale Senso permette il senso dell'analisi scientifica, altrimenti si parlerebbe solo di "aria”

Probabilmente vuoi dire che la scienza presuppone che la natura abbia delle leggi che la regolano, per questo motivo cerca di indagarle. La scienza si limita ad osservare e cercare di comprendere, i finalismi, gli orologiai non sono presupposti scientifici. Se esistono dei nessi causa-effetto la scienza cerca di scovarli descrivendoli con il linguaggio più rigoroso che l’uomo conosca, ovvero quello matematico. Nessuno può dire se questo linguaggio si intrinsecamente esistente nella natura o se sia un semplice costrutto umano utilizzato per cercare di comprendere il reale.

Dio, in quanto ente meta-fisico non è oggetto di indagine scientifica e non si scappa, anche perché se lo fosse, ad oggi la scienza potrebbe dire solo che Dio non esiste perché non è mai stato rilevato.

Citazione:
“per questo sto cercando Teorie scientifiche ad avallo di ciò, cercando di approfondirne il concetto.”

Cercherai in eterno. Inoltre questa strada ti porta ai fraintendimenti e alle interpretazioni del tutto bislacche già segnalate in altri 3d.

Citazione:
“Se il Senso delle cose che sono, non è dimostrabile da strumenti scientifici, ciò non toglie l'evidenza dello stesso”

Quale evidenza ? Nessuno sa ne può sapere se questo universo abbia o meno un “senso” (ammesso che tale termine abbia in se un senso ovviamente), io chiedo ancora una volta, perché dovrebbe esserci un senso ? uno scopo ? Non c’è evidenza alcuna di questo tuo assunto filosofico, oppure dimostraci questa evidenza scientifica di tal “senso”.

Citazione:
“ipotizzo il Senso di quanto esiste quale Entità divina/Ente divino presente Oggettivamente in tutte le cose e che regge tutte le cose che sono”

Ipotizzi oggettivamente ? Altra frase priva di alcun senso. Primo il tuo postulato è del tutto opinabile, secondo se ipotizzi qualcosa di certo non può essere “oggettivamente” esistente fin tanto che non provi ciò che sostieni.

Mi dispiace ma sei lontanissimo dal procedere scientifico. Quello che hai scritto è un miscuglio di qualcosa di non ben definito che va dallo spiritualismo passando per la filosofia concludendosi nella teologia. Insomma tutto tranne che scienza.

Citazione:
“La Scienza non può prescindere dal Senso fisico che muove le cose che sono:
parlo infatti di Causalità, da dimostrare, dunque da accogliere come Ipotesi scientifica”

Tu ruoti ancora intorno alla cosiddetta causa prima. Qui non solo mancano le basi del dibattere scientifico, ma anche le nozioni di storia della filosofia ed in particolare proprio tutto il dibattito che da Tommaso ai giorni nostri si è fatto su questa fantomatica e causa “prima”. La filosofia ha solo dimostrato che non è possibile dimostrare nulla su Dio, Kant ha distrutto ogni pretesa della filosofia di dedurre alcunché demolendo le cosiddette “prove dell’esistenza di Dio” a partire proprio dalla causa prima e dalla prova ontologica. Dunque quello che tu stai scrivendo, oltre che a non c’entrare nulla con la scienza, è stato discusso da menti eccelse secoli prima di noi e dunque credo sia inutile ridiscutere le medesime argomentazioni già ampiamente trattate e superate.


Saluti
Andrea
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Vecchio 26-12-2007, 23.36.00   #130
koan
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Riferimento: Dio è un’ipotesi scientifica?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Se esistono dei nessi causa-effetto la scienza cerca di scovarli descrivendoli con il linguaggio più rigoroso che l’uomo conosca, ovvero quello matematico. Nessuno può dire se questo linguaggio si intrinsecamente esistente nella natura o se sia un semplice costrutto umano utilizzato per cercare di comprendere il reale.
Se esistono nessi ?
Perché non è già corroborato dalla scienza l'esistenza di nessi causa-effetto ?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Dio, in quanto ente meta-fisico
Ho parlato di Energia originaria del Tutto ( specificata come parte fisica di Dio ). Vedi che non segui ?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Cercherai in eterno.
Torniamo di nuovo agli assoluti... ?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Inoltre questa strada ti porta ai fraintendimenti e alle interpretazioni del tutto bislacche già segnalate in altri 3d.
Non mi pare tu ne sia esente, rileggiti - ma è solo un esempio - sopra quanto ho rifiutato di rispondere al tuo post dove mi accusi di aver parlato di "dimensioni spaziali", mentre ho parlato solo di "dimensioni", senza "spaziali" .. su cui sei riuscito a costruire di tutto...

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Quale evidenza ? Nessuno sa ne può sapere se questo universo abbia o meno un “senso” (ammesso che tale termine abbia in se un senso ovviamente), io chiedo ancora una volta, perché dovrebbe esserci un senso ? uno scopo ? Non c’è evidenza alcuna di questo tuo assunto filosofico, oppure dimostraci questa evidenza scientifica di tal “senso”.
Eccotelo: tutto è Duale .. Non è prova di un Senso evidente questo o non te ne sei ancora accorto scientificamente parlando ?
Non è filosofia...

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Ipotizzi oggettivamente ?
Ogni tanto trovo tu abbia ragione, ho scritto infatti male la frase: l'"Oggettivamente" va applicato al "Senso" delle cose, mentre l'"ipotesi" al "divino" ..

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Tu ruoti ancora intorno alla cosiddetta causa prima. Qui non solo mancano le basi del dibattere scientifico, ma anche le nozioni di storia della filosofia
Perché, non ci sono ipotesi scientifiche sulla nascita dell'Universo che parte da un'Origine comune del Tutto .. ?

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Kant ha distrutto ogni pretesa della filosofia di dedurre alcunché demolendo le cosiddette “prove dell’esistenza di Dio” a partire proprio dalla causa prima e dalla prova ontologica. Dunque quello che tu stai scrivendo, oltre che a non c’entrare nulla con la scienza, è stato discusso da menti eccelse secoli prima di noi e dunque credo sia inutile ridiscutere le medesime argomentazioni già ampiamente trattate e superate.
Ma dai, allora visto che è già stato dimostrato perché non mi dai dei riferimenti precisi a quello che ritieni di aver capito ?
Direi che c'entra con il tema del 3d:
attendo tue citazioni sulla "demolizione delle prove dell'esistenza di Dio" ..
Rispondimi nel frattempo su quanto riguarda il Senso sul Dualismo di tutte le cose: scientifico o filosofico ?
koan is offline  

 



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