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Vecchio 12-01-2008, 18.06.58   #21
pensieridiunmuratore
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-03-2007
Messaggi: 68
Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
Su questo siamo perfettamente d'accordo...nessuno sa nulla riguardo alla verità, all'Essere Supremo...quando qualcuno mi chiede per esempio:"Qual'è la vera natura di Dio?" io semplicemente rispondo :"Non lo so"...
Perchè imporre i propri limiti agli altri?
Il mio "nessuno" era riferito ad una larga maggioranza di persone niente in senso assoluto. Non avrei mai osato dire che nessuno sa nulla.
Perchè qualcuno che Sa per fortuna c'è ancora.
Difficile da scovare... ma sicuramente c'è.
Così come è chiaro che gli autori di testi insospettabili qualcosa sapessero, e qualcuno anche più di qualcosa.
Citazione:
Purtroppo i nostri profeti hanno profetato(come scrivi tu del resto), e profetando hanno risposto in maniera chiara e nello stesso tempo criptica a questa domanda.
Non è che non ci volessero fare qualche favore. E' che per la Verità non basterebbe ne un volantino, ne un opuscolo, ne un libro, ne un enciclopedia, e ancor meno un dvd. Dunque non avevano altro modo che velare rivelando.

Citazione:
Avrei qualche dubbio sul ricordare perfettamente a memoria la bibbia senza commettere errori. Poi che motivo c'era di ricordare a memoria se questi pastori ignoranti per lo meno sapevano scrivere?
Nuovamente, imponi i tuoi limiti agli altri.
Se studi un po non è difficile scoprire che la necessità di scrivere cominciò quando cominciò a crescere il seme dell'ignoranza. Finchè sapevano ricordavano tutto perfettamente a memoria, poi ebbero bisogno del testo scritto come ausilio, poi di necessità, adesso ci si chiede chi lo sappia ancora leggere. Ma ripeto basterebbe studiare la tradizione a noi più vicina e piuttosto recente come è quella ebraica per non poter fare affermazioni diverse.
La Torah è stata tramandata innanzitutto per via orale. Quando fu (e già erano passati millenni) trascritta fu utilizzato un alfabeto di 22 lettere. E solo in epoca piuttosto recente (meno di 2000 anni fa), sono state aggiunti altri simboli chiamate dagli ebrei moderni vocali, perchè dopo aver perso l'abitudine alla trasmissione orale (o prima che venisse persa definitivamente), cominciò a essere necessario precisare la pronuncia delle parole.
Figurati che il testo originale non conosceva non solo quelle che furono aggiunte solo successivamente come vocali, ma neanche gli spazi tra le singole parole.
Ma quando un trattato di fisica è più importante di qualunque altro testo non c'è molto di cui discutere.
pensieridiunmuratore is offline  
Vecchio 12-01-2008, 19.00.16   #22
andreax
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Data registrazione: 27-01-2006
Messaggi: 72
Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Se studi un po non è difficile scoprire che la necessità di scrivere cominciò quando cominciò a crescere il seme dell'ignoranza. Finchè sapevano ricordavano tutto perfettamente a memoria, poi ebbero bisogno del testo scritto come ausilio, poi di necessità, adesso ci si chiede chi lo sappia ancora leggere. Ma ripeto basterebbe studiare la tradizione a noi più vicina e piuttosto recente come è quella ebraica per non poter fare affermazioni diverse.
La Torah è stata tramandata innanzitutto per via orale. Quando fu (e già erano passati millenni) trascritta fu utilizzato un alfabeto di 22 lettere. E solo in epoca piuttosto recente (meno di 2000 anni fa), sono state aggiunti altri simboli chiamate dagli ebrei moderni vocali, perchè dopo aver perso l'abitudine alla trasmissione orale (o prima che venisse persa definitivamente), cominciò a essere necessario precisare la pronuncia delle parole.
Figurati che il testo originale non conosceva non solo quelle che furono aggiunte solo successivamente come vocali, ma neanche gli spazi tra le singole parole.
Ma quando un trattato di fisica è più importante di qualunque altro testo non c'è molto di cui discutere.

Voglio rispondere alla tua provocazione con una domanda. Perchè i quesiti di carattere teologico hanno provocato nella storia tante discussioni e divergenze che sfociavano spesso nel fanatismo e nella persecuzione, mentre nessuno mai si è sognato di sindacare sulle leggi di Newton?
andreax is offline  
Vecchio 12-01-2008, 19.05.14   #23
andreax
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Data registrazione: 27-01-2006
Messaggi: 72
Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
..E via qualsiasi catechismo.

Iniziare a togliere di mezzo qualsiasi catechismo è un primo passo verso un futuro che non lascia spazio al fanatismo e all'intolleranza. Un futuro dove tutti gli uomini si faranno guidare dalla virtù, adorando in ogni momento della loro vita l'Essere Supremo.
andreax is offline  
Vecchio 12-01-2008, 20.24.54   #24
pensieridiunmuratore
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
Voglio rispondere alla tua provocazione con una domanda. Perchè i quesiti di carattere teologico hanno provocato nella storia tante discussioni e divergenze che sfociavano spesso nel fanatismo e nella persecuzione, mentre nessuno mai si è sognato di sindacare sulle leggi di Newton?
Perchè c'è un incomprensione di fondo di alcuni fatti fondamentali.
Inizialmente l'Uomo aveva piena Coscienza e Conoscenza.
Poi è andato dimenticando... sempre più.
E si è andato assottigliando il numero di persone che comprendevano veramente le cose.
La "discesa" nella materia e nell'individualità è stata sempre più profonda. E' in una fase di discesa che spuntano le religioni (che non avevano motivo di esistere in precedenza). Ma la discesa ad oggi non si è ancora fermata.
Comunque nessuna religione, in quanto religione, ha la pretesa di Conoscere, o di portare alla conoscenza un fedele. Che crede deputando ad altri il ruolo di conoscere.
I moderni che dibattono di questioni teologiche, un po come i filosofi, non conoscono un granchè ed espongono solo un loro punto di vista individuale che non ha nulla a che fare con la tradizione di cui possono essere più o meno consapevoli eredi.
Tra quelli che Conoscono non c'è nessuno scontro, ne differenza, e sono tutti pienamente consapevoli di aver raggiunto lo stesso traguardo che altri hanno ottenuto per vie completamente diverse perchè provenienti da punti di partenza completamente diversi.
pensieridiunmuratore is offline  
Vecchio 13-01-2008, 01.48.58   #25
andreax
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Inizialmente l'Uomo aveva piena Coscienza e Conoscenza.

Chi te lo assicura?

Citazione:
Poi è andato dimenticando... sempre più.

Allora l'uomo aveva piena coscienza e conoscenza. Presumo che questa conoscenza infonda a chi la possiede una certa beatitudine. L'ha purtroppo dimentica per ragioni che non comprendo però... Se poi ha dimenticato di riferirla ai suoi posteri significa che questi uomini così saggi e giusti sono stati così egoisti da non tramandarla ai propri figli. E' come un padre geloso e avido a tal punto che si è portato nella tomba tutte le ricchezze possedute in vita senza donarle ai figli...bell'esempio di saggezza e santità. In fine possiamo dire che questi uomini infinitamente santi odiavano talmente tanto i propri figli da negare loro il bene più grande della conoscenza, peccando di gelosia.

Citazione:
Comunque nessuna religione, in quanto religione, ha la pretesa di Conoscere, o di portare alla conoscenza un fedele. Che crede deputando ad altri il ruolo di conoscere.

Penso che molti fedeli religiosi non sarebbero d'accordo con te su questo punto.

Citazione:
Tra quelli che Conoscono non c'è nessuno scontro, ne differenza, e sono tutti pienamente consapevoli di aver raggiunto lo stesso traguardo che altri hanno ottenuto per vie completamente diverse perchè provenienti da punti di partenza completamente diversi.

Ti prego a questo punto come posso contattare questi depositari della conoscenza...
andreax is offline  
Vecchio 13-01-2008, 08.50.47   #26
Noor
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da pensieridiunmuratore
Inizialmente l'Uomo aveva piena Coscienza e Conoscenza.
Poi è andato dimenticando... sempre più.
E si è andato assottigliando il numero di persone che comprendevano veramente le cose.
La "discesa" nella materia e nell'individualità è stata sempre più profonda. E' in una fase di discesa che spuntano le religioni .
Sono pressochè daccordo con questa visione della faccenda.
Direi che l'Uomo ERA un tutt'uno con l'Essenza,era Unità.Quindi anche Coscienza e Conoscenza.Ma questa Conoscenza non era ancora Parola trascrivibile.Era l'Ohm.
Dicevo che era l'Infanzia dell'Uomo perchè questo Processo di dimenticanza e allontanamento dall'Unità,può essere osservato
nella vita di ogni uomo.Nasciamo in quell'Unità,anche se ne siamo inconsapevoli
e conosciamo già tutte le Qualità di quell'Essere.Con la nascita -crescita dell'ego si forma una divisione-dualità mentale e rimuoviamo quello stato Essenziale.Il Ritorno a Casa è questo Viaggio di Ritorno..di ri-Conoscimento di quell'Unità perduta
Non è certo la Legge di gravità di Newton che ci fa scoprire questo,comunque...
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Vecchio 13-01-2008, 09.44.05   #27
Mary
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

La domanda giusta è: ...ma dove vogliamo arrivare?

Da troppi millenni gli uomini sono saliti su di un treno volenti o nolenti, perchè Tizio e Caio dicevano che andava diritto in paradiso.

Una volta saliti era difficile accorgersi del vero tragitto percorso, perchè se qualcuno osava porre qualche dubbio o non attenersi al regolamento veniva tolto di mezzo drasticamente.

Oggi che siamo sull'orlo dell'abisso qualcuno comincia a dubitare seriamente.

Non credo che l'uomo abbia bisogno delle religioni così come noi oggi le conosciamo. Anzi, credo che ne dovrebbe fare a meno.
La spiritualità è altro rispetto alle religioni.

E'di evoluzione spirituale che l'uomo ha bisogno, così come di evoluzione materiale.

Vi rigordate "Guerre stellari"? bene le religioni sono state attirate dal "lato oscuro della Forza".

Non ho mai creduto che il luogo o lo stato da cui noi proveniamo si serva delle religioni per aiutarci nella nostra esperienza terrena. Le abbiamo costruite noi come si costruisce un qualsiasi simulacro, come il bambino stringe a sé l'orsacchio di peluche che gli ricorda la presenza calda e rassicurante della madre.

Nel momento in cui il bambino cresce ripone in un armadio il suo orsacchiotto non rinnegandolo ma semplicemente rendendosi conto che non gli serve più.

Oggi, spero, mi auguro, credo che un poco più adulti siamo diventati e siamo in grado di avviarci verso il progresso spirituale aiutandoci gli uni con gli altri e credendo in noi stessi e abbandonando ogni simulacro ormai solo dannoso. Se non lo facciamo chiederemo ad un orsacchiotto di farci uscire da una casa in fiamme.
Mary is offline  
Vecchio 13-01-2008, 13.41.41   #28
Elijah
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

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Originalmente inviato da andreax
Vorrei porre a tutti voi una domanda...
Sono necessarie le religioni?

È necessario rispondere alla domanda?
Mah, a parte gli scherzi, per me la tua domanda in sé non mi dice molto, anzi, la trovo assai ambigua.

Necessario. Cos'è necessario? La vita è necessaria? Sopravvivere è necessario? Porsi queste domande è necessario? Necessario.

Onestamente non comprendo la tua necessità di voler rispondere a tale quesito. E in realtà non sto scherzando.

Comunque, qualcuno direbbe semplicemente che le religioni non sono che una via da percorrere, e una via non è il punto d'arrivo. Però per giugere fino al punto d'arrivo è necessario percorrere la via. Quindi...

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
La religione naturale è una religione che rispetta l’ordine universale dell’universo stesso; le religioni positive sono invece religioni che vengono imposte dallo stato. (Tommaso Campanella)
Il medioevo è passato da tempo, e il Cristianesimo primitivo era più che altro perseguitato dallo stato più che imposto.
Detto in altro modo, l'affermazione sopra non ha senso nel nostro contesto storico. (Forse forse ancora da voi in Italia).

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
Io sono dell'avviso che valga più un opuscoletto di 10 pagine di fisica che tutto l'insieme di tomi e volumi che trattano teologia e metafisica...
Sì, ma la fisica non cerca di risolvere i problemi fondamentali che un essere umano si pone durante il corso della sua vita (perché esisto? da dove vengo? dove vado? e via dicendo), al contrario della filosofia e/o della teologia.
Detto in altro modo, la fisica ti spiega il "come" avvengono le cose, ma non il "perché".
E la domanda che alla fin fine più interessa all'uomo è il perché, non il come - parere personale.

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
Iniziare a togliere di mezzo qualsiasi catechismo è un primo passo verso un futuro che non lascia spazio al fanatismo e all'intolleranza. Un futuro dove tutti gli uomini si faranno guidare dalla virtù, adorando in ogni momento della loro vita l'Essere Supremo.
Credi?
Secondo me è un grande errore pensare che il male sorga dalle religioni, quando è palese che il male su questa Terra siamo noi, noi esseri umani.
Qualsiasi cosa facciamo, qualsiasi cosa crediamo, qualsiasi tesi sosteniamo, facciamo più danni che altro.
Le religioni sono solo un pretesto, una scusa. Niente di più.
Non si risolve niente eliminando le religioni.
Sappi infatti che qualcuno ci ha già provato, con degli esiti alquanto catastrofici. Mao docet.

E se vogliamo proprio fare qualcosa per migliorare la situazione, allora sarebbe forse meglio cercare di seguire ad esempio le parole di un certo Mahatma Gandhi, quando diceva che è bene che ognuno cerci di migliorare sé stesso da dove si ritrova, uguale quale credo o religione.

Detto in altro modo, è meglio pregare e sperare che il musulmano diventi un miglior musulmano, il cristiano un miglior cristiano, l'ebreo un miglior ebreo, il buddhista un miglior buddhista, il giainista un miglior gianista, l'indù un miglior indù, e via dicendo, che pretendere che tutti cambino e si convertano o abbandonino le loro radici, se così vogliamo chiamarle, per seguire qualcosa di nuovo, innovativo, ecc.

Elijah is offline  
Vecchio 13-01-2008, 14.30.10   #29
andreax
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Sono pressochè daccordo con questa visione della faccenda.
Direi che l'Uomo ERA un tutt'uno con l'Essenza,era Unità.Quindi anche Coscienza e Conoscenza.Ma questa Conoscenza non era ancora Parola trascrivibile.Era l'Ohm.
Dicevo che era l'Infanzia dell'Uomo perchè questo Processo di dimenticanza e allontanamento dall'Unità,può essere osservato
nella vita di ogni uomo.Nasciamo in quell'Unità,anche se ne siamo inconsapevoli
e conosciamo già tutte le Qualità di quell'Essere.Con la nascita -crescita dell'ego si forma una divisione-dualità mentale e rimuoviamo quello stato Essenziale.Il Ritorno a Casa è questo Viaggio di Ritorno..di ri-Conoscimento di quell'Unità perduta

Ma chi ti dice che tutto questo sia vero? Chi ti assicura che l'uomo fosse Unità Coscienza e Conoscenza? C'è qualche testimone che può descriverci il processo con il quale ha ri-Conosciuto l'Unità perduta?
PS:il fatto che tu metta in maiuscolo parole come Coscienza, Conoscenza, Unità e quant'altro, significa qualcolsa per te?

Citazione:
Non è certo la Legge di gravità di Newton che ci fa scoprire questo,comunque...

La fisica non ha questa pretesa...come ce l'ha purtroppo la metafisica che cerca di spiegare l'inspiegabile.


Citazione:
E'di evoluzione spirituale che l'uomo ha bisogno, così come di evoluzione materiale.

Una voce saggia finalmente si leva dall'ovile...

Citazione:
Non ho mai creduto che il luogo o lo stato da cui noi proveniamo si serva delle religioni per aiutarci nella nostra esperienza terrena. Le abbiamo costruite noi

La consapevolezza di ciò è il fondamento della virtù.
andreax is offline  
Vecchio 13-01-2008, 14.48.16   #30
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Dubito che una risposta ti interessi, visto che dimostri avere già idee solide e che non interessa minimamente modificare. Dunque perchè domandare?
Ma chiariamo ormai alcuni punti.

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
Chi te lo assicura?
Se poi ha dimenticato di riferirla ai suoi posteri significa che questi uomini così saggi e giusti sono stati così egoisti da non tramandarla ai propri figli. E' come un padre geloso e avido a tal punto che si è portato nella tomba tutte le ricchezze possedute in vita senza donarle ai figli...bell'esempio di saggezza e santità. In fine possiamo dire che questi uomini infinitamente santi odiavano talmente tanto i propri figli da negare loro il bene più grande della conoscenza, peccando di gelosia.
Uno dei più grandi miti moderni è l'uguaglianza in tutto e per tutto. La costituzione italiana (che è piuttosto moderna) prevede un uguaglianza limitatamente nei diritti e nei doveri. Dare per scontato che i figli siano necessariamente degni e/o capaci e/o interessati all'insegnamento dei padri va contro qualunque evidenza.
Esempi se ne potrebbero fare a migliaia.
I figli dei pastori oggi vogliono fare gli ingegneri. I figli degli avvocati vogliono fare i musici. E fosse solo questo banale esempio...
Conosco personalmente diverse persone "sulla via" della "saggezza e giustizia" che con un filo di tristezza dicono... dei miei figli neanche uno ancora ha voluto intraprendere il mio cammino.
I saggi sanno che certe cose non si possono inculcare, solo una sincera e profonda volontà di chi cerca può portare ad un qualche risultato.
Il giuramento che prestavano i medici qualche millennio fa promettere al candidato che insegnerà a sua volta non solo ad eventuali apprendisti capaci, ma anche ai propri figli e a quelli del proprio maestro qualora questi lo richiedessero. Qualora. E se lo richiedono non è automatico che siano bravi quanto i loro padri.
Ultimo banalissimo esempio, Paris Hilton è stata diseredata di buona parte del patrimonio di famiglia, e non credo si possa dire sia stato un atteggiamento egoista di chi l'ha cresciuta. Semmai ha sbagliato a smetterla di viziarla troppo tardi.

Citazione:
Penso che molti fedeli religiosi non sarebbero d'accordo con te su questo punto.
Possono esserlo o non esserlo, non importa affatto. Rientra nell'evidenza dei fatti. Il fedele religioso è tenuto a credere ai Misteri di Fede, incomprensibili a lui. Nemmeno ci prova a comprenderli, ne è tenuto a farlo, ne sarebbe in grado di farlo, ne c'è qualcuno che è in grado di farglieli comprendere all'interno della struttura religiosa in quanto tale.

Citazione:
Ti prego a questo punto come posso contattare questi depositari della conoscenza...
Fino a qualche decennio fa qualcuno ci ha provato a parlare in pubblico, almeno tramite emissari, ma pare che adesso non ne abbiano nessuna intenzione visto che nessuno si dimostra in grado di capire.
Cmq se ti interessasse davvero cercheresti. E cercando troveresti.
pensieridiunmuratore is offline  

 



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