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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 14-01-2008, 15.00.47   #51
andreax
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Dalle mie parti un automobile è necessaria, mancano i mezzi di trasporto pubblici,

L'esempio dell'auto non ci prende tanto e te lo dimostro. Le sacre scritture ci presentano delle verità che si presume siano universali(Cristo, uomo e Dio, è figlio di Dio e morendo sulla croce salva l'umanità lavando col sangue la sua colpa ...). Se le verità esposte sono universali, DEVONO essere necessarie per TUTTI gli uomini e SEMPRE.
Se paragoni la necessità delle verità rivelate alla tua necessità di usare l'auto, penso che tu abbia risposto esaurientemente alla mia domanda iniziale.
andreax is offline  
Vecchio 14-01-2008, 15.19.17   #52
donella
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Riferimento: Dubbi esponenziali

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Originalmente inviato da Noor
So di cosa parlava Pensieri.
Non cambia proprio nulla.
Nel cammino di ogni uomo c'è il cammino della sua specie.
Non serve a nulla dividere gli argomenti.
C'è un solo argomento che adesso forse comincia a venir fuori.

Infatti ... Pensieri ha detto che la "paura" non c'entra nulla con quel che stava dicendo lui.

(a presto, devo andare)

donella is offline  
Vecchio 14-01-2008, 15.38.39   #53
Noor
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Originalmente inviato da donella
Infatti ... Pensieri ha detto che la "paura" non c'entra nulla con quel che stava dicendo lui.

Ho detto solo che ne era una delle cause.
Pensieri farebbe bene a spiegare le altre..
Noor is offline  
Vecchio 14-01-2008, 16.29.40   #54
pensieridiunmuratore
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

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Originalmente inviato da andreax
L'esempio dell'auto non ci prende tanto e te lo dimostro. Le sacre scritture ci presentano delle verità che si presume siano universali(Cristo, uomo e Dio, è figlio di Dio e morendo sulla croce salva l'umanità lavando col sangue la sua colpa ...). Se le verità esposte sono universali, DEVONO essere necessarie per TUTTI gli uomini e SEMPRE.
Se paragoni la necessità delle verità rivelate alla tua necessità di usare l'auto, penso che tu abbia risposto esaurientemente alla mia domanda iniziale.
Non credo di essere capace di colmare questa lacuna, ma ci provo.
Confondi la Verità Universale, la sua testimonianza, e la verità ri-velata.
Sono 3 cose diverse.
Senza azzardarmi a parlare della prima, tra la seconda e la terza c'è una differenza profonda.
Un conto è la testimonianza che viene rese attraverso uno strumento (orale o scritto che sia), si potrebbe in questo caso dire: verità velata.
Un conto è quello che le singole persone riescono a capire di ciò che è scritto in quel testo. Quello che viene compreso è la verita ri-velata. Cioè velata una seconda volta.
Chiaro a questo punto che se la Verità Universale non ha alcun confine di luogo o di tempo, la sua "rivelazione" è solo uno strumento parziale che serve ad hoc, e quindi soggetta ad evoluzioni (o più propriamente involuzioni) nel corso del tempo.
Per donatella: comunque non ha torto noor ad affermare, che con le dovute cautele, il percorso del singolo corrisponde a quello della collettività.
pensieridiunmuratore is offline  
Vecchio 15-01-2008, 17.54.48   #55
andreax
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Vedo con mio grande rammarico che la superstizione ancora una volta ha trionfato sullo spirito di ragione e sul buon senso. Le più variegate e ardite teorie sono state esposte evidenziando sempre un motivo di fondo costantemente presente: la superstizione. La definisco in questo modo poichè, lungi dal cercare un qualsiasi nesso con la realtà che da tempo è stata persa di vista, essa si presenta come la facoltà di creare una metafisica senza lo strumento necessario per realizzarla. Io, personalmente, sono un convinto assertore del fatto che nell'uomo sia fisiologicamente necessaria una metafisica. Necessaria nella misura in cui essa dovrebbe esse universale. Tuttavia per molti di voi questa necessità non è seguita dal principio di universalità. Tanto che con l'intervento di 10 persone abbiamo avuto altrettante metafisiche diverse. E questo non mi sconvolge: a ognuno la sua. Ciò che lascia perplessi è invece il metodo con cui queste sono state elaborate. D'altra parte, cosa avremmo mai potuto ottenere respingendo l'universalità della metafisica da ognuno di voi esposta? La superstizione vi ha ammaliati e sedotti dando vita ad una moltitudine di voci se non in conflitto, in netto contrasto. La superstizione scardina il metodo, che di fatto non è più necessario, consentendo a ognuno di voi a giungere a personalissime conclusion. Ma a quale prezzo? Ognuno di voi ha una verità diversa e personale (e potrebbe sembrare una cosa meravigliosa), ma nessuna di queste è universale perciò necessaria. E se una verità non è necessaria, è inutile.
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Vecchio 15-01-2008, 20.59.05   #56
Noor
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
La superstizione scardina il metodo, che di fatto non è più necessario, consentendo a ognuno di voi a giungere a personalissime conclusioni.
Invece trovo che la superstizione c'ha il suo bel metodo , che si riproduce spesso..ed è pure facilmente dimostrabile e smascherabile..
La spiritualità invece ,sfugge a qualsiasi metodo o linguaggio ,e tutto quello che si può esprimere in un Logos è solo una Mappa e come tale va considerata,senza utilizzare logiche mentali o dialettiche ,perchè:

"Tutto ciò che si dice del Tao non è il vero Tao"

Lao-tse
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Vecchio 15-01-2008, 23.24.37   #57
andreax
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
La spiritualità invece ,sfugge a qualsiasi metodo o linguaggio ,e tutto quello che si può esprimere in un Logos è solo una Mappa e come tale va considerata,senza utilizzare logiche mentali o dialettiche ,perchè:

"Tutto ciò che si dice del Tao non è il vero Tao"

Lao-tse

Ma che significa??
andreax is offline  
Vecchio 16-01-2008, 01.07.39   #58
Noor
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

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Originalmente inviato da andreax
Ma che significa??
Significa caro andreax,che il linguaggio spirituale non va compreso come fosse linguaggio filosofico.
La Comprensione va irradiata dal Centro del Cuore (perchè non è proprio il cuore..) e non dalla testa.
Gesù,ad esempio (ma non il Cristianesimo..) parla costantemente da quel Centro cercando e invocando l'Ascolto altrui in quel Centro.
Non c'è un altrove da cercare ,ma solo un Movimento rivoluzionario dentro se stessi:finalmente scoprire che il Centro è quel Sole irradiante e non viceversa.

Se si conosce il "Profumo" si può comprendere ogni linguaggio su quel profumo,viceversa si gira in tondo..a quel Centro..
Noor is offline  
Vecchio 16-01-2008, 02.17.06   #59
pensieridiunmuratore
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Riferimento: Sulla necessità delle religioni

Citazione:
Originalmente inviato da andreax
La definisco in questo modo poichè, lungi dal cercare un qualsiasi nesso con la realtà che da tempo è stata persa di vista, essa si presenta come la facoltà di creare una metafisica senza lo strumento necessario per realizzarla. Io, personalmente, sono un convinto assertore del fatto che nell'uomo sia fisiologicamente necessaria una metafisica. Necessaria nella misura in cui essa dovrebbe esse universale. Tuttavia per molti di voi questa necessità non è seguita dal principio di universalità.
E no. Hai chiesto di religioni e abbiamo parlato di religioni.
La metafisica, è una ed universale. Così come le leggi studiate dalla fisica sono le stesse ad ogni latitudine.

Forse l'incomprensione è nata da una confusione che si fa sovente, credere che rientri nel dominio religioso la conoscenza metafisica.
pensieridiunmuratore is offline  
Vecchio 16-01-2008, 14.52.00   #60
donella
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Originalmente inviato da pensieridiunmuratore
Evidentemente non l'ominide dawriniano.
La teoria evoluzionistica è e rimane una teoria. Niente di certo dunque. Qualcosa a cui puoi credere "per fede", perchè effettivamente ignorando un po di dati che non si limitano ad adamo ed eva ma sono presenti in tutte le tradizioni sembra la teoria più logica.
E' chiaro che la storia di Adamo ha da intendersi in maniera simbolica, ma seppure con termini diversi i medesimi concetti sono ben espressi da altre tradizioni molto lontane culturalmente.
Quindi direi che non si tratta ne di darwin, ne esclusivamente di Adamo, semmai di tutto ciò che ci viene raccontato da tutte le Tradizioni.


Ho scarsa proprietà di linguaggio.
Il mio evoluta non stava a intendere un'evoluzione rispetto al passato, come hai daltronde ben inteso.

Per quella della mela? Per quel libero arbitrio?
Si dà per scontato che un "illuminato" sia uno molto ganzo che fa tutto quello che vuole, uno che ha tutto quello che gli altri vorrebbero. Piuttosto è uno che non vuole tutto quello che gli altri hanno. Facile che il libero arbitrio porti qualcuno a provare qualcosa di nuovo, a dare così il cattivo esempio... mi sembra che ad osservare la diffusione delle sostanze stupefacenti funzioni pressapoco così no? Ma anche il rapporto con le tasse...
Dove tutti le pagano chi non lo fa ha buone ragioni per sentirsi un ladro.... quando ad evadere sono tutti quanto aumenta la tentazione in chi ancora non lo fa?

Immagino per le stesse vie che tengono incatenati qua giù. Se non ci fossero "validi motivi" per non essere illuminati lo saremmo tutti no?

Lo fa per scelta convinto di poter assaporare la mela e passarla indenne... magari gli va anche bene una volta... due.... ma ogni volta che mangia la mela cade di un gradino... e magari capita poi che trova un'altra mela un po più giù che sembra dolce... e dice... va bè scendiamo tanto poi sono solo due gradini. Ogni gradino più giù si ricorda un po meno del precedente, ed è un po più tentato dal successivo.
Cmq si... la discesa di un gradino non è identificabile col male assoluto (e quindi neanche di due tre o quattro gradini), solo che la discesa ha il prezzo di dover fare la salita quando si decide di tornare indietro.
Adesso la scala è lunga. E ci sono anche un po di false mappe del tesoro per tornare indietro.
No infatti.


Scusa Pensieri,
mi è stato materialmente impossibile risponderti in questi giorni.

Assodato che la "paura" (confermato da te) non c'entri nulla, la mia domanda era semplice e semplice resta.
Poichè non mi sembra abbia avuto risposta, forse non era chiara, e per questo la ripropongo (valida identicamente, sia che si parli di individuo, sia che si parli di genere umano):

- hai detto che è esistita per il genere umano (o esiste per il signolo individuo) l'epoca della "piena Coscienza e Conoscenza".
Io ho solo chiesto : "quale sarebbe?"
Tu mi rispondi che non è quella dell'ominide darwiniano. E sai che non posso che essere d'accordo. Bene: questa è l'epoca che "non è".
MA : qual'è l'epoca della "piena Coscienza e Conoscenza" (per l'individuo o per il genere umano, scegli tu)

- mi parli (giustamente anche secondo me) di Adami ed Eve che esistono in tutte le religioni con valenza simbolica. Concordo ancor più sulla valenza simbolica. Ma noi parlavamo di Storia del Genere Umano, Quello Vero: a quale o quali uomini e/o donne storicamente esistiti sarebbe abbinabile il lapidario concetto di "possesso della Piena Coscienza o Conoscenza" (non per nulla, ma se pure questo è un simbolo... una porella come me dice... ma de che stamo a parla'?... Ah, so' tutte favole!)

- ma, soprattutto, mi parli (questa volta preoccupantemente per il mio sentire) di una Piena Coscienza e Conoscenza..... che imprudentemente.... usa il libero arbitrio.... per essere INDOTTA IN TENTAZIONE
Ma.... la Piena Coscienza e Conoscenza..... non dovrebbe aver come funzione primaria... PROPRIO quella di evitare questo fenomeno spiacevole?

Scusa Pensieri, la domanda diventa d'obbligo: ma che concetto hai della "Piena Coscienza e Conoscenza"? ....Perchè....se costui scende i gradini senza sapere dove portano.... mi sa che la sua è uguale all'Illusoria Coscienza e Conoscenza di ognuno di noi! Cioè fammi capire : uno che dovrebbe avere il navigatore satellitare nella testa.... si ritrova per fratte come proprio come un pazzerello imprudente - incosciente e sconoscente - qualunque? (che sia individuo o genere umano: fa lo stesso).

Ergo: cosa vuol dire, per te, "piena Coscienza e Conoscenza?"
donella is offline  

 



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