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 Storia - Fatti e personaggi, passato e attualità.


Vecchio 29-06-2005, 15.02.50   #1
La_viandante
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E venne un mito chiamato gesu'

E VENNE UN MITO CHIAMATO GESU'

by Piergiorgio Odifreddi
(mon amour)

Nessun adulto sano di mente crede alle favole su Gesù bambino, ma non sono soltanto i bambini a credere alle storie su Gesù adulto. C'è veramente differenza fra i due personaggi, oppure sono entrambe figure mitologiche? Per poter rispondere a questa (come a qualunque) domanda, si devono distinguere i significati delle parole: nel caso specifico, per poter tirare le fila del discorso sulla religione occidentale bisogna dipanare la matassa che va sotto il nome "Gesù''.

Sul "Gesù storico" c'è poco da dire, letteralmente, perchè di lui non ci sono praticamente tracce nella storia ufficiale dell'epoca: in tutto una ventina di righe nelle opere di Plinio, Tacito, Svetonio e Giuseppe Flavio, tra l'altro di incerta interpretazione (il "Chrestus'' di Svetonio) o dubbia autenticità (la lettera a Traiano di Plinio). Se dunque veramente Gesù è esistito, dev'essere stato irrilevante per i suoi contemporanei, al di fuori di una ristretta cerchia di parenti, amici e seguaci.

Naturalmente sarebbe ingenuo ritenere testi storici i Vangeli, come d'altronde è evidente per i libri sacri delle "altre" religioni. Ad esempio, nessun cristiano avrebbe difficoltà ad ammettere che il "Ramayana" è un'epopea letteraria, e che il dio Rama non è realmente esistito: il che non impedisce ai fondamentalisti indù di provocare non pochi guai e molti morti nel tentativo di smantellare la moschea di Ayodha che profana il supposto luogo della sua natività.

Certamente non è possibile argomentare a favore della storicità di un testo (sacro o profano) sulla base di una sua supposta concordanza con fatti oggettivi: ad esempio, l'ambientazione dell'"Iliade" è tanto veritiera da aver permesso a Schliemann di ritrovare nel 1873 le rovine di Troia, ma questo non autorizza a dedurre la veridicità del racconto della guerra, per non parlare dell'esistenza degli eroi e degli dèi omerici.

Per dirla più in generale con Popper, un testo (sacro o profano) non può mai essere "confermato" da concordanze con fatti storici o da riscontri archeologici. Può però essere "invalidato" da discordanze, che nei Vangeli non mancano: ad esempio, non si registrano nella storia ufficiale nè la strage degli innocenti, nè il censimento che avrebbero accompagnato la nascita di Gesù attorno all'anno zero (in particolare, il legato Quirino citato da Luca non arrivò in Siria che verso il 10 d.C.).

Al più si può dire che i Vangeli stabiliscono una "storia parallela", scritta con espliciti fini di propaganda apologetica ("affinchè crediate''), che ad un certo punto si interseca con quella ufficiale. Più precisamente, nella seconda metà del primo secolo, quando Domiziano inviò una commissione d'inchiesta in Galilea per indagare sulle origini del profeta i cui seguaci rifiutavano di adorare l'imperatore e gli dèi romani: furono trovati soltanto contadini e pastori abbruttiti dal lavoro, che vennero rilasciati senza imputazioni.

Sia come sia, il "Gesù dei Vangeli" è un personaggio estremamente variegato e non perfettamente definito: la biblioteca evangelica è infatti molto vasta e variopinta, e i quattro testi canonici (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) ne costituiscono soltanto una minima parte, tra l'altro non completamente omogenea a causa di una serie di dettagli fra loro contradditori. I loro racconti sono per metà (Marco e Luca) di seconda mano, e risentono tutti del periodo storico in cui furono scritti: verso il 70 i primi tre e verso il 100 il quarto, dunque a ridosso dell'insurrezione contro i romani del 66 e della distruzione del Tempio del 70.

Poichè la vita del Gesù evangelico si situa tra il regno di Erode e la prefettura di Pilato, dev'essere iniziata entro il 4 a.C. e finita tra il 26 e il 36 d.C. Certamente egli non nacque il 25 dicembre, che è la festa pagana di Mitra e della resurrezione del Sole, tre giorni dopo la sua morte al solstizio d'inverno: come dice infatti il nome stesso, prima di riprendere la sua salita il Sole sembra fermarsi nel cielo.

Il legame del cristianesimo col Sole non è certamente casuale. Ad esempio, il 25 giugno, in cui si verifica l'analogo fenomeno relativo al solstizio d'estate, la Chiesa festeggia Giovanni Battista, e il 25 marzo, similmente collegato all'equinozio di primavera, l'annunciazione e il concepimento della Madonna. I dodici apostoli, cosí come i patriarchi e le tribù di Israele, costituiscono un ovvio riferimento alle costellazioni celesti. L'ostensorio mantiene i raggi ma sostituisce l'ostia al disco solare innalzato nel rito di Mitra (dal quale prende anche il nome il copricapo dei vescovi). E la domenica è ancor oggi "Sunday", "giorno del Sole''.

Più generalmente, non sono casuali neppure i molti legami dei miti evangelici su Gesù con una serie di simili miti su altri eroi e divinità antiche: dall' Osiride egiziano al Krishna indiano, dal Mitra persiano all'Ercole greco. Si tratta, più precisamente, di tutte le supposte singolarità del personaggio: la verginità della madre ("prima, durante e dopo il parto''), la strage degli innocenti, il "blackout" tra infanzia e maturità, l'esecuzione di miracoli e prodigi (dalla moltiplicazione dei pani alla camminata sulle acque), l'eucarestia (presente dal culto di Osiride ai misteri eleusini), la crocifissione (si veda il classico "I sedici salvatori crocifissi del mondo" di Kersey Graves) e la resurrezione (altrui e propria). Queste storie, dunque, stanno in piedi o cascano tutte assieme, e sarebbe provinciale voler credere a una sola tradizione (ovviamente, la propria) ma non alle altre.

Miti a parte, l'uomo dei Vangeli è sostanzialmente un ebreo dissidente e riformatore, che si rivolge esclusivamente ai suoi correligionari, e come tale fu percepito dai suoi primi discepoli. Lo storico incidente del 51 d.C. fra le comunità di Gerusalemme e di Antiochia, guidate da Pietro e Paolo, riguardò appunto la possibilità di convertire i gentili da un lato, e la necessità di imporre ai convertiti la circoncisione e le strette norme alimentari della legge ebraica dall'altro. La decisione finale fu che "Pietro avrebbe annunciato il Vangelo ai circoncisi, e Paolo ai pagani'' ("Lettera ai Galati", II, 9), e che a questi ultimi si sarebbe imposto soltanto lo stretto indispensabile: cioè, le leggi postdiluviane di Noè.

Il Gesù dei Vangeli è comunque molto diverso dal "Gesù della Chiesa", per vari motivi. Anzitutto, il canone dei quattro Vangeli stabilito nel Concilio di Roma del 328 esclude tutti gli apocrifi (una parola che, fra l'altro, in origine significava "segreto'' o "occulto'', e soltanto in seguito acquistò il significato apocrifo di "falso'', secondo il motto di Origene: "Ecclesia quattuor habet evangelia, haeresis plurima", "La Chiesa di Vangeli ne ha quattro, di eresie molte''). In realtà, i Vangeli in origine erano tanti perchè ogni comunità cristiana aveva il suo: soltanto con l'instaurarsi dell'ortodossia si rese necessario stabilire una versione "ufficiale'', e si scartarono i testi che non si confacevano al progetto.

Inoltre, il Gesù della Chiesa si basa su una serie di integrazioni ai Vangeli: dai testi supplementari delle "Lettere" di Paolo (50--60 d.C.) e degli "Atti degli Apostoli" di Luca (85--90 d.C.), ai pronunciamenti dottrinali dei Concili codificati in una serie di dogmi. Le novità sostanziali introdotte da Paolo furono anzitutto la divinità di Gesù, e poi l'apertura del cristianesimo ai gentili: la prima Gesù non l'aveva mai rivendicata, e la seconda l'aveva invece sempre esclusa (d'altronde, il Messia era per tradizione un "uomo" destinato a regnare "terrenamente" su Israele). Ma furono ovviamente queste due innovazioni, in parte recepite dai Vangeli canonici, soprattutto nel racconto della resurrezione e delle sue conseguenze, a permettere al cristianesimo di diventare una religione potenzialmente universale.

Infine, l'esistenza stessa della Chiesa si basa su un radicale stravolgimento dell'insegnamento del Gesù dei Vangeli, che aveva sempre annunciato l'imminenza dell'avvento del Regno dei Cieli. I primi cristiani ci credettero, e vissero alla giornata nell'attesa della "parousia", la sua seconda venuta. Ma col passare del tempo, quando videro che la supposta fine non arrivava in senso reale, si organizzarono e la interpretarono in senso metaforico come la venuta della Chiesa.

L'ultima e più irreale incarnazione del mito è il "Gesù dei fedeli", che se lo immaginano come meglio credono, improvvisando liberamente sui temi proposti dalle fantasiose rappresentazioni artistiche e letterarie (spesso ispirate agli apocrifi, quando non semplicemente inventate) e abbellendoli con tutto ciò che fa loro comodo: perchè, come si sa, la fede è cieca e non si cura di sottigliezze quali la verità storica, la verosimiglianza logica e la l'ortodossia teologica. Per il credente, direbbe Feyerabend, "everything goes", "tutto fa brodo''.

E per la Chiesa anche, soprattutto quando serve a catturare gli allocchi. Come infatti confessò candidamente papa Leone X al cardinal Bembo: "Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula", "La storia ci insegna quanto ci ha abbia fruttato quella favola di Cristo''.
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Vecchio 30-06-2005, 15.39.27   #2
T-Dragon
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Eggià... Tutti dati ben confermati e reperibili in svariate documentazioni... Ma tanto la gente continua a pensarla come vuole. :S
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Vecchio 30-06-2005, 17.46.16   #3
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che ci vuoi fare? ora pur di evitare di guardare in faccia la realta' ci si andra' a studiare la santa inquisizione riscritta da messori, la vera storia dell'opus dei scritta da introvigne, e i libri che spiegano l'attendibilita' scientifica della scienza vera, (non la pseudoscienza dei premi nobel), dei miracoli e delle apparizioni mariane, della trasformazione dell'ostia in carne vera, tutto scientificamente provato
altro che storici, scienziati, studiosi di archeologia, tutti della schiera anticristiana.. e con buona pace di darwin e evoluzionismo saremo tutti li a recitare il creazionismo
bo' che strano il mondo come sta evolvendo
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Vecchio 28-09-2005, 13.36.55   #4
Elijah
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x la viandante

"La nostra civiltà ha deciso, anche molto correttamente, che determinare la colpa o l'innocenza di un uomo sia una cosa troppo importante per potere essere affidata a degli uomini preparati. Se essa desidera la luce su questo terribile argomento, si rivolge a uomini che non conoscono più legge di quanta ne conosca io, ma che possono provare quello che io stesso ho provato sul banco della giuria. Quando essa vuole che una biblioteca venga catalogata, o che il sistema solare venga scoperto e qualsiasi altra sciochezza di questo tipo, mette a lavoro i suoi specialisti. Ma quando vuole che venga fatta una cosa veramente importante, raduna dodici uomini comuni. La stessa cosa è stata fatta, se ben ricordo, dal Fondatore del Cristianesimo."
G.K. Chesterton

Voi siete il giudice. La giuria ha già emesso la sua sentenza nelle pagine della Bibbia.

Eh vai con le provocanti citazioni!

Pst, vedo che ti sei documentata bene su Gesù. Ma perdonami un po', come mai tutto questo interesse per un mito? Non è tempo di iniziare a vivere nella realtà?
Ah, interessante poi la tua teoria secondo cui se tutti i principali storici hanno fatto silenzio sulla figura di Gesù, implica per forza che non sia esistito, o che non sia stato troppo noto.
Il tuo mi sembra più un estrapolare delle conclusioni che non puoi affatto raggiungere. Io ti potrei benissimo dire che non hanno detto nulla - gli storici -, per evitare che i loro testi venissero considerati non affidabili storicamente parlando, come molti dicono appunto dei vangeli. E un vero storico non dice però nemmeno mezze verità, affermando che Gesù sia vissuto, ma tralasciando tutto ciò che ha compiuto. Uno storico serio o mette tutto, o lascia via una figura dolente, che manda all'aria tutto il lavoro fatto in precedenza.
Io dal loro silenzio posso cavarne fuori queste teorie, come tu ne tiri fuori che Gesù non è altro che un mito.
Interessante, non trovi?

Potrei ribattere ad ogni tua affermazione che hai fatto in tono provocatorio, ma non ho purtroppo ora il tempo per farlo.
E non ribatterei perché sono cristiano, ma così tanto per fare. Non ti sei mai accorta che ogni cosa che uno dice può sempre venir confutata? O venir messa in dubbio? Anche gli storici stessi hanno difficoltà tra di loro ad andare d'accordo. Figurati, c'è chi sostiene che la Shoah non sia mai esistita... ed è capitata solo mezzo secolo fa. Figuriamoci quindi se concordano su delle cose avvenute duemila anni fa.

Credo che la cosa più sensata da dire, come persona obiettiva, è di non sapere se Gesù sia esisto o meno. Quindi, mito o realtà? Booh, c'è chi sostiene una cosa, chi invece un'altra.

Una cosa che però mi chiedo da sempre, chissà perché tante ricerche e tanti dubbi su Gesù, mentre altri personaggi e/o testi storici vengono considerati veri, autentici, con la metà delle prove che dimostrano l'esistenza di Gesù?

Come abbia fatto questo Gesù (mito o realtà che sia) a diventare tanto noto e tanto studiato nel caso in cui non avesse compiuto nulla di speciale è e resta un mistero, non trovi?
Sfido te, come qualsiasi altra persona, a diventare celebre quanto Gesù, senza fare nulla di speciale. O sei circondata da una mandria di pazzi che non hanno nient'altro nella testa che morire per qualcuno che non è mai esistito o non ha mai fatto nulla di speciale, o non hai alcuna chance di riuscire nella impresa di Cristo.

Per ciò che concerne la Bibbia, la sua affidabilità, eccetera, devi ammattere anche te che se è una favola e nient'altro, è riuscita molto, ma molto bene. Una quarantina di scrittori vissuti lungo un arco di due millenni, ognuno in uno stato personale differente, tutti con dei destinatari del loro testo che non è lo stesso degli altri, eppure c'è una coerenza non poco indifferente, che dovrebbe almeno lasciare un qualche dubbio a chi dice che è solo una favola, non trovi? Sfido te oggigiorno a fare scrivere a 40 persone differenti su Dio, e vedere se c'è il più ben che minimo filo logico in quello che hanno scritto. Dubito fortemente.
Pensa che l'Islam ha solo il Corano, scritto da Maometto (anche se si dice che era analfabeta), e in quel testo sacro, scritto solo durante l'arco della vita del Profeta, ci sono più contraddizioni ed enigmi, di quanti ne trovi nella Bibbia. Curioso, non trovi?
Andando a vedere ogni altro testo sacro, ti accorgerai che la Bibbia è l'unico del suo genere, con così tanti autori differenti, con un tempo di stesura così ampio. Ed è l'unico ad avere quelle strane profezie... che sembrano avverarsi, ma non mi esprimo a riguardo.
Voglio solo farti rendere conto, che se alcuni credono ancora al cristianesimo, è perché hanno i loro motivi, o dubbi, per farlo.


È ammirabile il tuo tentativo di sbarazzarti di Gesù, che non ti fa affatto piacere, da quanto mi risulta capire, ma non puoi non dire che un margine di dubbio c'è e rimane anche dal tuo punto di vista, sull'esistenza o meno di Gesù, o erro?


Elia
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Vecchio 29-09-2005, 15.39.38   #5
oizirbaf
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... che ne pensi Vian del messaggio evangelico di amore e fratellanza comunitaria(l'ecclesia, quella fatta di persone, non di mattoni!)?

... buttiamo tutto a mare perchè il potere ne ha fatto quasi sempre uno strumento?

... buttiamo anche Giovanni XXII e il Vaticano II?

... dietro i Vangeli "qualcuno" in carne ed ossa c'era ed io non riesco ad appassionarmi piu' di tanto alla questione, ma il significato della Buona Novella è universale anche per me che sono agnostico.

... comunque, tanto per non esser sempre OT, come mio solito, eccoti qualcosa, se puo' interessare:

"Scheda sui principali criteri di storicità dei vangeli, secondo la sintesi di René Latourelle S.J."

1. Criterio di ATTESTAZIONE MOLTEPLICE.

Viene enunciato così: «Si può considerare autentico un dato evangelico solidamente attestato in tutte le fonti (o nella maggior parte) dei vangeli»: Marco, fonte di Matteo e di Luca; la Quelle, fonte di Luca e di Matteo; le fonti speciali di Matteo e di Luca ed, eventualmente, di Marco; gli altri scritti del NT, in particolare gli Atti, il vangelo di Giovanni, le lettere di Paolo, di Pietro, di Giovanni, la lettera agli Ebrei. Il criterio ha maggior peso se il fatto è reperibile in forme letterarie diverse, attestate anch’esse in fonti molteplici. Così, il tema della simpatia e della misericordia di Gesù nei confronti dei peccatori, appare in tutte le fonti dei vangeli e nelle forme letterarie più diverse: parabole (Lc 15,11-32), controversie (Mt 21,28-32), racconti di miracoli (Mc 2,1-2), racconto di vocazioni (Mc 2,13-17).

Questo criterio è di uso corrente nella storia universale.

Una testimonianza concordante, proveniente da fonti diverse e non sospette di essere intenzionalmente collegate tra loro, merita di essere riconosciuta da tutti. Al limite, la critica storica dirà: testis unus, testis nullus. La certezza poggia sulla convergenza e sull’indipendenza delle fonti.
?La difficoltà maggiore che lo storico incontra nell’applicazione di questo criterio ai vangeli, riguarda naturalmente l’indipendenza delle fonti".

ciao Van!
oizirbaf is offline  
Vecchio 30-09-2005, 11.04.40   #6
La_viandante
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... dietro i Vangeli "qualcuno" in carne ed ossa c'era ed io non riesco ad appassionarmi piu' di tanto alla questione, ma il significato della Buona Novella è universale anche per me che sono agnostico.


e proprio questo e' il punto sai?

a qualcuno piace credere e quindi non va a cercarsi altro, ad altri piace sapere come davvero si sono svolti i fatti, ecco perche', fermo restando il messaggio che e' di alto valore anche per me, mai detto il contrario, il fatto che i vangeli si discostino non fa testo dal momento che
*sono stati scritti abbondantemente dopo la vita di gesu', quindi non da testimoni diretti ma da redattori di teologie tramandate, e in qualche parte adattate al clima politico del periodo, nel corso dei secoli, piu' volte manipolati
*sono raccolte non di fatti realmente accaduti ma di racconti con un senso letterale a scopo morale, e uno esoterico a livello teologico
*ad ora ancora non si sa per certo da chi siano stati scritti ma si esclude per ovvie ragioni che fossero marco matteo luca e giovanni

oltretuto i vangeli sono anche quelli apocrifi, e dunque perche' scartare le teologie da essi riportate?

il messaggio dei canonici e' un gran bel messaggio nessuno lo mette in dubbio, ma perche' quello degli apocrifi dovrebbe essere di serie b?
* alcuni parlano di sostituzione di persona (vedi Cascioli che ipotizza un Giovanni da Gamala partendo dalle descrizioni dei posti)

insomma oiz, io non so se ha un senso dirtele queste cose, perche' a un certo punto se a uno non interessa non interessa, e basta eeheh

tante' che se ti fosse interessato gia' le sapresti tante cosucce, ma ora che te le dico io tu invece le ignorerai completamente, come lo fara' eliha e qualsiasi credente perche' proprio non se ne e' interessati

resta cmq il fatto che a qualcuno la cosa puo' interessare e non capisco perche' quel qualcuno (io) deve costantemente prendersi accuse di odiare i cristiani, le tue che dici vorrei buttar via il messaggio cristiano, quelle di eliah che dice "È ammirabile il tuo tentativo di sbarazzarti di Gesù, che non ti fa affatto piacere"
insomma al rogo non si mette piu' il giordano bruno di turno, ma alla fine chiunque cerchi di saperne di piu' sulla verita' in un modo o nell'altro deve venire vessato


quando finira' l'ostracismo dei credenti allo studio e la ricerca della verita'?
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Vecchio 30-09-2005, 14.53.49   #7
oizirbaf
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resta cmq il fatto che a qualcuno la cosa puo' interessare e non capisco perche' quel qualcuno (io) deve costantemente prendersi accuse di odiare i cristiani, le tue che dici vorrei buttar via il messaggio cristiano, quelle di eliah

... insomma al rogo non si mette piu' il giordano bruno di turno, ma alla fine chiunque cerchi di saperne di piu' sulla verita' in un modo o nell'altro deve venire vessato


quando finira' l'ostracismo dei credenti allo studio e la ricerca della verita'?

... dai Eli: tu la leghi ed io vado a far legna ...

... una morte da vera eroina! ... ma ... son dispettoso: non ti brucio, strega!

ciao Vian!
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Vecchio 02-10-2005, 22.30.30   #8
oizirbaf
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... dai Eli: tu la leghi ed io vado a far legna ...

... una morte da vera eroina! ... ma ... son dispettoso: non ti brucio, strega!

ciao Vian!

scusa Vian: avevo dimenticato il ns. patto di dirti sempre quando scherzo (anche quando a me, sembra evidente).

SCHERZAVO! ... non nel senso che ora ti brucio
(spero ci riderai anche tu!)

Ultima modifica di oizirbaf : 02-10-2005 alle ore 22.47.17.
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Vecchio 04-10-2005, 19.25.18   #9
Elijah
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Scusa La_viandante,
hai mai letto i vangeli apocrifi???
Se non li hai mai letti, capisco perché dici alcune cose...

Pst, guarda che non c'è nulla che io non sappia sulle critiche concernenti la storicità di Gesù Cristo, o almeno così penso...

Ciao tremenda


Elia
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Vecchio 04-10-2005, 20.00.14   #10
La_viandante
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si eli qlkno l'ho letto, perche' dici capisci alcune cose? in merito a che?... uhhhhhhh ke curiosita'!!!!

esplicami

mon petit earthquake!!
La_viandante is offline  

 



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