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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 06-03-2012, 09.54.36   #161
CVC
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
nella credenza cristiana però il p.n.c è molto difficile da applicarsi proprio perchè un uomo è rivelato essere Dio e viceversa.

Io il fatto di Dio che si è rivelato uomo lo interpreto come un gesto simbolico di Dio che, per dimostrare il suo amore per l'uomo, sacrifica ciò che ha di più caro: suo figlio.
Ma ciò non implica che l'essenza di Dio abbia caratteristiche umane, nè che lo stesso figlio una volta che sia tornato in seno al padre vi sia tornato nella sua forma umana che conosciamo.

Al di là di questo, tornando al tema del topic, mi pare che il discorso sia incentrato sul fatto che, se Dio fosse buono, non dovrebbe permettere questa o quella ingiustizia, reale o presunta.
Ma per lo stesso motivo, se Dio fosse cattivo, perchè dovrebbe permettere atti di amore e generosità che, pur vivendo in una valle di lacrime, non possiamo fare a meno di vedere?

A mio modo di vedere il discorso sul Dio cattivo è puerile.
CVC is offline  
Vecchio 06-03-2012, 13.45.53   #162
Giorgiosan
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-09-2004
Messaggi: 2,009
Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
nella credenza cristiana però il p.n.c è molto difficile da applicarsi proprio perchè un uomo è rivelato essere Dio e viceversa.

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Io il fatto di Dio che si è rivelato uomo lo interpreto come un gesto simbolico di Dio che, per dimostrare il suo amore per l'uomo, sacrifica ciò che ha di più caro: suo figlio.
Ma ciò non implica che l'essenza di Dio abbia caratteristiche umane, nè che lo stesso figlio una volta che sia tornato in seno al padre vi sia tornato nella sua forma umana che conosciamo.
Ognuno ha il suo universo concettuale ed immaginativo ed elabora in modo personale le proprie convinzioni e sulla base di queste interpreta.

Nel mio post, che ho quotato sopra il tuo, mi riferivo alla elaborazione teologica, facendo come è naturale anche riferimento a Tommaso d'Aquino che, sinteticamente, propongo.
I termini usati non sono comprensibili se non assumendoli secondo il significato specifico che hanno assunto nella teologia trinitaria:

le tre Persone hanno la stessa identica essenza di Dio. Per l’incarnazione Cristo sussiste come Dio cioè come Persona divina. Cristo, in quanto Dio, ha potuto assumere la natura umana senza essere "persona" umana.
In Cristo l’unione della divinità con l’umanità è la Persona del Verbo. La natura umana di Cristo sussiste per la stessa sussistenza della persona del Verbo.
In altre parole nell’unica Persona di Cristo, vi sono le due nature, divina ed umana. Ora, l’essenza o natura divina è identica con l’essere di Dio. Cristo ha natura divina ed è appunto Dio, sussiste come Dio, come Persona divina. Egli è quindi una sola Persona, quella divina.


Per questo ho detto che il pnc è difficilmente applicabile.

PS Sì, concordo: il discorso sul Dio cattivo è puerile.

Ultima modifica di Giorgiosan : 06-03-2012 alle ore 16.47.44.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 02-04-2012, 02.08.25   #163
Namas
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Messaggi: 13
Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Salve, sono una nuova utente e non so come ho fatto a non scovarvi prima...Devo confessare che la filosofia, a scuola, non era tra le mie materie preferite: troppi cavilli astrusi e mai che si parlasse dei veri problemi dell'esistenza, che poi sono l'unica cosa a contare davvero. Qui però è molto diverso.
Il Bene e il Male, che gran tema.
Qualcuno prima diceva che parlare di un Dio malvagio è puerile.
Sì, forse; ma allora lo è anche parlare di un Dio buono.
Semplicemente io non credo che Dio sia né buono né malvagio.
Entrambe le assunzioni si contraddicono: se Dio fosse buono, non permetterebbe tanta sofferenza e crudeltà in un mondo che ha creato per amore, e se fosse cattivo non sarebbe Dio, che per definizione è perfetto.
Ciò che si legge nella Bibbia è completamente contraddittorio, perché se alla prima coppia umana era proibito cibarsi del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male significa che in qualche modo il male già esisteva...solo che Adamo ed Eva non erano in grado di percepirlo. Ma Dio sì. A Lui era riservata la conoscenza di tutto.
E se Dio aveva creato tutto l'esistente, allora chi aveva creato il male?
Lo stesso serpente che simboleggiava il maligno, da chi era stato creato se non da Dio?
Dunque, credere come dice la Bibbia a un male contrapposto al bene, a Dio e Satana è assurdo, perché annulla l'onnipotenza e la bontà del creatore, due presupposti fondamentali nella fede.
Non esiste possibilità logica: se si vuole continuare a credere in un creatore onnipotente e perfetto, bisogna o negare l'esistenza tanto del bene quanto del male (ma questo è assurdo in ambito religioso), oppure immaginare che il male sia solo una creazione della nostra fragile mente umana. E chissà, questo potrebbe anche essere vero.
Se una formica potesse pensare, certo valuterebbe l'acqua che esce da un rubinetto con la stessa angoscia con cui noi valutiamo un'esondazione. Per lei sarebbe una catastrofe, la possibile strage della sua colonia.
Noi però non soffriamo per un formicaio in pericolo, ma per noi stessi e per i nostri simili.
Sappiamo che il mondo è strutturato sulla morte e sulla nascita; se il creatore avesse voluto diversamente, ci avrebbe dato l'immortalità e ci avrebbe creato tutti invulnerabili e innocui. Dunque la morte - individuale o collettiva - potrebbe essere un male solo dal nostro piccolo, meschino punto di vista. In fondo, non siamo privilegiati rispetto alle formiche.
Ciò che interessa le religioni e in particolare quella cristiana, però, non è tanto la tragedia inevitabile prodotta dagli elementi naturali, quanto il male inflitto consapevolmente da uomo a uomo.
Chi infligge sofferenze agli altri è cattivo, perciò dovrà essere punito prima dal tribunale terreno e poi da quello celeste, se non si pente.
L' etica comunque condanna sempre chi provoca sofferenze al prossimo.
Ma poi cambia il peso che viene attribuito nelle varie società alla responsabilità personale. Ad esempio, uccidere la moglie fedifraga era considerato un delitto con attenuante nel nostro paese, solo mezzo secolo fa, ed è tuttora ammesso in certi stati. Per non parlare della pena di morte.
Dunque il problema principale, secondo me, è stabilire cosa sia veramente il male e, di conseguenza, il peccato...ammesso che si possa mai stabilire.
Per Adamo ed Eva, una volta perduta l'innocenza, era male essere nudi.
Oggi questo ci fa sorridere, ma forse nel mito c'è anche la risposta alla nostra domanda: il significato del male potrebbe essere solo nella nostra mente?
Adamo ed Eva erano nudi appena creati e non provavano alcuna vergogna, né Dio li obbligava a coprirsi. Ma raggiunta la consapevolezza del male, improvvisamente si sentirono colpevoli. Perché?
Che cos'era cambiato, rispetto a prima? Solo il loro modo di esistere. Avevano imparato a dubitare di se stessi e di Dio.
Namas is offline  
Vecchio 04-04-2012, 12.11.58   #164
roberto77
laquartavia.wordpress.com
 
Data registrazione: 14-12-2011
Messaggi: 8
Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Trovo interessante il tuo tentativo di mettere in evidenza la relatività delle nostre idee e il fatto che la nostra etica non è un valore oggettivo.
I principi sostenuti da alcuni popoli contraddicono principi di altri popoli o come tui dici vengono modificati nel corso di pochi anni: "uccidere la moglie fedifraga era considerato un delitto con attenuante nel nostro paese, solo mezzo secolo fa"
Se la nostra morale è soggettiva lo stesso deve valere per le idee su cui essa si basa come le idee di bene e di male.
Come tu dici quello che è bene noi è male per una formica e viceversa...
Questo significa che l'idea che abbiamo di bene e di male non è corretta o meglio non è assoluta.
Probabilmente io e te non possiamo nemmeno comprenderci, visto che quello che è bene per me non è detto che sia bene per te
Dobbiamo trovare un punto d'accordo...
Cosa pensi dell'idea che è bene tutto ciò che è consapevole ed è male tutto ciò che non lo è?

Citazione:
Originalmente inviato da Namas
... Se una formica potesse pensare, certo valuterebbe l'acqua che esce da un rubinetto con la stessa angoscia con cui noi valutiamo un'esondazione. Per lei sarebbe una catastrofe, la possibile strage della sua colonia.
Noi però non soffriamo per un formicaio in pericolo, ma per noi stessi e per i nostri simili.
Sappiamo che il mondo è strutturato sulla morte e sulla nascita; se il creatore avesse voluto diversamente, ci avrebbe dato l'immortalità e ci avrebbe creato tutti invulnerabili e innocui. Dunque la morte - individuale o collettiva - potrebbe essere un male solo dal nostro piccolo, meschino punto di vista. In fondo, non siamo privilegiati rispetto alle formiche.
Ciò che interessa le religioni e in particolare quella cristiana, però, non è tanto la tragedia inevitabile prodotta dagli elementi naturali, quanto il male inflitto consapevolmente da uomo a uomo.
Chi infligge sofferenze agli altri è cattivo, perciò dovrà essere punito prima dal tribunale terreno e poi da quello celeste, se non si pente.
L' etica comunque condanna sempre chi provoca sofferenze al prossimo.
Ma poi cambia il peso che viene attribuito nelle varie società alla responsabilità personale. Ad esempio, uccidere la moglie fedifraga era considerato un delitto con attenuante nel nostro paese, solo mezzo secolo fa, ed è tuttora ammesso in certi stati. Per non parlare della pena di morte.
Dunque il problema principale, secondo me, è stabilire cosa sia veramente il male e, di conseguenza, il peccato...ammesso che si possa mai stabilire.
Per Adamo ed Eva, una volta perduta l'innocenza, era male essere nudi.
Oggi questo ci fa sorridere, ma forse nel mito c'è anche la risposta alla nostra domanda: il significato del male potrebbe essere solo nella nostra mente?
Adamo ed Eva erano nudi appena creati e non provavano alcuna vergogna, né Dio li obbligava a coprirsi. Ma raggiunta la consapevolezza del male, improvvisamente si sentirono colpevoli. Perché?
Che cos'era cambiato, rispetto a prima? Solo il loro modo di esistere. Avevano imparato a dubitare di se stessi e di Dio.
roberto77 is offline  
Vecchio 04-04-2012, 22.37.11   #165
Namas
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Penso che sia bello e irrealistico. E' un po' il concetto socratico: quando siamo davvero consapevoli, in teoria non dovremmo optare per il male.
Però la mente umana non è così semplice.
Può capitare che siamo perfettamente consapevoli di commettere una cattiva azione, eppure decidiamo lo stesso di compierla. Altre volte, invece, agiamo senza riflettere, inconsapevoli del bene che si realizza oltre le nostre intenzioni.
Quello che - molto goffamente - cerco di dire è che il bene e il male esistono comunque, indipendentemente dal nostro stato di coscienza, dagli usi e costumi del nostro paese e dall'epoca in cui viviamo.
Cambia il nostro livello di consapevolezza, ma non la sostanza.
E' chiaro che uccidere rimane sempre un delitto. E' altrettanto chiaro che certe regole di comportamento, come non mangiare carne il venerdì o non cibarsi di maiale, sono invece altamente opinabili e legate agli usi più che all'etica.
Ecco perché prima citavo la metafora (per me si tratta di questo) dell'albero della conoscenza del bene e del male.
Il male esisteva già da prima, anche se Adamo ed Eva non ne erano coscienti. Ovviamente, non indossare vestiti non era certo un male per Dio, e neppure per la prima coppia, finché il pomo iniziatico ha spezzato per sempre l'equilibrio dell'Eden, distruggendone l'innocenza.
Un solo pomo non è servito a rendere Adamo ed Eva simili al loro Creatore, cioè capaci di discernere pienamente ciò che è bene da ciò che non lo è: li ha solo resi superstiziosi e vigliacchi, ciò che Dio non si augurava mai per le sue creature.
Alcuni filosofi hanno visto in questa storia l'esempio di una divinità arcigna e crudele, incline al risentimento e spietata.
In fondo, Adamo ed Eva avrebbero compiuto solo un piccolo atto di disobbedienza, in nome della tanto sospirata conoscenza. Perciò non ci si spiega la tremenda punizione che Dio ha loro inflitto.
Forse le cose non stanno proprio così. Il pomo non dava la semplice conoscenza delle cose del mondo, ma la conoscenza del male, e una volta conosciutolo, anche la capacità di farlo. Solo Dio poteva resistergli, ma le fragili creature di fango non ne erano in grado. Ecco perché il creatore le aveva protette con l'ignoranza e sperava che un suo divieto potesse bastare.
Una volta contaminate, occorrevano millenni di storia per guarire, sbagliando e imparando dai propri errori. Non c'era altra via che allontanarli.

In conclusione: Dio non è malvagio, ma di sicuro non può essere onnipotente e onnisciente. Ha perduto gli Angeli ribelli ed anche le sue ingenue creaturine di fango, raggirate da un serpente con un trucco da scolaretti.
Se la logica che seguo ha qualche valore, allora dico:
1- Se Dio fosse buono, onnipotente e onnisciente, non avrebbe mai permesso al male di esistere per distruggere l'ordine e l'armonia del suo creato.
2- Se Dio fosse malvagio, onnipotente e onnisciente, non avrebbe mai creato il bene e nulla di buono al mondo.
3 - Se Dio fosse malvagio, privo di onnipotenza e onniscienza, forse potremmo pensare che qualcosa (il bene) è sfuggito al suo controllo.
Ma anche quest'ultima ipotesi crolla perché Dio, per definizione, dev'essere onnipotente: è colui che ha creato tutto. Perciò, resta sempre un problema a monte: chi avrebbe creato il bene?

Io penso che male e bene facciano parte dell'universo. La vita richiede l'esistenza del male, che dev'essere stoicamente accettato.
Anche perché dal male risorge sempre il bene, come è rappresentato nel T'ai Chi T'u in cui la voluta bianca e quella nera si rincorrono.
Forse Dio stesso, se esistesse in questa forma, sarebbe male e bene, in eterno equilibrio.
Ma sono anche certa che nella mente di questo Dio il male non può essere veramente male.
E' solo distruzione che conduce alla rinascita. E' ciò che lui stesso ha concepito e disposto.
Namas is offline  
Vecchio 12-04-2012, 01.18.47   #166
Pierky
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

E' impensabile un dio malvagio, è pensabile un dio perverso e sadico, un dio

inconoscibile, che si cela dietro un velo di mistero, un dio poco interattivo, per

dirla con termini moderni, un dio che amiamo in quanto assente.

Ippocrita risulta chi dice di potersi avvicinare a dio, in quanto si avvicina solo al

pensiero o sentore che ha di lui, ammettendo e ciascuno lo fa a modo suo, si

noti come nessuno abbia mai raggiunto dio, ma solo si è avvicinatogli, un dio

proibito, un Elhoim ( problemi di trasliterazione sono qua venali spero) un essere

sul trono che avvizzisce chiunque gli si avvicini.

Dove è l'amore di un essere che pretende fiducia ma che lascia nel dubbio?
Pierky is offline  
Vecchio 17-04-2012, 11.27.12   #167
chlobbygarl
Lance Kilkenny
 
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Citazione:
Originalmente inviato da ulysse
Del resto Dio è vittima di un quì, quò, quà: non può contraddirsi...non può disattendere le leggi che egli stesso avrebbe previsto per l'universo. I supposti miracoli, infatti, rientrerebbero in una qualche sorta di eccezionale trasgressione a tali leggi.
Questo sarebbe vero solo postulando di conoscere tutte le leggi dell'universo. Ovvero tutte le leggi di un Dio che continuiamo parallelamente a definire omnisciente e dunque per forza inconoscibile da noi che omniscienti ancora non siamo. Dunque il sillogismo corretto è:

Se esiste un Dio in grado di fare l'universo noi non possiamo dire nulla (di definitivo, dunque "nulla") su di lui se è vero che su quell'universo continuiamo a interrogarci e a non-capire alcune cose (non sappiamo quante sulla percentuale del "tutto")---> Non possiamo dunque sapere nulla di Dio ammesso che esista (quindi nemmeno che esista )---->Non possiamo conoscere tutte le leggi dell'universo (nè che le abbia ordinate lui, nè nel caso che lui non esista, diversamente smetteremmo di farci domande e di indagare scientificamente )---->Non possiamo dire che ove Dio esistesse e facesse miracoli contraddirebbe leggi autordinate che non possiamo dire di conoscere---->Non possiamo parlare di un Dio malvagio senza conoscere "tutto" di lui, ove esistesse.

Ultima modifica di chlobbygarl : 17-04-2012 alle ore 12.11.06.
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Vecchio 19-05-2012, 22.37.28   #168
femmefatale
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
Ognuno ha il suo universo concettuale ed immaginativo ed elabora in modo personale le proprie convinzioni e sulla base di queste interpreta.

Nel mio post, che ho quotato sopra il tuo, mi riferivo alla elaborazione teologica, facendo come è naturale anche riferimento a Tommaso d'Aquino che, sinteticamente, propongo.
I termini usati non sono comprensibili se non assumendoli secondo il significato specifico che hanno assunto nella teologia trinitaria:

le tre Persone hanno la stessa identica essenza di Dio. Per l’incarnazione Cristo sussiste come Dio cioè come Persona divina. Cristo, in quanto Dio, ha potuto assumere la natura umana senza essere "persona" umana.
In Cristo l’unione della divinità con l’umanità è la Persona del Verbo. La natura umana di Cristo sussiste per la stessa sussistenza della persona del Verbo.
In altre parole nell’unica Persona di Cristo, vi sono le due nature, divina ed umana. Ora, l’essenza o natura divina è identica con l’essere di Dio. Cristo ha natura divina ed è appunto Dio, sussiste come Dio, come Persona divina. Egli è quindi una sola Persona, quella divina.


Per questo ho detto che il pnc è difficilmente applicabile.

PS Sì, concordo: il discorso sul Dio cattivo è puerile.


come da te analizzato "la natura umana di Cristo".
Un Cristo Maschio, però.
A cui si negano attributi femminili.
Riporto delle citazioni tratte da "Con Dio e contro Dio-Novecento teologico terzo volume" a cura di Antimo Negri che riporta anche interessanti info sulla "teologia nera" vale a dire afroamericana:

Dalla teologa Mary Daly:

"La tradizione gioachimita del medioevo costituisce la base di un messianismo in cui è ridimensionato il carattere messianico di Gesù.
Alcuni gruppi di eretiche gioachimite osarono perfino affermare che lo Spirito deve incarnarsi in una donna"

"Il fatto che Gesù sia maschio è per loro un limite alla sua efficacia redentrice.
Bisogna quindi che venga un secondo messia in forma femminile"
"La mariologia dominante santifica l'immagine della femmina come principio di ricettività passiva e l'esaltazione del principio di sottomissione:
Maria è simbolo della creatura nella sua totale abnegazione e passività nei confronti della divinità maschile"


"Sono reduce" da esperienze di vita particolari, nonchè da una lettura di una libretto di cui ora non ricordo il titolo, ma che trattava proprio il tema della "teologia della proprietà" e se non erro, mi pare di aver letto che fosse proprio San Agostino ad aver riconosciuto l'Uomo come "somiglianza" di Dio, mentre la donna diventava "somiglianza" di Dio solo in unione con l'Uomo.

A mio parere, l'esclusione che si fa in genere, da parte dei pensatori cristiani, (tranne in Luigi Pareyson, che infatti è uno dei miei preferiti, e che trovo geniale) della possibilità che in Dio possa o meno sussistere "il germe del male"
con "affermazione certa" che no, non è possibile assolutamente che Dio sia malvagio (e neppure dualista, perchè sussiste al di fuori di Dio, la figura di "Satana") non tiene conto neppure del fatto che in realtà si è "epurato" Dio di qualsivoglia aspetto umano, e quindi maschile-femminile, caldo-freddo e via dicendo.

Se riconosciamo un Dio, riconosciamolo pure maschio-femmina, buono-cattivo e via dicendo. Rendiamolo completo.
Ma d'altraparte queste riflessioni le riporto per "amor di discussione",
io non credo in Dio, o meglio, che esista o no è del tutto irrilevante. Non cambia niente, in sostanza. Che poi esista, e scelga il male, il bene o entrambi, a me non cambia nulla. E neppure che sia un Dio di salvezza o dannazione, a me non cambia nulla.

Spero che il mio intervento venga accolto.
Risulta sempre difficile scrivere in forme rigorose, e sono concetti complessi ma ci tenevo a riportarli.
Vedo che in genere prevale sempre un analisi al maschile di ciò che trattate, ma ci sono molte cose che andrebbero anche viste da un punto di vista femminile.
Certo, se lo si riconosce valido e interessante, cosa che ahimè, in teologia, vedo che non è proprio così. Così come in altri ambiti, del resto.
femmefatale is offline  
Vecchio 20-05-2012, 10.52.57   #169
Giorgiosan
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Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Citazione:
Originalmente inviato da femmefatale
come da te analizzato "la natura umana di Cristo".
Un Cristo Maschio, però.
A cui si negano attributi femminili.
Riporto delle citazioni tratte da "Con Dio e contro Dio-Novecento teologico terzo volume" a cura di Antimo Negri che riporta anche interessanti info sulla "teologia nera" vale a dire afroamericana:

Dalla teologa Mary Daly:

"La tradizione gioachimita del medioevo costituisce la base di un messianismo in cui è ridimensionato il carattere messianico di Gesù.
Alcuni gruppi di eretiche gioachimite osarono perfino affermare che lo Spirito deve incarnarsi in una donna"

"Il fatto che Gesù sia maschio è per loro un limite alla sua efficacia redentrice.
Bisogna quindi che venga un secondo messia in forma femminile"
"La mariologia dominante santifica l'immagine della femmina come principio di ricettività passiva e l'esaltazione del principio di sottomissione:
Maria è simbolo della creatura nella sua totale abnegazione e passività nei confronti della divinità maschile"


"Sono reduce" da esperienze di vita particolari, nonchè da una lettura di una libretto di cui ora non ricordo il titolo, ma che trattava proprio il tema della "teologia della proprietà" e se non erro, mi pare di aver letto che fosse proprio San Agostino ad aver riconosciuto l'Uomo come "somiglianza" di Dio, mentre la donna diventava "somiglianza" di Dio solo in unione con l'Uomo.

A mio parere, l'esclusione che si fa in genere, da parte dei pensatori cristiani, (tranne in Luigi Pareyson, che infatti è uno dei miei preferiti, e che trovo geniale) della possibilità che in Dio possa o meno sussistere "il germe del male"
con "affermazione certa" che no, non è possibile assolutamente che Dio sia malvagio (e neppure dualista, perchè sussiste al di fuori di Dio, la figura di "Satana") non tiene conto neppure del fatto che in realtà si è "epurato" Dio di qualsivoglia aspetto umano, e quindi maschile-femminile, caldo-freddo e via dicendo.

Se riconosciamo un Dio, riconosciamolo pure maschio-femmina, buono-cattivo e via dicendo. Rendiamolo completo.
Ma d'altraparte queste riflessioni le riporto per "amor di discussione",
io non credo in Dio, o meglio, che esista o no è del tutto irrilevante. Non cambia niente, in sostanza. Che poi esista, e scelga il male, il bene o entrambi, a me non cambia nulla. E neppure che sia un Dio di salvezza o dannazione, a me non cambia nulla.

Spero che il mio intervento venga accolto.
Risulta sempre difficile scrivere in forme rigorose, e sono concetti complessi ma ci tenevo a riportarli.
Vedo che in genere prevale sempre un analisi al maschile di ciò che trattate, ma ci sono molte cose che andrebbero anche viste da un punto di vista femminile.
Certo, se lo si riconosce valido e interessante, cosa che ahimè, in teologia, vedo che non è proprio così. Così come in altri ambiti, del resto.

Uso sempre e non casualmente ma di proposito “essere umano” proprio per la mia convinzione che non sia rigoroso usare un vocabolo che denoti il genere quando ci si riferisca all’umanità.

Nonostante la Bibbia rispecchi, ovviamente, la mentalità del popolo che l'ha scritta e ne fu il protagonista e la cui mentalità considerasse in maniera discriminante il genere, tuttavia si può trovare in Genesi 1,27 una affermazione apodittica circa l’uguale dignità di genere: “ Dio creo l’uomo a sua immagine, maschio e femmina li creò.”
Dignità che risiede nell’ essere l’umanità immagine di Dio, secondo la Bibbia stessa.
Tieni presente che Adamo è traslitterazione dell’ebraico “adam” che non è nome proprio e significa umanità o (creatura) di terra rossa.

Quando si parla di Dio il genere è una specificazione senza senso.
Sostenere che la discriminazione non sia presente nelle pagine della Bibbia e nella storia del cristianesimo sarebbe difendere l’indifendibile.
Troverai però molti teologi che ridicolizzano la pretesa di attribuire un genere a Dio ed è ormai una nozione teologica acquisita.

Dalla teologa Letty Russel è stato detto che la mascolinità di Cristo è lo scandalo di Gesù per le donne. Questa contrarietà essendo un sentimento non può essere minimizzata né vanificato da un “ragionamento”.
Ogni uomo è figlio di una donna è, a me sembra, che questa considerazione potrebbe suscitare sentimenti di tutt’altro genere da quelli espressi da Mary Daly e da Letty Russel ... ma tu dirai che non sono una donna.

Apprezzo molti dei contributi dati dalla teologia femminista e l'ho manifestato anche nel topic sul peccato originale.

Quando i termini femminismo e maschilismo e le conseguenti ideologie saranno superate ogni valutazione sarà più equilibrata.

Lo Spirito si è “incarnato”, si “ incarna” e si “incarnerà” nell’umanità , senza distinzione di sesso e di razze, questo crede il cristianesimo.

Appendice scherzosa.
Mi domando quali sentimenti avrebbe suscitato, nei maschilisti, se ipotizziamo per assurdo che Cristo fosse stata donna.

Sai la storiella del vecchio dell’asino e del bambino?
Un vecchio procedeva su un asino e il bambino seguiva a piedi.
Gli astanti commentarono:” che vergogna, il vecchio se ne sta comodo ed il bambino invece è a piedi”.
Il vecchio scese dall’asino e fece salire il bambino.
Commentarono: “ che vergogna, il vecchio a piedi e il bambino sull’asino”.
Il vecchio salì allora sull’asino col bambino.
Commentarono: ” che vergogna, guarda quanto è caricato quel povero asino”.
Il vecchio scese e fece scendere anche il bambino.
Commentarono: “ guarda che stupidi, hanno un asino e vanno a piedi”.

Ciao

Ultima modifica di Giorgiosan : 20-05-2012 alle ore 18.59.10.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 26-05-2012, 12.08.14   #170
Fenir
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 25-05-2012
Messaggi: 1
Riferimento: Bene & Male. Perchè è impensabile Dio malvagio?

Salve a tutti, io non sono uno studioso...ma mi sono ritrovato a rispondere su domande filosofiche e di ricerca della verita' piu volte di quanto potevo pensare, forse sono un ricercatore della verita' senza neanche saperlo e oggi mi ritrovo qui in questo forum ,che lo sento vicini ai miei bisogni di ricerca ed espongo le mie idee liberamente senza freni.
Bene e Male...io non credo nel esistenza di Dio ci tengo a precisare, ma piu precisamente io sono sicuro al 100% che non esiste...non ho mai preso una scelta se non ne sono veramente convinto , altrimenti avrei detto di essere agnostico...non voglio risultare presuntuoso a nessuno semplicemente essere accettato e compreso prima di essere giudicato.
In base a cio e a questa mia convinzione mi riesce difficile parlare di Dio come un essere che esiste, ma posso dire in aiuto a tutti che prima di intraprendere un viaggio bisogna sapere dove si va, ma sopratutto bisogna sapere da dove " partire "...quello che c'è dietro
prima di parlare di Male e Bene bisognerebbe sapere alla perfezione cosa sia Male e Bene, a mio giudizio queste due cose sono state etichettate cosi dall'uomo ma sono davvero due cose cosi distinte...molti dicono di No e allora perchè differenziarle , io ho sempre voluto chiamarle Giustizia e ingiustizia , le cose come dovrebbero andare e come spesso non vanno e innocenti pagano per malvagita' degli altri...
Male e Bene si racchiudono nel nostro mondo terra ma non esistono nel universo infinito che ci circonda , non possiamo parlare del nostro mondo per quanto grande per noi potrebbe essere una formica per l'intero universo...che potrebbe essere cancellata da un meteorite in un istante , solo perchè la natura del tutto lo richiede , sopratutto non si puo parlare di qualcosa oltre il nostro mondo ,esempio Dio ..se Male e Bene esistono solo nel nostro mondo... e sopratutto senza sapere se esiste davvero un entita' superiore che ha creato tutto...
sono troppe le domande che bisognerebbero porsi prima, con questa mia volevo chiarire un concetto sulla ricerca del Male e del Bene , siamo troppo condizionati dal nostro mondo per poter porre concetti che non appartengono al nostro..se vogliamo raggiungere la verita' dobbiamo sapere chi siamo, la verita' è dentro di noi non la fuori questo sento.
Per esempio dal mio punto di vista nel mondo animale...sono convinto ( ma non voglio convincere nessuno ) che nel animale non esiste assolutamente il male e neppure il concetto stesso di male e bene, dato che lui fa parte del suo processo naturale e quindi è pronto a morire quando il tempo o il fato lo consegue, anche di piu ...è pronto a morire per gli errori degli uomini che distruggono il suo habitat,accollandosi pesi che non era tenuto ha prendersi...l'animale è perfetto a mio giudizio.
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