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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 28-03-2008, 13.55.34   #191
Noor
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da sileno
cosa intendi per "duale"? in che senso affermi che la dialettica è una legge duale?
Duale, (per alcuni dualistica) è la realtà oggettivata (di quale Soggetto?)che osserva la mente e quindi il pensiero, ove vigono le leggi di causa-effetto e quelli temporali.
Ecco:la dialettica è un corollario del pensare umano..di questa realtà duale e solo di questa.
A differenza invece ,ad esempio,i testi religiosi (non parlo della Teologia,pura creazione del Cristianesimo..) non sono dialettici,ma piuttosto delle descrizioni,affermazioni ,ispirazioni svincolate da qualsiasi sviluppo "orizzontale" del pensiero,cioè dialettico.
E' solo mio pensare comunque..opinabile chiaramente..
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Vecchio 28-03-2008, 14.35.02   #192
ulysse
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da Koli
Ricordo solamente che il termine Metafisica, è usato, nella filosofia analitica, con un significato diverso da quello a cui siamo soliti a intenderlo. Non si parla, per quello che fino ad ora ho avuto modo di leggere, di Dio, senso della vita, teleologia ecc.
La Metafisica, è propriamente, per molti autori analitici, lo studio di ciò che è e di come è fatto ciò che è..

da buon ignorante di termini filosofici mi vien da pensare che gli ultimi post riflettano nel loro piccolo una vera confusione delle lingue...come una sorta di nuova Babele insomma.

Ora io non voglio stigmatizzare nessun intento, ma mi pare che l'ultima definizione che Koli dà di metafisica sia giusto la definizione che io, (di formazione tecnico scientifica) ho sempre inteso per scienza: la scienza persegue per fine di conoscenza ab origine (come è, come funziona, come si evolve, come finisce o si trasforma ) lo studio del micro-macro universo o multiverso...di tutto ciò che è fisico...di ciò che è fenomeno nel noumeno...ovvio che è in evoluzione!...panta rei lo ricordo anch'io!.

A me parrebbe che che invece la metafisica (con buona pace dei filosofi analitici) fosse... in contraposizione...tutto cio che non è fisicamente percepibile dai nostri sensi e loro protesi...qulcosa che esula dal fisico...una specie di trascendente insomma ove molti ancora si dilettano nella ricerca di senso..della vita e dell'universo in definitiva.

Forse cio' che sto per dire potrebbe apparire ai filosofi come frutto di pensiero sacrilego, ma a me pare che questo continuo e persistente cercare i significati delle parole odierne, degli odierni intrinsecamente moderni funzionamenti sociali e scientifici, negli antichi significati del greco antico sia un pò aberrante e divergente dai signifcati che noi oggi attribuiamo e utilizziamo nel nostro pensare comune...e in fondo nel nostro comunicare e nel nostro vivere : non è forse vero che la lingua si evolve?...e con essa usi, costumi, concetti, ecc...che magari mantengono le vecchie parole per nuovi significati?

Ma è ancora peggio...spesso mi capita di constatare che le stesse parole, e senza colpa di nessuno, assumono naturalmemte significati diversi non solo al volgere del tempo e delle epoche, ma anche in contemporanea a senconda degli argomenti trattati...o studiati.

...cui si aggiunge che i folosofi e pensatori piu' celebrati usano le parole e le espressioni secondo un loro senso particolare e diverso l'uno dal'altro...che poi noi miseri mortali facciamo a gara nel citare e contrporre secondo preferenza.

Riconosco che ciò e segno di un evolversi culturale ..però ...est modus in rebus!

Nella tecnica, ad esempio, si usa standardizzare il significato delle parole rendendo il loro significato appunto biunivoco con la cosa o il processo richiamato...naturalmente anche richiamandosi alle origini.

Ne consegue che una discusione come questa sul significato delle parole in ambito tecnico-scintifico sarebbe assurda...per lo meno non al livello che m i par di notare qui,

Ricordo che per le singole parole, per i loro usi contestuali concreti o astrati e, piu' estesamente, per ogni esistente fisico semplice o complesso, sono istituiti enti normativi nazionali, internazionali, sovranazionali ...coordinati: vedi ISO = International Standard Organization.

Ma chiedo scusa, riconosco che un umanista, un letterato, un filosofo puro ...magari analitico...possano trovare questo discorso orripilante...ma forse la parola metafisica vi è rimasta stritolata...

Ricordo comunque che ai primordi l'UNIM: Ente di Unificazione Italiano per la Meccanica fu fondato da Gabriele D'annunzio intorno agli anni venti.
ciao
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Vecchio 28-03-2008, 14.38.39   #193
Noor
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da emmeci
Il sutra del Tao che tu citi, Noor, mi far venire in mente l’ultima proposizione del Tractatus di Wittgenstein (su ciò di cui non si può parlare si deve tacere), con la quale egli annullava il neopositivismo nel momento stesso che l’aveva fondato….Ma, d’altra parte, non è quello che hanno pensato tutti i mistici radicali a proposito di Dio (Il Dio di cui si può parlare non è il vero Dio); non è anzi proprio il cuore della vera fede? (Qual è quell’uomo che nel momento della disperazione si rivolge a Dio ricordando la serie di attributi che una chiesa gli applica come una corona di spine?)
Certo Wittgenstein..il filosofo zen..
Credo che comunque ( riferendomi in particolare al Vangelo-sutra)
le spine siano un'aggiunta tutta umana regalataci dalla Teologia..

Dov'è Giorgiosan per confutarmi?
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Vecchio 28-03-2008, 15.12.08   #194
sileno
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Duale, (per alcuni dualistica) è la realtà oggettivata (di quale Soggetto?)che osserva la mente e quindi il pensiero, ove vigono le leggi di causa-effetto e quelli temporali.
Ecco:la dialettica è un corollario del pensare umano..di questa realtà duale e solo di questa.
A differenza invece ,ad esempio,i testi religiosi (non parlo della Teologia,pura creazione del Cristianesimo..) non sono dialettici,ma piuttosto delle descrizioni,affermazioni ,ispirazioni svincolate da qualsiasi sviluppo "orizzontale" del pensiero,cioè dialettico.
E' solo mio pensare comunque..opinabile chiaramente..

la dialettica è nelle intenzioni del fondatore il principio di comprensione e allo stesso momento la legge di svolgimento di tutta la realtà...non c'è questo sdoppiamento dualistico tra pensiero e mondo perchè lungi dall'essere biunivoca la dialettica prevede tre momenti per ogni stadio di sviluppo, di cui il terzo è la sintesi tra il dualismo tesi-antitesi...ora non voglio difendere la dialettica e opinare su quello che pensi tu: dico solo che nelle intenzioni degli idealisti la dialettica, essendo il principio generatore universale della realtà, è la matrice metafisica della realtà stessa...l'idealismo di hegel è metafisica a tutti gli effetti, come metafisica è il materialismo dialettico di Marx...solo che invece dell'Essere ponevano il movimento dialettico come sostanza della realtà; ma nel pretendere di aver trovato tale sostanza sono del tutto simili ai filosofi che hanno elaborato un sistema metafisico anche incentrato sull'Essere e sull'assenza di mutamento
sileno is offline  
Vecchio 28-03-2008, 16.10.38   #195
Noor
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da sileno
la dialettica prevede tre momenti per ogni stadio di sviluppo, di cui il terzo è la sintesi tra il dualismo tesi-antitesi...
nelle intenzioni degli idealisti la dialettica, essendo il principio generatore universale della realtà, è la matrice metafisica della realtà stessa..
Non voglio azzardare giudizi..visto che non conosco la materia..ma l'impressione che ho,è che tutto si risolva sul piano della logica dialettica..ma questo castello di carta,si sa,è la metafisica occidentale..
D'altronde ne è già stata decretata la sua morte con la frase già citata di Wittgenstein..
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Vecchio 28-03-2008, 18.55.28   #196
Koli
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da ulysse
Ora io non voglio stigmatizzare nessun intento, ma mi pare che l'ultima definizione che Koli dà di metafisica sia giusto la definizione che io, (di formazione tecnico scientifica) ho sempre inteso per scienza: la scienza persegue per fine di conoscenza ab origine (come è, come funziona, come si evolve, come finisce o si trasforma ) lo studio del micro-macro universo o multiverso...di tutto ciò che è fisico...di ciò che è fenomeno nel noumeno...ovvio che è in evoluzione!...panta rei lo ricordo anch'io!.

L'approccio analitico e infatti più "scientifico".
Con l'epressione Cosa c'è/esiste e come è fatto ciò che c'è/esiste si intendono indicare gli impegni ontologici. Ovvero cosa esiste per una determinata teoria (i cavalli alati, il nulla ecc) e in che modo essa crede che esistano.


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Originalmente inviato da ulysse
... ma a me pare che questo continuo e persistente cercare i significati delle parole odierne,... negli antichi significati del greco antico sia un pò aberrante e divergente dai signifcati che noi oggi attribuiamo e utilizziamo nel nostro pensare comune...e in fondo nel nostro comunicare e nel nostro vivere : non è forse vero che la lingua si evolve?...e con essa usi, costumi, concetti, ecc...che magari mantengono le vecchie parole per nuovi significati?

Andare a ricercare il significato originale di un termine, oltre ad arricchirci culturalmente, ci rende più consapevoli.



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Originalmente inviato da ulysse
...cui si aggiunge che i folosofi e pensatori piu' celebrati usano le parole e le espressioni secondo un loro senso particolare e diverso l'uno dal'altro...che poi noi miseri mortali facciamo a gara nel citare e contrporre secondo preferenza.


Hai ragione. Bisogna fare i conti con le definizioni stipulative che sono cosi care ai filosofi. Inoltre bisogna anche ricordarsi di quelle graziose nonchè sottili differenze che per un momento te li fanno odiare. Salvo poi pentirtene subito dopo per l'inguriosa ribellione, frutto della momentanea inconsapevolezza.
Koli is offline  
Vecchio 28-03-2008, 20.56.23   #197
sileno
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da Noor
D'altronde ne è già stata decretata la sua morte con la frase già citata di Wittgenstein..

a parte che non era nelle intenzioni di wittgenstein nè di far morire nè di privare di importanza la metafisica ( ti consiglio una lettura approfondita del tractatus )...ma anche se per assurdo lo fosse ti cito uno splendido verso di Orazio:

"Exegi monumentum aere perennius"

La cultura non muore...credo che ci saranno ancora nel futuro persone che leggeranno Platone e Aristotele e ne usciranno arricchiti interiormente e faranno di quelle affermazioni che molti giudicano ormai lettera morta un tassello insostituibile del loro dna spirituale
sileno is offline  
Vecchio 28-03-2008, 21.29.29   #198
sileno
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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da buon ignorante di termini filosofici mi vien da pensare che gli ultimi post riflettano nel loro piccolo una vera confusione delle lingue...come una sorta di nuova Babele insomma.

Ora io non voglio stigmatizzare nessun intento, ma mi pare che l'ultima definizione che Koli dà di metafisica sia giusto la definizione che io, (di formazione tecnico scientifica) ho sempre inteso per scienza: la scienza persegue per fine di conoscenza ab origine (come è, come funziona, come si evolve, come finisce o si trasforma ) lo studio del micro-macro universo o multiverso...di tutto ciò che è fisico...di ciò che è fenomeno nel noumeno...ovvio che è in evoluzione!...panta rei lo ricordo anch'io!.

A me parrebbe che che invece la metafisica (con buona pace dei filosofi analitici) fosse... in contraposizione...tutto cio che non è fisicamente percepibile dai nostri sensi e loro protesi...qulcosa che esula dal fisico...una specie di trascendente insomma ove molti ancora si dilettano nella ricerca di senso..della vita e dell'universo in definitiva.

Forse cio' che sto per dire potrebbe apparire ai filosofi come frutto di pensiero sacrilego, ma a me pare che questo continuo e persistente cercare i significati delle parole odierne, degli odierni intrinsecamente moderni funzionamenti sociali e scientifici, negli antichi significati del greco antico sia un pò aberrante e divergente dai signifcati che noi oggi attribuiamo e utilizziamo nel nostro pensare comune...e in fondo nel nostro comunicare e nel nostro vivere : non è forse vero che la lingua si evolve?...e con essa usi, costumi, concetti, ecc...che magari mantengono le vecchie parole per nuovi significati?

Ma è ancora peggio...spesso mi capita di constatare che le stesse parole, e senza colpa di nessuno, assumono naturalmemte significati diversi non solo al volgere del tempo e delle epoche, ma anche in contemporanea a senconda degli argomenti trattati...o studiati.

...cui si aggiunge che i folosofi e pensatori piu' celebrati usano le parole e le espressioni secondo un loro senso particolare e diverso l'uno dal'altro...che poi noi miseri mortali facciamo a gara nel citare e contrporre secondo preferenza.

Riconosco che ciò e segno di un evolversi culturale ..però ...est modus in rebus!

Nella tecnica, ad esempio, si usa standardizzare il significato delle parole rendendo il loro significato appunto biunivoco con la cosa o il processo richiamato...naturalmente anche richiamandosi alle origini.

Ne consegue che una discusione come questa sul significato delle parole in ambito tecnico-scintifico sarebbe assurda...per lo meno non al livello che m i par di notare qui,

Ricordo che per le singole parole, per i loro usi contestuali concreti o astrati e, piu' estesamente, per ogni esistente fisico semplice o complesso, sono istituiti enti normativi nazionali, internazionali, sovranazionali ...coordinati: vedi ISO = International Standard Organization.

Ma chiedo scusa, riconosco che un umanista, un letterato, un filosofo puro ...magari analitico...possano trovare questo discorso orripilante...ma forse la parola metafisica vi è rimasta stritolata...

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ciao

quindi oltre le scienze della natura non ci avventuriamo? lasciamo che la scienza si occupi di tutto? saprebbe trattare la scienza un tema di etica o di politica? ci saprebbe dare una teoria del linguaggio o una teoria della giustizia o una teoria della conoscenza? dinanzi a un quadro o ad una statua il sapere scientifico ci basta? ...posso continuare con queste interrogative retoriche ma penso che hai capito il senso...
sileno is offline  
Vecchio 28-03-2008, 21.35.08   #199
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da Noor
Questa è già ciò che chiamiamo scienza,cioè osservazione della causa-effetto,e che non studia il ciò che è..non potrebbe..
Anche la filosofia analitica parlerà di questo mutevole,ma guarda caso ne parla come fosse un prodotto immutabile...da qui la presunta metafisica..

Grazie per essere sintetico.
Non direi che l'indirizzo analitico tratti il mutevole come se fosse immutabile.
Dire inoltre, che la Scienza studia il rapporto causa-effetto ma che non studia ciò che è non mi sembra esatto perchè credo che siano la stessa cosa. Ogni ogetto che causa un azione "è". A meno che con "ciò che è" non si intende non il come ma il perchè.
Koli is offline  
Vecchio 29-03-2008, 00.42.11   #200
Noor
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Riferimento: Quale futuro per la Metafisica?

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Originalmente inviato da sileno
a parte che non era nelle intenzioni di wittgenstein nè di far morire nè di privare di importanza la metafisica ( ti consiglio una lettura approfondita del tractatus )...ma anche se per assurdo lo fosse ti cito uno splendido verso di Orazio:

"Exegi monumentum aere perennius"

La cultura non muore...credo che ci saranno ancora nel futuro persone che leggeranno Platone e Aristotele e ne usciranno arricchiti interiormente e faranno di quelle affermazioni che molti giudicano ormai lettera morta un tassello insostituibile del loro dna spirituale
Certo che non era nelle sue intenzioni,far morire la metafisica..ma lo ha fatto comunque Wittgenstein:quando si comincia a negare il linguaggio stesso,ogni filosofia è al capolinea..
Non so cosa intendi per cultura..se è una accatastarsi di parole meglio che muoiano.
Ciò che non muore è la Bellezza, a cui ogni tanto l'uomo contribuisce a testimoniarla,
cantandola..
PS Ho già affermato, che esiste una "Philosophia Perennis": Platone vi ha contribuito di sicuro a crearla.
Noor is offline  

 



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