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Vecchio 15-07-2007, 14.52.42   #51
ozner
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Riferimento: U.G ci da delle coordinate per sapere chi è illuminato.

Fare come il maestro è stata sempre l'ambizione di tutti i bravi discepoli che amano migliorarsi, ma, se l'illuminazione è per tutti coloro che la cercano con animo umile, spesso l'aspetto materiale insegnato dal Maestro attraverso il corpo diventa alimento per il nostro Spirito............almeno credo...ozner.
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Vecchio 15-07-2007, 18.46.14   #52
Brucus
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Riferimento: U.G ci da delle coordinate per sapere chi è illuminato.

Io pensavo che scherzavano coloro che si dicevano o si credevano degli illuminati, ma vedo che facevano sul serio (alcuni, e non solo in questo forum). Be’, dirò la mia opinione, sperando che non urti nessuna sensibilità, anche perchè non ho nessuna verità da offrire, solo la mia intuizione.

Non esiste alcuna illuminazione semplicemente perchè siamo entità virtuali, non esistiamo se non come pensiero all’interno della Mente Unica. Non possediamo una mente individuale, ma la Mente ci possiede all’identificarsi con ogni punto della sua manifestazione. Parlo di interno perchè anche lo spazio/tempo nel quale siamo immersi scaturisce da un pensiero della Mente, la quale ha bisogno di questa ‘entità’ (lo spazio/tempo) per operare e manifestarsi. Quindi ciò che consideriamo ‘il tutto’ è tale solo dentro il sistema Mente, ma la Mente non è il Tutto, ma soltanto uno strumento attraverso il quale si esprime la Volontà della Sorgente. L’illuminazione secondo me è impossibile perchè crediamo che attraverso essa abbandoniamo le dualità di questo mondo, l’ego, la mente stessa per fonderci col divino. Ma se ciò fosse possibile, non sussisterebbe più un io, la nostra consapevolezza eliminerebbe ogni tipo di separazione tra noi e gli altri vedendoci come un tutt’uno. Ma in questo modo, automaticamente la non coscienza, il senso di separatività e individualità di tutti gli altri esseri, da un atomo all’uomo, sarebbe anche la nostra, non sussistendo più barriere tra l’io e il resto. Caricheremo sulle nostre spalle Il karma, l’ego, l’avidità, e tutto ciò che caratterizza l’entità uomo e dovremmo essere capaci o avere la forza spirituale sufficiente per sublimare quel terribile peso senza restarne schiacciati. Forse solo Gesù ci riuscì, e non senza grosse difficoltà e atroci dubbi. Se mai fosse possibile una illuminazione come si intende normalmente, dovrebbe essere collettiva e forse sarà così alla fine dei tempi, perchè chi si ‘illumina’ non è l’insieme dell’ io, nemmeno l’insieme di tutto ciò che costituisce la Natura, ma la Mente, perchè è essa che è identificata con ogni punto della sua creazione e solo ad essa spetta non desidentificarsi ma compiere tutto un processo di purificazione e di illuminazione della sua creazione ancora in stato grezzo e inconscio, e offrirla alla Sorgente come compimento della sua Volontà.

Il fatto è che noi siamo quella Mente. Limitata all’interno da se stessa con l’esigenza di creare l’entità spazio/tempo/pensiero, ma immersa nel non tempo e non spazio della sua Sorgente (mi rifaccio al 3d proposto da Gyta giorni fa in questa sezione del Forum). Non solo siamo la Mente, siamo soprattutto la Sorgente. Il passaggio uomo-Mente-Sorgente, o come altri chiamano, corpo-anima-spirito o corpo-mente-spirito, è dentro di noi. Siamo tutti e tre nel medesimo istante, tre realtà diverse fuse in un solo Corpus Domini. E abbiamo la facoltà di passare dall’uno all’altro nella progressiva conoscenza di noi stessi e di ciò che realmente siamo.

Da qui l’assurdo di poter pensare di disfarsi dell’ego, schiacciarlo, eliminarlo, o addirittura di distruggere la mente, come qualcuno disse. Sarebbe come voler distruggere Dio... ovviamente si tratta soltanto di creazioni dell’ego che servono per autoesaltarsi ancora di più, avvolgendosi in un aurea di luce artificiale che lo innalza al di sopra di tutti gli altri mortali. Ma secondo me non esistono nemmeno i tanto idolatrati maestri. La loro saggezza diventa poca cosa di fronte a quella che può donarci un semplice fiore. Non sono importanti le cose che dicono, anche se al leggerle ci impressionano per la loro profondità, ma è ciò che siamo dentro che attira a noi questo o quel maestro, questo o quel fiore, che ci diranno le cose che abbiamo bisogno di sentire o che siamo capaci di sentire e comprendere, persino un umile sasso può rivelarci un mondo interiore che da molto tempo aspettava essere portato alla superficie della nostra consapevolezza. In realtà penso che la importanza di un maestro come U.G. e tanti altri non sta nelle cose che dicono, ma nell’energia che trasmettono, che fluisce attraverso loro all’aver disceso fino a profondità interiori inaccessibili alla maggioranza degli esseri umani. Per questo credo che se le cose che ha detto U.G. le avesse dette Pinco Pallo, nessuno ci avrebbe fatto caso, eppure il significato di quelle parole non cambierebbe, ma è il valore aggiunto di quelle frasi che colpiscono colui il cui Essere interiore ha attirato a sè.

E’ frustrante parlare di queste cose, perchè le parole sembrano diventare del tutto inutili di fronte all’intensità che può assumere una trasformazione interiore che avviene da sè, senza il nostro intervento diretto, ma con la forza della Natura stessa che saggiamente sa quando è arrivato il momento.

Ho l’impressione di aver detto grosse sciocchezze, perchè nel momento stesso che le scrivo, dubito di ciò che sto dicendo, ma siccome nascono da una sincera ricerca di me stesso e da una buona dose di intuito, magari a qualcuno possono servire.

Ciao
Brucus is offline  
Vecchio 15-07-2007, 23.43.12   #53
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Riferimento: U.G ci da delle coordinate per sapere chi è illuminato.

Bene, prima scrivo qualcosa e poi mi leggo ......e sono sicuro che sara' un intervento profondo e sincero, Brucus.

Lo stile di U.G. era quello di un Maestro Zen autentico e quella cosa li... del sesso degli illuminati e' vera.
Nessun Maestro realmente illuminato (per quel tipo di illuminazione possibile in un corpo umano) puo' fare del sesso, se qualcuno considerato illuminato lo faceva o lo fa, non e' o non era illuminato (questo nulla toglie al valore di certi insegnanti spirituali..un po' tonti ma comunque abbastanza svegli da avere qualcosa da donare agli altri ) .

Vanno bene tutti quei giochini sulla danza dei due partner, degli orgasmi cosmici, del trattenere il seme e tutto quel che si vuole ma con l'illuminazione non centrano nulla. Del perche' e del come...o lo si e' compreso o non lo si e' compreso...

Dal coraggio di essere se stessi tratto da parole pronunciate da Uppaluri Gopala Krishnamurti:


Domanda: Sei d'accordo se dico che vivi in uno stato dove non ci sono tensioni?
U.G: ........ Non sono in conflitto con la società. Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco. La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo.
Più cercherete di capire la realtà (che chiamate realtà ultima) più vi sarà difficile vivere la realtà delle cose come sono. In pratica sono i vostri tentativi per sfuggire la realtà del mondo così com'è che vi rendono difficile vivere in armonia con le cose che vi circondano.
Noi abbiamo una nostra idea di armonia. "Come vivere in pace con se stessi." Questa è solo un'idea. C'è già una pace straordinaria presente qui, dentro di noi. E' proprio la creazione di questa idea di pace, la quale è totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento di questo corpo, che vi rende difficile vivere in pace.
Quando vi libererete dal desiderio di raggiungere, o sperimentare quella realtà che collocate fuori di voi, troverete non solo che è difficile comprenderla, ma anche che non vi è possibile farne esperienza; ma almeno sarete fuori da questo assurdo. Accetterete il fatto che non c'è niente, proprio niente, che possiate fare per sperimentare la realtà, eccetto la realtà delle cose come ci sono imposte dalla società.
Noi dobbiamo accettare le cose come sono, perché è essenziale per noi agire in questo mondo in modo intelligente e sano. Se non lo facciamo siamo persi. Finiremo al manicomio. Allo stesso tempo dobbiamo capire che non c'è alcuna possibilità di sperimentare la realtà. A quel punto non saremo più in conflitto con la società, e anche il desiderio di voler essere diversi da ciò che siamo avrà fine.
Il traguardo che vi siete preposti, la meta che avete accettato come ideale da raggiungere e la domanda di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete non ci saranno più.
Parimenti cesserà lo sforzo per perseguire quelle mete che la cultura ha posto davanti a voi e che voi avete accettato come desiderabili. Voi siete come siete.
Quando la richiesta di essere diversi da come siete non c'è più, voi cessate di essere in conflitto con voi stessi; di conseguenza, non potete essere in conflitto con la società attorno a voi, mentre, se non siete in pace con voi stessi, non potete essere in pace nemmeno con gli altri.
Anche in questo caso non ci sono garanzie che i vostri vicini saranno in pace con voi; a quel punto però la cosa non vi disturberà più.
Nello stesso tempo, se siete in pace con voi stessi, diventate una minaccia per la società come funziona oggi. Sarete una minaccia per chi vi sta vicino perché anche loro, che stanno cercando quella buffa cosa chiamata pace, si sentiranno indotti ad accettare la realtà del mondo così com'è. Diventerete una minaccia alle loro esistenze come le conoscono e le sperimentano.
Voi siete tutti soli -- non parlo della solitudine che la gente vuole evitare -- voi siete realmente soli. Non è la realtà ultima ciò che vi interessa realmente, non gli insegnamenti dei guru, non quelli dei santi, non il mucchio di tecniche che conoscete; niente di ciò vi darà l'energia che state cercando.
Quando il movimento del pensiero finirà, quello creerà le condizioni per rilasciare le energie che sono già in voi. Non deve essere l'insegnamento dei santi. Non deve essere nessuna tecnica inventata dall'uomo -- perché non c'è attrito là. Voi davvero non avete idea.

Ultima modifica di Yam : 16-07-2007 alle ore 07.13.28.
Yam is offline  
Vecchio 16-07-2007, 03.25.33   #54
Brucus
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Riferimento: U.G ci da delle coordinate per sapere chi è illuminato.

Caro Yam, mi scuserai la presunzione di ribattere alle affermazioni di U.G. Krishnamurti, ma è per dimostrare che nel mondo della mente, per ogni affermazione, ci può essere un’altra esattamente contraria, e non per questo meno valida.

Non sono in conflitto con la società.

Ma la società è in perenne conflitto con se stessa, perchè è costituita da tanti ego que cercano di prevalere o sopraffare altri ego. Quindi si arriva al paradosso che per non essere in conflitto con la società, devi per forza partecipare a questo conflitto collettivo.

Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco.

Ma sappiamo veramente com’è il mondo? Da quando è apparso l’uomo su questa terra che cerca di capirlo, e da questa comprensione sono nate guerre, ingiustizie, sofferenza e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Quindi se sappiamo pocoo nulla di noi, meno sappiamo del mondo in cui viviamo.

La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo.

D’accordo, questo succede quando l’uomo ha la presunzione di cercare quella ‘realtà ultima’ e nell’impossibilità di trovarla, la mente gliene crea una. Invece è la ‘realtà ultima’ che cerca l’uomo, che lo strappa dolcemente e con amore da se stesso per fargli conoscere la sua vera natura. Non possiamo fare nulla in proposito, soltanto abbandonarci nelle sue braccia fino a diventare quella realtà. Realtà che ha tantissimo a che vedere con questa realtà, perchè è la manifestazione, attraverso la Mente, della sua Volontà.

Più cercherete di capire la realtà (che chiamate realtà ultima) più vi sarà difficile vivere la realtà delle cose come sono.

Non c’e nulla da capire nella ‘realtà unica’, come la chiama U.G., perchè è oltre la mente. La vita di tutti i giorni non diventa ne più facile ne più difficile, semmai c’è una espansione del tuo ‘spazio interiore’ che ti da una visuale un po più ampia della tua vita, senza però interferire con essa.

In pratica sono i vostri tentativi per sfuggire la realtà del mondo così com'è che vi rendono difficile vivere in armonia con le cose che vi circondano.

Se si vuole sfuggire a questo mondo, la consapevolezza della ‘realtà ultima’ non ha alcuna influenza, comunque sia si vivrà una grande disarmonia, anche se non si crede in nulla. Poi si possono avere le migliori intenzioni di vivere in armonia con il mondo, ma chi decide in ultima istanza è la Vita alla quale non interessa minimamente il tuo programma di esistenza su questo mondo, e ti semina il cammino di prove durissime, a volte al limite della tua resistenza fisica e psicologica. Puoi solo, attraverso diversissime tecniche, manipolare la tua mente per vedere armonia dove c’è conflitto, luce dove c’è oscurità, bontà dove c’è soltanto cattiveria, ma queso sì è alterare la realtà creandoti un mondo tutto fittizzio, che prima o poi è destinato fatalmente a crollare.

Noi abbiamo una nostra idea di armonia. "Come vivere in pace con se stessi." Questa è solo un'idea. C'è già una pace straordinaria presente qui, dentro di noi. E' proprio la creazione di questa idea di pace, la quale è totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento di questo corpo, che vi rende difficile vivere in pace.

Può esserci una pace e armonia perfetta interiormente, mentre in superficie infuriare la tempesta. Sono due realtà differenti viste dalla dualità nella quale abbiamo il nostro essere, e l’evoluzione della coscienza dell’uomo tende proprio a accorciare le distanze tra le due, fino a sovrapporle in una sola realtà.

Quando vi libererete dal desiderio di raggiungere, o sperimentare quella realtà che collocate fuori di voi, troverete non solo che è difficile comprenderla, ma anche che non vi è possibile farne esperienza; ma almeno sarete fuori da questo assurdo. Accetterete il fatto che non c'è niente, proprio niente, che possiate fare per sperimentare la realtà, eccetto la realtà delle cose come ci sono imposte dalla società.

D’accordo, come prima. Perciò non ci sono cammini verso l’illuminazione che dipendano dalla volontà dell’uomo, ne ci sono vie per sperimentarla. Più si cerca la via, e più fuori strada andiamo. Quando cessa ogni ricerca e ogni speranza di trovarla, allora quella ‘realtà’ troverà noi e ci condurrà al centro del suo cuore, che sarà il nostro cuore. (continua)
Brucus is offline  
Vecchio 16-07-2007, 03.29.15   #55
Brucus
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Noi dobbiamo accettare le cose come sono, perché è essenziale per noi agire in questo mondo in modo intelligente e sano. Se non lo facciamo siamo persi. Finiremo al manicomio. Allo stesso tempo dobbiamo capire che non c'è alcuna possibilità di sperimentare la realtà. A quel punto non saremo più in conflitto con la società, e anche il desiderio di voler essere diversi da ciò che siamo avrà fine.

Dissento, dobbiamo accettarci come siamo noi, e da questa accettazione cercare di migliorare questo mondo senza volerlo cambiare, ma convertendoci in canali attraverso i quali la Luce e la Volontà del nostro ‘essere reale’ si diffonda nell’ambiente circostante, in silenzio, perchè quella Luce e quella Volontà agisca senza interferenze nel cuore di coloro che rientrano dentro il loro raggio di azione.

Il traguardo che vi siete preposti, la meta che avete accettato come ideale da raggiungere e la domanda di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete non ci saranno più.

Sante parole

Quando il movimento del pensiero finirà, quello creerà le condizioni per rilasciare le energie che sono già in voi. Non deve essere l'insegnamento dei santi. Non deve essere nessuna tecnica inventata dall'uomo -- perché non c'è attrito là. Voi davvero non avete idea.

Il movimento del pensiero non finirà mai, perchè siamo anche mente, e la sua funzione è generare pensieri, e attraverso il pensiero creare. Amputando una parte del nostro essere, impediremo il manifestarsi di quella realtà ultima della quale parla U.G.. Dobbiamo essere integri, lasciare che ogni aspetto dell’essere compia il compito che è la ragione della sua esistenza. Non è il movimento dei pensieri che blocca il fluire delle energie interiori che non sono nostre, ma della Sorgente che è in noi, ma il vero ostacolo è resistere ad abbandonarci a quella Mano luminosa capace di portarci oltre noi stessi, oltre la mente e i suoi pensieri, verso quella Realtà che mai mente umana potra testimoniare.

Ciao
Brucus is offline  
Vecchio 16-07-2007, 08.36.51   #56
MIMMO
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Citazione:
Originalmente inviato da turaz
personalmente mi paiono delle grosse "panzane" ad "effetto speciale"

ciauzz

Inizia il girotondo del cane che insegue la piuma dietro la sua coda....

...io mi siedo sul muretto e osservo, quando sarà stanco scendo gliela scacco e potrà averla.......
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Vecchio 16-07-2007, 09.34.48   #57
freedom
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Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
che se tanti frenassero la voglia di essere, (passami il termine), “maestri”, ne beneficerebbero le relazioni, (anche queste virtuali) perché ci confronteremmo su basi di parità ed allora si che, chi ha da dare, potrebbe dare, e chi ha da prendere potrebbe prendere.
Se si stabilisce un pregresso, dove “io so e tu non sai”, “io maestro tu impara”, beh allora credimi comunicare e condividere diventa davvero difficile e non perché l’ego proietta le sue ombre ed i suoi giudizi facendoci rifiutare l’illuminazione di uno ed accettare l’illuminazione dell’altro, ma perché una relazione dove si stabilisca a priori che “uno sa e l’altro no", è oggettivamente falsa.


ultimo post..... vi rileggerò tra un po’.

ciao a tutti ...

Nessuno è maestro. Nessuno sa nulla. Nessuno sa donde veniamo, perchè siamo qui e dove andremo. Siamo ciechi. E dunque fa tenerezza un cieco che cerca di guidare un altro cieco...................ed è comprensibile che tu ti sia stancato di fare contraddittorio con chi, presuntuosamente, ritiene di avere o di essere qualcosa in più.

Anche se, per dirla tutta, gli amici che hanno provato quello che hanno provato e lo testimoniano...........fanno appunto testimonianza. Invitano e comunicano agli altri che esperire è possibile. Forse probabile per chi ricerca. Ma, a quanto pare, non funziona! Abbiamo già perduto Visechi e ci stiamo apprestando a perdere te. Certo, sapremo superare questa mancanza ma, è sotto gli occhi di tutti, questo sistema di comunicazione è del tutto inadeguato per trasmettere ciò che si vuole trasmettere. E non mi riferisco al Web ma proprio al modo in cui vengono presentate certe cose.

Non so che altro dire.

Così come penso farà Visechi spero che anche tu ti prenda una bella pausa e poi.........corroborato torni in salotto a fare qualche chiacchiera con noi.

Intanto..........buone ferie!
freedom is offline  
Vecchio 16-07-2007, 09.44.14   #58
Mirror
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Yam:
Dal coraggio di essere se stessi tratto da parole pronunciate da Uppaluri Gopala Krishnamurti:

Citazione:
... Non sono in conflitto con la società. Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco. La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo. [/i]
Più cercherete di capire la realtà (che chiamate realtà ultima) più vi sarà difficile vivere la realtà delle cose come sono. In pratica sono i vostri tentativi per sfuggire la realtà del mondo così com'è che vi rendono difficile vivere in armonia con le cose che vi circondano.
Noi abbiamo una nostra idea di armonia. "Come vivere in pace con se stessi." Questa è solo un'idea. C'è già una pace straordinaria presente qui, dentro di noi. E' proprio la creazione di questa idea di pace, la quale è totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento di questo corpo, che vi rende difficile vivere in pace.
Quando vi libererete dal desiderio di raggiungere, o sperimentare quella realtà che collocate fuori di voi, troverete non solo che è difficile comprenderla, ma anche che non vi è possibile farne esperienza; ma almeno sarete fuori da questo assurdo. Accetterete il fatto che non c'è niente, proprio niente, che possiate fare per sperimentare la realtà, eccetto la realtà delle cose come ci sono imposte dalla società.
Noi dobbiamo accettare le cose come sono, perché è essenziale per noi agire in questo mondo in modo intelligente e sano. Se non lo facciamo siamo persi. Finiremo al manicomio. Allo stesso tempo dobbiamo capire che non c'è alcuna possibilità di sperimentare la realtà. A quel punto non saremo più in conflitto con la società, e anche il desiderio di voler essere diversi da ciò che siamo avrà fine.
Il traguardo che vi siete preposti, la meta che avete accettato come ideale da raggiungere e la domanda di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete non ci saranno più.
Parimenti cesserà lo sforzo per perseguire quelle mete che la cultura ha posto davanti a voi e che voi avete accettato come desiderabili. Voi siete come siete.
Quando la richiesta di essere diversi da come siete non c'è più, voi cessate di essere in conflitto con voi stessi; di conseguenza, non potete essere in conflitto con la società attorno a voi, mentre, se non siete in pace con voi stessi, non potete essere in pace nemmeno con gli altri.
Anche in questo caso non ci sono garanzie che i vostri vicini saranno in pace con voi; a quel punto però la cosa non vi disturberà più.
Nello stesso tempo, se siete in pace con voi stessi, diventate una minaccia per la società come funziona oggi. Sarete una minaccia per chi vi sta vicino perché anche loro, che stanno cercando quella buffa cosa chiamata pace, si sentiranno indotti ad accettare la realtà del mondo così com'è. Diventerete una minaccia alle loro esistenze come le conoscono e le sperimentano.
Voi siete tutti soli -- non parlo della solitudine che la gente vuole evitare -- voi siete realmente soli. Non è la realtà ultima ciò che vi interessa realmente, non gli insegnamenti dei guru, non quelli dei santi, non il mucchio di tecniche che conoscete; niente di ciò vi darà l'energia che state cercando.
Quando il movimento del pensiero finirà, quello creerà le condizioni per rilasciare le energie che sono già in voi. Non deve essere l'insegnamento dei santi. Non deve essere nessuna tecnica inventata dall'uomo -- perché non c'è attrito là. Voi davvero non avete idea.

D'accordissimo: questa, appunto, è per me "l'illuminazione" fattasi carne e sangue. Se però è il termine "illuminazione" che disturba, usiamone pure un altro, non c'è problema. Non facciamone comunque un tabù.
Perchè allora non si ritiene possibile, non si riesce a credere "realizzabile", che un fatto così semplice, come l'essere e l'accettare se stessi come già si è, possa accadere a noi, proprio adesso? Qual'è l'ostacolo che ci fa dire no, ora non sono me stesso?
Mirror is offline  
Vecchio 16-07-2007, 10.32.30   #59
maxim
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Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Dal coraggio di essere se stessi tratto da parole pronunciate da Uppaluri Gopala Krishnamurti:

Domanda: Sei d'accordo se dico che vivi in uno stato dove non ci sono tensioni?
U.G: ........ Non sono in conflitto con la società. Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco. La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo.
Più cercherete di capire la realtà (che chiamate realtà ultima) più vi sarà difficile vivere la realtà delle cose come sono. In pratica sono i vostri tentativi per sfuggire la realtà del mondo così com'è che vi rendono difficile vivere in armonia con le cose che vi circondano.
Noi abbiamo una nostra idea di armonia. "Come vivere in pace con se stessi." Questa è solo un'idea. C'è già una pace straordinaria presente qui, dentro di noi. E' proprio la creazione di questa idea di pace, la quale è totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento di questo corpo, che vi rende difficile vivere in pace.
Quando vi libererete dal desiderio di raggiungere, o sperimentare quella realtà che collocate fuori di voi, troverete non solo che è difficile comprenderla, ma anche che non vi è possibile farne esperienza; ma almeno sarete fuori da questo assurdo. Accetterete il fatto che non c'è niente, proprio niente, che possiate fare per sperimentare la realtà, eccetto la realtà delle cose come ci sono imposte dalla società.
Noi dobbiamo accettare le cose come sono, perché è essenziale per noi agire in questo mondo in modo intelligente e sano. Se non lo facciamo siamo persi. Finiremo al manicomio. Allo stesso tempo dobbiamo capire che non c'è alcuna possibilità di sperimentare la realtà. A quel punto non saremo più in conflitto con la società, e anche il desiderio di voler essere diversi da ciò che siamo avrà fine.
Il traguardo che vi siete preposti, la meta che avete accettato come ideale da raggiungere e la domanda di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete non ci saranno più.
Parimenti cesserà lo sforzo per perseguire quelle mete che la cultura ha posto davanti a voi e che voi avete accettato come desiderabili. Voi siete come siete.
Quando la richiesta di essere diversi da come siete non c'è più, voi cessate di essere in conflitto con voi stessi; di conseguenza, non potete essere in conflitto con la società attorno a voi, mentre, se non siete in pace con voi stessi, non potete essere in pace nemmeno con gli altri.
Anche in questo caso non ci sono garanzie che i vostri vicini saranno in pace con voi; a quel punto però la cosa non vi disturberà più.
Nello stesso tempo, se siete in pace con voi stessi, diventate una minaccia per la società come funziona oggi. Sarete una minaccia per chi vi sta vicino perché anche loro, che stanno cercando quella buffa cosa chiamata pace, si sentiranno indotti ad accettare la realtà del mondo così com'è. Diventerete una minaccia alle loro esistenze come le conoscono e le sperimentano.
Voi siete tutti soli -- non parlo della solitudine che la gente vuole evitare -- voi siete realmente soli. Non è la realtà ultima ciò che vi interessa realmente, non gli insegnamenti dei guru, non quelli dei santi, non il mucchio di tecniche che conoscete; niente di ciò vi darà l'energia che state cercando.
Quando il movimento del pensiero finirà, quello creerà le condizioni per rilasciare le energie che sono già in voi. Non deve essere l'insegnamento dei santi. Non deve essere nessuna tecnica inventata dall'uomo -- perché non c'è attrito là. Voi davvero non avete idea.

Grazie allo scritto di Yam che riporta UGK, volevo evidenziare il tremendo errore che a mio avviso viene compiuto da adepti e stregoni.
Se UGK fosse stato veramente un illuminato, non avrebbe mai scritto alcun libro, non avrebbe mai concesso alcuna conferenza, non avrebbe mai permesso a qualsiasi persona di entrare in casa sua. Il coraggio di essere se stessi non può essere replicato in altre persone perché nel momento in cui il “maestro” incontra un adepto che ascolta, significa che sta già innescando in lui il processo che lo porterà alla distruzione della sua originalità. Tutto ciò che è riuscito ad afferrare UG non poteva che andar bene solo ed esclusivamente per UG…una mezza parola sul suo sentire, accolta e seguita da altre cieche persone, significa la loro rovina.
Ammetto che UG possa aver raggiunto, ad un punto della sua vita, una certa serenità interiore; penso però che questa sua distensione dell’anima nulla c’entri con qualcosa che trascende la realtà in cui viviamo; nulla ha a che fare con una maggiore consapevolezza o conoscenza intesa come comprensione di ciò che deve rimanere incomprensibile. Egli raggiunse la SUA serenità interiore grazie alla SUA oscura notte dell’anima. Ognuno ne ne possiede una…la conoscenza e l’esperienza di ciò che è male affinché esso si tramuti in bene. Rimango pertanto sempre perplesso quando incontro qualcuno che vuole insegnare, vuole far capire, vuole far comprendere. Tutto ciò è solo la diabolica opera che andrà a distruggere l’essenza della persona che in quanto sola va lasciata sola alle esperienze che competono a ciascuno di noi. Non vi è nulla di più sbagliato che seguire o anche solo ascoltare le parole dei maestri perché le esperienze reali che hanno condotto il maestro ad essere tale non potranno mai essere simili a quelle dell’adepto. E’ necessario vivere, nel bene e nel male, per come ci compete vivere non sprecando del tempo alla ricerca di un qualcosa di metafisico che in cuor nostro sappiamo perfettamente inafferrabile…quindi inesistente!
Detto questo…quella che voi chiamate illuminazione ed io invece rassegnazione o sottomissione agli eventi, che per me non hanno mai nulla di metafisico, può prevedere anche ciò di cui va cianciando Yam e UG…ovverosia che l’illuminato/rassegnato abbia raggiunto un livello di serenità/accettazione/sottomissione che non preveda atti sessuali senza attribuire però a questi determinati eventi un qualcosa che trascende le esperienze che hanno condotto l’asessuale a diventare tale. Com’è possibile che senza quella precedente notte oscura dell’anima, si possa arrivare alle medesime conclusioni?
Perdete del preziosissimo tempo a seguire o ad ascoltare ciò che fanno gli altri che con voi non c’entrano assolutamente nulla!

…fate qualche passo in avanti e cominciate ad ammettere la vostra profondissima infelicità per una realtà dalla quale è facilissimo trarne sofferenza…


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Vecchio 16-07-2007, 10.40.58   #60
atisha
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dalle parole di UG riportate da yam


Citazione:
Quando il movimento del pensiero finirà, quello creerà le condizioni per rilasciare le energie che sono già in voi. Non deve essere l'insegnamento dei santi. Non deve essere nessuna tecnica inventata dall'uomo -- perché non c'è attrito là. Voi davvero non avete idea.

o che bello! come cambia l'effetto vero?

la stessa cosa non facciamo altro che ripeterla da anni in varie forme .. ed è una cazzata..

detta da UG ha tutta la sua sacralità e devozionalità..

questo mi fa proprio sorridere.. avete una formula in mano e non la usate..
cercate l'essenza e seguite la periferia..

scrivete maree di mentalità.. di pensieri.. di estrapolazioni semimetafisiche e poi l'essenza che è lì.. no, quella no.. non la volete avvicinare.. perchè fa paura alla mente l'idea che il pensiero finisca..

ricordate una cosa.. ve lo dice quella folle di atisha:
senza una tecnica e la comprensione della stessa.. o l'aiuto di qualche santo che la sa più lunga di voi.. MAI il vostro pensiero da solo si azzittirà.. mai capirà cos'è l'assenza di attrito..
Voi davvero non avete l'idea


presuntuosa-Mente la vostra atisha

namastè..
atisha is offline  

 



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