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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 10-06-2004, 10.59.03   #11
Rocco
Ospite abituale
 
L'avatar di Rocco
 
Data registrazione: 14-05-2004
Messaggi: 301
Arrow Vita e morte ......

Io sto provando a guardare sempre più alla morte come parte della vita.........anche se non è semplice.

Tante persone care che se ne sono andate mi hanno in parte aiutato a comprendere ciò....

Si muore perchè siamo nati , e si nasce per morire.

La morte fa parte della vita , e la vita è morte , sono due cose inscindibili , noi abbiamo creato queste due parole ed artificiosamente abbiamo separati i due concetti , che in realtà sono uno solo , se scaviamo bene .

Sono i rovesci di una stessa medaglia.

Voler evitare la morte a tutti i costi non mi sembra nè una cosa saggia , nè una cosa naturale , specie se applicata ai casi di cui parli tu , ossia malati terminali .

Eppoi.....è creativo e vitale imparare a morire ogni giorno.. e perchè no..in ogni istante ..ossia lasciarsi dietro tutto ciò che è passato e vivere pienamente ed attualmente il presente , aprendo gli occhi a cose che altrimenti non riusciremmo a vedere..o comunque vedremmo distorte di molto.....

Un caro saluto



Rocco

Ultima modifica di Rocco : 10-06-2004 alle ore 11.01.45.
Rocco is offline  
Vecchio 10-06-2004, 12.13.54   #12
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
risposta a Dunadan

Citazione:
APPELLO: Fate, per favore, titoli dei messaggi che attraggano la gente, ma che siano più specifici...
"Vita o morte" mi ha attirato qui sembrando un discorso filosofico del tipo: "vale la pena vivere?". Un titolo invece più specifico sull'eutanasia non mi avrebbe nemmeno fatto entrare qui, giustamente.

Te credi realmente che un titolo "eutanasia" sia più specifico?
Di "eutanasia" in primo luogo non ne esiste un solo tipo e io qui non mi riferisco all'eutanasia in generale; in secondo luogo per quanto riguarda il sondaggio (e in realtà mi interessano molto di più le vostre opinioni del sondaggio stesso) voglio cercare di capire quale può essere l'idea di persone che non si sono mai trovate difronte a "situazioni di confine tra vita e morte"(perchè si tratta di questo!!!), mentre io le vivo tutti i giorni e potrei avere una visione distorta della realtà.... o forse troppo chiara? Non lo so..... per questo mi interessa il vostro parere.

Comunque mi dispiace se il mio titilo ti ha arrecato in qualche modo disturbo, ma non lo cambio

ciao

Ultima modifica di iris_1 : 10-06-2004 alle ore 12.21.58.
iris_1 is offline  
Vecchio 10-06-2004, 12.26.02   #13
Naima
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 06-10-2003
Messaggi: 672
Egoisticamente, se dovessi sopportare atroci sofferenze senza speranza di salvarmi, vorrei che mi aiutassero a morire o che perlomeno non si accanissero a tenermi in vita (questo poi mi sembra addirittura sadismo). Mi rendo conto però che è un modo di pensare egoistico e soprattutto che non essendomici mai trovata, è sicuramente un pò distorto. Da un punto di vista spirituale, se l'eutanasia non può essere considerata accettabile per via del fatto che è Dio o chi per esso (altre divinità, o il karma, ecc) a decidere quando è il nostro momento) allora dovrebbe essere inaccettabile per gli stessi motivi anche il tenere in vita un malato terminale artificialmente. Comunque Rocco aveva dato secondo me una risposta molto interessante che condivido, anche se ammetto che bisogna tener conto anche dell'aspetto pratico e cioè che quando si devono affrontare sofferenze insopportabili, non è semplice essere preparati e lucidi e non desiderare che qualcuno ti aiuti a farla finita.
Naima is offline  
Vecchio 10-06-2004, 12.42.32   #14
epicurus
Moderatore
 
L'avatar di epicurus
 
Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
il nostra vita vale la pena esser vissuta solamente se si sente cio`.

dunque:
1) se uno e` fortemente motivato a terminare la propria vita (dopo aver frequentato specialisti e comunque un periodo di tempo stabilito, ad asempio, per legge) che lo faccia.

2) se si e` dei vegetali per un tempo stabilito (e dunque il soggetto non puo` decidere) che si pronunci il familiare piu` vicino.

su la seconda bisognerebbe entrare piu` nei casi specifici, ma piu` o meno e` cosi`.

ciao
epicurus is offline  
Vecchio 10-06-2004, 12.43.14   #15
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
per fortuna

almeno la morte
è un diritto
che nessuno può impedirci
quindi
non vedo proprio
dove stia il problema
(non parlo ovviamente
delle persone in coma
o del tutto impossibilitate
di staccare la spina da sole...)

<<<w.>>>
Scelgo io
se vivere o morire!
dawoR(k) is offline  
Vecchio 10-06-2004, 12.48.58   #16
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
io in effetti non mi sono mai trovato vicino a queste esperienze tra la vita o la morte... anzi, forse sì: sono stato obiettore in una casa di riposo.
ad ogni modo sono consapevole del mio limite e qui esprimerò solo le idee che mi vengono in mente a riguardo.

un'aspetto importante è la sofferenza; la sofferenza di chi?
del malato o dei parenti?
una persona in coma profondo soffre? non lo so, mi direte, chi di voi lo sa.

perchè, se il problema è che, colui che si dice vivere in uno stato vegetale, ma di cui non sappiamo molto (o forse no?), disturba gli altri nei più disparati modi... allora la situazione mi sembrerebbe simile a quei casi di uomini malati di patologia mentale di cui si afferma: non capiscono niente, forse è meglio o isolarli, o forse anche ucciderli, tanto che vita fanno?
r.rubin is offline  
Vecchio 10-06-2004, 13.07.17   #17
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Re: per fortuna

Citazione:
Messaggio originale inviato da dawoR(k)
almeno la morte
è un diritto
che nessuno può impedirci
quindi
non vedo proprio
dove stia il problema
(non parlo ovviamente
delle persone in coma
o del tutto impossibilitate
di staccare la spina da sole...)

<<<w.>>>
Scelgo io
se vivere o morire!


La morte toglie ogni libertà.
La vita, infatti, è il necessario presupposto
della libertà,
essa implica la possibilità di cambiare scelta
quanto alle proprie personali decisioni.
Ma la morte esclude inequivocabilmente questa possibilità.
Dunque essa è contro la libertà.
Essere libero però significa anche
scegliere cosa fare della propria vita
e quindi scegliere di morire.
iris_1 is offline  
Vecchio 10-06-2004, 13.18.13   #18
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
perchè dici che :

"la morte toglie ogni libertà?"
io ho sentito persone
desiderare la morte
per poter finalmente "liberarsi"
dagli affanni terreni
ed i suicidi ad esempio ?
non compiono il loro gesto
per sfuggire alle oppressioni
economiche o di salute che siano
o pensiamo ai torturati
che invocano la morte
chiamandola "liberazione" ?
io so di certo invece
che è proprio in vita
che ci possono venir tolte molte libertà
ma ad un morto
nessuno può togliere più nulla.
Hmmmm..
la pensiamo in modo completamente opposto

...forte w.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 10-06-2004, 13.21.03   #19
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Citazione:
Messaggio originale inviato da r.rubin
perchè, se il problema è che, colui che si dice vivere in uno stato vegetale, ma di cui non sappiamo molto (o forse no?), disturba gli altri nei più disparati modi... allora la situazione mi sembrerebbe simile a quei casi di uomini malati di patologia mentale di cui si afferma: non capiscono niente, forse è meglio o isolarli, o forse anche ucciderli, tanto che vita fanno?


Non si tratta di disturbo nei confronti degli altri e secondo me non è una situazione che può essere paragonata ai casi di patologia mentale come dici tu; se così fosse allora dovremmo pensare di uccidere ogni emarginato, ogni persona che non è in grado di integrarsi nella società e che si dimostra un peso per la società stessa ... è terrificante!! No... io mi riferisco a situazioni in cui, per quanti sforzi possono essere stati fatti per cercare di rendere una vita degna ad un malato, arriviamo ad un punto in cui le cure non si dimostrano più come uno strumento di supporto alla vita in un momento critico e nell'attesa di una guarigione, ma esse si rivelano palesemente come un mezzo per prolungare l'agonia e il processo del morire. Se stiamo prolungando il processo del morire quindi, significa che la morte è ormai inevitabile e allora.... perchè insistere?

iris_1 is offline  
Vecchio 10-06-2004, 13.36.36   #20
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Re: perchè dici che :

Citazione:
Messaggio originale inviato da dawoR(k)

io so di certo invece
che è proprio in vita
che ci possono venir tolte molte libertà

Hmmmm..
la pensiamo in modo completamente opposto

...forte w.

Sei veramente sicuro che la pensiamo in modo completamente opposto? Secondo me le nostre opinioni non sono poi così discordanti.... devi solo distinguere ciò che io scrivo per provocare, dalle mie reali opinioni

ciao
iris_1 is offline  

 



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