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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 16-06-2004, 00.14.04   #51
leibnicht
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Data registrazione: 06-09-2003
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Per Iris

Comprendo il tuo punto di vista, o meglio, le riflessioni che tu disponi intorno ad un serio e razionale tentativo di stabilire un punto di vista culturalmente orientato.
Temo che sia uno sforzo che richiede ancora più fatica.
Perchè, purtroppo, un'istanza dualistica appartiene ancora alla nostra sensibilità, ma si è allontanata di molto dalle matrici su cui fondiamo ogni nostro serio tentativo di analisi razionale.
La morte "fisica" del nostro corpo non è soltanto la presa d'atto del nostro cessare di opporci al secondo principio della termodinamica, ma anche un atto che può suggellare il senso del nostro non esserci più.
Morti celebri (Cristo, Seneca, Socrate) hanno colmato di significato le figure umane che le hanno consumate.
E la persistenza di una traccia, di un 'apertura di senso, non può essere disgiunta dal fatto che la morte, in se stessa, pretende alla cancellazione della traccia, alla chiusura del senso.
Vi è una presenza dell'assenza che sorge proprio dal fatto che ogni negazione rileva dialetticamente ciò che nega: se ti dico "prova a non pensare ad un elefante azzurro"...Cosa ti accade ?
Mi rendo conto del fatto che il discorso amplifica margini apparentemente sottili, ma credo che l'argomento lo imponga.
Insomma, ciò che voglio dire è che il modo in cui la morte si consuma ha un rilievo assai importante rispetto al senso che una presenza può legittimamente aspirare ad avere al di là del proprio accadere.
Ciò che mi preoccupa non è la scelta di interrompere l'omeostasi biologica, ma il fatto che tale opzione debba compiersi dentro percorsi istituzionalmente preordinati.
leibnicht is offline  
Vecchio 16-06-2004, 15.15.27   #52
iris_1
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Re: X neman1

Per quanto riguada le operazioni chirurgiche, vengono utilizzati farmaci che inibiscono la coscienza, si tratta di una specie di coma indotto, uniti a farmaci che inibiscono i riflessi muscolari; questo è un esempio, si usano numerosi farmaci in base al tipo di intervento che deve essere eseguito.

Anche alle persone che sono attaccate a ventilatori artificiali in rianimazione vengono a volte somministrati dei farmaci per mantenere il loro stato di ariflessia in modo che esse non "soffrano" questo tipo di terapia invasiva (sto cercando di spiegarlo con parole semplici, perché in realtà la cosa è molto più complessa).

Nel caso di una presa di decisione di effettuare il prelievo degli organi, gli interventi cambiano. Esiste una commissione apposita che si riunisce ad intervalli di tempo e per un tempo complessivo variabile in base all'età dell'individuo; durante queste valutazioni vengono accertati tutti i sengni che dimostrano la morte clinica e non vengono assolutamente utilizzati farmaci che in qualche modo inibiscono la coscienza.

Mi rendo conto che è una paura comune quella del prelievo degli organi quando si è ancora vivi, ma posso affermare con sicurezza che, al momento del prelievo, è stata accertata in maniera minuziosa la morte clinica e le possibilità che la persona sia ancora viva sono praticamente inestistenti.

Ciao neman
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Vecchio 16-06-2004, 15.21.36   #53
neman1
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x iris_1

La scienza ha fatto progressi lasciando mi indietro? Grazie di nuovo Iris. Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 16-06-2004, 23.41.51   #54
iris_1
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Re: Re: Re: Vita o morte?

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
quindi la vita finisce di aver significato quando noi cessiamo di darglielo.

ciao

P.S. mi affianco all'appello di neman.

E quando è che noi cessiamo di darglielo?

(forse mi faccio troppe domande perdonami)
iris_1 is offline  
Vecchio 16-06-2004, 23.47.28   #55
neman1
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Quando l'orologio biologico ci dice: tempo scaduto...e chi lo sa dove se ne sta uno con la mente cioe' coscienza, attimi prima di morire, riferendomi sopratutto alla morte "naturale". Non credo che si chiedera' se morire o no, adesso mi spengo o no. Al massimo si chiedera' e' questa la morte o no....Ciao

Ultima modifica di neman1 : 16-06-2004 alle ore 23.54.56.
neman1 is offline  
Vecchio 17-06-2004, 00.05.53   #56
iris_1
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Per leibnicht

Citazione:
Messaggio originale inviato da leibnicht

La morte "fisica" del nostro corpo non è soltanto la presa d'atto del nostro cessare di opporci al secondo principio della termodinamica, ma anche un atto che può suggellare il senso del nostro non esserci più.

Fin qui ci siamo... ma se ormai è giunta la morte "fisica" perché insistere con assurdi tentativi di mantenere la vita?

Citazione:
Messaggio originale inviato da leibnicht
Morti celebri (Cristo, Seneca, Socrate) hanno colmato di significato le figure umane che le hanno consumate.
E la persistenza di una traccia, di un 'apertura di senso, non può essere disgiunta dal fatto che la morte, in se stessa, pretende alla cancellazione della traccia, alla chiusura del senso.

Effettivamente hai ragione, però non possiamo pretendere che la traccia resti quando è palese che con la morte se ne va.

Citazione:
Messaggio originale inviato da leibnicht
se ti dico "prova a non pensare ad un elefante azzurro"...Cosa ti accade ?

Ovviamente ci penso

Citazione:
Messaggio originale inviato da leibnicht
Insomma, ciò che voglio dire è che il modo in cui la morte si consuma ha un rilievo assai importante rispetto al senso che una presenza può legittimamente aspirare ad avere al di là del proprio accadere.

"Il modo in cui la morte si consuma ha un rilievo importante..." non capisco... questo dovrebbe spiegare il perché dell'atteggiamento che tutti hanno verso la morte e che invece a me appare inspiegabile?

ciao leibnicht
iris_1 is offline  
Vecchio 17-06-2004, 00.14.58   #57
iris_1
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risposta a neman1

Citazione:
Messaggio originale inviato da neman1
Quando l'orologio biologico ci dice: tempo scaduto...e chi lo sa dove se ne sta uno con la mente cioe' coscienza, attimi prima di morire, riferendomi sopratutto alla morte "naturale". Non credo che si chiedera' se morire o no, adesso mi spengo o no. Al massimo si chiedera' e' questa la morte o no....Ciao

Apprezzo moltissimo il tuo tentativo di chiarirmi le idee e capisco cosa mi vuoi dire, ma più cerchi di spiegarmelo e più domande mi riempiono la testa. Anche ora mi verrebbe di chiederti.... ma non te lo dico... altrimenti mi

Ciao neman
iris_1 is offline  
Vecchio 17-06-2004, 01.18.31   #58
Dunadan
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Re: Re: Re: risposta a Dunadan

X Iris

Scusa se ti rispondo tardi, ho avuto da fare.



Citazione:
Messaggio originale inviato da iris_1
Vorrei capire cosa intendi te per "eutanasia nel senso più conoscito dalla massa", perchè l'eutanasia stessa si concretizza con diverse modalità e non significa semplicemente "togliere la vita"; se fosse così sarebbe paragonabile all'omocidio e condannabile come tale.
Hai detto che ci sono vari tipi di eutanasia, poi hai detto che specificare nel titolo che parlavi di eutanasia non era esatto perchè non sarebbe stato un titolo abbastanza specifico.
Qui invece ora mi pare che te parli proprio di eutanasia in generale, vista soprattutto nel problema "della vita".

L'eutanasia "nel senso conosciuto dalla massa" è il senso più generale, il problema generalizzato alla massa.


Citazione:
Comunque il mio pensiero non è indirizzato a quel che dici tu, ma a cercare di capire fino a che punto ci possiamo spingere in nome della Vita; l'eutanasia è una questione secondaria per me, perchè prima di tutto vorrei riuscire a dare un senso alla Vita stessa in tali situazioni, al di là delle ideologie religiose, delle correnti di pensiero già esistenti o altro...
Cos'è per noi la vita?
è energia

ciao
Dunadan is offline  
Vecchio 17-06-2004, 13.32.49   #59
epicurus
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Re: Re: Re: Re: Vita o morte?

Citazione:
Messaggio originale inviato da iris_1
E quando è che noi cessiamo di darglielo?

(forse mi faccio troppe domande perdonami)

ciò non è un fatto soggettivo, ossia non avviene che 'noi finiamo di dargli senso quando...', questo per me è sbagliato, una generalizzazione in questo ambito mi sembra estremamente forzata.

dovremo prendere il fatto che non diamo più senso alla nostra vita, come fatto primitivo per la filosofia, eventualmente potremo studiarlo psicologicamente, ma qui si modifica lo scopo...

ciao
epicurus is offline  
Vecchio 17-06-2004, 13.53.09   #60
iris_1
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risposta a Dunadan

Mi dispiace doverlo ammetere, ma temo che io e te stiamo parlando di due cose completamente diverse.
Io dico A... tu dici B... e non riusciamo a capirci.

A me non interessa arrivare ad una opinione comune riguardo alla legalizzazione o meno dell'eutanasia; la questione è molto più complessa.

Vorrei che tu capissi ciò che intendo spiegare, ma forse sono io che non sono in grado di farmi capire e questo mi rattrista.

Ciao Dunadan
iris_1 is offline  

 



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