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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 15-09-2005, 02.55.27   #171
Weyl
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Il pozzo

Conosco bene due luoghi mentali del "pozzo".
Il primo sta ne "I Ching" ed indica una aspettativa piuttosto funesta.
Il secondo è quello in cui cadde Talete, assorto nella contemplazione dei principii primi, rivolto al cielo, in senso anche metaforico.
E, se non ricordo male, a rigare il silenzio fu la risata di una ragazza che, divertita, lo osservava...

Insomma, il "pozzo" come espressione della "caduta", non come mezzo per estrarre linfe vitali dalle viscere della terra.
Per me il pozzo, in quanto sventurato precipizio, è quello di Talete: il rischio cui si sottopone chi pretende di denegare la sua natura corporea, fisica e bruta.
E questo, credo, è tipicamente maschile: in esso cadono gli uomini soli, quelli che non si sentono "completati" dal connubio della coppia e che non ne "sentono" intimamente il desiderio della realizzazione.
Quelli che, anche se dividono la loro esistenza con una donna, non la "progettano" con essa.
Quelli che l'accettano perchè questo è il modo consueto di vivere, l'autostrada delle norme nel "mondo del si", ossia il villaggio, heideggeriano, in cui l'inautenticità dell'esistenza è sostenuta e risolta nell'appartenenza ad un' informe "comunità".
In cui "si muore", ma nessuno in particolare "muore", "si riposa", ma nessuno, in particolare e per se stesso "riposa", "si vive", ma nessuno, in effetti, "vive"...

Il pozzo in cui cadono (cadevano, tanti anni fa) le donne non è il pozzo di Talete.
E', invece, un pozzo di pura terra, in cui la terra stessa implode: un luogo in cui la corporeità, la biologia dell'uomo collassa su di sè.
Il pozzo della Ginzburg non è che il luogo dell'avvilimento, della mortificazione, della vergogna che insorge il giorno in cui le lacrime ed il risentimento si scoprono sterili e vani.
Credo che le donne che vi cadono siano donne particolari, di una specie antica.
Donne che guardano in faccia l'esistenza con il dolore di un'autenticità che nessuna trascendenza sublima: donne che fanno del loro effettivo "sentire" femminile la leva di uno sguardo crudo e vero negli abissi della solitudine umana.

E credo che sia uno sguardo tragico, perchè in questo, è vero, gli uomini sono più fortunati.
Quelli veri non appartengono mai del tutto alla terra e, come vuole la mitologia Yin e Yang che fa da sfondo a "I Ching" possono scegliere, e in parte scelgono il cielo stellato anche quando affondano nei recessi più carnali del proprio cuore.
Ricordo un'iscrizione funeraria di un ignoto liberto, posta sulla via Appia e risalente al II o III secolo.
"Terrae addicit corpus
animus coelo.
Quam melius non tetigisse solum"

(Cito a memoria, spero che sia corretto).
Quel genere di pozzo, effettivamente, non è maschile.
O, meglio, non del genere "maschile" che sta in un uomo.
Ma siete sicure che sia ancora delle donne?
Intendo le donne italiane moderne, non quelle di mezzo secolo fa, delle nostre nonne cioè che, in fondo, assomigliavano alle donne di tutto il mondo.

In quel gustosissimo link sugli ingegneri, tra le mille considerazioni surreal-intelligenti c'era anche questa: che tra gli uomini che piacciono alle mamme non ve n'è alcuno che piaccia alle figlie.
A consolazione di chi si ritrova, con dispiacere, in questa contingenza, vorrei ribadire che, in misura proporzionale ai chilometri che ci separano dai nostri confini, l'assioma si ribalta.
Anche se, per la verità, per chi lo scrisse, questo piccolo pamphlet è già datato: guardate alle nonne, perchè ormai le mamme sono troppo simili alle figlie.
Se piacete alle nonne italiane, statene certi, a mille chilometri dai nostri confini (in qualsiasi direzione) avrete un successo sicuro e piacerete ad ogni donna.

Ultima modifica di Weyl : 15-09-2005 alle ore 02.56.58.
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Vecchio 15-09-2005, 08.25.00   #172
Vaniglia
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La donna cosa sarebbe e farebbe senza l'uomo e l'uomo senza la donna
Nulla...

...provate ad immaginare un mondo senza uomini o senza donne...



Vaniglia

P.S. Possiamo essere femministe o maschilisti...ma non possiamo fare a meno l'uno dell'altro

Ultima modifica di Vaniglia : 15-09-2005 alle ore 08.34.12.
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Vecchio 15-09-2005, 10.00.30   #173
Chimera
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A Chimera

E' un gioco in cui puoi disperdere energie, per te, positive e farti del male come "un masochista"...due anni fa' ho conosciuto un uomo che si era innamorato di me, io no, per me poteva essere soltanto un grande amico, lui ha desiderato continuare questo tipo di rapporto pur sapendo che io non ero disponibile ad altro...quando mi sono allontanata...lui ne ha sofferto ed io ho cercato di alleviare questa sofferenza...ma non avrei dovuto accettare dall'inizio perche' sapevo...ho sbagliato



Vaniglia

Purtroppo ne io ne lei possiamo cambiare i miei sentimenti.
O li si accettano. O si ignorano e ci si allontana.

Il problema e che non vedersi è difficile. Studi anche lei nel mio dipartimento... come pure il ragazzo che l'ha mollata.

E poi ci abbiamo provato. A starle lontano io soffrivo lo stesso e cosa strana... pure lei.
Ha detto che non ricambia i miei sentimenti, ma non riesce a starmi lontano o ad ignorarmi.

Il problema e che probabilmente sarà un rapporto a tempo determinato. Quando qualcuno di noi due troverà un patner l'incanto si spezzerà...
Per questo non abbandono la speranza di conquistar il suo cuore. E' l'unica speranza di un lieto fine.
Se ci penso e veramente triste,ma per il momento il rapporto è piacevole. Congelato alle prime fasi del corteggiamento. Affetto voglia di conoscersi meglio e di stare assieme. Parole dolci e sorrisi.

Una bomba ad orologeria che ci farà molto male....
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Vecchio 15-09-2005, 12.25.54   #174
tammy
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che dire oltre

mi è sembrato opportuno inserire la lettera di risposta alla Ginzburg da parte della De Cespedes (peraltro ho letto dei suoi libri ed è chiaro che vanno letti "considerando" il periodo dell'ambientazione, storie così, oggi, stenterei a credervi) così come ho inserito che entrambi gli articoli erano da valutare considerando il periodo storico (quasi mezzo secolo ci separano dalle loro realtà).
Sono sempre più convinta della solitudine femminile e della fragilità maschile, e che entrambi siano complementari. Lo slogan "single" è bello o l'ho scelto io lo trovo deprimente e tristissimo. Personalmente su un'isola deserta morirei.

Weyl....... non sapevo "leggessi" i Ching ecco da dove ti arrivano tante informazioni
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Vecchio 15-09-2005, 13.29.31   #175
Weyl
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Re: che dire oltre

Citazione:
Messaggio originale inviato da tammy

Weyl....... non sapevo "leggessi" i Ching ecco da dove ti arrivano tante informazioni [/b]

Beh... Anche le suonerie dei cellulari, nel 1960, avevano doti di preveggenza.
Weyl is offline  
Vecchio 15-09-2005, 13.55.03   #176
rodi
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...
Una bomba ad orologeria che ci farà molto male.... [/b]

d'altra parte noi non siamo dei robot che seguono la 'procedura ottimale' per quello che viviamo...
e poi non esiste una procedura ottimale...
razionalmente una storia come quella che stai vivendo non ha ragione di esistere...eppure se la vivete vuol dire che al momento tutti e due non ne potete fare a meno...

magari farà male quando scoppierà la bomba ma come vedi siamo in tanti ad esserci fatti male più di una volta...eppure a posteriori riusciamo pure a vedere come eventi 'negativi' della nostra vita ci hanno aiutato a crescere...

con affetto
i tuoi racconti mi riportano alla mente cose che avevo dimenticato e situazioni e persone e mi danno tanta dolcezza dentro, grazie
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Vecchio 15-09-2005, 14.10.11   #177
Chimera
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Altro che "procedura ottimale" talvolta il cuore porta a fare cose che sembrano del tutto irragionevoli

Per vivere bene questo periodo quando sono con lei spengo il cervello e mi faccio guidare dal cuore che ancora sogna un lieto fine.

Un illusione volontaria.
Un po come una persona che si ubriaca o si droga per fuggir dalla realtà.
Tutto sommato ubriacarsi d'amore non fa tanto male

Uomini e donne non sono due mondi così distanti come femministe e maschilisti vogliono farci credere.
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Vecchio 15-09-2005, 14.42.21   #178
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...
Uomini e donne non sono due mondi così distanti come femministe e maschilisti vogliono farci credere. [/b]

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Vecchio 15-09-2005, 18.39.10   #179
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Vecchio 15-09-2005, 19.57.46   #180
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Re: Il pozzo

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Messaggio originale inviato da Weyl
Conosco bene due luoghi mentali del "pozzo".
Il primo sta ne "I Ching" ed indica una aspettativa piuttosto funesta.
Il secondo è quello in cui cadde Talete, assorto nella contemplazione dei principii primi, rivolto al cielo, in senso anche metaforico.
etc.....

Complimenti Weyl!
Quod erat demonstrandum.
edali is offline  

 



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