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 Riflessioni sulle Scienze - Commenti sugli articoli della omonima rubrica presente su WWW.RIFLESSIONI.IT - Indice articoli rubrica
Vecchio 08-03-2013, 10.24.47   #161
Eretiko
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Penso che le tue stime siano un pò basse. A prescindere dal M5*, le efficienze sui costi e la velocizzazione degli iter (in USA un'attività la si apre da internet, senza avvocati, notai e commercialisti) ne guadagnerebbe. Tieni conto della enorme sacca di evasione fiscale, spese militari,ecc.

Secondo me tu dovresti informarti meglio. In USA una società si apre dall'avvocato (1.500 $$$) e il commercialista è obbligatorio, perchè lì se non si riga dritti da questo punto di vista si finisce in galera.
Altro che aprire una soc. in internet....
In che senso le mie stime sono al ribasso ? Nel senso che secondo te le ricette vagheggiate dal M5S hanno copertura finanziaria contrariamente a quanto affermo io? In quella lista che avevo fatto mi ero dimenticato la questione degli F35, un risparmio di una decina di mld di euro (una tantum, non ogni anno... per questo non avevo inserito questa voce). Comunque bene che va recuperiamo al max. 40 mld, a fronte di un centinaio di mld. di uscita. Mettiamo pure che andiamo a negoziare il "fiscal compact", io non credo che possiamo azzerarlo completamente; ammesso che riusciamo ad azzerarlo dobbiamo sempre trovare almeno altri 60mld/anno. In che modo ? Con altri debiti ?
Una nota finale sulla questione: io potrei suggerire di recuperare altri 9mld/anno con la revisione unilaterale del concordato con la chiesa cattolica e con l'eliminazione di tutti i balzelli ad essa connessi.
Stranamente però NESSUNO (nemmeno CRICRI) ha citato questa possibile fonte di recupero (a costo zero): forse perchè elettoralmente non paga.


Citazione:
Originalmente inviato da paul11
il governo precedente ,sul famoso indice debito pubblico/pil, ha agito alzando l'imposizione fiscale (più entrate) e mantenendo i fabbisogni.

Concordo pienamente. Credo che in quel momento (fine 2011, inizio 2012) non si potesse fare molto diversamente. Ma il governo precedente al precedente aveva anche fatto una mossa troppo azzardata: visto che dovevamo dimostrare di essere bravi a fare i "compiti" abbiamo addirittura anticipato di un anno (in modo unilaterale) il pareggio di bilancio sottoscritto dai paesi dell'eurozona. Quello che è avvenuto dopo è stata anche la conseguenza di questa scelta. Comunque visto che ormai la campagna elettorale è terminata (o no ? ho dei dubbi, in tal senso...) è bene ricordare che la manovra del 2012 e quella del 2013 (circa 30mld da recuperare con altre tasse) non hanno un solo "padre" (Monti), come molti sostengono nascondendo la manina dopo aver gettato il sasso, ma sono il contributo di provvedimenti già varati dal governo Berlusconi (TreMonti) e poi dal governo Monti.


Citazione:
Originalmente inviato da paul11
L'impasse che stiamo vivendo a livello mondiale è l'incapacità di scegliere o i vecchi schemi, ma allora si doveva veicolare ,graduare e limitare la globalizzazione, tenerla insomma sotto controllo anche dal punto di vista giuridico e giurisdizionale (società con sede alle isole Cayman, operative in Asia e prodotti venduti in Europa e capitali con conti cifrati in Svizzera)

La globalizzazione ha avuto effetti molto negativi per tutte quelle economie abituate a competere sul mercato solo grazie alle politiche monetarie di svalutazione. Da una parte quindi una certa miopia degli imprenditori (che non hanno puntato sulla qualità) e dall'altra la miopia della classe politica che ha usato a dismisura lo strumento della svalutazione. Quei paesi che hanno favorito politiche economiche basate sulla qualità oggi sono in vantaggio (ad esempio le industrie tedesche continuano ad esportare prodotti costosi malgrado la crisi); in italia, ad esempio, da molti anni si sarebbe dovuta impostare la concorrenza e la competività verso l'alto, non verso il basso, come i prodotti cinesi.


Citazione:
Originalmente inviato da paul11
oppure rompere i vecchi schemi ,ma questo richiederebbe una contrattazione globale politicamente, cioè organismi sovranazionali che decidono con in programma finale un "governo mondiale". Ma quest'ultimo non è nemmeno praticabile, l'ONU conta sempre meno e lo si è visto nelle diverse crisi militari.

Questo governo "sovranazionale" esiste già: i grandi gruppi finanziari che detengono i debiti sovrani e che "lavorano", spesso in contrasto tra loro, per decidere le sorti geo-politiche del mondo. O pensiamo che la speculazione che ha colpito i paesi PIGS dell'europa è solo una mera speculazione finanziaria ? Insomma, io non credo che questi signori si siano comportati semplicemente da volgari "strozzini" come una certa vulgata vorrebbe far credere; ho l'impressione invece che c'era ( e c'è) la volontà di colpire la Germania per ridimensionare il suo ruolo, e non potendo colpirla frontalmente (perchè ora economicamente forte), si sono rivolti agli anelli "deboli" della catena. E non hanno nemmeno risparmiato gli USA: altrimenti come giudicare la svalutazione del debito USA ? Insomma uno schiaffo a destra e uno a sinistra, tanto per far capire di dovere chi è che comanda realmente (soprattutto al presidente americano).
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Vecchio 09-03-2013, 09.03.41   #162
albert
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko

Questo governo "sovranazionale" esiste già: i grandi gruppi finanziari che detengono i debiti sovrani e che "lavorano", spesso in contrasto tra loro, per decidere le sorti geo-politiche del mondo. O pensiamo che la speculazione che ha colpito i paesi PIGS dell'europa è solo una mera speculazione finanziaria ? Insomma, io non credo che questi signori si siano comportati semplicemente da volgari "strozzini" come una certa vulgata vorrebbe far credere; ho l'impressione invece che c'era ( e c'è) la volontà di colpire la Germania per ridimensionare il suo ruolo, e non potendo colpirla frontalmente (perchè ora economicamente forte), si sono rivolti agli anelli "deboli" della catena. E non hanno nemmeno risparmiato gli USA: altrimenti come giudicare la svalutazione del debito USA ? Insomma uno schiaffo a destra e uno a sinistra, tanto per far capire di dovere chi è che comanda realmente (soprattutto al presidente americano).

Se i governi "veri" volessero davvero potrebbero facilmente ridimensionare il potere dei grandi gruppi finanziari. Il debito pubblico nella moneta del proprio paese è completamente sotto controllo, basta stampare moneta quando necessario. Se i paesi "normali" si mettessero d'accordo ed obbligassero le loro banche a non avere più rapporti con le banche dei "paradisi fiscali" questi ultimi smetterebbero immediatamente di essere un problema. Purtroppo però non vogliono

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Vecchio 10-03-2013, 00.19.39   #163
paul11
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Prima risposta a Ulysse.
Ciao Ulysse,

Forse dovremmo capire di non essere tanto passivi..
La storia dei governi instabili è solo un modo per speculare. Non si sta discutendo di uno stato africano colonizzato, dopo tutto facciamo parte del G8.
Io penso che invece Goldman Sachs vede nel M5* l’unico modo perché l’Italia finalmente entri nei problemi.
Ma intanto un’azienda di rating abbassa il punteggio dell’ Italia, e via così.Trovarci un senso logico nell’economia attuale è estremamente difficile, ma è anche dimostrazione che c’è ben poco di logico e molto di speculazione economica umana.

Forse nno si riesca a comprendere un concetto, che 1persona lavora fisicamente , 2 lo controllano, 3 si guardano in giro, e nello stato è meglio nno parlarne.

Gli apparati elefantiaci costruiti dai brontosauri della politica per avere voti parassitari sono sostenuti dal mondo produttivo. Se quest’ultimo entra in crisi l’”apparato” crolla, nno è sostenibile.

Si tratta di lavorare su processi utili e non pochi che creano valore aggiunto e molti che disfano, mi sembra la tela di Penelope per tener buoni i Proci. Ma nno si tratta di dividere socialmente, ma di dire lavoriamo solo per creare valore aggiunto e quindi LAVORIAMO TUTTI E LAVORIAMO DI CONSEGUENZA MENO. Diamo un reddito di base a tutti e basta dividere in “casse mutue” costruire giuridicamente il lavoratore privato e il lavoratore pubblico, di creare tribunali amministrativi dello stato (i vecchi TAR con il Consiglio di Stato) e dall’altra il rito civile. Se nno abbiamo ancora capito che questo apparato e le sue collusioni e collaterazioni sono eredità di corporitarismi medievali e dei fasci fascisti ( gli ordini professionali dove si pensa arrivino?) allora non abbiamo capito i funzionamento dello stato e la sua legislazione volutamente mostruosa adatta per i dottor Azzeccagarbugli(che ci campano).
Le ridondanze organizzative tolgono responsabilità; un iter è fermo e non si sa il perchè e in quale ufficio si trovi.
Il cittadino non deve sentirsi frustrato da quello che dovrebbe essere i l”suo” stato: o siamo cittadini o siamo sudditi.
Tutto questo a prescindere dal M5* di cui manco sono iscritto.

E allora io penso “tabula rasa”.Stato centrale e comprensori, con eliminazione di comuni, province e regioni. Il comprensorio è una via di mezzo fra comune e provincia e serve al controllo diretto del cittadino nel luogo in cui risiede .Tutti i bilanci e i servizi devono pervenirgli e firmati dai responsabili, meglio via internet.
Unica tessera con codice che serve per anagrafe, automobile, catasto immobiliare, fisco, sanità, scuola,ecc.

Tutte le persone coinvolte dalla ristrutturazione nella fase transitoria (personale statale ed enti inutili) stanno a casa retribuite come se lavorassero, in attesa di ricollocazione.

Intanto risparmiamo energia elettrica, spese di cancelleria, parchi di automobili, immobili in affitto . L’ambiente comincia a migliorare perché c’è meno transumanza bipede su veicoli a motore con combustibile fossile.. C è molto più tempo per andare ai musei,biblioteche, gallerie d’arte, viaggi e quant’altro.
Vorrei insomma uno stato con un popolo meno stressato e forse più felice.
Forse non si capito nemmeno l’impatto dell’informatica nel sistema produttivo privato: ha decimato i lavori ripetitivi di concetto e aiutato la progettazione e la ricerca. La prima cosa che fa l’informatica applicata nel mondo del lavoro è togliere i lavori privi di valore aggiunto e se permettete “disumanizzanti”. Bisogna prendere il meglio della tecnologia perché aiuta l’uomo a liberarsi dalla fatica e dalla ripetitività e invece se il nostro sistema all’opposto ne risente negativamente il problema sta nel nostro sistema organizzato politico economico e non nella tecnologia.

Quando un popolo è maturo per la democrazia diretta?
Devo aspettare che lo dicono coloro che siedono sugli scranni autogratificati del potere conseguito?
A un bambino quando decidete che sia ora che cammini da solo senza la vostra mano? Quando decidete che un ragazzo esca di casa di sera?
Siamo interdetti o geniali a seconda delle retoriche finalizzate ad uno scopo argomentativo. Certo che inizialmente le persone hanno paura di assumersi le proprie responsabilità abituati che altri decidano per lui con la delega, ma intanto chi ha qualità non è più mortificato da questo sistema di obnulazione costruito sulle letargie assonnate di parlamentari che “lavorano per noi”.

O una persona è in grado di prendere per mano il suo destino oppure saranno altri a scegliere per lui.
E adatto che impariamo a tirare su una famiglia non vedo l’enorme difficoltà di imparare a prendersi anche responsabilità sociali, a meno che riteniamo di essere beoti e quelli fin’ora passati per i parlamenti dei geni: ma li avete visti e ascoltati queste “quintessenza dell’umanità”?


Seconda risposta a Eretiko
Ciao Eretiko,


http://amaggese2012.wordpress.com/20...costi-e-tempi/

Questo link dice che ci ha impiegato 20 minuti di internet con una spesa di 620 dollari.

Comunque sia spesso ho ascoltato e letto che uno dei problemi in Italia sono gli iter procedurali per aprire una attività commerciale, e a quanto si dice è uno dei problemi che bloccava gli investimenti dall’estero in Italia. Negli ultimi anni qualcosa si è mosso, ad esempio il silenzio assenso dopo un certo periodo di tempo per avere delle licenze. Ma personalmente ritengo internet uno strumento formidabile. Semmai chiediti perché procede molto , ma molto a rilento l’informatizzazione del settore pubblico, nonostante da anni si fosse scelto un dialogo diretto fra amministrazione pubblica e cittadino.
Quindi quello che semplicemente voglio dire è velocizziamo le pratiche e tracciamole in modo da sapere dove si trovano e chi è i responsabile della procedura.

Non farmi scartabellare il bilancio dello stato Italiano( è parecchio voluminoso ) e verificare i conti capitale e le partite correnti, se comincio dagli appalti e passo alle cancellerie, alle automobili di servizio e agli affitti io dico che diventiamo tutti ricchi di colpo, altro che poco efficientismo. Tieni presente che ciò che si recupera da una parte deve essere immediatamente messo in circolo economico, quindi abbassare le tassazioni (l’alta tassazione crea evasione fiscale perché molte aziende si trovano ai margini della competitività) è la prima cosa da fare, sia ai privati cittadini sia alle aziende.
Tu pensi che tutti i lavori appaltati da quel brontosauro che è lo stato siano utili? Comprese dighe senza acqua, autostrade finite in cimiteri, inceneritori nati già obsoleti tecnologicamente, ospedali costruiti e mai funzionanti?
Dovrei farti l’elenco dell’amministrazione dello stato di tutti gli enti come quelli autarchici periferici (camere di commercio), dell’amministrazione diretta (ente centrale, segretario comunale, prefetto) e indiretta (regioni, province, comuni) e di tutti gli enti collaterali (arpa, uffici di veterinaria,ecc.ecc.); degli organismi attivi (parlamento), consultivi (Censis) di controllo (ragioneria di stato, corte de iconti). E poi discuteremmo delle municipalizzate,o meglio di società di capitale misto fra privato e pubblico dove è accaduto che vi siedano i parenti di politici(nepotismo). E poi dovremmo ancora parlare di tutte le consulenze e dei viaggi di “studio “ per i mondo. Fai il totale e poi mi dirai . Sei convinto che se esistesse uno studio serio procedurale seguendo quindi un processo pur mantenendo questo apparato elefantiaco non sia possibile recuperare denaro fare efficienza? Io sono per la tabula rasa non perché mi piaccia in sé, ma perché di una casa o decidi che costa di più ristrutturarla oppure tieni i muri portanti e rifai tutti gli impianti e la ridisegni (forse costa meno e ci impieghi meno tempo )Quando un problema sorto dieci anni fa è deciso oggi e verrà finito fra dieci anni, nasce già obsoleto con al velocità attuale dei mutamenti tecnologici e delle economie. O la politica corre alla stessa velocità della economia o come sempre sarà l’economia a metter in crisi le organizzazioni politiche.
I presupposti delle rivoluzioni sono sempre stati crisi economiche e nuove figure economiche che si appalesavano con uno stato incapace di stare nel tempo.
La struttura economica mina da sempre la sovrastruttura statale organizzata, fino ad un punto di non ritorno .


Non parlo, per rispetto a te e al forum, del governo che ha preceduto Monti: basta leggersi i giornali di due anni fa: ” andavamo benissimo”diceva. E mi fermo quì.

Concordo che le svalutazioni avevano abituato una certa imprenditoria appisolata a essere competitività. Ma alla lunga e hai ragione vince l’innovazione e la qualità.
Infatti le economie cosiddette “mature” che sono a basso valore aggiunto , sono quelle che competono solo sul costo del lavoro e quindi per prime furono delocalizzate.

E’ una ipotesi credibile la tua ( a suo tempo la feci anch’io)
di colpire gli anelli deboli dell’Europa per colpire l’euro e indirettamente l’economia del locomotore tedesco.

Infatti qualche anno fa era chiara l’analisi che con la globalizzazione si stavano creando le tre aree competitive: USA con gli accordi con Messico e Canada(Nafta) di togliere le barriere doganali; l’area dell’Europa; i nuovi contendenti asiatici con Cina e India in testa.
Ricordo che l’euro era apprezzato e la moneta USA perdeva sui mercati valutari, tant’è che i petrolieri arabi erano arrivati al punto di cambiare la valuta internazionale di riferimento al prezzo del barile di petrolio, passare dal dollaro all’euro.
Quindi la ritengo credibile la tua ipotesi, dove la guerra si è trasformata da militare in finanziaria(una guerra pacificata e noi siamo in una economia pre-bellica) e l’altro luogo di scontro è la sede dell’energia mondiale: il Medio Oriente.

paul11 is offline  
Vecchio 10-03-2013, 08.18.16   #164
Eretiko
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Originalmente inviato da albert
Se i governi "veri" volessero davvero potrebbero facilmente ridimensionare il potere dei grandi gruppi finanziari. Il debito pubblico nella moneta del proprio paese è completamente sotto controllo, basta stampare moneta quando necessario.

Mi sembra la strada giusta per farsi molto male. Quando i governi adottano questo strumento sono stati sempre guai seri, a iniziare dalla svalutazione del 40% della lira in Italia a quella dello Zimbawe a 20 cifre.
Svalutazione ed inflazione possono annullare, e addirittura creare situazione negativa, i vantaggi derivanti da diminuzione di pressione fiscale. I famosi paesi PIIGS oggi stanno pagando proprio perchè nel passato hanno abusato dello strumento finanziario, mentre non sono riusciti a sfruttare il vantaggio di un'inflazione sotto controllo.
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Vecchio 10-03-2013, 16.08.04   #165
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Originalmente inviato da Eretiko
Mi sembra la strada giusta per farsi molto male. Quando i governi adottano questo strumento sono stati sempre guai seri, a iniziare dalla svalutazione del 40% della lira in Italia a quella dello Zimbawe a 20 cifre.

Non se tieni la spesa statale sotto controllo, non se l'economia sottostante è solida. Gli USA stanno stampando moneta da un bel po' e l'inflazione è assolutamente accettabile. Per la cronaca nel dopoguerra l'inflazione italiana è stata al massimo del 24% (1974)

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Vecchio 10-03-2013, 16.12.56   #166
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Originalmente inviato da paul11
http://amaggese2012.wordpress.com/20...costi-e-tempi/

Questo link dice che ci ha impiegato 20 minuti di internet con una spesa di 620 dollari.

L'articolo da te indicato contiene una svista paurosa: le LLC sono soggette a minor tassazione, ma hanno una responsabilità personale maggiore. Al contrario le INC (non citate nell'articolo) sono soggette ad una tassazione maggiore, costano di più per costituirle e gestirle, ma danno una garanzia maggiore a livello di persona fisica.
Io dico semplicemente che non bisogna mai fidarsi tout-court delle informazioni presenti in internet (come in qualsiasi altro mezzo di comunicazione).


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Originalmente inviato da paul11
Comunque sia spesso ho ascoltato e letto che uno dei problemi in Italia sono gli iter procedurali per aprire una attività commerciale, e a quanto si dice è uno dei problemi che bloccava gli investimenti dall’estero in Italia..

Aprire una soc. in Italia è stato sempre molto semplice e veloce, più semplice che in altri paesi europei. Ad esempio per una SRL si è operativi in pochi giorni (il tempo necessario ad ottenere P.I/C.F): è sufficiente versare i 3/10 del capitale sociale. Ritengo ci siano altri questioni legate ai mancati investimenti in italia (di cui la mancata informatizzazione è una delle cause).
Ad esempio negli USA (dove le tasse immobiliari sono molto elevate), è tutto pubblico e consultabile on-line: uno può vedere la propria situazione fiscale, e la ripartizione esatta al centesimo di come vengono spesi i soldi delle tasse, sia a livello di stato sia a livello federale (quanto alla polizia, alla scuola, alla manutenzione del comune, ecc.).


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Originalmente inviato da paul11
Quindi quello che semplicemente voglio dire è velocizziamo le pratiche e tracciamole in modo da sapere dove si trovano e chi è i responsabile della procedura...

Concordo pienamente. Purtroppo in Italia la "burocrazia" è un vero e proprio potere che nessuno sembra in grado di combattere e limitare. Il problema è che a livello legislativo nulla è semplice: esistono provvedimenti che vanno in contrasto con altri provvedimenti, perchè muoversi nelle leggi (hai mai visto i tomi del codice penale e civile?) non è facile nemmeno per esperti giuristi.


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Originalmente inviato da paul11
Tu pensi che tutti i lavori appaltati da quel brontosauro che è lo stato siano utili? Comprese dighe senza acqua, autostrade finite in cimiteri, inceneritori nati già obsoleti tecnologicamente, ospedali costruiti e mai funzionanti?...

Questa è una delle cancrene del nostro paese. Abbiamo sfruttato l'investimento pubblico su 3 versanti:
1) tornaconto elettorale
2) metodo di controllo del welfare
3) alimentazione della corruzione

quindi il lato positivo (creare lavoro e ricchezza) è stato distrutto in pieno.


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Originalmente inviato da paul11
Non parlo, per rispetto a te e al forum, del governo che ha preceduto Monti: basta leggersi i giornali di due anni fa: ” andavamo benissimo”diceva. E mi fermo quì.?

Invece dovremmo parlarne, perchè sembra proprio che gli italiani soffrano di una vera e propria mancanza di memoria storica, anche a breve. Io non ho votato Monti, ma è inutile prendersela con lui che in definitiva ha attuato provvedimenti che erano già stati contrattati dal governo precedente. Io invece ho la sensazione che questo scaricabarile sia servito a qualcuno per"nascondersi". In ogni caso è poco credibile e infantile ritenere "responsabile" della situazione attuale uno che ha governato per un anno, come se gli altri 30 anni precedenti fossero stati bucolici e felici.
E di ricette facili e indolori non nè vedo all'orizzonte.


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Infatti le economie cosiddette “mature” che sono a basso valore aggiunto , sono quelle che competono solo sul costo del lavoro e quindi per prime furono delocalizzate..?

Qui dissento. La Germania dimostra che si può fare una efficiente politica economica senza delocalizzare. Hai mai visto gli impianti di costruzione dell'AUDI ? Perchè loro costruiscono nuove fabbriche mentre la FIAT le chiude ? Io ho una risposta: loro hanno puntato sulla "qualità", noi no. Infatti non sembra un controsenso che, malgrado la crisi, il settore automobilistico tedesco continua a reggere malgrado i loro prodotti siano in assoluto i più costosi ?
Io credo che sia stata proprio questa la grande occasione persa dall'italia, dove non a caso il settore esportazione in alcune nicchie altamente tecnologiche, e che nel passato si sono profondamente rinnovate, veleggia con numeri esaltanti in barba all'euro.


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Ricordo che l’euro era apprezzato e la moneta USA perdeva sui mercati valutari, tant’è che i petrolieri arabi erano arrivati al punto di cambiare la valuta internazionale di riferimento al prezzo del barile di petrolio, passare dal dollaro all’euro.

Potrebbe essere una delle cause per cui in certi ambienti si vuole la morte dell'Euro. Non dimentichiamo che gli USA hanno un grande vantaggio per il fatto che la moneta di scambio nel mercato mondiale sia il dollaro. Viceversa avremmo un grande vantaggio se fosse l'euro la moneta di riferimento (perchè lo stato italiano riceve "indietro" dalla BCE, per la sua quota-parte, gli interessi maturati). E questo è uno dei motivi per i quali la FED può ricomprarsi bond americani (moderatamente), immettendo liquidità, ed evitando aumento di inflazione: una bella posizione di rendita.
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Vecchio 10-03-2013, 16.28.31   #167
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Non se tieni la spesa statale sotto controllo, non se l'economia sottostante è solida. Gli USA stanno stampando moneta da un bel po' e l'inflazione è assolutamente accettabile. Per la cronaca nel dopoguerra l'inflazione italiana è stata al massimo del 24% (1974)

Infatti ho parlato di svalutazione al 40%, non di inflazione.
Gli USA godono di una posizione privilegiata (la prima economia al mondo, dollaro utilizzato negli scambi internazionali, spese per il welfare non confrontabili con quelle europee). Comunque non è una soluzione soddisfacente nemmeno per loro (leggere le dichiarazioni di Bernake circa la sua delusione per i pessimi risultati ottenuti nell'ultimo anno). E molti economisti concordano sia una soluzione difficilmente "esportabile" in europa.
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Vecchio 10-03-2013, 18.49.10   #168
albert
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Infatti ho parlato di svalutazione al 40%, non di inflazione.

Se intendi la perdita di valore di una moneta rispetto ad altre monete, se riesci a ottenerla senza avere inflazione hai fatto "bingo" - hai i vantaggi - merci più competitive - senza gli svantaggi - l'inflazione. E' quello che in parte c'è riuscito all'inizio degli anni '90

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Vecchio 10-03-2013, 21.40.11   #169
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Originalmente inviato da albert
Se intendi la perdita di valore di una moneta rispetto ad altre monete, se riesci a ottenerla senza avere inflazione hai fatto "bingo" - hai i vantaggi - merci più competitive - senza gli svantaggi - l'inflazione. E' quello che in parte c'è riuscito all'inizio degli anni '90

Certo, mi riferisco alla svalutazione del 40% della lira italiana rispetto al marco tedesco del 1992, con l'inflazione che stava attorno al 4/5%. Si verificò un crollo delle importazioni e il debito pubblico aumentò del 20% (con PIL a -1%). E' certo che molti imprenditori ricordano con felicità quel periodo (grazie all'esportazione facilitata dalla svalutazione), però a me non sembra questa "era felice" che molti auspicano.
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Vecchio 11-03-2013, 01.22.52   #170
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L'articolo da te indicato contiene una svista paurosa: le LLC sono soggette a minor tassazione, ma hanno una responsabilità personale maggiore. Al contrario le INC (non citate nell'articolo) sono soggette ad una tassazione maggiore, costano di più per costituirle e gestirle, ma danno una garanzia maggiore a livello di persona fisica.
Io dico semplicemente che non bisogna mai fidarsi tout-court delle informazioni presenti in internet (come in qualsiasi altro mezzo di comunicazione).


Aprire una soc. in Italia è stato sempre molto semplice e veloce, più semplice che in altri paesi europei. Ad esempio per una SRL si è operativi in pochi giorni (il tempo necessario ad ottenere P.I/C.F): è sufficiente versare i 3/10 del capitale sociale. Ritengo ci siano altri questioni legate ai mancati investimenti in italia (di cui la mancata informatizzazione è una delle cause).
Ad esempio negli USA (dove le tasse immobiliari sono molto elevate), è tutto pubblico e consultabile on-line: uno può vedere la propria situazione fiscale, e la ripartizione esatta al centesimo di come vengono spesi i soldi delle tasse, sia a livello di stato sia a livello federale (quanto alla polizia, alla scuola, alla manutenzione del comune, ecc.).
E io ti rispondo che dal punto di vista giuridico esistono società di persone(societò in nome collettivo, società in accomandita semplice o composta, società a responsabilità limitata) e società di capitali(società per azioni) che nno sono la stessa cosa e lo si deduce anche nelle procedure fallimentari .
Quel che intendo dire è che anche una SAS, una SRL, in Italia deve avere iter che per quanto a te appaiano brevi da altri parti sono fulminei, perchè non passano da uffici del registro, notai, camere di commercio, che aumentano le spese a dismisura e pure i tempi in quanto si devono attendere i nulla osta per essere operativi. Prova a farlo solo da internet se ci riesci in Italia e poi chiedilo ad un amministratore delegato di una azienda USAche si è insediata in Italia.



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Concordo pienamente. Purtroppo in Italia la "burocrazia" è un vero e proprio potere che nessuno sembra in grado di combattere e limitare. Il problema è che a livello legislativo nulla è semplice: esistono provvedimenti che vanno in contrasto con altri provvedimenti, perchè muoversi nelle leggi (hai mai visto i tomi del codice penale e civile?) non è facile nemmeno per esperti giuristi.

Ma io dico anche che ciò è voluto, la legislazione elefantiaca, confusionaria con in più tre gradi di giudizio sia nel rito penale che civile portano a processi clamorosamenti lunghi ,nonostante i riti abbreviati


Questa è una delle cancrene del nostro paese. Abbiamo sfruttato l'investimento pubblico su 3 versanti:
1) tornaconto elettorale
2) metodo di controllo del welfare
3) alimentazione della corruzione

quindi il lato positivo (creare lavoro e ricchezza) è stato distrutto in pieno.




Invece dovremmo parlarne, perchè sembra proprio che gli italiani soffrano di una vera e propria mancanza di memoria storica, anche a breve. Io non ho votato Monti, ma è inutile prendersela con lui che in definitiva ha attuato provvedimenti che erano già stati contrattati dal governo precedente. Io invece ho la sensazione che questo scaricabarile sia servito a qualcuno per"nascondersi". In ogni caso è poco credibile e infantile ritenere "responsabile" della situazione attuale uno che ha governato per un anno, come se gli altri 30 anni precedenti fossero stati bucolici e felici.
E di ricette facili e indolori non nè vedo all'orizzonte.
Certo che le colpe non sono imputabili all'ultimo governo, ma la sua medicina adottata ha dato un colpo all'economia produttiva e al consumo che stenterà a riavviarsi , così come non lo ha prescritto il suo medico che lui dovesse governare e che nelle ultime votazioni si presentesse alle politiche, semmai è la dimostrazione che chi siede sullo scranno del potere non vuole più abbandonarlo nemmeno in democrazia.


Qui dissento. La Germania dimostra che si può fare una efficiente politica economica senza delocalizzare. Hai mai visto gli impianti di costruzione dell'AUDI ? Perchè loro costruiscono nuove fabbriche mentre la FIAT le chiude ? Io ho una risposta: loro hanno puntato sulla "qualità", noi no. Infatti non sembra un controsenso che, malgrado la crisi, il settore automobilistico tedesco continua a reggere malgrado i loro prodotti siano in assoluto i più costosi ?
Io credo che sia stata proprio questa la grande occasione persa dall'italia, dove non a caso il settore esportazione in alcune nicchie altamente tecnologiche, e che nel passato si sono profondamente rinnovate, veleggia con numeri esaltanti in barba all'euro.

Dovresti studiarti la cogestione tedesca per capire il modello produttivo tedesco. Per legge e nno per contratto i sindacati ricevono il piano industriale dal consiglio di amministrazione, che non può quindi bluffare ai tavoli contrattuali come si fa in Italia. I sindacati prima che l'azienda entri in crisi ad esempio in Wolkwagen ( proprietaria anche del marchio Audi) fecero un contratto di solidarietà dove nessuna persona fu espulsa dall'azienda, riducendo un pò di orario e salario.Quando l'azienda è ripartita facendo utili sono rientrati nella normalità di orario e salario e anzi hanno richiesto aumenti.
In altre parole significa che le realzioni industriali o sindacali non sono medievali come da noi, ma precedono i piani industriali e le seguono armonicamente, se c'è da soffrire si soffre tutti e se c'è da guadagnare si guadagna tutti. Comunque la Cina è il primo mercato della Wolkswagen.

Il perchè della situazione italiana è lungo da definire. Dovremmo partire almeno dal dopoguerra e dalla nostra struttura più agricola che industriale.
L'arrettratezza economica strutturale(la questione del mezzogiorno, le infrastrutture) sono ancora presenti e in più quell'IRI , quell'apparato del parastato industriale che ha mandato in malora decine di marchi italiani storici svendendoli. E tutto ciò senza avere rami economici competitivi a livello internazionale. L'Ilva nel siderurgicio è tutt'ora un esempio di come viene gestita l'industria italiana.


Potrebbe essere una delle cause per cui in certi ambienti si vuole la morte dell'Euro. Non dimentichiamo che gli USA hanno un grande vantaggio per il fatto che la moneta di scambio nel mercato mondiale sia il dollaro. Viceversa avremmo un grande vantaggio se fosse l'euro la moneta di riferimento (perchè lo stato italiano riceve "indietro" dalla BCE, per la sua quota-parte, gli interessi maturati). E questo è uno dei motivi per i quali la FED può ricomprarsi bond americani (moderatamente), immettendo liquidità, ed evitando aumento di inflazione: una bella posizione di rendita.

Avere il dollaro come moneta di riferimento in tutte le borse internazionali è un vantaggio competitivo.
Ma storicamente la FED agisce diversamente dalla Europa.
La FED punta allo sviluppo anche se i disavanzi dello stato federale per sorreggere l'economia sono molto alti, ma tendono ad esportare le loro inflazioni sulle importazioni di materie prime (la nostra inflazione importata) proprio perchè il dollaro è moneta di scambio internazionale e riferimento dei prezzi di tutte le materie prime,in primis il petrolio.
Ma la differenza è che laFED agisce in uno stao federale USA, la BCE in Europa su una accozzaglia di stati nazionalisti, con ognuna una politica militare e di relazioni estere diverse .Ad esempio la Francia è fuori dalla Nato e gli armamenti sono la loro prima voce di bilancio attivo, la GranBretagna si tiena cara la sterlina nno avendo mai creduto nell'Europa e agendo collaterlamente con gl USA piuttosto che con l'Europa.
Non essendoci una unità politica europea , è stato assurdo creare una moneta unica con stati struttturalmente e storicamene diversi.

paul11 is offline  

 



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