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 Riflessioni sulle Scienze - Commenti sugli articoli della omonima rubrica presente su WWW.RIFLESSIONI.IT - Indice articoli rubrica
Vecchio 13-06-2013, 16.24.22   #171
paul11
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

E intanto….le cose stanno peggiorando.
In una economia europea dove si ode il dio della BCE tuonare dall’olimpo in Francoforte sui conti italiani che peggiorano ( e ci voleva lui per capire il trand ?) dove i politicanti nostrani sono dediti ancora a salvaguardare la propria poltrona e gli interssi di partito, dove per poter promulgare una legge elettorale che esca dal "porcellum” si costituisce una premessa di 35 saggi per poi andarein Parlamento,,,,entro 18 mesi.
Di questi tempi un anno e mezzo sono un’eternità.
Mi sto ponendo due domande ormai:
1) il momento temporale in cui il sistema salta
2) il momento in cui la gente si”incazzerà”davvero

la prima domanda è di tipo tecnico economico: stante l’attuale situazione dove di fatto non si è promulgato assolutamente nulla, dove le entrate fiscali languano( e si sapeva), dove le spese dello Stato sono ferme, il rapporto debito/Pil è destinato continuamente a sforare oltre quel fatidico 3%.

La seconda risposta è di tipo tecnico(il trend della povertà) e soggettivo (leggesi gradi di sopportazione, o di "pazienza")

Ma al di là dell’esercizio da …bookmakers veniamo ai numeri che parlano da soli.

Nel 2011-12 c’è stato un taglio di spese e aumento di imposte superiore al 4% del Pil.
A fronte di questa manovra il deficit si è ridotto di solo lo 0,8%(dal 3,8 del 2011 al 3 del 2012) mancando completamente il target iniziale che era del 1,7%.
Gli effetti sono una caduta del Pil del 2,4%, il doppio di quanto previsto.
Il tasso di disoccupazione è passato dal 10,7 del 2012 al 11,8 del 2013 e si prevede 12,2 nel 2014..

Quindi si è “tirata la cinghia” per partorire un topolino.

La BCE invoca ai governi europei di tenere sotto controllo l’esposizione delle banche nelle proprie giurisdizioni diversamente niente aiuti ,il che significa che se gli Stati non mettono a posto prioritariamente gli asset e i conti delle banche il sistema finanziario non assorbirà il debito pubblico emesso dagli Stati,cioè nno finanzierà il debito a meno che si segua la procedura speciale(tipo Grecia). Questo poiché, come avevo già scritto, i tempi dell’Unità bancaria, Unità fiscale e poi politica(e chissà quando?) stringono. Nell’unità bancaria la BCE controllerà direttamente il sistema finanziario e tramite i governatori della banche statali periferiche(ormai fanno solo questo).

Una comica, se non discutessimo di economia reale. Il capo economista del FMI (Fondo Monetario Internazionale) si scusa perché le sue ricette(leggesi in Grecia) nno hanno portato ai risultati prefissi.
E io aggiungo…dateci una ricetta allora perché la BCE /Europa sta perseverando ai”fornelli” a lavorare con gli stessi ingredienti della stessa ricetta di prima.
Questo la dice lunga anche sulla”collegialità”delle alte sfere sovrannazionali.

Si è capito che ormai la ricetta della maggior imposizione fiscale produce effetti riduttivi(tecnicamente si dice de-moltiplicativi) cioè aumenta la recessione economica(diminuzione del Pil);poiché si riducono le entrate fiscali a causa del calo del reddito.

E adesso finisco con la Confindustria nostrana.
Il suo Centro Studi comunica che si sono persi il 15% della capacità produttiva (potrebbe significare che la domanda del consumo è scesa del 15%), ma anche ribadiscono che per tornare ai livelli pre-crisi bisognerebbe ricostruire “un bel po’” di quella capacità produttiva.

E nessuno che chiede a loro: chi si è intascata tutta la produttività e i valori aggiunti degli ultimi vent’anni, assodato che gli stipendi reali non sono cresciuti…anzi?

Sempre il centro studi confindustriale ha stimato che dal 2007 al 2012 il numero delle imprese manifatturiere si è contratto di circa l’8,3% e che dal 2009 al 2012 le imprese cessate sono 55 mila.


Ho la netta impressione che la BCE e Germania su tutti lasciano ovviamente alla discrezione dei nostri governanti la possibilità di scelta : aumento dell’ imposte o diminuzione della spesa pubblica.
Altrettanto ovviamente i politicanti nostrani scelgono piuttosto la tassazione (vedasi proprio ieri l’incontro fra Confcommercio e Ministro dell’Economia). La ragione…è politica: non perdere voti dal grande numero delle persone "tutelate" dallo Stato che parassitano , ma danno voti: perchè in democrazia una "capoccia" è un voto.
Sono intenti e attenti al proprio interesse: il PDL per perdita di voti alle amministratine e naufragio della Lega, il PD deve andare al Congresso e votare un nuovo Segretario(leggesi faide interne).
Insieme cercano di screditare il terzo non invitato il M5s con un Grillo orami in preda all’isteria.

La realtà che non vi dicono è che per assorbire la disoccupazione bisognerebbe estendere la capacità produttiva e non fare “aiutini” per in nuovi assunti, a meno che vogliamo allora costruire posti di lavoro fasulli che aumenteranno il debito(questa sarà la strada perseguita, stesse logiche da comatosi).

Come andrà a finire? L’Italia, se tutto va bene, diventerà il Bel Paese dei residenziali globali.
Verrano a comprare case e terreni magari anche beni artistici e architettonici (inventeremo delle partnership o Joint Venture, o nuove forme di cartolarizzazionedei beni pubblici, perché quella è la nostra vera ricchezza).
La nostra nuova generazione migrerà verso i paesi ricchi e una nuova generazione di disperati da Africa ed Europa arriverà.Il saldo sarà meno ricchezza, meno denaro e più povertà.

La bilancia mondiale della globalizzazione impone la trasmigrazione delle ricchezze nella legge della competizione delle risorse e delle ricchezze.

Ricetta del sottoscritto:
riduzione d’orario per tutti e quindi aumento degli occupati
alienazione dei posti pubblici e dei beni pubblici che non servono, nno producono servizio per inefficacia e inefficienza. Meglio mantenere persone a casa che lasciarle a fingere di lavorare(costa di più quest’ultimo). Quindi a partire dalle Province immediata abolizione e vendita a privati dei beni inutilizzati e che costa mantenerli.

Ultima modifica di paul11 : 13-06-2013 alle ore 18.29.18.
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Vecchio 18-06-2013, 14.34.02   #172
albert
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Ricetta del sottoscritto:
...
alienazione dei posti pubblici e dei beni pubblici che non servono, nno producono servizio per inefficacia e inefficienza. Meglio mantenere persone a casa che lasciarle a fingere di lavorare(costa di più quest’ultimo).
....

Questo è un punto su cui c'è un acceso dibattitto, tra i fautori del "reddito di esistenza" e i contrari. Difficile dire chi ha ragione. Quello su cui vorrei che ci fosse consapevolezza è che ci sono tantissime attività "lavorative" inutili - soprattutto nel settore pubblico. La complessità di leggi e regolamenti ha come obiettivo generare lavoro per un sacco di burocrati - ma è tutto lavoro inutile, ed il conto finale è negativo per la società

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Vecchio 18-06-2013, 19.20.48   #173
paul11
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Mi fa piacere che siamo d'accordo.
Devi anche sapere che decenni fa mi sarei dato calci:la pensavo quasi all'opposto.
Poi ho capito anche economicamente e storicamente che queste situazioni, in Italia si sono incacrenite, stratificate, direi...fossilizzate. Adesso ci vuole il geologo al posto del politico per risolvere questo problema.
. E dire che l'Europa offriva la possibilità, una giustificazione una via d'uscita obbligata , una motivazione seria per attaccare il brontosauro burocratico.
Ci troviamo con una tessera fiscale, una sanitaria, una patente, un passaporto, una carta d'identità senza contare bancomat e carte di credito ognuno per uno scopo preciso. Ma è possibile che nell'epoca della cibernetica dove comandiamo automi su Marte dal nostro pianeta Terra , non esiste un network, una rete, dei server che parlano fra di loro? Certo che è possibile , ma non vogliono farlo.

E non si vuol capire che basta mantenere i lavori utili per abbassare i livelli di ridondanza organizzativa nell'epoca della velocità dove ad un input deve essere veloce un output, una risposta. Così si sarebbe potuto incrementare la produttività e suddividerla fra ritorno all'utenza nettamente migliorata e dall'altra riduzione d'orario di lavoro e più persone che lavorano.
Un Paese serio discute sulle produttività, sulla ricchezza prodotta e decide come e quanto deve essere suddivisa. Invece era meglio la corporazione, la raccomandazione , i”facilitatori” il “mi manda Picone”, perché fa consenso politico il”favore” e diventa voto di scambio.
Ormai è nel DNA italiota.
Noi siamo in uno Stato dove nel settore economico privato c'è un'attenzione al consumatore addirittura spasmodica, soprattutto di questi tempi perchè vuol dire fatturare stare "in piedi", e dall'altra c'è una burocrazia che dovrebbe rispondere all'utenza visto che dà un servizio e invece non risponde nè allo Stato nè ai cittadini.
Ma l’altro errore è che sicuramente all’interno del brontosauro ci sarebbero persone di qualità che potrebbero migliorare, ma il brontosauro appiattisce le motivazioni e ne esce il “ma chi te lo fa fa”.

Il problema ormai è serissimo. Perchè coloro che hanno un reddito non riescono a mantenere se stessi e attraverso il prelievo fiscale lo Stato e chi non ha più redditi . Sta avvenendo tutto in "controtendenza", c'è un accanimento terapeutico da parte di finanza e Stato sul cittadino privato, controlli e balzelli, con una classe politica fra le peggiori del dopoguerra, assolutamente non all'altezza di gestire i gravi problemi socio/economici.

Ma vent'anni fa quando grandi marche private storiche sono state svendute alle multinazionali estere quando abbiamo perso tutti i settori strategici e quando è venuto "di moda" il "bocconiano marchettaro" e la nuova generazione imprenditoriale e politica.... non ci voleva molto a capire dove saremmo arrivati.

Per risanare l'Italia ci vorrebbero il doppio delle industrie italiane esistenti attualmente, cioè estensione delle capacità produttive e quindi dell'occupazione in settori strategici, dal biotech alle nuove tecnologie, ecc.
Ma non esiste una "linea guida" che dovrebbe essere seria e condivisa, su cui potersi misurare in termini di obiettivi e scadenze in progressi e regressi...è tutto invece così "raffazzonato" senza una idea.
....non ce la faremo, ci vorrebbe un altro”miracolo economico”, ma non ne vedo le basi.

E dire che questo Paese ha una storia , una gastronomia, un'arte e geni scientifici poeti, e navigatori e santi. C'era già tutto, in questo "giardino d'Europa" bastava gestirlo e non dilapidarne le ricchezze... questo mi fa ancor di più...arrabbiare. Speriamo...
paul11 is offline  
Vecchio 20-06-2013, 17.09.22   #174
albert
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Riferimento: Economia: cos'è e cos'è diventata

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Mi fa piacere che siamo d'accordo.
E dire che l'Europa offriva la possibilità, una giustificazione una via d'uscita obbligata , una motivazione seria per attaccare il brontosauro burocratico.

Temo però che l'Europa, intesa come Comunità Europea, sia essa stessa iperburocratizzata. Non sono problemi solo italiani

Citazione:
Originalmente inviato da paul11
Ci troviamo con una tessera fiscale, una sanitaria, una patente, un passaporto, una carta d'identità senza contare bancomat e carte di credito ognuno per uno scopo preciso. Ma è possibile che nell'epoca della cibernetica dove comandiamo automi su Marte dal nostro pianeta Terra , non esiste un network, una rete, dei server che parlano fra di loro? Certo che è possibile , ma non vogliono farlo.

Sì, questo è il primo e più evidente problema, risolvibile in modo abbastanza semplice se davvero lo si volesse. Ma tutti i regolamenti burocratici e fiscali andrebbero riscritti "from scratch". Gli alti burocrati dello Stato parlano un linguaggio tutto loro, non si può emendare la normativa, va riscritta da capo. Sarebbe sicuramente fattibile (non voglio fare ragionamenti semplicistici, ma ne sono abbastanza sicuro), probabilmente si potrebbe ridurre ad un decimo il numero delle persone impegnate in attività burocratiche e si eviterebbero i privilegi che sono attribuiti nelle pieghe di regolamenti complicati

albert is offline  
Vecchio 03-03-2014, 16.24.36   #175
SinceroPan
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Wink ANNULLA e SOSTITUISCE : Volontà di Potenza e Capitalismo Infinito

mi scuso con amministratore, ho riletto e levato alcuni errori che ho scritto di getto.........


XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

Buon giorno a chi eventualmente leggerà, visto che è la prima volta che scrivo mi presento : appassionato di Filosofia, ho studiato/praticato Economia , licenziato attualmente son precario che vive soprattutto di Trading Finanziario (si differenzia da Speculazione xchè Speculatore ha Info Riservate ma soprattutto grazie a Grandi Capitali è Esso Stesso che Determina Trend Mercati => Non Prevede i Trend bensì lo Crea-Manipola). Premessa utile x capire chi scrive e criticarlo meglio. Forse sono uno strano ibrido tra 2 mondi che si criticano a vicenda ma non conoscono l'altro in realtà.

Ho letto Emanuele Severino, ed in buona parte mi ha convinto quando dice che “Dio è Morto” significa che il Senso del Limite è Morto. Quindi ora la Razionalità, nelle sue forme Tecnica e Capitalismo, Dominana la Modernità. E dire che “Dio è Morto” significa dire :Volontà di Potenza Creduta Infinita.

A mio parere questa visione Fatalisticamente Negativa di Severino però non spiega come mai oggi in Occidente il Ben-Avere sia, nonostante le Crisi, ai Massimi Livelli nella Storia dell'Umanità. Ma quello che conta è il Futuro : certe pre-dizioni funeste sono verosimili ?

Ho letto anche un pò di Mises (uno dei fondatori del Liberismo di scuola Austriaca) e di Marx. Cane e gatto. Destra e sinistra. Ma su un punto concordano : la Tendenza alla Concentrazione del Capitale è Progressiva ed Inarrestabile. Ed è Necessaria per Finanziare i Mezzi per la Produzione di Massa : non è più possibile la Piccola Proprietà Privata dei Mezzi (quindi Proletari a Sinistra senza Mezzi ; e forte riduzione di Artigiani / Contadini a Destra). Inoltre la Divisione del Lavoro (che aumenta la Produttività) e indissolubilmente connessa alla Concentrazione dei Capitali. Ovviamente uso Sinistra/Destra in modo stereotipato.

Entrambi, Marx e Mises, concordano che Progresso Concentrazione/Tecnica Non si Deve Fermare. Il punto su cui dis-cordano è : Marx pensa che il Capitale Concentrato vada Statalizzato, Mises pensa che vada Privatizzato.

Marx lo vuole Pubblico (Potere di Ogni Voto è Uguale) perché vuole che il PlusValore (cioè il Sovra-Profitto rispetto alle necessità di Rinnovo Impianti e Ricerca) sia Incamerato dai Salariati (che poi Consumano).

Mises invece pensa che vada Lasciato al Capitalista Privato che, attraverso il Danaro Risparmiato, lo mette in circolo è và a Finanziare Nuovi Investimenti in Nuovi Prodotti/Mercati che, nel medio/lungo periodo, Aumentano la Produzione di Altri Beni cioè il Ben-Avere Complessivo della Società. Questo Aumento Ulteriore di Produzione non ci sarebbe stato se quel Sovra-Profitto fosse finito in Salari e quindi Consumato Quasi Subito. Inoltre i Nuovi Prodotti (es. la Lampadina) non devono essere Ostacolati dai produttori dei Vecchi Prodotti (le Candele). In una logica Statale potrebbero usare il loro Potere di Voto x Bloccare il Progresso.

La prima fase di Lancio del Capitalismo Liberale dell'800 si caratterizzò x un Capitale che si Accumulava in Poche Mani e Salari/Condizioni di Lavoro molto bassi.

Ma poi nella 2° Fase, lo Sviluppo, il Ben-Avere si Diffuse perchè la Democrazia Parlamentare con Leggi/Sindacati/Wellfare nel corso dei decenni Re-Distribuì parzialmente quel Plus-Valore a cui le Masse avevano Forzatamente Rinunciato. Ovviamente i Tempi Lunghi di questo processo causò Dolori indicibili x vaste generazioni di Individui. Diceva Keynes (= Stato Interventista) : “nel lungo periodo siam tutti morti”. E poi : la Democrazia di Massa avrebbe mai Potuto Nascere senza le Produzioni di Massa ? Teniamo conto che in un Mercato Chiuso le Produzioni di Massa x generare Profitto x il Capitalista Devono essere Vendute : quindi Servono Salari che finanzino i Consumi. E’ nell'interesse egoistico del Singolo Capitalista che i Proletari Comprino.

Se, in modo dis-umano, ci limitiamo ad osservare i tempi lunghi ed il sistema (non il singolo) si può dire che => Mises nelle Fasi di Sviluppo Accelerato ha più ragione di Marx. Ma le Crisi da Sovra-Produzione, dal 1929 in poi, vengono risolte dalle politiche Keynesiane (più vicine a Marx).

La Storia del Capitalismo del Secolo XX è quindi un Alternarsi di Fasi di Sviluppo Accelerato in cui ci sono Nuovi Prodotti/Bisogni da Soddisfare che sono più vicine a Mises, e di Fasi di SovraSaturazione che sono più vicine a Keynes/Marx.

Ma a mio parere con il XXI in Occidente il Capitalismo ha raggiunto una 3° Fase MAI sperimentata nella Storia. La Sovra-Produzione Strutturale (cioè Non Più Congiunturale come in passato). I mercati dei Prodotti/Bisogni ormai sono Iper-Saturi. Cambiamo cover ai cellulari, abbiamo tonnellate di case vuote inutili, schiacciamo i pomodori con i trattori. Mentre la Tecnologia di Processo espelle Lavoro ad un Ritmo sempre più accelerato rispetto al passato, la Tecnologia di Prodotto produce Innovazioni che sono di mero Ammodernamento e comunque Non Più Sufficienti ad Assorbire la Disoccupazione Strutturale Crescente. I due fronti della Tecnologia (che Severino nella sua analisi non distingue) non si Auto-Compensano più.

Questo scenario di Maturità Strutturale del Capitalismo Tecnologico Occidentale è presente dalla fine degli anni '80. L'enorme esplosione dei Debiti (Pubblici in Europa e Privati in Usa) era funzionale al Mantenimento in vita Artificiale di una Capacità Sovra-Produttiva che, se si fosse Lasciata Liberisticamente andare, avrebbe indotto la Chisura Drastica di Moltissime Fabbriche e Disoccupazione di Massa. Per questo tra la Fine del XX e l'inizio del XXI secolo sono Esplosi i Debiti. Dopo l'Esplosione dei Debiti stava per nascere una Crisi peggiore del 1929 perchè banalmente i Debiti di Oggi sono Maggiori di quelli di allora. E sono maggiori perchè quella era una Crisi da SovraProduzione di Inizio Ciclo, mentre quella di oggi è di Maturità / Inizio del Fine Ciclo. Questra Sovra-Produzione Strutturale è la Causa Endogena all'Occidente.

Essendo Maturo in Occidente che fa il Capitalismo ? Semplice si Sposta negli Emergenti ed in Oriente. Là c'è un terreno Vergine. Là c'è quello che Marx chiamerebbe un Esercito di Disoccupati di Riserva che tiene sempre molto basso il Salario. Per loro guadagnare 400 $ è un Miglioramento. Per noi Occidentali è un Peggioramento. Punti di vista. Severino con ragione dice (mia libera sintesi) : la Vittoria della Ideologia Occidentale nel Globo è la Causa Materiale del Declino dell'Occidente (tralascio le sue Speculazioni Filosofiche sul Nichilismo implicito nel concetto di Tempo che ci porterebbero ben oltre, e che sono di difficile comprensione, essendo totalmente contrarie al senso comune di tutti noi).

Il Declino dell'Occidente in fase 3 e 4 (Maturità / Declino) è Causato dall' Ascesa dell' Oriente in fase 1 e 2 (Lancio / Sviluppo). C’è a-sincronia. Così come nell' 800 la Fase 1° generava povertà e conflitti sociali, così oggi una parte del mondo che è in fase 1° ci fà parzialmente ritornare all' 800. Le regole son le stesse.

Ed ora, se qualche matto non solo ha letto sin qui ma mi ha pure seguito (anche se non mi ha condiviso), faccio il penultimo passo prima della conclusione.

Potremmo dire : quando nel Lunghissimo Periodo gli Emergenti saranno Emersi allora anche loro avranno Democrazia e Salari Alti. Quindi tutto il Globo sarà in Fase Maturità. Quindi fine del Dumping Sociale. Ma sorry a questo punto c'è un altro problema : il Lavoro e la Tecnica non sono Razionati (anzi : sono in Sovra-Abbondanza), mentre le Materie Prime (Commodity) sono Razionate.
Quindi il Globo farà la fine dell' Isola di Pasqua dove bruciati tutti gli alberi si scannarono a vicenda ? Il Modello di Consumo Capitalistico prevede una Intensità di Consumo di Risorse Naturali Non Rinnovabili che è In-Compatibile con 7 miliardi diventati tutti Ceto Medio Globale ?

Nel XXI secolo i Prezzi Commodity verosimilmente Cresceranno a Dismisura => quindi nel migliore dei casi Guerre Economiche nel peggiore Guerre Armate.
Le strutture strategiche del Pentagono hanno, in documenti ufficiali, affermato che dopo il 2030 la Cina potrebbe minacciare l'egemonia Usa e quindi non escludono una guerra mondiale.

Queste ipotesi Apocalittiche, Millenaristiche, a mio parere sono una Possibilità VeroSimile ma non una Necessità Assoluta. Ci sono altre 2 Possibilità :
** la Razionalità Tecnologica produrrà Nuove Fonti Rinnovabili, OO, che consentiranno alla Volontà di Potenza di espandersi verso la Natura senza cozzare contro la Volontà di Potenza degli Altri Uomini ;
** l'Umanità riuscirà ad Auto-Limitare la Propria Volontà di Potenza Collettiva, cioè Accetterà una De-screscita Globale ; non lo farà perchè è Felice di farlo ; ma perchè è meno Dolorosa delle guerre.

I nostri nipoti vedranno.
SinceroPan is offline  
Vecchio 09-03-2014, 20.23.40   #176
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Originalmente inviato da SinceroPan
Volontà di Potenza e Capitalismo Infinito

Sono d'accordo sulla evoluzione fino alla differenza tra 29 e 89, che mi piace come distinzione tra crisi di inizio ciclo e crisi di medio(più che fine) ciclo.
Medio percè appunto vi sono i paesi del terzo mondo, e medio perchè l'economia dimentica sempre che esiste la guerra.

Vogliamo parlare della guerra dell'acqua? altro che nuove fonti alternative, qua ci si scanna per quelle rimaste.

Ovviamente scherzo (in parte), io credo che le fonti alternative sono già disponibili almeno a partire dagli anni '80.
Il punto come anche fa notare Grillo è che manca il know-how almeno in Italia.(cioè non c'è mai stata la volontà di seguire quella strada)

Dall'altra le guerre private delle lobby petrolifere, che non sono economiche ma proprio armate.(vedi il caso di un paese latino, che non ricordo più il nome, dove l'esercito privato di bush sta comandando).

Oppure quelle in Congo dove alle diatribe locali, che poi si traslano fin nel cuore dell'europa con gli accoltellamenti allo zenith di parigi, si aggiungono quelle private, cioè mercenarie.

Certo come dicono Paul e Albert il problema sta anche nella burocratizzazione in cui la politica si è cristallizzata.

Insomma l'economia dovrebbe ragionare in maniera più ampia se vuole uscire dall'impasse delle sue teorie (bipartizan).

Questo è impossibile perchè l'economia di oggi è comunque specializzazione.
(la soluzione sarebbe che la politica torni a essere indipendente...poco probabile)

Quindi ci vuole una nuova prospettiva economica, una magari come quella monetaria che capendo la struttura del sistema, non agisce alla base ma appunto alle macrofunzioni di testa.
I prodotti allora diventano meramente finanziari e parificati come oggetto merce. Ossia vanno regolamentati per astrazione.
Questo delirio di ommipotenza introdotto storicamente da Jp.Morgan (la finanza) può dunque ancora salvarci in un contesto sempre più chiaramente Virtuale.
Cosa ne pensi (in particolare mi riferisco al MMT come viene spiegato da Barnard)?
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Vecchio 10-03-2014, 16.16.20   #177
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Sono d'accordo sulla evoluzione fino alla differenza tra 29 e 89, che mi piace come distinzione tra crisi di inizio ciclo e crisi di medio(più che fine) ciclo.
Medio percè appunto vi sono i paesi del terzo mondo, e medio perchè l'economia dimentica sempre che esiste la guerra.

Vogliamo parlare della guerra dell'acqua? altro che nuove fonti alternative, qua ci si scanna per quelle rimaste.

Ovviamente scherzo (in parte), io credo che le fonti alternative sono già disponibili almeno a partire dagli anni '80.
Il punto come anche fa notare Grillo è che manca il know-how almeno in Italia.(cioè non c'è mai stata la volontà di seguire quella strada)

Dall'altra le guerre private delle lobby petrolifere, che non sono economiche ma proprio armate.(vedi il caso di un paese latino, che non ricordo più il nome, dove l'esercito privato di bush sta comandando).

Oppure quelle in Congo dove alle diatribe locali, che poi si traslano fin nel cuore dell'europa con gli accoltellamenti allo zenith di parigi, si aggiungono quelle private, cioè mercenarie.

Certo come dicono Paul e Albert il problema sta anche nella burocratizzazione in cui la politica si è cristallizzata.

Insomma l'economia dovrebbe ragionare in maniera più ampia se vuole uscire dall'impasse delle sue teorie (bipartizan).

Questo è impossibile perchè l'economia di oggi è comunque specializzazione.
(la soluzione sarebbe che la politica torni a essere indipendente...poco probabile)

Quindi ci vuole una nuova prospettiva economica, una magari come quella monetaria che capendo la struttura del sistema, non agisce alla base ma appunto alle macrofunzioni di testa.
I prodotti allora diventano meramente finanziari e parificati come oggetto merce. Ossia vanno regolamentati per astrazione.
Questo delirio di ommipotenza introdotto storicamente da Jp.Morgan (la finanza) può dunque ancora salvarci in un contesto sempre più chiaramente Virtuale.
Cosa ne pensi (in particolare mi riferisco al MMT come viene spiegato da Barnard)?


mi sembra che tu abbia capito che sono un MMT => non ne ho parlato xrchè in questo contesto parlo di Filosofia.. i lettori nn son nè tecnici nè interessati :

Barnard è un pò matto... Mosler (il Fondatore) è un genietto della finanza (è uno speculatore).. è in apparenza un Utopista che dice di credere che certe cose (la Stampa Convertire i Debiti e tramite Inflazione x colmare l'OutputGap di Capitale&Lavoro che da Congiuntutale è in Occidente diventato Strutturale causa Accelerazione Tecno incomparabile col passato) non si facciano semplicemente perchè i Gran Capi Internazionali Non Capiscono !!
Scrisse Rothschild : "datemi il potere di stampare moneta e non mi importerà più niente del governo che fa le leggi"..

Inoltre Mosler essendo economista/money mamager non ha Filosofia cioè non vede e non pensa a ciò che Sta Sopra il Capitalismo che è solo una Forma Particolare e Storica della Volontà di Potenza (anche i Rothschild e JPM x m son Strumento Inconsapevole dell'Inconscio Collettivo)..

ma anche senza buttarla in Meta-Fisica : a mio parere non capisce che Anche se colmassimo Output Gap con MMT poi ci rimane il Problema delle Commodity Razionate (nn solo Energia che con Shale Oil/Gas in Usa ha allungato il brodo x forse altri 100 anni, ma anche x Metalli e Terre Rare, nonchè Ambiente) rischiamo seriamente di trasformare la Terra in una gigantesca Isola di Pasqua.. e la Tecnologia Accorcia i Tempi rispetto al passato..


se hai tempo ti lascio due link :

Gustosa satira del comico Crozza sulle previsioni funeste di Casaleggio (del movimento 5 Stelle) :

http://www.youtube.com/watch?v=KV5mbnlIe6c

L’austera rivista di Geopolitica Limes, di Lucio Caracciolo, su cosa pensa il Pentagono :

http://temi.repubblica.it/limes/amer...cifico-2/56078
SinceroPan is offline  
Vecchio 10-03-2014, 22.01.39   #178
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Originalmente inviato da SinceroPan
mi sembra che tu abbia capito che sono un MMT => non ne ho parlato xrchè in questo contesto parlo di Filosofia.. i lettori nn son nè tecnici nè interessati :

Barnard è un pò matto... Mosler (il Fondatore) è un genietto della finanza (è uno speculatore).. è in apparenza un Utopista che dice di credere che certe cose (la Stampa Convertire i Debiti e tramite Inflazione x colmare l'OutputGap di Capitale&Lavoro che da Congiuntutale è in Occidente diventato Strutturale causa Accelerazione Tecno incomparabile col passato) non si facciano semplicemente perchè i Gran Capi Internazionali Non Capiscono !!
Scrisse Rothschild : "datemi il potere di stampare moneta e non mi importerà più niente del governo che fa le leggi"..

Inoltre Mosler essendo economista/money mamager non ha Filosofia cioè non vede e non pensa a ciò che Sta Sopra il Capitalismo che è solo una Forma Particolare e Storica della Volontà di Potenza (anche i Rothschild e JPM x m son Strumento Inconsapevole dell'Inconscio Collettivo)..

ma anche senza buttarla in Meta-Fisica : a mio parere non capisce che Anche se colmassimo Output Gap con MMT poi ci rimane il Problema delle Commodity Razionate (nn solo Energia che con Shale Oil/Gas in Usa ha allungato il brodo x forse altri 100 anni, ma anche x Metalli e Terre Rare, nonchè Ambiente) rischiamo seriamente di trasformare la Terra in una gigantesca Isola di Pasqua.. e la Tecnologia Accorcia i Tempi rispetto al passato..


se hai tempo ti lascio due link :

Gustosa satira del comico Crozza sulle previsioni funeste di Casaleggio (del movimento 5 Stelle) :

http://www.youtube.com/watch?v=KV5mbnlIe6c

L’austera rivista di Geopolitica Limes, di Lucio Caracciolo, su cosa pensa il Pentagono :

http://temi.repubblica.it/limes/amer...cifico-2/56078

Ma vedi il fatto che Mosler non sappia di filosofia non è così importante, il fatto è che la volontà di potenza (che andrebbe però definita) o le ideologie perpetrate dal capitalismo sono oggi quotidianeità.

La soluzione per me è sempre riferita ad una costruzione cosmogonica ripresa dalla costituzione del concetto di "polis" greca, con un ripensamento della classe che oggi chiameremmo servile, ma usando tutti gli strumenti e le distinzioni filosofiche che corredavano quella politica.
Non una ripresa radicale ma come forma centrale per una rivisitazione laddove possibile delle correnti politiche moderne.

Il fatto che è una mia idea e fin'ora trovo nelle letture che faccio solo radicalismi, che mi spiego appunto con il carattere ultradisciplinare delle scienze (dico anche qulle "umaniste".)

ovviamente l'MMT è una proposta radicale e ultadisciplinare. non mi fraintendere.

così è anche il progetto gaia.

il fatto è che fra i 2, in prospettiva credo che sia l'mmt ad avere possibilità di carattere ideologico e perfomarmante.

non mi riferisco alle speculazioni private ma a che gli stati usino le misure della monetarizzazione.

ora il problema vero è che gli stati rischino di essere troppo in mano dei privati.
perchè vi siano reali cambiamenti è necessario che la democrazia tramonti del tutto.
questo periodo che stiamo vivendo è purtroppo uno dei più tragici, è per questo che persone sensibili del mondo intellettuale di sinistra vedono nei 5 stelle un pericolo terribile di totalitarismo.
nella mia riflessione non sono molto lontani dalla verità, ma nella pratica è meglio vi sia qualcuno che sia interessato alla gente che non alla difesa patetica della democrazia.(patetica perchè la democrazia probailmente non c'è mai stata, dove al massimo possiamo parlare di istanze storiche di una costituzione del wellfare, di tipo armato prima e contrattualistico poi).
la democrazia è in realtà il paravento dell'ideologia che ripete: "tutto sta andando bene".

ma l'ideologia oggi è dominata dai meccanismi del capitalismo, la mia proposta è da intendere pragmaticamente, come se fosse che l'ideologia deve essere dominata dal monetarismo.

ripeto oggi come oggi gli stati cosidetti democratici sono i testimoni di medio ciclo che l'ideologia utilizza per impedire una sovversione della stessa.

per questo ci sono molti che chiedono un ritorno a marx, marx non aveva mai inteso la rivoluzione come la creazione del wellfare state.
sapeva che non sarebbe durata.

tutte le socialdemocrazie europee tendono a questo stato di diritto sociale, il fatto è che nel medio ciclo capitalistico questo è impossibile.
è per questo che lo smantellamento dello stato sociale sta investendo tutto l'occidente. La francia tiene via protesta civile, la germania tiene perchè nel ciclo medio sta fagocitando gli altri stati (di fatto avviando una spirale di distruzione europea, e alcuni filosofi tipo Zizek aggiungono: tanto per cambiare).

in questo clima apocalittico crozza cerca di smorzarne la tensione, additando le utopie del progetto gaia, ma non è certo lì che bisogna guardare.
(vi sono utopie più inquietanti come quelle delle tecno-scienze, a dire il vero presenti anche nel progetto gaia)

ci vorrebbe ripeto un orizzonte più vasto.

e mettiamoci anche la cina: l'articolo fa acqua da tutte le parti, la cina è già intervenuta militarmente nello sri lanka di fatto togliedolo di peso all'influenza indo-americana.
altro che interventi di pace marittima territoriale!

recentemente ho ascoltato una intellettuale cinese che cercava di far notare che la cina, intende il consumismo mica come l'america, il problema è avanti a tutti ma nessuno sapeva raccontarlo: è semplice il concetto di libertà in cina non esiste.
e la libertà è il sogno americano, cui dietro si cela l'ideologia americana.
quindi l'ideologia capitalista in cina avrà necessariamente caratteristiche assai diverse.(un articolo pessimo quello di limes!!)
non so dire quali.

siamo in tempi di attesa, in tempi dove meglio si riesce a ragionare su eventuali stategie politiche (a livello filosofico forse è meglio chiamarle strategie ideologiche), e quand'anco spurie e sbagliate mi sembrano più realizzabili di quelle giuste che ipotizzo cosmogoniche.

green&grey pocket is offline  
Vecchio 11-03-2014, 15.54.32   #179
SinceroPan
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Originalmente inviato da green&grey pocket
recentemente ho ascoltato una intellettuale cinese che cercava di far notare che la cina, intende il consumismo mica come l'america, il problema è avanti a tutti ma nessuno sapeva raccontarlo: è semplice il concetto di libertà in cina non esiste.
e la libertà è il sogno americano, cui dietro si cela l'ideologia americana.
quindi l'ideologia capitalista in cina avrà necessariamente caratteristiche assai diverse.(un articolo pessimo quello di limes!!)
non so dire quali.



l'dea che mi son fatto sul futuro in breve è questa : la tecnica ha soddisfatto in occidente il ben-avere di massa.. ha consentito la nascita delle democrazie redistributrici.. ha diminuito le guerre sia perchè la gente ha la pancia piena sia perchè con i nuovi mezzi ci facciam troppo male rispetto al passato (vedi guerra fredda).. il capitalismo in occidente è maturo e la MMT potrebbe essere una tattica (non una strategia) per mantenerlo in vita nonostante la sovraproduzione (nn c'è più bisogno di lavoro = disoccupati strutturali).. così il capitalismo si sposta nel vergine emergente.. ed il punto che Mosler nn capisce è che non ci sono commodity razionate x estendere questa intensità di consumo da 1 miliardo a 7 miliardi di persone (cioè per gestire non una maturità regionale come oggi ma una maturità globale).. quindi : o la tecnica scopre un modo x aggirare il vincolo della finitezza.. oppure sarà prima guerra economica e poi armata x il controllo delle risorse.. oppure la gente si accontenterà di una fetta molto più piccola x evitar guai peggiori (anche se magari nn è felice di farlo come dicono quelli della decrescita).. se devo scommetterci sopra scelgo nel lunghissimo periodo la coppia guerra armata + economica come opzione a più alta probabilità
SinceroPan is offline  

 



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