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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 17-01-2007, 12.57.35   #11
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Riferimento: che cos'è l'Illuminazione

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Geniale, Atisha!
Non mi serve quotare segmenti del tuo post, tanto lo condivido tutto!
Il mio primo desiderio è quello di conoscere come sia sorto il tuo nome, che è altrettanto geniale. Sei donna?: SHA = utero.
La mia condivisione è anche una conferma del fatto che tu hai già ben quotato il tuo post sul mio e su di me. Brava! Lo scrivo di getto e senza riserve.
Non credevo utile trasmettere una riflessione così profonda tanto è insolito per me trovare condivisione (otto anni di solitudine). L'ho fatto solo incuriosito dalla frequenza degli accessi.
-Brava (o bravo)- ti ripeto convinto.

la solitudine per me è la Via stessa, a prescindere dalle piccole condivisioni che avvengono in sedi specifiche.. una di queste i forum..
Sono donna.. o meglio di aspetto femminile
il mio nome anche se maschile mi è stato donato a simbolo dell'Inizio del mio cammino spirituale.. e tutt'ora ha quel valore per me..
Atisha, come tu forse sai, era un maestro indiano il cui percorso per certi versi ha segnato il mio passo..
il nome: Ati= da atiyoga... yoga contemplativo, la Via ultima, finale.. la più elevata del tantrismo buddhista che può benissimo essere paragonato all'advaitavedanta..
sha.. tu mi indichi utero.. un bel connubio indubbiamente..
grazie per l'apprezzamento e la condivisione...
atisha is offline  
Vecchio 17-01-2007, 14.03.11   #12
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
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Riferimento: che cos'è l'Illuminazione

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Non credevo utile trasmettere una riflessione così profonda tanto è insolito per me trovare condivisione (otto anni di solitudine)

Otto anni in cui hai studiato e ascoltato e ad un certo punto e' accaduto qualcosa?
Yam is offline  
Vecchio 17-01-2007, 15.36.17   #13
angelo2
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-08-2006
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
direi che tanto "stupido" non è questo pensiero.. anzi..

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ti ringrazio per l'apprezzamento e, sinceramente, non mi dispiace quando ogni tanto qualcuno condivide ciò che scrivo..

contraccambio...

un saluto
è un pensiero stupidissimo Atisha, se tutti pensassero così stupidamente non ci sarebbe più la necessità di scrivere che il mio dio è migliore del Tuo, ognuno scriverebbe semplicemente la migliore lode che gli viene in mente a vantaggio di tutti, e a beneficio di quell'unico Dio che in realtà è.
angelo2 is offline  
Vecchio 17-01-2007, 15.44.54   #14
Carlo Forin
Ospite abituale
 
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Caro Yam,
era l'estate del 2003. Io ero un cattolico-non cristiano (sono nato nel 1948). Uno di cultura cattolica (nel '68 ci chiamavano 'cani sciolti' a Trento Sociologia), che accettava la cultura che l'aveva formato, ma scettico-agnostico in fatto di religione cristiana. Come l'antropologia culturale mi abbia dilatato la mia nozione di valore è cosa lunga da raccontare. Come la psicanalisi e la psicologia sociale abbiano poi scavato nel mio super-io, si diceva, è ancora più lungo. Ho la sensazione che quella mia identità incontri l'identità dei cattolici viventi in Italia oggi. Lo dico solo perchè forse vale la pena di descriverla come identità cattolico-non cristiana [quanti cattolici italiani vanno a messa la domenica? Il 15%?]. Stavo approfondendo una relazione che stavo preparando sui nomi degli dèi. Sarei andato a raccontarla a Pinerolo: Orientamento sumero del Cielo di Virgilio. Se tu mi avessi chiesto, quella estate: -Ma tu, credi che Gesù sia Dio fatto uomo?- io ti avrei risposto:
-Bah...- che vuol dire più no che sì, ed in ogni caso significa: -Non me ne importa nulla!-.
Infatti, non non mi comunicavo da 37 anni.
Dovevo dire a 120 partecipanti da tutto il mondo una cosa molto complessa in un quarto d'ora. Ci tenevo moltissimo di riuscire, perchè avrei enunciato la sociologia della protostoria in un convegno internazionale, come mi aveva consigliato Francesco Alberoni in una mail. Mi pareva di farcela, nella sostanza; ma sentivo che mi mancava qualcosa. Ho pensato: so che non lo merito, ma mi aiuti Tu?
E tutto mi è venuto facile facile. Nell'ottobre 2003 sono andato a Pinerolo. Quando è stato il mio turno, il coach del convegno [dico ancora così perchè è l'unico convegno al quale io abbia partecipato] il dr Dario Seglie, delegato Unesco, mi ha dato la parola: -Lei ha venti soli minuti. Mi raccomando!-.
-Dopo 20 minuti esatti ho finito tra gli applausi-.
Dopo ho riletto Le Confessioni di sant'Agostino, ed in novembre ho ricominciato a comunicarmi con Gesù.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 17-01-2007, 16.40.28   #15
Yam
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Dopo ho riletto Le Confessioni di sant'Agostino, ed in novembre ho ricominciato a comunicarmi con Gesù.

Beh il percorso e' molto simile a quello di tanti di noi.
Ho notato che usi questo strano modo di dire: "comunicarmi con" oppure "non mi comunicavo".
Cosa intendi?
(se faccio troppe domande dimmelo )
Yam is offline  
Vecchio 18-01-2007, 06.20.09   #16
Carlo Forin
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Non comunicarmi: non ricevere l'Eucaristia. Comunicarmi: riceverLa.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 18-01-2007, 10.42.20   #17
La_viandante
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Citazione:
io ho accettato di lasciarmi illuminare; ma mi è rimasta la voglia di confrontarmi con chi ancora non accetta e vuole discuterne.


Dimenticavo, io non accetto di lasciarmi illuminare anche perché non vorrei che una volta illuminata diventassi incapace di confrontarmi con chi ancora è rimasto agli inizi della strada o non intende percorrerla.
Ho già tanti di quei difetti, ci mancherebbe pure che mi monto la testa imperfetta come sono …
La_viandante is offline  
Vecchio 18-01-2007, 11.33.33   #18
Yam
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
Non comunicarmi: non ricevere l'Eucaristia. Comunicarmi: riceverLa.

Partecipe della mensa celeste quindi. Questa e' una cosa molto profonda.
Per te, cosa significa? (e se mi delucidi anche sul significato "canonico" te ne sono grato).
Ganapuja in sanscrito e tsok in tibetano hanno lo stesso significato (di mensa celeste). Ovviamente da un certo punto di vista sto dicendo delle cose un po eretiche, ma non sono un sincretista, vivo una esperienza interiore....e studio Religioni comparate per passione e perche' credo che sia molto importante abbattere le barriere che gli uomini, e non il Divino, hanno eretto tra una tradizione e l'altra.
L'esperienza del Divino e' una e una sola e non ha patria, ne dottrina, ne dogmi e lati oscuri. Tuttavia riconosco che non e' accessibile a tutti, ma solo ad una esigua minoranza di persone "semplici" che divengono testimonianza vivente di un qualcosa che va oltre l'ordinaria percezione della realta' umana.

Ultima modifica di Yam : 18-01-2007 alle ore 13.35.14.
Yam is offline  
Vecchio 18-01-2007, 13.24.35   #19
Carlo Forin
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Messaggi: 219
Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante
Mi unisco alla richiesta di Visechi di riformulare meglio l’intento del thread, perché se è come credo di aver capito una richiesta di confronto tra credenti e non credenti lo trovo stimolante.
La mia proposta è proprio questa cara 'viandante': fare un confronto tra credenti e non credenti non tanto su che cosa credere (detto da uno che crede) ma se sia ragionevole il credere e se non sia irragionevole il non credere. Con ciò escludo la razionalità del credere: come si fa a sostenere che è un fatto accertabile ciò che si verifica oltre la morte? Sarebbe cadere nella contraddizione logica del logico televisivo Odifreddi che ritiene illogico credere nella vita oltre la morte.
Il fatto LA US (sumero, da cui laus, lode latina), oltre la morte, è un fatto di fede, un fatto non osservabile dal morto, eppur credibile dal vivo che inevitabilmente morirà.
Citazione:
Un po’ perché per hobby ho accumulato nozionismi che al momento mi appaiono sterile onanismo, ma che mi hanno gratificata per il tempo necessario, ossia finché hanno assolto alla funzione di stimolare la produzione di dopamina..
Onanismo è -attività intellettuale priva di fini-. Anche a me quest'attività non piace. Dunque: se io credo che fede nell'Aldilà sorga dall'Illuminazione religiosa non posso propormi l'obiettivo razionale di convincere a credere, sarei un logico-illogico, un odifreddiano, ed il nostro confronto sarebbe sterile onanismo. Tuttavia, penso che l'accumulo di nozioni, che a tratti possono sembrare tempo rubato alla gioia e all'accumulo materiale, alla fine non dìa zero sul piano umano.
Citazione:
Al momento dicevo sento il bisogno di confrontarmi con la pragmatica di quello che fino ad ora ho imparato, e all’atto pratico, in fondo alla strada della gnosi c’e’ … un bel nulla.
Al fondo della strada della gnosi c'è il nulla se nulla ci si è proposti sul piano umano [perchè nulla viene all'uomo dalla ricerca solitaria di Dio], e, perchè non sfugga io al tema dell'Illuminazione religiosa, se si abbia la superbia di volere conoscere Dio con le sole proprie forze.
La mia esperienza, raccontata in altro post, è tutta qua: non ho creduto me stesso attore della gnosi. I Dieci Comandamenti cominciano con le regole che a me bambino parevano banali: perchè dovrei mettere in discussione Dio, io?
Non nominare Dio invano! E perchè mai dovrei nominarlo o bestemmiarlo?
In realtà enunciano il peccato di superbia intellettuale, il più grande per chi cerca. L'umiltà è l'antidoto.
Io voglio credere che l'area di Riflessioni sulla Spiritualità sia così affollata per il fatto che molti riflettono sul senso della propria vita e, aldilà delle soluzioni temporaneamente acquisite, cerchino una risposta unitaria. Ognuno l'avrà diversa perchè diverse sono le esperienze di vita, ma la resa al caos non è una soluzione intelligente.
Non ti posso illuminare, dunque sull'Aldilà. A che cosa servirebbe la Gnosi se non a conoscere Dio?
Risposta: a conoscere la mente dell'uomo antico. Questo è il mio proposito vero. La parola greca gnosis, conoscenza, radica in G NUS IS sumera: Luce mente essere. Togli la G di Luce divina ed hai NUS IS. Girala: SI NUS, e poi anteponi il seme umano, A in sumero.
A SI NUS!
Dirai: questo gioco l'ha fatto Apuleio! Non appare mica Dio!
No, infatti abbiamo escluso di aver la dote magica che lo fa apparire.
E' nel piano di Dio il quando ed il dove dare ad ognuno l'Illuminazione.
Ma, in fondo al primo tratto di strada della nostra ricerca abbiamo il ritrovamento di Apuleio come gnostico, comprovato dall'uguaglianza appena detta. Il nome della maga Meroe che perseguita Socrate mostra ME RU E, 'casa del sacro ME'. Ti invito a leggere il mio articolo sulla G NUS IS, posto in www.tellus.it /critica della cultura /viaggi.
E' asinino il fatto che da 1800 anni questo genio, raccontatore di favole, diletti e sia conosciuto solo come favolista, mentre era un sacerdote di Iside!
Nell'articolo troverai anche il parere di Ratzinger, che consiglia all'ascolto prolungato per incontrare la gioia vera.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 18-01-2007, 14.08.56   #20
Carlo Forin
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Riferimento: Illuminazione religiosa

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Originalmente inviato da Yam
Partecipe della mensa celeste quindi. Questa e' una cosa molto profonda.
Per te, cosa significa?
Ganacakra in sanscrito e tsok in tibetano hanno lo stesso significato. Ovviamente da un certo punto di vista sono un eretico, ma non sono un sincretista, vivo una esperienza interiore....e studio Religioni comparate per passione e perche' credo che sia molto importante abbattere le barriere che gli uomini, e non il Divino, hanno eretto tra una tradizione e l'altra.
L'esperienza del Divino e' una e una sola e non ha patria, ne dottrina, ne dogmi e lati oscuri. Tuttavia riconosco che non e' accessibile a tutti, ma solo ad una esigua minoranza di persone "semplici" che divengono testimonianza vivente di un qualcosa che va oltre l'ordinaria percezione della realta' umana.
Ho già sovrapposto ad un messaggio concomitante con la Viandante la mia idea dell'Illuminazione religiosa: è un fatto Dio-uomo/donna individuale. L'uomo che la riceve deve diffondere l'Amore tra gli uomini abbattendo tutte le barriere. Non sarà mai lui, l'uomo, io, colui che può dare l'Illuminazione, ma può essere un diffusore di pace, pax < PA GH, territorio della Luce. Può agire, come dici bene, per abbattere le barriere. Io cerco di fare la mia parte sul piano linguistico, da sociologo convinto che l'uomo può (perchè ha la possibilità e l'intelligenza) e deve vivere in pace ed in armonia con gli altri uomini e donne. Le persone 'semplici' sono gli umili. Umile fu sant'Agostino, quando smise di fare il retore, confessò la propria vanità e si considerò strumento di Cristo. Uno strumento responsabile, preoccupato del fatto che la Sua opera può diventare inefficace solo perchè lo 'strumento vuol fare da sè'. Dicevano Gott mit uns i nazisti, intendendo che potevano fare quello che volevano perchè Razza Superiore. Altro che strumenti, dei!

Che cosa significa 'mensa celeste'?
MEN SHA è 'utero men'; in inglese men sono gli uomini: gli uomini si riconoscono fatti da Dio Padre del Cielo (e della Terra).
Mena, latino, era dea del mestruo. Menarca è il primo mestruo. Mestruo in latino è men struo, 'COLLOCO GLI UOMINI'. Gli uomini che si ritengano collocati in Terra dal Cielo sono uomini religiosi: ascoltano Dio, gli uomini e la Storia. Imparano, ascoltando. Vado a 59 anni in giugno: ma quanto ignoro ancora di quello che voglio conoscere? Gnosco, comincio appena ad imparare, a distinguere la fiammella che ho -e tutti hanno in sè- dal fuoco vero!
Esplorare tutte le religioni, come tu fai, è cosa buona perchè ti proponi la pace tra gli uomini. Considerami viator con te.
Carlo Forin is offline  

 



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