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Vecchio 18-01-2007, 15.00.36   #21
spirito!libero
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Ciao Carlo,

Citazione:
“perchè nulla viene all'uomo dalla ricerca solitaria di Dio”

Una domanda semplice semplice, perché ?

Io credo l’esatto contrario.

Citazione:
“si abbia la superbia di volere conoscere Dio con le sole proprie forze”

Altra domanda semplice semplice, superbia, perché ?

Io lo chiamo coraggio.

Grazie
Andrea
spirito!libero is offline  
Vecchio 18-01-2007, 15.16.02   #22
paperapersa
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Riferimento: Illuminazione religiosa

[quote=Carlo Forin]Ho già sovrapposto ad un messaggio concomitante con la Viandante la mia idea dell'Illuminazione religiosa: è un fatto Dio-uomo/donna individuale. L'uomo che la riceve deve diffondere l'Amore tra gli uomini abbattendo tutte le barriere.

Sono d'accordo con te! Cos'altro può essere l'illuminazione se non
il divenire canale di Luce, il costruire ponti oltre che abbattere muri,
il non separare più niente e nessuno sulla terra poichè si è trovato il collegamento con il cielo.
Per me la croce, forse mi ripeto, è proprio questo simbolo.
Un'antenna (l'uomo) che radicato in terra, riceve luce dall'alto sul Golgota (cranio) e la diffonde attraverso le braccia allargate .
Il famoso girotondo intorno al mondo fatto dai bambini che uniscono le loro mani di qualunque colore esse siano, in una danza gioiosa, in cui tutti
siamo giù per terra! Ma per salvarla non per farla cascare!
Poi in fondo il pianeta continuerà anche senza l'uomo!
Ma se l'uomo c'è ci sarà un motivo! E non è certo quello di autodistruggersi
come genere!
paperapersa is offline  
Vecchio 18-01-2007, 15.24.04   #23
Yam
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Riferimento: Illuminazione religiosa

x Carlo

Ecco ora ti capisco meglio, sembrava che ti volessi nascondere, e questo e' piu' che comprensibile. Io non riuscivo a non leggere la presenza dello Spirito nelle tue parole e non capivo perche' ti ostinavi a sottolineare l'approccio linguistico, filosofico e sociologico, separandolo da quella che indicavi come "teologia". In realta' c'e' una sola Scienza e tu lo sai bene.
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Vecchio 18-01-2007, 15.49.44   #24
maxim
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin

La mia proposta è proprio questa cara 'viandante': fare un confronto tra credenti e non credenti non tanto su che cosa credere (detto da uno che crede) ma se sia ragionevole il credere e se non sia irragionevole il non credere. Con ciò escludo la razionalità del credere: come si fa a sostenere che è un fatto accertabile ciò che si verifica oltre la morte? Sarebbe cadere nella contraddizione logica del logico televisivo Odifreddi che ritiene illogico credere nella vita oltre la morte.
Il fatto LA US (sumero, da cui laus, lode latina), oltre la morte, è un fatto di fede, un fatto non osservabile dal morto, eppur credibile dal vivo che inevitabilmente morirà.


Ritengo questa discussione una gran bella discussione…

Colgo quindi l’occasione del tuo invito al confronto, per inserirmi tra i partecipanti che stanno dalla parte di coloro che, non solo si ritengono “non illuminati” da un punto di vista religioso ma che hanno la “quasi certa” convinzione che tutti coloro che si professano “illuminati” siano preda di un fantastico gioco mentale che li trattiene prigionieri, a volte per tutta la vita, a volte fino alla loro realtà di morte, nella torre di quel castello che si sono prodigiosamente costruiti con il nulla.

Tuttavia non ritengo che il “credere” sia un fatto che esula completamente dalla nostra ragione e sebbene il mantenere “la religione entro i limiti della sola ragione” possa sembrare ardua impresa, penso che con un pizzico di visione cartesiana della stessa, riusciamo a farla rientrare come ce la facciamo forzatamente a spingere l’ultima camicia all’interno di una valigia già colma.

Lo scopo dell’uomo non è usare la ragione. Essa è solo un metodo per conseguire un fine molto più importante e cioè quello di rendere l’uomo felice ed essa deve sapersi fare da parte qualora non si ritenga più sufficiente a conseguire lo scopo principale.
Una ragionevole ragione non solo deve sapersi annullare in funzione dello scopo ma deve, in maniera minuziosa, percorrere a ritroso quel percorso nel momento in cui lo ha raggiunto. La chimera religiosa (buttiamoci dentro pure l’illuminazione) è strumento attraverso il quale l’uomo raggiunge la felicità ed il grosso del lavoro spetta alla nostra mente che è chiamata ad uno sforzo immane per costruire i percorsi che abbiano parvenza di logicità e passarli al vaglio della nostra sempre vigile, seppur provvisoriamente annullata in virtù di quello scopo, ragione.

Mi chiedo solo se a volte non si provi un certo imbarazzo a sentirsi degli illuminati.

maxim is offline  
Vecchio 18-01-2007, 18.26.17   #25
La_viandante
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da Carlo Forin
La mia proposta è proprio questa cara 'viandante': fare un confronto tra credenti e non credenti non tanto su che cosa credere (detto da uno che crede) ma se sia ragionevole il credere e se non sia irragionevole il non credere. Con ciò escludo la razionalità del credere: come si fa a sostenere che è un fatto accertabile ciò che si verifica oltre la morte? Sarebbe cadere nella contraddizione logica del logico televisivo Odifreddi che ritiene illogico credere nella vita oltre la morte.
Il fatto LA US (sumero, da cui laus, lode latina), oltre la morte, è un fatto di fede, un fatto non osservabile dal morto, eppur credibile dal vivo che inevitabilmente morirà.

Onanismo è -attività intellettuale priva di fini-. Anche a me quest'attività non piace. Dunque: se io credo che fede nell'Aldilà sorga dall'Illuminazione religiosa non posso propormi l'obiettivo razionale di convincere a credere, sarei un logico-illogico, un odifreddiano, ed il nostro confronto sarebbe sterile onanismo. Tuttavia, penso che l'accumulo di nozioni, che a tratti possono sembrare tempo rubato alla gioia e all'accumulo materiale, alla fine non dìa zero sul piano umano.

Al fondo della strada della gnosi c'è il nulla se nulla ci si è proposti sul piano umano [perchè nulla viene all'uomo dalla ricerca solitaria di Dio], e, perchè non sfugga io al tema dell'Illuminazione religiosa, se si abbia la superbia di volere conoscere Dio con le sole proprie forze.
La mia esperienza, raccontata in altro post, è tutta qua: non ho creduto me stesso attore della gnosi. I Dieci Comandamenti cominciano con le regole che a me bambino parevano banali: perchè dovrei mettere in discussione Dio, io?
Non nominare Dio invano! E perchè mai dovrei nominarlo o bestemmiarlo?
In realtà enunciano il peccato di superbia intellettuale, il più grande per chi cerca. L'umiltà è l'antidoto.
Io voglio credere che l'area di Riflessioni sulla Spiritualità sia così affollata per il fatto che molti riflettono sul senso della propria vita e, aldilà delle soluzioni temporaneamente acquisite, cerchino una risposta unitaria. Ognuno l'avrà diversa perchè diverse sono le esperienze di vita, ma la resa al caos non è una soluzione intelligente.
Non ti posso illuminare, dunque sull'Aldilà. A che cosa servirebbe la Gnosi se non a conoscere Dio?
Risposta: a conoscere la mente dell'uomo antico. Questo è il mio proposito vero. La parola greca gnosis, conoscenza, radica in G NUS IS sumera: Luce mente essere. Togli la G di Luce divina ed hai NUS IS. Girala: SI NUS, e poi anteponi il seme umano, A in sumero.
A SI NUS!
Dirai: questo gioco l'ha fatto Apuleio! Non appare mica Dio!
No, infatti abbiamo escluso di aver la dote magica che lo fa apparire.
E' nel piano di Dio il quando ed il dove dare ad ognuno l'Illuminazione.
Ma, in fondo al primo tratto di strada della nostra ricerca abbiamo il ritrovamento di Apuleio come gnostico, comprovato dall'uguaglianza appena detta. Il nome della maga Meroe che perseguita Socrate mostra ME RU E, 'casa del sacro ME'. Ti invito a leggere il mio articolo sulla G NUS IS, posto in www.tellus.it /critica della cultura /viaggi.
E' asinino il fatto che da 1800 anni questo genio, raccontatore di favole, diletti e sia conosciuto solo come favolista, mentre era un sacerdote di Iside!
Nell'articolo troverai anche il parere di Ratzinger, che consiglia all'ascolto prolungato per incontrare la gioia vera.
Ecco che la pragmatica della comunicazione dà i suoi frutti, ti ho pungolato sull’umiltà e ho ricevuto una risposta, ci tenevo davvero perché benchè abbiamo pareri abbastanza dissimili, mi piace leggerti.
Mi sono proposta come avvocato di quel diavolo del Logos, la ragione, e dunque ci sta bene allargare l’arringa difensiva anche ad un gradito assistito, il televisivo Odifreddi che all’attivo ha anche un nutrito aspetto letterario, e se non lo hai già fatto per restare in tema ti consiglio la lettura del Vangelo secondo la scienza, magari attardati un po’ sul concetto del nulla, del vuoto nella fisica moderna, potrai scoprire che non vede affatto antitetiche certe spiritualità orientali alla fisica e dunque alla ragione.
Non si tratta dunque di onanismo -per restare nel biblically correct- non si può mai sapere per quali vie potrebbe arrivare, magari proprio da quel demonio della ragione, proprio dalla mente, e non al di la di questa. Magari anche no, chissà.
Tu dici di si
Citazione:
E' nel piano di Dio il quando ed il dove dare ad ognuno l'Illuminazione.


Se o quando si giunge oltre il razionale, si è nel campo del sentimento, della sensazione, ed è sempre dubbio il fatto che si sia davvero giunti in un “al di la” o si sia semplicemente in una dolce illusione tutta di questo mondo.
L’inganno dei sensi, sempre e solo dei sensi.
Un qualia come un altro.
Comunque mi fermo qui. Non voglio fare proprio la parte del bastian contrario, sono innamorata di troppe pratiche spirituali per fare quella veramente contro.
E la G NUS IS di Apuleio è davvero incantevole -nonostante Ratzinger-
La_viandante is offline  
Vecchio 18-01-2007, 19.36.55   #26
Yam
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da La_viandante


Se o quando si giunge oltre il razionale, si è nel campo del sentimento, della sensazione, ed è sempre dubbio il fatto che si sia davvero giunti in un “al di la” o si sia semplicemente in una dolce illusione tutta di questo mondo.
L’inganno dei sensi, sempre e solo dei sensi.

Ecco questo e' onanismo
Scusa Lavi, ma hai detto una cav..ta.
I sensi sono alla periferia.
Puoi imaginare lo Spirito come il centro della ragnatela, o come il Sole e i suoi raggi, anzi VanLag con la sua Gita mi ha fatto venire in mente la tartaruga che si ritira nel guscio.... La realta sensibile e' la periferia, il fenomenico. E' proprio dal dominio dei sensi, dall'identificazione con i dati sensoriali, che ci si libera.
Ma questo non e' comprensibile attraverso l'onanismo spirituale
Occorre pratica.

Ultima modifica di Yam : 19-01-2007 alle ore 00.34.12.
Yam is offline  
Vecchio 18-01-2007, 20.38.18   #27
alessiob
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Carlo Forin scrive:
Nella ricerca dell'etimo di lux, che è uguale a LU GH sumero, io ho accettato di lasciarmi illuminare; ma mi è rimasta la voglia di confrontarmi con chi ancora non accetta e vuole discuterne.
Ne parliamo in queste Riflessioni?"


ECcomi! Sempre pronto al confronto!

Dunque....illuminazione dici.... Interessante argomento.

Interessante e delicato, ma soprattutto molto complicato.

Questo è quello che credo: L'illuminazione è uno stato mentale psicologico.
(e cosa altro del resto)
L'illuminazione è una forte elaborazione mentale che porta l'uomo "al di fuori di se" oppure "al di sopra di se".

L'illuminazione offre delle certezze, offre delle possibilità, ma soprattutto offre SUperiorità.
Da chi? Ovviamente Da chi non e illuminato. E si badi bene, questa non è una critica.

Quindi, io credo che l'illuminazione intesa come scoperta di DIo non sia altro (perdonate il semplicismo) che pura soggezione personale.

Il mondo è cattivo e doloroso. A tratti può apparire bello, ma inutile dire che ciò è una senzazione breve e passeggera, che porterà nuovamente dolore.
Il culmine del dolore è la nostra consapevolezza della morte, destino inevitabile.

Ecco quindi che il cervello umano si Sforza di trovare un senso, di trovare una via di fuga, ne ha bisogno perchè DEVE esserci quella via di fuga, DEVE esserci il paradiso, Deve esserci il bene, la giustizia, la felicità!

Spiacente, l'universo è indifferente a questo patetico grido di speranza lanciato dall'uomo, ed è in questo preciso momento che l'uomo, quando sta per accorgersi della crisi in cui si trova e per impazzire, riesce, nonostante tutto ha trovare una via di fuga, una scappatoia.

L'uomo è riuscito ha salvarsi! incredibile! Ha sfidato il freddo universo e ha vinto! Ha trovato DIo dentro di se e questo grande Dio è proprio ciò che cercava (la religione fatta in casa, ognuno se l'aggiusta come meglio crede)

A questo punto sembrerebbe che l'uomo sia arrivato in un meraviglioso lieto fine. E stato illuminato, Ha trovato la risposta a tutte le domande, sa che non morirà mai, che il bene trionferà che i giusti verranno premiati e i cattivi puniti!

MA allora quale è il problema? Che stiamo a discutere a fare qui?

Il problema è che ovviamente...l'uomo non si accontenta mai, e ora che ha risolto il suo problema, eccone un altro che si presenta: come risolvere il conflitto tra l'illusione che mi sono creato è l'inevitabile triste oggettività della realtà?

Un bel problemone, che è causa di tutta questa scienza e tecnologia che abbiamo creato e non sappiamo nemmeno dove ci porterà.
alessiob is offline  
Vecchio 21-01-2007, 06.53.25   #28
Carlo Forin
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Riferimento: Illuminazione religiosa

"MA allora quale è il problema? Che stiamo a discutere a fare qui?"

Caro Alessiob, io sono un sociologo, cioè uno che aborre da ogni psicologismo.
La tua domanda, di conseguenza, è centratissima: che cosa pretendiamo in quest'area di riflessioni, di convincere alla fede nell'Aldilà o a convincere dell'assurdità dell'illuminazione religiosa? Solo un bambino scemino scemino potrebbe avere un obiettivo di questo tipo. Io potrei essere scemino, ma bambino non sono a 58 anni completi.
Dunque non ho aperto all'illuminazione religiosa perchè si creda all'illuminazione religiosa. E tu credi alla tua opzione psicologista, e puoi continuare così.
Io chiedo di lasciare ad ognuno le sue convinzioni di fede/non fede sapendo che chi ha dentro di sè la domanda fortissima troverà alla fine la sua Illuminazione.
Io, però, ho dentro di me un'altra domanda strepitosa: ma, siamo convinti, siamo proprio convinti che le nostre parole italiane siano nipoti dell'indoeuropeo, passando per il padre latino? Sulla base di quali prove?
Io sono convinto che, ad esempio, bene (avverbio latino) < BE NE = BEN, dove BE è l'Essere in sumero.
Io riconosco che Libero (BE) è Padre di ogni libero e darebbe l'armonia a tutti se tutti fossero d'accordo su questo.
Ma questo esonda da quest'area e compete a Storia/Teonomasiologia.
Carlo Forin is offline  
Vecchio 21-01-2007, 07.16.20   #29
Carlo Forin
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Riferimento: Illuminazione religiosa

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Ciao Carlo,



Citazione:
Una domanda semplice semplice, perché ?

Io credo l’esatto contrario.

Caro Spirito Libero, con la mia presenza e la mia affermazione dò modo a te di esprimere la tua libertà e ne sono felice.

Citazione:
Altra domanda semplice semplice, superbia, perché ?

Io lo chiamo coraggio.
Sul coraggio e sulla superbia tu fai centro e vai al topos umano della mia riflessione. Glisso sul coraggio di Carlo Forin che viene in sito a 58 anni a parlare di Illuminazione religiosa esponendosi con nome e cognome, perchè ci vorrebbe audacia per chiamarlo coraggio.
Il mio coraggio sta nel dirti che bene < bene < BE NE, generazione dell'Essere in sumero, e di dirlo contro la convinzione di tutti. E non è superbia il dichiararlo perchè ho l'umiltà di riconoscere che non è merito mio.
Ma qua mi fermo.
Anzi no, perchè devo allungare il post per aver riconosciuto il minimo.
Libero è il Padre di ogni libero.

Grazie
Andrea
Prego
Carlo
Carlo Forin is offline  
Vecchio 21-01-2007, 07.43.07   #30
Carlo Forin
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Riferimento: Illuminazione religiosa

"Mi chiedo solo se a volte non si provi un certo imbarazzo a sentirsi degli illuminati."
No, se si è riusciti a portare l'attenzione fuori dal fatto di aver ricevuto una Illuminazione. La Luce pulsa per tutti, più volte, ogni giorno; a me compete solo sottolineare questo perchè non si REsti sordi.
Siamo tutti in Terra. Qual'è l'etimo di Terra?: TE ERRA. Sono in contatto con Erra, il male.
Non ho nessuna ambizione e nessun obiettivo di farmi riconoscere come un illuminato. Godo del fatto che si derida questa mia confessione pubblica. Se questa è la mia croce ringrazio Chi mi ha dato un peso così leggero!
Ma ne ho uno grandissimo di tipo linguistico: toglietevi dalla testa il fatto che il latino venga dall'indoeuropeo. Se accettate questo dogma perchè tutti lo ripetono fate la figura di quelli che non riflettono abbastanza.
E questa non è una colpa religiosa, ma conoscitiva.
gnosco, latina < G NUSKU e la G è l'illuminazione per cominciar a sapere.
G NUS IS ha la stessa G di illuminazione nell'incipit.
Obiettivo del mio post è quello di invitarvi in teonomasiologia, area di storia.
Carlo Forin is offline  

 



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