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Vecchio 19-12-2006, 17.10.09   #91
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da MIMMO
hai paura dell'idea che ti sei fatto della morte, non della morte in realta....


Non ho dubbi che sia proprio come dici tu, tant'è che avevo aperto tempo fa un discussione proprio sull'idea sbagliata e nichilista della morte.

...è questa...

https://www.riflessioni.it/forum/filosofia/9904-il-migliore-dei-mondi-possibili-con-la-peggior-idea-della-morte.html

Del resto che vuoi che ti dica...la mia idea sul fatto che non vincerò mai il superenalotto è molto pessimista (anche perchè non c'ho mai giocato e mai ci giocherò) però la realtà potrebbe anche essere un'altra...chi lo sa!

Yam...un vero mestro (come il Krishnamurti da te riportato) si fa riconoscere...usa spesso il condizionale

maxim is offline  
Vecchio 19-12-2006, 17.26.04   #92
Lucio Musto
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
....

Vorrei invece che mi si rispondesse alla domanda che ho fatto molti posts fa e che ho rivolto a tutti quelli che ritengono indifferente la morte...
- La morte di un figlio vi è indifferente?

Orsù signori spirituali...vi fa paura la domanda?


No, non mi fa paura, la domanda. Mi fa paura il pensiero.

Anche perché penso che nessun primate, sano di mente, sia indifferente alla morte di un figlio proprio.

.............................. ....................

Che hai fatto, avant’ieri?


Avant’ieri ho guardato un grosso topo morire.
Forse era colpa mia, e dell’esca avvelenata sparsa tutt’intorno.
O forse, può darsi, era vecchio ed è morto perché era giunto per lui, come accade a noi tutti, il Momento. Vecchio però, non mi sembrava.

M’è servito, guardarlo morire. Ammirare la sua dignità, il suo saper essere uomo.

Soffrire, soffriva. E si vedeva.
Tremava e, a tratti, le zampe di dietro e la coda avevano spasmi inconsulti. Per muoversi invece, per il poco che riusciva a muoversi, era tutto sullo sforzo delle zampette davanti, con quelle manine rosee, perfette e minuscole. Piccole troppo per quel gran corpo inerte.

E affannava… davvero tanto affannava, di un rantolo irregolare.

Ma gli occhietti, i piccoli punti di buio nel viso furbetto erano fermi, spavaldi direi.
Mi guardavano fisso, ma non mi parve esprimessero odio. O rancore. O giudizio. Attenti piuttosto ad ogni mio movimento, prudenti a scoprirlo aggressivo, o ostile, o cattivo; attenti e prudenti, ma nemmeno impauriti, nemmeno turbati del mostro che forse ha portato la morte.

Son rimasto a guardarlo. A lungo, ché lunga è stata la sua ultima ora.
Pian piano le forze lo fanno lasciato, il fiato s’è fatto più lieve e negli occhi un po’ di coscienza di meno e un velo più spesso.

Un ultimo spasmo, ed è andato. Non un lamento, non un solo squittìo.


MONSANO 25.11.2000 parole 234

Per me un monito. E tanta malinconia.
Lucio Musto is offline  
Vecchio 20-12-2006, 09.45.22   #93
Yam
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da MIMMO
YAM, CARO,
dovresti leggere bene tutto ......io concordo pienamente in cio che j.k. ha scritto, ma questo va oltre, non è un brano per tutti, non puoi pretenderlo.
Io rispondevo a chi continua ad affermare cose per me errate......se sfogli bene cio che j.k. ha scritto ritroverai le stesse cose che io ho chiesto a Maxim.....
Poi che morte e vita sono aspetti continuamente presenti è tutta una altra discussione, che puoi affrontare con chi la morte conosce e quindi non teme........


Mimmo carissimo, io non ho ancora capito, pero, da che parte stai tu......spiegami cosa significa per te morire a te stesso...e vorrei sapere se hai compreso che non vi e' alcuna differenza, come sostiene J.K., tra la morte e la vita....se si e' gia' morti in Vita.....occhio che non vi e' distinzione alcuna tra la morte dell'ego e quella fisica....
Yam is offline  
Vecchio 20-12-2006, 11.46.26   #94
MIMMO
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da Yam
Mimmo carissimo, io non ho ancora capito, pero, da che parte stai tu......spiegami cosa significa per te morire a te stesso...e vorrei sapere se hai compreso che non vi e' alcuna differenza, come sostiene J.K., tra la morte e la vita....se si e' gia' morti in Vita.....occhio che non vi e' distinzione alcuna tra la morte dell'ego e quella fisica....

Vedi yam, il problema è nato dall'interpretazione del mio primo messaggio, io per morte intendevo l'idea della morte che la gente comune ha, e se dico che è assurda tale paura mi riferivo a quella paura, alla paura di un'idea non di un fatto.

Se invece parliamo della vera morte, e tutt'altra cosa.
La vita , quella che comunemente chiamiamo vita, non è forse un continuo alternarsi tra vita e morte? Esse non sono due aspetti della stesas cosa, puo essere l'una senza l'altra, ci sarebbe la primavera senza l'inverno?
Quindi questa morte è vita non si può temere, il perdurare è illusione, illusione che nasce dal bisogno d'essere noi.

Però vedi Yam, questi discorsi andrebbero fatti in contesti diversi perchè non tutti possono capire ciò, se lo capissero non vivremmo un un modo come questo....
MIMMO is offline  
Vecchio 20-12-2006, 13.34.17   #95
Yam
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da MIMMO
Vedi yam, il problema è nato dall'interpretazione del mio primo messaggio, io per morte intendevo l'idea della morte che la gente comune ha, e se dico che è assurda tale paura mi riferivo a quella paura, alla paura di un'idea non di un fatto.

Se invece parliamo della vera morte, e tutt'altra cosa.
La vita , quella che comunemente chiamiamo vita, non è forse un continuo alternarsi tra vita e morte? Esse non sono due aspetti della stesas cosa, puo essere l'una senza l'altra, ci sarebbe la primavera senza l'inverno?
Quindi questa morte è vita non si può temere, il perdurare è illusione, illusione che nasce dal bisogno d'essere noi.

Però vedi Yam, questi discorsi andrebbero fatti in contesti diversi perchè non tutti possono capire ciò, se lo capissero non vivremmo un un modo come questo....

Grazie, ora ho capito.....non riuscivo bene ad inquadrarti....o meglio a capire se eri inquadrato o meno....

Tuttavia dovrai sperimentare delle morti interiori perche' la strada che hai scelto te lo richiedera' e in quei momenti dovrai essere forte e avere chiaro che cio' che si sta manifestando e' solo un aspetto della Vita piu' forte di altri, a volte terrifico....e' li che la vera Consapevolezza ne esce potenziata. La Consapevolezza non e' infatti statica, o meglio e' velata e si svela atytraverso le esperienze che la Vita ci riserva. La Vita intelligente...di cui Egli e' Testimone.
Piu' l'ostacolo e' grande, piu'
la crescita sara' grande, diceva uno dei miei Maestri, ora so che e' proprio cosi.
Yam is offline  
Vecchio 21-12-2006, 22.13.43   #96
sisrahtac
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Messaggi: 2,110
Riferimento: temere la morte

E se temere la morte fosse temere l'abbandono...dei nostri cari,dei nostri averi, della vita stessa?
sisrahtac is offline  
Vecchio 24-12-2006, 00.40.21   #97
djsolidsnake86
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Messaggi: 4
Riferimento: temere la morte

prima di nascere nn eravamo e non avevamo niente.. quando si muore si ritorna di nuovo a quello stato
djsolidsnake86 is offline  
Vecchio 28-12-2006, 14.36.53   #98
dasca
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Data registrazione: 11-12-2006
Messaggi: 31
Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Temerario Dasca…se per te, il non essere ateo comporta il non aver paura della morte allora si…stai colloquiando con un ateo. Tuttavia ho sempre parlato di “tristezza” e non di paura o terrore. Francamente anche le tue parole mi mettono un po’ di tristezza…nei tuoi scritti, come in quelli di Yam, ne intravedo sempre, come in un quadro, l’umana disperazione incorniciata sull’estrema impotenza dell’uomo nei confronti dell’atavica paura della morte.
Tu sei “spirituale” esclusivamente per merito di questa originaria paura.


SBAGLIATO!! Io sono spirituale in quanto ritengo di essere tale!! come è tale, in forme differenti tutto quanto ci circonda.


Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Non so in quale maniera tu sia riuscito a superarla…comprendo peraltro chevquando il “credo” è ben insediato e riesce ad occupare tutti gli spazi destinati alla razionalità, allora la visione della morte comincia a prendere altre forme ma è solo momentaneamente oscurata perché essa non si cancella…si può solo coprire!


Spero non ti riferisca al "credo" cattolico, perchè non mi appartiene, o almeno io non appartengo ad esso; io sono convinto della realtà della reincarnazione (e sempre e solo intesa nella realtà di UOMO, maschile o femminile che possa essere!!) che mi dà il senso di una evoluzione spirituale dell'Umanità che dalla "caduta dal paradiso" (vedi la Genesi) è sempre più sceso nella visione terrena materialistica e nell'egoismo ed individualismo sin dal momento della venuta di Cristo. Quanto poi si evince come insegnamento spirituale dato dal Cristo attraverso i Vangeli è la via per riscattare dal "fisico" e ritornare alla realtà spirituale che ci è propria le nostre "individualità spirituali". E questo cammino
evolutivo verso la completa "spiritualizzazione" ed il definitivo scioglimento dalla realtà fisica avviene secondo me (e non solo: più della metà dell'umanità vive secondo l'idea della reincarnazione) attaverso molteplici vite terrene, ognuna in epoca differente così da sperimentare via via nuove realtà di evoluzione della "coscienza spirituale" dell'umanità.
E l'evoluzione della nostra spiritualità segue una legge, la legge del karma, per la quale ogni azione negativa da noi compiuta (e ogni pensiero è anch'esso un'azione) dovrà essere compensata in qualche modo (immagina la bilancia a die piatti: da una parte il bene dall'altra il male) mentre ogni azione positiva ci porta a crescere (o in alcuni casi a compensare delle azioni negative pasate (vedi il passo, in Giovanni, del miracolo del cieco nato in particolare il dialogo di Cristo coi discepoli).
Qui riporto anche un passo riferito alla legge del karma, anche se non so se Lama Yesce lo colloca in una visione Cristiana dell'Uomo.

"Quando interiormente sorge una profonda comprensione del karma, della causa e del relativo effetto, e in tal modo comprendiamo che ogni singola azione darà un suo determinato risultato, possiamo capire quanto sia importante essere estremamente consapevoli di tutto ciò che facciamo. La consapevolezza del karma crea spontaneamente una consapevolezza del
proprio comportamento.
Comprendendo che le azioni positive conducono definitivamente alla felicità e quelle negative ai problemi e alla sofferenza diventiamo più consapevoli, e più attenti alla qualità delle nostre attività.
Se la nostra vita non seguirà la legge di causa ed effetto non potremo mai ottenere alcun reale beneficio, e dovremo sperimentare solo ignoranza e sofferenza." Lama Yesce



Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Non so quanti anni tu abbia e ti auguro di portare il più innanzi possibile questa tua visione ma non puoi dirmi che la perdita di un figlio per te sarebbe una cosa indifferente perché possiedi la certezza del mondo spirituale…oppure dillo!...ma così facendo mi rendi triste!


Diciamo che ho "20 anni + trenta e qualcosa di esperienza"!! e riguardo alla "perdita" di un figlio sarei certo rattristato assai, ma questo sentimento so che è connesso (come dice anche il termine perdita) al sentimento egoistico di qualcosa che viene a mancare....
Ritengo che la realtà spirituale sia una sola e che in essa la giustizia sia disgiunta dai sentimenti che noi abbiamo, conessi al mondo fisico, e che ci portano a esprimere giudizi condizionati da quegli stessi sentimenti. di conseguenza se faccio mia la convinzione di NON poter giudicare l'evento "morte" come perdita, ma lo vedo come "trapasso" e quindi rinascita nel mondo spirituale che ci è proprio, posso anche pensare che nel destino di
quell'essere spirituale individuale (che per destino, ancora, è anche divenuto mio figlio) il "trapasso" sia una cosa giusta, anche se a me causa dolore!



Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Io ti invito a non farlo mai in maniera profonda…accetta ciò in cui credi senza porti molte domande!

Di domande me ne sono poste, me ne pongo e continuerò a pormele, perchè la conoscenza non è un cosa che si ferma (scontato, forse, ma: chi si ferma è perduto)

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Amare la vita?...come può amare la vita colui che non teme minimamente la morte?
Però mi hai fornito uno spunto interessante per una nuova discussione…


Qualcun'altro ti ha già dato una risposta analoga:
VITA E MORTE SONO I DUE VOLTI DELLA STESSA REALTA', non puoi prescindere dall'uno o dall'altro così come BENE e MALE, FISICO e SPIRITUALE, soltanto che la nostra realtà fisice "vela" tutto con l'egoismo personale e ci fa credere o sperare che non sia così, o che possa no essere così.


dasca is offline  
Vecchio 28-12-2006, 17.53.00   #99
salvatoreR
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Riferimento: temere la morte


Diciamo che ho "20 anni + trenta e qualcosa di esperienza"!! e riguardo alla "perdita" di un figlio sarei certo rattristato assai, ma questo sentimento so che è connesso (come dice anche il termine perdita) al sentimento egoistico di qualcosa che viene a mancare....
Ritengo che la realtà spirituale sia una sola e che in essa la giustizia sia disgiunta dai sentimenti che noi abbiamo, conessi al mondo fisico, e che ci portano a esprimere giudizi condizionati da quegli stessi sentimenti. di conseguenza se faccio mia la convinzione di NON poter giudicare l'evento "morte" come perdita, ma lo vedo come "trapasso" e quindi rinascita nel mondo spirituale che ci è proprio, posso anche pensare che nel destino di
quell'essere spirituale individuale (che per destino, ancora, è anche divenuto mio figlio) il "trapasso" sia una cosa giusta, anche se a me causa dolore!



Caro Dasca, se quello che hai scritto è sentito veramente nel tuo intimo, tu hai veramente risolto il problema della paura della morte.
Io la pensavo come te, però quando dopo una colonscopia mi hanno detto di aver un tumore nell’intestino, non dormivo più la notte. Per fortuna dopo l’operazione, tutto è andato per il meglio. Questa prova mi ha fatto capire che io ancora non ho trasceso un bel niente.
Il mio attaccamento alla vita terrena è ancora solidamente ancorato malgrado tutto il "mio sapere"… che l’esistenza umana non è fine a se stessa, ma è soltanto una tappa verso una mèta più bella…. Ecc…. Ecc...
Naturalmente tutto questo vale solo per me.

Un abbraccio e Buon Anno a tutti.
Salvatore R.
salvatoreR is offline  
Vecchio 28-12-2006, 18.50.20   #100
NebbiaINvalPadana
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Talking Riferimento: temere la morte

L'atto di morire è parte della vita, e la vita è composta da tutto quello che riusciamo a percepire e concepire.

Dire che nessuno ha paura della morte è solo una disquisizione squisitamente terminologica, perchè noi non possiamo accettare l'idea di non esistere, e questo è l'unico fatto circa la morte.

Vivere e morire non sono la stessa faccia della medaglia. Per niente. Perchè a livello personale (per quanto ne sappiamo) siamo vivi una volta sola, quindi la vita è finita e la morte infinita. Due cose ben distinte.

Se poi volgiamo parlare di ciclicità e di una sorta di tautologia vita-morte, allora è un altro discorso, e dico altro discorso perchè, ripeto, a livello personale non ci coinvolge.

Per essere più chiaro il carro continua ad andare... ma le ruote (noi) vanno perdute e sostituite.

Senza lasciare più nulla.
NebbiaINvalPadana is offline  

 



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