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Vecchio 11-12-2006, 09.47.32   #21
MIMMO
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Data registrazione: 21-11-2006
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
Io non temo la morte. Per questi ragionamenti che fai tu, per altre considerazioni che faccio da me, per la mia incrollabile fede.

No, non temo la morte. Ma ne ho paura lo stesso!.


perchè sei legato a cio che sei.....ha paura di perdere ciò che hai non di morire!

Analizza la paura vedrai che è sempre legata a un qualcosa non può essere legata al nulla...puoi avere paura di cio che hanno detto sulla morte....ma nessuno in verità la conosce.....nessuno è morto e rinato e continuato a vivere ......quindi si ha paura dell'idea tutt'al più....Ma l'uomo che capisce logicamente che tutto ciò e a dir poco dubbio quindi in realtà non sa cosa voglia dire morire a paura di cio che lascia non di cio che può trovare
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Vecchio 11-12-2006, 10.21.04   #22
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
Messaggi: 4,124
Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da MIMMO
Il realtà muore un'illusione! Può morire cio che non è mai nato in verità.............

Toh l'astronave del Kevaladvaita...mai nato...mai morto.....sali pure, le porte sono aperte.

Citazione:
ma io ti chiedo caro yam......si può avere paura di ciò che non si conosce? Oppure si ha paura di perdere cio che ci ha per l'ignorto?
Sono de aspetti opposti!
Ti chiedo cosa ne pensi........Ho paura della malattia.....dov'è andrò? Oppure on voglio perdere cio che ò, sia esso reale o illusione poco importa perchè chiunque vede tutto vero.....

Porsi delle domande con la mente e dare delle risposte....e' filosofare.
La paura della morte non e' un semplice "concetto" o meglio lo e', ma e' talmente radicato che deve "morire". Per superare la paura della morte, che e' una impressione profonda nell'Animo umano, bisogna "morire a se stessi" e quando questa cosa accade profondamente, si ha la sensazione di morire fisicamente. So che, probabilmente, una sola persona o al massimo due o tre, capisce quello che dico, per cui non lo diro' piu'.
Morire a se stessi implica il riconoscere che non si e' compreso, ne capito, un fico secco di niente.
Se si sbandierano ideologie sul non Se', chi e' che sbandiera?

Omaggio al Dio senza nome. Ciò che si sente o si prova non è la vera realtà. La vera realtà non è sentita, provata o capita: essa è. Chi sente di essere la divinità non lo è. Essere la divinità non è sapere di essere: così è umiltà, non desiderio; così è realtà, non sogno.
Non anticipare mai, altrimenti determini e non segui le strade al di là della tua consapevolezza.
Non aspettare il grande risveglio. Lascia andare la preoccupazione.
Pensa che questo momento è l'ultimo che vivi. Perché sciuparlo con attese che non si verificheranno mai?
Ogni momento è completo. Vivi ogni momento come l'ultimo. Oh, l'unico punto!

Lodro Gyatso
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Vecchio 11-12-2006, 11.09.46   #23
PAOLODIB
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Thumbs up Riferimento: temere la morte

.....Nel momento fatale, lo spermatozoo, penetra nell'ovulo.........
.....si innesca il processo della creazione, (la vita)........
......e , contemporaneamente parte il processo inverso, (la morte)
......Tra la vita e la morte,decorre un lasso di tempo soggettivo...
......Da un punto di vista Darwiniano, noi,viviamo esclusivamente per la
salvaguardia e l'evoluzione della nostra specie.(prodotti e riproduttori)
Animali intelligenti, e pensanti, piu' di ogni altra specie. Ma il tarlo dell'estinzione ci "segue"nel corso dell'esistenza...e nonostante tutto,
viviamo spinti dagli istinti primordiali che albergano nel Dna umano.......
....Come "si dicono" i frati Trappisti bussando alle porte delle celle...
....Fratello, ricordati che devi morire!.....

IL COMICO E L'UMORISMO SONO IL MODO IN CUI L'UOMO
CERCA DI RENDERE ACCETTABILE L'IDEA INSOPPORTABILE
DELLA PROPRIA MORTE O DI ARCHITETTARE L'UNICA VENDETTA
CHE GLI E' POSSIBILE CONTRO IL DESTINO, O GLI DEI
CHE LO VOGLIONO MORTALE.

Umberto Eco
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Vecchio 11-12-2006, 13.54.41   #24
maxim
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Messaggi: 1,638
Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da MIMMO
si puo avere paura solo di cio che si conosce!
Non si puo avere paura dell'ignoto....!
quindi in verità nessuno teme la morte!
Il timore della morte risiede nel perdere cio che si ha e cio che si crede di essere !
Il timore della morte è una maschera del timore che il possesso porta con se inevitabilmente!

In realtà la morte e la vita sono due aspetti della stessa medaglia senza uno l'altro non è. La vita è un continuo morire e nascere...attimo dopo attimo!

Il problema è che si ha paura proprio di ciò che non si conosce...

Chi scrive in questa sezione (chi si avvicina alla spiritualità) non può che essere spinto dalla tremenda paura della morte. Un'idea più accettabile di essa la si può avere solamente vivendo una vita meschina.

Intanto così...poi vediamo...
maxim is offline  
Vecchio 11-12-2006, 23.11.39   #25
VanLag
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Originalmente inviato da MIMMO
si puo avere paura solo di cio che si conosce!
Non si puo avere paura dell'ignoto....!
quindi in verità nessuno teme la morte!
Il timore della morte risiede nel perdere cio che si ha e cio che si crede di essere !
Il timore della morte è una maschera del timore che il possesso porta con se inevitabilmente!

In realtà la morte e la vita sono due aspetti della stessa medaglia senza uno l'altro non è. La vita è un continuo morire e nascere...attimo dopo attimo!
A parole quanto hai scritto non fa una grinza…… ma, nella vita normale, credo che in pochi abbiano quella profonda consapevolezza della propria immortalità che li mette al riparo dalla paura della morte.
Si può non pensarci quello si…. Vivendo bene e intensamente, ci si pensa meno e la morte perde il suo significato terreo ma quando passa dai tuoi paraggi direttamente o di riflesso, se non hai appunto quel grado di consapevolezza, è difficile che non ti si rizzi il pelo sul corpo ed hai un bel ripeterti: - ma in fondo è l’altra faccia della medaglia….. in fondo non ne so niente e potrebbe pure essere bella, in fondo solo il corpo muore….. etc etc…. C’è in gioco quello che rimane di te stesso poco o tanto che sia…. e l'idea di perderlo, di perdersi, fa paura.

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Vecchio 12-12-2006, 10.05.34   #26
Yam
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Riferimento: temere la morte

Vacuità qui, Vacuità lì, ma l’universo infinito rimane sempre davanti ai nostri occhi. Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le definizioni sono scomparse e non si vedono limiti. Così pure circa l’Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò. Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione. Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non-perfezione. Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la mente fiduciosa. Parole! La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c’è
Nessun ieri
Nessun domani
Nessun oggi.

(Sosan Hsin Hsin Ming - Il Libro del Nulla
Tradotto dall’origine cinese da Richard B. Clarke, maestro Zen ai Living Dharma Centers, Amherst, Massachussets e Coventry, Connecticut.
Tradotto in italiano da Andrea Mosca (www.ebooks4free.net)
Vidya Bharata - Quaderno n°13 - www.vidya.org )
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Vecchio 12-12-2006, 11.09.09   #27
VanLag
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da Yam
Vacuità qui, Vacuità lì, ma l’universo infinito rimane sempre davanti ai nostri occhi. Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le definizioni sono scomparse e non si vedono limiti. Così pure circa l’Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò. Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione. Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non-perfezione. Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la mente fiduciosa. Parole! La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c’è
Parole…. Magari belle, ma pur sempre parole che si mangiano la coda da sole laddove affermano che il non-duale è uno con la mente fiduciosa, pur avendo sollecitato poco prima a non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò.

Quindi non so se porta più lontano raccontarsi che non abbiamo paura della morte perché abbiamo compreso “ciò che siamo”, oppure se porta più lontano ammettere a se stessi che “cribbio è vero me la faccio sotto solo se mi sfiora l’idea”…….

Ovviamente non stò parlando di te….. stò parlando in genere.

VanLag is offline  
Vecchio 12-12-2006, 12.14.18   #28
maxim
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da VanLag
Parole…. Magari belle, ma pur sempre parole che si mangiano la coda da sole laddove affermano che il non-duale è uno con la mente fiduciosa, pur avendo sollecitato poco prima a non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò.

Quindi non so se porta più lontano raccontarsi che non abbiamo paura della morte perché abbiamo compreso “ciò che siamo”, oppure se porta più lontano ammettere a se stessi che “cribbio è vero me la faccio sotto solo se mi sfiora l’idea”…….

Ovviamente non stò parlando di te….. stò parlando in genere.



Van Lag il saggio...

Entrambe le tue ipotesi...diciamo che comprendere "ciò che siamo" è sufficiente a farci esclamare "cribbio...me la faccio sotto solo se mi sfiora l'idea."

Chi dice di non aver paura della morte sta mentendo in maniera clamorosa a se stesso...presenta aspetti indubbiamente positivi, ma pecca di quel "ciò che siamo".

Ribadisco che a mio avviso c'è solo un modo per aver meno paura della morte e questo non prevede nulla di trascendentale, metafisico e religioso...è puramente fisico...ed è il condurre una vita estremamente insoddisfacente!

maxim is offline  
Vecchio 12-12-2006, 12.54.14   #29
fallible
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Riferimento: temere la morte

Salve!
entrando nel personale a me è capitatato di constatare “cribbio è vero me la faccio sotto solo se mi sfiora l’idea”……. ma il vivere ci dovebbre portare a non dirlo.....basterebbe essere più umili di fronte al tutto
fallible is offline  
Vecchio 12-12-2006, 13.02.26   #30
salvatoreR
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da VanLag
A parole quanto hai scritto non fa una grinza…… ma, nella vita normale, credo che in pochi abbiano quella profonda consapevolezza della propria immortalità che li mette al riparo dalla paura della morte.
Si può non pensarci quello si…. Vivendo bene e intensamente, ci si pensa meno e la morte perde il suo significato terreo ma quando passa dai tuoi paraggi direttamente o di riflesso, se non hai appunto quel grado di consapevolezza, è difficile che non ti si rizzi il pelo sul corpo ed hai un bel ripeterti: - ma in fondo è l’altra faccia della medaglia….. in fondo non ne so niente e potrebbe pure essere bella, in fondo solo il corpo muore….. etc etc…. C’è in gioco quello che rimane di te stesso poco o tanto che sia…. e l'idea di perderlo, di perdersi, fa paura.

Il problema non è la MORTE, è la PAURA DI SOFFRIRE che affligge l’uomo.

“nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”.
Ogni cosa trasformandosi produce SOFFERENZA.

Ognuno è “ciò che è”.
Ogni cosa è vissuta secondo il livello di consapevolezza raggiunto.


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“Sia legge la comprensione.”
salvatoreR is offline  

 



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