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Vecchio 03-01-2007, 17.32.15   #121
Yam
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Riferimento: temere la morte

Citazione:
Questa vera fede, in chi mai trovarla?...
Ove mai vedere tanta umiltà, devozione, rispetto dell'altro?...
Amare ascoltando,... "farsi tutto a tutti... "

Teresa di Calcutta..., forse?...
e chi altro, fra noi, e fra quelli intorno a noi?

Io ho avuto molti Maestri e ne ho uno tutt'ora, lui ha quella realizzazione, ma mi e' capitato di vederla anche in tante altre persone.
Ora mi viene in mente una mia Maestra e voglio ricordarla: Caterina Conio ("Nuccia", 1929-1996), docente di Storia e Filosofie dell'estremo Oriente alla Cattolica di Milano e alla normale di Pisa, biografa e discepola del Monaco Benedettino Henry Le Saux
http://www.abhishiktananda.org/index.htm
Cristiano e pioniere del dialogo interreligioso, praticante dell'Advaita Vedanta, attraverso Ramana Maharshi, Poonja e altri.
Sia lei che Henry non avevano affatto paura della morte e lo dimostrarono con i fatti, accettando serenamente la morte, nonostante la malattia.
Le Saux nel 1973 ebbe il primo infarto...dopo il quale in lui si manifesto una particolare forma di Grazia.

Ma qui gia' sento le voci di chi sente una frattura enorme tra se e i grandi Maestri, i Santi, i Realizzati....quella frattura non c'e', se solo si scende un pochino in profondita', se si e' pronti per farlo, se se ne ha il coraggio...ci e' dato di assaporare da subito qualcosa di particolare, di vero e magari ci accorgiamo che non siamo gli unici...neanche sull'autobus o al supermercato.
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Vecchio 03-01-2007, 17.41.25   #122
Lucio Musto
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da maxim

La madre di tutte le fedi è credere di aver compreso l'incomprensibile!



la madre di tutte le presunzioni è il pontificare astratto!


No, caro amico, "la madre di tutte le fedi", come la chiami tu, è semplicemente l'umiltà di ammettere che esiste qualcosa di incomprensibile.

Non è la stessa cosa, come vedi

Lucio Musto is offline  
Vecchio 03-01-2007, 17.45.45   #123
maxim
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Riferimento: temere la morte

[quote=turaz]
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Originalmente inviato da maxim
Ed eccola qui la puntuale risposta di cui al punto 4) da me preventivata già qualche posts fa!


perchè?
come mai ti senti chiamato in causa in continuazione?
era un discorso generale che non ha nulla a che vedere con il tuo concetto del "qualcuno non comprende".
c'è solo diversità molto semplicemente.
solo chi avanzerà non avrà "distorto"
e l'avanzamento è un dato di fatto (più o meno)

Mi sento chiamato in causa perchè, a differenza tua, io possiedo l'ego (e qualche volta lo valorizzo pure). Ogni qual volta riesco ad azzeccare preventivamente una risposta, il mio ego ne risulta soddisfatto

Ad esempio, in questo momento, so per certo che alle domande che ti farò, mi risponderai come il solito in maniera elusiva, quindi se vuoi essermi di aiuto nel distruggere questo mio ego, dovrai rispondermi chiaramente:
Le domande sono:
1) Tu Turaz, nel pensare alla morte provi una sensazione di paura o quantomeno tristezza o la vivi come un momento di gioia o quantomeno indifferenza?
2) Tu turaz, ti senti più "avanzato" delle suddette persone che sembrerebbero non comprendere?

Ci conto...mi hai sempre fornito delle ottime risposte

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Vecchio 03-01-2007, 17.50.42   #124
Yam
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da maxim
Ed eccola qui la puntuale risposta di cui al punto 4) da me preventivata già qualche posts fa!




La madre di tutte le fedi è credere di aver compreso l'incomprensibile!


Credo che Turaz non abbia detto una cosa difficile da comprendere.
Se tu difronte ad una pulsione per esempio di odio verso un uomo di sesso incerto , pur essendo un cattolico praticante, quindi un credente...non vedi che quello e' solo un pregiudizio (quindi la mente o ego)che fa nascere in te quella pulsione e quindi sei capace di farla cadere nel nulla, la tua fede non e' autentica o e' molto infantile. E cosi per ogni volta che manifestiamo comportamenti che causano sofferenza senza che ne siamo consapevoli.....

E' sempre la mente (ego) che causa sofferenza a se e agli altri, mai il cuore, inteso come silenzioso e quieto centro di puro ascolto e sorgente, nonche' dimora del nostro vero Se'.

Sul software che ci fa muovere, pensare agire e reagire come delle macchinette si puo' fare un lavoro di trasformazione. E' di questo che si occupano le tradizioni Spirituali, anche quella Cristiana...

Il cosiddetto falso se o personalita', prima di essere completamente trasceso, puo' essere addomesticato e manifestare qualita' particolari, positive e si puo' avere controllo sulle passioni distruttive (invidia, gelosia, orgoglio ecc. ecc.).
Yam is offline  
Vecchio 03-01-2007, 19.06.09   #125
turaz
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Riferimento: temere la morte

1) Tu Turaz, nel pensare alla morte provi una sensazione di paura o quantomeno tristezza o la vivi come un momento di gioia o quantomeno indifferenza?
2) Tu turaz, ti senti più "avanzato" delle suddette persone che sembrerebbero non comprendere?


1) dato che sono vivo e non sono morto fisicamente ignoro sino a che non vivrò quello che proverò.
posso dirti che l'osservare un corpo "morto" mi lascia indifferente mentre mi rende triste (e molto) l'osservare la sofferenza
2) perchè dovrei sentirmi "avanzato"?
io sono così punto.
da chi da me è diverso cerco di imparare ciò che reputo sia da imparare.


(sul resto yam ha spiegato bene cosa intendevo)

ciao
turaz is offline  
Vecchio 04-01-2007, 09.31.33   #126
maxim
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da Rudello
la madre di tutte le presunzioni è il pontificare astratto!


No, caro amico, "la madre di tutte le fedi", come la chiami tu, è semplicemente l'umiltà di ammettere che esiste qualcosa di incomprensibile.

Non è la stessa cosa, come vedi


L'umiltà di ammettere che c'è qualcosa di incomprensibile è la fonte del dubbio.
Quel punto di domanda è li perenne che c'accompagna per tutta la vita ed è posto alla fine di ogni preghiera, di ogni simbolo, di ogni buona predica.
Yam è una persona che stimo molto e sono convinto che, in cuor suo, lo sappia!
Le rassicuranti parole di "Luce" di alcuni forumisti hanno lo scopo di riflettersi nel video per ritornare prepotentemente nell'animo dello scrivente, nel vano tentativo di distruggere quel punto di domanda...indelebile, distruttivo dubbio!
Esperienze mistiche condivise con maestri "realizzati" il cui loro scopo è identico a quello del forumista dalle parole riflettenti. Pratiche, rituali, vie spirituali illuminate da grandi guru meno dubbiosi perché galvanizzati dalla condivisione con adepti alla ricerca di un punto esclamativo che può essere però posto solamente sulle parole “morte” e “sofferenza”.

Molti “maestri” indiani, ad un certo punto della loro vita, hanno smesso di parlare…hanno smesso di insegnare. Considero questo gesto un grado di “consapevolezza” superiore!




PS per Turaz…
Sono felice di vivere i tuoi stessi “momenti di grazia” perché a quelle mie domande avrei risposto nella stessa identica maniera...posso considerarmi anch'io uno "spiritual"?
maxim is offline  
Vecchio 04-01-2007, 10.09.45   #127
Lucio Musto
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Riferimento: temere la morte

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Originalmente inviato da maxim
L'umiltà di ammettere che c'è qualcosa di incomprensibile è la fonte del dubbio.
Quel punto di domanda è li perenne che c'accompagna per tutta la vita ed è posto alla fine di ogni preghiera, di ogni simbolo, di ogni buona predica.
Yam è una persona che stimo molto e sono convinto che, in cuor suo, lo sappia!
Le rassicuranti parole di "Luce" di alcuni forumisti hanno lo scopo di riflettersi nel video per ritornare prepotentemente nell'animo dello scrivente, nel vano tentativo di distruggere quel punto di domanda...indelebile, distruttivo dubbio!
Esperienze mistiche condivise con maestri "realizzati" il cui loro scopo è identico a quello del forumista dalle parole riflettenti. Pratiche, rituali, vie spirituali illuminate da grandi guru meno dubbiosi perché galvanizzati dalla condivisione con adepti alla ricerca di un punto esclamativo che può essere però posto solamente sulle parole “morte” e “sofferenza”.

Molti “maestri” indiani, ad un certo punto della loro vita, hanno smesso di parlare…hanno smesso di insegnare. Considero questo gesto un grado di “consapevolezza” superiore!




PS per Turaz…
Sono felice di vivere i tuoi stessi “momenti di grazia” perché a quelle mie domande avrei risposto nella stessa identica maniera...posso considerarmi anch'io uno "spiritual"?


Condivido pienamente. Se non ci fosse dubbio... che significato avrebbe il "credere per fede"?

Nel tuo intervento mi piace sopratutto l'ultimo periodo, quello della decisione finale dei "grandi" maestri. Ammesso naturalmente che il loro riserbo e silenzio venga inteso come un insegnamento supremo e non il rinnegare la funzione di maestro. Se un "maestro" non insegna infatti, nemmeno con l'esempio, che maestro è?

L'unica cosa che invece non mi è chiara è cosa sia un maestro "realizzato" (forse perché non conosco l'accezione della parola che tu opportunamente hai racchiuso fra virgolette). Forse un maestro morto?... o uno che ha raggiunto il suo Nirvana già qui sulla terra?... non so.

E' gradevole, argomentare con te. Grazie
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Vecchio 04-01-2007, 11.32.10   #128
elisa.a
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Non sono più una giovincella ed ho cresciuto i miei figli che sono, per fortuna,delle brave persone, sinceramente non ho paura della morte..... (magari il più tardi possibile).

Un giorno ho avuto un'esperienza molto simile e vi assicuro che mi sentivo talmente in pace che non volevo più tornare.

Buona giornata a tutti.

Elisa
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Vecchio 04-01-2007, 12.19.00   #129
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Originalmente inviato da Rudello
Condivido pienamente. Se non ci fosse dubbio... che significato avrebbe il "credere per fede"?

Nel tuo intervento mi piace sopratutto l'ultimo periodo, quello della decisione finale dei "grandi" maestri. Ammesso naturalmente che il loro riserbo e silenzio venga inteso come un insegnamento supremo e non il rinnegare la funzione di maestro. Se un "maestro" non insegna infatti, nemmeno con l'esempio, che maestro è?

L'unica cosa che invece non mi è chiara è cosa sia un maestro "realizzato" (forse perché non conosco l'accezione della parola che tu opportunamente hai racchiuso fra virgolette). Forse un maestro morto?... o uno che ha raggiunto il suo Nirvana già qui sulla terra?... non so.

E' gradevole, argomentare con te. Grazie


La risposta spetterebbe a Yam/Turaz...però, l'argomento richiede una mia banalizzazione:

Il maestro “realizzato”, il guru, santi e santoni, sciamani e divinità terrene tutte, miracolati ed illuminati, sono dei comuni mortali come noi, che alla mattina si calano le brache e si recano in bagno come noi , e che hanno una capacità straordinaria di nascondere le debolezze umane. L’uomo, animale copione del proprio simile per eccellenza, vede in queste “divinità” una sorta di ancora di salvezza alle proprie debolezze e paure e tende alla “realizzazione” tentando, nel contempo, di realizzare altri suoi simili (prova di avvenuta realizzazione).
Siccome il potere di suggestione umano è (fortunatamente) terribilmente potente, a volte ci si riesce…le persone più testarde come me invece…beh…diciamo che non riescono a comprendere!

In realtà tutti facciamo uso inconsapevole e smisurato di maestri…in questo momento ad esempio il mio maestro più importante è mio figlio!...ma anche tu che mi dai la possibilità di colloquiare!


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Originalmente inviato da elisa.a

Un giorno ho avuto un'esperienza molto simile e vi assicuro che mi sentivo talmente in pace che non volevo più tornare.

Buona giornata a tutti.



Evidentemente stavi soffrendo molto…

Ultima modifica di maxim : 04-01-2007 alle ore 13.44.49.
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Vecchio 04-01-2007, 13.38.34   #130
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Originalmente inviato da elisa.a
Non sono più una giovincella ed ho cresciuto i miei figli che sono, per fortuna,delle brave persone, sinceramente non ho paura della morte..... (magari il più tardi possibile).

Un giorno ho avuto un'esperienza molto simile e vi assicuro che mi sentivo talmente in pace che non volevo più tornare.

Buona giornata a tutti.

Elisa


Beata te!... io devo controllarmi per non dire una parolaccia ogni volta che mi sveglio, fosse anche dalla pennichella!!!
Lucio Musto is offline  

 



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