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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-10-2009, 09.31.14   #91
ornella
farabutta
 
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Data registrazione: 05-02-2008
Messaggi: 327
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Chiederei ad Albert se il suicidio sia da annoverare tra le scelte non etiche anche se non danneggiano gli altri.

Mi sembra che sia stato aggiunto in seguito, ai dieci comandamenti, un "ama il prossimo tuo come te stesso". Se uno non si ama è più giusto che si tolga la vita invece di odiare quella degli altri (nell'ultimo caso, infatti, danneggerebbe gli altri).

Mi sembra che il suicidio sia una libera scelta dell'individuo, non danneggia gli altri, quindi dovrebbe essere eticamente giustificato. O sbaglio?
Ama il tuo prossimo come te stesso e viceversa, non potrebbe portare mai al suicidio. Se tuo figlio per qualche ragione incappasse in una fase autodistruttiva(Nel quale si feriscono ovviamente anche gli altri) gli consiglieresti il suicidio? Ecco!Se amiamo gli altri non potremo certo impedirgli di suicidarsi, ma sono certa che per tuo figlio faresti di tutto. Dovremmo amarci così, come se fossero tutti Nostri fratelli e figli.Invece di riconoscere eticamente valido il suicidio, dovremmo costruire ed immaginare una Società di Imperfetti che vengono aiutati ad autoamarsi.
ornella is offline  
Vecchio 09-10-2009, 10.24.51   #92
emmeci
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Una base per l'etica

Di fronte a interpretazioni etiche che fatalmente rimangono parziali ed empiriche, assomigliando piuttosto a ciò che si dice deontologia, mi pare che si debbano fissare alcuni principi di base (come del resto richiesto dal promotore dell’argomento). Propongo la seguente scaletta:
- 1) L’essere fuori dell’uomo non ha ethos: quello che chiamiamo natura è quello che è, è il regno della predazione, fondata sul principio: tu muori, io vivo - che va dai primi atomi a tutto ciò che nasce e vive nel nostro pianeta (negli altri, chi sa!);
- 2) L’ethos è proprio della specie homo, da quando egli ha concepito, magari inavvertitamente, lo strano sillogismo che “il dover essere è superiore all’essere”;
- 3) Non è detto però che l’ethos si opponga all’evoluzione naturale, può essere anzi uno stimolo ad essa (alla trasformazione dell’evoluzione fisica in storia e cultura se non addirittura alla formazione di una nuova specie);
- 4) Il problema etico però può assumere una diversa estensione, da un minimo a un massimo, cioè da un ethos che rappresenta solo un vantaggio per la specie o per l’individuo - un vivere meglio e con più sicurezza - a un ethos capace di ampliarsi fino a incidere in profondità la storia dell’uomo e addirittura chiamare alla sbarra angeli e diavoli ossia l’intero universo e le sue leggi (voi potete uccidermi ma io dirò fino alla fine che siete leggi cattive);
- 5) Religioni e filosofie si sono finora mantenute – per quanto riguarda l’ethos - a un livello intermedio se non minimalista, sia pure con qualche tentennamento, cioè alla fine col sospetto di non sapere coraggiosamente andare più avanti: un riduzionismo che è alla base di tutte le norme, le leggi, i decaloghi del nostro pianeta. Anche se un’idea morale più radicale se non addirittura rivoluzionaria è in qualche modo presente in noi, anzi è forse ciò
che spinge l’uomo al di là dei suoi limiti e, come uno schiavo michelangiolesco, a spasimare per l’assoluto: assoluto che è alla fine soltanto il bene.
emmeci is offline  
Vecchio 11-10-2009, 18.57.11   #93
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
Chiederei ad Albert se il suicidio sia da annoverare tra le scelte non etiche anche se non danneggiano gli altri.

Premesso che cercherei in tutti i modi di dissuadere qualcuno che si volesse suicidare, secondo me condannare da un punto di vista etico chi si suicida o tenta di suicidarsi è inaccettabile.
albert is offline  
Vecchio 22-10-2009, 21.47.29   #94
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,706
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Premesso che cercherei in tutti i modi di dissuadere qualcuno che si volesse suicidare

E perché mai?

Cosa ti spinge a fermare un'azione eticamente ineccepibile?
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 23-10-2009, 06.48.24   #95
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
E perché mai?

Cosa ti spinge a fermare un'azione eticamente ineccepibile?

Perché, posso tentare di fermare solo le azioni eticamente criticabili? Se uno vuole vedere "Il grande fratello" cerco di dissuaderlo anche se non posso dire che sia un crimine.

Se uno vuole suicidarsi cerco di fermarlo perché penso che in fondo vivere sia bello.

albert is offline  
Vecchio 30-10-2009, 16.15.27   #96
Il_Dubbio
Ospite abituale
 
Data registrazione: 03-12-2007
Messaggi: 1,706
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Perché, posso tentare di fermare solo le azioni eticamente criticabili?

La tua tesi è: azione etica vuol dire non danneggiare gli altri.

Siccome due azioni etiche sono entrambe vere (in quanto non danneggiano gli altri), la prima non può fermare l'altra se quest'ultima risulta un'azione eticamente ineccepibile, altrimenti si cadrebbe nel "danneggiamento" altrui. Se così fosse una delle due non è un'azione etica.
Il_Dubbio is offline  
Vecchio 30-10-2009, 17.00.00   #97
Noor
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Riferimento: Una base per l'etica

Se non si stabilisce quando un'azione è dannosa per l'altro,il confine dell'etico non è mai definibile e contestabile.
Anche qui ,si scoprirà che ben poco è assolutizzabile e le variabili son tante:
come dicevo all'inizio,l'unico metro di valutazione possibile è l'amore,il resto è cultura del tempo e del luogo.
Noor is offline  
Vecchio 31-10-2009, 09.57.43   #98
Giorgiosan
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Riferimento: Una base per l'etica

Se si cercano le basi dell'etica, e non è facile, non si dovrebbe scendere nella casistica, la quale inevitabilmente sfocia in una miriade di situazioni che solo la coscienza individuale può risolvere.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 02-11-2009, 06.37.27   #99
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da Il_Dubbio
La tua tesi è: azione etica vuol dire non danneggiare gli altri.

Siccome due azioni etiche sono entrambe vere (in quanto non danneggiano gli altri), la prima non può fermare l'altra se quest'ultima risulta un'azione eticamente ineccepibile, altrimenti si cadrebbe nel "danneggiamento" altrui. Se così fosse una delle due non è un'azione etica.

Non capisco bene che cosa vuoi dire. Comunque la maggior parte delle azioni sono "eticamente indifferenti" come appunto guardare il Grande Fratello, o dissuadere dal guardare il Grande Fratello. Non è che l'etica entri in ogni dettaglio della nostra vita.

Citazione:
Originalmente inviato da Giorgiosan
Se si cercano le basi dell'etica, e non è facile, non si dovrebbe scendere nella casistica, la quale inevitabilmente sfocia in una miriade di situazioni che solo la coscienza individuale può risolvere,

Se si è trovato un principio etico di base e generale, secondo me si dovrebbe poterne vedere la validità (o, almeno, la non contraddittorietà) in ogni situazione

albert is offline  
Vecchio 02-11-2009, 11.23.46   #100
Il_Dubbio
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Riferimento: Una base per l'etica

Citazione:
Originalmente inviato da albert
Non capisco bene che cosa vuoi dire. Comunque la maggior parte delle azioni sono "eticamente indifferenti" come appunto guardare il Grande Fratello, o dissuadere dal guardare il Grande Fratello. Non è che l'etica entri in ogni dettaglio della nostra vita.

Non capisco bene il tuo disappunto, io sto guardando ogni nostra azione sotto l'aspetto etico conformando il mio criterio di valutazione al tuo modello proposto ovvero: non danneggiare gli altri.

Qualora venissero a confronto due azioni che per principio sono eticamente ineccepibili (secondo il tuo modello, è chiaro) una non può contrastare l'altra. Se venissero a confronto e si scontrassero, una delle due non potrà essere valutata come un'azione etica.

Non vedo perché poi dovrebbero esserci comportamenti valutabili e altri no. Su quale base scegliere quale comportamento rientra in un comportamento "etico"?
Il_Dubbio is offline  

 



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