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Vecchio 05-09-2011, 13.24.58   #141
ulysse
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente inviato da Doctor Strange
RIFLESSIONI.IT - FORUM - GUIDO : SE DIO E' UNO, PERCHE' TANTE RELIGIONI?
-------------------------------------------------------------------------
L'articolo di Franco Capone, dal quale Guido riprende il titolo, pone una
domanda immensa.........
......................
Non è il caso di pensare se il sole è bianco o giallo; spesso è la mente
che crea domande impossibli.
Infatti la domanda relativa alle tante religioni incorenti col Dio supposto unico è creazione mentale insensata e ingiustificata...impossibile.. .altro che immensa!
E' solo che vorremmo non sapere, rimuovere che ogni religione è creazione umana e non ha niente a che fare con un eventuale insondato e insondabile Dio.

Che la luce del sole sia bianca, possiamo fregarcene, ma è comunque un fatto.
Citazione:
Il senso della vita? La risposta può essere: "non lo so!".
Infatti chi lo cerca nel trascendente può benissimo non saperlo...se non se lo inventa.
Per l'immanente il senso è dato dalla volontà e capacità di noi umani di interagire per il bene comune..non è questione di cuore, che è solo un muscolo, è questione di intelletto, di storia, di civiltà, di formazionme etica, ecc...il resto è fantasia e superstizione.
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Vecchio 06-09-2011, 19.34.29   #142
ulysse
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente inviato da Ciroemilio
Quindi non c'è e mai ci sarà un solo Dio per tutti?!?!;
Già nelle religioni monoteiste il Dio, pur creduto unico, è pensato secondo concetti diversi ed assume diverse personalità a seconda delle diverse correnti e versioni nell’ambito delle stesse religioni…quindi anche le "verità" sono diverse...o percepite come diverse.

Infatti le cosiddette “verità uniche” sono percepite sempre diversamente dalle religioni che le proclamano..assieme ai soliti incensamenti di quanto è bello, quanto è confortante...col perdono, la riconciliazione, il mistero, ecc....

Quindi può anche essere, ma molto improbabile, che si giunga a credere in un solo Dio, in una sola religione, in tutto il pianeta, ma è ancora più improbabile che l’improbabile unico Dio venga pensato e percepito in un unico modo da tutti i credenti…che poi, come già detto, sarebbe un guaio per la nostra cultura e per il nostro sviluppo intellettuale.
Come se fosse deciso che c'è un unico partito planetario!
Come potremmo discuterne, partecipare a simposi e talk show in TV?

Che poi gli agnostici, gli atei, tutti i malpensanti….i bastian contrari...i conduttori di talk show, ecc...dove li mettiamo?

Quindi un unico Dio, in una unica percezione, non solo è impossibile, ma nemmeno auspicabile.
Citazione:
e voler bene,anzi amare il prossimo tuo come te stesso,è una Verità(migliore o no) faziosa??
L’espressione “ama il prossimo tuo come te stesso” coi suoi vari corollari, non è una verità, è un incitamento a perseguire un certo modo di sentire: magari è un ottimo incitamento, ma non è una verità.
Per giunta l’incitamento teoricamnte perseguito, in pratica è stato ed è disatteso dalla più parte degli stessi credenti, ma poco ha a che fare con Dio, per lo meno non esclusivamente: alcune religioni se ne sono appropriate e fanno credere sia incitamento o prescrizione esclusiva di Dio o della religione medesima, "ma molti benpensanti, non propriamente credenti, lo hanno sostenuto e lo sostengono, questo incitamento, come espressione di etica civile e laica".
Citazione:
Certo ognuno ha la sua.... conveniente,apparente o timorosa...di verità!;ma questo non elimina la coerenza,che se non è uguale per tutti(la Verità),è bugia!!
I genere mettere tutti d’accordo è un poco difficile: si sopperisce però facilmente affermando per ciascuno che solo la propria è “la verità”…quella degli altri è solo falsità.

Per la scienza una verità attualizzata non esiste: la vera verità è sempre quella che viene dopo…solo così la ricerca può inverarsi e progredire.
Citazione:
Ha ragione c'è anche qualcuno che,addirittura,dirà che è rosso,arancione;ma il punto,purtroppo,è che in molti vogliono tapparlo con un dito,e come sbirciano un pò a destra od a sinistra del dito(convinzioni,apparenze o paure soggettive),gli appare con tutta la sua luce,il suo calore,la sua potenza!
Forse la metafora intende equiparare Dio al sole che non possiamo nascondere con un dito. La metafora però ha il difetto che, bianco o arancione che sia, il sole appare in evidenza ogni giorno…non occorre una fede!
Dio, invece, non appare, non ha evidenza: la sua luce, il suo calore, la sua potenza, li può immaginare o sentire solo chi ha fede…se togliamo la fede..il dito… dietro non c’è niente.
Citazione:
Babilonia l'ha voluta Dio,Gesù disse che è giunto quì per separare e non per unire,altrimenti che forza avrebbe il perdono,quale mistero la Misericordia e che piacere la riconciliazione con Dio e con se stessi, guai se così non fosse.
Non vedo quale guaio!....comunque se così credi, sarà così!
Purtroppo, o fortunatamente, non si può confutare ciò che non è dimostrato: ogni dogma è in sè evidente ed eterno...per chi ci crede!
Lo stesso vale per il seguito del post.
ulysse is offline  
Vecchio 07-09-2011, 19.51.57   #143
Doctor Strange
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Messaggi: 25
Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente inviato da Ciroemilio
:
Libero arbitrio,Doctor Strange,è la condizione presente in ogni donna/uomo per sviluppare dubbi e trasformarli in sicurezze.
Se Dio c'è ed è unico,a voi l'ardua sentenza,a noi la giusta ricompensa.
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Libero arbitrio! Una risposta alla domanda posta. Vediamo...
"Se Dio è uno" pone un'ipotesi di fede.
Il "perchè?" interroga l'umanità che, o non lo sa o afferma di saperlo facendo equivalenza dei fatti e delle credenze.
Le "tante religioni" sono un fatto, bene o male che sia, sono la molteplicità del pensiero umano, le molte culture.
Dove non è permessa alternativa culturale religiosa è difficile trovare altre credenze, ciò non per convinzione ma imposizione.
Dunque, nonostante la storia ci mostri dittatura, ignoranza, conformismo, la libertà di pensare si è affermata in modo determinante.
Se facciamo riferimento alla nostra esperienza vissuta, il libero arbitrio si presenta come una facoltà legata alla possibilità di scegliere e di agire senza coercizioni (esterne o interne). In maniera ancor più significativa, il libero arbitrio appare in stretto rapporto con l'autonomia della volontà. Infatti, nessun individuo può considerarsi veramente libero se la sua volontà è totalmente determinata dalle condizioni esistenti a un dato momento.
La conquista della libertà di opinione sembra perlopiù cosa moderna, della democrazia. E nelle religioni?
Nel cattolicesimo libero arbitrio significa che sei libero, ma devi essere responsabile, fin qui bene, ma se non credi in Dio e non segui i dogmi non c'è salvezza..... D'altra parte, pur condividendo Dio e Gesù, i protestanti, invece credono nel servo arbitrio, la predestinazione, cioè che Dio avrebbe già deciso chi vive in eterno e chi no.....
Penso che ci siano dottrine meno drammatiche nelle grandi religioni d'oriente.
Tra l'altro, quando si dice che ogni religione ha un dio, tanto per dire che è cosa comune dell'umanità, non si considerano grandi religioni come il buddhismo, che non s'interessa minimamente a Dio, e non si dà importanza all'antichissima cultura cinese, che nelle tradizioni di confucianesimo e taoismo non si trova sostanzialmente niente di simile al monoteismo e cristianesimo.
Doctor Strange is offline  
Vecchio 08-09-2011, 09.08.03   #144
jador
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Messaggi: 154
Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Doctor Strange
"Dove non è permessa alternativa culturale religiosa è difficile trovare altre credenze, ciò non per convinzione ma imposizione."

Qui e' l'uomo

Doctor Strange
"Nel cattolicesimo libero arbitrio significa che sei libero, ma devi essere responsabile, fin qui bene, ma se non credi in Dio e non segui i dogmi non c'è salvezza..."

Qui e' quel dio, non c'e' sostanziale differenza in fondo.

Doctor Strange
"D'altra parte, pur condividendo Dio e Gesù, i protestanti, invece credono nel servo arbitrio, la predestinazione, cioè che Dio avrebbe già deciso chi vive in eterno e chi no..."

Dalla padella alla brace...mi chiedo a che prò per un protestante alzarsi la mattina e prendere una qualsiasi decisione.

Doctor Strange
"Penso che ci siano dottrine meno drammatiche nelle grandi religioni d'oriente."

Penso sarebbe piu' salutare ricominciare ad "adorare" il sole, di tutti e uguale per tutti, svegliarsi il mattino al suo sorgere e ogni mattino "risorgere", con rinnovata energia.
jador is offline  
Vecchio 08-09-2011, 16.57.00   #145
Doctor Strange
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Rileggendo la discussione, riprendo e commento alcune considerazioni.

Citazione: LUCIO P.
"Questo atteggiamento che l’uomo da sempre ha avuto nei confronti del
sacro, e che man mano a finito per degenerare in una infinità di pensieri
diversi e quindi di religioni è dovuto, secondo me, al fatto che l’uomo
non ha mai voluto porre fede a quello che una volta era il tramandarsi del
“parlato”; che poi, con i cinque libri del Pentateuco ci è pervenuto
attraverso Mosè per iscritto."

Cioè, si vorrebbe dire che la forma orale di trasmissione della conoscenza è stata abbandonata ovunque e che solo nel Pentateuco c'è la sola, autentica e vera tradizione?
Mi sembra che il tramandare oralmente saperi e miti sia comune a tutti i popoli prima della scrittura. Mentre il cercare nelle tradizioni del mondo la tradizione autentica e assoluta appare nettamente fideistico e tipico dell'esoterismo.

Citazione: LUCIO P.
"Quindi, dovremmo dedurre senza inoltrarci troppo in argomenti fantasiosi,
che il libro più antico in nostro possesso è la Bibbia."

Il più antico sarebbe quello che racconta la verità? Cioè che in quel caso i miti sono eventi realmente accaduti?
Ci sono parecchi testi religiosi più antichi. Riguardo le grandi religioni viventi gli studi attribuiscono ai primi testi del Rig Veda (induismo) una datazione più antica rispetto ai primi dell'Antico Testamento.

Citazione: LUCIO P.
" i vari popoli venutisi a formare col passare del tempo, e sempre in
guerra fra di loro, non solo “bellica” ma soprattutto di correnti di
pensiero diverse dal popolo ebraico a cui Dio si è rivelato, hanno creato
culture e religioni non più monoteistiche, ma politeistiche; pur di non
accettare il solo vero Dio che si rivelò al popolo d’Israele. Questa,
secondo me è una delle fasi principali per cui oggi ci troviamo di fronte
ad una quantità infinita di religioni e correnti di pensiero."

Delle innumerevoli religioni fanno parte anche innumerevoli interpretazioni del monoteismo di origine ebraica. Ma religioni politeiste ce n'erano anche prima.
Inoltre, questa suddivisione pare troppo semplicistica. Gli induisti sono monisti, non classificabili nelle due categorie citate. Mentre i buddhisti non hanno dei, ma credono che alcuni uomini abbiano raggiunto stadi elevati di conoscenza. E confuciani e taoisti non sono certo nè monoteisti nè politeisti,
richiamano antichissime tradizioni orali e i loro antichi testi riguardano saggezza umana, non rivelazione divina.
Non è che questi popoli non hanno voluto accettare ciò che credevano i monoteisti, ma non ne sapevano nemmeno nulla. Hanno avuto ampi contatti coi monoteisti i popoli dell'India, ma l'India rimane induista, non ci hanno creduto.

Doctor Strange is offline  
Vecchio 08-09-2011, 20.34.31   #146
Doctor Strange
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Riprendo a considerare.

Citazione LUCIO P.
"l’uomo nella sua arroganza più sfrenata anziché accettare il Dio della Bibbia, Gesù Cristo e la sua opera di salvezza, non ha fatto altro che aggiungere pensieri e ragionamenti pur di non piegarsi All’Iddio vivente. Dunque, le tante religioni di cui oggi siamo circondati nulla hanno a che vedere con l’unico Dio che si rivelò, come già detto, al suo popolo Israele."

Visto che ancora oggi non si può dimostrare esista o meno il dio della Bibbia e la non miticità degli scritti che si crede da egli ispirati, il monoteismo può essere considerato una religione come le altre, vera per fede. Se ne otterrebbe il vantaggio di non giudicare gli altri come sfrenatamente arroganti solo perchè non condividono una certa visione religiosa. I pensieri e ragionamenti fanno parte del naturale sviluppo dell'uomo. E l'enorme quantità di scritti prodotti in ambito monoteista e cristiano superano quelli di qualsiasi religione. Se ci fosse stata una verità abbastanza chiara, come ci si può aspettare da un dio, è logico pensare che il teologare sarebbe stato poco e semplice.
Se questa fosse una qualità fondamentale, la prerogativa di essere vicini al Principio Universale sarebbe di altre religioni, come le più semplici, antiche e poco diffuse.

Citazione LUCIO P:
"Noi siamo chiamati liberamente (senza imposizione alcuna) a operare secondo coscienza una scelta personale sulla base di ciò che la storia insegna. Il cristianesimo dunque è l’apoteosi di Cristo se vogliamo crederci; non le tante religioni."

Certo che la monumentale visione biblica, che gioca fra distruzione totale ed eterna vita beata non tenta mica di fare imposizione! Cioè, gli scopi di racconti del genere sono quelli di convertire. Dopo averli letti la coscienza viene condizionata, per cui sarebbe meglio un approccio ponderato e interreligioso.
Che il cristianesimo insegni colui che per la fede è il Cristo, cioè Jeshua, cioè il Gesu che la storia insegna, non pare sostanzialmente possibile. Infatti del personaggio storico si sa pochissimo e tutto quanto scritto su di lui appartiene alle categorie della fede e del mito. Se uno vuole partire dai fatti non esistono fatti miracolistici; se vuole partire dalle conclusioni di fede di altri non dovrebbe dire che ha scelto, mentre non ha indagato o è stato influenzato pesantemente dalla cultura in cui si trova a vivere. Ognuno può dire di pensare e credere liberamente, ma il comportamento mimetico, imitativo è chiaramente un fatto umano fondamentale, e ignorato.

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Vecchio 09-09-2011, 03.55.07   #147
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Wink Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Citazione:
Originalmente scritto da: Doctor Strange.
Visto che ancora oggi non si può dimostrare esista o meno il dio della Bibbia e la non miticità degli scritti che si crede da egli ispirati, il monoteismo può essere considerato una religione come le altre, vera per fede.
questi due quesiti sono per la dimostrazione

*Come mai tra tanti aspiranti Messia solo Lui fà carriera?(forse è raccomandato )
*Perchè la storia ingniotte la "fede" dei samaritani, dei romani, dei greci, degli egiziani, dei persiani mentre i galilei trasformano per sempre il mondo? (tranne quello dove,oggi, non si fanno costruire Chiese)

questi sono per il mito

*Come mai episodi e insegnamenti dei vangeli sarebbero leggendari,mentre la cornice a quella leggenda si è rivelata sempre più esatta e storicamente documentata? (forse non conviene )
*Come mai 4 ipotetici falsari(gli evangelisti), avrebbero pensato di scrivere,a quei tempi, una storia mitologica e morire per il messaggio che raccontava(senza dubbio erano dei folli); senza dimenticare, che cercare di convertire il mondo, calando l'idea di un Salvatore in un ebreo era, è stato osservato,ai tempi dell'Impero Romano, come tentare di convertire un francese dell'Ottocento ai culti congolesi [tanto era il disprezzo che nel mondo antico circondava tutto quanto fosse giudeo (oggi non è cambiato poi tanto)].



[quindi da ciò, questo perde coerenza!]

Citazione:
il monoteismo può essere considerato una religione come le altre.



Citazione:
Certo che la monumentale visione biblica, che gioca fra distruzione totale ed eterna vita beata non tenta mica di fare imposizione! Cioè, gli scopi di racconti del genere sono quelli di convertire. Dopo averli letti la coscienza viene condizionata, per cui sarebbe meglio un approccio ponderato e interreligioso.

Certo che c'è uno scopo di convertire,forse si dimentica gli 11+1 inviati ad evangelizzare sino ai confini della terra,ma,ripeto,Dio propone e non impone, chi lo fà non rientra nel messaggio della Chiesa!
Ed è logico(dato il fatto che Dio è,anche,logica rigida) che la coscienza deve essere condizionata, stimolata, "svegliata",altrimenti qualcuno può anche fantasticare che siamo solo materia e che l'anima sia magia!!
L'approccio è nelle esperienze che uno vive: ponderate ed interreligiose.



Citazione:
se vuole partire dalle conclusioni di fede di altri non dovrebbe dire che ha scelto, mentre non ha indagato o è stato influenzato pesantemente dalla cultura in cui si trova a vivere. Ognuno può dire di pensare e credere liberamente, ma il comportamento mimetico, imitativo è chiaramente un fatto umano fondamentale, e ignorato.

Sono perfettamente d'accordo con lei ,perchè l'apparenza, l'ipocrisia,il doppio gioco, sono verità trasparenti per Dio!



DEC IN ALTUM.
Ciroemilio is offline  
Vecchio 09-09-2011, 15.56.30   #148
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Ciroemilio,

se siamo per approccio ponderato e interreligioso, e se riconosciamo nella espansione di qualsiasi religione un fatto umano di imitazione e condizionamento,
secondo coscienza dovremmo stare attenti agli argomenti che danno per scontata una conclusione di fede, oppure al potere di persuasione che ha una religione dominante in virtù proprio della sua pubblicità a tappeto.
La logica del "se lo dice la maggioranza sarà vero" deve confrontarsi con la logica del "tutti gli uomini sono uguali e ognuno ha diritto alla sua opinione".

Il fatto che solo un aspirante Messia abbia fatto carriera rimane un argomento a favore del cristianesimo, ma dimostra le potenzialità e credibilità di quella visione religiosa, non fatti o verità assolute. In altri contesti religiosi avviene più o meno lo stesso: un personaggio carismatico viene considerato il massimo della verità. Ad esempio nel buddhismo Siddharta Gautama.
Se vogliamo argomentare che il cristianesimo ha più seguaci delle altre religioni, dovremmo ricordare come la sua espansione storica non è fatta solo di presenza e persuasione spontanea, ma anche e soprattutto di imposizione, come nella violenta colonizzazione delle americhe.
Le religioni scomparse non avevano potenzialità di reggere al divenire della storia dei popoli, ma altre si, come l'induismo.

Riguardo la considerazione circa leggende e storicità del contenuto biblico, si può notare come ogni riconoscimento storico di un racconto sia accolto di credenti come prova che la Bibbia dice il vero. D'altra parte gli stessi credenti quando si dimostra che un racconto non è storico non dicono certo che questa è una dimostrazione che la Bibbia sia falsa. Dire una cosa o l'altra non è corretto per nessuno. La grande mole dei racconti biblici pone un dio che si rivela nella storia, dunque, siccome questo non è un fatto, ma si pone sempre come la fede in questo sia fondamentale, allora, o si crede a tutto, o il mito è stato messo nella storia, per essere più credibile. Poi si esamina cosa è storia e cosa è mito.

Agli evangelisti si può dare la stessa definizione degli altri costruttori di religioni: non è possibile capire bene in che misura sapevano, ci credevano o aggiungevano loro idee. Ed è tipica dei religiosi più convinti la grande determinazione fino a morire per le proprie idee.

Cercare di convertire un ebreo era impossibile? Ma infatti gli ebraici sono molti anche oggi.

Sono stati convertiti invece i politeisti romani. Ma hanno avuto molto da fare con i celti, e non li hanno sconfitti mostrando loro la Bibbia. In Europa i nordici potevano anche vincere, se fosse andata così probabilmente adesso parleremmo celtico e saremmo politeisti.
Doctor Strange is offline  
Vecchio 09-09-2011, 17.44.49   #149
Ciroemilio
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Caro Doctor Strange,Ulysse e jador,


non avevo mai, prima d'ora, riflettuto,discusso, con tanta pacatezza e coerenza i miei pensieri, i miei ideali, la mia Fede.
Percepivo dal mio intuito che, forse, si potesse evangelizzare, convertire, ecco la parola giusta, convertire un'altro essere umano, attraverso le parole, conversando, ma ahimè, mi arrendo, scoprendo ed accettando però, il mio limite in questo e coscientemente, che ho seguito un'istinto(traditore dell'intuito) e che la calma dei sensi, la pace del cuore, Iddio padrone dei pensieri è, ancora più convincentemente, la convivenza perfetta tra passione(fede) e ragione(scienza), l'equilibrio costante tra corpo ed anima, la santità in parole spicciole.
La Fede è una risposta ad una rivelazione, dice San Paolo; e l'unica maniera, aggiungerei io, per trasmetterla a chi non ne ha o ne ha poca o l'ha rifiutata o persa, è attraverso i fatti e poi le parole, divenire icone e non idoli, cosa(al contrario)che spesso succede nel sociale, nel lavoro, nelle famiglie, nelle religioni.
Il perchè non riceviamo tutti la rivelazione nello stesso momento ed alla stessa intensità, oggi essendo stato graziato, miracolato, ecco(per dirla concretamente) avendo avuta molta fortuna, mi angoscia un poco, ma, mi risolleva il pensiero filtrato dal cuore, che tutti abbiamo una missione da compiere ed ognuno è missionario solo di sè stesso, per quanto riguarda gli altri, si convertiranno da soli!!
Ah, ecco, nel momento in cui ho iniziato a sentire con la mente ed a parlare col cuore, l'intuito ha ripreso ed ha ridato la totale serenità ed allegria al mio Sè, dicendomi è vero,non si può convertire solo con le chiacchiere un'altra donna od un'altro uomo, ma se hai Fede puoi pregare per loro, perchè Dio conceda loro la Pace di Gesù Cristo, che tu già vivi e senti, provaci, tanto questo nessuno potrà mai evitarlo.
Forse non è logico, sicuramente passionale, ma sono le 18:00, vado a Messa, anche per pregare .



DEC IN ALTUM



Ciroemilio is offline  
Vecchio 09-09-2011, 18.25.31   #150
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Riferimento: Se Dio è uno, perchè tante religioni?

Ancora con riferimento a inizio discussione.

Citazione GUIDO:
"Noi cristiani o sedicenti tali dobbiamo renderci conto che non siamo depositari di nulla che non sia " il rivelato " e accorgerci e capire che il nostro cercare è infinito." ........ "Se tutti fossimo sinceri uomini di buona volontà sapremmo vedere e trasmettere il divino che è stato posto in noi e a questo punto ci accorgeremmo che i dibattiti sulle religioni così come si discute ora, sono forse solo esteriorità. Arriveremmo a intuire che "Dio é uno"! ...."

Nello stile del modesto e moderato ricercatore si può comunque trovare quel che di costruttivo, pacificante e fiducioso può trasmettere una cultura religiosa.
Ricordando comunque che ogni cultura ha del positivo e del negativo.
Se un cristiano ha solo "il rivelato", e questa parola viene messa fra virgolette, forse s'intende rivelato per chi ci crede, o anche rivelato tranne interpretazioni successive.
Si potrebbe anche dire descritto da uomini di fede, i cosidetti profeti, che hanno fatto umanamente il possibile per descrivere un personaggio importante, Gesù, secondo il loro desiderio di espandere la riforma religiosa che era gia sentita necessaria e possibile.
Oppure rivelato in quanto l'essenza stessa dell'umanità cercava e finalmente trovava un uomo che poteva rendere giustizia e progresso là dove mancava, ed era consuetudine che la sua affermazione richiedesse la sua mitizzazione.
Se il cercare è infinito, trovare è impossibile, cioè trovare la verità assoluta riguardo le molte religioni.
Non sapendo la Verità, si crea il dogma. Se si pretende di sapere non c'è bisogno della fede, se lo sai non hai bisogno di crederlo.
Ma se si ammette che il sapere è umano è molto limitato, perche non farsi bastare questo?
Sappiamo che c'è l'universo che ha le sue leggi universali, così come l'uomo con le sue leggi umane.
Si può conoscere e contemplare questa totale realtà, uno sguardo diretto verso il Principio del Tutto e la sua Manifestazione.
Se si smette di discutere di religione, ciò che è lo è per tutti.
Allora si può intuire che "Dio è uno".
Che poi non sarà più quel "Dio" che si credeva, ma l'Uno in quanto totalità che non genera contrapposizioni di idee.
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