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Vecchio 17-06-2004, 20.10.43   #111
Mirror
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x Visechi

E' un peccato per Te, non aver approfondito le "conoscenze" delle filosofie orientali. Forse le banalizzi definendole solo affascinanti.
Io dico che se ti avvicinassi un pò di più all 'Advaita Vedanta, al Buddhismo Zen, Vajrayana e Mahayana, al Sufismo, la tua realtà interiore si arricchirebbe
di stimoli vertiginosi per la tua abile e scettica mente.

Queste sono dottrine che basano le loro conoscenze sull'esperienza diretta
di "realizzati",che hanno saputo vivere l'Unità Divina (manifesta nella forma corpo-mente e immanifesta nella Coscienza pura) e che sono riusciti a conciliare in Sé stessi il dualismo che tanto tormenta i teologi delle religioni "occidentali".
Cosa questa che, invece, solo i mistici cristiani (yoghi occidentali) hanno saputo sperimentare e vivere, perché i santi pur vivendo al massimo la devozione al Divino, sono rimasti sempre nel dualismo Padre-figlio, creatore-Creatura.
Non sto parlando di aspetto morale ma di conoscenza diretta e metafisica
trascendente.
La vera Fede nasce dalla grazia di una grande esperienza interiore
e non é legata necessariamente ad una religione particolare.
Non vedo perché, in una ricerca spirituale, si debba rimanere condizionati ad un luogo di nascita ed a certe tradizioni culturali, solo perché lo fa la maggioranza di individui che non osa ricercare "in proprio".
Questo spunto forse potrebbe permetterci un collegamento con il discorso
riguardante la reincarnazione e la teoria del Karma.

Anche l'ateismo, comunque, é una credenza come quelle religiose, se non é frutto di una profonda introspezione, che va ai limiti consapevoli dell'Essere e del non Essere.

Se ti va, prova a vedere se ti può dare qualche nuovo stimolo
questo Scienzato Psicologo che é KEN WILBER, che tanto sta facendo
e ricercando per trovare punti d'incontro ed evoluzione tra la dimensione
Scientifica e Religiosa Spirituale, tra l'immanete ed il trascendente.
Potrebbe essere un buon pane per i tuoi denti, forse.

http://www.rebirthing-italia.com/wilber_storia.htm

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Vecchio 17-06-2004, 23.58.12   #112
neman1
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Messaggio originale inviato da kantaishi
Esattamente!
nella presente vita tu ti trovi con tutta la gente con cui hai vissuto la precedente pi$B!&(Bqualche nuova amicizia.Ma a tutto questo $B!&(Binutile credere o non credere,bisogna"capire"che $B!&(Bcos$B!&am p;(BE,nel mondo orientale buddhista lo si pu$B!&(Bcapire tramite la meditazione
che pu$B!&(Braggiungere livelli incredibili di perfezione.
Esempio:
il Maestro Padma Sambhava,buddhista tibetano,$B!&(Bfamos o per aver scritto il libro dal titolo:"Il libro tibetano dei morti."(lo trovi in tutte le librerie e costa 7-9 euro).Quel libro $B!&(Bun manuale di istruzione per i morti(gulp!).Insegna come comportarsi dopo che si $B!&(Bclinicamente morti(doppio gulp!).Come ha fatto Sambhava a scrivere quel libro che $B!&(Bvenerato da tutti i saggi del mondo?
Semplice:ha portato la sua consapevolezza ad un livello tale da non essere distratto neppure dalla morte e allora,quando $B!&(Brinato,si $B!&(Bricordato tutto.E cosa ha detto?Ha detto che lui $B!&(Brinato nell'attimo esatto in cui $B!&(Bmorto perch$B!&(Bla vita non $B!&(Buna linea retta ma un cerchio,nel quale 0$B!&lt!&!&grad!& amp;!&36!&$B!&lt!& amp;!&si(B€$B„kzm!,no(B €$B!&8hy`‚lflFj(B?$Bpun to.Ma(B€$B!&1`‚jne!& (B?$Bch!&!&ell'at!&a mp;mo(B€$Bde8h!,(B€$B!&amp ;Dle`%'!&(Bstato concepito e pertanto quell'aldil$B!&(Bdi cui tutti hanno paura ,non $B!&(Baltro che un sonno di 9 mesi dentro il ventre materno.
E,in quei 9 mesi lui ha visto s$B!&(Bangeli e diavoli di tutti i tipi,ma sapeva,era cosciente di essere nel mondo dei sogni e sapeva che tutte quelle visioni erano frutto della sua fantasia.
Lui la butta anche in ridere dicendo:"Come poteva il demone Herucha uccidermi se io ero gi$B!&(Bmorto o meglio dormivo tranquillamente nella pancia di mia madre?"
E dopo 9 mesi?
Lui dice che,prima della nascita vera e propria,ha dovuto decidere da solo il continente,la nazione,la citt$B!&(Be la famiglia dove sarebbe vissuto in futuro perch$B!&(Blui,essen do arrivato al massimo della consapevolezza,non ha dovuto rinascere nello stesso ambiente di prima perch$B!&(Bil suo destino ormai era cambiato.
Per gli altri invece non $B!&(Bcos$B!&am p;(Bdevono rinascere in quel luogo dove possono rimediare gli errori precedenti.
Nelle altre parti del libro,lui consiglia continuamente il "morto"di ripetere costantemente a se stesso le parole:
"Tutto quello che io vedo in questo mondo spaventoso $B!&(Bfrutto della mia immaginazione,$B!&(B fantasia della mia mente."
E viceversa:
"Tutte le delizie di questo Paradiso che io vedo sono frutto della mia immaginazione e dei miei desideri."

Un esempio pi$B!&(Ballegro:
durante una conferenza(1986), un Sihk lanci$B!&(Bun coltello contro il Maestro indiano Osho Rajneesh,senza per$B!&(Bcolpirlo.Os ho fu in seguito chiamato alla centrale di polizia dove gli fu chiesto se voleva sporgere denuncia oppure no.Osho rispose:

"Ma cosa volete che denunci questo deficiente!E' dal 1370 che mi lancia coltelli e ormai ci sono abituato e so gi$B!&(Bche non riesce mai a far centro."Il capo della polizia rimase allibito dalla risposta di Osho ma il Maestro aveva parlato seriamente.Lui sapeva quello che diceva.

Saluti.

Kantaishi.


Ah, ecco perche ognitanto mi sento di essere uno spermatozoo

Ultima modifica di neman1 : 18-06-2004 alle ore 00.07.46.
neman1 is offline  
Vecchio 18-06-2004, 10.19.04   #113
Giulma
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X Visechi

Allora, vieniamo alla risposta del tuo ultimo messaggio. Inizierei con il ricordarti quanto prima hai affermato:

“Mi piace il Cristianesimo per questa sua rivoluzionaria capacità umanizzante, per questo suo insito umanesimo, perché non mortifica l’uomo, mentre le dottrine orientali, sarei tentato di dire orientaleggianti, ne avviliscono e feriscono le caratteristiche più belle. Anche il concetto d’amore che gli orientali hanno è ben poco umano, non è rivolto al prossimo, è un amore sterile, solipsitico, volto più che altro a sé stessi e alla congiunzione di sé e del proprio individuale intimo con il tutto, fino alla totale confusione dell’uno nell’altro, e, per effetto di questo triste confluire, al totale annientamento dell’essere… troppo lontano dal mio sentire, troppo inutile.
Queste parole ti risultano ancora banali? In caso affermativo stai banalizzando l’intimo sentire di oltre un miliardo di individui e pagine e pagine di spiritualità che esalta (la spiritualità) la vita… “

Come spero tu abbia ormai capito, mi sembra che chi sta banalizzando qui sei solo tu, o no? Perché vedi, come ti ho già fatto notare, e come credo tu abbia un po’ appreso, visto che hai un po’ ritrattato quanto prima detto, non si può parlare in modo superficiale di certe cose, e questo, purtroppo, lo riscontro in moltissimi materialisti (primitivi, infatti). Ma prechè, perché non sentendo ne tantomeno accettando la possibilità che oltre alla loro visione puramente materialista ci possa essere nella vita di cui sono attori (e non se ne rendono conto) anche qualcosa che và al di là del materiale, e che fin dall’antichità è stato chiamato come spirituale, tendono a portare tutto ciò che gli capita di sentire al loro livello di interpretazione. Quando allora leggono o sentono insegnamenti del passato (o contemporanei, se presenti) ad un certo livello, dati da chi ha sentito veramente qualcosa e ne ha vissuto intimamente e in modo molto profondo la realtà, ma cosa ne possono capire? E come se un professore dell’università dovesse spiegare ad un bimbo della prima elementare le cose che si studiano all’università. Chiaro? Non dico questo per offendere, ma perché so benissimo che è questo quello che succede per chi non ha la minima idea del perchè siano state dette delle cose nel tempo, perché in qui modi, perché in punti diversi del mondo, perché in tempi diversi. Ma se si iniziasse a fare un minimo di studio per cercare un filo conduttore che legasse per lo meno i principali insegnamenti, si potrebbe rimanere molto stupiti da ciò che si potrebbe iniziare a scoprire. Che ne dici? Questo discorso è rivolto a tutti coloro che parlano senza leggere, senza studiare bene prima, e mantenendo fisse le proprie idee sul mondo e sul nostro essere tendendo a chiudersi più che aprirsi a nuove conoscenze. Ma dentro, c’è sempre qualcosa che dice, però, guarda, che forse non è proprio così. Comunque che ognuno pensi e faccia ciò che preferisce, evidentemente il ciò che è più giusto per lui, perché siamo tutti diversi e con tempi diversi. Ma c’è una cosa che però è essenziale da sapere, e non l’ho detta io, ma indovina un po’ chi l’ha detta? Il dolore.
Per quanto riguarda quello che tu hai scritto, ti dico questo:
1) Di maestri nel mondo ce ne sono stai tanti, alcuni veri altri falsi. Tu in base a cosa giudichi se un maestro è un vero maestro o un falso maestro? Dalla gente che lo segue? Dalla popolarità che ha? Hitler era un maestro per molti e molti oggi ancora lo ritengono il loro idolo, lo sapevi? Così, in chi parla di spiritualità ci sono esseri che parlano, e dicono qualcosa, questo qualcosa può essere anche demoniaco (vedi le sette, più o meno grandi) ma chi è che lo decide? Chi ascolta! Ma se chi ascolta è un fesso, come nel caso delle sette, è chiaro che rimarrà fregato e nel tempo lo capirà.
2) Quello che scrivi dove lo hai letto? Perché può succedere che hai scritto delle fesserie in quanto magari l’hai letto dall’interpretazione di un altro credendo fosse giusto, oppure hai interpretato tu a modo tuo. Vedi, i casi sono molti, dipende molto da chi legge e cosa legge. Ora, se tu credi che questa cosa che hai scritto possano ridurre un insegnamento e una cultura come lo Yoga (che ha una tradizione millenaria e che ancora oggi si studia a tutti i livelli) e la meditazione, bè, adesso stai proprio esagerando. Non credo che un vero conoscitore di certe cose ne parli in questo modo. E’ più probabile che tu abbia scritto delle cavole lette chissà dove. Altrimenti scrivi chi è che l’ha detto, dove come e quando. I riferimenti precisi in modo che si possa verificare un minimo quanto dici. Credo che tu ti rifersi a Krishnamurti, se non sbaglio. In ogni caso, se così fosse ti anticipo che non mi sembra mai di aver letto cose del genere. Se fosse un altro verifichiamo. Aspetto una tua precisa risposta.

In particolare, cito solo uno dei passaggi che più mi ha interessato in quello che hai scritto:

“"… Non è la realtà ultima ciò che vi interessa realmente, non gli insegnamenti dei guru, non quelli dei santi, non il mucchio di tecniche che conoscete; niente di ciò vi darà l'energia che state cercando…"…"… Il mondo, esattamente così com'è, è la sola realtà che conosco. La realtà ultima è un'invenzione dell'uomo e non ha assolutamente nessuna relazione con la realtà di questo mondo.”

Ma dove l’hai trovata questa cosa? Devi fare attenzione a tutto quello che scrivi perché puoi distorcere notevolmente il pensiero di chi neanche conosci, realmente. E in questo modo puoi iniziare un bel percorso da “ingannatore”.

Io consiglio, in ogni caso, di fare così: è giusto leggere tutto e di tutto per imparare da tutti, anche da chi non ci piace. Ma se uno crede o sospetta che certe cose dette nel passato siano realmente interessanti, faccia riferimento agli insegnamenti fondamentali, quelli meno tradotti e interpretati dagli altri nel tempo, e ricerchi poi in sé le vere risposte. Ad esempio, quando si parla di yoga ma come si fa a non sapere che :

"Lo yoga è la soppressione delle modificazioni della mente - Allora il veggente è fondato nella sua natura essenziale e fondamentale- Negli altri stati vi è assimilazione (del veggente) alle modificazioni(della mente)-"

.(Da la -Scienza dello Yoga- Commento agli Yogasutra di Patanjali di I.K.Taimni- ed. Ubaldini).

Questo è lo yoga e questo è il riferimento per tutti coloro che lo studiano e ne vogliono approfondire le incredibili e meravigliose sfaccettature.

Bene, se infine, come hai concluso, sei convinto che lo yoga e la meditazione siano cose che ti interessano, parliamone, ma in modo serio. Concentrati sulla serietà di quello che dici. E non ti offendere se qualcuno ti sta aiutando e non lo capisci.

Ciao, Giulio

Ultima modifica di Giulma : 18-06-2004 alle ore 10.29.39.
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Vecchio 18-06-2004, 10.49.42   #114
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Se non esiste né una fine, né un principio, arguisco che tutto sia già definito, tutto esiste già ed è sempre esistito… in effetti lo chiarisci successivamente. Quel che noi, insulsi esseri incompetenti, definiamo ‘nascita’ non è altro che la trasformazione della materia e dello spirito, o dello Spirito, o l’incontro dello Spirito con la materia ecc… - insomma una vasta gamma di possibili scelte, altro che supermarket – da una forma ad un’altra, per cui anche l’incremento demografico non sarebbe altro che una semplice trasformazione che sottrae sostanza da una parte per renderla all’altra. Se dal punto di vista macro-teorico, possiamo anche convenire che tutto si trasforma, dal punto di vista dell’individuo, della persona, del soggetto pensante e che vive, questa è la più grande corbelleria che si potesse affermare. Qui non si discute sul fatto che le sostanze molecolari che costituiscono l’uomo siano ‘sempre’ esistite e ‘sempre’ esisteranno – un ‘sempre’ molto relativo -, qui si discute sul fatto che l’uomo in quanto individuo, soggetto unico ed irripetibile possa o meno reincarnarsi dopo la morte. Non assume alcun significato affermare che le sostanze elementari mutano forma nel corso del tempo, e che, in questa mutazione, si conservano… nessuno discute sul fatto che dopo il disfacimento conseguente alla morte, la carne si volatilizzi o riempia la pancia di tanti vermi, che a loro volta saranno cibo per uccelli che, trasformatolo in cacca, diviene concime per il terreno, e da lì un nuovo ciclo di rinascita/vita/morte. Solo in tal senso la reincarnazione – o resurrezione? – ha una ragione d’essere. Ma se smettiamo per un attimo di affermare cose scontate, ammantate da pseudo gnosticismo orientaleggiante, ed andassimo ad osservare l’individuo, non potremmo che considerare come strano il fatto che se a morte segue reincarnazione, deve pur esserci una stortura dovuta e legata alle oscillazioni demografiche registrate nel corso della storia. Nel 1600, la peste ha indotto la contrazione del numero degli abitatori del pianeta, con un preoccupante accanimento nella nostra bella Europa. Ora, viceversa, assistiamo ad un forte incremento demografico, altrettanto preoccupante… questo è semplicemente dovuto al saldo positivo fra nascite e morti, non certo alle reincarnazioni. Se non altro sarà più semplice arguire, dalle oscillazioni demografiche, l’esistenza di un inizio e di una fine… poi la polvere o la cacca, si riuniscano pure al tutto.
Un'altra questione che mi lascia non poco perplesso è legata alla memoria che spesso si asserisce si abbia delle vite trascorse. Fantastico, niente di meglio per dimostrare quel che si pretende con forza che debba esistere. Però è strano! La memoria è una funzione o un processo, dipende da come la si osserva, sufficientemente studiato per poter affermare che sia determinato o legato da e a leggi biologiche, chimiche e fisiologiche abbastanza chiare. Con l’ausilio di nuove apparecchiature ad alto contenuto tecnologico, è oggi possibile osservare, in presa diretta, il momento preciso in cui si formano i pensieri e le emozioni, le aree del cervello coinvolte dal processo e, cosa sbalorditiva, volendo, intervenendo con un minimo di sadismo, modificarne il decorso. Ora, mi pare di poter anche sostenere che queste leggi attengano più alla sfera della fisicità che a quella della spiritualità. Ma lo spirito non è materia, almeno su questo dovremmo essere tutti d’accordo. Qualcuno mi saprebbe dire come possa mai infiggersi nell’anima (ricordiamo il corpo materiale, con annesso cervello, residenza dei ricordi, è una nuova costruzione, anche se composto con i medesimi mattoni elementari – molecole) un ricordo che è frutto di un processo che attiene ad una dimensione affatto diversa? In quale momento l’anima si coniuga con il corpo? In quel momento l’anima trascina con sé ricordi che non possono appartenerle in quanto attinenti alla ‘dimensione più pesante’? E’ strano, non trovate? Non è che si voglia asserire che i ricordi, una volta che la materia si è decomposta e le molecole volatilizzate o trasformate in altra momentanea forma, trascinino con loro i ricordi? Non è che si vuole a tutti i costi, operando una discreta forzatura, affermare che l’uomo reincarnato è un mosaico di molecole appartenenti ad altri uomini nati, vissuti e deceduti in epoca anteriore, per cui ciascuna molecola si trascinerebbe appresso frazioni infinitesimali di ricordi altrui, e la ricomposizione mnemonica sarebbe solo un guazzabuglio caotico o un mosaico indecifrabile di ricordi altrui? L’anima mundi? O forse le mie molecole, una volta reincarnato, comporranno tutte insieme il nuovo uomo che sarei io? Ma che senso ha la morte? E la vita? Suvvia, non scherziamo!
<L’unione dello Spirito con la materia genera la vita: uno, due, fanno tre.>
L’immagine è affascinante, direi anche seducente, molto poetica: uno sposalizio fra due dimensioni o essenze che completano l’essere vivente per generare la vita. Davvero, sarei felice se riuscissi a crederci. Ma detta così lascia intendere che lo Spirito sia ‘cosa’ anche degli alberi, degli animali, in quanto esseri viventi pure loro, non solo dell’uomo. Quindi anche il mondo vegetale si ‘reinvegeta’? Altra stranezza. Non mi si dirà che l’uomo si e il vegetale no? Perché mai? Non mi si dirà che anche per loro esiste questo processo? Che assurdità! Il fatto è che si confonde il ciclo biologico con un qualcosa di diverso, di molto diverso, e si attribuiscono a questo ciclo biologico, più che naturale, sembianze semidivine o misteriche, quando di divino e misterico hanno ben poco, o forse solo il grande mistero divino della vita.

Per kantaishi:
Hikohiro, sconosciuto mistico giapponese del II° secolo a.c., ha scritto decine di libri in cui asseriva che per credere è meglio non credere, per conoscere fino in fondo è meglio non conoscere, perché chi crede senza fede, svuota sé stesso, chi conosce senza sapere, non riempie mai il vuoto; il sapere è solo sapere di esserci, conoscere è sapere questo sapere e credere è solo sapere di conoscere questo sapere. Cosa avrà mai voluto dirci? Nessuno lo seppe mai; perché?

Per Mirror:
Ho stampato ciò che mi hai indicato e di cui ti ringrazio; lo leggerò con piacere. Anch’io sostengo che un ateo è pur sempre un credente, perché appunto crede in un qualcosa d’indimostrabile: l’inesistenza di Dio e del trascendente… io non mi definisco ateo… forse solo scettico verso certe forme di spiritualità o pseudo tale che qualche caro amico del forum propina senza alcun senso critico. Diffido intimamente degli iniziati e soprattutto mi sconvolgono i tanti dei, saggi, maestri che s’incontrano per strada… tutti pronti a spargere saggezza e moderata condiscendenza verso il prossimo, ma sempre attenti ad irritarsi alla minima provocazione, a reagire come qualsiasi umano che non riesce a trascendere neppure la più misera delle provocazioni… ovvio che non alludo a te.
Ciao e grazie



P.S.: quanto precede l'ho scritto ieri sera, non ho avuto modo di leggere l'ultimo intervento di Giulma

visechi is offline  
Vecchio 18-06-2004, 14.09.16   #115
Giulma
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Messaggio originale inviato da visechi
Anch’io sostengo che un ateo è pur sempre un credente, perché appunto crede in un qualcosa d’indimostrabile: l’inesistenza di Dio e del trascendente… io non mi definisco ateo… forse solo scettico verso certe forme di spiritualità o pseudo tale che qualche caro amico del forum propina senza alcun senso critico. Diffido intimamente degli iniziati e soprattutto mi sconvolgono i tanti dei, saggi, maestri che s’incontrano per strada… tutti pronti a spargere saggezza e moderata condiscendenza verso il prossimo, ma sempre attenti ad irritarsi alla minima provocazione, a reagire come qualsiasi umano che non riesce a trascendere neppure la più misera delle provocazioni… ovvio che non alludo a te.
Ciao e grazie



P.S.: quanto precede l'ho scritto ieri sera, non ho avuto modo di leggere l'ultimo intervento di Giulma


Bene, aspetto con piacere la tua risposta, ma fai attenzione ad essere serio e dettagliato.
Mi sono andato a rileggere alcune cose su Krishnamurti e mi sembra che dica proprio il contrario di ciò che volevi far credere. Ad esempio, sulla meditazione, ha una bella visione. E ho dato solo un'occhiata.

Preferisco i contenuti alle belle paroline.
E mi raccomando: non ti irritare, tanto non serve a nulla.

Ciao, Giulio
Giulma is offline  
Vecchio 18-06-2004, 16.24.57   #116
visechi
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Carissimo Giulma, lo dicevo io che si trattava di un déjà vu… sei, per la seconda volta, precipitato nel medesimo orrido in cui eri precipitato non troppo tempo fa nel corso di una discussione condotta con me ed altri avventori della ‘piazza’. Cavolo, fai le stesse identiche domande di allora, scordando che le risposte te le fornii allora… che strano illuminato, non ricordi neppure queste quisquilie e pretendi di somministrare insegnamenti al prossimo. Si, i periodi da me copiati, riportati in grassetto, sono pensieri originali e testuali di Krishnamurti. Se sono cavolate, non attribuirle a me, non li ho minimamente modificati, li ho riportati fedelmente… che posso farci io se non riuscite a mettervi d’accordo neanche fra voi illuminati?

Citazione:
Non dico questo per offendere, ma perché so benissimo che è questo quello che succede per chi non ha la minima idea del perchè siano state dette delle cose nel tempo, perché in qui modi, perché in punti diversi del mondo, perché in tempi diversi. Ma se si iniziasse a fare un minimo di studio per cercare un filo conduttore che legasse per lo meno i principali insegnamenti, si potrebbe rimanere molto stupiti da che si potrebbe iniziare a scoprire. Che ne dici?
Certo che non dici quel che dici con l’intenzione di offendere, ma solo per imporre un tuo personalissimo modo di vedere a detrimento di quello del tuo interlocutore di turno. Ti insedi su una posizione di superiorità, solo presunta, che rasenta… rasenta… cosa rasenta? Ah, la superbia – vedasi sezione della discussione dedicata alla superbia. Io non ho la minima idea del perché <… siano state dette delle cose nel tempo, perché in qui modi, perché in punti diversi del mondo, perché in tempi diversi.>, ma non posso esimermi dal farti notare che al di là delle enunciazioni, degli strali, dei continui rimbrotti a cui sottoponi tutti, neanche tu sei in grado o in condizione di raccontarci, finalmente, questo perché… perché? Dimmelo tu, giacché pare tu conosca bene queste ragioni, ma stavolta raccontacelo davvero. Amo essere profondamente stupito <… da che si potrebbe iniziare a scoprire.>.. Ti dico: “raccontacelo!”

Citazione:
Ma c’è una cosa che però è essenziale da sapere, e non l’ho detta io, ma indovina un po’ chi l’ha detta? Il dolore.
Il dolore! Su questo tema raccontano molto di più, e in forma molto più poetica e sentimentale, alcuni bellissimi testi letterari che tu una volta definisti ‘semplici o inutili cagatine’, su questo tema racconta molto di più l’esperienza di Cristo di quanto sappia fare tu… mi spiace qui hai toppato.

Citazione:
Di maestri nel mondo ce ne sono stai tanti, alcuni veri altri falsi. Tu in base a cosa giudichi se un maestro è un vero maestro o un falso maestro?
Tu come li distingui i veri maestri da quelli falsi, attraverso il tuo sentire che deve essere ben superiore, certamente, a quello di chi segue i falsi maestri…. Non ti sembra di essere scivolato un’altra volta fra le braccia suadenti ma obbrobriose della superbia? Raccontaci come si distingue il vero dal falso, sarebbe un gran bell’esercizio spirituale.

Citazione:
Quello che scrivi dove lo hai letto? Perché può succedere che hai scritto delle fesserie in quanto magari l’hai letto dall’interpretazione di un altro credendo fosse giusto, oppure hai interpretato tu a modo tuo
Sei davvero incredibile… stesso identico concetto espresso l’altra volta… Già allora ebbi modo di farti presente che ogni qualvolta si legge un testo scritto, o lo si impara a memoria, in maniera acritica, o è necessario far affidamento alle proprie capacità di comprensione attraverso una sua interpretazione, non reinterpretazione, come fanno tantissimi in relazione alle parole semplici di Gesù. Già allora ebbi modo d’insegnarti questa normalissima regoletta dell’imparare. Già allora ebbi modo di farti osservare il fatto, indiscutibile ed incontrovertibile, che per comprendere il tuo linguaggio scritto, ho dovuto necessariamente interpretarne il contenuto, così come allora, e come ora tu dovrai fare altrettanto con questo mio scritto. E’ una normalissima regola della comunicazione. Ora la regola implica anche che vi siano delle distonie interpretative, è altrettanto normale che ciò avvenga. Per quanto attiene, invece, al testo da me riportato senza apportarvi alcuna variazione o manipolazione, questa regola non può essere applicata, giusto perché ho riportato fedelmente quel che era già scritto da altri; se poi questo scritto è fedele o meno non so, come tu non puoi sapere se quel che trascrivi di altri illuminati a cui probabilmente fai costante riferimento, sia fedele o meno al pensiero degli stessi. Ma è poi così difficile capire questa semplicissima cosetta? Altro che illuminazione! Non vorrai farmi credere che tu sia l’unico, o uno dei pochissimi esseri scevro da errori nell’interpretare, o che tu sia sempre in grado di discernere a prima vista uno scritto autentico da uno artefatto, o un pensiero coerente a quello del suo pensatore? Di nuovo la superbia?

Ma scusa, invece di perdere tanto tempo a rimbrottare il prossimo, non potresti investirlo nel raccontarci le mirabolanti cose che asserisci di conoscere, tanto per fornire un servizio spirituale anche alle persone dure di comprendonio come me? Perché non ci racconti qualcosa… io, mi pare, di averne raccontate tante di cose, forse troppe.

visechi is offline  
Vecchio 18-06-2004, 16.55.36   #117
Giulma
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“Carissimo Giulma, lo dicevo io che si trattava di un déjà vu… sei, per la seconda volta, precipitato nel medesimo orrido in cui eri precipitato non troppo tempo fa nel corso di una discussione condotta con me ed altri avventori della ‘piazza’. Cavolo, fai le stesse identiche domande di allora, scordando che le risposte te le fornii allora…”

Risposte? E a quali domande, quelle che tu dici non sono domande, sono prese in giro. Prima studia, e poi approfondisci.

“che strano illuminato, non ricordi neppure queste quisquilie e pretendi di somministrare insegnamenti al prossimo.”

Vedo che ti diverte utilizzare certe parole a tuo piacimento. Ma come tutti i pupi, gioca pure.

“Si, i periodi da me copiati, riportati in grassetto, sono pensieri originali e testuali di Krishnamurti. Se sono cavolate, non attribuirle a me, non li ho minimamente modificati, li ho riportati fedelmente… che posso farci io se non riuscite a mettervi d’accordo neanche fra voi illuminati?”

Cosa? I Riferimenti, i libri, pagine, siti web dove si possa leggere quello che dici e dove si possa verificare che lo abbia detto proprio chi tu dici, nella stessa forma e nello stesso modo in cui lo hai scritto. Dopo ti scrivo io qualcosa visto che sei così ottuso, come riferimento.

“Certo che non dici quel che dici con l’intenzione di offendere, ma solo per imporre un tuo personalissimo modo di vedere a detrimento di quello del tuo interlocutore di turno.”

A detrimento non direi. Ma se è un po’ povero nei contenuti atteggiandosi a bravo interlocutore allora se permetti lo faccio notare. Non diciamo poi se inganna scrivendo falsità attribuendole ad altri ed esponendo un pensiero che tenta di ridicolizzare millenni di cultura orientale. Come dire: tanto fumo e poco arrosto, con un pizzico di malignità.

“Ti insedi su una posizione di superiorità, solo presunta, che rasenta… rasenta… cosa rasenta? Ah, la superbia – vedasi sezione della discussione dedicata alla superbia. Io non ho la minima idea del perché <… siano state dette delle cose nel tempo, perché in qui modi, perché in punti diversi del mondo, perché in tempi diversi.>”

Non ne avevo dubbi, credimi. Però, vedi di farlo se vuoi crescere.

“ma non posso esimermi dal farti notare che al di là delle enunciazioni, degli strali, dei continui rimbrotti a cui sottoponi tutti, neanche tu sei in grado o in condizione di raccontarci, finalmente, questo perché… perché? Dimmelo tu, giacché pare tu conosca bene queste ragioni, ma stavolta raccontacelo davvero.”

Quando parli parla per te, perché non credo tu abbia il diritto di rispondere anche in nome degli altri. Questo sembra essere un difetto sempre più presente nella tua personalità. Cerchi di parlare per nome di altri. Pensa per te, se puoi.

“Amo essere profondamente stupito <… da che si potrebbe iniziare a scoprire.>.. Ti dico: “raccontacelo!”

Se sei stupido bene, contento tu.

“Il dolore! Su questo tema raccontano molto di più, e in forma molto più poetica e sentimentale, alcuni bellissimi testi letterari”

Vedo che non comprendi il contesto in cui era inserita quella strana parola, e parli di tutt’altro. Te lo ricordo, stiamo parlando di ricerca interiore e di reincarnazione. Il dolore, la prima santa verità del Buddha, sciocchino. Capito adesso? Non mi rispondere sempre in modo puerile. Concentrati nei discorsi che hai molto da imparare ancora. Ti da fastidio che ti dico così eh? Perché, credi davvero che non hai nulla da imparare, anche da chi come me ti da così fastidio, eh? Però io ti stimolo, e lo sai, anche se ti fa arrabbiare. Con il tempo passa, e poi rimane la voglia di capire.

“Tu come li distingui i veri maestri da quelli falsi, attraverso il tuo sentire che deve essere ben superiore, certamente, a quello di chi segue i falsi maestri…. Non ti sembra di essere scivolato un’altra volta fra le braccia suadenti ma obbrobriose della superbia? Raccontaci come si distingue il vero dal falso, sarebbe un gran bell’esercizio spirituale.”

Prima rispondi tu, e non rigirare le domande.

“…Per quanto attiene, invece, al testo da me riportato senza apportarvi alcuna variazione o manipolazione, questa regola non può essere applicata, giusto perché ho riportato fedelmente quel che era già scritto da altri; se poi questo scritto è fedele o meno non so, come tu non puoi sapere se quel che trascrivi di altri illuminati a cui probabilmente fai costante riferimento, sia fedele o meno al pensiero degli stessi. Ma è poi così difficile capire questa semplicissima cosetta?

No, così non è sufficiente. Devi dire il testo, la pagina dove sarebbe scritto quello che tu dici e devi dare la possibilità di verificarlo. Quando io ti ho detto che cos’è lo yoga, ho dato il riferimento. E’ chiaro adesso?
Te lo ripeto. Tu tendi a parlare in modo troppo superficiale di insegnamenti e di persone che in realtà non conosci affatto, perchè, giustamente, riporti tutto al tuo livello di comprensione.
Non ti offendere. Evolvi invece, che il danno te lo fai da solo, mica lo fai a me.
Capito?

Aspetto comunque la tua risposta.

Ciao, Giulio.

Ultima modifica di Giulma : 18-06-2004 alle ore 17.05.41.
Giulma is offline  
Vecchio 18-06-2004, 19.03.28   #118
paperapersa
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carissimi,
vi esorto a moderare i toni, a rientrare in argomento che è la reincarnazione e a smetterla di prendervi benevolmente
in giro, questo non è un salotto di porta a porta.
Rischiate di aver tirate le orecchie dal webmaster
come è già succeso a Dunadan
paperapersa is offline  
Vecchio 18-06-2004, 21.47.49   #119
Mary
Ospite abituale
 
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Messaggi: 2,624
Mi spiace non poter leggere tutto quello che scrivete, mi piacerebbe sentire di qualche personale esperienza.

Secondo la mia personale esperienza le parole semplici, i pensieri facili da interpretare in realtà sono i più difficili da esprimere.

Senza stare a discutere su chi ci crede o meno, qualcuno ha voglia di parlare di esperienze vissute?

Ciao
Mary
Mary is offline  
Vecchio 19-06-2004, 18.19.04   #120
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
For neman 1.

Esattamente!
ma non è che tu "sei"uno spermatozoo in quanto tu sei grande tanto quanto l'universo intero(e anch'io,eh!)ma,9 mesi prima di nascere,avevi la coscienza concentrata su uno spermatozoo.
Ad esempio,tu sei più grande della Gazzetta dello sport,ma quando leggi i risultati delle partite,tu sei concentrato su due righe di giornale.
Così in questa vita:anche se sei alto miliardi di anni luce,la tua coscienza si sofferma su una tastiera e scrivi messaggi,capito?
O no?
Parola di extraterrestre.
Rendiamo grazie all'extraterrestre. (mi trovi nella mailing list :ufoitalia.net.)

Zzipp,qbszz.

Kantaishi il Pleiadico.
kantaishi is offline  

 



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