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Vecchio 15-09-2004, 22.30.59   #41
Mirror
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Data registrazione: 23-11-2003
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Messaggio originale inviato da atisha
Egli GIA' agisce attraverso te..ma la tua mente concettuale non permette che tu Veda (Senta) questo agire..pone dei limiti, quindi Egli agisce..ma non in piena libertà

O per dirla un pò diversamente:
Egli agisce sempre in piena Libertà, ma "noi" non ne siamo pienamente consapevoli, fino a quando non c'è Cosciente identità con Esso o con il "noi" Essenziale.

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Vecchio 15-09-2004, 23.20.20   #42
Brucus
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Data registrazione: 14-09-2004
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L'oltre

Ciao a tutti, sono nuovo qui. Spero vogliate scusare il mio italiano scarso e sgrammaticato, è da poco che sono rientrato in patria, dopo tantissimi anni, forse troppi, passati all'estero.

Riguardo la discusssione, vorrei dire qualcosa che non ho visto nei messaggi precedenti, almeno non chiaramente. La parola "Dio", secondo me, non può definire l'indefinibile, ne concettualizzare ciò che non ha limiti, ma rappresenta soltanto una idea, l'idea che si ha appunto di Dio. Quindi, la domanda che pone Epicuro: Credi in Dio?, in realtà vuol dire: Credi nell'idea che io ho di Dio?, o che la mia religione ha di Lui?. Quindi, parlando di Dio, anche se crediamo che stiamo parlando di qualcosa di trascendente, dell'oltre, di ciò che è separato e lontano da noi, o di qualunque altro concetto di cui è capace la mente, non usciremo mai dallo stretto ambito della nostra realtà umana.

Quando si dischiudono certe porte interiori oltre le quali si dissolve ogni individualità, ogni senso dell'io, dove la mente smette volontariamente il suo ruolo protagonico e resta silenziosamente e umilmente in attesa nell'uscio, perchè sa che la realtà oltre quella porta non gli appartiene più, in quegli spazi infiniti, fuori dal tempo e da ogni realtà conosciuta, finisce ogni ricerca di Dio, perchè li siamo Dio.

Brucus
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Vecchio 16-09-2004, 01.07.06   #43
epicurus
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Re: L'oltre

Citazione:
Messaggio originale inviato da Brucus
Quindi, la domanda che pone Epicuro: Credi in Dio?, in realtà vuol dire: Credi nell'idea che io ho di Dio?, o che la mia religione ha di Lui?. Quindi, parlando di Dio, anche se crediamo che stiamo parlando di qualcosa di trascendente, dell'oltre, di ciò che è separato e lontano da noi, o di qualunque altro concetto di cui è capace la mente, non usciremo mai dallo stretto ambito della nostra realtà umana.

ciao brucus e benvenuto in questo forum ....


comunque se io credo che domani andrò all'università, io credo che domani andrò all'università. (banale? sicuramente! )

quindi se io credo che Dio esista/non esista, la mia credenza è un'idea, ma io effettivamente credo/non credo che Dio esista.

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Vecchio 16-09-2004, 09.12.09   #44
atisha
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un saluto al... nuovo iscritto

Quando si dischiudono certe porte interiori oltre le quali si dissolve ogni individualità, ogni senso dell'io, dove la mente smette volontariamente il suo ruolo protagonico e resta silenziosamente e umilmente in attesa nell'uscio, perchè sa che la realtà oltre quella porta non gli appartiene più, in quegli spazi infiniti, fuori dal tempo e da ogni realtà conosciuta, finisce ogni ricerca di Dio, perchè li siamo Dio.

Brucus... mi pare tu sia lì...tu abbia Compreso!

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Vecchio 17-09-2004, 02.35.46   #45
Brucus
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Per Epicurus

Hai ragione nel dire che attraverso l'idea che hai o che altri hanno su Dio, tu credi o no in Lui. Quello che voglio dire è che tutto resta nell'ambito della nostra realtà (relativa). Molto probabilmente, mettendo insieme tutte le idee che l'uomo ha e ha avuto su Dio lungo tutto l'arco della sua esistenza, abbiano poco o niente a che vedere con quella realtà che trascende ogni comprensione umana che appunto chiamiamo Dio, e che quindi alla fine risulti soltanto, come dice il titolo di un topic su questo stesso forum, un Dio fatto a immagine e somiglianza dell'uomo.

Ma sia ben chiaro, con questo non voglio dire che sia un bene o un male, è solo ciò che l'uomo, in quanto essere individualizzato e identificato con la sua particolare realtà circoscritta entro limiti ben definiti, può concepire di un "qualcosa" che non ha alcun limite. E' come se volessimo immaginare un colore che è posto fuori dallo spettro visibile, o un suono al di la della gamma delle frequenze udibili. Non avremmo altra scelta che basarci sul già conosciuto modificandolo secondo la nostra immaginazione.

Ora, è possibile che ci sia una componente intuitiva (e che quindi prescinde dalla mente e dai suoi limiti) in tutte le religioni o credenze, che talvolta possono assumere la forma di "rivelazione", ma questa è una esperienza che necessariamente si svolge nelle profondità dell'essere, e per mantenersi allo stato puro, integra nella pienezza del suo significato, deve restare lì da dove è sorta. Appena portata in superficie e sottoposta al vaglio della mente, perde quasi tutta la sua essenza, in quanto la mente la rielabora, la trasforma, la riveste in tal modo da renderla comprensibile e razionale, cosicchè alla fine ci ritroviamo con concetti mentali che hanno solo labili tracce della "rivelazione" originale.

Non vorrei dilungarmi troppo, quindi concluderò dicendo che l'uomo non è schiavo dei suoi limiti, o almeno non dovrebbe esserlo, in quanto la precezione che ha di sè, come una entità separata dal resto, identificata con il corpo fisico che occupa, e dominata da una mente che lo fa sentire al centro di tutto, è soltanto il riflesso, o l'ombra di un essere senza principio ne fine, un essere che nelle sue vette più elevate di consapevolezza, è Uno con il Tutto. Prendere coscienza di questo fatto, e mettersi alla ricerca di se stesso, della sua essenza, è l'inizio del risveglio da un lungo sonno. E chi vorrà continuare a dormire, non potrà che perire insieme al suo sogno.

Data la lunghezza della risposta, ad Atisha risponderò in un'altra occasione.

Ciao, e grazie per il benvenuto

Brucus is offline  
Vecchio 17-09-2004, 19.36.04   #46
Mirror
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Messaggio originale inviato da Brucus
Per Epicurus

...concluderò dicendo che l'uomo non è schiavo dei suoi limiti, o almeno non dovrebbe esserlo, in quanto la precezione che ha di sè, come una entità separata dal resto, identificata con il corpo fisico che occupa, e dominata da una mente che lo fa sentire al centro di tutto, è soltanto il riflesso, o l'ombra di un essere senza principio ne fine, un essere che nelle sue vette più elevate di consapevolezza, è Uno con il Tutto. Prendere coscienza di questo fatto, e mettersi alla ricerca di se stesso, della sua essenza, è l'inizio del risveglio da un lungo sonno. E chi vorrà continuare a dormire, non potrà che perire insieme al suo sogno.


Benvenuto anche da parte mia, Brucus.

Questo tuo pregevole intervento, come biglietto da visita e di presentazione, che ho molto apprezzato, mi fa intuire, come dice Atisha, che tu abbia una Comprensione ed una "pratica" di queste tematiche molto evoluta.
Spero di avere il piacere di leggerti ancora.
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Vecchio 18-09-2004, 17.36.36   #47
Brucus
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Grazie Atisha e Mirror per le vostre parole, ma devo purtroppo deludervi. Sono un semplice cercatore con pochissime certezze e un mare di dubbi. Forse ho un solo pregio, che quanto cerco di comunicare è frutto, per quanto possibile, esclusivamente delle mie personali esperienze, perchè da un certo punto in poi, non c'è più nulla di scritto.

Approfitto per complimentarmi con voi e con tutti i partecipanti di questo forum per il modo come trattate questi importanti temi, e per le straordinarie intuizioni che emegono quà e là, segno evidente di una profonda trasformazione in atto nel cuore dei sinceri ricercatori.

Un abbraccio

brucus
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Vecchio 18-09-2004, 17.50.21   #48
atisha
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e non è comprensione quella??

non ne sono certa!...
atisha is offline  
Vecchio 18-09-2004, 18.31.47   #49
ermes
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X brucus
Mi fa proprio piacere che qualcun'altro è fermo come me sul ciglio dell'abisso

atisha te sei troppo GRANDE!!!!
ciao

ermes
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Vecchio 18-09-2004, 22.49.20   #50
Mirror
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Messaggio originale inviato da Brucus
Sono un semplice cercatore con pochissime certezze e un mare di dubbi... perchè da un certo punto in poi, non c'è più nulla di scritto.

Nessuna delusione...
Le certezze e i dubbi appartengono però alla mente...ma nello spazio dove c'è assenza di mente non ci sono nè certezze nè dubbi, ma solo la realtà del ciò che è...irraggiungibile per l'ego proiettato nella ricerca del divenire.
Trovare in Sè quello spazio senza pensieri concettuali è la "non Meta"di chi si è avventurato oltre le scritture, nel Regno del Grande Silenzio che Tutto Comprende.
Sono anch'io un semplice ricercatore...senza certezze e senza dubbi.

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