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Vecchio 02-09-2004, 23.48.52   #1
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
Sul termine 'Dio': la necessità di chiarificazioni.

Forte del principio che una qualunque frase non ha significato se almeno una parola non ha significato, ho deciso di aprire questo topic. Nessuno potrebbe sostenere che la proposizione “Oggi sono arrivato a casa alle 12:00 e ho trovato sulla mia scrivania lo xwyjk di mio padre” abbia un senso, se la parola ‘xwyjk’ non è stata definita, cioè se non ha significato.

Questo è un problema importantissimo che la teologia, a mio avviso, non ha mai veramente considerato. In teologia si suppone che la parola ‘Dio’ abbia già un significato e che se uno parla di Dio può sbagliarsi, cioè può dare un significato sbagliato a tale termine. Il fatto è che ogni definizione è legittima e non c’è pericolo alcuno di sbagliare (tuttalpiù si potrebbe sbagliare solamente definendo Dio in modo contraddittorio). E’ il caso che uno precisi ben bene cosa intende lui per ‘Dio’, altrimenti tale discussione diverrebbe assurda. Quindi è consigliabile parlare di ‘Dio-epicurus’ per indicare il mio uso del termine ‘Dio’, ed in generale, ‘Dio-x’ per indicare l’uso del termine ‘Dio’ dell’individuo x.

Fatto questo penso che metà dei nostri problemi si siano risolti, per 2 motivi:
1) perché è più facile la comunicazione tra noi, e si limita così il fraintendimento
2) perché così facendo ci autocostringiamo a definirci ‘Dio’ in modo chiaro, evitando confusioni linguistiche a noi stessi: se si ha un termine molto vago si può parlare di lui solo in modo vago (e a volte insensato), cioè non si parla di nulla.

Se qualcuno obbietterà che il termine ‘Dio’ non può esser definito, allora significa che per lui non ha alcun un senso il termine ‘Dio’ (non lo ha definito, almeno per il momento), quindi non può parlare di questo!

Ovviamente le definizioni devono essere chiare e non coinvolgere altre parole per le quali sarebbe necessario un procedimento analogo alla parola ‘Dio’ (tipo: ‘Assoluto’, ‘Uno’, ‘Essere’ etc…).

epicurus is offline  
Vecchio 03-09-2004, 12.54.38   #2
Giulma
Utente bannato
 
Data registrazione: 09-07-2003
Messaggi: 558
Re: Sul termine 'Dio': la necessità di chiarificazioni.

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
Forte del principio che una qualunque frase non ha significato se almeno una parola non ha significato, ho deciso di aprire questo topic. Nessuno potrebbe sostenere che la proposizione “Oggi sono arrivato a casa alle 12:00 e ho trovato sulla mia scrivania lo xwyjk di mio padre” abbia un senso, se la parola ‘xwyjk’ non è stata definita, cioè se non ha significato.

Questo è un problema importantissimo che la teologia, a mio avviso, non ha mai veramente considerato. In teologia si suppone che la parola ‘Dio’ abbia già un significato e che se uno parla di Dio può sbagliarsi, cioè può dare un significato sbagliato a tale termine. Il fatto è che ogni definizione è legittima e non c’è pericolo alcuno di sbagliare (tuttalpiù si potrebbe sbagliare solamente definendo Dio in modo contraddittorio). E’ il caso che uno precisi ben bene cosa intende lui per ‘Dio’, altrimenti tale discussione diverrebbe assurda. Quindi è consigliabile parlare di ‘Dio-epicurus’ per indicare il mio uso del termine ‘Dio’, ed in generale, ‘Dio-x’ per indicare l’uso del termine ‘Dio’ dell’individuo x.

Fatto questo penso che metà dei nostri problemi si siano risolti, per 2 motivi:
1) perché è più facile la comunicazione tra noi, e si limita così il fraintendimento
2) perché così facendo ci autocostringiamo a definirci ‘Dio’ in modo chiaro, evitando confusioni linguistiche a noi stessi: se si ha un termine molto vago si può parlare di lui solo in modo vago (e a volte insensato), cioè non si parla di nulla.

Se qualcuno obbietterà che il termine ‘Dio’ non può esser definito, allora significa che per lui non ha alcun un senso il termine ‘Dio’ (non lo ha definito, almeno per il momento), quindi non può parlare di questo!

Ovviamente le definizioni devono essere chiare e non coinvolgere altre parole per le quali sarebbe necessario un procedimento analogo alla parola ‘Dio’ (tipo: ‘Assoluto’, ‘Uno’, ‘Essere’ etc…).



Ciao epicurus, hai voluto iniziare tu questa discussione, come vedo, bene, allora, te la lascio. Se permetti, ti dò il mio modesto contributo, ma vorrei fare una piccola premessa, comunque:

personalemnte, non sono qui per parlare a casaccio di cosa è Dio, di chi è Dio, ecc..., ecc..., come non mi interessa chi ci crede o chi non ci crede. Tutti possono intervenire e dire la loro, anche chi non crede, tanto, non è questo ciò che importa. In un percorso evolutivo, dove ogni essere è diverso da un altro, per forza di cose tutti avranno e daranno concezioni diverse, ma una cosa dobbiamo rispettare: un approccio assolutamente costruttivo, che tenti cioè di chiarire (anche se poi verranno mille altri dubbi, ottimo) il più possibile un'idea (perchè questo adesso è) di ciò che in infiniti modi può essere detto, o descritto, o definito. Stiamo quì solo per imparare, tutti quanti, nessuno esclusso, chiaramente.
Condizione necessaria per questo approccio, è:
reale voglia di comprendere, nel profondo, qualcosa che "forse" si sente esserci, ma non si sa bene cos'è, ne tanto meno spiegare.

Infine: qualunque cosa possiamo dire, fare, ecc..., ecc... non esaurirà mai un simile argomento, e dunque, non si deve avere come obiettivo quello di credere arrivare ad un punto in cui abbiamo capito, e ci fermiamo. Piuttosto, un obiettivo di ricerca, in cui ci si sente esseri alla ricerca di un qualcosa, anche se non si sa bene cosa, consapevoli dell'infinito in cui viviamo. No il finito (che finisce), l'infinito (che non finisce).

Inizio io:

Ogni essere, in base al suo percorso evolutivo, crescendo impara a dare una definizione di Dio sempre più vasta, modificandola nel tempo. Ma tutto ciò che di Dio dice, è solo tutto ciò che riesce a comprendere e definire. La somma di tutte le concezioni di Dio di tutti gli esseri di un intero universo, fanno la concezione massima che si può avere di Dio in quell'universo.

Dio è il Creatore, ma come concezione che l'essere può avere di Lui. Nell'antica filosofia e visione orientale, sarebbe Brahma, personificazione del supremo Brahman. Questa differenzizione, patrimonio delle conoscenze della nostra umanità, è evolutissima, per il nostro sistema. C'è modo di approfondirla, e consiglio tutti di farlo, perchè è fondamentale. Ah! Brahman, tradotto nei termini nostri, sarebbe l'Assoluto.



Ciao, Giulio


Brahma
Giulma is offline  
Vecchio 04-09-2004, 13.53.55   #3
Calumet
Ospite
 
Data registrazione: 22-08-2004
Messaggi: 23
Re: Sul termine 'Dio': la necessità di chiarificazioni.

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
...Quindi è consigliabile parlare di ‘Dio-epicurus’ per indicare il mio uso del termine ‘Dio’, ed in generale, ‘Dio-x’ per indicare l’uso del termine ‘Dio’ dell’individuo x.

Ovviamente le definizioni devono essere chiare e non coinvolgere altre parole per le quali sarebbe necessario un procedimento analogo alla parola ‘Dio’ (tipo: ‘Assoluto’, ‘Uno’, ‘Essere’ etc…).


ciao Epicurus. Si può partecipare?
Trovo molto ragionevole la premessa che fai riguardo alla definizione di cosa è Dio. In effetti poche volte ho sentito persone accettare l'idea che dio potesse essere qualcosa di diverso per ognuno e, soprattutto, accettare per buona quell'idea, almeno in teoria. Intendo dire che generalmente c'è una sorta di assolutismo che impedisce di definire dio in modi diversi, dato che tutti si affrettano a dare di "lui" una definizione molto precisa, parlandone come se si trattasse del loro parente più stretto che conoscono perfettamente. Ovviamente questo mio discorso non vuole essere una provocazione, tutt'altro, è giusto che ognuno trovi la sua definizione, tenendo conto però che è relativa al suo sistema di valutazione, alla sua vita, alle sue esperienze e ai suoi sentimenti e ragionamenti. Il problema sorge quando non c'è accettazione della veduta dell'altro, per cui "dio è questo e basta e non ci sono *****".... (permettimi l'espressione! ) finora ho trovato difficile avere un dialogo sereno sull'argomento perché, al pari dei discorsi sulla politica, anche quelli sulla religione hanno la capacità di infervorare gli animi, dato che spesso ci si identifica profondamente nelle proprie idee.
Per me personalmente è difficile dare una definizione precisa, per lo meno senza usare quei termini che vorresti escludere perché altrimenti, in effetti, ci vorrebbe un altro thread per definirli (essere, assoluto, ecc...)
Energia universale è troppo vago? Al momento non ho altri termini anche perchè, a mio avviso, si parla di una "cosa" che è molto vicina all'idea di infinito, e quindi trovo difficile definirla in un modo preciso e unico: è come limitarne la grandezza e adattarne le "fattezze" alle nostre limitate espressioni. Come dire: non è che dio non può essere definito?
Bah.
Attendo un tuo parere.
Calumet is offline  
Vecchio 04-09-2004, 14.16.57   #4
Mirror
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Re: Re: Sul termine 'Dio': la necessità di chiarificazioni.

Citazione:
Messaggio originale inviato da Calumet
Come dire: non è che dio non può essere definito?

In effetti é assurdo definirlo.
Perché, per me, Dio é il Tutto.
Tutto...tutto...tutto...il manifesto, l'immanifesto, il conoscibile, l'inconoscibile...il bene ed il male (concetti della mente umana che
anch'essi Gli appartengono)...ecc...TUTTO!!!
Tutto...anche il senso di separazione che c'é con il "nostro" io...Tutto...le "nostre" negazioni della "Sua Realtà"...ma come può il Tutto definire Sé stesso?
Può giocare a creare le religioni per divertirsi ad autodefinirsi...ma IL TUTTO é sempre Oltre...oltre l'Oltre...
Al massimo, quando il Tutto attraverso una sua forma ,fisica e mentale,
che siamo "noi" identificati, può, illusoriamente partendo dal una immagine autoriferita al corpo -mente, immaginare, proiettare...il proprio piccolo grande io...che diventa IO...IO SONO...il TUTTO!!!

Solo il silenzio della mente...COMPRENDE e non definisce.
Mirror is offline  
Vecchio 04-09-2004, 15.20.24   #5
dawoR(k)
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2003
Messaggi: 876
Smile se è "tutto"

chiamiamolo TUTTO e basta !

w.

(nel senso che trovo oltremodo fastidiose
tutte le migliaia di fiabe e fiabette
che gli si sono costruite intorno,ovvero
- le religioni -)

Ultima modifica di dawoR(k) : 04-09-2004 alle ore 15.23.05.
dawoR(k) is offline  
Vecchio 04-09-2004, 19.05.02   #6
Mirror
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Messaggi: 1,733
Sono d'accordo, dawoR(K)

Vuoi vedere che il "Tutto" farà passare nella mente di "qualcuno" ancora
il bisogno di "capire"...e allora rieccoci con le fiabe e fiabette...per il bambino
spirituale...che ancora ed anche il TUTTO E'.
Certo che con la ragione, con l'intelligenza personale é dura...Comprendere
questo TUTTO!

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Vecchio 04-09-2004, 21.48.47   #7
Cornelio
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Messaggi: 214
Sul termine 'Dio'

x Epicurus e Giulma

Se può essere utile per una maggiore comprensione, oppure per un'interiore riflessione, trascrivo qui una breve sintesi di questo concetto, tratta da una più vasta esposizione della Dottrina rivelata ad un Mistico.

Iddio era dall'eternità, e sempre sarà, la risultante di tre potenze agenti (la Santissima Trinità). La prima è la Passione di un AMORE infinito che tutto crea e conserva (il Padre); la seconda è la Luce infinita di una SAPIENZA (il Figlio) che tutto ordina ed organizza; la terza (lo Spirito Santo) è il Potere infinito di una VOLONTA' che esegue ciò che l'Amore ha creato e che la Sapienza ha ordinato. L'uomo creato a Sua perfetta immagine, è l'identica Trinità in miniatura. Iddio, fin dall'eternità, è la causa prima di ogni cosa generata, ed in sè è parimenti la Causa di Se Stesso, quale unico essere increato. Dunque Iddio Padre è l'Amore ardentissimo che si diffonde nell'infinito per ogni eternità.
Tale irradiazione era una Potenza eterna che sgorgando da una sorgente inesauribile, si disperdeva nell'infinito; e liberamente .............................. ...
Termino qui altrimenti vado fuori tema. Ognuno però liberamente può dare altre interpretazioni a questo concetto, e sarebbe interessante leggerle.
Cornelio is offline  
Vecchio 04-09-2004, 22.12.53   #8
Mirror
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Messaggi: 1,733
Dottrina "segreta"

Al "Mistico" che sta ora scrivendo é stato invece "rivelato" che Dio é il TUTTO, proprio il TUTTO.
Luce ed oscurità...sapienza ed ignoranza...yin e yang...tutte le apparenti polarità...e che il Tutto é UNO, non duale.
Le dottrine appartengono alla mente egoica...illusa dal gioco Divino del Tutto.
Parlatene pure...anche questa é la "Volontà" del TUTTO.
DIO (il TUTTO) é sia Mistero che evidenza.

Mirror is offline  
Vecchio 05-09-2004, 00.34.17   #9
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Messaggi: 3,020
Parlatene pure...anche questa é la "Volontà" del TUTTO.
DIO (il TUTTO) é sia Mistero che evidenza.


......... ..........
atisha is offline  
Vecchio 05-09-2004, 17.03.05   #10
orso ubaldo
Ospite
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 3
Re: Sul termine 'Dio'

Citazione:
Messaggio originale inviato da Cornelio
x Epicurus e Giulma

Se può essere utile per una maggiore comprensione, oppure per un'interiore riflessione, trascrivo qui una breve sintesi di questo concetto, tratta da una più vasta esposizione della Dottrina rivelata ad un Mistico.

Iddio era dall'eternità, e sempre sarà, la risultante di tre potenze agenti (la Santissima Trinità). La prima è la Passione di un AMORE infinito che tutto crea e conserva (il Padre); la seconda è la Luce infinita di una SAPIENZA (il Figlio) che tutto ordina ed organizza; la terza (lo Spirito Santo) è il Potere infinito di una VOLONTA' che esegue ciò che l'Amore ha creato e che la Sapienza ha ordinato. L'uomo creato a Sua perfetta immagine, è l'identica Trinità in miniatura. Iddio, fin dall'eternità, è la causa prima di ogni cosa generata, ed in sè è parimenti la Causa di Se Stesso, quale unico essere increato. Dunque Iddio Padre è l'Amore ardentissimo che si diffonde nell'infinito per ogni eternità.
Tale irradiazione era una Potenza eterna che sgorgando da una sorgente inesauribile, si disperdeva nell'infinito; e liberamente .............................. ...
Termino qui altrimenti vado fuori tema. Ognuno però liberamente può dare altre interpretazioni a questo concetto, e sarebbe interessante leggerle.

caro cornelio puoi citare per favore il Mistico a cui tutto ciò è stato rivelato?

ciao e grazie
orso ubaldo is offline  

 



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