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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 19-06-2003, 08.36.24   #41
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Re: ah Dimitri, Dimitri

Citazione:
Messaggio originale inviato da Antonio Franco
per te ho fatto un'eccezione.
(ma mi piace la faccina inkazzata molto di piú).

Dire che Dio è e basta, vuol dire che le cose possono essere e basta. Non le cose in generale, anche una sola. D'accordo.
Almeno vogliamo provare a definire quand'è che una cosa è.
Per me una cosa è quando insieme a questa frase posso dire una qualunque altra cosa che non sia "e basta" e affini...

Scusa ma..... le cose non sono Dio... affermare che una cosa è... significa dire che una data cosa esiste ed esiste perchè i nostri sensi la percepiscono....
Percepire Dio... non è possibile attraverso i sensi (materia), lo si percepisce attraverso ciò che è.... ovvio, se a priori stabilisci che dio è esistenza nella sua più pura e statica essenza... infinita e non manifesta che si manifesta attraverso il primo "movimento" o emanazione...

wiedersehen
deirdre is offline  
Vecchio 20-06-2003, 02.24.03   #42
osho
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Data registrazione: 09-03-2003
Messaggi: 246
A deirdre

Scusa, ma se Dio è tutto, le cose sono Dio, noo?
Non riesco ad articolare un discorso su questo. Non so...
osho is offline  
Vecchio 20-06-2003, 11.53.45   #43
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
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Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Non ho detto che dio è tutto... ho affermato che, secondo me...dio ha dato origine al tutto...è diverso.
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Vecchio 22-06-2003, 11.21.01   #44
ksana
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Messaggi: 77
Re: Dio non esiste...

Citazione:
Messaggio originale inviato da Sofista
Mi rivolgo a tutti!
Riferimento

Caro Sofista,
di tutta la verità, di che la discussione aperta è una simpatica e goliardica provocazione, che sinceramente riesco solo ad attribuirtene la paternità di quanto tu stesso hai scritto e firmato, ma non intendo capacitarmi che una persona intelligente, come certamente sarai tu, fino a prova contraria, possa credere o attribuire una valenza di serietà in quello che maliziosamente ha scritto.
Vedi, se altrimenti fosse… beh allora! la questione diventerebbe un po’ complicata e delicata, in quanto non sarebbe questa la sede più idonea alla soluzione del tuo caso.
Ora, restando nello spirito del gioco (spero che lo sia) che tu hai aperto, intendo con altrettanta simpatia e provocazione invitarti a domandarti:

1 ma tu chi sei ?
2 qual’è l’impulso che ti ha portato ad affermare quanto hai dichiarato, in merito a questioni che non sono alla portata dell’umana comprensione e che cerchi di risolvere grazie ad una elucubrata “teoria” dal sapore vago filoteomatematico?

Ora percorriamo assieme, con leale volontà d’intendimento questo percorso, che qui sopra ho tracciato a somme linee.
Caro simpatico amico, noi tutti, compreso te, possiamo solamente intuire Dio, certamente non spiegarlo, e ne tanto più con equazioni filoteomatematico, poiché se così fosse Dio non sarebbe Dio, e altrimenti fosse allora mi sorgono degli intuitivi o logici dubbi: Dio, possiamo e dobbiamo ritrovarlo in te? Questo lo dobbiamo grazie al tuo divenire uomo, che servendosi della nostra limitata mente, tenta farci meglio comprendere chi sei tu? Se lo sei per favore rivelati.
Non credi, che la “ragione” umana” invaghitasi di se stessa, grazie al proprio “io”, cerca invano di dimostrare il non dimostrabile, pensando e ripensando, e servendosi di queste, che io definisco “ elucubrazioni dal vago sapore
filoteomatematico?”.
Non credi che per quanto l’arrogante mente umana possa limitare Dio, al fine di raggiungerlo, questo possa essere solo intuito con il cuore e non dalla mente? Perché sprecare tante energie in inutili teorie? Perché queste energie non le canalizziamo in cose che possiamo realmente fare e raggiungere? Se poi Dio esiste, certamente sarà felice del nostro buon operato, di là dei nostri umani sistemi religiosi e percorsi. Se poi non esiste, ma a noi non è dato saperlo, sicuramente il nostro positivo fare sarà un beneficio per tutti noi. Con simpatia
ksana is offline  
Vecchio 22-06-2003, 18.32.38   #45
Antonio Franco
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Data registrazione: 23-04-2003
Messaggi: 150
Cool ciao innocente credente

Carina la questione del gioco.
Carine molte obiezioni fatte con tono serio, ma poggiate su banane a profusione.
Carina la pretesa che esistano questioni che non sono alla portata dell'umanità.
Carina la pretesa che nessuno possa spiegare Dio.
Carina "se lo sei per favore rivelati".

Ma arrivare a dire che la ragione umana, invaghitasi di sé stessa, cerca invano di dimostrare il non dimostrabile (ovemai tu debba essere credente) è quanto di piú profano (un termine ironico) si possa dire.

Ciò che realmetnte non si può dimostrare è che Dio esista.
A che gioco giochiamo? Non si vede, non si sente, e anche l'idea che se ne ha è sempre vaga. Ma come si fa a dire che esiste? Come si può essere tanto cechi da non accorgersi che è la soluzione inventata alla paura di morire? Non lo senti nel cuore, ma nell'istinto di sopravvivenza. Ci hai mai riflettuto? Dio fa comodo, molto comodo. Anche se qualcuno ha sacrificato la vita per lui, ne ha vissuto sicuramente una più semplice di chi guarda in faccia la morte senza l'illussione di un paradiso, o di una anima che trasmigra. Questo sito tra le "riflessioni celebri", ne riporta una di Freud, molto adatta.

Stiamo attenti a dire che cosa sia sacro e cosa sia profano, stiamo attenti a cercare di capire chi cerca di pigliare in giro chi, a chi può scherzare e chi no. Le teorie di Sofista, non mi risultano piú bislacche e irriverenti di quelle della Chiesa ufficiale, o di Hegel. Per cui o ci prendiamo tutti un po' piú sul serio, oppure la buttiamo sul gioco, ma senza offendere...
Antonio Franco is offline  
Vecchio 23-06-2003, 01.42.53   #46
ksana
Ospite abituale
 
Data registrazione: 15-06-2003
Messaggi: 77
Salve a Te non innocente, aggiungi anche questo:carino

X Antonio Franco

“ Ma arrivare a dire che la ragione umana, invaghitasi di sé stessa, cerca invano di dimostrare il non dimostrabile (ovemai tu debba essere credente) è quanto di piú profano (un termine ironico) si possa dire.”

Tu sei un esempio vivente, di quanto ho affermato

“ Ciò che realmente non si può dimostrare è che Dio esista.”

La presunzione unita all’ottusità (un termine ironico) è una brutta cosa, ma è utile anche questa, poiché serve alla consapevolezza.

“A che gioco giochiamo? Non si vede, non si sente, e anche l'idea che se ne ha è sempre vaga. Ma come si fa a dire che esiste?”

Se tu che giochi, in quanto non osservi e non ascolti. Ora come fai a dire che non esistie?

“… da non accorgersi che è la soluzione inventata alla paura di morire?…”

complimenti, non solo hai certezze di cose divine ma anche di quelle umane, toglimi una curiosità, come fai a sapere che considero la morte? ,mi sorge un dubbio, per caso non sei tu che esorcizzi la morte negando l’evidenza?

“ ma nell'istinto di sopravvivenza.”

Prego, io vivo. Tu se vuoi, puoi sopravvivere.

“Ci hai mai riflettuto? Dio fa comodo, molto comodo. Anche se qualcuno ha sacrificato la vita per lui, ne ha vissuto sicuramente una più semplice di chi guarda in faccia la morte senza l'illussione di un paradiso, o di una anima che trasmigra”

Forse confondi la religione con la religiosità, beh! Ti sembrerà strano ma io non credo in alcuna religione, inoltre non posso guardare in faccia a una cosa a cui non credo.

“Questo sito tra le "riflessioni celebri", ne riporta una di Freud, molto adatta.”

Tanto più non sono seguace d’alcuna psicologia, ma visto che ti ha tanto colpito la frase di Freud, nessuno ti vieta di farne uso.

“Stiamo attenti a dire che cosa sia sacro e cosa sia profano, stiamo attenti a cercare di capire chi cerca di pigliare in giro chi, a chi può scherzare e chi no. Le teorie di Sofista, non mi risultano piú bislacche e irriverenti di quelle della Chiesa ufficiale, o di Hegel. Per cui o ci prendiamo tutti un po' piú sul serio, oppure la buttiamo sul gioco, ma senza offendere...”

Ti ripeto ancora una volta io non ho religione e ne ideologie ed aggiungo odio la serietà, almeno come la intendi tu. Forse ora ti potrai sentire offeso, ma a me non interessa, riguarda te, il tuo Freud, Hegel, il tuo non Dio, io continuo la mia strada e basta. Ti auguro una buona sopravvivenza. Cordialmente ciao
ksana is offline  
Vecchio 23-06-2003, 19.12.47   #47
Antonio Franco
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Cool x Ksana

Puoi cortesemente, a me ottuso e presuntuoso, provare il contrario di quanto ho affermato? Puoi simpaticamente chiarirmi perché è presuntuoso affermare che non esiste qualcosa di cui non si può dare una definizione, già per ipotesi?

Non osservo e non ascolto? Cioè tu hai la via davanti a te e io sono il cretino che non riesce a vedere ad un palmo dal proprio naso? Chi è presuntuoso?

Con "esistie" intendevi "esiste" o "esisti"? Cioè stai parlando di me o di lui? Nel caso stessi parlando di lui, ti invito a riflettere sul fatto che non si puó dimostrare la non esistenza di qualcosa.

Cosa negherei io riguardo la morte?
Io ti ho dato un'interpretazione antropologica alla necessità di credere. Cosa vuol dire "io vivo"? Non ce l'hia l'istinto di sopravvivenza? Ne sei sprovvisto?

Tu non sarai religioso ma a Dio sembri credere (se non é cosí sono pronta a chiedere scusa). Io neanche sono religioso, ne seguo Freud (però se dice una cosa intelligente io che devo fare?), ne sopporto Hegel (se leggevi con piú attenzione te ne accorgevi).

Non sono offeso. Sono stupito da affermazioni quali "io continuo per la mia strada". Cioè continua pure, ma a me sembra che tu abbia presuntuosamente cercato di ridicolizzare quanto diceva Sofista. Continua per la tua strada ma senza ostacolare gli altri.

Saluti cordialissimi.
Antonio Franco is offline  
Vecchio 24-06-2003, 18.41.16   #48
ksana
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Messaggi: 77
Re: x Ksana

[QUOTE [/i]

Riferimento

[/quote]

Eccomi qua! , non mi sono dissolto dietro a un video, ho letto e riletto attentamente il tuo post, credo che sia giunto il momento di chiarirci una volta per tutte, senza cortesie e scortesie:

“Puoi cortesemente, a me ottuso e presuntuoso, provare il contrario di quanto ho affermato? Puoi simpaticamente chiarirmi perché è presuntuoso affermare che non esiste qualcosa di cui non si può dare una definizione, già per ipotesi?…”

Premetto ancora una volta, che non aderisco a nessuno sistema religioso e tanto più ad alcun tipo di ideologia e tifoseria. Ma credo fermamente a quello che tu definisci non dimostrabile, cioè in Dio, ad Allha, a Jawheh, a Krisna, come lo si voglia appellare.
Reputo un inutile ed arrogante atto umano il volerne parlarne, infatti questa storia ch’è sorta tra di noi, è come se mi fossi risvegliato da un incubo, in quanto non comprendo perché mi ritrovo ora a discuterne, come vedi e doveroso dire che l’ottuso questa volta sono io.
Riguardo a quello che ti compete cioè: “…a me ottuso e presuntuoso…”, trovo altrettanto doveroso spiegartelo rivolgendoti prima una affermazione e poi una domanda, primo: “tutto quello che non riusciamo a vedere, non è detto che non esista”.
Secondo: tu chi pensi di essere, se credi di poter condizionare a buon mercato, una conversazione filosofica su Dio, lanciando in modo sibillino una domanda, nella quale si annida in essa la risposta guidata?
Mio caro, questo stile di essere è lo stesso di quello che trovi tra i mercati di mezzo mondo, cioè lo stile del gioco delle tre carte: “carta vince, carta perde, ma alla fine si perde”.
Mi dispiace, dichiaro “passo” in questo gioco, poiché le sue o tue regole non mi convincono. Inutile che le veli di candore sotto il nome “ d’ipotesi”, poiché per il sottoscritto, cmq, in quanto, per il sottoscritto sono solo delle elucubrazioni logiche-mentali, dovute alla presunzione di intellettualoidi illuministi, che si aggrappano fermamente alle loro umana ragione, fomentando la propria ed altrui ottusità, nel non osservare, nel non ascoltare e nel non “parlare”, dimenticando di avere una coscienza, un’anima che non è ne cieca, ne sorda e ne muta. Ora in questo specifico caso, sarei solo io l’ottuso?
Chi sei tu, che ti arroghi il diritto di pensare che gli altri possano essere dei cretini, pronti supinamente a bere dietro ad un video, le tue tronfie nozione filosofiche universitarie. Non pensi che molti di noi hanno letto e riletto e digerito le medesime ed altrui nozioni cartacee? Dimmi anche in questo caso dovrei sentirmi solo io presuntuoso?
Tu, che con la tua ipotesi, ti proponi come l’unica unità di misura, con cui poter decidere a chi è dovuta la possibilità di essere definito o non.
No, caro mio!, “non si può rubare ad un ladro se non si è ladri”, purtroppo per te io ho rispetto per me e posso serenamente affermare di conoscermi molto, quindi in questo caso il presuntuoso sono io, ma credimi, non puoi prendermi in giro?

“Non osservo e non ascolto? Cioè tu hai la via davanti a te e io sono il cretino che non riesce a vedere ad un palmo dal proprio naso? Chi è presuntuoso?”

Non posso farmene una colpa io, se il tuo intendimento non ne concepisce altri di valori, o se cosi non fosse, allora è di malafede che si tratta?
S’è vero, che nessuno è reo fino a prova contraria, sono costretto a dover scendere sul tuo campo interpretativo, visto che non ne ammetti altri, cercando approssimativamente di lavorare su quanto tu hai dichiarato e che sottolineo il fatto ch’è una tua domanda-affermativa, cioè: che non riesce a vedere ad un palmo dal proprio naso?
Colgo in questa tua affermazione un intrinseco carattere benevolo, che la facendola apparire come una positività; purtroppo la mia “ottusità e presunzione ”, mi avrebbe spinto più a d affermare: che tu potresti vedere fin alla punta del tuo naso, e che questo breve ed epicureo limite visivo, sprona la tua presunzione a dover pensare di essere più furbo degli altri. Sicuramente lo sarai, ma è pur vero che la furbizia è differente dall’intelligenza, in quanto la prima fa i coperchi, la seconda fa pentole e coperchi.



Con "esistie" intendevi "esiste" o "esisti"? Cioè stai parlando di me o di lui? Nel caso stessi parlando di lui, ti invito a riflettere sul fatto che non si puó dimostrare la non esistenza di qualcosa.

Parlavo di lui, ma ora che ho assaporato la tua “gnosi”, credo che siate la medesima persona.

Cosa negherei io riguardo la morte?
Io ti ho dato un'interpretazione antropologica alla necessità di credere. Cosa vuol dire "io vivo"? Non ce l'hia l'istinto di sopravvivenza? Ne sei sprovvisto?

Senti, lascia perdere almeno con me, queste….interpretazioni, ci sono altri pascoli a cui far brucare le tue risapute nenie scolastiche.
Proposito di presunzione: il tuo: “IO ti ho dato…”, lo puoi sfoggiare e dare a qualche altro e poi cosa mia dato? “un’interpretazione antropologica”, ma pensa te!, e poi mi domandi cosa vuol dire “io vivo”? Una cosa è certa, è differente dallo zombi.

“Tu non sarai religioso ma a Dio sembri credere (se non é cosí sono pronta a chiedere scusa).”

Scusarsi solo in un caso, poiché si nega la possibilità di un secondo, è un’altra tua furbizia o limitatezza, che testimonia e rafforza tutto quello che fino ad ora è stato detto.

Io neanche sono religioso, ne seguo Freud (però se dice una cosa intelligente io che devo fare?), ne sopporto Hegel (se leggevi con piú attenzione te ne accorgevi).

Tu non sarai religioso, come a tuo dire, ma segui un altro tipo di sistema, simile alla religione, cioè l’ideologia. Infatti come tutti filosofi sei pronto sempre e cmq a giustificare la tua ragione ad ogni costo.

Io non lo faccio, anche se in questa occasione potrebbe sembrare, ma per far uscire le “marachelle” tutti i mezzi sono buoni.

“Non sono offeso. Sono stupito da affermazioni quali "io continuo per la mia strada". Cioè continua pure, ma a me sembra che tu abbia presuntuosamente cercato di ridicolizzare quanto diceva Sofista. Continua per la tua strada ma senza ostacolare gli altri.”

Questa, in parte, è l’unica cosa in cui concordo con te, vedi noi siamo come “il bove che dice cornuto all’asino e questo gli risponde orecchione”, per il resto non concordo, in quanto io non avevo nessuna intenzione di ostacolare nessuno e non intendo farlo, non è ne la mia natura, ne tanto più con Sofista, di cui non comprendo la sua assenza, visto che il tutto è partito dalla sua “ipotesi”, cmq ognuno di noi è responsabile di se. A dimostrazione del fatto che non intendo ostacolare alcuno, come tu hai affermato, è ovvio che hai il diritto di replicare su quanto ho detto, come io l’ho di non risponderti più e di non partecipare a questo tipo di conversazione. Ti saluto…non escludo che in tempi migliori, potremmo risentirci.
ksana is offline  
Vecchio 25-06-2003, 12.12.38   #49
visir
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Taglio la testa al toro.

Il problema non è se Dio esista o non esista.

Il problema è se ognuno di noi ha trovato Dio nel proprio cuore! Se uno lo trova esiste altimenti...che né parliamo a fare (come diceva Donny Brasco nell'omonimo film).
visir is offline  
Vecchio 25-06-2003, 17.02.16   #50
osho
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Re: Taglio la testa al toro.

Citazione:
Messaggio originale inviato da visir
Il problema non è se Dio esista o non esista.

Il problema è se ognuno di noi ha trovato Dio nel proprio cuore! Se uno lo trova esiste altimenti...che né parliamo a fare (come diceva Donny Brasco nell'omonimo film).

Se lo cerchi assiduamente lo trovi, e se non lo trovi lo puoi creare.
Come si fa a trovarlo nel proprio cuore?
osho is offline  

 



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