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Vecchio 18-02-2016, 21.01.02   #151
mariodic
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Data registrazione: 28-05-2011
Messaggi: 221
Riferimento: Il tramonto della metafisica

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
Si ma senza Principi (o meglio l'ignorare di questi) si va dritti dritti nel caos infatti basta guardarsi intorno per avere la nettissima conferma e per capire a cosa ha condotto una tale mentalità relativista e antropomorfa - e nichilista!- (e il caos così prodotto e' esso stesso conferma di una conseguenza non casuale!)
ma il punto e' che questi Principi non esistono perché qualcuno un bel giorno li ha inventati di sana pianta,per una sua libera scelta o solo secondo un giudizio etico e morale o sentimentale,o addirittura emozionale!! (quindi strettamente umano!)
ma perché questi esistono già di per se,da sempre e diciamo indipendentemente..per fare un esempio
l'intero cosmo e' retto da leggi naturali ed eterne,che non credo proprio possano essere messe arbitrariamente in discussione,non può esistere un solo evento che sia frutto del caso,basterebbe osservare i fenomeni naturali che ad ogni istante rispondo con logica coerenza (legge di gravita,ordine ciclico dei pianeti,a loro volta "sistemati" in altro funzionale ordine corrispettivo a quello galattico,ma senza andare nemmeno troppo lontano tali identici principi si possono riscontrare parallelamente nel "micro" e così via discorrendo)

la ragione umana e' stata da un certo momento in poi sopravvalutata finendo per escludere (e chiudersi in una trappola mortale e nichilista) cio che era (e' e sempre stato e sempre sarà') la Verita Metafisica che non e' umana e che percio la ragione non può arrivare a "comprenderla" e difatti e' qualcosa che non si può nemmeno de-finire poiché come dice l'etimologia stessa : al di la della fisica,intesa proprio come al di la di "Tutto" (definizioni comprese) ..Principio Immutabile,atemporale,Sovrasen sibile,concepibile solo attraverso l'intuizione superiore,non discorsiva e umana,non duale.
l'uomo se vorra continuare ad esistere,dovra reintegrare le sue facoltà e reintegrarsi con i principi universali stessi di cui fa parte e non farsi le "regole" per conto suo,separandosene..il che,tra l'altro e' quanto di più illusorio,non potendo esistere alcunché di separato

A questo argomento di Acquario 69 assocerei una mia considerazione precedentemente da me elaborata, eccolo.

L’Osservatore

….da non confondere con ciò che comunemente s’intende con questo termine ma pensarlo, invece, come l’insieme o una specie di rappresentante di tutte le coscienze osservanti dell’universo; paliamo dell’IO cosciente ovvero del titolare della “IOità” universale”. Questo Osservatore è necessariamente unico nell’Universo, anzi, è l’Universo stesso. Si può ben dire che l’Universo è nell’IO (o, se si preferisce, nell’Osservatore) e viceversa. La precisazione “nell’” è importante perché, secondo l’accezione tradizionale, cioè realista, ogni osservabile nell’Universo dovrebbe essere esterno e sostanzialmente indipendente dall’osservatore (qui scritto con l’iniziale minuscola perché è l’unico concepibile in ottica realista), cioè l’osservatore ordinario.
Dopo questa sommaria precisazione passiamo ad esaminare il ruolo dell’Osservatore nella scena scientifica. Negli anni d’oro della nascita e dello sviluppo della fisica quantistica e della relatività ci fu qualche importante accenno al particolarissimo tipo di influenza che l’Osservatore avrebbe mostrato di avere sull’esito di certi esperimenti (una influenza diversa da quella che comprensibilmente può attribuirsi ad ogni operatore classico a contatto con l’esperimento, penso al noto esperimento delle due fenditure). Purtroppo quell’importantissimo accenno è stato successivamente sottovalutato, per non dire ignorato; si è così riconsolidato il tradizionale approccio realistico del mondo in luogo di quello idealistico che era più consono per la trattazione della fisica quantistica, si è così più complessa la trattazione della nuova fisica per via di un linguaggio inadatto.
Per entrare in questo argomento consideriamo il caso di ottenere la prova sperimentale di una teoria fisica; osserviamo che i passaggi sono i seguenti:
1) Stabilire quali dati l’Osservatore ritiene di dover e di poter disporre, per il tramite di più o meno complesse apparecchiature di prova disponibili per la sperimentazione della teoria in esame.
2) Studiare ed attivare l’apparecchiatura per i dati di sopra effettivamente ottenuti, e formulare (o aver già formulato) una teoria che leghi soddisfacentemente, sempre a giudizio dell’Osservatore, la significanza dei dati stessi sicché quest’ultimo possa ritenerli soddisfacentemente probanti.
E’ l’Osservatore, dunque, il metro di riferimento per il giudizio di validità di una teoria onde affermarne il grado di validità e quella del sistema di prova. Inoltre l’Osservatore può invalidare una precedente teoria. Questo fatto mostra il limite conoscitivo dell’Osservatore c he è anche giudice di Sé stesso e qui si vede l’autoreferenza dell’universo.
mariodic is offline  
Vecchio 19-02-2016, 09.17.56   #152
sgiombo
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Data registrazione: 26-11-2008
Messaggi: 1,234
Riferimento: Il tramonto della metafisica

Citazione:
Originalmente inviato da mariodic
Per entrare in questo argomento consideriamo il caso di ottenere la prova sperimentale di una teoria fisica; osserviamo che i passaggi sono i seguenti:
1) Stabilire quali dati l’Osservatore ritiene di dover e di poter disporre, per il tramite di più o meno complesse apparecchiature di prova disponibili per la sperimentazione della teoria in esame.
2) Studiare ed attivare l’apparecchiatura per i dati di sopra effettivamente ottenuti, e formulare (o aver già formulato) una teoria che leghi soddisfacentemente, sempre a giudizio dell’Osservatore, la significanza dei dati stessi sicché quest’ultimo possa ritenerli soddisfacentemente probanti.
E’ l’Osservatore, dunque, il metro di riferimento per il giudizio di validità di una teoria onde affermarne il grado di validità e quella del sistema di prova. Inoltre l’Osservatore può invalidare una precedente teoria. Questo fatto mostra il limite conoscitivo dell’Osservatore c he è anche giudice di Sé stesso e qui si vede l’autoreferenza dell’universo.

No! È invece a realtà empiricamente osservata (e assunta indimostrabilmente, ma anche in linea di principio inconfutabilmente come intersoggettiva) a confermare o falsificare le ipotesi teoriche dell’ osservatore: la conoscenza scientifica non ha i “contenuti” (non propone le affermazioni) arbitrarie congetturate ad libitum dall’ osservatore, bensì “quelli” (quelle; tutt’ altro che arbitrariamente decidibili ad libitum!) che l’ osservazione empirica non falsifica, e solo quelli.
I dati osservabili sono “legati” reciprocamente “soddisfacentemente a giudizio della natura empiricamente manifesta”, e non affatto “soddisfacentemente a giudizio dell’ osservatore”, che infatti non di rado vede falsificate dall’ osservazione empirica le ipotesi che aveva considerato essere (o poter essere) “soddisfacenti per lui (soggettivamente)”, ma che “non soddisfano la natura”.
E’ la natura empiricamente osservabile, dunque, e non l’ osservatore “il metro di riferimento per il giudizio di validità di una teoria onde affermarne il grado di validità e quella del sistema di prova". Inoltre la natura empiricamente osservabile e non l’ osservatore "può invalidare una precedente teoria.”.
L’ osservatore non può essere “giudice” che di sé stesso” (entro certi limiti), e non certo della natura che osserva: e infatti qui si vede (se così vogliamo esprimerci) “l’autoreferenza (e non la referenzialità all’ osservatore) dell’universo (né l’ autoreferenzialità dell’ osservatore)”.

Tralascio le considerazioni idealistiche che precedono queste citate perché non dimostrate ma semplicemente esposte e in parte argomentate in modo a mio avviso non convincente; per esempio che la situazione e i guai odierni dell' umanità sia conseguenza del razionalismo e dello scientismo sarebbe tutto da dimostrare; non basta che un "quid" sia "post hoc" per essere "propter hoc" (e anzi, per quanto mi riguarda vanno imputati a un difetto e non a un eccesso di razionalismo)!
sgiombo is offline  

 



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