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Vecchio 21-11-2005, 20.11.58   #21
Franco
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Che cos'è un ateo?

Signor nexus6,

temo si stia dando inizio ad un fraintendimento.

Ripeto le Sue parole:" L'ateo, secondo me, è un pensatore che non nega semplicemente l'sistenza di dio, ma lo fa dopo aver compreso tramite l'uso della propria ragione, che quel dio è un concetto, un 'idea, una chimera ( per dirla alla D'Holbach) partorita dalll'uomo stesso".


Mi chiarisce che cosa intende con l'espressione 'una chimera' riferita a qualcosa come il dio della tradizione giudaico-cristiana?


Franco Pepe
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Vecchio 22-11-2005, 09.58.44   #22
Franco
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Che cos'è un ateo?

Signor nexus6,

dal momento che non ha ancora risposto, non solo pongo nuovamente la domanda, ma aggiungo: con l'enunciato oggetto della discussione, intende parafrasare il testo di D'Holbach?


Franco Pepe
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Vecchio 22-11-2005, 10.01.19   #23
nexus6
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Re: Che cos'è un ateo?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Franco
Mi chiarisce che cosa intende con l'espressione 'una chimera' riferita a qualcosa come il dio della tradizione giudaico-cristiana?
Chimera: mostro favoloso col corpo di capra, testa di leone e coda di serpente; estendendo cosa non vera, che pare, ma non esiste, fantasticheria, sogno irrealizzabile o privo di qualsiasi rapporto con la realtà e dunque un'idea, un concetto puro e semplice che non ha nessun riscontro nella realtà.

Dio è dunque un'aspirazione irrealizzabile, una fantasticheria umana, priva di qualsiasi rapporto con la realtà.


Comunque penso già di sapere dove vuoi arrivare...
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Vecchio 22-11-2005, 10.05.07   #24
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Re: Che cos'è un ateo?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Franco
Signor nexus6,

dal momento che non ha ancora risposto, non solo pongo nuovamente la domanda, ma aggiungo: con l'enunciato oggetto della discussione, intende parafrasare il testo di D'Holbach?


Franco Pepe
Non intendo parafrasarlo, intendo commentarlo, criticarlo, estenderlo e altro.

ps. comunque mi dia (dammi) del tu.

Ultima modifica di nexus6 : 22-11-2005 alle ore 10.07.41.
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Vecchio 22-11-2005, 10.16.07   #25
Franco
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Che cos'è un ateo?

Che cos'è un ateo?
Faccio difficoltà a dare del tu ad un nexus6. Temo di essere divorato da un momento all'altro! Non si sa mai, con tutti questi enti indimostrabili che girano nel forum!!

Intendevo chiederle se con l'enunciato in questione Lei intende esporre il testo di D'Holbach con parole Sue, se intende chiarirlo ed ampliarlo.

Aggiunta: Intende chiarirlo ed ampliarlo oppure intende definire la Sua posizione?


Franco Pepe
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Vecchio 22-11-2005, 10.17.25   #26
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Messaggio originale inviato da Elijah
la negazione, in caso non ti fossi accorto, c'è... e la trovi proprio all'inizio... nella parola ateo...
Io non ho mai sostenuto che l'ateo si definisca con delle negazioni... dico che non ha senso il termine in sé che si dà... è una finezza, lo so...

Ma è tempo di tornare a fare discorsi seri... quindi smettiamola di giocare con le parole (capito Elijah? )

Ciao,
Elia
Ho compreso quello che pensi ed anche tu hai compreso che "ateo" è solo un nome, una parola... ok?

Ho compreso (dalla discussione "Dio esiste?") che per te tutti credono (dipende poi in che cosa) e su questo ti do ragione e penso che avessi capito già che io sono d'accordo con te, su questo punto.

Comunque, secondo te, è possibile, o meglio, riesci a concepire persone che non credono (in nulla, chiaramente)?
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Vecchio 22-11-2005, 10.28.56   #27
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Re: Che cos'è un ateo?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Franco
Faccio difficoltà a dare del tu ad un nexus6. Temo di essere divorato da un momento all'altro! Non si sa mai, con tutti questi enti indimostrabili che girano nel forum!!
Dai dai... dammi del tu, i nexus6 amano l'uomo, amano la vita...
"... in quel momento amava la vita più di tutti gli altri, la vita di chiunque..."
da Blade Runner


Non mi pare il caso di esporre il testo con parole mie, visto che il barone ha già espresso benissimo ed in modo molto ampio e chiaro il suo punto di vista; tuttavia il testo potrebbe essere sottoposto a critiche, discussioni ed appunto essere ampliato e modificato, vista la sua veneranda età; o meglio potrebbe essere modificato ed ampliato il concetto di ateo.

Se, dunque, sostieni questa posizione definisciti (in modo ampio) e se non la sostieni, criticala.

Intendo definire la mia posizione? Si vedrà... anche se l'ho già abbozzata in altre discussioni.

Ultima modifica di nexus6 : 22-11-2005 alle ore 10.33.06.
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Vecchio 22-11-2005, 10.59.15   #28
Franco
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Che cos'è un ateo?

Signor nexus6,

dall'estraneità Lei è passato alle carezze. Lei accetterei qualora avessi a che fare con un'interlocutrice. Tra l'altro in argomenti come quello dell'ateismo come al solito le donne sono o assenti o quasi del tutto assenti.

Se Lei non intende parafrasare il D'Holbach ma criticarlo ecc., faccio ancora difficoltà a capirLa. Mi spiego: "come fa a criticare D'Holbach affermando che l'ateo - e badi, dò molta importanza alle parole e dunque anche alla parole a-teo e a-teismo - è un pensatore che non nega semplicemete l'esistenza di dio, ma lo fa dopo aver compreso tramite l'uso della ragione, che quel dio è un concetto, un' idea, una chimera partorita dall'uomo stesso?

a) L'ateo, se si pone il problema dell'esistenza o meno di quanto creduto nella tradizione giudaico-cristiana, non dimostra l'esistenza o meno di quel dio e non lo fa perchè non lo può fare.

b) Nel suo enunciato lei pone lo stesso problema due volte, giacchè dire che l'ateo nega l'esistenza di dio non è cosa diversa - nella sostanza - dal dire che quel dio è dall'ateo stesso considerato una chimera.

Il discorso può essere precisato e approfondito.


Franco Pepe
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Vecchio 22-11-2005, 11.28.41   #29
nexus6
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Franco
Signor nexus6,

dall'estraneità Lei è passato alle carezze. Lei accetterei qualora avessi a che fare con un'interlocutrice. Tra l'altro in argomenti come quello dell'ateismo come al solito le donne sono o assenti o quasi del tutto assenti.
Le carezze erano dirette a Blade Runner e non a lei. E poi io potrei accettare carezze (intellettuali) pure da un uomo... non vedo dove stia il problema.

Citazione:
a) L'ateo, se si pone il problema dell'esistenza o meno di quanto creduto nella tradizione giudaico-cristiana, non dimostra l'esistenza o meno di quel dio e non lo fa perchè non lo può fare.
Vi sono vari gradi di "dimostrazione" non solo quella logico-matematica ed è chiaro che a quel livello nessuno può negare o affermare che dio esista; a livello intuitivo, invece, vi sono tutta una serie di ragioni per ritenere vero il fatto che il dio religioso non esista, in quanto ente.
Vi sono più logiche, caro Franco, non solo quella aristotelica...

Citazione:
b) Nel suo enunciato lei pone lo stesso problema due volte, giacchè dire che l'ateo nega l'esistenza di dio non è cosa diversa - nella sostanza - dal dire che quel dio è dall'ateo stesso considerato una chimera.
Certo quell'enunciato può essere chiarito e precisato (siamo qui per questo!), ma dopo un pò mi stufo a giochicchiare sterilmente con le parole; Lei come lo definirebbe un ateo?

Certo nell'enunciato il problema viene posto due volte... e dove sta il problema? Inoltre affermare che dio non esiste NON è equivalente a dire che dio è una chimera, poichè bisogna precisare bene i termini del discorso; la chimera comunque esiste nelle nostre teste, ma non in quanto ente separato e gli atei credono appunto in questo: dio è un concetto umano e, dunque, non è dotato di esistenza trascendente. punto.
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Vecchio 22-11-2005, 11.35.26   #30
Franco
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Che cos'è un ateo?

Signor nexus6,

Se Lei non intende parafrasare il D'Holbach ma criticarlo ecc., faccio ancora difficoltà a capirLa. Mi spiego: "come fa a criticare D'Holbach affermando che l'ateo - e badi, dò molta importanza alle parole e dunque anche alla parole a-teo e a-teismo - è un pensatore che non nega semplicemete l'esistenza di dio, ma lo fa dopo aver compreso tramite l'uso della ragione, che quel dio è un concetto, un' idea, una chimera partorita dall'uomo stesso?

a) L'ateo, se si pone il problema dell'esistenza o meno di quanto creduto nella tradizione giudaico-cristiana, non dimostra l'esistenza o meno di quel dio e non lo fa perchè non lo può fare.

b) Nel suo enunciato lei pone lo stesso problema due volte, giacchè dire che l'ateo nega l'esistenza di dio non è cosa diversa - nella sostanza - dal dire che quel dio è dall'ateo stesso considerato una chimera.

Il discorso può essere precisato e approfondito.

c) Con la sua frase, Lei non fa altro che dire diversamente quanto detto dal D'Holbach!

Il discorso può essere precisato e approfondito


Franco Pepe
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