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Vecchio 22-11-2005, 13.51.54   #41
Franco
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-10-2005
Messaggi: 508
Signor nexus6,

come se ogni credenza potesse essere divina, come Lei ha detto nell'ultimo messaggio a me rivolto. O intende anche qui dire che in base ad altre logiche Lei non ha affermato:" Certo qui stiamo parlando di divinità religiose e non di ogni forma di credenza, che comunque ha delle cose in comune con la religione (ma non i poteri soprannaturali, come ha detto Lei!); è difficile, però, in una discussione sull'ateismo non parlare di credenze non religiose, perchè l'ateismo è esattamente una credenza siffatta".

Se lei pone il concetto di 'ogni forma di credenza' deve capire che esso non può spiegare quello di 'divinità religiose'.

Oltre a ciò Signor nexus6 - quest'espressione continua ad intimorirmi - in una discussione su concetti come ateismo, teismo, religione, credenza religiosa, non è così fecondo tirare in ballo concetti come quello di divinità non religiosa! Dall'accezione che si può trovare in un qualsiasi buon dizionario della lingua italiana e non solo italiana a quella dei migliori dizionari di filosofia non c'è nessuna traccia di cose come divinità intese come una qualsiasi credenza, come una qualsiasi fede.

Sto comunque osservando che comincia a rilassarsi.


Franco Pepe
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Vecchio 22-11-2005, 13.56.55   #42
klara
Ospite abituale
 
Data registrazione: 06-06-2005
Messaggi: 455
Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
L'agnosticismo è un modo per cercare di non credere in cose impossibili da dimostrare e dunque è un modo per cercare di non accogliere i fatidici dogmi; ma facendo ciò bisogna comunque fare affidamento nella ragione, credere in essa... ma ciò non è comunque una credenza?
E quando si arriva a dire che è impossibile conoscere, con la ragione, dio... ciò non rappresenta comunque un dogma, una impossibilità di principio?

siamo costretti alle credenze ad un certo punto...agnosticismo,non da non credere ,ma appunto...essere coscienti della impossibilita' di arrivare attraverso la ragione...lo credi un'altro dogmatismo...come sfuggire?...

klara is offline  
Vecchio 22-11-2005, 14.52.03   #43
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
Che cos'è un ateo?

Salve,
la prima cosa da capire è che,se un ateo è italiano,allora sarà un ateo cattolico,uno che rifiuta il cattolicesimo,se un ateo è Egiziano,sarà un ateo musulmano ecc.
ma,in questi tempi di informatica,si può spiegare tutto in modo molto più semplice:
un ateo italiano è uno che dice che il programma"Kristianismus"
che gli è stato caricato nell'hard disk del suo cervello dalla nascita ai 14 anni di età circa,non è valido.
Ma,anche se dice così,quel programma continua a girare lo stesso e la persona vive,parla e agisce da cristiano,come un robot,ma dice che è ateo.
Ma ciò che dice non è realtà.
Volete fare la prova dal vivo?
Iscrivetevi a una lista yahoo di"Paganesimo","Ateismo","Poli teismo","Satanismo","Wicca"ecc ,e vedrete che tutta quella gente è in realtà cristiana-cattolica.
Io mi sono iscritto e poi sono uscito spiegando loro proprio ciò che ho detto qui.......e...tutti zitti.
Infatti cosa si può fare o dire contro la realtà di se stessi?

Sia lodato gesù Cristo.

Kantai,nè credente nè ateo.
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Vecchio 22-11-2005, 15.11.00   #44
nexus6
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Data registrazione: 22-09-2005
Messaggi: 1,770
x Franco
1. lasciamo stare le divinità non religiose;
2. la sua discussione mi pare che sia stata fino ad ora mirata solo a puntualizzare (giustamente) i termini della discussione; vuole costruire qualcosa, oppure continuare a cavillare?
3. perchè è spaventato dal mio nick? Non siamo in 6, è solo uno quello che sta scrivendo; 6 indica solo la sesta generazione dei replicanti Nexus.

Klara scrive: siamo costretti alle credenze ad un certo punto...agnosticismo,non da non credere ,ma appunto...essere coscienti della impossibilita' di arrivare attraverso la ragione...lo credi un'altro dogmatismo...come sfuggire?...

Non c'è modo di sfuggire... l'unico sarebbe quello di non credere in nulla.
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Vecchio 22-11-2005, 15.20.04   #45
nexus6
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Data registrazione: 22-09-2005
Messaggi: 1,770
Re: Che cos'è un ateo?

Citazione:
Messaggio originale inviato da kantaishi
Salve,
la prima cosa da capire è che,se un ateo è italiano,allora sarà un ateo cattolico,uno che rifiuta il cattolicesimo,se un ateo è Egiziano,sarà un ateo musulmano ecc.
ma,in questi tempi di informatica,si può spiegare tutto in modo molto più semplice:
un ateo italiano è uno che dice che il programma"Kristianismus"
che gli è stato caricato nell'hard disk del suo cervello dalla nascita ai 14 anni di età circa,non è valido.
Ma,anche se dice così,quel programma continua a girare lo stesso e la persona vive,parla e agisce da cristiano,come un robot,ma dice che è ateo.
Ma ciò che dice non è realtà.
Capisco, ma non sono pienamente d'accordo; se uno rigetta il programma lo rigetta. stop. Che c'entra che continua a parlare da cristiano? Che vuol dire parlare da cristiano? Uno parla da se stesso; se poi è così stupido da professarsi ateo, ma in fondo credere ancora nel dio cristiano, quelli sono fatti suoi... ma non generalizziamo, per piacere! Secondo te uno è condannato ad essere come le persone che gli stanno intorno? E anche tu, allora, che dici di non essere nè credente, nè ateo come sei giunto a questa consapevolezza? Sei italiano? Ma allora sei un non credente e non ateo italiano ovvero cattolico...

Il tuo discorso non regge, forse su Yahoo sì, ma qui no...
nexus6 is offline  
Vecchio 22-11-2005, 15.29.18   #46
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
Re: Re: Che cos'è un ateo?

Citazione:
Messaggio originale inviato da nexus6
Capisco, ma non sono pienamente d'accordo; se uno rigetta il programma lo rigetta. stop. Che c'entra che continua a parlare da cristiano? Che vuol dire parlare da cristiano? Uno parla da se stesso; se poi è così stupido da professarsi ateo, ma in fondo credere ancora nel dio cristiano, quelli sono fatti suoi... ma non generalizziamo, per piacere! Secondo te uno è condannato ad essere come le persone che gli stanno intorno? E anche tu, allora, che dici di non essere nè credente, nè ateo come sei giunto a questa consapevolezza? Sei italiano? Ma allora sei un non credente e non ateo italiano ovvero cattolico...

Il tuo discorso non regge, forse su Yahoo sì, ma qui no...

Un esempio semplicissimo:tutti gli atei,tutti i Satanisti,tutti i politeisti,tutti i comunisti anticattolici,tutti gli Evangelici,tutti gli Gnostici,tutti i Maghi neri usano dire:

"Non mi importa un caz.o!"oppure"non vale un ca..o!"
questo parlare è cattolico al 100% perchè dice:

"Il mio caz..è un organo che non vale niente perchè è un peccatore e così,di conseguenza,il mio corpo non vale niente e così io stesso sono uno che non vale niente.
E chi vale allora? Chi ha valore se io non valgo un cazz.?

Hanno valore il PAPA e l'IMPERATORE!!

Questo è in nocciolo dell'insegnamento cristiano ed è l'esatto opposto dell'insegnamento di Cristo,Buddha e Krishna.

Ma non importa un cazz.

kantai.
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Vecchio 22-11-2005, 15.37.43   #47
nexus6
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Data registrazione: 22-09-2005
Messaggi: 1,770
Re: Re: Re: Che cos'è un ateo?



Ho ri-compreso, ma il tuo discorso non regge comunque; dire qualcosa di cattolico non ti definisce certo tale.
Se io non ti ammazzo non è che lo faccio per rispettare un comandamento, ma perchè trovo che non sia giusto; inoltre, questo mio sentimento non deriva da un'imposizione religiosa, ma da un ragionamento mio personale.
nexus6 is offline  
Vecchio 22-11-2005, 16.04.19   #48
Franco
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Messaggi: 508
Che cos'è un ateo?

Signor nexus6,

ciò che osservo è che il modo di affrontare la parola scritta è in Lei diverso dal mio! Le comunico qualcosa per me di molto importante: la fondamentalità del linguaggio! O la si riconosce o non la si riconosce. La si può riconoscere poco o molto ma ciò dipende da un certo 'uso della capacità intellettuale(razionale).
Ciò ammesso, Le dico che ciò che per Lei è cavillo per me è fondamentale precisazione.

Parole come 'cavillare' mi sorprendono e nello stesso mi danno qualche indizio per tentare la conoscenza della Sua fascia d'età e della sua formazione intellettuale.

Non sarebbe il caso di porsi il problema delle ragioni che possono portare un forumista ad essere così attento alle parole? Non ci sono altre possibilità: o una discussione è rigorosa, seria , precisa; o una discussione si fonda sulla definizione dei termini usati oppure è meglio non discutere!

Un problema è che - e qui comincio a diventare propositivo- da quando ho potuto cominciare a fare un certo uso della mia capacita riflessiva, ho sofferto per tutte le falsità, per tutte le contraddizioni, le incoerenze, i soprusi di cui si rendono protagonisti ancora oggi coloro che si professanocredenti nel dio della tadizione ebraico-cristiana. Con ciò riprendo un argomento da noi discusso in precedenza, vale a dire quello della maggiore o minore razionalià del non credente rispetto al credente in senso religioso.

Ebbene, proviamo a riflettere: in un confronto reale tra un essere umano che nega la possibilità di una prova dell'esistenza del dio della tradizione ebraico-cristiana e un essere umano che al contrario sostiene tale prova, chi darebbe prova di maggiore razionalià? Indubbiamente il primo.

Perchè però il secondo non solo non riesce e non può fornire quella prova, continua ad affermare:"Dio esiste!" invece di limitarsi a dire: "credo nell'esistenza di Dio?"

E perchè oltre a far ciò - dimostrando di non fare un uso corretto della ragione per dirla alla D'Holbach - fa di tutto, e lo fa!- fa di tutto per far parlare alla sua maniera chiunque gli capiti a tiro ?
E perchè oltre a far ciò arriva anche a sostenere un'etica, una morale, una dottrina di valori e disvalori nell'ambito dei comportamenti individuali e collettivi?
E' un uso corretto della ragione quello di chi vorrebbe e vuole fondare un'etica su un ente reale in senso meramente presuntivo? Dimostra una grande capacità razionale chi sulla base di un ente reale in senso soltanto possibile vorrebbe aver voce ed ha voce in capitolo su questioni come la contraccezione, la sessualità adolescenziale.l'aborto e via dicendo?

Il tramonto dellla fiducia incondizionata nella ragione non significa
necessariamente che oltre a ciò che viene affermato dalla scienza si apra il territorio del prete!

Ultima modifica di Franco : 22-11-2005 alle ore 16.19.06.
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Vecchio 22-11-2005, 16.12.27   #49
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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A parte questo, posso confermare cio' che sostiene Kantai per esperienza personale avendo gironzolato per qualche centro Yoga e di Dharma Nostrano.
Ebbene li vedi i Buddisti italiani bigotti, gli induisti italiani bigotti e lo vedi da come si prosternano sino a spaccicarsi sul pavimento, di come strisciano per terra e di come qualsiasi cosa dica il maestro sia oro colato, anche se dice una panzanata.
Questo pero' vale anche per gli allievi di Osho e Krisnhnamurti, che, oltre che al loro a volte splendido insegnamento, di panzanate ne hanno dette e fatte a bizzeffe soprattutto il primo, ma dai loro ammiratori sono tenuti sull'altarino e guai a dire qualcosa di male sul Guru!

Credo in ultima analisi che chi propaganda l'antibigottismo, sia sempre un propagandista e come tale un bigotto.

Sia lode, lode all'inviolato.


Ultima modifica di Yam : 22-11-2005 alle ore 16.13.34.
Yam is offline  
Vecchio 22-11-2005, 16.17.40   #50
nexus6
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Messaggi: 1,770
Re: Che cos'è un ateo?

Concordo in pieno; vede che non era poi così difficile proporre qualche argomento nuovo?


ps. Non mi sembra il caso di bacchettare le persone, in un forum sul web, sull'utilizzo di termini inappropriati; perchè non le piace cavillare? Ha capito cosa intendevo... e dunque, qual è il problema?
Non mi pare che io debba svolgere un tema in italiano e Lei sia il mio maestro, quindi utilizzerò i termini che più reputo adatti, ma questo non vuol dire che non sappia usare termini migliori.

Inoltre, quale sarebbe la mia fascia d'età e la mia formazione intellettuale? Faccia un tentativo...

Ultima modifica di nexus6 : 22-11-2005 alle ore 16.19.14.
nexus6 is offline  

 



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