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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 07-02-2007, 15.41.41   #91
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

io direi piuttosto un "ricostituente" per il matrimonio...
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 07-02-2007, 15.47.37   #92
angelo della luce
l.'amore è vita...
 
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Data registrazione: 30-06-2004
Messaggi: 99
Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Ahi Rudello!!!!!!!!!!!!!!
Toccato un tasto dolente assai....
Sto fatto che tua moglie ha scelto la monogamia e tu no...ma ti pare che abbia una logica?Ti sembrano scelte queste?A parte che come dice Maxim ...sicuro tu che tua moglie ti sia stata fedele non lo potrai mai essere perchè le donne sono più furbe degli uomini
Ma quello che mi fa più inc...... è quando dici:

........ sforzandomi comunque (spero con successo reale, oltre che quello di etichetta) di mantenerle nei loro limiti, senza che ne fosse intaccata la stabilità familiare né umiliata la dignità matrimoniale......
Ma perchè tu hai avuto queste scappatelle?
Per provare esperienze nuove o perchè con il tempo la mera sessualità non esisteva più per te ?Io non riesco a capire questa cosa.
Dico io:uno si sposa ok.si sta bene .può essere che però l'amore non duri in eterno ok....ancora ancora potrei capire la necessità di....ricercare un nuovo amore ma tu parli di stabilità familiare!
ma se c' era come dici......da dove esce questa necessità delle scappatelle Spiegami perchè su sto fatto mi inceppo ....
angelo della luce is offline  
Vecchio 07-02-2007, 16.05.05   #93
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
In una coppia veramente solida...non ci si limita solo alle battute!
E' nel momento in cui sparisce ogni forma di gelosia (causata dall'assenza di fiducia) che è possibile esprimersi fino in fondo, scoprire e scoprirsi, mantenere sempre viva quella tonificante carica di erotismo e stabilire così una complicità unica come la coppia fosse un tutt'uno.


Ho sempre pensato che la gelosia (nella giusta quantità) sia necessaria in un rapporto amoroso, e che sparisca solo quando dell'altro non ci importa più niente o comunque quando l'abitudine e la monotonia prendono il sopravvento......Sono a favore di una gelosia reciprocamente "provocata nell'altro" ad hoc, intelligentemente e sapientemente dosata, direi quasi giocosa....Per non essere mai scontati l'uno per l'altra....
pallina is offline  
Vecchio 07-02-2007, 16.14.48   #94
atisha
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Citazione:
Originalmente inviato da maxim

Io penso che nel momento in cui si ricercano avventurette extraconiugali ci sia qualcosa che non quadra nella sessualità di coppia…ergo…per mia visione…nel matrimonio in generale.

Per comprendere appieno cosa significhi complicità di coppia è necessario arrivare al punto di interrogarsi su ciò che non va, saperlo esporre all’altra persona ed arrivare comunque, sempre in complicità, ad avere l’esperienza delle “avventurette” che in tal caso…non si potrebbero neanche più chiamare così.


certamente.. anche secondo me qualcosa non funziona se a suo tempo si sono registrate certe attività extraconiugali.. e solo da un fronte per altro!..
la questione, secondo me, non può chiamarsi "matrimonio riuscito".. semmai aggiustato per il bene degli interessi, dei figli e quanto altro.. ma a discapito della fluidità della coppia.. della comunione sincera.. della sessualità..

Ciò che può secondo la mia visuale può far "riuscire un matrimonio" è il manifestarsi della sincerità.. cioè manifestare che qualcosa non va, della serie, per esempio "guarda tesoro che sto desiderando un altra persona.. ne sono affascinato, mi attrae, quindi ti chiedo un aiuto.."
a questo punto ed in questo proposito potrebbe nella coppia iniziare una seria indagine.. o meglio dire conoscenza degli aspetti a cui mi riferivo sopra... ed avanzare passo dopo passo in un nuovo gioco di coppia, in una nuova sincera complicità che mai secondo me, dico mai dovrebbe mancare per la riuscita di una realzione... anche a discapito di far soffrire inizialmente, nella rivelazione l'altro..
Se tutto è vero amore, vera intenzione di far crescere la relazione, credo che ogni ostacolo possa venire sorpassato.. ogni crisi.. con intelligenza..
anche se secondo me l'Intelligenza è la sorella maggiore dell'Intenzione..e quando una manca.. l'altra.. prima o dopo cade..
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Vecchio 07-02-2007, 16.21.53   #95
atisha
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da Rudello
Io invece ho avuto (in età decente) le mie brave avventurette extraconiugali sforzandomi comunque (spero con successo reale, oltre che quello di etichetta) di mantenerle nei loro limiti, senza che ne fosse intaccata la stabilità familiare né umiliata la dignità matrimoniale.

mmmhhh.. ho i miei dubbi, senza voler entrare nell'intimo tuo trascorso, che ciò non intacchi una stabilità familiare o non abbia "umiliato" la dignità matrimoniale stessa..

di per sè un tradimento è un'umiliazione avvenuta.. un dichiarato fallimento.. ed è ciò che apertamente dovremo prendere atto.. dovremo saper guardare senza mettere la testa sotto la sabbia..

o forse stiamo dando troppo valore a questa "dignità" matrimoniale..

è da osservare tutto ciò..
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Vecchio 07-02-2007, 17.28.52   #96
maxim
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
Un matrimonio basato su questo livello di intesa dura sei mesi... anche meno.

Io ci sto dentro da Quarantatré anni...


Per me...come nella vita...è essenziale la qualità di quella quantità.
La maggior parte delle persone ancora convive e sopravvive dopo anni di matrimonio solo per motivi che non hanno nulla a che vedere con l'amore...

...e ti assicuro che se fai una ricerca più approfondita sul "tipo" di complicità che ho cercato di descrivere...scopri cose che nemmeno si osano immaginare...

Sono i matrimoni che non riescono a stabilire una certa complicità e a sviluppare all'interno una certa fiducia (nonchè intelligenza) che durano 6 mesi...anche se continuano da 40 anni.

maxim is offline  
Vecchio 08-02-2007, 00.19.01   #97
Lucio Musto
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da atisha
mmmhhh..


Nonché diversi altri!

Naturalmente era abbastanza prevedibile l'alzata di scudi diffusa che vedo contro la mia parola "scappatelle" e "rigidamente monogama"... e chissà, forse l'avevo anche prevista davvero! Non c'è da sentirsi indovini!

Ed allora, perché sono stato così ingenuo da espormi?

Non perché sono ingenuo, e nemmeno spavaldo, ma perché avevo preannunziato che avrei detto tutto il mio parere, che esso parere avrebbe dato fastidio, e soprattutto perché voglio introdurre l'ultimo concetto, secondo me fondante del matrimonio, ma anche di qualunque altro rapporto corretto o ancor più d'amore che si possa stabilire fra due persone.


Ma la farò breve.

Esistono valori, esistono obiettivi, esistono esigenze. I valori devono essere comuni, per gli obbiettivi ci si batte uno a fianco all'altro e vanno custoditi in buon accordo, le esigenze vanno mediate, ove possibile assecondate, o almeno accettate. In ogni caso comprese e condivise senza ipocrisia.
Perché l'ipocrisia, cioè il mentirsi reciprocamente è il seme della diffidenza, e nessun rapporto che sia d'amore, o almeno corretto può resistere su una base di diffidenza, di sospetto.

Aggiungiamo ora che i rapporti, quelli corretti ed ancor più quelli d'amore fondano sulla generosità e mai sull'egoismo, sul concedere prima che sul pretendere, come ritornella una recente canzone credo di Giorgia.
Un po' quello che nel sociale si chiama "Filosofia del dare" (ma per il sociale ne parliamo in altra sede).

L'altro, lui o lei indifferentemente si aspetta che io lo ami come lui desidera essere amato, e non come sono disponibile ad amarlo io, e si stizza se io cerco di imporre le mie regole, e pretendo che queste regole valgano per tutt'e due!

Ed allora, come dicevo ad una dolcissima mia lettrice, vado a concludere che il matrimonio (ma in pratica anche qualsiasi alro rapporto umano duraturo) è un infinita sequela di compromessi, di cedimenti, di rinunce, di capitolazioni, di sconfitte... ma fatte spontaneamente nell'amore per amore dell'altro, in una infinita gara di donazione di sè, in una costante attenzione di ogni dettaglio che possa piacere all'altro, senza badare al mio giudizio, senza prima sottoporlo alla mia valutazione e critica ma facendo del giudizio dell'altro il bene per cui vivere il rapporto.

Perché in questa gara d'amore vincerà chi più è riuscito a donare.

Citazione finale?

"NON C'E' AMORE PIU' GRANDE CHE DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI" [Gv 15,13]
Lucio Musto is offline  
Vecchio 08-02-2007, 07.53.28   #98
atisha
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da Rudello
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Naturalmente era abbastanza prevedibile l'alzata di scudi diffusa che vedo contro la mia parola "scappatelle" e "rigidamente monogama"... e chissà, forse l'avevo anche prevista davvero! Non c'è da sentirsi indovini!

Ed allora, perché sono stato così ingenuo da espormi?.......... ecc.....

era prevedibile da come ti sei inizialmente esposto... hai voluto trarre in inganno l'opinione pubblica bacchettona.. ora invece somministri il dolcetto finale, che ognuno di noi non può che condividere: L'amore è Dare..
E non ci piove... anche se aggiungerei che è necessario essere in due a dare.. a donarsi all'altro come meglio si può.. dunque non c'è relazione... scambio energetico.

Inizialmente, se non erro, parlavi di di mantener nei limiti le scappatelle, senza che ne fosse intaccata la stabilità familiare né umiliata la dignità matrimoniale... Io ho messo in dubbio che ciò possa essere avvenuto, anche se non si dichiarano le (ripetute) scappatelle; nella realtà dei fatti chi fa ciò ha leso la fiducia e la dignità del matrimonio o relazione che sia..
poi, il saper perdonare è un grande atto d'amore.. una lezione che molti di noi neanche riconoscono, sia nel darla che nel riceverla, purtroppo..
però si parlava di umiliazione.. e dignità.. e, mi ripeto, nell'atto del tradire ciò esiste, che l'altro lo sappia o meno.. ecco quello che intendevo che va riconosciuto fino in fondo.. riconosciuto e perdonato prima a noi stessi (quando ne siamo causa)..
Se scrivo, so ciò che espongo, ho anch'io una certa età ed esperienza di matrimoni, figli.. in più ho tradito e sono stata tradita.. e quanto altro che può trapelare della mia esperienza di vita.

Un altra cosa aggiungerei, molto importante, che spesso viene sottovalutata dai traditi: chi tradisce è perchè in qualche modo è stato a sua volta tradito dalla relazione.. mi spiego meglio..
se, per esempio, ora ho deciso di tradirti è perchè sono stata "tradita" da te, cioè hai mancato in qualche cosa, hai sottovalutato i miei richiami di "compagna o moglie" ed ora mi trovo nella necessità (istintuale o bisognosa) di doverti tradire..

atisha is offline  
Vecchio 08-02-2007, 08.42.52   #99
gentlemen
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Naturalmente era abbastanza prevedibile l'alzata di scudi diffusa che vedo contro la mia parola "scappatelle" e "rigidamente monogama"... e chissà, forse l'avevo anche prevista davvero! Non c'è da sentirsi indovini!

Ed allora, perché sono stato così ingenuo da espormi?

Non perché sono ingenuo, e nemmeno spavaldo, ma perché avevo preannunziato che avrei detto tutto il mio parere, che esso parere avrebbe dato fastidio, e soprattutto perché voglio introdurre l'ultimo concetto, secondo me fondante del matrimonio, ma anche di qualunque altro rapporto corretto o ancor più d'amore che si possa stabilire fra due persone.


Ma la farò breve.

Esistono valori, esistono obiettivi, esistono esigenze. I valori devono essere comuni, per gli obbiettivi ci si batte uno a fianco all'altro e vanno custoditi in buon accordo, le esigenze vanno mediate, ove possibile assecondate, o almeno accettate. In ogni caso comprese e condivise senza ipocrisia.
Perché l'ipocrisia, cioè il mentirsi reciprocamente è il seme della diffidenza, e nessun rapporto che sia d'amore, o almeno corretto può resistere su una base di diffidenza, di sospetto.

Aggiungiamo ora che i rapporti, quelli corretti ed ancor più quelli d'amore fondano sulla generosità e mai sull'egoismo, sul concedere prima che sul pretendere, come ritornella una recente canzone credo di Giorgia.
Un po' quello che nel sociale si chiama "Filosofia del dare" (ma per il sociale ne parliamo in altra sede).

L'altro, lui o lei indifferentemente si aspetta che io lo ami come lui desidera essere amato, e non come sono disponibile ad amarlo io, e si stizza se io cerco di imporre le mie regole, e pretendo che queste regole valgano per tutt'e due!

Ed allora, come dicevo ad una dolcissima mia lettrice, vado a concludere che il matrimonio (ma in pratica anche qualsiasi alro rapporto umano duraturo) è un infinita sequela di compromessi, di cedimenti, di rinunce, di capitolazioni, di sconfitte... ma fatte spontaneamente nell'amore per amore dell'altro, in una infinita gara di donazione di sè, in una costante attenzione di ogni dettaglio che possa piacere all'altro, senza badare al mio giudizio, senza prima sottoporlo alla mia valutazione e critica ma facendo del giudizio dell'altro il bene per cui vivere il rapporto.

Perché in questa gara d'amore vincerà chi più è riuscito a donare.

Citazione finale?

"NON C'E' AMORE PIU' GRANDE CHE DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI" [Gv 15,13]
Tutto giusto Rudello, o quantomeno condivisibile e oggettivamente condivisibile....però, e lo dico con simpatia, vorrei vedere tutta questa tua filosofìa come ti suonerebbe se tua moglie ti confessasse che nache Lei si è data "qualche trasgressione"....pur facendo attenzione a non rovinare il matri monio.
Alla base, e lo dico perchè cmq lo sono anche un pò io, c'è in ogni caso una visione maschilista....finchè lo fà l'uomo tutto ok...tutto discutibile....lo si racconta con un sorrisino....
Se per la tua generazione era normale, e lo è nel tuo immaginario, nella generazione di oggi non è più concepibile, perchè il ruolo della Donna non è più quello di un essere nato per sposarsi e vivere all'ombra del maschio....anzi.....quindi ai più giovani sforzati di non trasmettere certi concetti che loi porterenbbero solo a farsi una idea che oggi non esiste più....che poi sia meglio o peggio questo è un altro conto.
Ciao
gentlemen is offline  
Vecchio 08-02-2007, 08.51.50   #100
pallina
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Naturalmente era abbastanza prevedibile l'alzata di scudi diffusa che vedo contro la mia parola "scappatelle" e "rigidamente monogama"... e chissà, forse l'avevo anche prevista davvero! Non c'è da sentirsi indovini!

Ed allora, perché sono stato così ingenuo da espormi?

Non perché sono ingenuo, e nemmeno spavaldo, ma perché avevo preannunziato che avrei detto tutto il mio parere, che esso parere avrebbe dato fastidio, e soprattutto perché voglio introdurre l'ultimo concetto, secondo me fondante del matrimonio, ma anche di qualunque altro rapporto corretto o ancor più d'amore che si possa stabilire fra due persone.


Ma la farò breve.

Esistono valori, esistono obiettivi, esistono esigenze. I valori devono essere comuni, per gli obbiettivi ci si batte uno a fianco all'altro e vanno custoditi in buon accordo, le esigenze vanno mediate, ove possibile assecondate, o almeno accettate. In ogni caso comprese e condivise senza ipocrisia.
Perché l'ipocrisia, cioè il mentirsi reciprocamente è il seme della diffidenza, e nessun rapporto che sia d'amore, o almeno corretto può resistere su una base di diffidenza, di sospetto.

Aggiungiamo ora che i rapporti, quelli corretti ed ancor più quelli d'amore fondano sulla generosità e mai sull'egoismo, sul concedere prima che sul pretendere, come ritornella una recente canzone credo di Giorgia.
Un po' quello che nel sociale si chiama "Filosofia del dare" (ma per il sociale ne parliamo in altra sede).

L'altro, lui o lei indifferentemente si aspetta che io lo ami come lui desidera essere amato, e non come sono disponibile ad amarlo io, e si stizza se io cerco di imporre le mie regole, e pretendo che queste regole valgano per tutt'e due!

Ed allora, come dicevo ad una dolcissima mia lettrice, vado a concludere che il matrimonio (ma in pratica anche qualsiasi alro rapporto umano duraturo) è un infinita sequela di compromessi, di cedimenti, di rinunce, di capitolazioni, di sconfitte... ma fatte spontaneamente nell'amore per amore dell'altro, in una infinita gara di donazione di sè, in una costante attenzione di ogni dettaglio che possa piacere all'altro, senza badare al mio giudizio, senza prima sottoporlo alla mia valutazione e critica ma facendo del giudizio dell'altro il bene per cui vivere il rapporto.

Perché in questa gara d'amore vincerà chi più è riuscito a donare.

Citazione finale?

"NON C'E' AMORE PIU' GRANDE CHE DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI" [Gv 15,13]

Premettendo che muovo i primi passi in questo forum vorrei dire a Rudello che è normale che qualcuno si "rivolti" nel leggere l'affermazione sincera e "spudorata" di un uomo che ammette di lasciar aperto uno spiraglio della propria porta pur consapevole della monogamia della propria compagna. Ognuno di noi ha nella sua testa un' "ideale" matrimonio che non è MAI corrispondente alla realtà. Il matrimonio è come un eterno cantiere con i lavori in corso: si parte con un progetto comune che non si sa, svluppandolo, cosa diventerà....
Hai ragione quado scrivi "L'altro, lui o lei indifferentemente si aspetta che io lo ami come lui desidera essere amato e non come sono disponibile ad amarlo io....." Le aspettative sono come delle mine vaganti, riconoscerle ed eliminarle penso sia vitale perchè portano sempre ad un irrigidimeno ed a un arroccamento sui propri bisogni dimenticandosi di quelli dell'altro.
Però non sono d'accordo qando scrivi che "....il matrimonio è un'infinita sequela di compromessi, di cedimenti, di rinunce, di capitolazioni, di sconfitte......fatte spontaneamente nell'amore per l'amore dell'altro...." perchè sarebbe come annullarsi. Non sono cose che si fanno spontaneamente se non forse in principio quando la strada è ancora tutta da percorrere. E penso tu sappia bene, dato i tuoi tanti anni di matrimonio, che mantenere, in primis, la propria individualità e il proprio equilibrio interiore, in una coppia è fondamentale....E che anche chi "cede" più spesso in nome del bene, del progetto comune spesso, alla fine, si stufa.

Inoltre: il concetto di "Amore" non può essere mai generalizzato. L'amore tra due persone che si amano è cosa totalmente diversa da quello che esiste all'interno di un'amicizia.
pallina is offline  

 



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