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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 13-02-2007, 00.43.02   #141
Lucio Musto
Rudello
 
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Data registrazione: 08-01-2006
Messaggi: 943
Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da DomenicoMaria
...

Mia moglie, ad es., ha distrutto la mia Prolegomeni con poche parole nelle quali non trovo alcun torto: "Anziché scrivere le Prolegomeni, la notte, perché non vai a dormire con tua moglie?"
A chi ha orecchi per intedere, intenda...

Saluti a tutti.


Egregio DoM lei almeno una cosa giusta l'ha detta!... "Usare le mani e fare...", afferma.
Ebbene, perché invece di perder tempo tutto il giorno non si da da fare per scrivere un po' di più su questo forum e condividere con noi un po' di quel cervello che mostra di avere ed anche di saper usare benissimo?

In contraccambio, le consiglio di non trascurare troppo sua moglie, ché quella, altrimenti, prima o poi le spacca la capoccia, e di quel bel cervello non ne potremo più usufruire né lei, ne noi!...

E per noi ci dispiace!

Cordialità
Lucio Musto is offline  
Vecchio 13-02-2007, 09.14.35   #142
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
Messaggi: 279
Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Sono riuscita a ritrovare un articolo di quell' Uomo Illuminato che è Umberto Galimberti.

Tra le altre cose scrive "L'amore, inteso soprattutto come passione, è lo strumento con cui la natura ci seduce per raggiungere il suo fine, che non è la felicità dei due che si incontrano e "mettono su famiglia", ma la creazione di quella condizione, la famiglia, per cui una prole può essere generata e cresciuta".

E questa è la realtà contro cui mi scontro da qualche anno a questa parte e che mi ha portato a mettere in discussione il senso e il significato del matrimonio come istituzione. In primis generalizzando ma all'atto pratico sperimentando un nuovo modo di vivermi il mio.

Mi spiego.

Ho vissuto per molti anni un matrimonio perfettamente conforme, dalla famiglia giudicata "brava moglie e brava madre", accettando in nome del progetto comune e del bene comune, situazioni che caratterialmente non mi appartenevano, senza rendermi conto però, per tanto tempo, che quell'accettare era solo la MIA SCELTA di vivere in quel modo.
Poi non so cosa ha fatto scattare la molla. I figli sono cresciuti, ho ritrovato il tempo per me, ho ritrovato una me stessa che avevo messo "in sonno" davvero per tanti anni. Mi sono voltata per un attimo indietro e HO VISTO il matrimonio come una gabbia, dorata, ma sempre una gabbia. Nella quale non volevo più abitare, almeno in un certo modo. Volevo essere libera di entrare ed uscire - e non sto parlando di "libertà sessuale" - per ritrovare l'essenza profonda della mia libertà come essere umano, unico e irripetibile. Scegliendo ogni giorno di svegliarmi al fianco non più del "marito = istituzione " ma del compagno, amico, amante. Spogliando il matrimonio di tutte quelle convenzioni, verbali e non, nelle quali non mi riconoscevo più. Solo così sono riuscita a dare il vero significato all'altro. Compagno in questa avventura che è la vita, amico con il quale condividere gioie e dolori, con il quale litigare per poter poi fare pace (ed è bellissimo ritrovarsi in quel momento), amante ancora appassionato dopo tanti anni perchè insieme abbiamo capito che è in quell'orgasmo dirompente che si mostra tutta la nostra "finitezza": l'unico momento in cui, abbandonandoci COMPLETAMENTE nelle mani dell'altro, sperimentiamo il "senso di morte", quel black-out di alcuni secondi in cui non siamo più nulla......

Non più donna, moglie, madre, figlia, sorella ma, prima di tutte queste cose solo " IO ".
pallina is offline  
Vecchio 13-02-2007, 12.11.18   #143
maxim
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Data registrazione: 01-12-2005
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

Citazione:
Originalmente inviato da pallina
Sono riuscita a ritrovare un articolo di quell' Uomo Illuminato che è Umberto Galimberti.

Tra le altre cose scrive "L'amore, inteso soprattutto come passione, è lo strumento con cui la natura ci seduce per raggiungere il suo fine, che non è la felicità dei due che si incontrano e "mettono su famiglia", ma la creazione di quella condizione, la famiglia, per cui una prole può essere generata e cresciuta".

E questa è la realtà contro cui mi scontro da qualche anno a questa parte e che mi ha portato a mettere in discussione il senso e il significato del matrimonio come istituzione. In primis generalizzando ma all'atto pratico sperimentando un nuovo modo di vivermi il mio.

Mi spiego.

Ho vissuto per molti anni un matrimonio perfettamente conforme, dalla famiglia giudicata "brava moglie e brava madre", accettando in nome del progetto comune e del bene comune, situazioni che caratterialmente non mi appartenevano, senza rendermi conto però, per tanto tempo, che quell'accettare era solo la MIA SCELTA di vivere in quel modo.
Poi non so cosa ha fatto scattare la molla. I figli sono cresciuti, ho ritrovato il tempo per me, ho ritrovato una me stessa che avevo messo "in sonno" davvero per tanti anni. Mi sono voltata per un attimo indietro e HO VISTO il matrimonio come una gabbia, dorata, ma sempre una gabbia. Nella quale non volevo più abitare, almeno in un certo modo. Volevo essere libera di entrare ed uscire - e non sto parlando di "libertà sessuale" - per ritrovare l'essenza profonda della mia libertà come essere umano, unico e irripetibile. Scegliendo ogni giorno di svegliarmi al fianco non più del "marito = istituzione " ma del compagno, amico, amante. Spogliando il matrimonio di tutte quelle convenzioni, verbali e non, nelle quali non mi riconoscevo più. Solo così sono riuscita a dare il vero significato all'altro. Compagno in questa avventura che è la vita, amico con il quale condividere gioie e dolori, con il quale litigare per poter poi fare pace (ed è bellissimo ritrovarsi in quel momento), amante ancora appassionato dopo tanti anni perchè insieme abbiamo capito che è in quell'orgasmo dirompente che si mostra tutta la nostra "finitezza": l'unico momento in cui, abbandonandoci COMPLETAMENTE nelle mani dell'altro, sperimentiamo il "senso di morte", quel black-out di alcuni secondi in cui non siamo più nulla......

Non più donna, moglie, madre, figlia, sorella ma, prima di tutte queste cose solo " IO ".

Egregio intervento Pallina...

Per arrivare a ciò è essenziale anche l'apertura del compagno perchè certe intese si raggiungono in due...
Comedi dicevi tu...riuscire a liberarsi da tutte le convenzioni che il matrimonio ideologicamente impone, è il primo passo verso la scoperta dei veri lati positivi del vivere in due...

maxim is offline  
Vecchio 14-02-2007, 01.42.47   #144
Lucio Musto
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da maxim
Egregio intervento Pallina...

...
Comedi dicevi tu...riuscire a liberarsi da tutte le convenzioni che il matrimonio ideologicamente impone, è il primo passo verso la scoperta dei veri lati positivi del vivere in due...


se invece riesci a liberarti proprio di tutte le convenzioni, non solo quelle ideologiche, fai il primo passo verso la scoperta delle meraviglie del vivere in cooperativa...

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Vecchio 14-02-2007, 14.41.48   #145
pallina
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da Rudello
se invece riesci a liberarti proprio di tutte le convenzioni, non solo quelle ideologiche, fai il primo passo verso la scoperta delle meraviglie del vivere in cooperativa...


Cooperativa? Con ugual numero di soci e socie? E gradirei sapere: quanti?....E il fine, quale sarebbe? .......

No, per favore, no!!! Provengo da una famiglia numerosa....cento teste cento cappelli. E questo vale anche in amore.

A meno che tu non sia un inguaribile ottimista...
pallina is offline  
Vecchio 14-02-2007, 15.32.57   #146
Lucio Musto
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da pallina
Cooperativa? Con ugual numero di soci e socie? E gradirei sapere: quanti?....E il fine, quale sarebbe? .......

No, per favore, no!!! Provengo da una famiglia numerosa....cento teste cento cappelli. E questo vale anche in amore.

A meno che tu non sia un inguaribile ottimista...


No..no!

E' per questo che mi sono tenuto ben strette le mie convenzioni... che io chiamo "valori", anche se sembra che non vada più!

Cento soci poi... vuol dire almeno cinquanta mogli!!!!... no grazie! non ho amore per tante!... la mia vecchia mi occupa più che a sufficienza!

Ma se vi piace sperimentare... poi fatemi sapere... per via virtuale!
Lucio Musto is offline  
Vecchio 14-02-2007, 19.08.03   #147
pallina
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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No..no!

E' per questo che mi sono tenuto ben strette le mie convenzioni... che io chiamo "valori", anche se sembra che non vada più!

Cento soci poi... vuol dire almeno cinquanta mogli!!!!... no grazie! non ho amore per tante!... la mia vecchia mi occupa più che a sufficienza!

Ma se vi piace sperimentare... poi fatemi sapere... per via virtuale!

Sai Rudello...mi vien quasi da pensare ad un lapsus freudiano...

Non è che dovevi scrivere "convinzioni" e ti è scappato "convenzioni" ? ......
pallina is offline  
Vecchio 14-02-2007, 20.36.31   #148
Lucio Musto
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da pallina
Sai Rudello...mi vien quasi da pensare ad un lapsus freudiano...

Non è che dovevi scrivere "convinzioni" e ti è scappato "convenzioni" ? ......


No, dolcissima Pallina ho appunto scritto "convenzioni" (termine che non avrei mai usato spontaneamente) proprio per sottolineare e pappagallare l'intervento del nostro amico maxim che tanto ti ha plaudito!

Freud, ahimé troppo spesso evocato a sproposito!, in questo caso non c'entra.


Lucio Musto is offline  
Vecchio 15-02-2007, 08.50.49   #149
maxim
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Riferimento: L’atto sessuale come costituente del matrimonio

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Originalmente inviato da Rudello
se invece riesci a liberarti proprio di tutte le convenzioni, non solo quelle ideologiche, fai il primo passo verso la scoperta delle meraviglie del vivere in cooperativa...


Nella tua battuta ci sta una verità.

Non credo che l'istituzione del matrimonio, così come viene concepito in quest'epoca, abbia vita lunghissima.
In America sono sempre più di moda le cosidette "comuni" mentre i matrimoni occidentali sono sempre più in crisi...quindi non penso che l'unione a due durerà in eterno.
I "valori" insiti nel matrimonio non sono affatto universali...diventano valori solo perchè vengono accettati e condivisi dalla maggior parte dei componenti una società...e come ben saprai...essa è variabile nel tempo.

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Vecchio 15-02-2007, 09.50.32   #150
pallina
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Originalmente inviato da Rudello
No, dolcissima Pallina ho appunto scritto "convenzioni" (termine che non avrei mai usato spontaneamente) proprio per sottolineare e pappagallare l'intervento del nostro amico maxim che tanto ti ha plaudito!

Freud, ahimé troppo spesso evocato a sproposito!, in questo caso non c'entra.




Se vado a leggere nel Dizionario il significato di "valori" trovo " Ciò che è vero, bello buono secondo un giudizio personale più o meno in accordo con quello della società....."

mentre se cerco "convenzione" trovo " Schemi, regole tradizionali, consuetudini, nel modo di pensare e di comportarsi, spesso intese come contrastanti con l'originalità individuale"....

A me sembra che le due cose non abbiano proprio lo stesso significato: la prima ha un significato "morale", "più alto", direi importante ma continuamente messo in discussione dalla società del momento (basta osservare la nostra!!!); la convenzione la sento, invece, come qualcosa alla quale mi devo adattare, conformare....per sentirmi parte (e accettato) della società in cui vivo... personalmente a me non piace.

Avere invece delle convinzioni (bada bene proprie) è tutt'altra cosa...... ....
pallina is offline  

 



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