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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 08-11-2007, 11.54.51   #31
spirito!libero
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Data registrazione: 08-11-2006
Messaggi: 1,334
Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
"tutto ciò che riguarda la religione Giudaica-Cristiana viene affrontato in questo settore Spiritualità con l'approccio ermeneutico"

Capisco, ma c'è qualche cosa che non sia una "interpretazione" ? Inoltre le cosiddette "religioni del libro" per loro natura non possono prescindere dalla scienza esegetica ed in generale ermeneutica. E' dunque una caratteristica intrinseca e imprescindibile della loro spiritualità, anche perchè la tradizione giudaica si è innestata in quella ellenistica accogliendone diversi aspetti della speculazione filosofica che si è poi evoluta nella filosofia occidentale medioevale. Insomma parlare di cristianesimo significa indissolubilmente parlare anche di filosofia.

spirito!libero is offline  
Vecchio 08-11-2007, 12.04.39   #32
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Capisco, ma c'è qualche cosa che non sia una "interpretazione" ? Inoltre le cosiddette "religioni del libro" per loro natura non possono prescindere dalla scienza esegetica ed in generale ermeneutica. E' dunque una caratteristica intrinseca e imprescindibile della loro spiritualità, anche perchè la tradizione giudaica si è innestata in quella ellenistica accogliendone diversi aspetti della speculazione filosofica che si è poi evoluta nella filosofia occidentale medioevale. Insomma parlare di cristianesimo significa indissolubilmente parlare anche di filosofia.


Capisco anch'io..
soprattutto che la Spiritualità non è la "Lettera"...
Noor is offline  
Vecchio 08-11-2007, 12.10.26   #33
Giorgiosan
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Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Non si potrebbe in realtà leggere come il "trionfo dell'uomo" che prende autocoscienza di se a prezzo della morte ?

Secondo me, sì,... insieme ad altre letture.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 08-11-2007, 13.24.07   #34
Giorgiosan
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Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da Eretiko
Ovvero, adamo nella sua vigliaccheria (dato che fa la spia) incolpa eva ma indirettamente dio stesso (che gli ha posto accanto la donna). Quindi è giusto che sia stata punita eva per aver trasgredito un ordine che non le era stato formalmente impartito ?
A me sembra che il vero colpevole sia adamo (lui sapeva dell'ordine ed ha assistito alla scena del serpente in modo completamente passivo).


Adamo che Eva si accusano a vicenda e Adamo accusa implicitamente Dio di avergli messo accanto la donna. Rotto l'equilibrio le reazioni dei due protagonisti mostrano subito la perdita di ogni virtù e i loro difetti manifesti sono anche specificabili come vigliaccheria, menzogna, ingratitudine ecc. ecc. .
L'autore sacro attribuisce la colpa a entrambi e sostiene che Eva, in qualche modo che non è raccontato, sia a conoscenza della legge. (Che il legislatore non si rivolga direttamente ad ognuno non è determinante ai fini giuridici, ognuno può venire a conoscenza della legge in molti modi e diversi. Quello che è determinante è che non vi sia ignoranza della legge... ed Eva conosce la legge.)
Che Adamo abbia assistito alla tentazione del serpente non è detto nel racconto.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 08-11-2007, 13.45.20   #35
spirito!libero
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Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Capisco anch'io..
soprattutto che la Spiritualità non è la "Lettera"...


Ma io sono perfettamente d’accordo, solo che non per tutti è così. La spiritualità ed il suo senso sono molto soggettivi, dunque se un cattolico ritiene che parlare di interpretazione di Genesi è un discorso spirituale possiamo dirgli che sbaglia ?

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Vecchio 08-11-2007, 14.11.41   #36
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Ma io sono perfettamente d’accordo, solo che non per tutti è così. La spiritualità ed il suo senso sono molto soggettivi, dunque se un cattolico ritiene che parlare di interpretazione di Genesi è un discorso spirituale possiamo dirgli che sbaglia ?


Perchè no?

Ma non lo faccio perchè non lo sento nelle condizioni di mettere in gioco le sue credenze, i dogmi accettati, le dottrine incorporate che lo hanno forse stabilizzato.
Quindi, rispettando il suo percorso, lo lascio alle sue convinzioni, perchè non ritengo sia un ricercatore del vero ancora aperto ad altre ipotesi, altri approfondimenti eterodossi, originali o nuovi, anche se estraei alla sua cultura e tradizione culturale. Uno spirito libero da pregiudizi e condizionamenti, per intenderci.
Inoltre non ritengo che abbia l'attitudine di uno scienziato dello spirito: imparziale e neutrale, interessato innanzitutto alla Verità della Conoscenza interiore.

Mirror is offline  
Vecchio 08-11-2007, 14.36.01   #37
Flow
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Messaggi: 317
Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Ogni interpretazione e' di per se' una genesi..
Flow is offline  
Vecchio 08-11-2007, 15.03.43   #38
spirito!libero
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 08-11-2006
Messaggi: 1,334
Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Siamo decisamente OT, dunque direi di spostare la discussione su cosa sia la "spiritualità" e dunque cosa sia da considerare spirituale e cosa no in un altro 3d.

Ritorniamo ad Adamo ed Eva.

Saluti
Andrea
spirito!libero is offline  
Vecchio 08-11-2007, 16.15.08   #39
Martino Giusti
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Messaggi: 98
Riferimento: Interpretazioni della disobeddienza di "Adamo ed Eva"

Citazione:
Originalmente inviato da spirito!libero
Siamo decisamente OT, dunque direi di spostare la discussione su cosa sia la "spiritualità" e dunque cosa sia da considerare spirituale e cosa no in un altro 3d.

Ritorniamo ad Adamo ed Eva.

Saluti
Andrea

Salve

Torniamo, quindi, ad Adamo ed Eva.
Io do questa interpretazione:

In Genesi 1.27 Dio creò l'uomo a sua immagine:
"... a immagine di Dio li creò.
maschio e femmina li creò".
e li pose entrambi all'apice della creazione (G. 1.28, 1.29) Devo immaginare che creò contemporaneamente il maschio che la femmina.
Nel capitolo 2, invece, ritroviamo nuovamente Adadamo da solo e Dio, rendendosi conto che "18....non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile". e creò, o meglio ricreò gli animali eccetera.
Mi chiedo che fine abbia fatto la prima femmina della Genesi quella creata uguale al maschio Adamo. Probabilmente per rendere nei secoli a venire la donna inferiore in quelche modo all'uomo ed incapace di prendere decisioni personali.
Ma anche la seconda femmina, Eva, prende consapevolezza del proprio essere prima di mordere il frutto proibito e decide di liberarsi dall' "ignoranza" dalla "cecita" (G. 3.5 ...si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male) assumendosi l'onere della disubbidienza al divieto divino facendone partecipe giustamente il suo compagno per completare lo stesso disegno divino che scorgiamo in G. 2.24 e in G, 1.28.
Fu questo atto di ribellione a far infuriare Dio o semplicemente fu un escamotage dell'Altissimo per correggere il suo errore e cioè quello che non avrebbe permesso l'evoluzione, la procreazione eccetera.
Infatti solo dopo Dio parlò di parti dolorosi e sudore, non prima.
Io vi leggo anche il destino futuro dell'umo e cioè quello di soccombere al più forte, ma questa è un'altra storia.


Ciao
Martino Giusti is offline  
Vecchio 08-11-2007, 17.52.47   #40
paperapersa
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Messaggi: 2,012
Riferimento: Il coraggio di rifiutare la mela... adesso!

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror


Quella di Noor è la lettura, l'interpretazione, che m'interessa.


Ancora giriamo con la mela in mano, credendo di aver colto il frutto della conoscenza, mentre abbiamo colto solo il frutto avvelenato che ha fatto nascere in noi il senso dell'ego, della separazione, del potere personale. Stiamo perdendo ogni istante di celebrazione, l’Eden proprio su questa Terra, fantasticando sull’irreale mondo dei nostri capricci individuali, sulle vane ambizioni del nostro piccolo monumento di storia personale.
Il momento per esserci è solo questo.
Qui può esserci il paradiso. Dipende da noi...
Questo è l’istante che conta: viviamolo essendoci davvero!

Il prossimo, il sogno del futuro, è come una carota davanti all’occhio dell’asino che rincorriamo senza mai prenderla. Questo è quello che siamo ora: viviamoci essendo davvero così come siamo, come ci è stato dato di essere, senza rincorrere le proiezioni della mente che, irrequieta, salta da un pensiero all’altro, come una scimmia sui rami.
Non possiamo essere altro da quel che siamo ora; altro lo siamo ma solo nella fatua immaginazione: e ciò crea fra noi e in noi solo inferni di divisione, di violenza, di dolore…
Ci facciamo ammaliare da un dio minore, padrone dai poteri seducenti che sventola bandiere di separazione, ci smarriamo come derelitti dolenti nel deliri della brama dell'avere, del prendere, posseduti da una forza che non ci appartiene, che presuntuosamente però ci attribuiamo.
Qualsiasi cosa noi siamo in grado di fare egoicamente, invece, non è che il riflesso di un Amore che ci trascende e che possiamo cogliere nella sua maestà e dolcezza soltanto se rinunciamo alla nostra vanità, al nostro orgoglio.
In realtà, resteremo figli di Adamo e di Eva fin quando non restituiremo quella mela, dell'albero della falsa conoscenza.
Si tratta di comprendere con il cuore che non abbiamo bisogno di nulla, e che tutto ciò che ci serve ci è dato nella misura nell'abbandono che abbiamo alla Grazia dell'esserci, proprio così come siamo qui e adesso, in totale e arrendevole Fiducia a quella Forza e Coscienza che ci fa sentire e mantiene vivi.
Onoriamola essendoci al meglio, dando dignità ad ogni attimo che ci è dato generosamente in dono.



Alzati e guarda solo la perfezione
dell'Essenza
Vivi la tua verità
mostrandola a chi non sa
di vivere nell'ignoranza.

Non c'è peccato originale
ma origine di un unico peccato,
non aver più creduto
all'unica vera somiglianza
all'unica vera immagine
all'unica verità

malu 2005
paperapersa is offline  

 



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