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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 05-08-2015, 08.02.23   #21
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da Sariputra
Questa teoria comporta dei problemi morali non secondari. Per esempio: se carnefice e vittima sono in realtà solo sensazioni di un unico Essere non c'è alcuna colpa. Tutte le violenze, ingiustizie, sopraffazioni sarebbero solo modalità dell'Essere. E infine se tutto è solo quest'Essere cosa cambia per noi ? Dovremmo sempre difenderci dalle sensazioni malvagie dell'Essere, saremmo sempre nell'ignoranza di essere un unico Essere, dovremmo sempre lottare con gli altri (apparenti) Esseri individuali illusori per sopravvivere (a meno che non intendiamo subire angherie e soprusi tutti felici perché convinti di essere anche i nostri aguzzini).
In definitiva: teoria interessante ma che non cambia di una virgola la nostra condizione ( e poco importa se in ultima analisi questa condizione sia reale o illusoria).Perché questo supposto Essere Unico sarebbe sia Bene che Male. Sarebbe in definitiva solo questo Universo con cui abbiamo a che fare ( che sia immaginato o sostanziale è là davanti a noi ). Se anche siamo solo Coscienza che sta sognando e non lo sa, questo non cambia la natura dolorosa del sogno. E con "quel " sogno purtroppo, coscienti o illusi, abbiamo a che fare...
Non voglio cambiare la situazione, voglio trovare la veritá, e poco mi importa, con questo obiettivo, di andare contro la morale comune.
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Vecchio 05-08-2015, 08.11.25   #22
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da memento
Tu mi dici che le sensazioni stesse sono coscienza,però asserisci anche che vengano prodotte dal sistema nervoso e dall'ambiente,incoscienti. È un paradosso,a meno che tu abbia una spiegazione per questo (l'io universale?).
La spiegazione è che la materia incosciente non esiste, ma ci è utile la sua astrazione per comunicare, e possiamo quindi parlarne come mezzo per trovare il criterio che ci accomuna. Se noti, solo esseri con un determinato sistema nervoso sono coscienti, e non è esso a produrre coscienza, ma da esso e l'ambiente dipende come siano disposte le sensazioni.
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Vecchio 05-08-2015, 10.52.30   #23
Sariputra
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
Non voglio cambiare la situazione, voglio trovare la veritá, e poco mi importa, con questo obiettivo, di andare contro la morale comune.

Cosa intendi per "Verità" ? Una formula verbale ?
E poi, non puoi trovare la Verità se sei Uno. Nel momento stesso che dici "L'Uno è la Verità" ti poni come esterno all'Uno e suo osservatore cosciente e hai di nuovo creato una dualità (Il tuo Io individuale che osserva l'Io Universale). Si può cercare un'escamotage dialettico del genere: Io sono Questo, oppure Tu sei Quello (tat tvam asi), ecc.
Un albero è composto da radici, tronco, rami, foglie, ecc. Presi singolarmente sono cose diverse ma in realtà sono una unica cosa (l'albero). Mettiamo che ogni singolo componente dell'albero fosse cosciente di sé e Non si sentisse albero ma foglia, ramo, ecc. Entità separate e non comuni. In questo caso l'albero sarebbe sempre una sola cosa ? Quello che voglio dire è che, anche se Tutto fosse Uno, le infinite coscienze individuali separate non lo rendono Uno ma Molteplice e queste coscienze individuali non hanno nessuna possibilità di essere coscienti di essere radici se si sentono tronco, non possono sentirsi foglia se sono ramo, ecc.
L'Uno postulato è inattingibile per la coscienza e la ragione.
Dovremmo entrare nel campo della mistica, ma è un terreno minato...
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Vecchio 05-08-2015, 12.48.23   #24
memento
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
La spiegazione è che la materia incosciente non esiste, ma ci è utile la sua astrazione per comunicare, e possiamo quindi parlarne come mezzo per trovare il criterio che ci accomuna. Se noti, solo esseri con un determinato sistema nervoso sono coscienti, e non è esso a produrre coscienza, ma da esso e l'ambiente dipende come siano disposte le sensazioni.
Non esiste materia incosciente? Il Sole,le Stelle,L'universo intero e il caos della natura è sotto il nostro controllo?discutiamone.
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Vecchio 05-08-2015, 13.58.22   #25
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

Voglio precisare che il tempo non va considerato come qualcosa che scorre, ma come dimensione dell'essere: le sensazioni sono sempre presenti, nel passato o nel futuro a seconda dell'istante presso in considerazione; il passato rimane(non solo nella memoria del presente), in una zona di essere che chiamiamo passato, il futuro se ne sta già ora in una zona di essere che chiamiamo futuro. Il fatto che in ogni istante pensiamo alla "zona passato", ci da l'impressione che il passato aumenta sempre di più, e crea l'illusione che il tempo "vada verso il futuro".
È in questo ragionamento(banale) che va considerata l'immortalità dell'essere. Se l'essere comprende anche il tempo, non diviene ed è eterno. Le sensazioni sono eterne, e il loro insieme immutabile forma l'essere: tutto ció che esiste è coscienza, e sono Io.
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Vecchio 06-08-2015, 10.05.00   #26
Sariputra
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
Voglio precisare che il tempo non va considerato come qualcosa che scorre, ma come dimensione dell'essere: le sensazioni sono sempre presenti, nel passato o nel futuro a seconda dell'istante presso in considerazione; il passato rimane(non solo nella memoria del presente), in una zona di essere che chiamiamo passato, il futuro se ne sta già ora in una zona di essere che chiamiamo futuro. Il fatto che in ogni istante pensiamo alla "zona passato", ci da l'impressione che il passato aumenta sempre di più, e crea l'illusione che il tempo "vada verso il futuro".
È in questo ragionamento(banale) che va considerata l'immortalità dell'essere. Se l'essere comprende anche il tempo, non diviene ed è eterno. Le sensazioni sono eterne, e il loro insieme immutabile forma l'essere: tutto ció che esiste è coscienza, e sono Io.



E se ti dicessi che tu non sei l'IO-tutto, perchè lo sono IO ? E tu sei solo una mia proiezione ? E se poi arriva Nemento ad affermare che è lui l'Io-tutto e siamo noi le sue proiezioni ? Perchè dai così importanza alla coscienza da farla diventare addirittura l'Essere ? Coscienza che è così fragile che basta un pò di droga per alterare le sue percezioni, un pò di demenza e quella famosa "zona passato" di cui parli svanisce.
Anche SE il Tutto fosse Uno la coscienza probabilmente ne è solo una parte e ogni cosa all'interno di questo Uno sorge in dipendenza da altre cose (co-originazione interdipendente). L'Uno è Molteplice e il Molteplice è Uno. Affermare l'Uno non nega la realtà del Molteplice e affermare il Molteplice non nega la realtà dell'Uno.
Ma sono solo formule verbali...purtroppo (anche la tua se mi permetti).
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Vecchio 06-08-2015, 11.13.46   #27
maral
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

Sì, se l'io è io solo io sono io, ma solo se c'è almeno un altro io posso essere e gli altri sono tanti e ogni l'altro mi dà il mio io, mi dà la coscienza di me stesso e tutti questi altri sono l'universo che mi sta dinnanzi.
Ma dal mio io vedo ogni altro nascere e morire, apparire e dileguarsi e così penso che essendo io un altro dei miei altri, anche io nasco e muoio, proprio come loro, proprio come l'universo, il mio indispensabile altro.
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Vecchio 06-08-2015, 13.42.48   #28
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da memento
Non esiste materia incosciente? Il Sole,le Stelle,L'universo intero e il caos della natura è sotto il nostro controllo?discutiamone.
Ció che hai elencato non esiste, se non come sensazioni: dal momento che tu guardi il sole(che brutta sensazione) esso è sensazione visiva, quindi è coscienza. In questo senso la materia incosciente non esiste: esistono sensazioni, non materia. Almeno, io non ho mai percepito il sole, ma solo sensazioni di vista e calore che supponiamo propagarsi in uno spazio, in un tempo, che partono da una zona che è quella che tu chiami sole, e che supponi che esista, nonostante impercettibile.
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Vecchio 06-08-2015, 14.06.00   #29
pepe98
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Originalmente inviato da Sariputra
Cosa intendi per "Verità" ? Una formula verbale ?
E poi, non puoi trovare la Verità se sei Uno. Nel momento stesso che dici "L'Uno è la Verità" ti poni come esterno all'Uno e suo osservatore cosciente e hai di nuovo creato una dualità (Il tuo Io individuale che osserva l'Io Universale). Si può cercare un'escamotage dialettico del genere: Io sono Questo, oppure Tu sei Quello (tat tvam asi), ecc.
Un albero è composto da radici, tronco, rami, foglie, ecc. Presi singolarmente sono cose diverse ma in realtà sono una unica cosa (l'albero). Mettiamo che ogni singolo componente dell'albero fosse cosciente di sé e Non si sentisse albero ma foglia, ramo, ecc. Entità separate e non comuni. In questo caso l'albero sarebbe sempre una sola cosa ? Quello che voglio dire è che, anche se Tutto fosse Uno, le infinite coscienze individuali separate non lo rendono Uno ma Molteplice e queste coscienze individuali non hanno nessuna possibilità di essere coscienti di essere radici se si sentono tronco, non possono sentirsi foglia se sono ramo, ecc.
L'Uno postulato è inattingibile per la coscienza e la ragione.
Dovremmo entrare nel campo della mistica, ma è un terreno minato...
Secondo il tuo ragionamento non si puó trovare veritá nell'essere, dato che sarebbe "come mettersi all'esterno e osservarlo". In realtà le cose si possono osservare anche dall'interno.
Quanto all'albero cosciente non hai capito: non sono le singole parti ad essere coscienti di altre parti, ma è una parte definita, a seconda dello stato del sistema nervoso che elabora le informazioni, ad essere cosciente di sé stessa: La sensazione visiva di un albero insieme allo sfondo, la sensazione uditiva del fruscio delle foglie della chioma, la sensazione del tatto tra una mano e il tronco dell'albero, spesso tutte insieme in un unico istante.

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Originalmente inviato da Sariputra
E se ti dicessi che tu non sei l'IO-tutto, perchè lo sono IO ? E tu sei solo una mia proiezione ? E se poi arriva Nemento ad affermare che è lui l'Io-tutto e siamo noi le sue proiezioni ? Perchè dai così importanza alla coscienza da farla diventare addirittura l'Essere ? Coscienza che è così fragile che basta un pò di droga per alterare le sue percezioni, un pò di demenza e quella famosa "zona passato" di cui parli svanisce.
Anche SE il Tutto fosse Uno la coscienza probabilmente ne è solo una parte e ogni cosa all'interno di questo Uno sorge in dipendenza da altre cose (co-originazione interdipendente). L'Uno è Molteplice e il Molteplice è Uno. Affermare l'Uno non nega la realtà del Molteplice e affermare il Molteplice non nega la realtà dell'Uno.
Ma sono solo formule verbali...purtroppo (anche la tua se mi permetti).
È un'ipotesi, ma che si basa piú su immediatezza che su ragionamento.

Ultima modifica di jeangene : 06-08-2015 alle ore 15.16.42. Motivo: merge messaggi
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Vecchio 06-08-2015, 16.28.14   #30
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Secondo il tuo ragionamento non si puó trovare veritá nell'essere, dato che sarebbe "come mettersi all'esterno e osservarlo". In realtà le cose si possono osservare anche dall'interno.
Quanto all'albero cosciente non hai capito: non sono le singole parti ad essere coscienti di altre parti, ma è una parte definita, a seconda dello stato del sistema nervoso che elabora le informazioni, ad essere cosciente di sé stessa: La sensazione visiva di un albero insieme allo sfondo, la sensazione uditiva del fruscio delle foglie della chioma, la sensazione del tatto tra una mano e il tronco dell'albero, spesso tutte insieme in un unico istante.


È un'ipotesi, ma che si basa piú su immediatezza che su ragionamento.


Io dubito che ci sia qualcosa come l' "Essere" e , se pure ci fosse, non abbiamo, con i nostri sensi, compresa la mente, alcuna possibilità di raggiungerlo e capirlo. Perchè la mente non può sfuggire al dualismo soggetto/oggetto con il proprio pensiero.
Io propendo più per un Divenire della materia, insondabile nel suo inizio e apparentemente senza una fine.
Anche questa è un'ipotesi . Ipotesi che si basa sull'immediatezza, sull'intuito e, in definitiva, sul sano vecchio "buonsenso".
La tua immediatezza ti porta all'Essere, la mia al Divenire...
Siamo consapevoli che sono solo parole ?
Per me tutto è in continuo cambiamento e non c'è nulla di permanente al suo interno/esterno. Anche la coscienza è in continuo cambiamento. Non è dato di trovare nulla di permanente in Essa.
Quello che abbiamo innanzi è fluire continuo. Questo è quello che appare ai nostri sensi. Che questo fluire sia sostanziale o illusorio non ci è dato sapere. Ma mentre il fluire ben appare ai nostri sensi, non si può dire altrettanto dell'Essere. Vedo una contraddizione nel tuo concepire la Coscienza come Assoluto. Perchè la coscienza non può esistere senza oggetto di coscienza e quindi è condizionata. E l'Assoluto per sua definizione è Incondizionato.
Sariputra is offline  

 



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