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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 06-08-2015, 17.56.27   #31
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da Sariputra
Io dubito che ci sia qualcosa come l' "Essere" e , se pure ci fosse, non abbiamo, con i nostri sensi, compresa la mente, alcuna possibilità di raggiungerlo e capirlo. Perchè la mente non può sfuggire al dualismo soggetto/oggetto con il proprio pensiero.
Io propendo più per un Divenire della materia, insondabile nel suo inizio e apparentemente senza una fine.
Anche questa è un'ipotesi . Ipotesi che si basa sull'immediatezza, sull'intuito e, in definitiva, sul sano vecchio "buonsenso".
La tua immediatezza ti porta all'Essere, la mia al Divenire...
Siamo consapevoli che sono solo parole ?
Per me tutto è in continuo cambiamento e non c'è nulla di permanente al suo interno/esterno. Anche la coscienza è in continuo cambiamento. Non è dato di trovare nulla di permanente in Essa.
Quello che abbiamo innanzi è fluire continuo. Questo è quello che appare ai nostri sensi. Che questo fluire sia sostanziale o illusorio non ci è dato sapere. Ma mentre il fluire ben appare ai nostri sensi, non si può dire altrettanto dell'Essere. Vedo una contraddizione nel tuo concepire la Coscienza come Assoluto. Perchè la coscienza non può esistere senza oggetto di coscienza e quindi è condizionata. E l'Assoluto per sua definizione è Incondizionato.
L'"oggetto di coscienza" è secondo me la coscienza stessa, cioè l'essere stesso, che non è materia, ma sensazione. Se non altro la mia ipotesi risolve il problema dell'identitá, della morte, e taglia definitivamente le differenze tra essere e coscienza, risolvendo il problema dell'esistenza della coscienza.
Scusa se insisto con la mia ipotesi, ma mi sembra ormai scontato che la verità sia questa.
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Vecchio 06-08-2015, 18.11.43   #32
memento
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
Ció che hai elencato non esiste, se non come sensazioni: dal momento che tu guardi il sole(che brutta sensazione) esso è sensazione visiva, quindi è coscienza. In questo senso la materia incosciente non esiste: esistono sensazioni, non materia. Almeno, io non ho mai percepito il sole, ma solo sensazioni di vista e calore che supponiamo propagarsi in uno spazio, in un tempo, che partono da una zona che è quella che tu chiami sole, e che supponi che esista, nonostante impercettibile.
Soggettivamente e a posteriori si,tutto è una nostra costruzione mentale. Ma la possibilità di percepire sensazioni visive e soprattutto quelle sensazioni di cui prendi coscienza da dove deriva? Tu neghi il fatto che possa esistere qualcosa a priori dalla nostra esperienza cosciente,ma in realtà anche questa ha bisogno di condizioni per esistere. In questo momento milioni di cellule si stanno rigenerenando dentro me e dentro te. Le puoi sentire? No,eppure sai bene che ci permettono di stare ancora qui a chiacchierare. Come la vita stessa,sai che c'è e ti permette di stare al mondo ma non sai spiegarti il motivo.
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Vecchio 06-08-2015, 21.09.57   #33
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da memento
Soggettivamente e a posteriori si,tutto è una nostra costruzione mentale. Ma la possibilità di percepire sensazioni visive e soprattutto quelle sensazioni di cui prendi coscienza da dove deriva? Tu neghi il fatto che possa esistere qualcosa a priori dalla nostra esperienza cosciente,ma in realtà anche questa ha bisogno di condizioni per esistere. In questo momento milioni di cellule si stanno rigenerenando dentro me e dentro te. Le puoi sentire? No,eppure sai bene che ci permettono di stare ancora qui a chiacchierare. Come la vita stessa,sai che c'è e ti permette di stare al mondo ma non sai spiegarti il motivo.
La condizione per cui la coscienza esiste è il criterio. Le leggi fisiche e la realtà materiale, sono della stessa natura. Possiamo dire che ci sono leggi nell'universo, nonostante sappiamo che non esistono ontologicamente, ma sono una nostra astrazione basata sull'osservazione di fenomeni che si ripetono. Ugualmente la realtá materiale è una nostra astrazione basata sull'osservazione che le sensazioni sono regolate da un criterio: vado a Parigi e vedo la torre Eiffel, torno a casa, dopo qualche anno torno lí, e vedo che c'è ancora la torre Eiffel. Il senso comune mi quindi che essa è sempre stata lí. Le cose che faccio nella "realtá materiale", sono peró solo un insieme di sensazioni legate da un criterio.
Ricapitolando:Osservo le sensazioni e scopro la realtá materiale. Osservo la realtá materiale e scopro le leggi. Realtá materiale e leggi sono criterio, le sensazioni sono essere.
Le mie cellule non esistono, ma esistono i loro effetti sulle mie sensazioni. Il criterio che osserviamo sono effetti della realtá materiale ci inventiamo. Le cause non esistono ontologicamente, sono nomi che diamo a parametri da ordinare con leggi per far funzionare questo mondo materiale facendolo giungere ai risultati delle nostre osservazioni.
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Vecchio 07-08-2015, 00.08.34   #34
Sariputra
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
L'"oggetto di coscienza" è secondo me la coscienza stessa, cioè l'essere stesso, che non è materia, ma sensazione. Se non altro la mia ipotesi risolve il problema dell'identitá, della morte, e taglia definitivamente le differenze tra essere e coscienza, risolvendo il problema dell'esistenza della coscienza.
Scusa se insisto con la mia ipotesi, ma mi sembra ormai scontato che la verità sia questa.

Ma come si fa a sostenere che l'oggetto di coscienza è la coscienza stessa ? Tu dai per scontate cose che non mi sembrano per niente scontate. Poni la tua teoria come un dogma pur vedendo che è indimostrabile (tipico delle fedi cieche e dogmatiche).
Anche se cambi il nome alla materia e la chiami sensazione cosa cambia ? Invece che materia in divenire saranno sensazioni in divenire con cui avrai sempre a che fare e contro cui dovrai combattere. Ne più ne meno che siano materia. E questo Essere che prova sensazioni "materiali" è unico o ce ne sono altri come lui ed esterni a lui. O questo essere è contenuto all'interno di un altro di cui è semplicemente sensazione ? E così via all'infinito. Tante matrioske coscienti. Come vedi si possono formulare infinite ipotesi con la fantasia e valgono esattamente come la tua. Per non perdersi in un mare di congetture direi che è bene attenersi, con tutti i suoi limiti, al dato sensibile. Perchè noi siamo i nostri sensi e non abbiamo altro strumento per comprendere il Reale.
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Vecchio 07-08-2015, 00.18.18   #35
memento
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da pepe98
La condizione per cui la coscienza esiste è il criterio. Le leggi fisiche e la realtà materiale, sono della stessa natura. Possiamo dire che ci sono leggi nell'universo, nonostante sappiamo che non esistono ontologicamente, ma sono una nostra astrazione basata sull'osservazione di fenomeni che si ripetono. Ugualmente la realtá materiale è una nostra astrazione basata sull'osservazione che le sensazioni sono regolate da un criterio: vado a Parigi e vedo la torre Eiffel, torno a casa, dopo qualche anno torno lí, e vedo che c'è ancora la torre Eiffel. Il senso comune mi quindi che essa è sempre stata lí. Le cose che faccio nella "realtá materiale", sono peró solo un insieme di sensazioni legate da un criterio.
Ricapitolando:Osservo le sensazioni e scopro la realtá materiale. Osservo la realtá materiale e scopro le leggi. Realtá materiale e leggi sono criterio, le sensazioni sono essere.
Le mie cellule non esistono, ma esistono i loro effetti sulle mie sensazioni. Il criterio che osserviamo sono effetti della realtá materiale ci inventiamo. Le cause non esistono ontologicamente, sono nomi che diamo a parametri da ordinare con leggi per far funzionare questo mondo materiale facendolo giungere ai risultati delle nostre osservazioni.
Ti stai logicamente contraddicendo: prima dici che la condizione della nostra coscienza è il criterio,poi affermi che questo criterio è un invenzione creata dalla stessa coscienza. È un paradosso concettuale,e non mi dire che non esistono cause né effetti.
Inoltre realtà materiale e criterio non sono la stessa cosa,per il semplice fatto che non esistono teorie valide e certe al 100% (le leggi scientifiche sono solo probabili). La realtà materiale non può essere dominata,è quello di cui cerco di convincerti.
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Vecchio 07-08-2015, 00.28.26   #36
mariodic
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Originalmente inviato da Il_Dubbio
I discorsi sull'IO e sull'essere sono sempre interessanti.

Mi sono chiesto:
L'essere può morire?

L'IO che è in noi sembra scomparire con la morte. L'universo è però fatto di energia, e quella (ammesso che abbia capito troppo poco)
L'IO non è qualcuno ma l'Universo intero cosciente. La fine delll'IO sarebbe la fine del tutto, basta pensarci un po' per convincersi di una tale assurdità
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Vecchio 07-08-2015, 00.43.03   #37
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Originalmente inviato da maral
Sì, se l'io è io solo io sono io, ma solo se c'è almeno un altro io posso essere e gli altri sono tanti.
Certo che c'è un altro, cioè un interlocutore con l'IO, è l'Universo intero dal quale l'IO è separato dalla flaccidità della Conoscenza, nel senso che questa è debole seppur pervasiva dell'universo, proprio come la metafora del cieco con i suoi mille cagnolini con guinzagli da pochi centimetri a molti chilometri: ii nostro cieco è bensì titolare di un siffatto universo ma non lo domina bene per via della "flaccida" conoscenza di esso.
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Vecchio 07-08-2015, 11.14.34   #38
pepe98
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Originalmente inviato da Sariputra
Ma come si fa a sostenere che l'oggetto di coscienza è la coscienza stessa ? Tu dai per scontate cose che non mi sembrano per niente scontate. Poni la tua teoria come un dogma pur vedendo che è indimostrabile (tipico delle fedi cieche e dogmatiche).
Anche se cambi il nome alla materia e la chiami sensazione cosa cambia ? Invece che materia in divenire saranno sensazioni in divenire con cui avrai sempre a che fare e contro cui dovrai combattere. Ne più ne meno che siano materia. E questo Essere che prova sensazioni "materiali" è unico o ce ne sono altri come lui ed esterni a lui. O questo essere è contenuto all'interno di un altro di cui è semplicemente sensazione ? E così via all'infinito. Tante matrioske coscienti. Come vedi si possono formulare infinite ipotesi con la fantasia e valgono esattamente come la tua. Per non perdersi in un mare di congetture direi che è bene attenersi, con tutti i suoi limiti, al dato sensibile. Perchè noi siamo i nostri sensi e non abbiamo altro strumento per comprendere il Reale.
Secondo me l'errore che fai ti è affidarti troppo all'immediatezza dei sensi, mentre questa non è altro che una visione sufficiente per far vivere il nostro organismo, ma non per conoscere il mondo come è realmente. Poi dagli argomenti delle tue critiche mi sembra che tu non abbia capito molto del mio discorso.
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Vecchio 07-08-2015, 11.25.08   #39
pepe98
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Originalmente inviato da memento
Ti stai logicamente contraddicendo: prima dici che la condizione della nostra coscienza è il criterio,poi affermi che questo criterio è un invenzione creata dalla stessa coscienza. È un paradosso concettuale,e non mi dire che non esistono cause né effetti.
Inoltre realtà materiale e criterio non sono la stessa cosa,per il semplice fatto che non esistono teorie valide e certe al 100% (le leggi scientifiche sono solo probabili). La realtà materiale non può essere dominata,è quello di cui cerco di convincerti.
Non ho detto che il criterio ce lo inventiamo noi! Attenzione, ho detto che il criterio esiste, e accorgendoci della sua esistenza, ci inventiamo materia e leggi fisiche, facendo corrispondere i risultati della realtá materiale con quelli delle sensazioni.
Le leggi scientifiche sono solo probabili, ma questa probabilitá da cosa dipende, se non dal criterio?
Certo che la realtà materiale non puó essere dominata, in quanto nasce da osservazioni del criterio, e il criterio non puó essere dominato.
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Vecchio 08-08-2015, 15.17.20   #40
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Riferimento: l'IO e l'essere coincidono, e corrispondono all'insieme delle sensazioni.

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Non ho detto che il criterio ce lo inventiamo noi! Attenzione, ho detto che il criterio esiste, e accorgendoci della sua esistenza, ci inventiamo materia e leggi fisiche, facendo corrispondere i risultati della realtá materiale con quelli delle sensazioni.
Le leggi scientifiche sono solo probabili, ma questa probabilitá da cosa dipende, se non dal criterio?
Certo che la realtà materiale non puó essere dominata, in quanto nasce da osservazioni del criterio, e il criterio non puó essere dominato.
L'esistenza di un criterio nell'universo andrebbe argomentata. Da parte mia l'unico criterio che possiamo trovare è la nostra coscienza,e nasce e muore con essa. Ogni tentativo di rinchiudere la realtà materiale dentro schemi prefissi sarà solo approssimativo e illusorio. La natura non si crea o si distrugge,esiste a priori di un criterio,poiché permette di applicarlo.
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