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Vecchio 28-02-2008, 21.58.50   #41
donella
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Credo, Iulbrinner, che si stia cercando di utilizzare il piccone per ... arrivare a mangiare l'uovo fritto nella vaschetta protetta dal solo foglio d'alluminio.

Quesito iniziale : visto che si guadagna così tanto, perchè non lo fanno tutte?
Risposta (ovvia direi) : perchè non tutte guardano evidentemente solo al guadagno, e molte son convinte che il prezzo da pagarsi su altri piani per avere quel guadagno non sia neanche rapportabile al guadagno in moneta.
Ossia : la domanda, a voler essere proprio precisi come te, era "perchè NON lo fanno tutte?" e NON la tua (contraria) "perchè lo fanno tante?" o la sua figliastra "perchè, cosa c'è di strano se lo fanno tante?".
Non mi sembra sia necessario immergersi in profondità insondabili (salvo totale sottovalutazione dell'interiorità femminile) per rispondere a "perchè non lo fanno tutte se si si guadagna tanto?". Poi, se vogliamo metterci il cappello pensatore anche su questo.... forse vuol dire che non abbiam pensieri... ed è sempre una bella cosa!

La visione vittimistica femminile : io dico che la prostituta (quella adulta e che ha scelto di farlo)... in fondo m'è pure simpatica come simpatica mi è qualunque persona sveglia che capitalizza un tonto volontario... e tu ci vedi il vittimismo femminile?
Certo che se parlo della prostituzione in generale, visto che quella "sveglia" e che lo fa per scelta è fenomeno nuovo, mentre quella che lo fa sotto violenza e minaccia maschile e talvolta da bambina è la prostituta che attraversa i millenni.... solo per un minimo di serietà... forse è giusto ricordarlo.

Scantonare : una domanda (credo realmente interessante e da più donne reiterata) era venuta fuori! Una sola , su cui fosse possibile raccontarci qualcosa di non ovvio.
Su quella:
- Individuo avvia un'apertura che mi sembra onesta
- Maxim mi fa venire il serio dubbio che della donna molti uomini agognino solo il lato-prostituta (eh, sì, perchè non ha detto "perchè le donne non sanno fare sesso", attività in cui la prostituta è per definizione professionista; no! ha detto proprio "perchè le donne non sanno fare le donne" ! Se ne dovrebbe concludere che gli uomini vanno a puttane per cercare nientepopodimeno che "le donne";
- tu IUL, invece, scantoni programmaticamente.

Oh! Bella 'sta discussione!
donella is offline  
Vecchio 29-02-2008, 08.02.48   #42
espert37
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Citazione di Donella:
Quesito iniziale : visto che si guadagna così tanto, perchè non lo fanno tutte?
Risposta (ovvia direi) : perchè non tutte guardano evidentemente solo al guadagno, e molte son convinte che il prezzo da pagarsi su altri piani per avere quel guadagno non sia neanche rapportabile al guadagno in moneta.
Ossia : la domanda, a voler essere proprio precisi come te, era "perchè NON lo fanno tutte?" e NON la tua (contraria) "perchè lo fanno tante?" o la sua figliastra "perchè, cosa c'è di strano se lo fanno tante?".

Carissima Donella, Purtroppo nel mondo capitalista,materialista e consumistico in cui viviamo, la società odierna ha come valore primario il Capitale, e la donna, avendo nel campo in oggetto le maggiori possibilità di facile produzione, chi più o chi meno ne approfitta. Lessi da qualche parte l'espressione di un buon pensatore contemporaneo che diceva: E' più facile trovare un ago in un pagliaio che una donna che ami continuamente ed esclusivamente con sentimenti prettamente moralistici. Io non condivido completamente,ma in buona parte. Proviamo ad analizzare quanto dura una unione dove l'uomo è,per qualche motivo impossibilitato a produrre materialmente,poi ce ne potremo rendere conto. Fino a che non si riuscirà ad alzare i valori morali,tutte le attività illecite di facile guadagno materiale saranno continuamente in aumento.

Amichevolmente espert37
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Vecchio 29-02-2008, 09.18.49   #43
maxim
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Originalmente inviato da donella
- Maxim mi fa venire il serio dubbio che della donna molti uomini agognino solo il lato-prostituta (eh, sì, perchè non ha detto "perchè le donne non sanno fare sesso", attività in cui la prostituta è per definizione professionista; no! ha detto proprio "perchè le donne non sanno fare le donne" ! Se ne dovrebbe concludere che gli uomini vanno a puttane per cercare nientepopodimeno che "le donne";

E’ sempre molto difficile parlare di queste cose con te perché penso tu abbia una concezione piuttosto univoca del sesso…insomma, mi dai l’impressione di una che tende a separare nettamente l’atto (e quando ti esprime in tal senso dai l'impressione che sia quasi dovuto da parte femminile) da tutto il resto.
Ci sono moltissimi uomini che se ne stanno con le prostitute anche solo a parlarci…forse saranno una netta minoranza ma codesti signori, solitamente sposati e con prole, si accontentano di un rapporto verbale, qualche carezza, rapire l’immagine di una femminilità sensuale che nella sciatta e disinteressata moglie non esiste. La prostituta è simbolo di libertà…la moglie incavolata e spettinata, il più delle volte inerme di fronte a certe questioni…la prigionia!
…quella moglie difficilmente potrà esprimere nell’atto (così ti faccio contenta parlando solo di questo ) ciò che la prostituta, anche con un semplice approccio verbale, è in grado di offrire…
…ribadisco…
…trattasi proprio di non riuscire a fare le donne in maniera completa!

maxim is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.24.46   #44
nevealsole
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Altra domanda...

Ringrazio tutti per le risposte. In particolare, ho trovato sinceramente interessanti gli interventi riportati da misterxy.

Avrei, bontà vostra, un'altra domanda... lasciando da parte per un attimo chi va con la prostituta in assenza di una compagna.

Chiedereste, chiedete o avete chiesto alla vostra compagna le prestazioni che chiederste alla prostituta? Se sì, con quali reazioni?
nevealsole is offline  
Vecchio 29-02-2008, 09.52.49   #45
donella
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Originalmente inviato da espert37
Carissima Donella, Purtroppo nel mondo capitalista,materialista e consumistico in cui viviamo, la società odierna ha come valore primario il Capitale, e la donna, avendo nel campo in oggetto le maggiori possibilità di facile produzione, chi più o chi meno ne approfitta.

Su questa lettura concordo integralmente. Ed è proprio questa la ragione per la quale mi ripugna e sento falsa e viziata la visuale di chi vorrebbe vedere nella "prostituzione per scelta" una qualche forma di "libertà".
Anzi: è proprio quando penso a chi lo fa "per scelta" (nel senso di non esservi costretta nè dalla fame in senso letterale nè da una banda di delinquenti) che mi rendo conto di osservare una "poveretta della vita"... che di questa ha capito ed apprezza solo griffe e grosse cilindrate come insegne di una qualche "felicità" del cui miraggio è sostanzialmente schiava.

Me lo spiegò molto bene e col proprio esempio una mia amica proveniente dai confini con la Siberia, di lì venuta per sposare un facoltoso quanto citrullo indutriale dell'entroterra della mia provincia: praticamente un unico atto di prostituzione, consistito nel venire a sposare uno (peraltro giovane) di cui sapeva soltanto che avesse un gran patrimonio e nessuna capacità di trovarsi una moglie.
Dopo qualche anno di matrimonio, la ragazza - colta e intelligente - era praticamente devastata dalla Delusione. Non era delusa dal marito: di quello sapeva da principio che non valesse nulla. Era disastrata proprio dall'aver avuto molto ma molto di più di quanto mai avesse potuto sognare dietro i metri di neve che sbarravano la porta della sua baracca siberariana ed aver toccato con mano quanto poco valesse averlo davvero! In un batter d'occhio questa ragazza era passata dalla disperazione finanziaria al .... comperare il pianoforte a coda per fare musica.... al comperare il forno da ceramica (quello che hanno le cooperative di ceramisti a Faenza) per cominciare a fare ceramica.... al far tornare il sorriso a tutte le gallerie d'arte e antiquarie della zona per la generosità degli acquisti... il tutto, ovviamente, girando im BMW e abitini e accessori da svariate migliaia di euro cadauno. Non ne poteva più: odiava ormai tutto questo vedendolo come il demone che l'aveva tentata verso la più solenne fregatura della sua vita, ossia credere che in quella opulenza fosse una felicità che lei aveva potuto sondare perfettamente illusoria e in questo devastante. E non smetteva mai di ripetere, con gli occhi più tristi che abbia mai visto, che non è POSSIBILE immaginare tanto vuoto in tanta opulenza per chi lo guarda impotente da fuori come traguardo irraggiungibile. E che davvero devi provarlo per crederlo.
Non credo che il meccanismo sia poi così tanto diverso per le nostre "universitarie prostitute per scelta".
Forse che l'essere "universitaria" è garanzia di un qualche spessore particolare? ... L'università è un pascolo aperto a tutti... e per strappar la laurea è più che sufficiente un pochino di perseveranza. Quante universitarie e laureate sono versione made in italy della siberiana? Quante, nella sua stessa illusione, venderebbero anche l'anima al diavolo pur di potersi affrancare da quel padre con la Panda e da quella madre che deve fare i conti su tutto? Quante pensano che Gragoraci = top felicità?????
Queste.... sarebbero "libere"

----------------------

I miei complimenti a Misterxy per la bella analisi.
C'è un solo punto che non mi convince totalmente, ed è quello che riguarda la volontà di dominio come possibile (possibile, non necessaria) motivazione, e ti dico perchè.
Credo capiti a tutti ormai da anni ed anni di trovar seduti nei tavoli attigui al proprio, in ristoranti eleganti, più o meno attempati signori con sventole da sballo che potrebbero essergli da figlie a nipoti.
Ho notato con una certa frequenza questi aspetti:
- il signore attempato è molto spesso persona conosciuta e di successo, ossia non è un citrullo irrisolto, nè uno privo di risorse in ambito femminile;
- spesso sceglie ristoranti in cui è perfettamente conosciuto e rispettato;
- vive la serata con ostentato e tranquillo orgoglio;
- non è raro poter assistere a cene pluricoppia (tre signorotti e tre ucraine, per esempio) che , non paghi di farsi notare per la vistosa compagnia femminile, puntualmente sbombano in ordini da primato (prelibatezza di mare da plateale passerella in sala prima della cottura, oppure bottiglia di ultra-riserva da aprirsi con adeguato cerimoniale e banda!).

Voglio dire : tutto sembra orgogliosamente ostentato, mentre i protagonisti maschili son certamente troppo sgamati per credere che le sventole siano attratte dalle loro rughe e sottopance piuttosto che dai loro quattrini.

Non resta forse, a motivare quell'indubbio orgoglio, la sola possibilità di vivere il tutto pensando SOLO "sì, posso comprare (alla faccia di tutti) quello che mi pare. Visto cosa ho comprato stasera? Certo che alla sventola faccio più o meno schifo, ma IO PAGO, e qui deve stà, e pure sorridendo: vedete?"
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Vecchio 29-02-2008, 10.48.47   #46
nevealsole
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Originalmente inviato da donella
Su questa lettura concordo integralmente. Ed è proprio questa la ragione per la quale mi ripugna e sento falsa e viziata la visuale di chi vorrebbe vedere nella "prostituzione per scelta" una qualche forma di "libertà".
Anzi: è proprio quando penso a chi lo fa "per scelta" (nel senso di non esservi costretta nè dalla fame in senso letterale nè da una banda di delinquenti) che mi rendo conto di osservare una "poveretta della vita"... che di questa ha capito ed apprezza solo griffe e grosse cilindrate come insegne di una qualche "felicità" del cui miraggio è sostanzialmente schiava.

Me lo spiegò molto bene e col proprio esempio una mia amica proveniente dai confini con la Siberia, di lì venuta per sposare un facoltoso quanto citrullo indutriale dell'entroterra della mia provincia: praticamente un unico atto di prostituzione, consistito nel venire a sposare uno (peraltro giovane) di cui sapeva soltanto che avesse un gran patrimonio e nessuna capacità di trovarsi una moglie.
Dopo qualche anno di matrimonio, la ragazza - colta e intelligente - era praticamente devastata dalla Delusione. Non era delusa dal marito: di quello sapeva da principio che non valesse nulla.

Ciao Donella,
permettimi di dire ... con una battuta, che qui presti il fianco a Iul.
Ovvero, che non sia libera di scegliere la Siberiana che viene a fare la miliardaria in Italia, sinceramente mi fa sorridere.
Perché non ha scelto di fare la badante, allora, acquisendo consapevolezza del valore delle cose?
Chi sceglie la strada più facile, dal mio punto di vista, sceglie eccome.
Che poi le prostitute da 30.000 euro al mese (quelle di cui si sta parlando qui e non altre), non abbiano scelto la via più facile io non concordo. E penso anche che la maggior parte siano "goderecce" e non prigioniere di loro stesse.
Tra l'altro la descrizione da te fatta, sull'amica siberiana, è proprio avvilente.
Perché sbaglierà chi pensa di potersi "comprare" moglie, ma è brutto vedere una donna incapace di provare la minima benevolenza per l'uomo che, alla fine, le ha permesso di avere tutto ciò che poteva desiderare, materialmente parlando.
Si presuppone che il marito non valesse nulla: e se invece lei, anziché prendere solo avesse saputo anche dare? Forse oggi poteva non essere così insoddisfatta.
Chi si costruisce la gabbia e piange la propria prigionia a me non piace.
Nel tuo esempio, proprio perché era lei ad arrivare dal niente e con niente, avrebbe dovuto dimostrare di non essere interessata solo ai soldi, e forse avrebbe avuto risposte diverse...
nevealsole is offline  
Vecchio 29-02-2008, 10.51.54   #47
chlobbygarl
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Riferimento: perché si sceglie la prostituta?

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
A questo punto, accodandomi a Donella ed Hava, chiedo anche io un po' di sincerità agli uomini del forum circa il perché si sceglie la prostituta.
Visto che il fenomeno sembra riguardare una gran parte degli uomini italiani oggi...
La prostituta è essenzialmente la possibilità di avere una femmina quando gli ormoni lo richiedono e non si ha voglia, capacità, tempo di allettare una donna che non faccia il mestiere.

detto ciò...

E' vero che oggi ci sono molte ragazze disponibili a vivere la sessualità in modo paritario e a-tabuizzato, ma paradossalmente proprio questo è il problema:

il sesso come tabù costituisce ancora per molti uomini un'immagine fondativa, al punto che spesso la sessualità liberamente opzionata dalle donne li smonta.Il tabù sessuale permette (va) all'uomo di gestire il crescendo dell'eros femminile in modi e tempi a lui congeniali, una donna che sapeva di trovarsi in una situazione di indefinitezza etica quale quella intimamente vissuta nell'atto sessuale fino a 40 anni fa, non aveva il tempo di domandarsi quanto avesse goduto e quanto di diverso il suo maschio avrebbe potuto fare la volta successiva, nè tantomeno di chiederlo a lui.

al di là del potere e del dominio come nozioni culturali proposte da hava credo
invece che tali psichismi da parte del maschio rispondano a quanto di ancestrale rimane ancora nell'atto di 'prendere' sessualmente una donna: se il sesso per un uomo è ancora possesso incondizionato, il tabù permette all'atto del possedere la sua completa espressione, in quanto l'altra, pur mossa da insopprimibile e percepibile istinto, rimane (va) relativamente "pagina bianca" sulla quale scrivere a piacimento.

la prostituta in tale ottica diventa il rimedio a relazioni nelle quali l'equilibrio delle forze in gioco è mutato.Pagarsi una donna oggi non dà direttamente dominio e potere ma permette di aggirare il fatto di averne persi senza rinunciare al sesso.

la questione però, in modo particolare in questo ambito, non è riconducibile tanto alla cultura e alla possibile inadempienza maschile verso il paradigma emergente come necessario all'interazione sessuale:sappiamo infatti che al sesso presiedono meccanismi e strutture psichiche ontologici dell'essere genere sessuale.Quindi ottenere comunque dall'uomo possesso fisico emozionale al cospetto della sacrosanta parità raggiunta sul piano della contrattazione razionale della totalità del rapporto non è per nulla semplice
(le donne presenti potranno smentire o confermare...) e non credo si risolva solo con la crescita culturale, certo auspicabile laddove necessiti, del "maschio".
chlobbygarl is offline  
Vecchio 29-02-2008, 11.42.17   #48
chlobbygarl
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Citazione:
Originalmente inviato da donella
Su questa lettura concordo integralmente. Ed è proprio questa la ragione per la quale mi ripugna e sento falsa e viziata la visuale di chi vorrebbe vedere nella "prostituzione per scelta" una qualche forma di "libertà".
solo adesso mi rendo consapevole dell'entità metafisica del dissenso col quale ho ingenuamente giocato di là, nell'altro thread
Ironia a parte, e nella quale ti vedo piacevolemente a tuo agio Donella (brava!), la mia era un'indagine sperimentale in puro spirito einsteniano, vale a dire quale libertà per quale etica per quale sistema di riferimento socio/culturale.

ma adesso che mi hai dichiarato pubblicamente "ripulsa" per "visuale falsa e viziata" non mi rimane che la cella dell'eremo ove riflettere sulla insussistenza profonda della mia ipotesi (scherzo ripeto, apprezzo il tuo piglio ficcante e realmente autoironico!)
chlobbygarl is offline  
Vecchio 29-02-2008, 12.16.38   #49
bomber
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Citazione:
Originalmente inviato da nexus6
Forse perchè, nonostante il pensiero maschio seguiti a pensarlo, a non tutte le donne piacerebbe fare le prostitute. Io, non so, da bambino volevo fare o il pompiere o il sub, le bambine non so cosa sognano...

Anch'io sono rimasto senza parole, ma non per l'onorario, forse è tardi, meglio che vado a dormire, sennò mi vengono gli incubi...


Suppongo il tuo post sia ironico e voglia evidenziare solamente la non troppo favorevole "congiuntura" economica nella quale ci troviamo, dunque vado a dormire tranquillo...

Perché, però, non proporlo anche per i maschietti, visti i tempi duri?

Beh non ci avevo pensato di proporlo ai maschietti, anche perchè se penso che fosse un lavoro reditizzio anche per gli uomini.
Certo nel senso che fare il puttano è meno facile, quando si devono cercare le clienti.
Cmq era provocotario l'intervento...
bomber is offline  
Vecchio 29-02-2008, 12.30.42   #50
iulbrinner
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Riferimento: Sesso in vendita

Citazione:
Originalmente inviato da donella
....visto che si guadagna così tanto, perchè non lo fanno tutte?
Risposta (ovvia direi) : perchè non tutte guardano evidentemente solo al guadagno, e molte son convinte che il prezzo da pagarsi su altri piani per avere quel guadagno non sia neanche rapportabile al guadagno in moneta.
.....io dico che la prostituta (quella adulta e che ha scelto di farlo)... in fondo m'è pure simpatica come simpatica mi è qualunque persona sveglia che capitalizza un tonto volontario...
......
- tu IUL, invece, scantoni programmaticamente.
Bene, almeno adesso il donellapensiero appare più chiaramente: di quelle che "evidentemente guardano solo al guadagno" lei apprezza in modo particolare la furbizia che consente loro di "capitalizzare un tonto".....
Un affresco etico-morale di rara bellezza che la dice molto lunga - unitamente alle altre visioni di mondi femminili vittimizzati nella storia e nella geografia universali - sulla visione donelliana dei rapporti sociali.
Unico dubbio: in questo frega-frega generale quando è lei a fregare, questo le suscita una grande simpatia, quando invece è lui, una grande antipatia.
Da cosa dipenderà?
Ribadisco ancora una volta, i motivi del donellapensiero mi sembrano molto chiari ed io continuo a preferire, a motivi di questo spessore, quelli espressi pagine indietro da nevealsole.
Ultimi interrogativi irrisolti:
- su cosa avrei "scantonato programmaticamente"?
- la tua amica siberiana ha poi rinunciato alle sue tristi ricchezze per tornare a rifugiarsi nella baracca innevata o ha divorziato dall'imprenditore "che non valeva nulla", per fare la vita da ricca mantenuta che la legge le consente senza altri intoppi?
iulbrinner is offline  

 



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