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Vecchio 05-06-2015, 16.46.49   #91
sebastianb
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Data registrazione: 24-09-2007
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Citazione:
Originalmente inviato da Duc in altum!
**



C
Se può servirti, però, ho incontrato questo tassello per aiutarti a completare il puzzle dell'Incarnazione: [i]"...dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.

Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? [b]Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?


Dunque se si deve occupare delle cose del Padre suo significa che è figlio di quel Padre e non di San Giuseppe.

Pace&Bene


Caro Duc in Altum, quel tassello da te evidenziato.. è del tutto " insignificante " ai fine di quel dogma, fondamemtale dell' incarnazione del Dio biblico e fatto intendere quanto mai necessario / indispensabile per ottenere la tanto agognata salvezza / vita eterna.

Ora GIA' nell' ebraismo antico alcuni personaggi erano totalmente occupati alle cose del Dio biblico.
Un classico esempio è rapprensentato da Samuele.

Si racconta che un certo Elkana era sposato con due mogli: Peninna e Anna. Pur essendo Anna la preferita, essa purtroppo era sterile - al contrario di Peninna, che forte delle sue gravidenze " umiliava la rivale come incapace di procreare.
La sofferente Anna si reco' dunque al Tempio e supplico' il Dio biblico di renderla feconda. Fece altresi' voto che, l' eventuale figlio nato " avrebbe dedicato " tutta la sua vita alle cose del Padre celeste " !

Fu cosi' - che finalmente nacque il sospirato figlio, sul quale non sarebbe mai passao il rasoio sulla sua testa ( 1 Sam. 1.20 ). Ovvero i capelli MAI tagliati simboleggiava la " totale consacrazione " al Padre celeste.
Il nome che la madre Anna diede al figlio fu : Samuele - perchè l' ho "" impetrato " da Dio - ( versione CEI ) - versione Soc. biblica di Ginevra ( l' ho "chiesto " al Signore ) -

Curioso (!) invece è che proprio l' ex pagano Luca si appropria del passo di 1 Samuele 2.16 - per esaltare il futuro Rabbi - Infatti dall' originale si ha questa versione:

- il giovane Samuele andava crescendo in statura e in bonta' davanti a Dio e agli uomini !

- versione di Lc. 2.52 ( per il futuro Gesu' della carne ) :
.. e Gesu' cresceva in sapienza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini !


Oltre a Samuele ci furono altri "" nazir "" ( vedi altresi' la figura di Sansone : Giudici cap.13 ).

Come vedi.. la totale occupazione delle cose del Padre celeste NON è un' esclusiva del cristianesimo -
E poi .. tutto questo che attinenza avrebbe con l' incarnazione del Dio della Genesi ??

sebastianb is offline  
Vecchio 05-06-2015, 19.57.09   #92
Duc in altum!
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

** scritto da sebastianb:

Citazione:
Come vedi.. la totale occupazione delle cose del Padre celeste NON è un' esclusiva del cristianesimo

Infatti ogni credente dovrebbe adempiere questo precetto: fare la volontà di Dio, occuparsi delle cose del Padre celeste; ma fin quando Samuele o Sansone o chi per loro non dica ai propri genitori: "...Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?..." - l'Incarnazione resterà sempre e solamente un'esclusiva evangelica cristiana.

Che poi la si voglia credere una leggenda o una realtà accaduta lascia il tempo che trova.




Pace&Bene
Duc in altum! is offline  
Vecchio 05-06-2015, 22.36.28   #93
Sariputra
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Citazione:
Originalmente inviato da Duc in altum!
@Sariputra

La tua riflessione conferma solo il fatto che: "...Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli..." - (Mt 7, 21)
Infatti credere in Gesù, avere fiducia nel suo modello di vita, comporta automaticamente donarsi agli altri, ossia, fare carità, amare, l'Agape.
Quindi sostenere di avere fede in Gesù e non amare come Cristo è solo ipocrisia, cioè, si è in sintonia (o al servizio) con quell'assenza di Fede ritenuta peccato imperdonabile anche da Dio, e descritta sublimemente da Giovanni evangelista.

Al contrario, amare facendo carità assoluta, spezzandosi o morendo per il prossimo (come un Santo per comprenderci), senza confessare il proprio credo all'Incarnazione di Dio, otterrebbe la salvezza inconsapevolmente, propiziata proprio dalla lettera di Giacomo: "...Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede..." - (Gc 2, 18); ossia, chi è in cerca della Verità, ed è sincero con sé stesso, involontariamente sta servendo Dio.


Pace&Bene


Si può amare senza aver nessun tipo di fede, non preoccupandosi di come amavano gli Antichi, ma amando semplicemente perché non si può far altro. Io vorrei spingere ancora più in là la riflessione ponendo come interrogativo non solo la caducità della vita ma anche quella dell'Amore. Mi sembra che il pensare "Io amo" sia già una separazione, una divisione dall'Amore che , per essere autentico, deve essere oltre l'Io/me stesso. L' Amore esiste "nonostante" l' io personale dell'uomo. Come in un sconfinato deserto, all'improvviso, ecco apparire una sorgente d'acqua pura che fa fiorire la terra, così l'Amore sgorga nel cuore nonostante la sua aridità. Poi, come è venuta, la sorgente, sopraffatta dall'aridità desolante si secca e apparentemente muore. Ma eccola apparire eternamente nuova nel cuore di un altro e poi di un altro ancora. Proprio allo svanire, per un attimo, dell'Io/mio c'è uno spazio aperto , sconfinato, in cui ciò che è Vero può trovare luce. In questo c'è già Eternità, qui e ora, non serve fantasticare di eternità oltre la morte. L'io/mio è già una condizione di morte, in quanto negazione di ciò che è Vero e Santo. Il pensare di perpetuare in eterno, oltre la morte corporale, proprio questo io/mio, proprio questi ricordi effimeri che ritengo siano me stesso, mi appare non solo non desiderabile ma una gabbia penosa. Se l'io/mio sopravvivesse in eterno saremmo in gabbia in eterno, perpetuamente in separazione da ciò che è Vero. Godere della vista di Dio ? all'io/mio verrebbe infine a noia pure quello come ogni cosa che desidera e tocca e brama. E' proprio la fragilità del vivere che permette all'Amore di manifestarsi. Con dolcezza sconfinata abbraccia questo perire eterno ed eterno nascere, senza posa. Osserviamo come tutto, tranne l'uomo, è in sintonia con questo .
Ieri un povero piccione spennato se ne stava immobile sul mio cancello di casa. Non fuggiva più. La gente passava e lo osservava. I bimbi lo deridevano. Stava morendo. Tranquillo e impavido aspettava.
Era lì ad aspettare...e basta. C'era una grande Bellezza. Una Bellezza pura, non toccata dalla povera mente dell'uomo, in questo. Osservandolo nasceva nel cuore qualcosa che il pensiero non conosce.
Io non so dire cos'è...
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Vecchio 06-06-2015, 00.29.25   #94
freedom
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Citazione:
Originalmente inviato da sebastianb
Come vedi.. la totale occupazione delle cose del Padre celeste NON è un' esclusiva del cristianesimo -
E poi .. tutto questo che attinenza avrebbe con l' incarnazione del Dio della Genesi ??

Scusa se intervengo ma è una questione di pura logica e non capisco perchè non la condividi. Se mio figlio è carne della mia carne, ossa delle mie ossa, in altre parole dna del mio dna, in altre parole ancora uomo come io sono uomo; allora il figlio di Dio è Dio.

E siccome il figlio di Dio cioè Cristo è anche uomo in Gesù allora come si fa a negare la realtà (naturalmente secondo la fede cattolica) dell'incarnazione?
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Vecchio 06-06-2015, 14.45.10   #95
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Riflettevo:

se l'incarnazione d Gesù è vera, è vero un altro fatto: che egli, come uomo, era libero. Non era puro spirito, ma anche uomo.

L'uomo a sua volta è stato fatto libero e non è perfettamente ubbidiente come un angelo. L'uomo è simile a Dio perché decide. Si ha sempre l'impressione che Gesù debba fare tutto quello che fa, secondo un cammino completamente tracciato da un disegno divino, ma può darsi che in realtà lui scelga di volta in volta.

Del resto, se doveva condividere la condizione umana, come poteva farlo senza vivere anche la libertà umana?

In base a questa logica, può darsi che Gesù i suoi amici se li sia scelti proprio lui, come farebbe qualsiasi giovane figlio di questo mondo e che non siano predestinati dal Padre.
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Vecchio 07-06-2015, 16.46.09   #96
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Poi forse la ragione più semplice è che , se si crede a una croce e a una resurrezione, Gesù doveva pur nascere.
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Vecchio 07-06-2015, 18.50.52   #97
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Provo a riproporre il mio unto di vista che non ha trovato commenti : Citazione:
Originalmente inviato da sebastianb
Il Dio della Genesi si è incarnato ??

Il Gesu' della storia possedeva la Sua medesima sostanza/essenza .. come farebbe inntendere il prologo del IV tardivo Libro ?

Verita' " ovvie " per il credente di questa religione.. -

MA gli incorruttibili monoteisti ( ebrei / islamici ) bollano quasto dogma ( sancito nel II concilio di Costantinopoli, anno 381 - quindi dai " mortali " ) come una gravissima bestemmia.

Hanno torto ? Hanno ragione ? -

Il cristianesimo puo' essere considerata una religione monoteista ?

E quindi questa verita' assoluta ( per i cristiani, ovviamente ) ha a che fare con il monoteismo osservato

e praticato dal Gesu' della storia ? Quel pio giudeo che recitava quotidianemente l' atto di fede per eccellenza ..ove è rimarcata l' assoluta:
Unita' / Indivisibilita' del " suo " Dio ( lo Shema Israel, Adonay Elohenu, Adnay ECHAD - il Signore è UNO ! ) .. eccc....

Da tre secoli questa "" questione "" ( e siamo gia' alla terza fase.. ) NON ha trovato ancora una risposta convincente.. ovvero SE il Gesu' terreno fosse "" contemporaneamente "" anche il Messia/Cristo della fede / quello divinizzato da Saulo di Tarso.


un vero rebus..



L'incarnazione di DIO e' ' solo 'una metafora che serviva e serve ad attribuire la massima perfezione possibile all'anima di Gesu' .
Ne consegue che il problema della sostanza di Gesu' e' un falso problema .
L'errore sta nell'antropomorfizzare la nozione di Assoluto .

Allo stesso modo il Dio degli incorruttibili monoteisti nella sua irrazionalita' e dipendenza da Giobbe dovrebbe preoccupare non poco se quell'episodio dovesse essere preso alla lettera .
Ma cosi' non e' , il significato di quell'episodio sta nell'elevare al massimo grado il valore dell'uomo che e' addirittura specchio della coscienza di Dio e sua umana misura .
nikelise is offline  
Vecchio 07-06-2015, 22.08.45   #98
sebastianb
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Citazione:
Originalmente inviato da freedom
, in altre parole dna del mio dna, in altre parole ancora uomo come io sono uomo; allora il figlio di Dio è Dio.

Tu scrivi: Se mio figlio è carne della mia carne, ossa delle mie ossa, in altre parole dna del mio dna, in altre parole ancora uomo come io sono uomo; allora il figlio di Dio è Dio.

Cerco di risponderti ( per quello che so.. ).

Il Dio della Creazione che " contempla anche "" un Suo figlio Incarnato è un' esclusivita' propria ( e solo ) del cristianesimo. Le altre confessioni monoteiste ( pur avendo in comune il Dio di Abramo / Ismaele / Isacco e Giacobbe ) assolutamente NON condividono e/o accettano, nella loro dottrina, questa " stravaganza " che per loro altro non è "eresia " e la bollano come pericolosa e blasfema !
Teologi ( scomodi per la gerarchia ) Hans Kueng ed Eugenio Drewerman - al pari di altri studiosi ( seppur "" ligi "" al magistero )
concordano che SOLO dopo la misteriosa scomparsa del Rabbi palestinese ( il cui corpo " sarebbe " stato gettato in una fosse comune - come' prevedeva la prassi per i condannati .. ) si incomincio' ad annunciare che il Nazareno era morto, poi " sarebbe ""
stato resuscitato ( ovvero ritornato vivente ) e ora siede alla ( mitica ) Destra del DioPadre.
Cio' urtava i pasdaran della fede, ovvero i guardiani della purezza dottrinaria, gli zeloti ( da " zelo " ).. che davano la caccia a questi "esaltati " .. eccc... eccc...
Ma ecco che sulla scena della storia compare " lui " - il piu' privilegiato degli apostoli ( almeno cosi' farebbe intendere ), i cui suoi scritti rappresentano i "" primi "" documenti ( in assoluto ) della nuova costituenda fede.. Saulo di Tarso !

Le sue celeberrime lettere sono, in verita,' delle sue risposte ai quesiti che i devolti - convertiti al "" suo "" vangelo - delle varie comunita' da lui fondate.. gli rivolgevano circa i loro dubbi sulla sua annunciata dottrina.. " alquanto " ingarbugliata e di "" difficile "" comprensione.
Ora questo esperto architetto della costituenda dottrina - il piu' privilegiato dei privilegiati - poichè "" sarebbe "" stato scelto ed Individuato nientemeno che dal Dio biblico.. sin da quando era ancora nel grembo materno - per elargigli la Sua speciale Benevolenza ( leggi Grazia ) e rivelargli l' occulto mistero dei misteri ( mantenuto segreto sin dalla creazione ) contenente il segreto della Sapienza !

Ora bisogna considerare che GIA' nel plurisecolare ebraismo la divina Sapienza era del tutto IRRANGIUNGIBILE al comune mortale - poichè SOLO il Dio della creazione sapeva dove essa giaceva !
Nelle varie interpretazioni degli autori dei Libri Sapienziali la divina Sapienza veniva cosi' presentata:
- 1 ) è effusione della gloria divina -
- 2 ) è artefice della Creazione -
- 3 ) essa opera nella storia -
- 4 ) essa governa con bonta' / benevolenza eccelsa ogni cosa -
- 5 ) essa "esce " dalla bocca del Dio Yahwè -
- 6 ) essa dimora nei cieli ( trono di Dio ) -
- 7 ) è INACESSIBILE / SCONOSCIUTA all' uomo -
- 8 ) è stata misurata, vista ( da Dio.. ovviamente ), e diffusa ovunque ( nelle vie, nell piazze, nei giardini ....)
- 9 ) E' nascosta ( all' occhio del mortale ) - NESSUNO sa dove ESSA si trova.
- 10 ) è "radiosa " e soprattutto " indefettibile " -
- 11 ) è Pura e " penetrante " in OGNI cosa -
- 12 ) è piu' brillante di qualsiasi astro del firmamento.. eccc.... ecccc..... eccccc....

( Libri di Giobbe - Salmi - Proverbi - Sapienza - Qoelet - Siracide --- Baruc - Tobia ) -

Tutti i Libri delle Scritture ( ebraiche ) quindi inneggiano alla divina Sapienza.. altro non è che un " attributo UMANO "" ( per poter comprendere questo "misterioso " Dio monoteista " trascendente " ) ed ecco.. mister Tarso, colui - unico nella storia dell' intera umanita' - al quale il Dio biblico rivela ( o meglio .. gli "" avrebbe "" rivelato ) il dono della Sapienza !

Ora in " tutti " i Libri Sapienziali - l' unico elemento UNIFICANTE è il ripetitivo e petulante quanto tremendo "" Timor di Dio "" - terrificante e totale sottomissione del credente al volere di Dio: Padre e Padrone della vita ( Sir. 23.1 - Sir. 23. 4 ) -

Per il Tarso - pieno della speciale Grazia ricevuta - la Sapienza divina è ben diversa da quella esposta nei Sapienziali, poichè la " vera " Saggezza è contemplata nel "" suo "" vangelo nel quale gli empi, destinati alla perdizione, considerano " follia / pazzia " la Parola della croce ( ! ) - ( suo "" primo "" pilastro dottrinario ) -
Ora propria questa "" stravaganza "" ( per l' uomo ) invece, davanti al Dio di Israele, E' ( o meglio sarebbe ) VERA SAGGEZZA.
Ma per accettarla è quanto mai necessario il dono della ( cieca ) fede !! - grande Saulo !
Basta leggere la sua mitica 2. Corinzi - ove egli espone in dettaglio la " Nuova " interpretazione della Saggezza divina.

Tuttavia bisogna riconoscere che il Tarso MAI lascia intendere di una "misteriosa" Incarnzione del (suo) Messia/Cristo celeste.
E' vero che egli scrive - per primo - che il Dio di Isarele.. alla pienezza dei tempi ( ovvero in quel determinato periodo messianico ) "" avrebbe "" inviato Suo figlio ( nato da donna ) - ma comunque NON si tratta di nessuna " Inseminazione " tramite lo SSanto -

Orbene il vero artefice di questo " miracolo dell' Incarnazione divina " - unico ed irripetibile - è l' autore del IV tardivo Libro - detto Giovanni ( o chi per esso ) con quel suo celeberrimo prologo -
L' autore ( ebreo ) H. Bloom, con ironia, rimarca la " goffa imitazione " presente nel primo versetto ( di Giovanni ) quale " penoso tentativo " di surclassare l' originale primo versetto della fantastica Genesi... con quel maestoso:
- In Principio Dio creo' .. eccc... eccc... - Nessuno potra' mai eguagliare questo " insuperabile " versetto.. - ma a parte questo
dettaglio
ecco che il celeberrimo prologo "" RI-prende " quel mitico attributo divino dei Sapienziali - ove la Sapienza divina E' presentata come artefice della Creazione - e che Giovanni "" implementa "" con un' ulteriore nuova funzione - ( la tanto desiderata salvezza per l' eternita' ) -
Orbene questa fatidica Sapienza ( sempre secondo l' autore del testo cristiano ) E' ora rivelata / manifestata / si è "" incarnata " / si è materializzata / sarebbe la Nuova Luce che abbatte l' oscurita' ( leggi empieta' - malvagita' che governa il mondo ).
Ma non è finita.
Questa ( nuova ) Sapienza "" avrebbe "" com-partecipato alla creazione della realta' ( GIA' espresso nei secoli PRECEDENTI nel Libro dei Proverbi: 8.22.. e seguenti ! ) -

Per Giovanni è comunque imperdonabile che i correligionari ( i COERENTI monoteisti - rimasti fedeli del Dio Yahwè e al Patto ) del Gesu' della carne NON " lo " avrebbero Riconosciuto quale raggio / portatore della Nuova Luce !

Questo NON riconoscimento "" sarebbe "" un gravissimo peccato ( sempre secono il mortale Giovanni ) -

Ma ecco l' assurdita' - o se si preferisce la "" confusione "" ( riguardante la mitica Salvezza per il Nuovo credente ).

Saulo di Tarso "" stordiva "" il potenziale convertito, con quel suo secondo pilastro dottrinario ( ovvero la resurrezione - quale espressione della potenza del Dio di Israele - e che, se accettata con " fede ", ( dopo aver proclamato con la propria bocca che il Risorto era anche il Signore - la "" salvezza """ era piu' che garantita - Parola del Tarso !

Per contro Giovanni afferma che il ( suo ) Logos Incarnato ( ovvero il Verbo PRE-esistente sin dall' inizio della Creazione ) è portatore ( anche lui ! ) della salvezza. -
Un vero guazzabuglio per il " confuso " devoto...

1.a parte
sebastianb is offline  
Vecchio 07-06-2015, 22.12.00   #99
sebastianb
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Riferimento: L'Incarnazione di Dio e' fondamentale?

Citazione:
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ossia delle mie ossa, in altre parole dna del mio dna, in altre parole ancora uomo come io sono uomo; allora il figlio di Dio è Dio.

E siccome il figlio di Dio cioè Cristo è anche uomo in Gesù allora come si fa a negare la realtà (naturalmente secondo la fede cattolica) dell'incarnazione?

2.a parte

Tuttavia bisogna riconoscere che il Tarso MAI lascia intendere di una "misteriosa" Incarnzione del (suo) Messia/Cristo celeste.
E' vero che egli scrive - per primo - che il Dio di Isarele.. alla pienezza dei tempi ( ovvero in quel determinato periodo messianico ) "" avrebbe "" inviato Suo figlio ( nato da donna ) - ma comunque NON si tratta di nessuna " Inseminazione " tramite lo SSanto -

Orbene il vero artefice di questo " miracolo dell' Incarnazione divina " - unico ed irripetibile - è l' autore del IV tardivo Libro - detto Giovanni ( o chi per esso ) con quel suo celeberrimo prologo -
L' autore ( ebreo ) H. Bloom, con ironia, rimarca la " goffa imitazione " presente nel primo versetto ( di Giovanni ) quale " penoso tentativo " di surclassare l' originale primo versetto della fantastica Genesi... con quel maestoso:
- In Principio Dio creo' .. eccc... eccc... - Nessuno potra' mai eguagliare questo " insuperabile " versetto.. - ma a parte questo
dettaglio ecco che il celeberrimo prologo "" RI-prende " quel mitico attributo divino dei Sapienziali - ove la Sapienza divina E' presentata come artefice della Creazione - e che Giovanni "" implementa "" con un' ulteriore nuova funzione - ( la tanto desiderata salvezza per l' eternita' ) -
Orbene questa fatidica Sapienza ( sempre secondo l' autore del testo cristiano ) E' ora rivelata / manifestata / si è "" incarnata " / si è materializzata / sarebbe la Nuova Luce che abbatte l' oscurita' ( leggi empieta' - malvagita' che governa il mondo ).
Ma non è finita.
Questa ( nuova ) Sapienza "" avrebbe "" com-partecipato alla creazione della realta' ( GIA' espresso nei secoli PRECEDENTI nel Libro dei Proverbi: 8.22.. e seguenti ! ) -

Per Giovanni è comunque imperdonabile che i correligionari ( i COERENTI monoteisti - rimasti fedeli del Dio Yahwè e al Patto ) del Gesu' della carne NON " lo " avrebbero Riconosciuto quale raggio / portatore della Nuova Luce !

Questo NON riconoscimento "" sarebbe "" un gravissimo peccato ( sempre secono il mortale Giovanni ) -

Ma ecco l' assurdita' - o se si preferisce la "" confusione "" ( riguardante la mitica Salvezza per il Nuovo credente ).

Saulo di Tarso "" stordiva "" il potenziale convertito, con quel suo secondo pilastro dottrinario ( ovvero la resurrezione - quale espressione della potenza del Dio di Israele - e che, se accettata con " fede ", ( dopo aver proclamato con la propria bocca che il Risorto era anche il Signore - la "" salvezza """ era piu' che garantita - Parola del Tarso !

Per contro Giovanni afferma che il ( suo ) Logos Incarnato ( ovvero il Verbo PRE-esistente sin dall' inizio della Creazione ) è portatore ( anche lui ! ) della salvezza. -
Un vero guazzabuglio per il " confuso " devoto...

Da osservare ancora - che nelle Scritture del coerente monoteismo ebraico - la Sapienza divina una volta espletata la sua sublime missione ... ritornava " a " Dio / NELLA sua Entita' / NON rimaneva a girovagare ( non so se mi spiego ) -

- da Isaia 55.11: .. cosi' sara' della Parola uscita dalla Mia bocca, NON ritornera' a Me senza effetto, senza aver operato cio' che
IO desidero e senza aver compiuto cio' per cui l' ho mandata.

Ebbene questa Sophia/Sapienza Incarnata - dopo aver espletato la sua funzione ( la luce nel mondo - e la salvezza ) NON sarebbe Ritornata come prediceva il passo del grande profeta Isaia.. MA è rimasta " indipendente " - ANZI insieme al Dio di Israele ( che tra l' altro "sarebbe" a Lui consustanziale ) formerebbe, quella che poi nel IV secolo, i saggi esegeti sanciranno come nuovo dogma fondante della Triade / Trinita' divina -
Una specificita' del (pseudo)monoteismo cristiano.

Da ricordare comunque che artefice della Creazione sono da annoverare :
- la Parola ( vedi Genesi ) - la Sapienza ( vedi Proverbi 8.22 ) e lo SSanto : quale elargitore della vita
( Salmi 33 - 104 -- Ezechiele cap. 37 .. )

Ordunque quale è stato il processo che ha portato ad identificare il Messia/Cristo del Tarso e il Verbo di Giovanni come "" Figlio "" Incarnato del Dio di Israele " ??
Gia' ho postato le 4 categorie di come intendeva il plurisecolare ebraismo con "" figlio divino ""


Ora tu scrivi: E siccome il figlio di Dio cioè Cristo è anche uomo in Gesù allora come si fa a negare la realtà (naturalmente secondo la fede cattolica) dell'incarnazione?

Ebbene "quel" Figlio NON va inteso nel senso degli umani.. figlio Divino "" sarebbe "" da intendere NON in comunione di natura (!) bensi' in comunione di Trono (!) - ovvero di Regalita' - di Signoria.
come dire : la Sophia incarnata è il Logos ( Verbo - Sapienza - Parola ) fattosi "persona " - cioè si "sarebbe" materializzato, diventando carne ( sarx ) - ( ovviamente cio' vale esclusivamente per il credente .. ) -

Ora se il rito di intronizzazione dei re di Israele ( oppure il Consacrato / l' Unto /Inviato ) usava la formula di Salmo 2.7: Mio " figlio " sei tu, oggi ti ho "" generato "" - - Quel generato ( spiegano gli " specialisti "_ quelli che scandagliano nei misteri occulti delle Scritture ) è sinonimo di "" elevazione "" e NON generazione fisico-sessuale ( tipico delle religioni politeiste - Achille, Romolo e Remo ... )

La " filiazione " divina ( del Messia/Cristo e Verbo-Sophia ) è il frutto dell' ellenizzazione del cristianesimo operata degli esegeti ( ebrei ellenisti e/o di provenienza pagana ) -

Spiega infatti H.Kueng ( cristianesimo - storia ed essenza / Rizzoli + Credo /Rizzoli ) : che questa cristologia dell' incarnazione è stata imposta dall' alto (!) - ( dai " grandi pensatori .. e presentata come Verita' assoluta - da accettare SENZA discutere e/o ragionare...
Ma fa scalpore che il Gesu' della carne MAI penso' a questo tortuoso, arzigogolato, complesso labirinto teologico ( frutto questo della sapienza umana !! ) -

I successivi esegeti ( dopo il Tarso ) hanno innescato, nella costituenda dottrina, un impulso spirituale-intellettuale alla
ellenizzazione che, sin dai primi momenti della setta gesuana, MAI ebbe conosciuto.
( Prosegue il teologo " scomodo " Kueng ) che sara' la cristologia della Sophia incarnata la vera responsabile (!) della RIMOZIONE
del Gesu' della storia - per far posto ad una fede completamente NUOVA - ponendo il dogma Trinitario come Verita' assoluta.. e la cui "" formula "" verra' usata per il rito di iniziazione del nuovo battezzato.. eccc....

Kueng conclude come proprio questo sia il gigantesco macigno che MAI gli altri MONOteisti accetteranno.. anzi accusano il cristianesimo di pseudomonoteismo !

sebastianb is offline  
Vecchio 07-06-2015, 22.47.13   #100
sebastianb
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Riflettevo:

se l'incarnazione d Gesù è vera, è vero un altro fatto: che egli, come uomo, era libero. Non era puro spirito, ma anche uomo.

secondo un cammino completamente tracciato da un disegno divino, .



Libero forse - MA comunque GIA' PRE-destinato ( dal Dio di Israele ) al sacrificio per la riconciliazione e redenzione universale. Almeno questo principio è dottrina del Tarso, sulla quale si è costiuita la nuova religione.

Di Spirito "" sarebbe "" stato DOPO il suo ritorno in vita. Ma anche qui c'è qualcosa che NON quadra.

Quando era in vita - il pio giudeo affermava che .. colui che era degno della resurrezione e della vita nell' altro mondo - sarebbe stato di natura COME gli angeli del cielo. -
Vedi a tal proposito il capitolo 22 ( Matteo ) e/o 20 ( Luca ) - ( in occasione della risposta riguardo a quella donna che " avrebbe " sposato 7 ( sette ) mariti ).

Orbene, sempre in Luca, la versione viene completamente ribaltata. Nei passi Lc. 24.42/43 il miracolato / il ritornato vivente esorta i ditubanti a "" toccarlo "" perchè i fantasmi NON hanno carne e ossa - ( stesso rebus in Giov. 21.12/15 ) -

Ora lo stesso Luca - autore di Atti - nel passo 10.41 vien rimarcato che Pietro è testimone ( insieme ai suoi compagni ) di aver "" mangiato e bevuto "" ( con il ritornato vivente ) DOPO la sua strabiliante resurrezione.....
Lo stesso esperto dottrinario Saulo, nella sua 1 Corinzi 15 capitolo, proclama, con tanta enfasi, che la strepitosa resurrezione
comporterebbe la "" trasformazione " del corpo corruttibile IN corpo spirituale - quello stesso corpo glorioso del (suo) Messia/Cristo celeste -
Da qui la sua massima : carne e sangue NON possono ereditare il Regno - 1 Cor. 15.50 !!

che guazzabuglio...


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